Sesso e piacere

Il sesso regala sogni d'oro

Altro che camomilla o sonniferi: secondo i massimi esperti di Medicina del sonno, i tedeschi della German Sleep Society, il miglior elisir per un buon sonno e' il sesso!
L'annuncio e' arrivato durante la loro convention annuale: fare all'amore e' l'unica attivita' che impegna il fisico ma al contempo lo distende e aiuta a scivolare senza problemi fra le braccia di Morfeo.
Sconsigliato invece lo sport serale: attiva ormoni stimolanti che ritardano l'addormentamento perché non raggiungono l'orgasmo.
(Fonte: Repubblica)

 

Fonte imm


Tutte le donne hanno il punto G! Perche' negarlo?

Il punto G e' un’area cavernosa, che si gonfia se sollecitata, posta a circa 3 centimetri di profondità nella vagina ed e' sensibile perche' vi arrivano le terminazioni nervose della clitoride che girano intorno all’osso pubico arrivando dietro di questo.
Il piacere e' dato proprio da queste terminazioni nervose e toccando il punto G, praticando una moderata pressione verso l’osso pubico, si ottiene un intenso piacere, i corpi cavernosi che rivestono quest’area si riempiono di sangue e si gonfiano, e la donna raggiunge un orgasmo molto profondo.
Il punto G e la clitoride sono i due centri orgasmici femminili. Questi sono i semplici fatti. Perche' molta gente non si rende conto di questa realtà anatomica?
Perche' così poche persone hanno sperimentato questo grandioso piacere?
La ragione e' presto detta: innanzitutto una cocente disinformazione. Molti manuali di sessuologia, tra cui alcuni dei piu' venduti del mondo, negano l’esistenza del punto G e c’e' da dire che molte donne hanno difficoltà a trovarlo. Ma questo non perche' siano sprovviste del punto G ma semplicemente perche' la quantità di piacere che il punto G può produrre dipende dallo stato di tonicità della muscolatura vaginale.
In Italia piu' del 60 per cento delle donne dopo la menopausa ha problemi di incontinenza delle urine e, come si sa dal 1936 grazie al professor Kegel, questo disturbo e' dovuto dalla perdita di tono della muscolatura causata a sua volta da una specie di censura della mente che porta molte donne a non muovere, a non contrarre, i loro muscoli vaginali.
Per inciso, questo disturbo in Italia viene ancora operato chirurgicamente ma in Svezia, Norvegia, Francia, Danimarca e Finlandia da decenni e' curato semplicemente con la ginnastica della muscolatura pubococcigea, muscolatura che usiamo tutti, maschi e femmine, quando facendo pipì blocchiamo il flusso delle urine. Questo esercizio non va fatto assolutamente facendo pipì, l’ho scritto soltanto per spiegare qual e' il muscolo, la pipì fatela senza bloccarla, la muscolatura pubococcigea la mobilitate quando non avete altro di meglio da fare. E’ sufficiente contrarre l’area per tre secondi e rilassarla per 12 secondi, fate a occhio, non e' necessario contare, il concetto e' che il rilassamento deve durare molto di piu' della contrazione.
In questi paesi dove e' praticata la ginnastica della muscolatura pubococcigea l’incidenza dell’incontinenza urinaria dopo la menopausa e' intorno al 18 per cento e anche questo 18 per cento non subisce un’operazione chirurgica ma si rieduca la zona attraverso la ginnastica riabilitativa della muscolatura vaginale. E aggiungiamo che l’operazione chirurgica, oltre a comportare dolore, costi.. ecc ha anche un effetto molto aleatorio, in quanto un’alta percentuale di donne si trova dopo pochi anni ad affrontare un nuovo cedimento del muscolatura. Il che e' ovvio, perche' non si rimuove la causa dell’incontinenza e cioe' il pessimo stato dei movimenti dei muscoli, quindi la scarsa irrorazione sanguigna e la mancanza di sensibilità. 
La questione del punto G quindi e' strettamente collegata all’efficienza della muscolatura pubococcigea. Se una donna ha la muscolatura atrofizzata il punto G non e' sensibile e quindi non e' in grado di regalare le meravigliose sensazioni che dovrebbe.
Questo spiega perche' molte donne non hanno la sensibilità del punto G e possono addirittura sperimentare sensazioni sgradevoli se quest’area viene sollecitata. Ma questo fatto non dipende dall’esistenza o meno del punto G ma dalla salute dell’area genitale o dal suo stato di decadimento muscolare e percettivo.
Questa semplice informazione manca nel panorama dell’informazione e dell’educazione sessuale e anche dopo che il professor Emmaunuela A. Jannini dell’Università dell’Aquila ha fotografato il punto G provando la sua esistenza già certificata dall’Associazione dei Sessuologi americani nel 1980, ci tocca vedere l’ultimo numero di Focus di agosto che titola: “Gli ultimi segreti del sesso” e sostanzialmente ci parla del punto G definendolo “Il misterioso punto G”, la rivista cita la ricerca di Jannini ma pubblica due foto a pagina 70 con il titoletto in didascalia: “Chi ce l’ha e chi no” , cioe' dice che alcune donne ce l’anno e altre no, non nomina assolutamente il problema della muscolatura vaginale perche' e' un mistero del sesso che a Focus non interessa, e non si spiega il rapporto tra corretta irrorazione e salute dell’area, per cui quando si fa un’ecografia e il punto G risalta e' perche' e' un punto G sano, quindi visibile invece quando l’area e' atrofizzata quello che si evidenzia dall’esame ecografico e' un punto G atrofizzato e quindi non visibile.
Il fatto che un giornale di informazione tra i piu' diffusi in Italia non abbia capito un cazzo del punto G ci dice quale sia il livello drammatico dell’informazione in Italia.
E tra i misteri del sesso di cui Focus non fa parola e' il fatto che se una donna ha una tonicità sana e naturale della propria muscolatura passeresca e se questa donna ha rapporti sessuali condotti in modo tale da sollecitare il punto G ed ella contrae durante l’amplesso i muscoli vaginali e' molto probabile che questa donna eiaculi durante l’orgasmo.
Dal 1980 l’Associazione Americana di Sessuologia ha certificato l’esistenza dell’eiaculazione femminile. La donna e' munita di prostata, anch’essa fotografata dal dottor Jannini, quindi esiste in maniera indiscutibile, e sulla possibilità per la donna di eiaculare durante l’orgasmo non ci sono dubbi. La donna durante l’orgasmo può emettere un liquido del tutto simile allo sperma maschile però senza spermatozoi, per fortuna, sennò noi maschi saremmo tutti in cassa integrazione.
L’esistenza dell’eiaculazione femminile e' confortata dal fatto che oltre alle decine di femministe che hanno assediato le Associazioni di Sessuologi inglesi e americane con le provette delle analisi del loro liquido emesso durante l’orgasmo, anche dal fatto che l’eiaculazione e' un momento centrale dello sviluppo di una donna presso le popolazioni con cultura prevalentemente matriarcale che ancora sopravvivono sul pianeta, come ad esempio i Trukese e gli Yapese delle isole della Micronesia, che considerano una donna adulta non quando ha il primo mestruo ma quando eiacula contro la porta della propria capanna davanti alle donne anziane del villaggio, a quel punto e solo a quel punto la donna e' adulta.
L’assurdità dell’ignoranza sulla passera da parte dei patriarcali europei e' sottolineata dal fatto che quando i nostri antropologi occidentali sono andati presso queste popolazioni e hanno chiesto come si facesse l’amore in quelle terre, i selvaggi, cosiddetti, risposero: “Al colmo del piacere orgasmico il maschio eiacula e la donna pure”, e siccome gli studiosi non sapevano nulla dell’eiaculazione femminile hanno scritto sui libri che questi popoli di maiali, durante il massimo del piacere orgasmico, si fanno reciprocamente la pipì addosso che, tra l’altro e' fisiologicamente piuttosto difficile da realizzare.
Nel 1980 l’Associazione Sessuologi americani certifica l’esistenza del punto G e dell’eiaculazione femminile e malgrado questo nei manuali di antropologia oggi in libreria troviamo ancora questa storia assurda sui Trukese e gli Yapese che si fanno la pipì addosso perche' i sessuologi non si parlano con gli antropologi, fin dai tempi dell’università, hanno litigato… insomma , un casino.
E’ da notare che non solo Focus non parla dell’eiaculazione femminile in questo ultimo numero sui misteri del sesso ma ahime', Focus Storia numero 22 dell’agosto 2008 contiene una chicca meravigliosa all’interno di un servizio pruriginoso sul sesso e la religione nei secoli. A pagina 75 possiamo trovare il seguente testo: “Godersela con tutti i crismi: come, quanto e quando si  poteva fare sesso secondo la Chiesa? … Il gesuita spagnolo Tomas Sanchez 1550-1610, nei sui consilia moralia considerava non peccaminoso ritirarsi dall’amplesso prima dell’eiaculazione da parte di uno dei due coniugi (all’epoca si riteneva che anche la donna producesse liquido seminale).”
E si riteneva una cosa giusta! Ma l’autore dell’articolo, di cui non abbiamo nome (perche' si tratta di un box mentre l’articolo nel suo complesso e' firmato da Adriano Monti Buzzetti, poverino se le ha scritte lui queste cose o se le ha lette non si e' accorto dello svarione) non ha una grossa informazione sulla eiaculazione femminile. 
E per finire la carrellata di misteri del sesso di cui Focus non parla possiamo aggiungere che non nomina il punto L, chiamato dai cinesi millenni prima della nascita di Gesu' Cristo “Ponte di Giada”, la zona tra i testicoli e l’ano che e' la radice del pene e che se sollecitata durante l’amplesso provoca nel maschi un piacere paragonabile a quello del punto G femminile.
Questa zona può essere sollecitata dalla donna se essa produce appropriati movimenti vaginali, oppure attraverso un massaggio esterno tra i testicoli e l’ano, oppure con altri sistemi di aspirazione applicati alla punta del pene, perche' poi da lì tutta l’aspirazione si trasmette fino alla radice del pene attraverso il canalino dell’uretra (però non entriamo in dettagli sennò diventiamo volgari…) e può essere sollecitata attraverso l’ano. Tutti i maschi, anche il piu' virile degli uomini, hanno un punto circa a tre centimetri di profondità nell’ano nella parete del pube, proprio limitrofa alla radice del pene che se sollecitata si gonfia perche' e' una zona erettile (parliamo di una cosa che e' visibilmente anatomicamente presente, e può provocare l’orgasmo se sollecitata).
Non e' necessario diventare omosessuali per fare questa esperienza, oggi con i sistemi digitali possiamo fare tutto per cui potete restare virili maschi ed eterosessuali e sperimentare comunque questo tipo di gioia orgasmica.
Ma anche di questo Focus non ci parla e sospetto che non ne sappiamo assolutamente nulla.
Per concludere possiamo dire che Focus dà come se fossero reali alcune scoperte  che in realtà sono delle cazzate. C’e' una ricercatrice che afferma di aver scoperto che l’ideale e' avere una distanza di 2,5 centimetri tra clitoride e vagina o che le donne di statura medio bassa e senza troppo seno sono, in media, le piu' predisposte a provare piacere. Che per chiunque abbia ancora un paio di neuroni attivi nel cervello e' una cazzata mostruosa, perche' la capacità orgasmica dipende sì da fattori fisiologici ma soprattutto da fattori culturali, emotivi e quindi e' la situazione e il contesto che determina la potenza orgasmica e non certo la distanza tra la clitoride e la vagina o se una e' alta o bassa. Queste sono stronzate che un giornale scientifico dovrebbe cercare di non mettere in giro perche' creano soltanto mostruosità informative.
Tutto questo discorso per rappresentarvi la difficoltà che ancora oggi noi abbiamo in questa società patriarcale, sessuofoba e merdosa ad avere una semplice, elementare, non censurata informazione sul piacere sessuale. Questa e' una società che ha paura del piacere perche', come ci ha spiegato William Reich, un uomo e una donna che provano piacere, che hanno una vita sessuale piena e soddisfacente sono persone piu' complete, piu' equilibrate, hanno una maggiore autostima. Esiste un rapporto strettissimo tra l’idea che ho di me, il mio ottimismo, la mia positività, la mia voglia di fare e di cambiare il mondo e la mia soddisfazione sessuale, la mia coscienza della mia piena capacità di godere del piacere della mente e del corpo.
William Reich diceva che la repressione sessuale e' lo strumento primo che dà carburante alle dittature. Per questo continuiamo a battere e ribattere da anni sulla questione dell’informazione sessuale. E sono stato felicissimo di vedere che Beppe Grillo ha pubblicato un mio articolo poetico proprio sulla necessità che il movimento che sta cercando di trasformare l’Italia, metta tra i suoi obiettivi culturali fondamentali la diffusione dell’educazione sessuale e la lotta contro i tabu' e la sessuofobia.
E non vogliamo soltanto riaffermare il diritto delle persone al piacere sessuale, proprio perche' sappiamo che il piacere sessuale esplode e diventa sublime quando incontra la passione amorosa, vogliamo anche affermare la centralità dell’amore sentimentale e romantico in questo straordinario processi di cambiamento che stiamo vivendo oggi. Il mio articolo si concludeva con la proposta di dare un segnale forte in questa direzione nel prossimo Vaffanculo day: baciamoci contemporaneamente in un milione di persone in cento piazze d’Italia.
Un’azione semplice, esteticamente meravigliosa, emotivamente appagante, io credo che un milione di persone che si baciano nello stesso momento dando a questo atto d’amore un significato di affermazione della vita contro l’ideologia della morte e del dolore e della sopraffazione siano la rappresentazione di un archetipo di ribellione e di rinascita, siano un gesto di costruzione di un immaginario collettivo diverso. E di questo abbiamo bisogno, se vogliamo costruire una società migliore, serve iniziare a rappresentare il nostro sogno attraverso i gesti.
La pubblicazione di questo articolo sul blog di Grillo ha evidentemente creato molto scalpore. Ho letto parecchie lettere di amici e compagni scandalizzati che chiedevano che cosa c’entra l’amore con il cambiamento della società. Ecco, io credo che questa sia una questione essenziale sulla quale dobbiamo discutere. A me non interessa un cambiamento di questa società che non contenga una versione diversa non soltanto della politica e dell’economia ma del costume e della scala di valori esistenziali. Non e' possibile pensare a un mondo che rispetta l’ambiente, a un mondo di pace, senza pensare che questo cambiamento debba trovare l’energia per essere in una diversa concezione della vita. Ci servono stili di vita diversi. Gli stili di vita sono una questione complessiva, che tocca tutti gli aspetti della nostra esistenza, e in modo preponderante gli aspetti emotivi, quelli del desiderio, del piacere e dell’appagamento. La nostra ribellione a questa società e' iniziata sulle note dei Rolling Stones: “I can get no satisfaction”, soltanto se noi sapremo parlare di un piacere capace di darci vera, profonda, intima, sostanziale soddisfazione noi potremo parlare realmente di una società nuova e migliore. Un società nuova dove non esita spazio per la centralità dell’amore non mi piace. Non mi interessa.

Jacopo Fo

 

 

 


Come Giovanna sedusse suo marito.

Ricucire un rapporto di coppia a volte richiede di usare la fantasia.
Ad esempio Giovanna, una donna che ha superato i 50 anni, mi ha raccontato come ha riconquistato il marito che chiameremo Mario. Si erano separati e lui stava con una ragazza molto più giovane.
Ma evidentemente la passione non gli era sbollita. E quando dopo un paio di settimane Giovanna gli telefona, chiedendogli se voleva uscire a cena, Mario accetta e si vedono e poi finiscono a far l’amore nell’auto posteggiata lungo un canale. Così Giovanna diventa l’amante segreta dell’ex marito.
Ogni tanto incontra per strada la sua rivale che è giovane ma magra e si fa coraggio pensando che anche la quantità ha la sua importanza. Ma gli incontri con l’ex marito procedono con difficoltà. C’è trasporto nel gioco di trovare un posto dove fare l’amore (tornare a farlo nella loro ex casa comune, dove adesso vive Giovanna è escluso, li riporterebbe a una situazione matrimoniale e si perderebbe il divertimento). Ma c’è un grosso problema, quando si incontrano finisce sempre più spesso che tornano a discutere sui vecchi contrasti, tornano fuori i motivi del rancore che li ha divisi e finiscono per litigare.
Giovanna capisce che lo sta perdendo definitivamente e ha l’intuizione che solo se riuscirà a rompere questa abitudine fatta di discorsi vecchi potrà riaverlo. Deve assolutamente trovare argomenti di conversazione che siano nuovi, di interesse comune e lontani dalle recriminazioni incrostate.
Mario ha la passione per l’economia, lavora nel settore bancario. Allora Giovanna inizia a leggersi il Sole 24 ore, tentando di capire qualche cosa di economia e soprattutto cercando di trovare qualche notizia interessante anche per lei, qualche cosa che le provochi curiosità anche se fa parte del noioso mondo della finanza.
Dopo un paio di settimane si incontrano nuovamente e lei gli chiede: “Credi anche tu che la speculazione sui futur sia la vera causa dell’aumento del petrolio?”
Mario ha un sobbalzo. In 30 anni di matrimonio lei non gli aveva mai parlato neanche una volta di finanza. Travolto dallo stupore inizia a spiegarle la sua idea. E lei lo stupisce di nuovo rispondendogli a tono. Quella questione l’aveva veramente incuriosita perché la storia dei futur le sembrava una specie di gioco di prestigio e se l’era proprio studiata.
Negli incontri successivi non si verificano più litigate per vecchie questioni. Parlano dei miracoli della contabilità Parmalat, della truffa dell’anatocismo, della struttura dei titoli di proprietà immobiliare nel terzo mondo che impedisce di usare la propria casa come garanzia.
Carla scopre che la passione di Mario per l’economia non è solo una cosa nevrotica da maschi: capire la finanza vuol dire comprendere i meccanismi con i quali si impedisce all’umanità di vivere in pace e allegria. Scopre che Mario è una persona più interessante di quel che pensava. E questo interesse di lei ha un potere di fascinazione enorme su di lui. I maschi adorano sentirsi affascinanti e far bella figura. E lui è capace di parlarle per ore, in modo chiarissimo, di tutte le sottigliezze dei raggiri dei dazi e dei finanziamenti agricoli nei paesi industrializzati che strozzano le economie del terzo mondo. D’altra parte lui si trova di fronte una donna completamente diversa, che incredibilmente è capace di metterlo in difficoltà con domande intelligenti: Mario scopre che la mente femminile dell’ex moglie è capace di affrontare questioni enormi con il coltello della semplicità mettendo in luce aspetti che erano sfuggiti alla sua mente sistematicamente indagatrice.
Dopo un paio di mesi Mario lascia la giovane fidanzata e chiede a Giovanna di sposarlo.
Glielo chiede dopo che hanno fatto l’amore in un bagno della borsa merci agricole di Bologna.
A volte le donne si rendono conto che possono sedurre un uomo semplicemente mostrandogli che lo apprezzano.
Il che in effetti è quel che succede anche alle donne.
Tu adori chi ti adora. E’ una legge di natura.

Temi:salvare la coppia, fare pace, innamorarsi, riappacificarsi, far durare l'amore.


Fate l'amore non la guerra

Secondo una ricerca svedese, pubblicata sull'ultimo numero del British Medical Journal, il 68% degli uomini ammogliati over 70 fa regolarmente sesso, contro il 52% di 30 anni fa. Fra le donne lo fa il 52% contro il 38% del passato.
“Il nostro studio – spiega il coordinatore della ricerca, Nils Beckman, dell' universita' di Goteborg - dimostra che la maggior parte delle persone più anziane considera l'attivita' sessuale e le emozioni connesse una parte naturale della propria vita”.
Saranno ricordati come la Viagra Generation?
(Fonte: Ansa)


ancora a proposito del piacere del maschio. Ricevo questa lettera....


Salve,spero di non risultare petulante o di rubarle tempo prezioso, la volevoinnanzitutto ringraziare per aver scritto libri cosi' meravigliosi e per aver avuto il coraggio di mettersi in discussione pur di far circolare i suoi messaggi. Ho solo 17 anni, se non sbaglio l'eta' della tua prima volta ( faro' finta di poterle dare del tu ) e pochi giorni fa ho finito di leggere il libro "la scopata galattica" che andando contro alle aspettative date dal titolo si e' rivelato un libro molto profondo e davvero utile anche da un punto di vista riguardante la morale piu' che la sessualita'.
Un annetto fa lessi il tao dell'Amore, e da qualche mese "Coccole e Carezze" di Leslie Leonelli che mi e' stato difficilissimo reperire fra l'altro.
Puoi ben capire che mi interessa la sfera sessuale sebbene io "non abbia problemi" se non una perenne insoddisfazione. Ora che ho letto il tuo libro mi si e' aperto un mondo e ci credo sempre di piu' che il piacere dell'uomo, se si leva dalla mente le "ansie da prestazione", puo' essere di gran lunga piu' appagante che pochi secondi e qualche "schizzo". Per fortuna la mia ragazza ( anche se nn mi piace dire: MIA ragazza... non e' un oggetto ) e' una persona meravigliosa e con il tempo ho buttato giu' gran parte della sua timidezza ed abbiamo raggiunto un intimita' meravigliosa...e' insomma la persona giusta con la quale sento di potermi lasciare andare perche' non la deludero' mai.
Ora arriva la domandina che volevo porti, o piuttosto un ulteriore conferma o meno...
Quando facciamo l'amore ( che da parte mia e' vissuto raramente in maniera totalmente rilassata perche' mi concentro sul soddisfare a pieno la mia compagna ) lei raggiunge orgasmi travolgenti, tanto a volte da dovermi scansare a pedate perche' "non ce la fa piu'"...ora , non dico questo per vantarmi ed infatti non ne ho parlato mai con nessuno, ma solo per chiederti : posso anche io raggiungere vette di piacere cosi' alte?
Son contento per lei, pur sapendo che l'irgasmo non e' affatto il fine ultimo dell'amore, ma in quanto grande piacere un po' mi intristisce l'esser nato uomo e perdermi queste meravigliose sfaccettature...
Ciao,e grazie in anticipo per la risposta.

Lettera firmata

Cosa rispondere? Ho scritto fiumi di inchiostro sull'argomento che mi ha riguardato per molto tempo (e creato problemi enormi).
Rispondo quindi con un indice sul tema:

Caro ..............,
è ovvio che il problema è che ti concentri troppo invece di lasciarti andare e sembra tu l'abbia già capito.
Farlo è più complesso: la via è semplicemente ascoltare le sensazioni. Ne ho scritto questa domenica sul blog:
autoascolto e yoga .
Altro ho scritto su www.sessosublime.it a proposito della frigidità maschile.
Altro su frigidità maschile

e articoli correlati (pompini solidali eccetera)
Altro dirti non so.
Un abbraccio
Jacopo Fo

fonte foto
http://www.dlisted.com/files/drewchryl1.jpg
http://www.forumsextreme.com/imgs1/Funny_Pictures_Star-Wars_New_Bulb_Vad...


Cosa dire a una ragazza.

Oggi vorrei rispondere alla domanda che assilla molti ragazzi. Come si parla a una donna? Cosa interessa a una ragazza? Ho scoperto che esistono ragazzi che hanno il problema di non saper parlare con le femmine. Me ne sono accorto leggendo sulle statistiche di Google (geniale servizio gratuito) quali parole chiave hanno cercato sul motore di ricerca le persone che sono arrivate a questo blog. 19 ragazzi hanno digitato “cosa dire a una ragazza”. Mi sono nuovamente commosso (dopo che già mi ero commosso leggendo l’altra frase digitata da altri 19 ragazzi: “come si bacia una ragazza”. E in effetti, ripensandoci, mi accorgo che in realtà conosco benissimo il problema visto che anch’io a quell’età bastarda, che non sai niente su come si fa, mi sono arrovellato per riuscire a parlare con le ragazze. E allora ecco il mio personale MANUALE DI CONVERSAZIONE CON LE RAGAZZE, LE DONNE, LE FEMMINE. CAPITOLO 1 PERCHE’ HAI QUALCHE COSA DA DIRE A UNA RAGAZZA. Come in tutto anche in questo campo è necessario avere un motivo per arrivare al successo. Parlare con de donne è meraviglioso perché esse sono veramente molto diverse da noi e hanno un punto di vista stupefacente sul mondo. Inoltre parlando si può creare un’intesa, una sorta di vibrazione comune, una complicità che è fisicamente gradevole e che permette poi di arrivare all’incontro fisico lussurioso da una porta particolare. Quando arrivi a limonare con una ragazza è tutta una roba di contrattazione per ogni centimetro di pelle che lei ti permette di toccarle oppure lei si abbandona al piacere e condivide con te una meravigliosa esperienza fisica e emotiva? Beh è importante sapere che quando una ragazza si dà solo a spizzichi e bocconi e non è veramente coinvolta questo accade perché sei arrivato al sesso entrandoci dalla porta sbagliata. Hai subito mirato al sesso e questo è un errore strategico disastroso. Ti perdi il meglio e fai un sacco di fatica. Se invece tu ti rendi conto che parlare con una ragazza è potenzialmente molto interessante allora scopri che parlando con lei e creando un clima di condivisione dei pensieri e delle emozioni, si arriva in modo liscio e naturale al contatto dei corpi accedendovi per un ingresso speciale che porta a un grande piacere fisico e mentale. Ottenere il sesso come generoso scambio di passione e piacere è molto meglio che strapparlo con sforzo e restando sempre con la sensazione di aver rubato qualche cosa. CAPITOLO 2 DI COSA PARLARE CON LEI. Ti sarà di certo già chiaro che parlare con una ragazza di calcio, auto, film violenti e roba simile non funziona. A loro difficilmente queste cose interessano. Gli argomenti che coinvolgono le donne sono quelli inerenti le emozioni. Ad esempio una ragazza ti resterà a ascoltare se le racconti cosa hai sognato. Difficilmente un ragazzo pensa di avvicinarsi a una ragazza e raccontarle un sogno. Come fai a andare lì e dirle: “Ciao stanotte ho sognato che correvo su un cavallo volante che in realtà era un trasformer bicefalo”. Invece è un argomento che funziona benissimo. Soprattutto se prima di iniziare il racconto ci infili una premessa che coinvolga lei. Ad esempio: “Senti forse tu non credi alle coincidenze ma c’è una cosa che ti devo assolutamente dire. Questa notte ho sognato una ragazza che sei assolutamente tu! Stavo correndo sopra un cavallo bicefalo rosa…” Pensi che non funzionerebbe? Quel che voglio dire è che se vuoi risvegliare l’attenzione di una ragazza devi stupirla. Lo stupore è il motore del rapporto. Parlale di te. Di quel che desideri, di cosa ti piace. I maschi sono convinti che le ragazze amano i tipi spavaldi, privi di sentimenti. A volte è vero. Ma solo le ragazze stupide cercano quei tipi. E le ragazze stupide meglio perderle che trovarle anche se a volte sono molto belle. Una ragazza intelligente apprezza un maschio che ha il coraggio di aprirsi, di raccontare quali sono veramente i suoi sogni e le sue paure. I rapporti con le femmine sono interessanti proprio perché si può parlare a cuore aperto. O almeno provarci. Non sempre trovi la persona giusta ma prima o poi la trovi e allora avrai un rapporto veramente unico e grande. CAPITOLO 2 TIPOLOGIE DI CONVERSAZIONE. La conversazione più semplice è quella diretta. Le parli di te, di quel che pensi e ascolti quel che ti dice lei. Nessuno recita un personaggio. Non serve. La cosa migliore è la spontaneità. Ma esiste anche la possibilità che prima di arrivare a un discorso diretto sia necessario un gioco iniziale. Le ragazze ad esempio spesso giocano a mandarti subito al diavolo. Devi sapere che c’è questa possibilità. Puoi ritirarti ma puoi anche accettare il gioco. Ad esempio spianando la ragazza con una frase esplicita ma non troppo: “Bene, incasso il suo rifiuto madamigella. E ora che ha segnato un punto potrebbe dirmi qual è il modo per superare questa elegante barriera e giungere a conversare con essa?” In questo caso però attento. Se lei sta al gioco finirà per chiederti quale sarebbe il motivo per cui tu vuoi conversare con lei? Cosa hai di così importante da dire? E tu a questo punto devi rispondere con qualche cosa di elegante, romantico e emozionante. Insomma fai finta di essere in una specie di fiaba: “In effetti signorina vi è un motivo validissimo per cui io desidero con tutto me stesso parlarle: avrà notato in quale stato di confusione e di dolore versa il mondo. E io volevo sapere se lei crede che solo lo sbocciare di amore puri e furenti possa salvare questo pianeta.” Insomma gliela metti giù dura… Ovviamente io ho fatto un esempio tanto per capirsi. L’importante non sono le parole (che sceglierai come ti vengono) ma il senso di alludere a una storia, insomma inventarsi un gioco. Bastano piccoli elementi, se lei ha voglia di giocare. Sennò comunque ci hai provato e i tentativi servono quanto i successi. Nessuno arriva a un risultato senza molti insuccessi. Gl insuccessi quindi fanno parte del processo che produce successi. In effetti c’è qualche paracelo che arriva al successo senza far fatica. Ma poi forse non si diverte. E comunque non sei tu. Noi siamo del tipo che deve sgobbare. Sennò non stavamo qui a far sto discorso… Altra ipotesi. Lei è una dura. Una che se le parli delle favolette ti stronca. Il gioco che ti puoi inventare potrebbe riguardare il fatto che lei è troppo forte e tu le chiedi protezione. Ovviamente è chiaro che stai scherzando ma la cosa funziona solo se ci metti un po’ di vero. Tipo una cosa che veramente ti faceva paura da piccolo o ti fa paura ancora adesso. Solo se sei vero vero lei lo sente e funziona. Questa è roba che non si può fingere. Dietro ogni ragazza dura c’è una mamma. Parlale delle tue debolezze e chiedile di raccontarti come ha fatto a superare le sue paure. Scoprirai certamente qualche cosa di interessante. Ma ci sono ragazze con le quali, è evidente, nessun gioco attacca. Già altri si son provati… Un estremo tentativo lo puoi fare rivoltando il gioco. Ad esempio dicendo: “E’ chiaro che sono qui solo per cercare il modo per sedurti perché sei di una bellezza sconvolgente, però potresti fare finta di niente e bere con me una cioccolata con panna?” Ovviamente attacca solo se sei molto serio o molto spiritoso. CAPITOLO 3 ARGOMENTI DI CONVERSAZIONE Per poter parlare bisogna saper ascoltare ed è buona cosa anche leggere. Ascolta quel che raccontano le persone quando molti le ascoltano. Osserva come parlano le persone che vengono ascoltate. Vai a teatro a ascoltare monologhi. Cerca di assorbire. E cerca anche di memorizzare le storie che ti hanno interessato di più. Se ascolti molto saprai molto. La tv, i giornali i libri ti offrono mille possibilità di trovare argomenti interessanti, curiosi, divertenti. Avere qualche cosa di affascinante da raccontare su molti argomenti è un grande strumento per fare amicizie e quindi conoscere più ragazze e quindi conoscere ragazze da amare. Ma è un’attività. Io sono diventato esperto su un sacco di argomenti proprio perché volevo avere qualche cosa da raccontare alle ragazze. Dopo che ho visto che funzionava di brutto ho iniziato a studiare. Ma no le palle che insegnano a scuola. Il gioco è sapere proprio quello che non ti insegnano a scuola. Per questo alla fine ho scritto tanti libri. Per fare più sesso. Ad esempio la sai la storia vera dell’uovo di colombo? Quella che Colombo riesce a far stare in piedi un uovo crudo e così convince la regina a dargli le 3 caravelle per andare in America… come ha fatto? Se prendi un uovo tra due dita, ai due stremi più stretti, sopra e sotto, e lo scuoti violentemente per 2 minuti, poi sta dritto (con la parte più cicciotta dell’ovale in basso). Questo perché agitandolo rompi il tuorlo e mischi il bianco. Inoltre schiacci la pellicina che alla base dell’uovo racchiude una bolla d’aria. Quindi l’aria con la parte più leggere dell’uovo va verso l’alto e la parte più pesante verso il basso. Così l’uovo sta su dritto. Attenzione che l’uovo non sia crepato. A me una volta è esploso in faccia. Queste cose le trovi se vai a cercare libri strani. CAPITOLO 4 Stupore Avrai capito che secondo me alla fin fine l’importante è mettersi a giocare con i racconti. La conversazione è un gioco divertente non una prova da superare. Solo se scopri perché per te può essere divertente parlare e ascoltare puoi diventare un grande conversatore. Ti sarà utilissimo con le ragazze ma lo sarà anche per migliorare l’insieme della qualità della tua vita. Parlare agli altri, raccontare i propri sogni, le proprie esperienze, le paure e i desideri fa bene al cuore e al cervello. Idem il fatto di ascoltare. Il succo del discorso comunque è che quel che si cerca nella conversazione è il gusto di stupire le persone raccontando loro un punto di vista diverso, un fatto nuovo, un’esperienza personale. Allenarsi Se non sei un buon conversatore non preoccuparti di parlare solo con la ragazza che ti piace. Parla con tutti e soprattutto ascolta. Saper ascoltare è una dote importante come saper parlare, probabilmente è più rara. Se non è nella tua indole parlare sviluppa l’arte dell’ascolto. Le donne impazziscono per gli uomini che sanno ascoltare. Basta una piccola domanda intelligente per spalancare in una donna il desiderio di raccontarsi. E’ una tentazione irresistibile per tutti gli esseri umani. Attenzione non si tratta di fare un’intervista o di trovare domande a effetto. Le domande devono essere elementari, concrete e lasciare spazio per risposte libere. “Hai un gusto particolare per i colori. Dove hai imparato?” Questa è una domanda concreta, ma lascia un po’ in difficoltà l’interlocutrice. Allora tu le dai una via d’uscita più facile: “Sbaglio a dire che hai un gusto particolare per i colori?” Qualche donna a questo punto è in grado di iniziar a parlare per 10 minuti. Ma altre no. Allora guardi che colori ha addosso e se c’è un blù le chiedi: “Cosa ti ricorda il blù che hai indosso?” E se non dice niente racconti tu di una volta che sei andato al mare e è successo qualche cosa di strano o di divertente. O un qualunque ricordo del mare. Se neanche a quel punto lei inizia a raccontare è morta. Se inizia basta che tu quando ha finito di raccontare un fatto la incoraggi a continuare oppure le fai una piccola domanda su un argomento che ti ha incuriosito. Non devi dire molto. La guardi, sei presente mentalmente e interessato, la incoraggi a continuare. E ricorda. Parlare e ascoltare sono due straordinarie opportunità che la vita ci regala. La vita è l’arte dell’incontro.