Web Corteo

Che cosa stiamo combinando per far soffrire Berlusconi.

(Le rivoluzioni che non appassiscono sono fatte di piccoli passi.)

Il nostro primo progetto e' quello di potenziare la nostra forza di comunicazione e quella dei siti che come noi sono impegnati per migliorar questo cavolo di mondo.
Per questo il blog cambia forma.
Ed e' solo l’inizio di una grande offensiva mediatici (scusate il termine OFFENSIVA MEDIATICA ma da piccolo ho fatto la rivoluzione comunista e m’e' restato il trauma)
Nei prossimi giorni concluderemo un processo di cambiamento di http://www.jacopofo.com .
Aprendo la homepage troverai tutti gli articoli miei. Avrai poi la possibilita' di vedere una homepage con gli articoli di Cacao (http://www.jacopofo.com/blog/149), un’altra con tutti i video (http://www.jacopofo.com/taxonomy/term/41) e una con i fumetti (http://www.jacopofo.com/?q=taxonomy/term/16).
In alto al centro ci sono 6 rettangoli che linkano a 6 diversi settori del blog.
Tra questi troverai un corposo settore indice (http://www.jacopofo.com/indice_blog_jacopo_fo) che ti da' modo di vedere quali articoli sono stati pubblicati su un certo argomento e ti da' la possibilita' di goderti solo i video di un attore o su un tema. Entro marzo svilupperemo ulteriormente quest’area inserendo un indice per argomenti ancora piu' completo. Ormai in rete abbiamo piu' di 5000 articoli e centinaia di video e vignette che altrimenti rischiano di diventare introvabili.
A giorni modificheremo anche la grafica del sito cercando di facilitare ulteriormente la navigazione attraverso una serie di coloratissimi bottoni tematici che troverai sulla colonna di sinistra e che sono un ulteriore proposta di percorso.
Infine in fondo sulla colonna di sinistra trovi un nuovo servizio: in tempo reale hai gli ultimi articoli e le ultime immagini da un gruppo di blog che abbiamo selezionato.
Un’altra iniziativa che continua nella direzione di creare una connessione maggiore tra i siti etici, che chissa' perche' non amano tanto socializzare, e' http://www.stradaalternativa.it/ che ha ormai raggiunto i 220 aderenti che scambiano spazi pubblicitari gratuitamente e che hanno spostato verso i siti di questa catena 40mila visitatori.
Una strategia che sta dando buoni risultati insieme alla decisione di aprire un settore del blog  dedicato ai video e alla musica.
Negli ultimi 6 mesi abbiamo avuto un incremento del 30% dei visitatori arrivando a 100mila ingressi al mese. Nell’insieme, i nostri 15 siti e le mailinglist, raggiungono 200mila persone al mese. Oggi siamo al cinquantaduesimo posto nella classifica Technorati dei blog italiani. Al terzo posto, dopo http://www.beppegrillo.it e http://www.danieleluttazzi.it/, nella nostra categoria.
Ma soprattutto ci da' grande soddisfazione l’alta qualita' dei dibattiti che si stanno tenendo in questo periodo sul blog. Nelle migliaia di commenti incontriamo persone che hanno voglia di ragionare pacatamente, comunicare e prendere iniziative concrete. Sia che si parli del gioco dei regali (http://www.jacopofo.com/forum/58) che dell’ecologia, dell’ingerenza del Vaticano o dei problemi sentimentali (http://www.jacopofo.com/forum/71) si parla per capirsi, non per fare le risse come in tv.
E’ poi da notare che da questo dibattito non escono solo parole ma anche iniziative concrete e vincenti.
Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti bloccando la legge che aboliva in modo retroattivo gli incentivi fiscali del 55% per investimenti in efficienza energetica come siamo contenti di aver contribuito alla battaglia per l’approvazione dei decreti attuativi dei finanziamenti al 100% per mini eolico, idrico e biomasse (http://www.jacopofo.com/ecologia_campagna_risparmio_energetico_detrazioni_55%25). Ugualmente ci da' soddisfazione aver contribuito alla diffusione in Italia della comicoterapia, del movimento degli abbracci gratis, dei flash mob situazionisti, dell’uso dell’olio di colza, dei riduttori di flusso.
E, ovviamente, siamo molto soddisfatti dei primi 68 impianti solari fotovoltaici che siamo riusciti a collegare alla rete e che stanno iniziando a fruttare migliaia di kilowatt gratis ai nostri associati e lauti premi statali in grado di coprire al 100% i costi interamente anticipati da Banca Etica. Quando abbiamo detto che ci avremmo provato neanche noi eravamo sicuri di riuscirci (e lo dicemmo chiaramente). Invece ci siamo riusciti e stiamo lavorando su altri 200 impianti.
Siamo sempre piu' convinti che questa via, la strategia dei piccoli passi realizzabili veramente, sia vincente e sia l’unica speranza per reagire alla crisi morale del nostro paese. Per questo stiamo impegnandoci al massimo per migliorare la qualita' del nostro lavoro.
Per questo vi chiediamo di continuare a sostenerci come state facendo: dando gambe alle notizie, diffondendole sulla rete, aderendo alle catene ribelli e alle consociazioni.
Circa 500 persone hanno aderito alla Libera Universita' di Alcatraz versando 27 euro di quota associativa. Questo e' il denaro che ci permette di continuare la nostra presenza in rete.
Altre 12mila persone ci hanno sostenuto scegliendo di comprare i prodotti ecologici di http://www.commercioetico.it/, e anche su questo terreno stiamo vedendo che la qualita' e la trasparenza alla lunga danno i loro frutti.
Lentamente ma costantemente stanno aumentando le famiglie che hanno scelto di risparmiare denaro e dargli un valore diverso, aderendo al nostro gruppo d’acquisto di telefonia etica, gestito da una cooperativa sociale (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm) e al nostro gruppo d’acquisto per la fornitura di corrente elettrica proveniente da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
E chi ha scelto la qualita' e l’esperienza che ormai possiamo mettere in campo non si e' trovato nei guai come alcuni che hanno scelto altre proposte di contratto di fornitura elettrica che sulla carta erano piu' convenienti della nostra ma poi sono saltate per aria. Gli anni ci hanno insegnato a non proporre mai di piu' di quel che siamo certi di poter offrire. Non e' una politica che paga alla svelta ma alla lunga paga.
Ora ci stiamo avventurando in un nuovo incredibile progetto: la costruzione dell’Ecovillaggio Solare, all’interno dei 4 milioni di mq del parco di Alcatraz. Vorremmo realizzare un prototipo di villaggio a misura d’uomo, di donna e di bambino, con alcuni servizi collettivi (lavanderia, sala feste, laboratori…) che abbia un impatto positivo sull’ambiente e consumi energetici bassissimi, soddisfatti dalla produzione autogestita di elettricita' (http://www.jacopofo.com/ecovillaggio-solare-ambiente).
Un grande progetto, se ci riusciamo.
Ma ci han detto che mettendo un piede davanti all’altro e non smettendo di farlo, si arriva lontani.

Grazie a tutti per il sostegno e la fiducia che ci regalate continuamente.

Jacopo Fo


Un aiuto per Dario e Jacopo

Buon giorno a tutti!

Chiediamo un piccolo aiuto per Dario e Jacopo:

DARIO ha bisogno, per il suo spettacolo su Sant'Ambrogio, di informazioni sui MANICHEI (300 d.C. circa). E' vero che erano un po'  socialisti?

JACOPO ha intenzione di pubblicare on demand un paio di testi in inglese. Sappiamo che esistono dei siti che offrono questo servizio, a noi interessano quelli che agiscono su mercato americano e inglese. Qualcuno è in grado di muoversi bene in questo ambito? Potete fornirci consigli e informazioni sui siti migliori e sulle modalità di pubblicazione?

Grazie!

Ringraziamo tutte le persone che ci stanno fornendo informazioni! Grazie Grazie Grazie!!!
(Marianna)


La slow revolution. Il movimento di quelli che si muovono piano.

La slow revolution.
Il movimento di quelli che si muovono piano.

La fast revolution, la rivoluzione veloce, e' passata. Non ci crede piu' nessuno. Quarant’anni fa urlavamo “Fascisti borghesi, ancora pochi mesi.”
Adesso e' assolutamente evidente che era uno slogan inconcludente.
Sono passati 480 mesi, certamente non pochi, e i fascisti sono al governo. Sono un po’ meno fascisti di prima ma non sono certo la classe operaia con la stella rossa sul berretto.
Evidentemente c’era un qualche piccolo errore.

Video flash mob: in metro' senza pantaloni.

Finalmente inizia a farsi largo la sensazione che se si vuol cambiare il mondo in meglio tocca parlare a bassa voce e andare in giro con un bel piccone.
Per picconare la terra.
La rivoluzione lenta si occupa di problemi terra terra. La crisi economica ha bisogno di azioni concrete: ad esempio creare orti di palazzo, di quartiere, orti popolari, orti collettivi, orti per pensionati. Nella tua citta' il comune offre la possibilita' di ottenere un orto su terreni pubblici? A Copenaghen lo fanno.
Va bene organizzare le liste civiche a 5 stelle, le raccolte di firme o le catene contro il suicidio energetico. Dobbiamo continuare a contrastare il potere degli psicotici col culto dei lustrini.
Ma intanto zappiamo.
Zappare conviene. Poche persone ottengono piccoli risultati. Uno al giorno.
E funziona.
Adesso ci sono i finanziamenti al 100% per mini eolico, biomasse e idrico. Grande vittoria. Ma chi organizza gli acquisti collettivi e le forme di garanzia e finanziamento che permettano realmente di approfittare di questa grande opportunita' per famiglie e piccole imprese?
Non capita tutti i giorni che ti diano la democrazia energetica gratis.
Se quarant’anni fa mi avessero detto che l’Italia avrebbe regalato a tutti quelli che lo chiedevano un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mi sarei messo a ridere.
Adesso i finanziamenti sono li'.
Basta prenderli e rendiamo inutili le centrali nucleari.
Ma il 95% del Movimento ha altro di cui occuparsi. Tutte cose giuste, per carita'.
Ma solo se realizziamo il risparmio energetico manderemo in pensione il nucleare, allenteremo la spinta verso la guerra per il petrolio, potremo pensare di uscire dalla crisi.
Non voglio che si smetta di manifestare in piazza. Ma serve qualcun altro che si metta a costruire gruppi di acquisto. Noi abbiamo realizzato 70 impianti fotovoltaici, ne stiamo installando altri 100 (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). E stiamo costruendo un gruppo d’acquisto su eolico (http://www.jacopofo.com/ecologia_campagna_risparmio_energetico_detrazioni_55%25) biomasse e idrico. Ma non basta. Servono almeno altri cento gruppi d’acquisto come il nostro. Noi siamo in 8 a mandare avanti questo lavoro dei gruppi di acquisto. Servirebbe spostare dal fronte della politica veloce 800 persone valide. Cosa volete che sia quando siamo stati capaci di scendere in piazza contro la guerra in Iraq in 3 milioni (vi ricordate?).
E quale momento e' migliore di questo per lanciare un fondo di investimento per il risparmio delle famiglie, che investa in fonti rinnovabili e risparmio energetico?
La gente correrebbe a investire in prodotti sicuri (grazie ai finanziamenti dello stato) con un tasso di rendimento assicurato del 5%.
Metteremo in crisi le banche. Servono un centinaio di persone anche qui, sul fronte lento delle banche.
E via cosi'.

 

 

 

 


Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana.

Appello rivoluzionario

Oggi mi sento iconoclasta
Voglio rompere i coglioni
Ho letto sull’Espresso che i bambini italiani
Malati di tumore
Sono il doppio di quelli degli altri paesi europei
E sono proprio incazzato
Avevamo avvisato gia' 30 anni fa
Che si faceva questa fine qua
A furia di imbottire di chimica
La vita fisica
E di depredare
La vita spirituale
BASTARDI
Adesso e' il momento di cambiare passo
Di suonare il corno per radunare
La tribu' dadaista
Siamo vestiti da buffoni
Ma siamo noi i buoni
Veniamo per fare la guerra
Per salvare la terra
Ma non compreremo le vostre pistole merdose SIGNORI DEL MONDO
Come dice il poeta Caparezza
Spareremo cazzate
Lanceremo una moda
Tireremo diritto
Colpiremo l’anima del potere
Vi prenderemo per il sedere
Perché SIETE solo assassini
La rivolta iconoclasta
Adesso scende in pista
Siamo di un’altra pasta
Siamo piu' pigri dei rasta
usiamo la rete alla maniera lenta
erodiamo con calma
dopo aver attentamente osservato
il punto debole della diga di cacca
quando s’attacca
poi viene giu' con una scoreggia
quando la mela e' matura
il momento della lotta dura
Prendiamo per il culo la verginita' degli assassini
Facciamo vedere il sangue dei bambini
E’ inutile cercare di colpire il presidente
Quando non c’e' un’occasione decente
Aspetta, aspetta, prima o poi arriva
Che qualcuno le scarpe gli tira!
Aspettare e prepararsi  un’arte sottile
E a dire il vero abbiamo gia' aspettato tanto
Adesso e' scoppiata la bolla finanziaria
La bolla della balla sull’inquinamento
La balla sulla guerra del petrolio iracheno
La bolla petrolifera
La bolla dell’aria pestifera
Nanoparticelle del cazzo
Non c’e' piu' petrolio siamo allo scarampazzo.
E’ il momento di dare uno scossone
A questo sistema coglione
E’ iniziata la transizione
Obbligatoria verso l’economia verde
Se si perde
Son cavoli amari
Affilate le tastiere ribelli!!!
Lasciati scompigliare i capelli
Dal vento dell’evoluzione
e' dolce come una canzone!

SEGUE ARTICOLO TEORICO-PRATICO ICONOCLASTA

Titolo: (e' un po’ lungo preparati)
UN PIANO D’AZIONE PER I RIBELLI
UNA PROPOSTA CONCRETA.
CONNETTI LA TUA ENERGIA CON LA MIA E IO CONNETTERO’ LA MIA CON LA TUA
E SE LUI CONNETTE ANCHE LA SUA
E SE SI UNISCE LA ZIA DI PAVIA
E LULU’
CHE  E’ SEMPRE SU
TELEFONA A QUELLA SUA AMICA DI CORFU’
CHE HA CENTO AMICI TUTTI BONAZZI
E CI SCRIVE UNA LETTERA DA PAZZI
ALLORA FORSE SAREMO IN 103
A DIRE CHE LO SPRECO ENERGETICO
E’ UN PEREPPEPE’ PEREPPEPE’ PEREPPEPE’
ALE’ ALE’
(da cantare tale e quale a “sammertaim” e non so se mi spiego.)

(Vivace andante, si consiglia di leggere gesticolando)

Il momento e' grave. E ci sono parecchie piccole cose da fare.

Quelle piccole cose che fanno la grande differenza.
Ad esempio una campagna contro il suicidio energetico intrapreso da Berlusconi.
L'Italia non puo' sopravvivere a una simile scelta.
Un tema centrale che in soldoni significa la differenza tra perdere un milione di posti di lavoro e guadagnare un milione di posti di lavoro.
Ed e' incredibile l'enorme disinteresse su questo tema cruciale che i partiti politici del centro sinistra e i media hanno dimostrato.
Mentre in Usa le elezioni si sono giocate su questo tema, da noi viene ritenuto una questione secondaria.
Abbiamo un obiettivo semplice: Fare un casino pazzesco su questo tema e portarlo alla ribalta, che e' il primo essenziale piccolo passo per ottenere che il governo faccia marcia indietro.

Attenzione, non ti sto proponendo una battaglia del cavolo da fare tanto per farla perche' e' giusto.
Abbiamo la reale possibilita' di vincere entro 3 mesi.
Se ci segui da un po' di tempo sai che a volte riusciamo a ottenere risultati di questo tipo con campagne mirate. Anche perché siamo tipi realistici e cerchiamo di combattere solo quando si puo' ottenere un risultato. Il fatto di perdere le battaglie e' avvilente. Vincere e' meglio. Perché combattere battaglie perse? Con tante cose che funzionano che puoi fare e cosi' tanta urgenza  meglio evitare di fare l’avvocato del diavolo (NON C’ENTRA……… piuttosto: i don Chisciotte … o qualcosa di simile.
Ando' cosi' con la campagna per far dire a Prodi che il risparmio energetico era uno degli obiettivi centrali del governo. A questa segui' la campagna per proporre e far approvare la legge sul solare e quella poi per salvarla quando fu accoltellata di notte, il 27 dicembre del 2006, modificando in segreto una parola del testo di legge, e ancora non si sa chi fosse il bastardo che fece saltar la parolina né chi fu il santo che si rilesse tutto il testo di legge e scovo' la truffa.
E poi segui' la campagna per diffondere informazioni sul finanziamento al 100% del fotovoltaico, e far conoscere i prezzi reali dei pannelli limitando il danno di una serie di truffe che erano partite. Poi c’e' stata la campagna sul gruppo d'acquisto e siamo arrivati a 64 impianti solari fotovoltaici costruiti, 248 in costruzione! Tutte queste campagne hanno avuto successo grazie al fatto che centinaia di siti e di blogger hanno creduto insieme a noi che era il momento giusto per concentrare tutta la nostra capacita' di comunicazione su un obiettivo semplice e immediato.
Andando piu' indietro negli anni c'e' la campagna sulla truffa del Cip6, quella sull'uranio impoverito, sulla comicoterapia negli ospedali. 20 anni fa facevamo campagne di informazione sul parto dolce, sulla bioedilizia, sul biologico.

Le nostre campagne seguono da sempre una precisa strategia:

1) Scegliere obiettivi possibili.
2) Unirsi a tutti i gruppi gia' attivi su quei temi in modo collaborativo, noi siamo una forza di supporto. Non siamo un partito, non abbiamo una bandiera da innalzare. Non ci interessa neanche di apparire nella campagna. Ci interessa che vinca. Siamo come gli idraulici. Aiutiamo a riparare i tubi. Ci siamo resi conto che il movimento ha una grande difficolta' a superare le divisioni in piccoli orti. E questa spesso e' la ragione del fallimento di battaglie che si potevano vincere!
Potremmo definirci dei facilitatori della comunicazione.
Moltiplicatori di efficienza ribelle.
Quando una campagna funziona non serviamo piu' e ce ne andiamo a far danni da un'altra parte. Non ci infiliamo dentro i comitati, non cerchiamo posizioni di rendita.
Abbiamo organizzato ad esempio i primi 3 grandi eventi italiani sulla comicoterapia negli ospedali e nelle aree disagiate con Patch Adams, Miloud, Kataria e poi, quando la cosa e' partita in tutta Italia e si sono formati decine di gruppi e decine di scuole, ce ne siamo andati belli contenti perché il nostro lavoro era finito. Oggi non siamo presenti in nessun organismo in questo settore.
3) Affidarci alla rete: forniamo materiali di informazione e li facciamo girare. Sappiamo benissimo che il merito delle vittorie non e' nostro ma del movimento che ha giudicato giuste le informazioni che, al pari di altri, abbiamo raccolto e organizzato. Ci sono gruppi che fanno ricerche (noi siamo uno di questi), la gente legge i risultati delle ricerche e si fa un’opinione attraverso diversi pareri, si prova a lanciare una campagna e se c’e' reazione di sostegno si continua.
In alcuni casi siamo riusciti a rispondere positivamente a grandi esigenze inespresse, come nel caso della trasmissione di Ubu Bas va alla guerra, all’inizio dell’invasione dell’Iraq, quando con l’aiuto di centinaia di migliaia di internauti abbiamo fatto sapere a due milioni di spettatori che non potevano perdersi un tale evento e che dovevano andarselo a cercare sul satellite o sul web o su piu' di 20 televisioni locali. Un’operazione molto complessa che coinvolse piu' di 50 tra aziende e associazioni e che dimostro' che potevamo fare una televisione indipendente che raggiungesse grandi numeri.

Queste le premesse.
Ora vogliamo fare un salto di qualita'.
Abbiamo bisogno di un livello maggiore di coordinamento e di piu' forza.
Siamo convinti che l’Italia dovra' in ogni caso intraprendere la via della rivoluzione energetica, non ci sono alternative. La mela e' matura. Quasi frolla.
La battaglia riguarda i tempi di questo evento. Il fatto in sé e' ineluttabile.
Ma un anno di differenza in questa situazione causerebbe effetti positivi o negativi enormi.
Per questo dico che questa storia dobbiamo farla fuori in 3 mesi. E ci dara' grande aiuto la storia: appena Obama iniziera' a far brillare l’economia Usa con la ricetta delle ecotecnologie vedrete che anche molti italiani capiranno. E quando saranno abbastanza il governo ne prendera' atto. Berlusconi ha dimostrato di essere un maestro nella marcia indietro. E la politica italiana va naturalmente dove vanno i soldi.

COME PUOI PARTECIPARE A QUESTA CAMPAGNA.

Non ti chiediamo il martirio. Ma se hai almeno una mezz’ora alla settimana da dedicarci puoi moltiplicare la nostra forza. La caratteristica delle campagne di INFORMAZIONE DIROMPENTE e' che si espandono in modo virale. Ogni anello che si aggiunge alla catena rende piu' potente ogni anello.
La campagna “No al suicidio energetico” ha gia' fatto si' che 70 blog si siano linkati tra di loro, quindi sono saliti sui motori di ricerca, quindi i loro articoli sull’efficienza energetica sono piu' visibili, quindi la campagna diventa molto piu' potente di quel che sarebbe stato se 70 siti avessero pubblicato 70 articoli senza linkarsi tra di loro!
Questa e' la logica moltiplicatoria della rete.
Se 10 persone mandano 10 mail a 10 persone che mandano 10 mail a 10 persone abbiamo mandato 1.000 mail. E se mille mail iniziano a girare per il web hai innescato un meccanismo che non si ferma piu': arrivi a 10 milioni in due giorni.

VUOI DARCI UNA MANO?

PICCOLO MANUALE DI GUERRIGLIA WEB.
Programma operativo in 12 settimane.

Obiettivo
1) Diffondere l’idea delle ecotecnologie come unica via per uscire dal disastro economico tra i cittadini italiani.
2) Invertire la rotta della politica energetica italiana.
3) Far scoppiare entro marzo la bolla mediatica delle balle e dei silenzi su questo argomento, far imbufalire gli italiani, far fare marcia indietro al governo su tutta la linea e fargli adottare misure sensate (anche quelli di destra a volte possono ragionare. A volte anche ottimamente.)

IPOTESI 1: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
E sei una persona disorganizzata e confusionaria.

Inventa poesie, scatta foto, intervistati, dipingi, qualunque cosa: Poi metti in rete e urla!

IPOTESI 2: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
Ma sei una persona ordinata e efficiente:

Prima settimana.
Invia ai tuoi amici una mail segnalando che cosa sta succedendo e informandoli che e' possibile sostenere concretamente la campagna contro il suicidio energetico italiano. A qualcuno che reputi particolarmente sensibile puoi fare una telefonata.

Seconda e terza settimana.
Partecipa a forum e commenta news sulla questione energetica nei portali dei media ufficiali. E’ li' che e' piu' facile trovare persone disinformate. Sui siti ecologisti trovi persone generalmente gia' informate.
Vale la pena di fare lo stesso lavoro anche sui siti del movimento invitandoli ad aderire alla campagna in corso e aderire alla catena.
In mezz’ora dovresti coprire almeno 3 siti con un tuo intervento. Se hai scelto bene i siti sono un centinaio di contatti. Se ne hai convinto uno solo a dare una mano diventano 200 contatti. E via, si veleggia gia' verso il miliardo di contatti.

Terza settimana
Questa mezz’ora la dedichiamo ad attaccare la stampa. Entra in un sito di un grande quotidiano, individua un giornalista che sembri umano e inizia a rompergli i coglioni sul suicidio energetico di Berlusconi. Dedica una mezz’ora anche nelle 2 settimane successive per riscrivere ai giornalisti che hai scelto.

Sesta settimana
Stessa operazione dei giornali rispetto alle tv o alle radio. Di particolare interesse le radio locali. 3 settimane.

Decima settimana
Siamo al rash finale. Abbiamo sparso semi ovunque. Nelle ultime due settimane della campagna dobbiamo trovare un’idea per fare un casino pacifico pazzesco. Tostiamo tutto e vediamo cosa ne viene fuori. “Cosa” lo vedremo al momento.

IPOTESI 3: HAI SOLO MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA MA HAI UN BLOG, UNA PAGINA SU FACEBOOK O SIMILI.

1) Linkati alla catena contro il suicidio energetico e pubblica sul tuo spazio tutti i link degli altri.
2) Aderisci a stradaalternativa.it
3) Scambia recensioni con i membri della catena.
4) Pubblica articoli sull’argomento SUICIDIO ENERGETICO
5) Aderisci ai gruppi Facebook, ad esempio quello di Caterpillar: falce e pannello.

PROGRAMMA PER GUASTATORE CON 2 ORE ALLA SETTIMANA DA DEDICARE ALL’IMPRESA.

Obiettivo settoriale: ottenere adesioni di enti di ogni tipo e qualita' alla campagna NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Ci servono comitati di anziani incazzati, muratori disgustati, classi di scuole, conventi, parrocchie, consigli comunali, associazioni etiche, erotiche, artistiche, gruppi di caseggiato, comitati di zona, comuni agricole, ecovillaggi, enoteche, gruppi di alcolisti anonimi, gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di studio sull’interrogativo essenziale: chi e' Paola Stoppani?, gruppi di dissidenti dai gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di Paola Stoppani.
Necessarie: foto particolarmente sconvolgenti del gruppo dei firmatari
Nomi cognomi, indirizzi, ragioni sociali, impronte digitali, cartoline, biglietti dell’autobus usati, sorpresine kinder.
 
Lavorare su questo obiettivo procedendo possibilmente linearmente:
1)Redarre lista contatti esistenziali. Chiedere a tutti quelli che conosci se conoscono qualcuno che potrebbe conosce qualcuno che potrebbe far approvare da qualche parte la petizione e portarsi la macchina fotografica.
2)La petizione e' la lettera a Obama che fornisco in appendice in italiano e in inglese. (Ovviamente se hai voglia di scrivere un’altra petizione va benissimo. Anzi e' meglio. Che cento fiori fioriscano! L’importante e' che siano sul tema NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Una mozione in difesa del pinguino della Patagonia e' sicuramente essenziale per i destini del cosmo ma la facciamo dopodomani, quando abbiamo vinta questa, ok?
3)La notizia di tutte le petizioni approvate va pubblicata nei commenti a questo appello con link su dove hai pubblicato le foto (cerchiamo qualcuno disponibile a mettere in rete le foto per coloro che sono tecnici incapaci, pregasi mettere nei commenti l'indirizzo mail).
4)Prendere contatto attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione umanocompatibile con dette entita' che potrebbero firmare, votare, approvare. Quindi continuare a insistere.
5)Attenzione, inizialmente prendere contatto con molte entita'. Un fallimento di 9 su dieci e' da considerare un ottimo risultato. L’importante e' che quell’una sia vera.
6)Insistere per 12 settimane.

PROGETTO PER ESAGITATI CRONICI DISPOSTI A LAVORARE PIU' DI 3 ORE LA SETTIMANA

Organizzare dei VOGLIO VIVERE PARTY, NO AL SUICIDIO ENERGETICO. UNO OGNI 2 SETTIMANE. FARE LE BOCCACCE, ROTOLARSI PER TERRA, CANTARE, RACCONTARE BARZELLETTE.
Riprendi tutto con tutti i tipi di telecamere e mettilo su Youtube col titolo: VOGLIO VIVERE PARTY, NON AL SUICIDIO ENERGETICO.
Piu' AVRETE IDEE DIVERTENTI, piu' vi divertirete realizzandole, piu' sarete professionisti, piu' avrete soddisfazione vedendo quel che avrete creato, piu' forte sara' l’impatto alchemico emotivo del vostro HAPPENING!
(Stiamo vincendo, anche se non sembra. Iniziamo a festeggiare la vittoria. Questa sara' l’anima della nostra incursione dadaista - a meno che non vengano fuori altre genialate di eguale caratura).

Altre possibilita' di collaborazione: tutte quelle che ti vengono in mente.

Se non hai tempo ma hai soldi, mandaceli. Te li faremo brillare. In fondo e' Natale….
Associati a Cacao Libera Universita' di Alcatraz


Jacopo Fo

Parugia, 15 ottobre: Manifestazione contro il decreto Gelmini!

Riceviamo da Nora e volentieri pubblichiamo:
Perugia, mercoledì 15 ottobre alle ore 15:30 partendo da Piazza IV novembre: Manifestazione contro il decreto Gelmini!
Alla manifestazione, organizzata dal Coordinamento docenti e genitori contro il decreto, hanno aderito anche tutte le sigle sindacali. In un momento cosi' grave per la scuola abbiamo bisogno del sostegno di tutti coloro che credono nel valore della scuola pubblica.
Non dobbiamo mollare e non abbiamo alcuna voglia di farlo, sara' un anno difficile, ma non lasceremo nulla di intentato: pensiamo di organizzare assemblee nelle nostre scuole per informare i genitori.
Vi consiglio di andare a vedere cio' che succede in Italia sul sito http://www.retescuole.com


Libera Universita' di Alcatraz

Cerchiamo laureato/a in Scienze della Comunicazione o Scienze Politiche, anche alla prima esperienza, per la gestione commerciale delle nostre pubblicazioni.

Si richiede buona conoscenza dell'inglese, dell'uso del computer e della navigazione in Internet, con disponibilita' a trasferirsi ad Alcatraz per la durata dello stage.

Ai candidati piu' idonei sara' offerto un corso gratuito della durata di una settimana ad Alcatraz, dopo di che sara' offerto uno stage di formazione retribuito della durata di un anno.

Si prega di inviare il curriculum a Gabriella Canova, gabriella@alcatraz.it, oppure via fax allo 075/9229776, oppure via posta: Loc. Santa Cristina 14, 06020 Gubbio (Pg).


Sabato 28 giugno, Giornata Mondiale della Guerriglia Sessuale.

Il coordinamento mondiale delle associazioni che si battono contro i tabu' sessuali, cui Alcatraz aderisce, riunito a Curitiba, nel Brasile meridionale, ha fissato per sabato 28 giugno una giornata dedicata alla provocazione erotica.
La mozione conclusiva parte dalla constatazione che il panico per il collasso energetico rischia di far precipitare la situazione a livello internazionale.
Come possiamo fronteggiare una simile emergenza?
Erotizzando la situazione!
Le cose vanno male anche perche' la gente fa poco l'amore.
Se si facesse piu' sesso piu' spesso tutto andrebbe meglio. Il sesso fa bene al corpo e allo spirito, si risparmiano medicine, la pelle e' piu' luminosa, non si consuma energia, ci si diverte, non si spendono soldi, si dedica del tempo al prossimo e alla solidarieta', si valorizza la generosita', si produce amore e dialogo, ascolto e contemplazione. Inoltre, come dimostrano ormai parecchie ricerche, chi fa piu' sesso, oltre a campare di piu', e' piu' disponibile a modificare le proprie opinioni e sperimentare cose nuove, il che sarebbe molto utile in una fase come questa nella quale milioni di persone devono capire che hanno tutta la convenienza a investire per produrre da soli l'energia elettrica di cui hanno bisogno.
Detto questo invitiamo tutti a preparare iniziative e performance per sabato 28 giugno.
Mobilitiamoci.
Contro la guerra
Contro l'idiozia
Contro l'inquinamento
Guerriglia erotica!

Nel Video: nudi per il clima, Spencer Tunick


Vèstiti da zombi nucleare e vieni a Firenze!

Jacopo Fo Michelangelo nucleare

Disegni di Jacopo Fo nessuna centrale nucleare in Toscana

 

Martedì 8 aprile a Firenze
Spettacolo di Jacopo Fo contro la costruzione delle nuove centrali nucleari, organizzato dai Verdi toscani, ore 10, in Piazza Michelangelo.
Diretta tv su Ecotv.it e Ecotv-satellite, canale 906 di Sky.

Ore 9 in piazza del Duomo partenza della processione degli zombi.

L’idea è di cercare di far sapere alla gente la follia che si sta preparando.
Costruire centrali nucleari adesso è proprio da dementi e probabilmente si vogliono solo buttare soldi: la prima centrale, iniziando i lavori domani mattina, sarebbe pronta (secondo i progettisti dell’Eni che le propongono) nel 2019! E per allora sicuramente ci saranno tecnologie che producono energia da sole, vento e acqua, più convenienti del nucleare. Comunque si tratta di progetti che preventivano costi di 2.000 euro a kW installato. Costo che è già oggi pari al costo del piccolo idrico, la nuova tecnologia che sfrutta semplicemente le correnti dei fiumi e del mare. Ma alcuni analisti hanno valutato che il costo finale delle centrali nucleari italiane sarà di 4.000 euro a kW installato. Più dell’attuale prezzo di un kWh eolico. C’è poi il problema dei costi nascosti: quelli delle scorie radioattive che restano pericolose per centinaia di migliaia di anni e dovranno essere conservate e vigilate e protette dal pericolo di dispersione nell’ambiente e dalla possibilità che i terroristi le rubino e le utilizzino per costruire “bombe atomiche sporche” (cioè esplosivo convenzionale e scorie radioattive mischiati).
Infine costruiamo centrali nucleari quando già l’uranio inizia a scarseggiare. Non a caso negli ultimi quattro anni il suo prezzo è aumentato di 20 volte (vedi http://jacopofo.com/node/4456 e http://www.jacopofo.com/node/4446)
Da tempo stiamo lanciando l’allarme: bisogna iniziare a muoversi per bloccare questo progetto furbastro-masochista.
Ma appare chiaro che c’è tutto un ciupa ciupa, a destra e a sinistra, di gente che furbeggia e censura.
Quindi abbiamo deciso di ricorrere alle nostre capacità teatrali per agitare un po’ le acque… Per quel che è possibile in questo momento di crisi esistenziale del Movimento.
Tanto per dare un esempio di questa stanca, ci sono state reazioni lievissime allo studio dei verdi sui siti dove al 90% dovrebbero essere costruite le 10/15 (!!!) centrali nucleari proposte da Silvio Berlusconi e dal PDL. Riuscire a capire dove vogliono realizzare queste centrali non è difficile visto che gran parte dell’Italia è strutturalmente inadatta. Tra aree sismiche, minacciate da potenziali alluvioni o onde anomale, eruzioni vulcaniche, parchi naturali e zone di particolare valore artistico protette dalle belle arti se ne va gran parte del territorio nazionale. Siamo un posto assurdo: ogni dieci chilometri c’è un terremoto, un vulcano, un’inondazione o un castello. Resta giusto un pezzettino libero sotto casa dei più sfigati.
E si scopre che proprio in Toscana, nell’area di Grosseto (maremma maiala!), c’è uno dei siti più probabili. (lo studio http://www.jacopofo.com/node/4446 è stato realizzato da Fabio Roggiolani, candidato alla camera in Toscana per i Verdi, nella Sinistra Arcobaleno, e Francesco Meneguzzo, insigne ricercatore).
Sono convinto che appena la popolazione di una zona vedrà spuntare la prima ruspa saremo alla guerra civile.
E se ci sarà la vittoria di Berlusconi vedremo scontri di piazza in mezza Italia, da Vicenza alla Val di Susa, a tutti i siti dove decideranno di piazzare i cosiddetti termovalorizzatori e le centrali nucleari.
Ma sono convinto che gli scontri di piazza non siano una cosa buona. L’esperienza di Genova ce la ricordiamo! E prima ci muoviamo, prima parte il movimento e meno rischiamo che il progetto arrivi a decollare veramente. E più diamo un taglio buffonesco alla protesta e più abbiamo probabilità di riuscire a comunicare. La gente si fida di più dei buffoni.
Inoltre, partire subito con la lotta comica limiterà il pericolo che i violenti prendano il controllo delle proteste.
E, tra parentesi, il rischio di una deriva violenta è oggi molto forte, alla vigilia della possibile vittoria di Berlusconi (vedi articolo di oggi su Giuliano Ferrara e la violenza).
Iniziare a battersi subito con gli strumenti del comico e dell’ironia può evitarci altri morti e feriti in una battaglia che non è possibile perdere perché di mezzo c’è la salute dei cittadini.
Quindi ho accolto con entusiasmo la proposta dei verdi toscani di una manifestazione-spettacolo.
Ci andremo vestiti da zombi e lanceremo un grande ANATEMA contro i progetti radioattivi.
E lo faremo portando in piazza anche le auto elettriche e presentando il progetto al quale stiamo lavorando per rendere disponibili, a prezzi competitivi rispetto alle auto normali, veicoli elettrici che vanno a 100 all’ora con 200 km di autonomia e un motore elettrico dura molto di più di uno a scoppio. Questo è possibile modificando auto usate, che abbiano magari gravi danni al motore ma la carrozzeria ancora in ottime condizioni, che si possono comprare a prezzi molto bassi. Si sostituisce il motore a scoppio con uno elettrico, si omologa in Germania, perché in Italia è vietato, e poi vai in giro con un’auto che ricarichi con una prolunga con la quale ti colleghi a qualsiasi presa elettrica e risparmi sei settimi della tua spesa attuale in carburanti.
L’idea è di mettere insieme un gruppo di autofficine con i fiocchi e organizzare la modifica su ordinazione di centinaia di auto.
Migliaia di auto. Milioni di auto. Che nutriremo con i nostri impianti di pannelli solari fotovoltaici e i nostri mulini a vento. E anche con le biomasse: energia elettrica dalle potature, dalla cacca e dall’immondizia. E vaffanculo anche a Bush e alle sue guerre.
Per tutto questo, oltre che per contrastare questa cacca del nucleare, abbiamo pensato di organizzare una sceneggiata con una processione di zombi lebbrosi nucleari post medioevali. Grandi pannelli con il David di Michelangelo coperto di pustole e un telone con un’immagine di Firenze post disastro nucleare.
Insomma una cosa splatter.

Partiremo da piazza Duomo dopo aver rinfrescato i trucchi e andremo in processione fino a piazzale Michelangelo. Sono benvenuti claun, suonatori e buffoni in genere. Auspicabile lo sciopero generale degli studenti medi contro il nucleare in Toscana.
Portate rotoli di garza e rossetto.
Per maggiori informazioni http://www.ecquologia.it/.