IL CACAO DEI LETTORI

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Grazie

La Redazione di Cacao

Commenti

Spunti da una trasmissione di rai3 beccata per caso, quindi non so le fonti.,. si parlava di un gruppo di persone così organizzate:

io sono un fisioterapista e mettiamo che faccio 20 euro all'ora, tu vieni da me per -mettiamo- dieci sedute, quindi 200 euro. tu fai parte della nostra combricola della "tribù dei tronchi lanciati" e ti faccio uno sconto del 20% così impostato: mi paghi 160 euro e 40 sgrupli.

  Il mio vicino, anche lui "lanciatore di tronchi", fa l'elettricista e chiede 22 euro all'ora. Mi fa un lavoro complessivo di tre ore e lo pago 53 euro e 13 sgrupli al posto che 66 euro.

eccetera..

quando vengo pagato ricevo gli stessi soldi che da qualsiasi altro (gli sgrupli sono spendibili all'interno della "tribù"), ma quando pago risparmio euro spendibili dentro e fuori la comunità.

Se poi per entranre nella "tribù dei tronchi" mettiamo dei vincoli (es. rispettare certi criteri etici e ecologici, scrivere un fumetto a colori di 100 pagine, ripulire il sottobosco dai tronchi iniqui per dieci ore..), la cosa diventa interessante

 

ciao, un abbraccione a tutti voi

*

 

A gentile richiesta segnaliamo il seminario "Paradigmi - Linee di costruzione dell'umano", dal 21 al 28 novembre 2007 a Pruno di Stazzema (Lucca). L'evento e' organizzato da ClownOne Italia, associazione che da anni lavora con Patch Adams, in collaborazione con la "School for Designing a Society".

Per tutte le informazioni http://www.clowns.it

-   dagli amici ci guardi Iddio!   -

a cura di Paolo De Gregorio – 22 settembre 2007

 

E’ proprio vero che le fregature si prendono sempre dagli “amici”.

I nostri cari amici americani, monopolisti mondiali del sistema satellitare GPS, attualmente sotto il controllo del Pentagono, ma in procinto di  essere allargato ad usi civili e commerciali, si oppongono con ogni mezzo al decollo del progetto europeo “Galileo” che prevede di mettere in orbita 30 satelliti entro il 2013, cosa che romperebbe il monopolio USA. A questo scopo usano mafiosamente i soliti amici degli amici, Inghilterra e Olanda, che all’interno della UE ostacolano ogni iniziativa non gradita agli USA, votando contro e addirittura minacciando ostruzionismo.

Ricordo a quei babbei che si vantano di essere filo-americani, e che per di più pensano che facciamo un affare a continuare con l’alleanza atlantica e la Nato, che ogni mossa significativa degli Usa in Europa, tende a ostacolare il decollo dell’Europa come entità di un mondo multipolare (insieme a Russia e Cina), che è oggettivamente concorrenziale in ogni settore e con l’Europa vincente contro il dollaro, rappresenta un pericolo per chi ancora pensa in termini di egemonismo, supremazia militare, monopolismo.

Termini che saranno prestissimo superati dagli eventi, visto che Russia e Cina a loro volta metteranno in orbita un loro sistema satellitare competitivo sia sul piano militare che commerciale.

Non basta, viene minimizzata la gravissima interferenza negli affari europei, dove la decisione Usa di schierare un sistema antimissile in Polonia e repubblica Ceca, senza nemmeno consultare la UE, suona in termini di padroni che impongono le loro condizioni e i cittadini europei trattati come colonizzati e subordinati.

I risultati di questa mossa Usa sullo “scacchiere” europeo ha creato una frattura tra UE e Russia, addirittura si riparla di guerra fredda e di missili puntati con obiettivi europei,ci riporta sotto “l’ombrello” Usa e Nato, fa fallire la vantaggiosa integrazione tra economia europea e russa, da cui dipendiamo per la fornitura di gas, e che poteva sviluppare una sinergia nel costituire un sistema satellitare comune.

Gli “amici americani” ci hanno coinvolto nella aggressione all’Iraq. Anche qui un grande affare: 5.000 miliardi di vecchie lire buttati, 40 vite perdute e nemmeno un appalto di consolazione, fosse anche una casa cantoniera.

Gli “amici americani” hanno impacchettato ed esportato la più grande “sola” (truffa) del secolo, scaricando sul sistema bancario europeo i rischi che le banche americane avevano preso sui fondi immobiliari (subprime), con la complicità di agenzie di rating che sostenevano la solidità di questi titoli.

Gli amici americani hanno amichevolmente ammazzato Calipari per spiegarci, come fa un padre un po’ autoritario con i suoi figli, che comandano loro e non si deve trattare per far tornare ostaggi a casa.

Quando i loro soldati o i loro “servizi” in Europa fanno danni, rapiscono, tagliano con jet cavi di funivie, uccidono,questi giovanotti esuberanti, ma sempre molto patriottici, vengono impacchettati e rimandati in America e non possono essere estradati e giudicati dove hanno commesso il reato.

Se cominciassimo a pensare che questa enorme presenza militare americana in Europa non rimane qui per difenderci dai “nemici” (ma quali?), ma per ostacolare la nascita di un POLO EUROPEO di prima grandezza capace di incrinare l’egemonia degli Usa nel mondo, capace di attirare verso l’Euro (cosa che già sta accadendo) flussi di denaro dei paesi mediorientali, capace di sviluppare una politica di PACE e di integrazione economica in Medio Oriente e nel Mediterraneo, incominceremmo a ragionare seriamente, e tutti gli avvenimenti troverebbero una logica e una spiegazione.

La prosperità futura dell’Europa è direttamente proporzionale alla scomparsa dell’influenza politica e militare degli Usa e dei suoi complici Regno Unito e Israele.

Paolo De Gregorio

Scusatemi, io ho trasmesso come sempre.Non so perchè questo messaggio è uscito così:

Saluti

Paolo

Siamo un gruppo di insegnanti-educatori del Comune di Milano.

Abbiamo lavorato per oltre 20 anni con adolescenti a rischio (DROP OUT).

I nostri interventi riguardavano molteplici aree:

-recupero della licenza media inferiore in collaborazione con le Scuole Medie Statali e, successivamente, con i Centri Territoriali Permanenti (ex 150 ore)

-collaborazione con le Comunità per l'inserimento nei percorsi scolastici di minori stranieri appena arrivati in Italia

-interventi nelle Scuole Medie Inferiori e Superiori per la prevenzione alla dispersione scolastica

-interventi per l'integrazione nelle scuole di minori rom

-percorsi di rimotivazione e riorientamento alle scuole superiori e centri professionali.

-organizzazione di stages presso aziende

All'inizio di questo anno scolastico ci è stato comunicato che il Progetto Drop Out era ufficialmente chiuso e gli interventi educativi di  esclusiva competenza dello Stato.

Considerando i continui tagli finanziari e l'aumento di minori a rischio (italiani e stranieri), noi ci chiediamo come sia possibile che lo Stato riesca oggi a fornire un servizio rivolto a questi ragazzi quando non ne era in grado 20 anni fa.

 

Un gruppo di insegnanti educatori del Centro di Formazione Fleming, Milano

Cari amici,
credo siano negli occhi di tutti le(poche!)immagini della brutale repressione in atto in Birmania.
A tal proposito approfitto di questo spazio per informarvi che oggi pomeriggio a Roma,alle 18,30 sulla piazza del Campidoglio,si terrà una manifestazione di solidarietà con il popolo birmano.Spero che saremo in tanti!
In aggiunta a ciò io vorrei lanciare la proposta per un'altra manifestazione da tenersi di fronte all'Ambasciata di Birmania in data da definire.Penso che avrebbe un valore "politico" andare a manifestare sotto le finestre di quei funzionari che rappresentano formalmente la Giunta Militare birmana nel nostro paese.La manifestazione può essere strutturata coinvolgendo le comunità buddiste presenti in Italia con un accento di tipo religioso in piena vicinanza con i monaci che stanno rischiando la vita per la democrazia,o compiendo azioni dimostrative tipo sit in pacifico nella via dell'Ambasciata ed altre possibili forme da studiare.
Perciò lancio quest'appello,ferma restando la manifestazione di oggi,chi fosse interessato(persone comuni,associazioni,movimenti ecc..)a preparare questo tipo di evento che ho descritto,può mettersi in contatto con me al seguente indirizzo email:[email protected]
Grazie.Luca Loreto.

Agli amici che già conoscono il
Manuale "Detersivi tradizionali, ecologici & fai da te"
e il sito http://biodetersivi.altervista.org

A quasi 2 anni dall'inizio delle riflessioni e sperimentazioni sui detersivi, ecco la quarta versione del Manuale, arricchita di molte integrazioni. Il "merito" è tutto vostro, delle vostre sollecitazioni, domande, curiosità. Noi ci abbiamo messo la solita voglia di fare per un "mondo nuovo". Il risultato è un manuale più completo ed affidabile. Lo potete scaricare direttamente dal nostro sito http://biodetersivi.altervista.org/ in formato pdf.

Sul sito potrete trovare anche altri materiali che per motivi di spazio non sono pubblicati sul manuale.
Ricordiamo che il sito è perfettamente visibile con internet explorer mentre con altri browser non è sempre accessibile.

Inoltre vi ricordiamo che

- Se il manuale vi è piaciuto
- Se volete farlo conoscere ad altri
- Se volete organizzare eventi per presentarlo e spiegarlo

Abbiamo preparato un PPT !!!

E' ricco, facile, accattivante, gratuito!
Per convegni, mostre mercato, corsi e tutto quello che vi viene in mente!

Il file è scaricabile direttamente dal sito.

Sempre nel sito troverete anche

Mondo Bimba/o

Come prendersi cura del Bebè

Una guida sull'igiene del bambino, frutto di lunghe ricerche e consultazioni tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali.
Potrete trovarvi sia consigli su prodotti in vendita da noi valutati sicuri, sia metodi naturali e fai da te.

Per informazioni, o per farvi spedire il materiale nel caso non riusciate ad accedere al sito, potete contattarci alla casella di posta
quinta.cosa.sacra CHIOCCIOLA gmail.com

Gruppo Mondo nuovo

 

 

Segnaliamo l'iniziativa di una cara amica di Alcatraz e della redazione di Cacao, Thea Valentina Gardellin, che in provincia di Vicenza ha creato un Centro di Formazione Linguistica, un progetto molto interessante e molto molto molto utile...

 

CENTRO di FORMAZIONE LINGUISTICA

Corsi di lingue per privati ed aziende; business English, servizi di traduzione (testi tecnico/commerciali, comunicazione sociale, contratti, brevetti, atti legali, asseverazioni, cartelle cliniche, tesi universitarie, libri … ) ed interpretariato (conferenze, riunioni, fiere, viaggi d’affari all’estero, presentazioni societarie … ), corsi d’italiano per stranieri, viaggi/studio all’estero,  conversazione in lingua, letture in lingua, serate culturali in lingua, corsi di lingue per bambini, laboratori ludico/didattici per bambini (dopo scuola), servizi di lettorato presso istituti statali, corsi di musica (al momento disponiamo di arpa celtica e violino).
Il centro è dotato di ascensore ed accessi adeguati a persone diversamente abili.

Redazionale pubblicato in “Il Giornale di Vicenza” Venerdì 28.10.2007

Active Languages nasce dall’amicizia e dall’orizzonte comune di due persone che han scelto di fare dell’insegnamento delle lingue il loro progetto di vita. Il nostro Centro di Formazione Linguistica si propone per tutta una serie d’intenti  che spaziano dai corsi di lingue per l’infanzia (attraverso il gioco, attraverso la musica [Arpagiocando], il canto, il teatro, la mimica, i piccoli lavori manuali ecc) ai corsi altamente specializzati richiestici da alcune holding internazionali; dallo sviluppo di un progetto commerciale notevolmente qualificante alla discussione dello stesso poche ore prima di entrare in riunione.
Active Languages, frutto di anni d’esperienza, sa mettere a fuoco le reali esigenze di coloro che desiderano intraprendere un percorso linguistico. Tra i nostri attuali clienti vantiamo bambini vivaci, studenti e studentesse dediti alla preparazione delle loro tesi, mamme e casalinghe, viaggiatori in cerca di lontane avventure,  stranieri volonterosi di migliorare il rapporto con i locali attraverso la conoscenza dell’Italiano, professionisti desiderosi di offrire un servizio migliore ai propri clienti, manager e Chief Executive Officers che quotidianamente si relazionano con le consociate estere.
Nei confronti delle aziende interessate, il nostro Centro s’impegna ad organizzare corsi su misura anche interaziendali, mettendo in rilievo gli aspetti amministrativi/commerciali; le fondamenta su cui si costruisce ogni relazione professionale. Le lingue divengono il mezzo per trasmettere il proprio desiderio di collaborazione, il mezzo di comunicazione aperta verso il mondo intero.
Traduzioni e servizi d’interpretariato due dei punti salienti del centro. Dal progetto per lo sviluppo di uno stampo alla traduzione di un pamphlet che descrive i benefici di una crema per il viso, dal contratto per diverse forniture di sedie alla cartella clinica,  dal tessile all’energia solare.
L’attività viene svolta su più livelli: Il Socio Canadese laureato in Business and Marketing con una seconda laurea per l’insegnamento della lingua inglese come seconda lingua mentre l’altra socia fondatrice (tri-lingue) ha lavorato come interprete e traduttrice anche per il Premio Nobel per l’Economia Prof. John Forbes Nash.
Oltre a proporre corsi di lingue come essi vengono comunemente intesi, Active Languages consiglia conversazioni in lingua per approfondirne le conoscenze; letture dei classici (da Dostoevskij a Tolstoij, da Achmatova a Tarkosvskij per la Russia, da Steinbeck e Hemingway a Thomas Gray attraverso la letteratura Anglossassone, dagli studi sullo Sturm und Drang a Musil per il Germaneismo, Hugo, Voltaire…la rivoluzione francese per arrivare sino alla Grecia, la Cina ed il Medio Oriente).
Volendo prestare una certa attenzione al gentil sesso, Active Languages propone inoltre, durante l’arco della giornata, corsi di lingue e conversazione al femminile dove le problematiche e le gioie delle donne possono essere condivise in maniera diversa; attraverso l’apprendimento di una nuova lingua. Che esse siano Italiane oppure appartenenti alle comunità straniere, che esse siano velate oppure no…lo spazio per confrontarsi in una lingua diversa c’è per tutte.
Pensando di dare anche delle forme a dei suoni rappresentativi della grazia femminile abbiamo scelto di proporre l’apra celtica ed il violino a coloro che potessero essere interessate a rivelare la loro natura attraverso la musica.

Active Languages si mette a disposizione anche per progetti di lettorato in lingua presso gli Istituti e le Scuole pubbliche del territorio.

Oltre al percorso didattico, il Centro desidera essere punto arricchente per la conoscenza della storia e della cultura del paese di cui si va a conoscere la lingua.
La ventennale esperienza acquisita in campo commerciale viene messa a disposizione per ricerche di mercato, consulenze commerciali, acquisizione di nuovi mercati e/o nuovi clienti e quant’altro possa servire ad accrescere il fatturato di un’azienda.
Prendiamo  spunto dal COE (Council of Europe) il cui Segretario Generale Terry Davis sostiene quanto segue “Le lingue e l’apprendimento delle lingue sono essenziali per la promozione dei valori del Consiglio d’Europa in materia di democrazia e di diritti umani” .    Riteniamo che il plurilinguismo sia fondamentale per la crescita, la condivisione e lo sviluppo di progetti futuri, che essi siano professionali, personali, di ricerca o per diletto.
La consapevolezza plurilinguistica promuove la comprensione reciproca : l’opportunità di apprendere altre lingue è condizione essenziale per una comunicazione interculturale e l’accettazione delle differenze culturali di ognuno.
Sono a disposizione, oltre alle lingue maggiormente richieste; Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Portoghese e Russo,  l’Italiano per gli stranieri  alcune lingue Orientali come il Cinese ed il Giapponese,  le lingue Scandinave, le lingue dell’est Europa ed alcune lingue Medio Orientali. Gl’insegnanti sono madrelingua.
Il nostro Centro di Formazione è dotato di  aule insonorizzate. Si trova nel cuore di Montecchio Maggiore, nelle vicinanze dell’antica ciminiera di mattoni rossi.
Desideriamo sottolineare che il centro è dotato di ascensore ed accessi adeguati a persone diversamente abili.
Active Languages ha aderito alla giornata europea delle lingue “European Day of Languages – 26 September 2007”:

Active Languages Srl
Largo Boschetti, 29
36075 Montecchio Maggiore (VI)
tel: 0444-1770055
fax: 0444-1770065
E-mail: [email protected]
Web: www.activelanguages.eu

 

 

Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani dovranno rispondere,nelle prossime settimane,delle loro asserzioni ,riguardo all’ex- ministro Pisanu, in un processo civile.

La rivista Diario ,insieme a pochi altri, fra cui Antonio Di Pietro e Beppe Grillo, avvertirono l’anno scorso della pericolosità dell’uso dello scrutinio elettronico nelle elezioni politiche 2006 e di come (e a chi) fosse stato assegnato con urgenza l’appalto del progetto.

Pisanu ha citato i due giornalisti  a processo civile chiedendo un risarcimento di 5.000.000 di euro(cinquemilionidieuro).

Nel maggio di quest’anno il Ministero dell’Interno ha risarcito con 5000 euro una pediatra pacifista (per diversi anni missionaria in Africa)che durante le manifestazioni del G8 ,nel 2001,(seduta a terra e con le mani alzate insieme al gruppo cattolico Lilliput)venne manganellata sulla testa conseguendone ,oltre allo schoc, anche una ferita suturata con 10 punti.

In questo caso la violenza non fu solo morale ma fisica e tale fu il prezzo con cui  il Ministero dell’Interno pagò,a un comune mortale,i diritti violati.

Tutti sappiamo che cosa sia successo  nelle ultime elezioni politiche,anche se nessuno che ne avesse la possibilità e il dovere ha mai dato una vera risposta alle nostre domande,neppure con interrogazioni che trattavano specificamente l’argomento.

Oltre che dall’allora ministro Pisanu i due giornalisti sono stati anche accusati dalla Procura di Roma  e rinviati a giudizio per aver diffuso(a quanto dicono)notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico,con un inchiesta aperta e conclusasi ,in circa due settimane, durante le vacanze di Natale.

Lo scrutinio elettronico,così come è stato pensato e organizzato,al di là di ciò che possa essere successo(compresi i famosi blocchi di afflusso dati e il tirare notte),è un metodo per conoscere in brevissimo tempo (1-2 ore)il risultato delle elezioni con affidabilità,esponendoci all’arbitrio di chi avesse cattive intenzioni.

Non ultimo,la notizia che altri tribunali (Toscana,Imperia,Bolzano,Udine)si sono aggiunti nella non consegna delle schede (per smarrimento o distruzione?)alla Giunta delle elezioni per la riconta.

Io e altri   che seguiamo da tempo il problema  abbiamo deciso di inviare e-mail di  solidarietà e chiedere a trasmissioni televisive come Che tempo che fa e a Luciana Littizzetto (che hanno recuperato questo problema, lasciato cadere nel nulla)  di chiamare ed intervistare i due giornalisti,in occasione dell’apertura del processo.

 

[email protected]

e per Luciana Littizzetto  aggiungere

Oggetto:Posta per Luciana Littizzetto

 

Per approfondire
www.imbroglioni.com

Le informazioni e gli aggiornamenti:

www.webalice.it/marisa.pareto/bibliografia.htm

Verità e diritto al voto pulito :

 http://www.petitiononline.com/56000/petition.html

Su indicazione dell'ufficio tecnico con cui stiamo collaborando per il progettone del fotovoltaico, vi segnaliamo il convegno "Energia e' donna", a Venezia il 6 ottobre, organizzato da AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D'Azienda.
Per maggiori informazioni http://www.aidda.org

Salve a tutti!

Per jacopo e tutto il suo staff, volevo proporre un laboratorio in cui vengano esposti consigli per la lettura veloce. Un piccolo passo pratico per facilitare i nostri impegni.

Se tu jacopo e tutto il tuo staff conoscete già dei metodi, vi prego di esporli! :D

Grazie dell'attenzione! :D

 

 

POF POF POF !!! Scelgo di essere felice! :D

Salve a tutti, sono un giovane emigrato italiano.
Da giovane, ma soprattutto da emigrato, dovrei disinteressarmi ad alcuni temi, ma non ce la faccio.
Leggo, m'informo e più m'informo e leggo e più la pressione sale.
Purtroppo non ho nessuna qualifica politica, organizzativa, non posso combattere nulla studiando leggi e facendo proposte...tra le mie mani ho solo una vena, quella artistica.
Vi mando il mio ultimo lavoro, un omaggio ai miei due eroi, Falcone e Borsellino.
http://www.youtube.com/watch?v=wmzOY1iUjig  (gli altri si possono trovare sul mio sito www.rattopennugu.com o digitando su youtube la parola Rattopennugu)
Spero vi piacciano, spero possano servire a qualcosa, o per lo meno a farvi continuare nelle vostre lotte.
Un saluto sincero, redazione compresa per la sua immensa gentilezza

Rattopennugu

Su richiesta di alcuni lettori vi segnaliamo la campagna STOP INCENDI, per dire no agli incendi dolosi in Sicilia e nel mondo.
Trovate tutte le informazioni su http://stopincendi.blogspot.com/

 

     -    “il Nobel scomodo”    -

a cura di Paolo De Gregorio – 13 ottobre 2007

 

Si parla molto di ecologia e sostenibilità, di decrescita più o meno felice, e si ha quasi l’impressione di una evoluzione in progress, positiva, del contenimento di inquinanti e gas serra nella nostra atmosfera.

 Addirittura arriva il Nobel per la PACE ad Al Gore che si è impegnato sul fronte ambientale, e l’illusione di una svolta epocale si affaccia nella testa di molti.

Peccato che sul terreno delle scelte concrete, quelle imbeccate dagli industriali ai loro lacchè politici, abbiamo il signor Attali, ex socialista, ora al servizio del reazionario Sarkozy, che per la Francia prevede: PIU’ MERCATO, MENO AMBIENTE per rilanciare l’economia, chiedendo di cancellare la “salvaguardia ecologica”, voluta da Chirac nella Costituzione, considerata oggi un freno allo sviluppo.

Questi estremisti della crescita ad ogni costo, ottusi e irresponsabili verso l’ambiente, inadempienti verso il trattato di Kyoto, che impunemente ignorano le conclusioni degli scienziati dell’IPCC (organismo internazionale dell’ONU dove per sei anni hanno lavorato 2.000 scienziati sui cambiamenti climatici) anch’esso premiato con il Nobel, addirittura decidono di peggiorare la insostenibile situazione attuale togliendo le poche norme di salvaguardia contro le emissioni nocive.

La Casa Bianca, dopo la notizia del Nobel a Gore, sente l’esigenza di precisare che (la nazione più antiecologica della storia, quella che con il 5% della popolazione mondiale divora il 40% di tutte le risorse prodotte al mondo e inquina in proporzione) non deciderà alcun cambiamento di rotta nella politica ambientale.

La mostruosità della “demokrazia” contemporanea è che essa porta al potere i killer del nostro ormai fragile ecosistema, arroganti e ignoranti, che si fanno beffe delle conclusioni degli scienziati, e sono alleati di ferro della più feroce di tutte le leggi, quella del profitto che oggi tutto decide e plasma anche culturalmente tutta la società civile dove vediamo tutti contro tutti azzuffarsi per ritagliarsi una fetta di consumi, senza più progetti né futuro.

Nuoce gravemente alla situazione attuale anche il fatto che paesi come la Russia e la Cina si siano fulmineamente inseriti nella folle globalizzazione di merci e consumi con la stessa logica e la stessa cultura dei vecchi “imperialisti”, ma con maggiore disprezzo per i diritti dei lavoratori e meno scrupoli per la salvaguardia dell’ambiente.

Il “pensiero unico” del profitto, dei consumi, dell’eterno sviluppo, di negare l’evidenza dei cambiamenti climatici, è diventato globale e non si vede una via d’uscita.

Se non identifichiamo nel liberismo e nel profitto i nemici giurati dell’ambiente e di tutta l’umanità mai potremo elaborare un progetto di società in cui la produzione di beni e di alimenti sia proporzionale alle risorse della terra, sia da questa sostenibile e non pericolosamente in rosso, visto che l’impronta ecologica della umanità è già del 30% fuori dalla capacità della terra di rigenerare la vita.

Paolo De Gregorio

e pensare che ero ancora dubbioso se andare o no a votare alle primarie.,.

mio padre torna ora e questo mi dice

- che nella scheda nazionale i candidati sono tre e non cinque (Veltroni, Bindi, Letta)

- che nella scheda regionale (Veneto) ci sono tre liste con un unico candidato: un certo Paolo Giaretta, vecchia spugna della DC

...

vabbé basta così..

 

datevi una letta a Cacao per tirarvi su

vi abbraccio tutti ciaoo

 

fede

 

Nata dall'intuizione di un giovane cagliaritano, Stefano Bandini, che nel 2003 aveva sognato lo schema del prototipo, oggi viene prodotta nella zona industriale di Cagliari ed e' pronta ad arrivare sul mercato da gennaio 2008. E' la supercaldaia realizzata con la collaborazione di ''Sardegna ricerche'' e dell'Universita' di Cagliari: grazie a rendimenti superiori al 109%, permette agli utenti di risparmiare un bel po' di soldi e abbatte del 50% le emissioni di gas nocivi nell'atmosfera.

(Fonte: Corriere.it, segnalata da Nico, grazie!)

Il vero nome della "supercaldaia" si chiama GTC (generatore termodinamico condensante) ed utilizza la tecnologia denominata GOLDENCALOR.

saluti.

E' iniziata pochi giorni fa una petizione contro il canone RAI e il canone Telecom. Per saperne di più o per aiutarci nell'intento andate al sito http://www.firmiamo.it/firmacontrocanoneraietelecom . Se siamo in tanti possiamo farcela. PASSATE PAROLA.

Per la prima volta, nella storia degli Stati Uniti (Kansas), la costruzione di una centrale a carbone per la produzione di energia elettrica è stata bloccata perché 'inquinante' a causa delle emissioni di ossido di carbonio.

-          campioni del mondo di disastri  -

a cura di Paolo De Gregorio – 22 ottobre 2007

 

La certezza che l’homo sapiens è senza futuro e che l’umanità si sta comportando come l’orchestrina che suonava sul Titanic, mi viene dal vedere l’enorme entusiasmo di popolo, industriali, politici, per la vittoria della Ferrari (manca solo il Papa), rito in cui ottusamente si celebrano i maggiori protagonisti della distruzione del nostro ecosistema, visto che viene esaltato il mito della potenza, della velocità, del trasporto individuale, che conquista culturalmente e materialmente buona parte della umanità.

Ancora più ottuse mi appaiono quelle persone che considerano uno sport questa macchina infernale,il circo della Formula 1,che altro non è che un gigantesco SPOT gestito dagli industriali dell’auto e del petrolio, per vendere auto che sono uno status-simbol che garantisce a chi le possiede il certificato di vincente, circondato da una subliminale atmosfera di successo negli affari e con le donne.

Questa cultura, nefasta e distruttiva, che prevede che gli uomini siano in perenne lotta tra di loro per arrivare ad esibire i successi economici e di carriera, è imposta in modo ossessivo e dittatoriale da un complesso industriale e mediatico, in sinergia profonda, che non solo fabbrica le auto, ma fabbrica anche le teste di chi deve poi acquistarle, puntando soprattutto sulla sfera emotiva.

In questi anni tutto l’apparato mediatico ha giocato sul suscitare emozioni per spingere al consumo e nulla è stato concesso alla razionalità, agli allarmi degli scienziati, alla insostenibilità di uno sviluppo insensato e suicida.

Celebrando la vittoria della Ferrari si celebra la vittoria dei barbari ignoranti e primitivi che si fanno esaltare dal rombo dei motori,dalla velocità e dalla possibilità di morte sempre IMMANENTE, accecati da queste pulsioni primitive che non gli fanno vedere dove ci stanno portando la religione del profitto e del disprezzo per l’ambiente.

Il nostro è un mondo dominato dagli egoismi, dal denaro, e dal superpotere privato degli industriali e del loro apparato mediatico. La “democrazia” è un guscio vuoto senza il potere di cambiare nulla, ed è la cornice entro la quale queste forze distruttive stanno benissimo e prosperano.

Sarà cambiato qualcosa solo quando vedremo nei pronto soccorso degli ospedali la stessa efficienza che viene esibita nei Pit-stop, e le capacità ingegneristiche usate per progettare lo smaltimento dei rifiuti in modo corretto e sostenibile, e vedere le persone che girano con auto elettriche che fanno al massimo 50 km all’ora.

Quei soggetti entusiasti, che sotto lo sguardo benevolo di industriali, politici e preti, inneggiano alla vittoria della Ferrari, non sono semplici tifosi, essi applaudono i responsabili di migliaia di morti per le strade, se ne fregano delle decine di migliaia di invalidi per incidenti stradali, volutamente ignorano il disastro ambientale che l’auto e il petrolio stanno portando, e finchè ci saranno persone di questo stampo saremo sempre dei primitivi, destinati all’estinzione.

Per dare una idea del CORO unanime che sostiene questa cultura, l’Espresso e Repubblica, che solo l’anziano Berlusconi definisce stampa di sinistra, propongono l’acquisto di modellini Ferrari insieme alle loro pubblicazioni accompagnando l’operazione con annesso kit di retorica.

Paolo De Gregorio

volevo segnalarvi la prossima fermata.
Nico

2007-10-22 El Nino rallenta rotazione Terra
Necessario un millisecondo in piu' al giorno
 (ANSA) - ROMA, 22 OTT - La corrente calda El Nino ha un impatto talmente forte sul nostro clima da rallentare la rotazione della Terra di 1 millisecondo al giorno. Secondo una ricerca pubblicata su 'Geophysical Research Letters', El Nino riscalda la superficie delle acque del Pacifico ai tropici, rendono la rotazione dell'atmosfera leggermente piu' veloce, il nostro pianeta e' costretto a 'rallentare' per compensare questa maggiore velocita'.
Chi vuole scendere si prepari, la prossima fermata tra qualche milardino di anni?

-          mani insanguinate  -

a cura di Paolo De Gregorio – 25 ottobre 2007

 

Vedendo l’immagine della attivista americana contro la guerra all’Irak, Desirée Anita Ali Fairooz, che mostra le mani insanguinate alla cameriera di Bush, Condoleeza Rice, che abbassa gli occhi e la testa e non sa cosa rispondere, è esplosa in me una gioia profondissima per una verità che emerge in un mare soffocante di bugie e manipolazioni.

L’unico in Italia a dire la stessa elementare verità, che gli Usa e la loro classe politica hanno le mani sporche di sangue, fu il segretario del PDCI, Diliberto, che fu zittito immediatamente da un coro unanime, che si estese anche ai rifondaroli.

Purtroppo né un gesto suggestivo come quello di questa attivista,né lo straordinario libro dell’ex dipendente del Dipartimento di Stato americano, William Blum, intitolato: “con la scusa della libertà” (che ricostruisce puntigliosamente e dettagliatamente 50 anni di crimini Usa nel mondo, ufficialmente giustificati dal desiderio di portare libertà, pace e democrazia), possono influire in un paese dove vota il 30% della popolazione, organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori non esistono o sono in mano alla mafia, e i 47 milioni di cittadini poveri che non hanno assistenza sanitaria non si ribellano.

Nella culla della libertà e del pacifismo, pur di fronte allo spettacolo dell’occultamento delle bare dei mercenari della guerra irakena, delle cure inadeguate riservate ai mutilati e feriti di guerra, del cinico metodo di esporre i soldati a contaminazioni di uranio impoverito e chissà quali altre diavolerie chimiche, non vi è nemmeno una organizzazione dei reduci e delle madri dei caduti e dei pacifisti che sia presente di fronte agli uffici di reclutamento militare, che spieghi come vanno le cose a quei poveracci imbecilli che vanno ad arruolarsi.

La democrazia e la libertà, che vengono indicate come gli obiettivi della politica estera Usa, in America non esistono e si vede.

Qui in Europa, dove viene esibita da tutti i politici la più devota fedeltà alla alleanza atlantica e alla Nato, siamo pieni di basi militari straniere, risultiamo essere solo dei colonizzati e la nostra politica estera e la nuova guerra fredda con la Russia sono decise a Washington e a Londra, secondo convenienze politiche ed economiche che sono ostili all’Europa.

La parte che spetterebbe a noi europei, per liberare il mondo dalla egemonia, dalle ingerenze, dalle guerre di matrice americana, è semplicemente quella della dignità e della autonomia, rifiutando la “protezione” della Nato, costituendo un esercito integrato europeo, di impostazione solo difensiva, e soprattutto una politica estera decisa nel Parlamento Europeo, a maggioranza semplice, come si usa in democrazia. I paesi europei che non accettano questo metodo (Inghilterra, Olanda, Polonia) si facciano da parte.

Chi è veramente contro la guerra, tutte le guerre, deve avere questi obiettivi e bisogna ricordare a tutti che non vi è guerra o tensione nel mondo dietro cui non vi sia la mano Usa, che non vi è una sola area geografica dove non vi siano basi militari americane (900 in tutto il mondo) o flotte di portaerei o sottomarini con armi nucleari.

Ogni popolo ha diritto ad evolversi o rimanere nelle sue tradizioni senza che nessuno abbia l’arroganza di giudicare se ciò è giusto o meno, tanto più se i democratici, ma anche cristiani, parlano inglese, fanno da secoli i colonialisti, e prima sparano e poi discutono.

Paolo De Gregorio

Sono venuto a conoscenza di un fatto che mi disgusta: l'ennesima crudeltà nei confronti di un animale (cane), questa volta spacciato per arte! Forse ne sei già a conoscenza, in caso contrario tido il link. Queste cose, per quanto facciano male, si devono sapere!

Volevo solo segnalare una bella e coraggiosa iniziativa di un gruppo 
di giovani che si stanno battendo per la difesa dell'ambiente nel 
loro paese, Falcade, una di quelle cose che a volte ci fanno 
ritrovare la speranza nel futuro... :)

http://www.pianadifalcade.it/

Chi potesse/volesse aiutarli si faccia avanti, io sto facendo tutto quello che posso, ma non è molto

-          ma a che serve l’ONU?  -

a cura di Paolo De Gregorio – 1 novembre 2007

 

All’appello all’ONU del criminale guerrafondaio Bush per rafforzare l’embargo contro Cuba, che come è noto è una grave minaccia per gli Usa, 184 paesi hanno risposto no, mentre le superpotenze Palau, isole Marshall e Israele, complessivamente meno di 6 milioni di persone, hanno reso vano il voto dei rappresentanti di 6 miliardi di abitanti della terra.

Si teme che i 50.865 (compresi donne e bambini) abitanti delle Marshall, noti per la loro focosità,possano invadere Cuba per offrirla agli Usa,che peraltro si sono piazzati su due di queste isole: Eniwetok e Bikini con due poligoni atomici (come si sa indispensabili per estendere la democrazia).

Se poi si aggiungono i 19.128 abitanti di Palau le cose per Cuba si fanno serie.

Per la precisione, ricordiamo che l’unità monetaria di queste isole è il dollaro americano, gli Usa provvedono per la difesa e la politica estera, e l’unica ricchezza di queste isole, la pesca, è stata data in licenza a flotte straniere.

E c’è ancora qualche buontempone che sostiene che l’imperialismo non esiste!

Ma torniamo all’ONU. Quello che dovrebbe essere il massimo consesso democratico e punto di riferimento assoluto contro le guerre e le prepotenze non usa le fondamentali regole democratiche della maggioranza e della opposizione e lascia decidere tutto ad un feudale ed arcaico diritto di veto, che poi significa la totale impotenza e non credibilità di questo organismo.

Sarebbe ora che tutti i paesi che vogliono la PACE e che ogni controversia sia risolta senza l’uso della forza, decidessero l’abolizione della CUPOLA dei paesi con diritto di veto, che poi sono i più ricchi e più armati, e finisse questo paradosso che un consesso mondiale di PACE è in mano ai guerrafondai con armi atomiche in grado di distruggere la terra.

Certo che noi europei ci dovremmo vergognare come ladri visto che non siamo capaci di darci, come UE, le stesse regole che valgono nei parlamenti nazionali, e non abbiamo una politica estera, né un esercito europeo, perché, come l’ONU, non rispettiamo la regola democratica della maggioranza. Ci ritroviamo ancora un protettorato Usa, con centinaia di basi militari sul nostro territorio e la nuova “guerra fredda” decisa, contro i nostri interessi, a Washington per unilaterale installazione di uno scudo spaziale americano in territorio polacco e ceco. Con le regole democratiche tale decisione avrebbe dovuto avere come sede Strasburgo, sede del Parlamento europeo, senza se e senza ma.

Sarà difficile chiedere una riforma dell’ONU se l’Europa non abbandonerà l’immobilismo della “unanimità”, parlerà con una voce sola, democratica e potrà chiedere con tutto il suo peso, economico e monetario (che è superiore a quello degli USA), di introdurre anche all’ONU deliberazioni a maggioranza senza veti di nessuno.

Se vogliamo una dimostrazione pratica dello stallo provocato dalla presenza del “diritto di veto”, possiamo utilizzare la Birmania, dove da quasi mezzo secolo esiste una dittatura militare di stampo fascista, ma dove esistono due contendenti principali, la Cina con vasti interessi economici, e gli Usa che vorrebbero subentrare in questi interessi appoggiando il movimento buddista.

Il sottobanco diplomatico dell’Onu dice che in caso di sanzioni alla Birmania la Cina porrebbe il veto e quindi la giunta fascista rimarrebbe al potere.

Senza questo veto il via libera all’isolamento economico della Birmania sarebbe stato dato, e in poco tempo il popolo spinto dalla crisi economica, senza nessun tipo di aiuto esterno, avrebbe liquidato la giunta fascista, portando al potere i protagonisti di questa rivoluzione.

Vogliamo l’ONU democratico e vogliamo anche che i cittadini di tutto il mondo, nelle normali elezioni, decidano il loro rappresentante all’ONU e non le segreterie dei vari partiti.

Paolo De Gregorio

Siamo Monica e Maddalena figlie di Mauro Rostagno e volevamo fare presente a te e a tutta Alcatraz che stiamo raccogliendo firme per evitare l'archiviazione e per approfondire .... finalmente....le indagini.
VI CHIEDIAMO QUINDI DI PARTECIPARE ALLA RACCOLTA FIRME ONLINE SUL SITO: http://www.petitiononline.com/permauro/ perchè abbiamo tempo fino a metà novembre per raggiungere la quota 5000 firme.
Oppure tramite cartaceo da scaricare dal sito dell'Associazione Saman (http://www.associazionesaman.it) oppure http://www.ciaomauro.it oppure dal blog di Beppe Grillo dove c'è un link sulla petizione.

Ciao e grazie di cuore.

Monica e Maddalena ROSTAGNO

Ciao Jacopo, mi chiamo Luca Boccardini, ci siamo già conosciuti alla fattoria squola e al Kandinsky che gestisco con mio fratello Simone.
 
Facciamo parte del comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino (del quale fanno parte anche radicali, circolo Island, perugialife.it, libreria La Porta, ass.ne antigone, circolo primomaggio e tanti altri ancora, associazioni civili e liberi cittadini.
Una vicenda della quale avrai già sentito parlare sicuramente, in caso contrario puoi informarti qui:
 
http://veritaperaldo.noblogs.org

 
dove puoi trovare anche una buona raccolta degli articoli che sui vari quotidiani locali e nazionali hanno ospitato la questione,
 
Ci farebbe piacere avere una tua adesione in quanto personaggio rappresentativo della cultura della nonviolenza, ed eventualmente se potessi darci una mano a veicolare la nostra iniziativa, che è a carattere nazionale,  magari nel tuo blog e magari anche in quello di Franca e Dario, sempre che siano favorevoli.

 

 

       - il nucleare pulito e sicuro non esiste   -

a cura di Paolo De Gregorio  -5 novembre 2007

 

Propongo un ripassino di storia del nucleare con qualche dato:

- 1979, centrale di Three Mide Island (USA) il nocciolo di un reattore arrivò alla fusione (da allora nessun impianto è stato più costruito negli Usa)

- 1986, catastrofe di Chernobyl

- 1987, vittoria in Italia del referendum contro le centrali nucleari

- i vecchi reattori oggi in funzione negli Usa sono 104 e producono solo il 20% della    energia elettrica del paese, e tra poco dovranno essere smantellati perché obsoleti

- il governo Usa dal 2005 offre incentivi a fondo perduto per 8 miliardi di dollari alle aziende che costruiranno nuovi reattori, ma le compagnie che costruiscono e gestiscono il nucleare Usa non partiranno se non saranno certe che il governo rispetti l’impegno di portare via le scorie dagli impianti esistenti

- Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica), sostiene che il nucleare ha tre problemi: Chernobyl, Hiroshima e scorie

- anche l’uranio, come il petrolio, è in esaurimento, oggi se ne consumano 70mila tonnellate l’anno e ci sono riserve per 50 anni al massimo

- in Italia il 15% dell’energia viene da fonti rinnovabili: idroelettrico, solare, eolico, geotermico

- SOGIN, è la società italiana, di proprietà del Ministero dell’economia e delle finanze (statale) che ha il compito di smantellare le centrali elettronucleari dismesse e di chiudere il ciclo del combustibile nucleare. Costituita nel 1999, divora 50 milioni di euro l’anno per la manutenzione di questi mostri addormentati. Di smantellamento e messa in sicurezza in un unico sito delle scorie, si parla solo

- prima della Sogin, del 1999, sono stati spesi dallo stato oltre 15.000 miliardi di vecchie lire per fermare le centrali.

Noi viviamo nella società della disinformazione, dell’imbroglio, dei giornalisti pagati direttamente dalle forze economiche o politiche, e avere risposte chiare, vere, utili, è quasi impossibile.

Nel nostro piccolo vogliamo fare alcune riflessioni sul perché si ritira fuori il nucleare e lo si propone in termini di modernità e con il nobile scopo di limitare le emissioni di Co2 in atmosfera.

Voglio dire che non bisogna essere ingegneri nucleari per dare giudizi sul nucleare, ma bisogna sapere che nessuno è in grado di sostenere che il nucleare è sicuro, e tanto meno competitivo, perché non è stato chiuso il ciclo di smantellamento e non vi è neppure un luogo di stoccaggio delle scorie nucleari, fattori che determinano spese enormi e non ancora quantificabili.

Diffidiamo come criminale chi sostiene la economicità del kilovattore nucleare, poiché i conti si fanno a centrali obsolete smantellate e con le scorie in sicurezza, e finora nessuno lo ha fatto.

Ma la riflessione principale per me è questa: vi è una lobby, anglofona, che controlla le fonti dell’uranio, vede l’enorme businnes della demolizione degli impianti obsoleti e la costruzione di nuovi, punta agli aiuti statali e, in nome dell’ambiente, vuole tentare l’ultimo ciclo dell’uranio.

Sono “trust” potenti,con ambizioni multinazionali (stanno fornendo reattori all’India), e sono un blocco di interessi che sarebbe molto danneggiato dal diffondersi ORIZZONTALE del solare fotovoltaico in tutte le abitazioni, che creerebbe una mentalità di autogestione del problema energetico, che si potrebbe estendere anche  a  piccole imprese agricole e artigianali e ai trasporti. L’eccedenza del fotovoltaico privato della propria casa potrebbe generare energia per auto elettriche da ricaricare nel proprio garage.

Non più dunque monopoli, ma democrazia energetica.

Anche le multinazionali del petrolio temono questa eventualità e purtroppo non si vede nulla, a livello politico, che appoggi la scelta del fotovoltaico individuale o di condominio, da installare subito, per fare di ogni casa una piccola centrale elettrica.

Sono sicuro che queste sono le forze che in modo palese o sotterraneo non vogliono far decollare il fotovoltaico, lasciandolo in una nicchia per “eccentrici” con alti costi, e continuare con il monopolio di trust privati che vogliono controllare tutta la energia.

Anche il gigante russo del gas, Gazprom, da cui compriamo l’80% dei nostri consumi di gas, non gradirebbe questa diffusione orizzontale della produzione energetica e i suoi interessi economici sarebbero danneggiati.

Il sole ha il difetto di essere gratuito e non produrre scorie!

Che il solare non sia competitivo è una enorme balla, poiché il costo di bruciare petrolio o uranio, per i danni ambientali che procurano e che si devono riparare, è follemente più alto e distruttivo.

Naturalmente ho parlato di una cosa fattibile subito, per le abitazioni che rappresentano solo il 20% dei consumi globali. Per l’industria e i trasporti che, rispettivamente rappresentano il 50% e il 30% del consumo energetico e dipendono da combustibili fossili, il futuro è il solare termico di Rubbia (con una centrale a specchi già in costruzione in Sicilia), e le prospettive di idrogeno e “fusione nucleare”.

L’ambizione di ogni paese deve essere di non dipendere da nessun altro per avere petrolio, uranio o gas. L’energia necessaria può venire autoprodotta da fonti pulite e rinnovabili.

La PACE tra gli uomini, e quella da fare con l’ambiente, passa per l’energia.

Paolo De Gregorio

Teatro Carcano - Milano & Teatro Mancinelli - Orvieto
presentano
MISTERO BUFFO di Dario Fo
con Mario Pirovano

domenica 11 novembre 2007 - ore 21.00
Centro Civico/Sala Abbiati - P.zza A. Moro - VERDELLO (Bergamo) nell'ambito della Rassegna "oltre il Palcoscenico" promossa dalla Regione Lombardia  

Ingresso gratuito (è consigliata la prenotazione) 

Finalmente nella Milano del lusso sfrenato, dei valori (quelli in banca) e della totale indifferenza per l’ambiente, qualcuno si ribella.
Sarà la nuova povertà, stanca di respirare disinteresse e aria inquinata dalle polveri sottili. Sarà la nuova generazione, infastidita dalla mancanza di orizzonti, non tanto quelli economici che la rassegnazione ha già provveduto ad eliminare dalle speranze, ma di quelli perennemente coperti da coltre.
Che sia la nuova povertà, la nuova generazione o una nuova identità sociale ed ecologica che si manifesta, la novità è che a Milano da qualche settimana circolano auto extralusso, extra cilindrata, extra comfort marchiate da untori.

La trovata? Un adesivo simil-targa automobilistica.
Stessi colori, stesso carattere, mimesi perfetta per sostituire a lettere e numeri un monito pesante: IO SPRECO. Che a dirlo non vale quanto vederlo.

IO SPRECO.
Un’ammissione di colpa e, insieme, il modo stesso per espiarla.
Come ai tempi delle penitenze.
Tu sbagli, tu paghi. Dichiarandolo. Girando, cioè, per la città con colpa e confessione.
Trovata geniale che spero di trovare un altro milione di volte per le strade.
O forse no. Vorrebbe dire che la lezione è stata compresa e messa in pratica.
E chi acquista un’auto, lo fa non per apparire a discapito di chi respira (e siamo in tanti), ma per portare a scuola i 3 figli (già con 2 ci sarebbe una probabilità di continuità della specie), per raggiungere la fabbrica, per fare la spesa, per muoversi quando c’è lo sciopero dei mezzi.
E per fare tutte queste cose incredibili che rendono uniche e meravigliose le vite, basta una bella utilitaria a basso consumo o una station wagon rispettosa dell’ambiente.
I reattori li lasciamo agli aerei.

Certo che ci interessa!
Nel Cacao Elefante di giovedi' abbiamo pubblicato la notizia di un nuovo monumento a Buenos Aires dedicato al Tango.
Ci scrive Maria Teresa Rodriguez: "Cari redattori di Cacao, oggi e' stato inaugurato a Buenos Aires un altro monumento, quello che ricorda i 30.000 desaparecidos della dittatura militare, il "Monumento a las Víctimas del Terrorismo de Estado", alla presenza di tutti i gruppi e diramazioni delle Madres de Plaza de Mayo.
Non so se e' una notizia interessante per il vostro quotidiano, ma io sentivo il dovere di segnalarlo.
Per ulteriori informazioni, questo e' il link al quotidiano Pàgina 12 di oggi:
http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-94343.html
Cari saluti e grazie del vostro lavoro."
Grazie a te.

Lunedì 1 ottobre, una ribellione sconvolge la prigione centrale di Luanda, una struttura che conta circa 3000 detenuti, nonostante sia nata per ospitarne non più di 800. Molti dormono per terra, e non tutti hanno posto per sdraiarsi.
Dall'inizio degli incidenti, per almeno una settimana, non arrivano né acqua né cibo.
L'inizio è allucinante: i familiari di alcuni detenuti pagano delle guardie perché li lasciassero scappare (in Angola, pagando, si può fare di tutto, la corruzione è a livelli stratosferici ). Come? Organizzando una finta mini rivolta, ma qualcosa va male, l'inferno inizia. Fuori dalla prigione ci sono le unità antisommossa della polizia, i loro camion invadono la zona del carcere, decine di furgoni militari in colonna con le sirene spiegate. I poliziotti, armati fino ai denti, non si perdono una mossa del centinaio di disperati che, in qualche modo, cercano di capire cosa sia accaduto ai loro familiari o ai loro amici detenuti. L'unico mezzo d'informazione sono i lenzuoli e gli indumenti su cui i detenuti scrivono frammenti di notizie: " Ne hanno uccisi 80 nella cella numero 11, hanno ucciso il Catanha. Del gruppo di Mauro ne hanno uccisi 11".
La polizia afferma di aver trasferito alcuni reclusi nel carcere di Viana. Dove, però, non sono mai arrivati . Che fine hanno fatto? Il sospetto è che il numero dei decessi possa essere superiore a quello fornito dal ministero dell'interno, che parla di 2 morti e 5 feriti.
Le voci cominciano a circolare, c'è l'ordine di fare silenzio, e non farlo è pericoloso. Qualcuno scrive in forma anonima in internet.
E nessun giornale italiano ha un inviato a Luanda?

Stefano Piazza

Probabilmente anche voi avete visto il telegiornale di ieri sera...

alle 19:30 mentre stavo cenando ho visto su raitre le immagini con audio dell' uomo ucciso a colpi di scosse elettriche dalla polizia.. mi sono subito tappata gli occhi ma le urla arrivavano chiarissime comunque.

E' questo rispetto verso quell'uomo e la sua famiglia?

E' rispetto verso i bambini che guardano la televisione?

Che motivo c'è di mostrare una cosa del genere? Perchè dovete spaventarmi? Ovviamente ora giro ancora meno tranquilla in una città di 5 milioni di persone e stanotte non ho dormito un granchè bene...

Vergogna..

Cosa fare di questi poveri, piccoli, teneri parlamentari strappati crudelmente dalle loro calde cucce di partito e gettati sull'arena della politica italiana?
Ce ne sono di diverse specie: il parlamentare "riciclatus", il parlamentare "trasmigrans", quello "pasciutus" o quello "remediatus".
Salviamoli dall'estinzione! http://www.adottaunparlamentare.it

ho appena inaugurato il mio Blog
www.giuseppegatto.com
(il dominio era libero e non ho resistito!)
il sottotitolo è: racconti e storie di Giuseppe Gatto
la bacheca dove scrivere le storie che si affollano nella mia capoccia. Racconti ma anche stupidaggini, idee, pensieri isolati. Un posto "aperto" per poter ricevere critiche, consigli, sberleffi e baci. Aiutatemi a crescere!
grazie e ciao
Giuseppe Gatto

Non solo i detersivi c'è anche il latte "alla spina". Zero rifiuti, nessun trattamento industriale, emissioni di anidride carbonica - il gas dell'effetto serra - davvero minime e filiera corta anzi cortissima, dal momento che il latte passa dal produttore al consumatore nel giro di pochi chilometri. Prezzo: un litro per un euro; è possibile acquistare anche quantità più limitate (due decilitri per 20 centesimi).
In Val di Fiemme (provincia di Trento) distributori sono in funzione da inizio 2007, dove li ha acquistati Fiemme Servizi SpA, la società dei Comuni della Valle di Fiemme per la gestione dei rifiuti, che li ha offerti in uso gratuito a contadini della zona che usano metodi di allevamento non intensivi. Il consumatore si porta da casa la bottiglia, possibilmente in vetro, fa il pieno di latte e non si genera nemmeno un grammo di rifiuti, basta inserire le monete della macchinetta ed accostare il recipiente all'erogatore. Viene venduto esclusivamente latte crudo, cioè non pastorizzato e tantomeno microfiltrato o passato attraverso altri trattamenti industriali. Dal punto di vista igienico sanitario è sicuro come il latte confezionato, perchè al momento della mungitura viene raccolto in recipienti igienizzati e portato molto rapidamente a 4 gradi. Il latte è mantenuto in queste condizioni fino al momento di passare alla bottiglia e poi al frigo dell'acquirente. Si conserva tre giorni. Se fosse inserito nella filiera industriale, il latte trentino verrebbe trasportato in autocarro a centinaia di chilometri di distanza, lavorato, imbottigliato in contenitori usa e getta e poi nuovamente trasportato per distribuirlo. Con la vendita sul posto "alla spina", oltre che i rifiuti, si risparmiano l'energia necessaria per il trattamento industriale e gli autocarri che vanno su e giù per le strade: tutta anidride carbonica in meno che finisce nell'atmosfera. Se qualcuno intravvede delle controindicazioni, per favore le segnali: a me sembra un'idea da copiare in tutte le città, e a maggior ragione nei centri più piccoli.
Anche a Rovereto e a Trento sono in funzione alcuni distributori gestiti direttamente dai produttori di latte.

Nota tecnica
La Legge Provinciale in materia prevede una serie di analisi sulla qualità del latte sia prima dell'inizio della distribuzione che successivamente. Questi controlli vanno a sommarsi a quelli gia previsti normalmente in Provincia di Trento. Vi sono controlli periodici a sorpresa sul latte erogato (si recano presso il distributore e "spinano" un po' di latte per poi analizzarlo).
Il latte viene quotidianamente sostituito con dell'altro appena munto (proibito travasare latte appena munto in quello del giorno precedente). Il latte invenduto viene utilizzato dall'agricoltore per l'alimentazione dei vitelli.
L'intero circuito di erogazione viene sanificato quotidianamente.


Hai visto questo cane? E' stato rapito a Bologna.

Mi chiamo Valeria Tacconi, lo scorso anno trovai un cucciolo di cane dentro un bidone dell’immondizia, probabilmente vittima di quei padroni privi di scrupoli che pur di farsi una vacanza non esitano a fare questi atti così crudeli. Era molto malandato ed in fin di vita, così io l’ho accolto nella mia casa, l’ho ricoperto di tutte le cure e l’amore possibile, fino a che Tommi è diventato parte della mia vita sempre allegro e giocoso con tutti. Soffre ancora di un grave malanno e ha un bisogno costante di cure.
Lo scorso 24 giugno 2007 ho avuto dei gravi problemi famigliari e mi sono dovuta recare all’estero così ho affidato a persona di fiducia, il mio piccolo cagnolino. Purtroppo quando si trovava in una zona un po' degradata di Bologna (Via Milazzo,via Marconi), un balordo, gli ha sottratto il cane. Quando ho saputo cosa era accaduto ho ripreso immediatamente un aereo e sono tornata a casa. Questa persona che ha preso il mio Tommi potrebbe essere e risiedere ovunque (aveva un accento meridionale,forse siciliano).
Da allora sono disperata, faccio anche fatica a mangiare e a dormire e passo le mie giornate a cercarlo ovunque, tra Bologna e provincia. Io non provengo da una famiglia benestante, ed attualmente sto lavorando part time all’ATC di Bologna, ma considerando l’amore che provo per Tommi, sono disposta a dare a coloro che lo trovano una ricompensa fino a 5000 euro, che sono tutti i soldi che sono riuscita, non senza sacrifici, a racimolare. Questo vi fa capire quale importanza abbia questa piccola creatura per me.

Tommi è un cagnolino di taglia piccola (pesa circa 8 Kg.), pelo medio lungo, colore nero-marrone (con una striscia bianca sul petto), coda riccia, indossava un collare bianco antipulci (vi allego foto).

Vi prego veramente di fare quanto di vostra possibilità per me è diventata una cosa estremamente importante, non riesco a non pensare al mio Tommi ogni minuto della mia vita.


Valeria Tacconi
347/2292556


tratto da Babylonbus.org

 

 

 

-energia rinnovabile: la Germania fa sul serio, e noi? –

a cura di Paolo De Gregorio – 27 novembre 2007

 

…”Sono dati al cospetto dei quali non c’è rimedio eolico o solare che possa rimediare (checché ne dica il ministro Pecoraio Scanio)”…

Giovanni Sartori

(Crisi energetica, editoriale Corriere della Sera 17 novembre scorso)

 

L’illustre politologo, considerato addirittura di sinistra, non sa fare altro che seminare scetticismo e rassegnazione e irride a chi cerca di invertire la corsa verso il riscaldamento del pianeta.

La politica governativa italiana, quella che non decide e si limita a galleggiare sull’esistente, riceve uno schiaffo morale dalla Germania della Merkel che ha deciso di fare della lotta contro il riscaldamento globale la priorità più alta del proprio programma,stilando un programma articolato che prevede i seguenti punti:

-          entro il 2020 le emissioni tedesche di anidride carbonica devono essere ridotte del 40% e le energie rinnovabili entro quella data devono coprire il 20% di tutte le fonti

-          viene stanziato un miliardo di euro per la ricerca nel campo delle energie rinnovabili

-          si interverrà con regolamenti edilizi nuovi che impongono costruzioni con materiali che le rendano a basso consumo di energia, nelle quali i pannelli fotovoltaici diventano  parte integrante dell’architettura

-          si offrirà ai condomini che producono energia solare in eccesso la possibilità di venderla a prezzi vantaggiosi ai gestori elettrici

-          sono previsti incentivi statali per la costruzione di automobili a bassa emissione di inquinanti o elettriche o  a idrogeno.

A questo piano organico, presto operativo, si aggiunge il fatto che il governo tedesco considera le energie rinnovabili un settore di affari con potenzialità di mercato mondiale, in cui il gruppo Thyssen ha già una società che è la numero uno al mondo in tecnologia per l’energia eolica, e la Bosch spende il 40% dei suoi fondi destinati alla ricerca per sviluppare prodotti per tecnologie che non usano combustibili fossili. La Solar di Berlino la settimana scorsa ha avuto un contratto per costruire 6 impianti di produzione di energia solare in Puglia (praticamente i tedeschi vendono sole ai pugliesi, che è come dire vendere ghiaccio agli esquimesi).

La riflessione che propongo è questa: la trasformazione del modo di produrre, da inquinante e distruttivo per la terra e la nostra salute, a processo sostenibile e salubre passa attraverso decisioni politiche e non per il “libero mercato” che continuerebbe allegramente nelle sue devastazioni.

Ciò richiede che la politica sia autorevole e le priorità ambientali non siano messe in coda, ma al primo posto programmatico.

Malgrado la Germania produca un cospicuo 27% del suo fabbisogno energetico dal nucleare, non è in programma nessun ampliamento del settore, avendo i pragmatici tedeschi capito che, se ai costi del kilovattore nucleare si aggiungono lo smantellamento delle centrali obsolete e la messa in sicurezza delle scorie, oltre i pericoli in agguato, l’energia del nucleare risulta la più pericolosa e costosa al mondo.

La immediata diffusione sul territorio di tecnologie rinnovabili, dai piccoli rotori eolici da balcone, ai tetti condominiali con pannelli fotovoltaici, se appoggiata da una politica governativa coerente e illuminata, nell’arco di pochissimi anni, porterebbe un paese come l’Italia, che per gli usi domestici consuma il 20% di tutta la energia prodotta (il 30% è per i trasporti, il 50% è assorbito dal sistema industriale), a rientrare nei parametri di Kyoto.

Se a questo aggiungessimo un piano per la costruzione di centrali a specchi (il solare termodinamico di Rubbia), che la Spagna sta già costruendo in venti esemplari, molte produzioni industriali che vanno a gasolio si potrebbero riconvertire a energia elettrica e la pace con l’ambiente sarebbe quasi fatta.

Tutta la responsabilità è della politica. Le forze economiche conoscono solo la legge del profitto e solo una buona politica può guidare e regolare uno sviluppo industriale sostenibile.

Paolo De Gregorio

 Jacopo, martedì hai parlato a Radio Montecarlo di una caldaia in cui l'acqua viene riscaldata da ultasuoni, inventata a Padova o Vicenza da un ricercatore russo, a cui il NYTimes aveva dedicato una pagina intera.

Sul web non riesco a trovarne traccia, mi puoi aiutare?

Grazie

Edoardo

Su internet trovi informazioni cercando caldaia a cavitazione o idrosonica.
Ho fatto una ricerca e ho trovato che la Kwant.it le produce ma non le vende in Italia.
Misteri del marketing. Sul lor osito non la nominano neppure. Ma ho telefonato e dicono che la vendono all'estero..
Misteri del marketing?

 

-          D’Alema “sento il fascino della fede”-

a cura di Paolo De Gregorio – 4 dicembre 2007

 

Come Bertinotti, che poche settimane fa donò cinquantamila Euro al parroco di Tor Tre Teste (Roma Est) dopo una mistica visita al monastero del monte Athos, l’ex-comunista D’Alema, dopo 40 anni in politica, esterna davanti alla platea degli studenti di un istituto tecnico la grande notizia dell’ingresso nella sua fase mistica.

“La carne al mondo e le ossa a Dio” recita la saggezza popolare e infatti,si osserva spesso che puttane e mangiapreti, quando la prospettiva di vita comincia ad essere corta, si convertono e magicamente approdano alla speranza cristiana.

I due signori di cui parliamo sono due falliti avendo abbandonato progressivamente gli obiettivi dichiarati, sono senza identità, hanno passato la vita facendo credere ai lavoratori che i progressivi cedimenti a favore dello strapotere padronale, fino alla mobilità selvaggia e al precariato, sono in realtà evoluzione, modernità, realismo.

Dovrebbero essere imputati di spaccio di oppio, poiché con grande spregiudicatezza hanno fatto credere durante la loro lunga carriera di essere interessati al destino dei subordinati, mentre la stella polare era il proprio IO, l’ambizione, il benessere economico. La loro decisione di usare il denaro per andare in barca o a favore dei preti dimostra più di qualunque documento e pronunciamento l’orientamento di un personale esistenzialismo totalmente svincolato dall’etica e dalla prassi di una identità antagonista.

L’assistere a queste parabole discendenti degli uomini al potere ci potrebbe essere risparmiato da quella regoletta, da me per primo indicata e poi fatta sua da Grillo, che in ogni carica elettiva, compresa la segreteria dei partiti e dei sindacati, il massimo di eleggibilità sia di due mandati, e questa diventi cultura di una nuova democrazia, quella che viene definita “antipolitica” da coloro che nel sistema della Casta e dei professionisti politicanti a vita vogliono continuare a gozzovigliare.

Berlusconi è un bandito della razza padrona, che è stato uno specialista dell’intreccio politica-affari, che ha ottenuto tutto il suo potere da Craxi, è un pericoloso esempio della onnipotenza dei soldi e dei media, ma ha identità precisa, riconoscibile, capitalista.

Un signore che si chiama Bertinotti, che ci dice che al comunismo si arriva con la non violenza, l’educazione e la spiritualità, stando comodamente seduti, e quando ha qualche lira la dà ai preti invece che a sostegno dei cassaintegrati, è una figura ambigua, inafferrabile, cagadubbi, da disagio psicoanalitico, potenzialmente un infiltrato, che ha svenduto il futuro dei lavoratori.

I salariati, gli stipendiati, i precari, i disoccupati, i pensionati, sono numericamente la stragrande maggioranza del popolo italiano, hanno interessi economici e di servizi in comune, e non hanno un partito laico, autogestito, senza avvocati, senza parolai, senza intellettuali, senza giornalisti, che difenda i propri interessi con le sole armi che si possiedono: la partecipazione e la lotta di massa, fidandosi solo di se stessi con l’obiettivo di soddisfare i propri bisogni. Dalla crisi identitaria della sinistra deve nascere un sindacato unico e un partito del lavoro.

Paolo De Gregorio

 

Nella notte tra giovedì e venerdì, alle 0,10, ad Ostia, periferia della Capitale, è stato incendiato il Teatro Fara Nume. I danni sono ingentissimi: è andato tutto distrutto ma il danno maggiore è stato fatto alla cultura.
speriamo che il gesto sia dovuto solamente alla follia e non al desiderio di far morire la cultura.

Noi operatori culturali, artisti, insegnanti che operavamo e continuiamo ad operare all'interno della realtà teatrale chiediamo il vostro appoggio per non far tacere la voce dell'arte.

aspettiamo le vostre mail oppure un fax di solidarietà al numero 06 5614942

grazie

-          l’etica del capitalismo  -

a cura di Paolo De Gregorio – 12 dicembre 2007

 

Spesso mi mandano messaggi di rimprovero sul fatto che cito la “legge del profitto” come male assoluto, strutturale, espressione intima e immodificabile della logica capitalista.

La cosa detta in astratto può forse sembrare una affermazione gratuita, ma spero di farmi capire citando fatti concreti.

Voglio fare l’esempio della sanità americana.

Nel paese più capitalista del mondo non può che essere privata, grande affare per imprenditori e medici, che offrono l’eccellenza solo ai ricchi, ma che ha il leggero difetto di lasciare 50 milioni di americani poveri a crepare senza aiuto.

Già questo, a persone perbene, dovrebbe suonare come una cinica e spaventosa discriminazione sociale, incredibile per un paese che parla di democrazia e libertà, mentre spende cifre pazzesche per la sua forza militare e una piccola frazione di questi soldi basterebbe per dare assistenza sanitaria gratis a tutti.

Ma la logica del profitto non si ferma qui: il sistema sanitario privato nel suo complesso (farmaceutico e terapeutico), per macinare profitti, ha bisogno di una materia prima abbondante: i malati.

In uno stato che ha a cuore la difesa della salute dei cittadini è naturale che si faccia prevenzione, che si rispetti un prontuario farmaceutico che contempla solo le medicine essenziali più efficaci (in modo che la spesa sanitaria sia ridotta al minimo), si pubblicizzino diete e stili giusti di vita, e comunque la logica è quella di curare tutti e prevenire i malanni.

Dove invece (come negli USA) la salute degli uomini è un bieco affare, ecco evidenziarsi, chiaramente, una logica opposta: più malati si hanno, meglio va l’economia. Fin da piccoli, per ogni piccolo disagio sia psichico che fisico si prescrivono molte medicine, condizionando così la vita dei giovani che ricorreranno sempre alla chimica perché ormai dipendenti, e nella migliore delle ipotesi assumeranno quotidianamente cocktail di farmaci per fronteggiare la dura competizione quotidiana.

Altri malati, a milioni, sono prodotti negli Usa, per la gioia delle case farmaceutiche e chimiche private, da una alimentazione pestifera, sovrabbondante, inquinata da OGM e pesticidi, che dà il risultato della percentuale di obesi più alta del mondo che vanno incontro a moltissime malattie, principalmente quelle cardiache e quelle di degenerazione dell’apparato scheletrico, che richiedono cure per tutto il resto della vita.

E’del tutto evidente che vi è una sinergia profonda, strutturale, tra gli interessi delle case farmaceutiche, dei proprietari della sanità, dei produttori di cibo spazzatura, ma se gli dici che questo è un SISTEMA che in modo premeditato e voluto fabbrica malati e tossicodipendenti, tutti i “liberisti” del mondo ti saltano addosso.

Proprio come avvenne per le multinazionali del tabacco, che pagavano esperti e medici per sostenere nei tribunali che il fumo in fondo non faceva male, e resistettero per venti anni con queste bugie, così oggi i petrolieri stanno pagando (sempre negli Usa) esperti “indipendenti” che sostengono che l’effetto serra non esiste e che il riscaldamento del pianeta è una invenzione di catastrofisti e comunisti.

Non dimentichiamo che del SISTEMA fa parte la onnipotente rete delle 50 TV private che, ogni ora di ogni giorno di ogni anno,rendono accattivanti e irresistibili cibi spazzatura, e i bambini sono le prime vittime di questo lavaggio del cervello, e sono i primi a diventare obesi.

Come si vede, vi è una DITTATURA evidente, di chi possiede tutti i mezzi per fabbricare, distribuire, pubblicizzare prodotti che sono contro la salute fisica e mentale dei cittadini, e a questo strapotere non viene opposta alcuna controinformazione.

La logica del profitto è questa!

Nessuna etica è possibile all’interno di questi sistemi economici e la globalizzazione  proietta l’ombra di questo SISTEMA verso tutto il pianeta.

Un sistema di sanità pubblico e gratis ha la potenzialità di evolversi verso una vera prevenzione e liberarsi dal “pressing” delle case farmaceutiche, ma un sistema privato come quello USA va giudicato criminale e irriformabile.

Paolo De Gregorio

 

-          negare la famiglia minaccia la pace  -

   di Paolo De Gregorio – 2 gennaio 2007 –

 

Il “pastore tedesco” continua a ululare le sue ossessioni, alla luna, perché non vi è nessuna organizzazione sociale o politica, nessun complotto contro la famiglia. E' in atto in tutto il mondo occidentale una evoluzione edonistica che non vuole più sacrificare in nome della famiglia la naturale poligamia che è in tutti noi, per secoli compressa dalla dottrina e di fatto il matrimonio come sacramento, indissolubile, monogamico, è scoppiato da un pezzo, anche in ambiente cattolico.

Il matrimonio tra omosessuali non è una “minaccia alla famiglia”, è soltanto una ridicola e piccolo borghese richiesta di legittimità che non fa onore alla “trasgressività” del movimento omosessuale, che invece deve porsi il serio obiettivo di ottenere per i conviventi di tutti i generi, anche quelli eterosessuali,dei diritti civili esattamente uguali a quelli dei regolarmente sposati.

E’ questo che fa paura ai preti, la saldatura tra persone che detestano il matrimonio, che vogliono vivere liberamente le ormai varie sessualità, ma in caso di convivenza stabile pretendono le tutele sociali.

Numericamente queste persone, divorziati, separati, liberi conviventi, coppie omo, sono ormai il 50% della popolazione, e nessuna predica o anatema porterà indietro le lancette della storia.

Solo la mafia è preoccupata come il Vaticano per gli scricchiolii delle famiglie, ma questa è un’altra storia.

D’Alema invece accoglie l’appello di Ratzinger, e il Cardinal Bertone sostiene che Gramsci e tanti comunisti avevano per la religione più rispetto di quello di “certi laicisti attuali”.

Dimentica il porporato di ricordare che proprio questi falsi comunisti hanno portato classe operaia e popolo, con le loro ambiguità tanto simili a quelle dei preti, ad una sconfitta storica, e la sinistra di oggi è precisamente simile ai suoi avversari di destra, da cui scimmiotta ormai tutto.

Invece di raccontare la balla che la crisi della famiglia minaccia la PACE, il pastore tedesco farebbe bene ad additare chi fa le guerre e chi le fa fare per procura fornendo armi e obiettivi, chi si intromette negli affari interni di mezzo mondo, chi possiede 900 basi militari e enormi flotte sempre pronte all’attacco, e, guarda caso, spunta fuori un fervente cristiano di nome Gorge W Bush.

L’unica funzione seria che avrebbe la Chiesa sarebbe quella di far agire i propri credenti secondo i comandamenti, che dicono, senza se e senza ma, di “non uccidere” e di “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Ma forse è pretendere troppo da chi in passato ha torturato, ucciso e colonizzato in nome di Cristo e dell’amore universale!

Paolo De Gregorio

Ho assistito ad un tuo spettacolo a Bologna, un paio di mesi fa ed ho comprato il tuo libro, che mi dato spunto per scrivere una cosina
Quando si va a teatro, se si ride, non si pensa; gli spettacoli comici hanno il pregio(o il limite) di essere fini a se stessi
Quando ascolto te riesco ad abbinare il divertimento al fatto di far funzionare il cervello; in piu' assorbo informazioni utili.
 

Il Biodiesel
 
Col biodiesel vivi bene
ma allo Stato non conviene;
con la colza viaggi sicura
senti l'aria quant'è pura.
Al discount giungi decisa
ed evadi la tua accisa;
col profumo di pop-corn
ti addolcisci ogni giorn.
Delle raffinerie di Piombino
rimarrà solo un ricordino;
andrai in centro in autobùs
nel futuro, col cous-cous!
 
Con affetto
 
A. Z., 34 anni, Bologna

....E il biodiesel,non sò chi sà,

riproduce esattamente,

quel sospetto tanto anelato

dagli scrittori di fantasy'!

Chissà se un giorno,

dallo scappamento,

non verrà fuori un mostro tipo

quelli dei cartoon nipponici!!!

Oggi lo guardiamo TUTTI,

con OCCHI TANTI!!!

Chissà se,anche domani,

il giudizio resterà???.....?

Ciao né? S'andrhò

 

 

 

                                                           notizie del giorno  (14.1.08)

 

 

Veltroni sostiene: l’imprenditore è un lavoratore che rischia.

Morti sul lavoro

                      lavoratori: 1.500 l’anno

                      padroni:      nessuno

 

Politica assente

Le 40.000 motoslitte (che provocano valanghe), assimilabili alla peste delle moto d’acqua, mezzi che inquinano e terrorizzano coloro che vorrebbero farsi in santa pace una sciata (magari di fondo) o una nuotata. Sono contro l’ambiente e i cittadini, totalmente superflue e non vengono messe fuori legge da un ministro dell’ambiente che è dei verdi. A che santo ci dobbiamo votare?

 

Solidarietà padana

La Lombardia rifiuta di accogliere la mondezza campana.

La camorra accoglie volentieri la monnezza tossico-nociva che padroni leghisti e berlusconiani le affidano perché sia interrata clandestinamente in Campania

 

Bush attacca l’Iran dicendo che minaccia la pace e che finanzia il terrorismo con centinaia di milioni di dollari.

Sostiene anche: voi iraniani avete il diritto di vivere sotto un governo che rispetti la vostra volontà.

Da che pulpito viene la predica! Bush finanzia le guerre e le 900 basi militari nel mondo con centinaia di miliardi di dollari e fa le guerre malgrado il 70% del popolo americano esprima una volontà contraria.

Paolo De Gregorio

                                    -Italia 2006: divorzi cresciuti del 25%-

                                    a cura di Paolo De Gregorio-12 gennaio 2008-

 

Per fortuna gli italiani se ne sbattono dei dogmi sulla sacralità della famiglia e continuano eroicamente a separarsi e divorziare, visto che, in termini di tempi e di denaro per gli avvocati, la cosa è ignobilmente lunga e costosa.

Se si vuole la prova provata dell’ingerenza del Vaticano nella formulazione delle leggi, in materia di famiglia e divorzio, basta confrontare le regole di nazioni in cui la religione conta poco e confrontarle con quelle maggiormente cattoliche.

-In Francia : niente più giudici, per il divorzio consensuale basta una firma dal notaio

-in Svezia: i coniugi per divorziare non devono fare altro che andare in Comune e   mettere una firma davanti ad un semplice funzionario amministrativo

-in Gran Bretagna: si può divorziare on-line pagando 69 sterline

-nelle cattolicissime Irlanda e Polonia: devono passare 4 anni dalla separazione per poter chiedere il divorzio ed è necessario arrivare davanti al giudice con le prove del fallimento reale del matrimonio.

La Chiesa, frustrata e schiumante di rabbia per il fatto che nessuno le dà più retta, si contenta sadicamente di rendere più complicati e sofferti i divorzi, facendo ingrassare gli avvocati e intasando i tribunali, confidando solo nel fatto che questi ostacoli scoraggiano i coniugi, soprattutto i più poveri, e formalmente la famiglia resiste.

Qui in Italia, questi lugubri personaggi vestiti di nero, si sono attivati spasmodicamente per contrastare la legge civile dei “DICO”, che offriva alle coppie di fatto di qualunque specie, dei diritti simili a quelli degli sposati, anche qui con lo scopo di rendere più difficile la vita di persone che chiaramente non hanno scelto il matrimonio e con la Chiesa non hanno nulla a che spartire.

Malgrado tutto questo fuoco di sbarramento e la complicità di un centro-sinistra che ha dimostrato di temere le sortite vaticane e ha abbandonato il suo programma elettorale che prevedeva i diritti civili per i conviventi, i divorzi aumentano esponenzialmente e ormai vi è una enormità di persone che giudica il matrimonio una istituzione superata.

Tutti coloro che trovano intollerabile una così profonda interferenza del Vaticano nei fatti amministrativi della nostra Repubblica, e coloro che hanno un interesse materiale che i DICO vengano approvati (che sono la maggioranza del popolo italiano), hanno due armi a disposizione: non versare e invitare a non versare l’8 per mille alla Chiesa, e minacciare i loro deputati di riferimento che non avranno più il loro voto se non passano i Dico e regole più semplici e brevi per il divorzio.

Paolo De Gregorio

Sto lanciando una provocazione mondiale. Mandata a più di 1.000 contatti mail
di giornalisti di più di 30 paesi. Parliamone prima che accada davvero.
Un saluto, Rattopennugu
http://www.rattopennugu.com/movie/adotta-un-italiano-movie.htm

p.s. Una dedica particolare a tutti gli emigrati italiani, detto da un ex pentito.

 

Rattopennugu

AI CITTADINI DELLA REGIONE CAMPANIA

Oggetto : Emergenza Rifiuti. Oltre al danno la beffa.
Come è noto, in molti Comuni della Regione Campania da anni la raccolta dei rifiuti solidi urbani è stata svolta in grave violazione delle prescrizioni del Regolamento comunale sul servizio di nettezza urbana, considerato che detta raccolta è mancata e/o è stata estremamente carente.  La responsabilità di questo stato di degrado è da ascrivere ai singoli Comuni. Infatti il Comune è obbligato alla salvaguardia e pulizia dell'ambiente, alla conservazione del territorio urbano, alla tutela del diritto alla salute del cittadino e, quindi, anche alla raccolta, al trasporto, al recupero ed allo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la chiusura. Tali carenze nella raccolta dei rifiuti costituisce senz'altro un disastro ambientale, considerato che siamo in presenza di un accadimento grave e complesso, idoneo a porre in pericolo l'incolumità di un  numero indeterminato di persone.
Pertanto, i cittadini residenti nei Comuni della Regione Campania ove la raccolta dei rifiuti solidi urbani è stata carente hanno il diritto di ottenere il risarcimento dei danni morali in relazione alle sofferenze subite; hanno inoltre diritto al risarcimento dei danni esistenziali in primo luogo per ciò che riguarda la lesione subita dell'interesse costituzionalmente protetto, qual è quello della salute ed, in secondo luogo, per ciò che riguarda l'inevitabile peggioramento della qualità della loro vita, con grave compromissione della loro stessa reputazione sia in ambito nazionale, che internazionale.
In taluni casi hanno inoltre diritto al risarcimento del danno biologico, qualora abbiano subito una lesione della loro integrità psico-fisica; si pensi, ad esempio, al caso dei cittadini che hanno la loro abitazione nei pressi di discariche abusive.
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Di fronte a tali inadempienze i Comuni, non solo richiedono il pagamento della TARSU in una misura elevatissima, ma ha anche l'ardire di richiedere il pagamento della detta tassa per intero; al riguardo va evidenziato che, per espressa previsione legislativa, qualora il servizio di raccolta è carente, tale tassa va pagata in una misura non superiore al 40%. Conseguentemente i cittadini residenti nei Comuni ove il servizio di raccolta dei rifiuti non è stato svolto in modo regolare, hanno il diritto di intraprendere l'azione giudiziaria anche al fine di ottenere il rimborso di una parte (60%) della TARSU erroneamente pagata nel passato.
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I cittadini della Regione Campania, i quali  si ritengono danneggiati per effetto delle inadempienze dei rispettivi Comuni nei quali risiedono, se intendono far valere i propri diritti in sede giudiziaria e/o, comunque, se intendono ottenere ulteriori informazioni in merito possono mettersi in contratto con l'avv. Luigi del Prete, con studio in Frattamaggiore alla Piazza Risorgimento n. 6. Cell. 3394462379. E-mail [email protected].
Sin d'ora si precisa che per agire giudizialmente nei confronti del Comune è necessario esibire la seguente documentazione:
1) Certificato di residenza storico;
2) Fotocopia della carta d'identità;
3) Ricevute dei bollettini di pagamento della TARSU negli ultimi cinque anni.

Frattamaggiore, 22 gennaio 2008.

F.to avv. Luigi del Prete