IL CACAO DEI LETTORI

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La Redazione di Cacao

avvisi ai naviganti: un'altra vita è possibile

     -  avvisi ai naviganti: un’altra vita è possibile  -

a cura di Paolo De Gregorio, 28 dicembre 2008 

 

Pochi si rendono conto che il capitalismo non è solo una ideologia e una cultura, ma è anche un sistema in funzione, che dura da secoli, e che è impossibile battere sul piano democratico e teorico, ma è necessario contrapporvi un diverso modo di lavorare e produrre beni materiali, in cui si verifichino per i lavoratori migliori condizioni di vita, dignità, e uso delle proprie capacità intellettuali.

E’ ben noto il pensiero di un teorico del liberismo, Taylor, che diceva agli operai: “non vi chiedo di pensare, c’è gente pagata per questo”.

Parliamo di un sistema economico che ha condannato più della metà della popolazione mondiale alla passività, all’obbedienza, alla assenza di qualunque prospettiva di miglioramento, con la sola speranza di non essere tra le vittime di incidenti mortali, malattie, infortuni, licenziamenti.

Anche nei regimi comunisti o meglio falsamente comunisti, è storia recente che il partito ha sostituito il padrone e il “modo di produrre” non è cambiato, la tanto sbandierata dittatura del proletariato è risultata una beffa, proprio come oggi in Cina, dove il “taylorismo” è applicato come in Occidente.

Con il progressivo e definitivo spegnersi della speranza comunista, abbiamo oggi una identificazione dell’operaio con gli interessi del padrone, e capitale e lavoro risultano avere gli stessi obiettivi, come dimostra il voto operaio dato ai partiti di destra e confindustriali.

La crisi strutturale del capitalismo finanziario e manufatturiero, che senza il denaro statale sarebbe già crollato come sistema, a cui si aggiunge una crisi dell’intero ecosistema dovuta all’irresponsabile creazione del consumismo senza tener conto della sostenibilità, sono due crisi epocali provocate dalle suddette entità capitaliste, a cui, in assenza di alternativa, si continuerà a dare soldi e potere.

Mi rivolgo esclusivamente a coloro che desiderano cambiare queste logiche che condannano a morte persone e ambiente e, come me, non hanno un partito di riferimento che parli di un ciclo storico concluso e di una via nuova sia come modo di produrre, sia per la sostenibilità possibile.

I maggiori guai nella storia umana sono sempre derivati dalle grandi concentrazioni economiche, che prima o dopo si trasformano in concentrazioni di potere, come le multinazionali o i trust televisivi, che cominciano a dare ordini alla politica, come hanno fatto i petrolieri con Bush padre e figlio per le guerre irakene, o come il monopolio privato dei media che ha creato il potere del piccolo Cesare, alias Silvio B.

La logica monopolista, che si è fatta globalizzazione, è il peggior nemico degli uomini e del pianeta e oggi pretende soldi pubblici per non dichiarare bancarotta.

Io sostengo che il piccolo modo di produrre, individuale o in piccole cooperative, legato al territorio e ai consumi interni di ogni nazione, è il più avanzato e moderno ed evita la creazione degli oligarchi.

Faccio un esempio concreto: in Italia gli oligarchi, per quanto riguarda l’energia, cercano di imporre quella nucleare, che può essere in mano solo a grandissimi gruppi, e anche per le rinnovabili pensano a grandi centrali in mano industriale.

Se in Italia avessimo un movimento moderno e seriamente antagonista contro i monopoli, dovrebbe proporre il fotovoltaico diffuso, tutto in mano a piccoli e piccolissimi produttori, orizzontale su tutto il territorio, per creare milioni di nuove figure professionali che gestiscono e vendono energia elettrica.

In pochissimo tempo si otterrebbe un surplus tale di energia elettrica che lascerebbe i nuclearisti con le pive nel sacco.

La microgenerazione al posto della macrogenerazione, senza dipendere da nessuno se non dal sole (che è democratico), in moderne “FATTORIE SOLARI”, che coniugano futuro e antico, ripopolando terre abbandonate e piantando alberi da frutto vicino ai modernissimi captatori di energia, potendo vivere senza obbedire a un padrone, e potendo migliorare le proprie condizioni di vita senza sfruttare nessuno e senza essere sfruttato.

Questo è un “nuovo modo di produrre” che deve attirare milioni di persone e deve dimostrare che un’altra vita è possibile, concreta, senza inquinare, senza rischiare la propria vita e la propria salute, da soli, o con la propria famiglia o in associazione libera tra individui cooperanti.

Con l’elettricità si ha un reddito (proporzionato alla superficie di pannelli), ci si scalda, ci si rinfresca, si cucina, ci si illumina, ci si sposta con una macchina elettrica, ci si collega ad Internet con cui è possibile ogni informazione e anche far conoscere la propria esperienza, e si vive in modo sostenibile.

Chi vuole un altro modo di vivere ce l’ha a disposizione, ma nessuno ti aiuterà, dalla politica alle istituzioni, se ciò non succederà è perché ancora non si è ben compreso dove ci sta portando il “sistema”.

Ricordiamoci che il sistema in cui viviamo è fragilissimo e sono bastati tre giorni di sciopero dei camionisti per farci trovare i supermercati vuoti e le macchine a secco di carburante, mentre la scelta dell’autosufficienza energetica e anche alimentare ci mette al riparo da queste future e quasi certe calamità.

Dentro una scelta del genere c’è una ricerca di vera libertà, di indipendenza,di etica verso l’ambiente, di etica sociale e di concreto antagonismo al nucleare.

Paolo De Gregorio

 

 

assalto al supermercato

-          assalto al supermercato  -

a cura di Paolo De Gregorio, 21 dicembre 2008 

 

Attivisti del centro sociale Tipo di Bologna hanno bloccato le casse del supermercato Esselunga di Casalecchio di Reno, chiedendo uno sconto del 25% sulla spesa, incuranti del ridicolo e del velleitarismo che una azione del genere getta sulle spalle di chi la organizza, trattando il supermercato come una controparte politica, che però non ha alcun potere né possibilità di decidere una diminuzione dei prezzi.

Azione sbagliata che la dice lunga sulle capacità politiche di questi gruppi, che cercano vie facili  con le quali è impossibile avere risultati.

Ben più serio e decisivo sarebbe invece il percorso di creare dei gruppi di acquisto capaci di far saltare tutta la filiera dei passaggi di mano tra produttori e consumatori, e offrire ai quartieri popolari un servizio, magari usando come base il centro sociale stesso, in cui i prodotti freschi delle campagne vicine arrivino ai cittadini, con vantaggi economici per i produttori e i consumatori, in un sistema organizzato e duraturo che rifondi i rapporti tra città e campagna. Quando si è messa in piedi una organizzazione del genere è anche facile estenderla a quei prodotti, pasta olio detersivi ecc., che possono essere ordinati direttamente alle fabbriche e ordinati una volta al mese visto che non si deteriorano.

Ai supermercati non si deve andare a chiedere l’elemosina, si devono fare fallire o ridimensionare di brutto, con l’intelligenza e le capacità di autorganizzazione dei cittadini, che oltre a pagare meno le cose ed averle fresche, renderebbero un enorme servizio all’ambiente perché si fermerebbe tutto il flusso di merci che inquinano perché vengono da lontano.

Ogni conquista sociale, per le classi subalterne, può venire solo dal basso e oggi, come ieri, è fatta di impegno, partecipazione, autorganizzazione, valorizzazione delle persone più capaci e oneste, senza aspettare che si presenti qualche uomo della provvidenza o qualche elemosina.

Abbiamo visto come la diminuzione dei consumi, forzata dai pochi soldi, non scelta come strategia rivoluzionaria, ha fatto passare da 150 a 30 dollari il barile del petrolio.

Quelli che vogliono cambiare questa società capitalista hanno la potentissima arma di rifiutare il consumismo, diventare essenziali e selettivi, non comprare prodotti della globalizzazione, creare e diffondere il rapporto tra produttori e consumatori, chiedendo ai produttori di non usare letali porcherie chimiche.

Invece di pecore che la pubblicità avvia al consumo, bisogna vedere se esistono persone che vogliono sottrarsi a questa logica, perché è possibile e necessario passare all’autorganizzazione. Migliorano la nostra salute, il portafoglio e l’autostima.

Paolo De Gregorio

 

Intervista a Maurizio Pallante

A proposito di ambiente ed energia: un’intervista a Maurizio Pallante

(Carlo Ungarelli 16/11/2007)

Sul Corriere della Sera del 8 Novembre come titolo di testa troviamo “Il petrolio sfiora i cento dollari”. All’interno troviamo un’intervista a Michel Rochard (presidente del consiglio francese in carica ai tempi del referendum sul nucleare), nella quale si bacchette l’Italia per perso il treno del nucleare civile. La tesi di fondo di Rochard e` che non esiste alternativa: solo l’8-9% del fabbisogno puo` essere soddisfatto dale fonti rinnovabili e persino una diminuzione degli sprechi porterebbe al massimo ad un ulteriore 8-9 %. Cosa ne pensa? Cosa risponderebbe?

M.P.: Il problema principale non e` l’aumento dell’offerta energetica, bensi` la diminuzione della domanda. A differenza di quanto afferma Rochard, piu` della meta` - in alcuni casi i due terzi - dell’energia alla fonte che usiamo viene sprecata. Se consideriamo i combustibili fossili, il consumo energetico e` equipartito tra riscaldamento degli ambienti, produzione di energia elettrica e trasporto. Prendiamo il riscaldamento delle abitazioni: un’abitazione in Italia puo` arrivare a consumare circa dai 15 ai 20 litri di gasolio al metro quadro per anno, mentre la normativa in vigore in Germania, Alto Adige e alcuni comuni italiani, fissa un tetto massimo di circa 7 litri di gasolio al metro quadro per anno. Si noti che una casa che ha un consumo pari a questo tetto massimo e` considerata un’abitazione poco efficiente: gli edifici migliori hanno un fabbisogno di poco superiore ad 1 litro di gasolio al metro quadro per anno senza addirittura aver bisogno di un impianto di riscaldamento. Altro esempio: le centrali elettriche  hanno un rendimento del 35 per cento, ovvero 65 su 100 unita` dell’energia chimica contenuta nel combustibile vengono sprecate sotto forma di calore inutilizzato. Il nostro sistema energetico e` come un secchio bucato: per riempirlo bisogna innanzi tutto tappare i buchi. Se invece si accentra l’attenzione sulla sostituzione delle fonti, l’energia nucleare torna in gioco, poiche` consente di aumentare l’offerta in misura rilevante. La risposta e` quindi innanzi tutto quella di spostare l’attenzione sui servizi legati al sistema energetico. Nella produzione e nella resa di un sistema energetico ci si sono delle perdite. Con le tecnologie a nostra disposizione possiamo sviluppare una strategia concentrata sulla riduzione degli sprechi associati a queste perdite : in questo modo si riducono drasticamente i consumi ed e` possibile puntare sulle fonti rinnovabili per soddisfare il fabbisogno residuo. Il combustibile fossile per produrre energia nucleare è comunque limitato, una riconversione al nucleare richiede tempi lunghi e costi molto elevati. Invece, con le tecnologie attuali  una scelta basata sull’ottimizzazione dei servizi energetici e` piu` realistica e meno dispendiosa.

Trovo molto efficace la sua analogia per rappresentare un sistema energetico come un secchio bucato, proponendo quindi come primo passo quello di tappare le falle, eliminando sprechi, inefficienze ed usi impropri. Eppure il suo messaggio sembra rimanere isolato. Secondo lei, perche` gli ecologisti che hanno piu` visibilita` in questo paese non sostengono la sua proposta?

M.P: Bisognerebbe chiederlo a loro…Legambiente culturalmente insiste nel messaggio secondo cui bisogna arrivare a sostituire i combustibili fossili con le fonti rinnovabili. Invece la chiave sta proprio nella diminuzione della domanda a parita` di servizi energetici. Si noti che non si tratta di progetti avveniristici; l’anno scorso ho fatto da consulente  ad una puntata di Report in cui si illustravano i progressi nella realizzazione di abitazioni ad alta efficienza energetica in Germania.

Nel suo libro “Un futuro senza luce?” viene descritta la storia –straordinaria per gli standard italiani – della ditta Solvis di Hannover, una fabbrica tedesca che produce pannelli solari termici e serbatoi di accumulo che possono essere integrati con caldaie ad alta efficienza. Come descritto nel sopra-citato libro, la Solvis, fondata nel 1988 da cinque persone, nel 2001 arriva ad avere  circa un centinaio di addetti. Tutti I lavoratori dopo tre anni hanno diritto ad acquistare una quota del capitale sociale, diventando comproprietari dell’azienda. Nel 1994 la societa` e` diventata un’accomandita e 330 soci hanno sottoscritto le quote di capitale sociale, partecipando attraverso dei loro rappresentanti allo sviluppo della strategia dell’impresa e traendo quindi benefici dalla divisione degli utili. Questo sistema di gestione partecipativa dell’impresa ha fatto raggiungere negli anni livelli di eccellenza. e ha permesso di realizzare una crescita di offerta di prodotti e commerciale. Tale crescita ha consentito la costruzione a partire dal 2001 un nuovo stabilimento su di un’area di 8000 metri quadrati con standard ecologici di livello estremamente elevato e zero emissioni di anidride carbonica. Secondo lei questo e` un modello esportabile in Italia?

M.P. Sicuramente. Noi del Comitato per l’uso razionale dell’energia valorizziamo gli imprenditori che lavorano  in questo settore con approcci simili. Ovviamente per la riuscita di questo modello in Italia, servono scelte sia politiche che imprenditoriali.

Nel 1973 l’ingegner Mario Palazzetti del centro ricerche Fiat partecipa alla realizzazione di un primo micro-cogeneratore. Eppure, dopo piu` di trent’anni l’Italia non e` certo all’avanguardia nello sviluppo di queste tecnologie, anzi. Come si spiega questa piu` che trentennale battuta di arresto?

M.P. Nel 1973, dopo la prima crisi petrolifera, il prezzo della benzina aumento` in maniera vertiginosa e di conseguenza le vendite nella Fiat crollarono del 25 per cento. I vertici dell’azienda, preoccupati decisero di dare carta bianca ad un gruppo di esperti del centro ricerche per cercare di sviluppare delle alternative. Venne cosi` realizzato il primo micro-cogeneratore, che era in grado di coprire il fabbisogno medio di uno stabile con una ventina di appartamenti. Ora, la caratteristica fondamentale di un cogeneratore e` che la co-produzione di energia elettrica e termica rende possibile un’efficienza altissima. Un impianto tarato sul fabbisogno di calore di un edificio produce contemporaneamente, senza consumi aggiuntivi di gas l’energia elettrica sufficiente al fabbisogno di 3 edifici equivalenti. Chiunque avesse realizzato impianti del genere avrebbe quindi rappresentato un serio  avversario per l’Enel (perdita di clienti ed aumento della concorrenza), che per evitare di perdere la propria posizione dominante boicotto` questo progetto.

Per le questioni ambientali ed energetiche e` evidente che esiste un serio problema di informazione: i dati che arrivano al cittadino medio sono contrastanti. Come ci possiamo difendere?

M.P. Per fare passare il messaggio che occorre più energia per star meglio e che quindi occorre potenziare l’offerta, si minimizzano i pericoli che ciò comporta. Si dice che il nucleare di nuova generazione non è pericoloso, che l’effetto serra non è dimostrato. Questi messaggi, anche se sono smentiti dagli studi più autorevoli, hanno presa perché sfruttano il fatto che tendenzialmente si e` restii ad abbandonare uno stile di vita. La storia dello sviluppo tecnologico e scientifico e` piena, da una parte di denunce di problemi sanitari e ambientali creati da alcune tecnologie, dall’altra di smentite e minimizzazioni. Luciano Gallino nel suo libro “Tecnologia e democrazia” racconta di come la prima denuncia degli effetti sulla salute delle persone delle polveri di amianto risalga addirittura al 1895 da parte di un medico inglese che venne osteggiato proprio da esperti al soldo delle industrie che producevano l’amianto. Ci sono voluti cento anni e decine di milioni di morti perche` l’amianto venisse messo al bando. Un’altro esempio e’ dato dalla questione delle cause dell’aumento della temperatura terrestre. L’IPCC (International Panel for Climate Change)  - un organismo internazionale che agisce per conto dell’ONU - ha concluso che l’aumento di temperatura e` dovuto all’ottanta per cento a fattori antropici. Ebbene, nonostante questo, c’e` ancora chi minimizza il problema. Un esempio e` dato dal prof. Franco Battaglia, che nega l’esistenza di una correlazione tra le attivita` umane e l’aumento di temperatura del pianeta. Se pero` andiamo a leggere il suo libro ci accorgiamo subito che la prefazione e` di Silvio Berlusconi….

Come si passa dall’idea di ottimizzazione delle risorse energetiche ad uno stile di vita fondato sulla decrescita felice?

M.P. Innanzi tutto e` necessario precisare che questo tipo di  decrescita implica una diminuzione  della produzione di merci che non sono beni ma che tuttavia entrano nel computo del cosiddetto prodotto interno lordo. Prendiamo ad esempio una casa che consuma 20 litri di gasolio per metro quadro all’anno. In realta`, 13 litri sono di fatto sprecati, ma contribuiscono comunque al prodotto interno lordo e quindi alla “crescita”. Ora, se impostiamo il problema energetico sugli usi dell’energia, la diminuzione del combustibile sprecato effettivamente corrisponde ad una decrescita. L’aspetto interessante e` che questa decrescita ha un ‘impatto positivo sulla persone. Sappiamo che il corpo umano per il 70 % scambia calore per irraggiamento con le pareti della stanza, quindi la qualita` della vita e` nettamente migliore in una casa che consuma “solo” 1.5 litri di gasolio al metro quadro per anno perché disperde meno calore di una casa che ne consuma 20 e, quindi, ha le pareti più calde . In altre parole, la decrescita che si ha eliminando gli sprechi migliora la qualita` della vita. 

l'agonia della sinistra

-          l’agonia della sinistra  - -

 

Sono passati ormai molti mesi dal disastro elettorale, e vediamo quanto sia stato stolto per la sinistra aver smesso di rispettare quelle regole di ordinaria democrazia che devono vedere dimissionari i gruppi dirigenti sconfitti alle elezioni, atto preliminare ad un immediato congresso che cerchi di capire il perché della sconfitta, e cambi linea e gruppo dirigente.

La sinistra in Italia, quella che aveva una identità e un blocco sociale di riferimento, è scomparsa con la dissoluzione del partito comunista italiano, e tutti i successivi passaggi sono stati solo tappe di ulteriori cedimenti, diminuzione di voti, abbandono del rapporto col territorio e le masse, inserimento nella classe dirigente solo di uomini di potere, per capirci i Bassolino, i Del Turco, i Villari, fino a Colaninno e ai falchi della Federmeccanica, cosa che ha reso il PD veltroniano identico al partito socialista di Craxi.

In nome del socialismo, questo partito consegnò a Berlusconi il monopolio delle Tv private, attuando il golpe dei piduisti di cui l’allora partito socialista era pieno.

E avrebbe avuto la faccia di bronzo di continuare a chiamarsi socialista, se le BENEMERITE inchieste dei magistrati di Milano non avessero dimostrato che non erano un partito di sinistra, ma una banda di ladri e piduisti, confluiti poi senza problemi nel partito del Cavaliere, Cicchitto in testa.

La presunzione di Veltroni di fare un partito di centro con una gamba a sinistra, con dentro tutti, da Rutelli ai cattolici integralisti, partito aperto a uomini di potere senza guardare troppo la questione morale, non poteva che fallire, come è fallita la scommessa centrista di Casini, per il semplice fatto che oggi vi è già un blocco sociale, di vera destra, unito intorno a Berlusconi e al suo dittatoriale potere mediatico, che riunisce gli interessi della classe dominante, dagli industriali, ai professionisti, ai commercianti, che non hanno bisogno di altro, e affidano i loro interessi alla destra, come ha fatto anche la Chiesa che si è schierata dalla stessa parte.

Non vedere questo blocco sociale, questa autosufficienza della destra che non cerca alcun dialogo, continuare a pietire per un ruolo che non c’è più, è veramente imbarazzante, e questo ruolo Veltroni non può svolgerlo poiché non ha più alcuna influenza sui lavoratori, i precari, i disoccupati, che sono l’unico blocco sociale capace di fronteggiare la destra.

L’unico spazio politico che vi è oggi è quello di ripartire dal basso e cercare di ridare ai lavoratori, e a tutta la classe subalterna, identità e strategia, su cose possibili, senza ideologia, a cominciare da un sindacato unico dei lavoratori, che sostituisca ogni frammentazione e metta da parte i principali responsabili della svendita dei diritti di chi lavora. Gli attuali sindacati hanno seguito la degenerazione dei loro partiti di riferimento e prendono gli ordini dalla politica, senza nessuna reale autonomia.

L’unico fenomeno nuovo nello scenario politico è quello di Di Pietro, che in Abruzzo raddoppia i voti, ma è un partito senza base sociale, che ha delle simpatie in tutti i ceti sociali, sicuramente tra le persone che amano legalità e regole, che però in Italia non sono moltissime, e comunque Di Pietro non è di sinistra.

Non c’è da illudersi, anche l’estrema sinistra non si è sciolta e non ha cacciato i suoi dirigenti, e non c’è alchimia possibile tra partitini, mentre un vero partito potrà nascere, negli anni, solo con quelle persone che decideranno di mettersi a lavorare con i proletari, i disoccupati, i precari, gli studenti, contro le droghe, contro le mafie, per uno sviluppo sostenibile.

Il centrismo è finito, bisogna ammettere che la destra ha compattato le sue file e che l’idea veltroniana è velleitaria e fallita, e lascia un partito diviso, con molti ladri e infiltrati, senza identità né strategia, da chiudere.

Paolo De Gregorio

ambiente: la svolta di Obama

-          ambiente: la svolta di Obama  -

a cura di Paolo De Gregorio, 12 dicembre 2008 

 

Pochi come me odiano gli USA per il ruolo imperiale e prepotente che svolgono nel mondo, ma non sono accecato da questo odio e vedo come una novità e un metodo valido per tutti i governi la scelta di Obama di insediare Steven Chu, premio Nobel per la fisica, uno scienziato noto e apprezzato negli ambienti accademici, sostenitore della energia alternativa, come segretario del Dipartimento per l’energia.

Finora gli Usa, i più grandi inquinatori della terra, democratici o repubblicani, con l’arroganza degli ignoranti, avevano sbeffeggiato e resi ininfluenti tutti gli appelli e gli avvertimenti degli scienziati sui gas-serra, continuando a mettere nei posti chiave dell’energia i rappresentanti dei petrolieri, e un deficiente fanatico religioso come Bush si permetteva di affermare, senza fornire prova, che non vi sono evidenze scientifiche che legano l’effetto serra alle attività umane.

Vedere uno scienziato ecologista sedere sulla massima poltrona ministeriale dell’energia al posto di un ignorante lobbysta delle multinazionali petrolifere, mi fa un bellissimo effetto e conforta oltre ogni speranza la mia affermazione di qualche settimana fa che la politica, in certi settori, deve dare l’ultima parola agli scienziati, soprattutto in materia di ambiente e di energia, di riciclo dei rifiuti, della salute pubblica, dove soltanto la competenza specifica e di alto livello ti dà il diritto di fare affermazioni su quelle materie.

Se la promessa del nuovo presidente americano di stanziare 150 miliardi di dollari per la riconversione energetica sarà confermata, ci troveremo di fronte ad un fatto epocale, di macroeconomia, capace di cambiare gli scenari internazionali, dove vedremo un minore interesse alle costosissime guerre per impossessarsi del petrolio, e,di fronte ad una possibile autosufficienza energetica,il totale abbandono della strategia militare in Medio Oriente e la scomparsa del terrorismo, che altro non è che la resistenza alle guerre e alle ingerenze americane.

Il grande ostacolo a questo possibile scenario è la fissazione di Obama di battere il “terrorismo” in Afghanistan, mentre è del tutto evidente che quel paese è diventato una fabbrica di resistenza all’intervento occidentale, e se il vicino Pakistan (180 milioni di musulmani) viene trascinato dentro questa guerra nessuno poi sarà in grado di metterci rimedio.

L’unica possibile strategia contro il “terrorismo” è quella di abbandona Iraq e Afghanistan, smetterla di minacciare l’Iran, e finirla con gli aiuti economici e militari a Israele che hanno generato 50 anni di guerra.

Nessuno intervenne nella sanguinosissima guerra civile americana tra sudisti e nordisti e alla fine si trovò un equilibrio e una convivenza. In Medio Oriente in Africa, nessuno deve intervenire, e parlo del mondo occidentale, anche europeo, che fornisce armi e consiglieri alle fazioni che poi potranno firmare contratti per sfruttare le materie prime, anche la Cina si sta muovendo su questo terreno. Questo è neocolonialismo e fa diventare endemiche le guerre.

La ricerca di ogni nazione di arrivare alla autosufficienza energetica attraverso le “rinnovabili” è oggettivamente un passo verso la PACE e il ridimensionamento della globalizzazione. Se a questo si accompagnerà la razionale ricerca della sostenibilità demografica e dell’autosufficienza alimentare attraverso scientifiche riforme dell’agricoltura, di ogni nazione, la PACE e l’abbandono delle assurde spese militari saranno più vicine.

Nemici acerrimi? Religioni e capitalisti.

Paolo De Gregorio

BabyT presenta: la Maratona Telethon

BabyT si prepara alla maratona....

... e l'operazione entra nel vivo!
Il 12, 13 e 14 Dicembre sulle reti RAI partirà la maratona solidale di Telethon e quest'anno, insieme a tanti altri importanti testimonial, ci sarà anche la T-shirt crossmediale di BabyT!

E’ proprio il momento di esortare tutti ad acquistare il suo faccione sorridente su www.telodiciamo.net, riempiendo il sito stesso con i messaggi di ciascuno, durante la maratona e nei giorni successivi, per accendere tutti insieme la scritta sul sito!
Il ricavato sarà destinato alla ricerca sulle malattie genetiche.

Diciamo la nostra, facciamoci sentire da chi non sa quanto può fare, aiutiamo Telethon e BabyT in questa corsa alla vita!!
:)

Regalate la maglietta, scrivete su www.telodiciamo.net e, mi raccomando, non tenete segreta la notizia, spargete la voce, è per una buona causa!!! ;)

Cristina Galli

lettera aperta a LUXURIA

-          lettera aperta a LUXURIA  -

a cura di Paolo De Gregorio, 7 dicembre 2008 

 

Tralascio l’approfondimento della partecipazione all’Isola dei famosi, che resta una trasmissione da “pensiero unico”, volta a dimostrare la TESI “liberista” che, quando ci sono di mezzo soldi e competizione, qualunque collaborazione tra le persone è impossibile, e lo scenario che se ne ricava è quello sognato dai padroni: TUTTI contro TUTTI!

Apprezzo invece moltissimo la recente decisione di Luxuria di considerare esaurita la sua esperienza parlamentare, dove, come Franca Rame, ha constatato di essere un numero, senza peraltro influire sulla direzione del partito, che delle sue problematiche se ne strafotteva, voleva solo il voto del movimento gay, ma niente iniziative di lotta per i “Dico” o contro il Vaticano.

Sono entusiasta della manifestazione di ieri dei “gay” sotto il Vaticano, dopo il voto all’ONU che ha visto i preti allinearsi alle posizioni dei preti islamici e dei regimi  dittatoriali, contro la civile depenalizzazione del reato di “omosessualità”, in una situazione che vede in alcuni paesi l’orrore della pena di morte per una indole sessuale diversa.

Abbiamo le palle piene della ingerenza della Chiesa nella politica e nella evoluzione dei costumi. E’ ora  che gliela facciamo pagare, spingendo tutto il movimento, comprese le persone che convivono e hanno interesse ad una legislazione avanzata sulle coppie di fatto, a fare una campagna di lunga durata contro l’8 per mille, contro il Concordato, contro l’ora di religione, contro il finanziamento delle scuole cattoliche, per togliere i simboli religiosi dai luoghi pubblici.

Nella nostra storia recente abbiamo avuto il Concilio, il Vaticano II°, che aveva seguito l’onda progressista e di sinistra che si sviluppava nel mondo, e anche la Chiesa sembrò aprirsi, ma l’operazione fu di “facciata”, fece tornare un sacco di comunisti in chiesa e il Vaticano ottenne per molti anni il vantaggio di una non belligeranza catto-comunista.

Da parecchi anni l’atmosfera è cambiata. La sinistra non c’è più, e la Chiesa alza la voce, ordina, pretende, e si è ormai organicamente legata alla destra politica.

Molti sottovalutano il peso politico della Chiesa, mentre è pesantissimo, decisivo per vincere le elezioni, perché la Chiesa è l’ultimo partito di massa, che è legato ai poveri, agli ignoranti, ai disperati, tutte categorie abbandonate dalla sinistra, in cui i preti riversano la loro immensa capacità di infondere rassegnazione, rinuncia, passività, con la solita promessa di un riscatto nella vita eterna. Funziona ancora!

Le destre comprendono benissimo il peso di questo ruolo ecclesiastico e fanno di tutto per far arrivare denari, aiuti, collaborazioni, permessi, facilitazioni, convenzioni, e ormai il blocco sociale capitalisti + Chiesa è vincente.

Se comprendiamo questa elementare verità, bisogna cominciare, e sarebbe l’anno zero, ad attaccare a fondo questa organizzazione che ormai si comporta come un partito politico, mettendo in discussione tutti i rapporti con la laicità dello Stato.

Nessun partito finora ha mai sollevato la questione, e i partiti esistenti non dimostrano alcuna inclinazione a farlo. E’ quindi decisivo che un movimento, come quello in cui sta Luxuria, insieme a tutti coloro che capiscono il peso della Chiesa nel far vincere le elezioni alla destra, insieme a coloro che rifiutano il matrimonio e vogliono convivere senza rinunciare a diritti sociali, inizi una lotta di lunga durata fino ad allontanare dalla politica le organizzazioni religiose.

Il Vaticano ha un apparato capillare di sedi religiose, di opere, di proprietà immobiliari, di ospedali, di università, di scuole, di riviste, di giornali, di radio e televisioni private, che ne fanno un apparato di potere con la capacità di condizionare i rapporti di forza politici (come gli evangelici negli Usa che appoggiarono Bush), e quindi non parliamo più di libertà religiosa, ma di un “vulnus” aperto contro lo stato laico.

Siccome parlo sempre di fatti, eccone  uno esplicativo: Don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, dichiaratamente di destra, attualmente inquisito per molestie sessuali, pochi anni fa dichiarò ai giornali il suo appoggio politico a Berlusconi sostenendo di poter muovere 3 milioni di voti.

Durante la campagna elettorale Berlusconi fu invitato nella sede centrale della Comunità, presenti tutte le televisioni (uno spot gigantesco) e consegnò in diretta un assegno di 5 milioni di euro a Don Gelmini. Un voto di scambio! Chiesa + capitale = risultato elettorale!

Paolo De Gregorio

Ridate voce alla Voce della Campania

COMUNICATO STAMPA
Per la seconda volta in sei mesi il nostro sito www.lavocedellevoci.it è stato oggi devastato dagli hacker. Il webmaster della Wip di Napoli, sul cui server si trova il sito, ci ha spiegato che si tratta di un attacco violentissimo, che forse ha compromesso tutti i dati e in ogni caso arrecherà un grave danno. Addirittura, per colpire il nostro, è stato messo a rischio lo stesso server della Wip, sul quale sono presenti centinaia di altri siti.
Stiamo cercando, attraverso il webmaster Cesare Pistilli, di recuperare elementi utili per la denuncia alla Polizia postale, ma ci spiegano che sarà difficilissimo, se non impossibile, risalire all'identità degli hacker. Di sicuro – viene aggiunto dai tecnici – si tratta di pirati informatici assai attrezzati.
Sono tanti i soggetti che ora traggono vantaggio da questo oscuramento. Politici corrotti, massoni, pezzi deviati delle istituzioni, tutti presenti con nomi e cognomi nelle inchieste pubblicate sul nostro sito (oltre che nel giornale cartaceo).
Ricordiamo che solo ieri sera avevamo rimesso in home page, con una aggiornata premessa,  la nostra inchiesta di settembre tratta dalle 1200 pagine con cui la Procura salernitana ha fatto chiarezza sul caso De Magistris, ribaltando le responsabilità sugli accusatori del coraggioso magistrato.
E' solo un esempio, il più recente. Ma se ne potrebbero fare altri.
Intanto chiediamo di far circolare queste notizie, anche per informare i tanti che ogni giorno si collegano col nostro sito.
Grazie

Andrea Cinquegrani  Rita Pennarola

Recupero pagine cancellate

Alcune pagine internet si potrebbero recuperare utilizzando
http://web.archive.org/web/*/http://www.lavocedellevoci.it/
.

Ciao.

Risparmio energetico: il software Pianifica

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Salve, mi chiamo Negri Valerio, sono un programmatore e vorrei porre alla vostra attenzione il software ‘Pianifica’, da me realizzato, utile per abbassare il consumo energetico del pc.
Ho pensato di inviarvi questa mail perché sono sicuro che ‘Pianifica’ potrebbe essere interessante per Voi e soprattutto per tutti i visitatori dei Vostri siti.
Il software è gratis per i privati(credo che le aziende possano spendere qualche euro per ripagarmi delle ore di lavoro svolto) ed è scaricabile dal seguente indirizzo web: http://www.valeprog.it/Software/Pianifica.aspx

Il risparmio energetico è garantito perché ‘Pianifica’ permette di:
- sospendere(standby, hibernate, o spegnimento) l’attività del computer per un certo periodo di tempo programmandone il risveglio, eliminando quindi le ore di pc acceso ma inutilizzato(si pensi ad esempio a tutti i pc che rimangono accesi in un ufficio durante la pausa pranzo);
- pianificare la sospensione ed il risveglio del PC in modo differenziato per i vari giorni della settimana, il pc sarà così pronto all’uso senza dover attendere i tempi di accensione e di caricamento delle applicazioni;
- legare la sospensione ad un processo, attivandola quindi in automatico al termine dell’elaborazione di un programma(es. scansione pc da parte dell’antivirus), di una connessione internet o di un download (niente più computer accesi tutta notte per un download che magari dura solo 2 ore).

Spero che questa mia applicazione possa risultare di Vs. interesse e che vogliate aiutarmi a diffonderla presso i visitatori del Vs sito e dei siti ad esso collegati.
Vi ringrazio per l’attenzione, a presto.

Negri Valerio

 

LA GRANDE LOTTERIA DEGLI INCENTIVI

Il Centro Studi sull’Economia Immobiliare - CSEI ha condotto
un'indagine sulla propensione delle famiglie italiane al risparmio energetico. I
risultati si sono rivelati più che incoraggianti:
il 98,6% degli intervistati dichiara di seguire in casa comportamenti virtuosi,
volti a risparmiare energia; dunque, il grado di sensibilizzazione è
elevatissimo e si va dallo spegnere le luci degli ambienti quando si esce da
una stanza (88,7%), all’utilizzo di lampadine a basso consumo (71,9%),
all’acquisto di elettrodomestici che consumano meno (56,7%), fino allo spegnere
gli apparecchi invece di lasciarli in stand-by (54,8%), all’installazione di
vetri termici (45,9%) e all’adozione di valvole termostatiche sui termosifoni
(24,6%).»

 

Il 12,4% delle famiglie intervistate ha dichiarato di aver
eseguito negli ultimi  anni almeno un
intervento volto al risparmio energetico.

 

Che tipo di intervento?

 

L’86,7% ha eseguito lavori per la riqualificazione e la
riduzione del fabbisogno energetico della propria abitazione; il 53,8% ha fatto
interventi sull’involucro dell’edificio per la riduzione delle dispersioni; il
34,6% per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e
il 33,2% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per
installare caldaie a condensazione.

 

Notevole impatto ha certamente avuto il meccanismo virtuoso
di detassazione delle spese sostenute per la realizzazione di questi
interventi, era possibile recuperare fino al 55% dell’importo sostenuto. Un
norma, che ha permesso di creare un volume di affari superiore ai 3
miliardi
di euro per un incentivo totale pari a circa 820 milioni di euro. Un
risparmio gradito
alle famiglie: se nel 2007 gli interventi detraibili per risparmiare energia
erano stati 106mila, nel 2008, ad oggi, sono oltre 70mila: dato che la
documentazione per il 2008 può essere presentata fino a marzo 2009, si stima
che il dato finale si aggiri intorno ai 130mila, le detrazioni si riferiscono
comunque alle sole spese effettuate nel corso del 2008. Tutto questo era
possibile e virtuoso almeno fino al 
famoso decreto anti-crisi, grazie al quale invece, si ridimensionano
pesantemente gli incentivi per il risparmio energetico negli edifici. Con l'articolo
29 infatti (link a pdf ) si introducono
complicazioni burocratiche (la richiesta deve essere inoltrata all’Agenzia
delle Entrate e la sua valutazione segue l’ordine cronologico di invio della
domanda) e il principio del "silenzio rifiuto" (i privati e le
imprese intenzionati a chiedere il bonus dovranno inviare una domanda
all'agenzia delle Entrate - il cui silenzio, entro 30 giorni, equivale a un
rigetto - e sperare che i fondi stanziati non siano ancora terminati). Nel
provvedimento si impone un tetto massimo incentivabile (previsti 82 milioni di eruo per il 2008: 1/10 di quelli usufruiti l’anno
precedente) . E non solo: la norma è retroattiva, cioè
vale anche per l'anno in corso, il 2008 In questo caso però,  mancato invio della domanda o diniego
da parte dell'agenzia delle Entrate, pregiudicherà solo in parte l’incentivo:
l'interessato potrà usufruire di una detrazione dall'imposta lorda, ma solo se
è una persona fisica e solo al 36% delle spese sostenute (fino ad un massimo di
48.000 euro da ripartire in 10 rate annuali). Chi si è fidato dello Stato, ha
fatto l'intervento quest'anno e contava di recuperare il 55%, rischia di perdere
migliaia di euro:  circa
15 mila euro di mancati incentivi, ma non sono considerati i lavori effettuati
proprio per rientrare nei parametri previsti per l’erogazione degli incentivi
stessi: investimenti che possono essere stimati tra i 15 e i 35 mila euro, per
un totale tra i 30 e i 45 mila euro. Migliaia di euro investiti pensando al
recupero delle spese, che invece adesso serve per partecipare ad una vera e
propria lotteria degli incentivi.

 

Un vera mazzata, insomma,  per certi versi una vera truffa ai danni dei
cittadini, visti i messaggi positivi lanciati con la finanziaria 2008 (che
prorogava le agevolazioni fino al 2010). Cittadini che oltre al danno dovranno
pure subire la beffa demagogica del “falso”
tetto
sui mutui (fissato al 4% per mutui a tasso variabile che si attestano
in media intorno al 4,5%, 5% con tassi in discesa) o quella dei mancati
bonus energia
(basta essere proprietari per risultare fuori dai parametri
previsti). Una mazzata che si ripercuote anche sulle imprese
del settore,
in un momento in cui il mercato edilizio subisce già le prime flessioni.

avvisi ai naviganti (2)

-         avvisi ai naviganti (2)  -

a cura di Paolo De Gregorio, 30 novembre 2008 

 

Non credo faccia male ogni tanto cercare di fare il punto e capire in che situazione ci troviamo, perché alcuni nodi sono arrivati al pettine e i tradizionali metodi di giudicare le cose non servono più.

Per prima cosa bisogna cancellare la credibilità di tutti quei grandi esperti di economia che non sono stati in grado di individuare le cause della crisi finanziaria e prendere per tempo le contromisure, e ci hanno ripetuto fino all’altro ieri che il Dio Mercato avrebbe risolto tutto.

Ora invece il capitalismo è fallito e gli stessi invocano aiuti di Stato, che altro non sono che i soldi dei cittadini, sottratti ai sevizi sociali, e destinati a sostenere un altro ciclo capitalistico di truffe e imbrogli (socializzare le perdite, privatizzare i profitti).

Quando fallì l’Unione sovietica, che aveva gli arsenali militari pieni, ma i supermercati vuoti, si considerò giustamente che fosse una crisi di “sistema”, nessun sostegno di Stato fu invocato, e i primi provvedimenti che furono presi per uscire dalla crisi riguardarono proprio il taglio delle enormi spese militari.

Gli Usa, che sono all’origine della crisi, sono il paese più indebitato del mondo, vivono al di sopra delle proprie possibilità (sono il 5% della popolazione mondiale e bruciano il 40% di tutte le risorse), hanno spese militari stratosferiche (600 miliardi di dollari l’anno per la gestione ordinaria, e 3.000 miliardi di dollari spesi in 5 anni di guerra all’Iraq), hanno cercato ogni modo per uscire da questa situazione vendendo all’estero i propri “titoli tossici”, che altro non sono che una truffa premeditata.

Criminali di guerra e criminali economici, questo sono i nostri cari alleati, da cui prendiamo ordini e che occupano militarmente l’Europa per impedire l’integrazione politica ed economica con i nostri vicini.

La deliberazione più ovvia che avrebbe dovuto decidere la UE, dopo essere stata così pesantemente truffata dagli amici di oltre oceano, e dopo aver visto la politica aggressiva della Nato nei paesi ex-sovietici con il conseguente irrigidimento di Mosca e la certezza di una nuova, inutile, “guerra fredda”, sarebbe dovuta essere di prendere le distanze dall’ingombrante alleato, revocare il permesso a tutte le basi Usa e Nato, e pensare ad una politica estera di PACE e buon vicinato con la Russia, da cui peraltro dipendiamo per i rifornimenti di gas. Se queste decisioni non sono state prese è per puro masochismo o vigliaccheria di chi si sente pesantemente minacciato e non può fare scelte ovvie di libertà e autonomia.

Altro che rapporti tra paesi democratici, gli Usa, ancora oggi, fanno politica con la pistola sul tavolo ed elaborano le proprie strategie al Pentagono e non al Congresso.

Obama, se vuole campare, si adeguerà e sembra già su quella strada, almeno dalle scelte dei suoi collaboratori.

Un altro punto che dobbiamo avere ben chiaro, oltre la crisi finanziaria, è la crisi ambientale, che è generata ed accelerata dal modello capitalista della globalizzazione, che sempre in nome del Dio Mercato, fa produrre merci che arrivano solo dove ci sono i soldi per pagarle, e in definitiva agli obesi e ai ricchi, dopo averle fatte viaggiare su e giù per il mondo, con danni letali per l’ecosistema.

Anche qui la via di uscita ovvia sarebbe che ogni nazione producesse principalmente per il proprio mercato interno e che l’obiettivo fosse quello della autosufficienza alimentare ed energetica con le rinnovabili.

Il mondo non ha futuro se non la smette con la globalizzazione capitalista. Le merci, i viveri in particolare, devono essere a km zero e consumati dove sono prodotti e ciascun paese deve essere responsabile di questo.

La terza crisi è quella della sovrappopolazione, e qui assistiamo alla granitica alleanza fra capitalismo e religioni, che non possono concepire un mondo basato sulla sostenibilità, sulla decrescita attraverso l’uso della contraccezione, fino ad ottenere un numero di abitanti che la propria nazione possa nutrire e alloggiare confortevolmente (per capirci in Italia la quota sostenibile di abitanti non dovrebbe superare i 30 milioni di persone, come agli inizi del 1900).

Il mito capitalistico dell’eterno “sviluppo”, sommato alla esigenza delle Chiese di avere masse di ignoranti e disperati da strumentalizzare e manovrare, fanno sì che, pur con 800 milioni di persone che crepano di fame (dati FAO), si parla di aiuti di Stato alle famiglie numerose, si creano le condizioni di sempre più grandi emigrazioni che stanno rendendo invivibili le nostre città.

Dobbiamo riconoscere l’elementare verità che le tre grandi crisi, FINANZIARIA, AMBIENTALE, SOVRAPPOPOLAZIONE, sono generate dal capitalismo oggi al potere nel mondo e dalla alleanza con le religioni, sono crisi di “sistema” e non possono essere corrette, ma bisogna andare a sostituire logiche chiaramente distruttive e fallite con nuovi valori e nuovi poteri.

La cattiva notizia è che non vi è ancora una diffusa consapevolezza di come stanno le cose, perché finora gli scienziati e i pochi consapevoli sono stati etichettati da catasrofisti porta jella, mentre le grandi menti, tipo Berlusconi, affermano applauditissimi, che per uscire dalle crisi ci vuole ottimismo!

Paolo De Gregorio

 

 

Lei non sa chi sono io... ma Telethon si :)

Lei non sa chi sono io.... ma ne siamo sicuri??? smile

3... 2.... 1.... E' nato!!!! www.telodiciamo.net



Ecco a voi il nuovo sito telodiciamo.net, legato a TELETHON, dove tutti insieme stiamo scrivendo il messaggio che la testimonial d'eccezione "BabyT" ci ha presentato!

Grazie a chi ci ha già dato spazio, adesso speriamo che accorrerete in tanti.



Comperando la maglietta della sorridente BabyT aiuteremo la ricerca e, con il codice che si trova sulla manica della maglietta stessa, potremo lasciare un messaggio che andrà a formare sul sito www.telodiciamo.net una frase, unendoci alla voce di tutti.



Questa operazione sarà legata alla maratona televisiva 2008 che quest'anno arriverà alla sua diciannovesima edizione, con 60 ore di diretta sulle reti Rai, il 12, 13 e 14 dicembre.



Di seguito riportiamo alcuni numeri legati alla raccolta e alla ricerca, dal 1990:



30.197.000 la cifra segnata dal numeratore della maratona 2007 (Euro);



276.536.760 i milioni di euro stanziati per finanziare la ricerca dal 1990 ad oggi;



2.141 i progetti di ricerca finanziati;



400 le malattie genetiche studiate;



6.200 le pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali;



1.363 i ricercatori che hanno meritato un finanziamento.





Non possiamo che ringraziare della fiducia che ci avete accordato o che speriamo ci accorderete ancora di più nelle prossime settimane, confidando che aiuterete BabyT nella ricerca, ora più che mai dobbiamo far girare questa bella iniziativa!



Cristina Galli

jacopo, consigli per l'apprendimento?

Caro jacopo, ho letto molte cose che hai scritto negli ultimi 20 anni, tecniche psicofisiche meravigliose, nozioni utilissime, all'apparenza banali, ma in realtà fondamentali. Eppure riguardo tecniche di apprendimento non hai mai scritto nulla. Hai parlato di progetti che hai realizzato in alcune scuole, ma non hai mai dato consigli riguardo tecniche di apprendimento. Hai qualche consiglio per noi studenti, per poter imparare al meglio le nostre materie? Nel mio caso come per altri universitarie, ma mi riferisco a materie in genere. Grazie della tua attenzione. :)

 

 

 

Lei non sa chi sono io

Buongiorno a tutti. Scrivo per sottoporvi una nuova iniziativa che stiamo curando.
http://www.youtube.com/watch?v=eeK2sITR7ow

Ci piacerebbe avere il Vs. parere. Anche perchè è per una buona causa! :)

Corso di gioco per bambini da 18 a 108 anni!!

Ci scrive poi Arcano Pennazzi, con due segnalazioni:

Udite udite!
Venerdi' prossimo, 21 novembre 2008, ha inizio il primo, unico e solo corso di gioco per bambini da 18 a 108 anni!!
Niente refusi: da 18 a 108. Non e' in verita' un corso in senso stretto, che' giocare e' innato, ma a una certa eta' serve una spinta... Dunque, se sotto la cravatta o il tailleur di tutti i giorni batte ancora un cuore bambino, fatevi sotto: il folle Arcano Pennazzi vi aspetta per condurvi attraverso due ore di relax e divertimento sfrenato durante il quale sfogare tutte le vostre voglie represse, costrette dentro gli abiti del quotidiano fin da quando portavate calzoncini e gonnelline corte. Liberatevi!
Se volete saperne di piu' scrivete a: arcanopennazzi@gmail.com o fatevi un giro qui dentro http://arcanopennazzi.wordpress.com/chi-non-sono/nido-adulti/
Gli incontri si svolgono presso lo Spazio Frida di via Pollaiuolo 3, Milano, tutti i venerdi' dalle 19 alle 21 e dalle 21 alle 23.
Altre info sulla locandina allegata.
Prezzi modici e primo incontro: venerdi' 21.11.'08 ore 21:00 aggratisse!
P.S. Anche Freddy Mercury al "Gioca che ti passa!" Non ci credi!!? Pigia qui! http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/11/16/anche-freddy-mercury-al-nido-adulti-gioca-che-ti-passa/

La seconda:

Il blog di Arcano Pennazzi http://arcanopennazzi.wordpress.com/ e l'Associazione Culturale Balrog organizzano una vacanzina stage di un paio di giorni presso la Libera Universita' di Alcatraz per il week end del 13-14 dicembre 2008.
La gita comprende un giorno e mezzo di "Yoga Demenziale indirizzo Teatro" con...  Jacopo Fo e i suoi!
E' previsto l'arrivo in loco venerdi' 12.12.'08 sera, il lavoro con Jacopo ed il suo staff per tutta la giornata di sabato e la domenica mattina e il rientro domenica dopo pranzo.
La quota di partecipazione e' di 152 € e comprende praticamente tutto tranne il viaggio: 2 pernottamenti, 2 colazioni, 2 pranzi, 1 cena e 9 ore di attivita'. Per chi volesse arrivare ad Alcatraz il venerdi' prima di cena, per la cena in piu' e' previsto un supplemento di 15 euro.
Per le iscrizioni scrivetemi: arcanopennazzi@gmail.com
Nota bene: la partecipazione dovra' essere confermata al piu' presto!
Sotto a chi tocca!

 

Grazie!

Grande Simone, grazie!

Goteborg, Svezia, sceglie l'acqua del rubinetto

Riceviamo da Riccardo T. e volentieri pubblichiamo:

“Volevo comunicare una buona notizia apparsa sull'ultimo numero di Internazionale (n.770), riguardante la città di Goteborg in Svezia.

Il Comune ha deciso di sospendere l'acquisto di acqua in bottiglia per motivi ambientali. D'ora in poi gli impiegati comunali potranno bere solo l'acqua di rubinetto.

Nel 2007 il Comune aveva comprato 39 mila litri di acqua in bottiglia con costi di trasporto molto alti.”

la libertà religiosa

-          “la libertà religiosa”  -

a cura di Paolo De Gregorio, 11 novembre 2008 

 

Vorrei mettere un punto fermo, quello della cosiddetta “libertà religiosa”, una questione che evidentemente nessuno vuole esaminare a fondo, anche se il peso della ambiguità con cui questa materia viene trattata è molto forte e porta a sconfinamenti e prepotenze.

Negli USA, mentre non vi è ancora alcun potere del nuovo presidente, già il capo dei vescovi, cardinale Francis George, mette paletti contro una eventuale legge che legalizzi l’aborto.

Questo comportamento è fuori dalle regole, non è espressione di esercizio di libertà religiosa, è una intromissione politica da impedire con severe sanzioni, mentre l’unico spazio che può avere una organizzazione religiosa, è quello nelle sue chiese, dove può legittimamente vietare ai suoi aderenti di praticare l’aborto.

Lo spazio in cui si deve decidere la legittimità delle leggi è lo spazio della politica, le organizzazioni religiose non hanno alcun diritto ad entrarvi, le convinzioni religiose di ognuno possono concorrere a formulare una legge, ma la laicità della politica deve essere sacra e rispettata.

Abbiamo visto con piacere che nelle recenti elezioni presidenziali in Usa, la potente Chiesa evangelica non è entrata in campo così pesantemente come fece per la rielezione di Bush, dove faceva propri i propositi guerrafondai e imperiali del petroliere di Dio e definiva i marine legionari di Cristo.

Posizione inconcepibile per qualunque cristiano a cui non si può chiedere di rispettare i comandamenti e nel contempo di votare per un partito che programma guerre, torture, morte e distruzione.

Non si può considerare nemmeno esercizio di “libertà religiosa” andare presso popoli primitivi o poveri, residenti in nazioni diverse dalla propria, estranei alla religione cristiana, a fare proseliti, con la scusa umanitaria e dei missionari buoni, interventi che prima o dopo innescano la reazione delle religioni locali, come gli induisti in India o gli islanici in Indonesia o in Africa, o in Iraq, con conseguenti guerre e massacri.

Ricordiamoci anche che le due religioni monoteiste, quella musulmana e quella cristiana (quasi 3 miliardi di persone) sono il maggior ostacolo ideologico a qualunque riduzione delle nascite, problema che se non viene affrontato con le armi della razionalità e della scienza medica, porterà il mondo alla saturazione e all’autodistruzione.

Il mondo soffre di due tumori mortali: il capitalismo e le religioni, entrambi si ingrossano con la irrazionalità e l’ignoranza, entrambi hanno il mito dello sviluppo infinito anche davanti alla attuale crisi, dove il capitalismo sarebbe già fallito senza il sostegno degli Stati con i soldi sottratti ai servizi per i cittadini.

Crisi finanziaria, crisi industriale, crisi energetica, crisi alimentare (800 milioni di affamati), crisi ambientale per effetto serra, crisi da sovrappopolazione, sono gli effetti del potere capitalistico e religioso, si vedono ormai chiari, e le strade da percorrere devono essere urgenti, antagoniste, rivoluzionarie.

La cultura che mette l’uomo, la sua salute, la sua felicità, al posto del profitto, dello sfruttamento, della superstizione, è una cultura in cui l’uomo abbandona il suo essere di animale primitivo e fa il salto evolutivo verso l’umanità, la razionalità, la laicità, la difesa della madre terra.

Paolo De Gregorio

 

Petizione per la depenalizzazione universale dell'omosessualità

“Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…”

 

Ciao a tutti,

faccio parte della Rete Agatergon, gruppo di donne lesbiche da poco costituitosi e che ha dato vita alla raccolta di firme a sostegno della proposta della Ministra francese per i Diritti Umani Rama Yade per la depenalizzazione universale dell'omosessualità ; è noto infatti che ancora in troppi Paesi si viene incarcerati e persino condannati a morte per relazioni omosessuali . L'On. Rama Yade presenterà la sua richiesta , con il pieno appoggio del Governo francese , all' Assemblea Generale delle Nazioni Unite il prossimo Dicembre . Anche la Ministra italiana per le Pari Opportunità On. Mara Carfagna ha dichiarato in un'occasione che chiederà all'Ambasciatore presso le Nazioni Unite di farsi portavoce della suddetta richiesta . Da parte italiana però , oltre a questa timida affermazione , null'altro è stato fatto e nessun impegno ufficiale è stato reso noto.     

E' dall'indignazione per l'indifferenza generale che sembra regnare intorno a noi su temi di così grande civiltà  che è nata la raccolta di firme a sostegno della proposta di Rama Yade. Le promotrici di tale petizione on-line sono un esiguo gruppo di donne incontratesi nel forum del sito Ellexelle , che ritengono doveroso diffondere questa notizia e sollecitare gli utenti del web e la società a sostenere la proposta francese, anche firmando la petizione  di cui è fornito più sotto il link . Chiediamo pertanto la vostra  collaborazione nel far conoscere ed aderire a questa iniziativa.

A fine mese invieremo la raccolta di firme ed un documento di analisi e proposte sia alla Ministra Rama Yade, sia alla ministra Carfagna, che a Maroni, alla Gelmini ed al Presidente della Repubblica.

Se qualcuno è interessato a seguire le nostre iniziative ed il nostro lavoro, può visitare il mio blog:

inlungoeinlargo.wordpress.com/.

Vi lascio il link della petizione: http://firmiamo.it/decriminalizzazionedellomosessualita

Grazie per l'attenzione.

Rachele

Poetica del sogno australiano

Cercano di convincerti
di convertirti
che il mondo fa davvero schifo
ciò che temono non è la protesta
ma la gioia degli altri

Cercano di convincerti
di convertirti
al credo dello schifo
del male con il tifo
di un male senza cura
che si nutre di paura
di un male eterno

Ma non è vero
è tutto un'opinione
e se si può opinare
si può anche scegliere che fare

Pensi male e vivi male
pensi bene e vivi bene
Quale ti conviene?

Un dubbi