cacao della domenica

Oriana Fallaci ha ragione? Ultima Puntata

Indice:
(Prima puntata, seconda puntata, terza puntata, quarta puntata, quinta puntata)

Se la Fallaci fosse ancora viva e io potessi parlarle le direi: “Signora, credo che potrebbe convenire che le mie idee siano accettabili quanto le sue e vi sono punti che possiamo certamente condividere. E questo credo sia il senso di una serena conversazione. Anche perché, cara signora, io e lei, ne converrà, siamo solo piccole mosche sul sedere della storia.
Sinceramente, nonostante le nostre divergenze, credo che se dipendesse da me e da lei un accordo lo troveremmo di certo. Ma, come lei ha brillantemente detto, siamo nel bel mezzo di una crisi dell'etica e di una scomparsa dell'orgoglio. Orgoglio: ecco una parola che la cultura di sinistra ha cancellato. Usarla nel titolo del suo libro certamente è stato un piccolo vezzo di perfidia, che ho apprezzato. Dovremmo proprio riscoprire l'Orgoglio. Ma, dopo che la signorina Loon ha masturbato un maiale durante un reality show inglese, lei capisce, l'orgoglio scarseggia… E se i musulmani vomitano solo pensando a quello che ha fatto la signorina Loon per un pugno di audience, sinceramente li capisco. Anche perché il nostro sistema oltre a indurre giovani donne di bell'aspetto a fare sesso con animali sporcaccioni uccide ogni anno 10 milioni di esseri umani di fame e, contemporaneamente, butta dalla finestra la metà del cibo prodotto sul pianeta. Lo dicono le ricerche realizzate del Rocky Montain Institute, come a dire i consulenti della Ford e della General Motors, non delle femministe viscerali...
Detto questo non so proprio che altro possiamo fare oltre a starcene qui a chiacchierare io e lei, sul senso della vita. Di certo non riceveremo nessun incarico ufficiale plenipotenziario. Ci toccherà continuare a guardare questo sfacelo di terrore e osservare che servirebbe un po' di questo orgoglio molto più di quanto ci serva il petrolio. Ma signora, le chiedo sinceramente, lei conosce un modo per convincere i cristiani a cambiare direzione? Perché è questa la questione. Noi che abbiamo bazzicato i marxisti in gioventù sappiamo bene che un simile scatto d'orgoglio avrebbe bisogno di un cambiamento epocale, del modo stesso di vivere e lavorare. Un cambiamento tale che possa indurre nell'uomo e nella donna un salto di qualità mentale. In effetti signora, nelle notti nelle quali sono ottimista e non mi pento di aver messo al mondo altri esseri umani, spero che questo cambiamento sia già avvenuto. L'invenzione tecnologica che ha cambiato la vita quotidiana degli esseri umani esiste: è il computer. Per migliaia di anni l'essere umano non ha avuto la prova certa dei suoi errori. Alla fine contavano i risultati. A volte i pensieri sbagliati portavano a risultati giusti. A volte pensieri giusti avevano effetti disastrosi. La stupidità umana perciò, fino ad oggi, è restata velata. Ognuno di noi aveva pochi mezzi per scoprire quanto fosse fesso. Il computer invece ci mette ogni giorno davanti alla nostra incapacità di ragionare con coerenza. Al computer non interessa se tu protesti perché ha cancellato tutto il tuo lavoro che non avevi salvato prima di schiacciare il tasto "distruggi!". Urla quanto vuoi. Il computer non ti sente neanche. E prima o poi, se proprio non sei scemo, riesci a capire che devi stare un po' più attento e ragionare assicurandoti di aver prima acceso il cervello. Forse il computer sta facendo sì che la mente umana stia realmente cambiando dentro, lentamente, con la velocità di uno scanner. Il buon senso sta avanzando via via che milioni di esseri umani giungono a vedere con i propri occhi che è vero che, se non fai una copia dell'hard disk, prima o poi piangi perché ti è saltato tutto e ti si è cancellato il romanzo che avrebbe venduto un milione di copie e avevi finito di scriverlo giusto ieri cazzo!
La mente umana sta finalmente imparando a pensare? Verrebbe da dire di no. Ma forse questo fenomeno sta accadendo sotto i nostri occhi senza che si riesca a vederlo. Forse il vecchio mostro culturale patriarcale è sfatto, anche se da lontano pare integro. Forse concetti come Cristianesimo o Islam sono stati disintegrati e noi vediamo soltanto il loro ologramma. Forse tra breve comprenderemo che Dio è un mistero e che limitarne la natura codificandola significa non accettare l’immensità del mistero della divinità. Lo scriveva un grande gesuita: De Mello. La chiesa l’ha messo all’indice. Ma avevano messo all’indice anche il rock & roll e adesso lo suonano in Vaticano… Chissà. Speriamo, signora. Speriamo che il computer sia capace di resettarci il cervello. E magari anche l'anima. Speriamo che sia la medicina giusta. Speriamo che faccia effetto in fretta. In caso contrario, non dovesse esserci un salto di qualità nei cervelli, allora, signora, ci sarà solo da osservare come fa una civiltà quando crolla. E non crolleremo solo noi, crolleranno l'Islam, la Cina, l'India e il Giappone. A lei e a me, resterà solo la magra soddisfazione di poter dire: "l'avevamo detto". E non se la prenda, signora, per tutti quegli stronzi (me lo lasci dire) che l'attaccano in modo volgare senza entrare nel merito di quel che lei realmente afferma. Alla fine sono feroci con lei più di quanto sarebbero con i veri colpevoli. Non sopportano che lei dica quel che moltissimi pensano, non sopportano che lei venda tanti libri. Ma soprattutto non sopportano che lei abbia veramente vissuto. E questo è un fatto che niente può cambiare: lei signora ha vissuto pienamente, vivendo con tutta se stessa, traguardo che pochi raggiungono. E non le si può imputare nessun crimine, nessuna colpa, al massimo si può non condividere qualche sua idea... Tanto di cappello, signora. Continui così, alla faccia dei falsi vivi.

La saluto porgendole i miei migliori auguri
Jacopo Fo

P.S.: Dimenticavo di porre anche una critica che sento però doverosa. E non sarebbe segno di vera stima tacerla. In alcuni passi dei suoi libri ho percepito una sorta di disprezzo verso le capacità culturali dell'Islam. Una certa ironia verso alcuni intellettuali sinistrorsi che vogliono addebitare tutte le scoperte scientifiche all'Islam. Ora concordo con lei che a volte si  esagera a voler dare agli arabi meriti che non hanno. Ma fuori dal furore polemico credo che sia sotto gli occhi di qualunque orecchiante di storia che l'Europa fino al 1600 ha dato al mondo ben poco in quanto a tecnologia e scienza. Il teorema di Pitagora era noto agli indiani mille anni prima, la cultura greca rubò tutto a egiziani e persiani. I romani furono svezzati dagli etruschi di provenienza proto semitica e dai greci. E non furono certo i frati benedettini a salvare la cultura romana e greca e a tradurre i testi arabi ma gli ebrei. Ma comunque fino al 1600 tutto, dalla polvere da sparo, alla bussola, dalla chirurgia all'arte della classificazione delle piante, alla metallurgia, all'uso dei mulini a vento e ad acqua, delle lenti e delle pompe, tutto, viene da Oriente. O direttamente dagli arabi o dai cinesi attraverso di loro. Sicuramente avrà letto le descrizioni inorridite che i chirurghi arabi davano degli interventi dei medici dei crociati medioevali, compiuti senza nessun criterio e con un esito mortale nella maggioranza dei casi. Fino al 1600 perfino la medicina dei Calusa/Seminole della Florida era più avanzata di quella europea. Per non parlare degli indiani dell'India... Ma se queste considerazioni non bastassero a convincerla vorrei aggiungere un'osservazione di tipo pratico che spero non potrà rifiutare. Signora, non conviene mai, in nessun caso, soffiare sul fuoco del demonio. Lei forse non si rende conto che getta le sue parole, che hanno dentro un peso, un'etica, una meditazione e un'ironia, a cani feroci che le sbranano senza sentirne il sapore. Signora lei viene fraintesa. Milioni di suoi lettori succhiano un veleno che lei non ha infilato nelle sillabe ma che loro sono in grado di estrarre sublimando la sua sintassi. Ecco, credo, signora mi permetta di dire, che noi che usiamo la penna abbiamo il bisogno di spargere nei nostri scritti antidoti efficaci al possibile stravolgimento del senso delle nostre parole. Dobbiamo intingere la penna nel calamaio della pace perché il mondo ha il viso torbido e la mente febbricitante. Guai, signora, a stuzzicare per incuria la bestia volgare del razzismo. Siamo tutti fratelli e sorelle, signora. E conosco almeno cento marocchini che sarebbero disposti a morire per proteggere lei o me, o chiunque altro. Perché c'è tanto dolore nel mondo, signora, e lei lo sa meglio di me. Ma c'è anche tanto amore, e le colonne del cielo si reggono sulle spalle di persone che vedono la sacralità della vita e la rispettano. Quindi, signora, vorrei che lei, nel suo prossimo libro scrivesse un piccolo semplice labirinto filosofico in grado di disperdere le nuvole orrende dell'arroganza razzista.
Qualche cosa tipo:
Amo gli arabi.
Amo i mussulmani.
Amo le loro canzoni e come sorridono ai loro bambini. Amo la loro cucina e come danzano. Amo la loro sincerità e il loro coraggio. Li amo perché viviamo sulla stessa terra, ci bagniamo nella stessa acqua e a ogni respiro io prendo dentro di me la stessa aria che hanno respirato per migliaia di anni arabi, indiani, americani, africani e australiani.
E vediamo lo stesso sole e la stessa luna e forse il nostro Dio non è poi così diverso.
E questo mondo sarà un posto meraviglioso dove vivere quando avremo scacciato la guerra dai nostri cuori.
Forse arriverà un giorno nel quale nessuno penserà più che esista qualche cosa che valga più della pace. Io sono tra quelli che ancora sperano. Se coltivi l'idea della superiorità o della vendetta non potrai mai essere d'accordo con neppure una delle mie parole. Perché quel che scrivo con l'inchiostro della pace perde ogni senso se è letto con gli occhiali della guerra.

P.P.S.: Un'ultima questione. La tortura. Lei che ha sperimentato gli effetti devastanti di questo orrore non potrà non convenire con me che sia agghiacciante questo continuo palese ricorso alla violenza più bruta e a pratiche di umiliazione a carattere religioso come costringere un credente a orinare sul Corano. Siamo di fronte a una legalizzazione delle violazioni più feroci dei diritti umani. È ormai assodata l'esistenza di carceri extralegali ad Abu Graib come in Romania e in molti paesi arabi (paghiamo dei musulmani per torturare per conto nostro altri musulmani... Molto etico...). E nessuno cerca neppure di negare i sequestri extralegali compiuti dalle forze speciali Usa in mezzo mondo. E addirittura assistiamo allo spettacolo degradante della legalizzazione della tortura quando è utilizzata all'interno di un interrogatorio "moderatamente violento" contro prigionieri sospettati di terrorismo... Ha idea che cosa stia succedendo in pratica? Penso che possa immaginarlo... Orrore puro, signora, orrore puro. E certamente  può scorgere gli effetti di questo orrore. Gli effetti devastanti sulla nostra stessa cultura perché la tortura è un abuso contro l'anima, una contaminazione del male assoluto. E ha pensato agli effetti devastanti che questa pratica massiccia della tortura ha sull'idea che i musulmani e tutti i popoli del terzo mondo, hanno di noi.
Al di là dell'etica e della morale, signora, anche restando al semplice ragionamento sul vantaggio, non conviene mai, MAI, vivere in un mondo dove cinque miliardi di persone sono convinte che sei tu il porco assassino.
Signora, mettersi contro a cinque miliardi di esseri umani non conviene mai... Puta caso che s'incazzino veramente...

Oriana Fallaci ha ragione? Quinta puntata

Indice
(Prima puntata | Seconda puntata | Terza puntata | Quarta puntata

E cosa succede se un popolo esce dalla povertà?
Appena si sparge un po' di benessere, succede quel che già è successo altrove: il crollo delle nascite.
Negli anni '60 si calcolò che se le nascite fossero continuate ai ritmi di allora entro il 2000 avremmo superato i 10 miliardi. Pareva impossibile che si potessero convincere milioni di indiani e cinesi a smettere di fare figli come conigli.
Oggi Cina e India si pongono il problema di organizzare campagne in favore di nuove nascite perché non c'è più incremento e si teme di entrare in una fase recessiva.
È successo prima in Europa e in America, poi in Giappone, Australia e sta succedendo in Sud America. Appena la popolazione raggiunge un certo benessere e le donne acquisiscono più libertà (fenomeni collegati) il numero delle nascite crolla.
E se crolla il numero delle nascite e si raggiunge il benessere in tutto il mondo gli islamici non hanno più motivo di venire a islamizzare l'Europa. Ed ecco che non c'è più nessun pericolo islamico.

L'occidente Cristiano ha a disposizione un'altra potente leva per disinnescare la questione islamica, fermare il terrorismo, favorire i regimi democratici e aiutare l'economia dei popoli arabi: la solidarietà.

In uno scatto d'orgoglio potremmo comprendere che la ricchezza dell'Occidente è figlia di secoli di rapine e che è ora che si inizi a restituire. Alcuni ricercatori hanno tentato di calcolare quanto oro e argento sia stato rubato dagli spagnoli in Sud America. Una cifra colossale alla quale potremmo aggiungere gli interessi di secoli… Il risultato del calcolo sarebbe una cifra con cui si potrebbe comprare mezza Europa. Cosa succederebbe se gli occidentali decidessero di indennizzare i discendenti dei 180 milioni di schiavi fatti morire di stenti e delle centinaia di milioni che hanno servito in catene per quasi 400 anni?
E che dire di tutto il petrolio che ci siamo portati via per un prezzo ridicolo? E quanto the, quante banane, quanto caffè, cacao, diamanti, tungsteno, rame, stagno...
Allora converrebbe che quando Senegalesi, Marocchini, Colombiani, Cingalesi arrivano a casa nostra per lavorare si mostrasse loro un minimo di civiltà.
Se si importa manodopera straniera si deve anche provvederle un tetto e condizioni di lavoro e di vita equi...

Quando gli italiani erano poveri come gli albanesi, e forse di più, andarono in America, in Germania, in Inghilterra e furono trattati a pesci in faccia. Negli Usa, modestamente, poi ci siamo vendicati creando la famosa Malavita di Little Italy.
Per questo dovremmo sapere per esperienza che non conviene far incazzare gli immigrati. E dovremmo preoccuparci di organizzare in modo razionale l'immigrazione della manodopera che ci è necessaria... Ma questo oggi non avviene.

Io ne ho fatto l'esperienza diretta, come responsabile della Libera Università di Alcatraz mi sono trovato a far venire in Italia un cuoco cingalese. Sei mesi di problemi, difficoltà assurde, telefonate alla questura, all'ambasciata, al ministero... Se voglio assumere un immigrato illegale lo pago un quarto e ce l'ho al lavoro domani mattina.
E chi mi sa dire per quale ragione politica, economica o di sicurezza si fanno stare gli extracomunitari a far la coda per notti intere davanti agli uffici preposti a sbrigare le pratiche per il permesso di soggiorno?
Non potremmo mettere qualche impiegato in più?
E non dovremmo permettere che gli immigrati sprechino il loro tempo a fare code allucinanti anche perché abbiamo bisogno che studino. Dobbiamo innalzare il livello culturale, la conoscenza e la capacità di impresa di tutti gli extracomunitari che arrivano in modo che l'esperienza nel nostro paese li convinca della superiorità della democrazia, dell'istruzione laica, dell'assistenza medica gratuita. Se noi li accoglieremo come fratelli e daremo loro le nostre conoscenze migliori essi diventeranno più interessati a tornare a casa e creare imprese e costruire la democrazia. E anche a noi farebbe bene capire che ci possono insegnare molto perchè sono i depositari di una cultura antica e raffinata. Ma ho il dubbio che la loro permanenza in Italia, costellata di abusi, disonestà e razzismo, li faccia tornare a casa ancora più convinti che l'Occidente è Satana e va schiacciato nel sangue.

L'altro fronte della solidarietà si gioca direttamente nei paesi più poveri. Per fortuna già molti italiani sono impegnati ai quattro angoli del mondo nell'aiuto a donne, bambini e infermi e riescono addirittura a dimostrare che esistono anche cristiani timorati di Dio. Bisogna certo aumentare questo impegno ma la solidarietà dell'Occidente dovrebbe fare un passetto in più.
L'Occidente dovrebbe fare sua l'idea di rapporti umani basati sulla semplice equità.

C'è una realtà arida e invisibile che viene taciuta. Esiste una rete di iniquità che avvolge il mondo ed è basata su una serie stupidissima di leggi e leggine, accordi commerciali e regolamenti...Tutte scartoffie apparentemente insignificanti, testi che disquisiscono burocraticamente sulla misura delle banane. E solo se li si legge molto attentamente si scopre che queste curiose classificazioni poi determinano quali siano le banane che possono essere importate.
Capisce, signora, siamo al delirio. Decidono per legge la forma delle banane. E stabiliscono perciò che i contadini della tal zona dell'Africa sono fuori norma e non possono più venderci le loro buonissime banane perchè gli manca un centimetro…

Io credo che resteremmo stupiti da quel che succederebbe se tutti i paesi del mondo potessero semplicemente vendere i loro prodotti in condizioni paritarie senza che le lobby e le multinazionali cristiane possano truccare le carte.
Grazie a un mare di astuzie commerciali milioni di contadini sono ogni giorno rovinati. Altri milioni sono rovinati dal fatto che la globalizzazione è truccata. Ad esempio l’agricoltura italiana è super finanziata dall’Unione Europea il che permette ai grossi gruppi italiani di vendere sui mercati africani pomodori già lessati e imbarattolati a un prezzo inferiore di quello che riescono a fare i contadini locali. Anche perché questi agricoltori non ricevono nessun sussidio e la loro agricoltura è tecnicamente arretrata.

Questa a casa mia si chiama concorrenza sleale. E quei contadini come fanno a sopravvivere? Non ce la fanno. Vanno a fare i disoccupati in città e le loro mogli si prostituiscono. Negli ultimi venti anni decine di milioni di coltivatori di sono stati poi rovinati da un gioco che vuole riuscire a concentrare tutta la produzione da esportare nelle mani delle multinazionali. I monopolisti del caffè non fanno guerre. Sono gente più morbida. Loro strozzano il mercato.

E che dire dei pescherecci europei e cinesi che depredano le coste africane con la pesca a strascico che da noi è illegale? Anche li ci sono migliaia di pescatori che non ce la fanno a sopravvivere e che devono emigrare!

Le sembra logico? Le sembra lungimirante? Come può succedere? Imbrogli, inventati da gente che ha studiato a Oxford.

E dove vuoi che cerchi di andare tutta questa gente che il nostro sistema economico ha mandato sul lastrico? Vogliono venire nella ricca Europa! E attenzione: non sono tutti islamici. Quando si parla dei numeri spaventosi dell’immigrazione islamica si dovrebbe ricordare che la stragrande maggioranza degli immigrati in Italia viene dall’est Europa e sono tutti cristiani. E gli immigrati dai paesi musulmani sono in gran parte cristiani che se ne vanno proprio perché non sopportano le dittature islamiste!

E se tutti i motivi che ho fin qui elencato non bastassero a convincere che la signora Fallaci sbaglia, aggiungerei ancora qualche parola sulla criminalità. Spero che avrai ancora la pazienza di seguire il mio ragionamento.

Perché i governi e i partiti non affrontano realmente il problema della criminalità? Non parlo soltanto dei piccoli crimini e del fatto che non esiste un'iniziativa preventiva e repressiva concreta contro la piccola criminalità.
Cosa si fa contro la grande criminalità, le mille cosche che si spartiscono il commercio di droga, il gioco d'azzardo, la prostituzione, il traffico d'armi, di rifiuti tossici e di prodotti con i marchi contraffatti? Non leggo mai molto a proposito del costo umano spaventoso che queste multinazionali del crimine infliggono all'Umanità.
A confronto della criminalità internazionale bin Laden era un foruncoletto. Parliamo di una macro-sanguisuga che ogni giorno in tutto il mondo ruba, uccide, ricatta, corrompe, riduce alla schiavitù e rovina vite umane con la prostituzione, la droga, il gioco d'azzardo e ogni sorta di nefandezza.
Negli ultimi vent'anni in tutto il mondo migliaia di organizzazioni criminali si sono evolute dal livello "banditi da strada" e sono arrivate a controllare pacchetti di aziende, imprese, banche, partiti, governi.
E credo converrai con me che la mafia russa, cinese, giapponese, colombiana sono sicuramente composte dalla gente peggiore che si possa immaginare.
Non credo che si dica uno sproposito parlando di un esercito di milioni di soldati del demonio pronti a tutto ventiquattrore su ventiquattro.
Aboliamo del tutto il segreto bancario e i paradisi fiscali e otterremo di tagliare loro la testa e lasciare contemporaneamente i terroristi nella vera difficoltà di trovare i soldi per finanziare i massacri.
Questo mi aspetterei che qualche illuminato politico dicesse!
La crisi dell'etica e la mancanza di orgoglio rendono i nostri politici vilmente inetti su questo come su altri fronti.

I cittadini non se la prendono come dovrebbero per questo stato di cose. Al massimo qualche manifestazione di sostegno a un commerciante che si è difeso da un bandito. Non ci si incavolo altrettanto perché lo Stato e L’UE non reagiscono come dovrebbero al crimine.

E pochi sanno quanto ci costa questa follia: le mafie fatturano 120 miliardi, 60 i falsificatori di marchi, 80 i truffatori (e la truffa in Italia è punita in modo ridicolo!!!), aggiungiamo furti e rapine, altri 700 milioni… Non pochi certo ma è curioso osservare che le truffe costano agli italiani 90 volte di più delle truffe che sono punite all’acqua di rose.

È da notare comunque che furti e rapine sono diminuiti in Italia dal 2011 al 2016.
(continua)

Oriana Fallaci ha ragione? Quarta puntata

(Prima puntata, seconda puntata, terza puntata)

Quando dico questo mi sento a volte rispondere che queste storie di colonialismo sono ormai vecchie e che non si può risalire ad Adamo ed Eva ogni volta. Ma qui non è questione di storie vecchi. L’Isis è stata finanziata l’altro ieri e che la Libia sia stata gettata nel caos dai francesi che finanziavano bande di delinquenti comuni non è storia antica. Parliamo delle cause immediatamente precedenti il disastro attuale. Non avremmo un flusso spaventoso di gente in fuga dal Afghanistan, Iraq, Siria e Libia se non avessimo costruito noi occidentali una colossale devastazione!
E la stessa lobby finanziaria che ha depredato il mondo con le truffe bancarie sta guadagnando trilioni di euro con la vendita di armi e i piani di ricostruzione dei paesi demoliti a suon di bombe: intere città da ricostruire.
Io credo che la prima grande opera che l'Occidente deve realizzare se vuole fermare la minaccia islamica sia quella di smettere di sostenere la corruzione, la criminalità, la dittatura nei paesi islamici. E potrebbe anche smettere di derubarli.
Ma anche così, ne convengo, non otterremo molto. Anche se io fossi il Presidente degli Stati Uniti non potrei, a questo punto, schioccare le dita e trasformare i governi dittatoriali che ho allattato per decenni in democrazie. Come abbiamo detto la democrazia non si esporta, ogni popolo deve far crescere dentro di sé la sua democrazia. Ma già smettere di tramare sarebbe un buon segnale. Perché deve essere chiaro che la questione islamica è costituita da una serie di fenomeni interconnessi.
Come abbiamo detto i paesi arabi rappresentano il cuore della questione islamica. E sono ricchissimi grazie al petrolio. L'Occidente ha sempre preferito che i prezzi del greggio restassero al di sotto del prezzo dell'acqua minerale all'ingrosso. E non lo dico tanto per dire. Un barile di petrolio sono 147 litri e poco più. Vai a vedere quanto costa oggi un barile, dividi per 147 e vedi se riesci a comprare un litro di acqua minerale per quel prezzo.
E per portare avanti questa rapina l’Occidente cristiano ha pensato bene di appoggiare un'elite patriarcale di allevatori guerrieri animata dal più totale disprezzo per la donna e la democrazia. Nei Paesi arabi i cittadini dovrebbero essere tutti benestanti e serviti meglio degli Svizzeri, vista la quantità di miliardi di dollari che gli Stati arabi guadagnano col petrolio. Invece questi soldi servono per i capricci di questi capi tribali che si comprano automobili, aerei, vasche d'oro massiccio e prostitute da ventimila euro a notte mentre il loro popolo patisce la fame, l'ignoranza e la mancanza di tutto quanto è necessario.
Non è che ci siamo comportati così male solo con gli islamici. Anche in Africa e in Sud America abbiamo brillato per il sostegno ai peggiori criminali: Bokassa, quello che teneva gli oppositori politici fatti a pezzi in frigo e li offriva impanati agli ospiti era appoggiato dagli Stati Uniti. Così come Amin Dada... Quello che faceva a pezzi personalmente gli studenti. Lui non li mangiava, si limitava a sezionarli. E non dimentichiamo che quando il Cile, tramite libere elezioni, ha eletto Allende come presidente, gli Usa hanno finanziato e protetto un colpo di Stato costato decine di migliaia di morti e torturati. Era l'11 settembre di molti anni fa.
Chiunque viva nel Terzo Mondo e abbia un minimo di cervello lo capisce subito che gli occidentali gli hanno fregato qualche cosa. Gli basta guardare una soap opera in tv per vedere che il suo stile di vita fa schifo rispetto a quello del più straccione degli uomini bianchi. Persino la miseria nel Terzo Mondo ha una misura imparagonabile alla nostra.
Se noi cristiani volessimo fare qualche cosa di buono potremmo smettere di comprare petrolio dai Paesi dove gli sceicchi si rubano tutto.
E come si fa? La nostra economia si fermerebbe istantaneamente. Il loro petrolio ci è necessario. E’ proprio vero? Oggi il petrolio è veramente indispensabile? In Brasile vanno in auto da trent'anni usando alcol al posto della benzina, basta una piccola modifica. E i diesel possono andare a olio vegetale. E la Germania ha dimostrato che si possono produrre milioni di kilowatt con il sole, le onde e il vento e farci andare le automobili. E ha dimostrato anche che si possono tagliare del 50% i consumi di combustibili per il riscaldamento. Basta isolare le case termicamente. E non costa neanche tanto. Il consumo medio di calore in Germania è di 80 chilocalorie a metro quadrato, in Italia più del doppio. E in Italia fa mediamente molto ma molto meno freddo che in Germania… Volete paragonare Catania con Amburgo? Se negli ultimi trent'anni gli italiani avessero isolato le loro case termicamente oggi avrebbero risparmiato tanto denaro quanto vale la casa che abitano. Invece ogni famiglia italiana ha buttato dalla finestra il valore della propria casa perché non ha capito cosa volesse dire "isolamento termico". E nessun governo ha mai cercato di spiegarglielo. E poi ormai le tecnologie fotovoltaiche e basate sull'idrogeno sono arrivate a tali livelli di efficienza che non è più una questione di invenzioni ma di volontà politica. Il prezzo del chilowatt da vento e sole, in situazioni ottimali, è già al di sotto del costo del chilowatt ricavato bruciando carbone. Si tratta di un sorpasso epocale perché il carbone era fino a ieri il combustibile meno costoso.
Se l'Occidente avesse realmente una botta di orgoglio e buon senso una cosa concreta potrebbe farla: tagliare il consumo di petrolio. E comprare il petrolio che continua a essere indispensabile solo da governi che usano concretamente il denaro ricavato per far crescere il livello economico e culturale dei loro cittadini. E nessuno di questi sceicchi sarebbe disposto a rinunciare ai soldi del petrolio. Davanti a una simile scelta preferirebbero trasformare i loro paesi in democrazie e perdere un po' di potere piuttosto che perdere tutto...

E’ nato People For Planet ed è bellissimo!

Lunedì scorso a Castel dell’Ovo, Napoli, è stato presentato People For Planet, nuovo magazine che parla di ecologia, ambiente, buone notizie, mobilità sostenibile, benessere e salute, solidarietà.
Qui potete vedere il video della conferenza stampa con Jacopo Fo, Bruno Patierno e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
La conferenza stampa è stata l’occasione per lanciare la prima campagna di People For Planet per l’approvazione di tre semplici leggi: l’istituzione di una Autorità Indipendente Amministrativa (AIA) per il controllo preventivo dei contratti rivolti al pubblico, la distribuzione di farmaci sfusi e l’obbligo di installare sulle lavatrici un filtro per bloccare le microplastiche.
Qui tutte le info e lo spazio per sottoscrivere la raccolta firme

Di seguito altre notizie pubblicate su People For Planet

(..) Continua a leggere CACAO della Domenica.

Cos’hai di meglio da fare che metterti nei guai?

di Jacopo Fo

Non sta soffiando il vento della rivolta
Il mare è calmo e gli squali la fanno da padroni
E sembra proprio che i piccoli pesci non abbiano molte possibilità
Ma abbiamo intenzione di uscire lo stesso
Non faremo grandi cortei per le strade perché siamo maledettamente pochi
E abbiamo visto che gridare e marciare non serve a un granché
E quelli che potrebbero venire sono a casa a leccarsi le ferite
O sono troppo stanchi perché il lavoro è stato massacrante
Ma qualche cosa possiamo fare anche in pochi
Se ci connettiamo e non perdiamo tempo a discutere di quello che non va
E progettiamo azioni concrete da mettere in campo domani
Abbiamo qualche probabilità
Useremo il comico e il grottesco, la satira e l’imprevedibile
Ci sono per fortuna anelli deboli nelle catene che bloccano il progresso
È difficile scovarli
Ma non è impossibile
E non serve molta gente per romperli
Quando hai scoperto perché sono fragili
Non sono certo un leader
Non ho nessun partito, nessuna forza
Proprio come te
Ma ho degli amici che sanno suonare
se ci mettiamo insieme
possiamo stupire
E lo stupore moltiplica le possibilità
Forse cambieremo il mondo
Forse non concluderemo niente
Ma sarà comunque giusto e appassionante provarci
E probabilmente alla fine vinceremo
Perché vincere è molto meglio che perdere
E a noi piacciono le cose migliori
Tu magari pensi
“Sono solo le solite chiacchiere sciocche”
Ma noi facciamo solo azioni sciocche
Perché quelle troppo intelligenti non funzionano
Non ti posso dire dove andremo, in costume da batteri
Non posso dirti cosa faranno 3 infermiere e 3 sub in giro per la città
E neanche raccontare dove andremo vestiti da preti, suore e guardie svizzere
E dov’é nascosto un’intero quartiere abbandonato sotto la città
Perché costruiremo una capanna di legno sopra un ponte spezzato?
Perché pianteremo alberi sopra un altro ponte?
Perché in due sono andati in cima all’Himalaia per fare sesso?
Non si può dire quando con la telecamera accesa chiederemo ai passanti perché i neri hanno i denti bianchi
E come mai adesso Lord Fener sta con noi
Non si deve sapere quando Margherita andrà a cena con un tale che ha molte storie da raccontare
E cosa faremo quando raggiungeremo in barca la grande isola di plastica nell’oceano
Abbiamo bisogno di sfruttare il vantaggio della sorpresa
È l’unico modo per affrontare le sterminate Armate della Noia
e avere qualche possibilità
Alcune azioni sono già compiute ma si saprà solo tra un po’...
Altre imprese partiranno domani
L’obiettivo è causare una buona notizia ogni giovedì
Alle 11,30
Perché in certi casi ti serve la costanza e la puntualità
Siamo pochi, certo, ma non è necessaria troppa gente per fare un gran casino
Serve tirare fuori un’idea che non è ancora stata pensata
E metterla in pratica subito
Per vedere che effetto fa
Ad esempio quante persone ci sosterranno il gioco
Quante andranno a dire a chi stimano: “Facciamo un’azione anche noi”
Piccoli gruppi
Niente capi
Niente bandiere
E qualche buona idea
Sì, il vento non soffia
Sì c’è sfiducia e stanchezza
Ed è difficile aver voglia di dipingere sul mare in tempesta
D’altra parte la sfiga si muove lentamente
E se ti metti a correre non ti piglia quasi mai
Cos’hai di meglio da fare che metterti nei guai?

Elezioni: solo Berlusconi ci salverà! (non è vecchio, fa solo finta!)

In Usa hanno realizzato un esperimento: hanno preso un gruppo di ultrasettantenni e li hanno fatti vivere per 5 giorni in una casa dove tutto risaliva a 40 anni prima. Telegiornali e telefilm in bianco e nero, musica, vestiti, elettrodomestici d’epoca …
Alla fine dell’esperimento si è registrato nel gruppo un robusto ringiovanimento fisico e mentale.
Rivedere Fonzie e discutere di un campionato di footbool che già sai come va a finire, fa bene!
Miracoli della psiche (...)

(..) Continua a leggere CACAO della Domenica.

Oriana Fallaci ha ragione? Seconda puntata

Le nostre prigioni
Un'altra questione urgente legata alla cultura è quella della criminalità. Le carceri riescono solo a punire, non assolvono al compito di rieducare. I detenuti che seguono programmi di rieducazione e formazione professionale tornano a delinquere in meno del 10% dei casi. Quelli che non seguono nessun programma educativo tornano a delinquere in più dell’80%. Investire nella dissuasione culturale al crimine sarebbe addirittura economicamente vantaggioso perché dare la caccia ai criminali costa più che rieducarli. Ma solo una piccola parte dei detenuti in tutto il mondo hanno la possibilità di seguire percorsi di reinserimento sociale.
So che questo discorso irrita molti. Ma non dobbiamo confondere il lassismo repressivo con la rieducazione.
Il sistema italiano è pazzesco. I criminali finiscono difficilmente in galera grazie a un modo cavilloso di intendere la legge che domina i tribunali, e grazie a leggi pensate in Parlamento per essere aggirate. Inoltre il sistema giudiziario è dominato da un perdonismo demenziale.
Così uno degli assassini del Circeo si trova a beneficiare di permessi di lavoro fuori dal carcere e poi stupra, tortura e uccide altre due donne, madre e figlia.
Vogliamo capire che chi compie certi orribili reati è irrecuperabile?!? Va tenuto dentro a vita perché il suo cervello è rotto. Non ci può essere nessuna fine pena. Gli va reso impossibile nuocere ancora. Non può essere che basta il certificato di uno psicologo che dice che negli ultimi 10 anni non ha ammazzato nessuno per farlo andare in giro libero. Non ha ammazzato nessuno perché stava chiuso in cella e lì deve restare.
Altro discorso è rendere le carceri un luogo civile. Far vivere i carcerati in modo inumano, ammassati nelle celle, impossibilitati a qualsiasi attività lavorativa, sociale o culturale, è una stronzata pazzesca. Esistono leggi edilizie che prevedono spazi vitali minimi, condizioni igieniche irrinunciabili per qualsiasi struttura abitativa. Le carceri non rispettano le leggi edilizie che qualunque cittadino deve osservare. Lo Stato non rispetta le sue leggi! Come è possibile?
Se lo Stato tratta i detenuti con brutalità e totale assenza di rispetto delle sue stesse leggi è chiaro che i detenuti che finita la pena escono, sono assetati di vendetta e quindi più pericolosi. La vogliamo piantare di alimentare la violenza criminale?

Salute
In Italia gli omicidi sono calati dai 1800 e più degli anni ’80 a meno di 500 all’anno. Il numero dei morti causati dall’insensibilità agli antibiotici dovuta a consumi eccessivi di questa miracolosa medicina sono migliaia. In Europa i decessi dono più di 20mila ogni anno e noi siamo in testa alla classifica. Gli omicidi compiuti a opera di islamici ogni anno in Italia sono molti meno.
Il che vuol dire che l’abuso degli antibiotici da solo fa enormemente più morti della criminalità islamica.
Ed è anche una minaccia ben più pericolosa dell’Islam.
Questo abuso di antibiotici è oltre l’incredibile. Infatti l’abuso di antibiotici ha proprio l’effetto di selezionare ceppi batterici resistenti ai farmaci. Secondo i ricercatori più prudenti, l'umanità sta giocando a vedere se riesce a venir fuori una bella peste di nuovo tipo con dei batteri-barracuda che quando vedono gli antibiotici se li fanno in salmì... C'è scritto su tutti i testi di medicina che gli antibiotici vanno dati il minimo possibile perché se si esagera si finisce per selezionare nuovi ceppi batterici. Ma se ne fregano. Anzi hanno scoperto che è conveniente che la gente si ammazzi di antibiotici così loro ne devono inventare sempre di nuovi e più potenti... E ci guadagnano di più. Gli epidemiologi hanno provato a far osservare che così facendo aumentiamo la probabilità di ottenere mutazioni in grado di sterminare i due quinti dell'umanità in una settimana... Macchissenefrega!
Vogliamo parlare del pericolo costituito dal cocktail di cibi pieni di diserbanti e funghicidi, latte e carne agli antibiotici, vaccini contraffatti?

Criminali
E non dimentichiamo il crimine... Ogni anno centinaia di migliaia di persone vengono uccise perché si oppongono a una delle Mafie del mondo. Milioni di persone sono tenute in schiavitù da questi criminali organizzati. Essi controllano il crimine sotto ogni forma, accumulano quantità di denaro colossali e con queste si infiltrano nella vita economica e politica. Oggi intere nazioni sono in mano a questi criminali e l'economia mondiale è influenzata dalle loro scelte politiche e finanziarie... Hanno uomini seduti in parecchi consigli di amministrazione delle grandi multinazionali e alcuni dei migliori analisti di mercato sono sul loro libro paga. Insomma, sono d'accordo con la Fallaci quando dice che l'Islam è un grosso problema per l'Occidente ma sinceramente credo che moriremo prima per qualche cos'altro...
Ma visto che mi interessa aprire un dialogo con chi sostiene la Fallaci, perché la sostengono ormai tante persone culturalmente oneste, voglio provare a prendere per buona l'ipotesi che realmente il pericolo della colonizzazione Islamica sia oggi il più grave.

Mamma li turchi!!!
Facciamo finta per un attimo che non esistano più la rapina finanziaria, l’inquinamento, il crimine, la minaccia di una pandemia, la mancanza di passione per la vita. Immaginiamo che il mondo per salvarsi dovesse per prima cosa eliminare il pericolo islamico. Come si fa?
La Fallaci non lo dice. Lancia un appello a una generica resistenza civile, a una sollevazione di etica e orgoglio. Credo che anche lei si rendesse conto che proponeva un po' poco. Affermare con orgoglio che il Cristianesimo con il suo messaggio d'amore e tolleranza ci ha permesso di essere i primi a concepire la democrazia e a cercare di realizzarla non ci proteggerà dalla sopraffazione culturale… Ma la Fallaci sembra soddisfatta di aver lanciato il suo grido di dolore.
In realtà, lei lo dice chiaramente, non ha fiducia nell'umanità, nella possibilità di creare un mondo migliore. Oriana ne vede la totale decadenza, si lamenta per quel che osserva, si lamenta per essere stata trattata per anni come una Cassandra ma in fondo in questo ruolo ci si trova bene perché il suo libro indica il male ma non indica la soluzione.
E allora vorrei invitare lettori della Fallaci a cercare una via d’uscita. Credo che ne valga la pena. Se veramente non c'è nessuna speranza a che servirebbe leggere libri che ce lo dicono? Poter dire: "Io lo sapevo che andava a finire così" non è una gran consolazione quando la tua nazione diventa una dependance dei possedimenti del Principe di Alessandria d'Egitto. Davanti alle difficoltà a me piace, invece, esercitarmi a scorgere un modo per superarle, se è possibile...
E allora vediamo...
Facciamo finta che io sono la Fallaci, e per una serie di casi fortuiti divento presidente dell'Unione Europea. E voglio bloccare l'avanzata dell'Islam antifemminista. Qual è la mia prima mossa? Credo che si converrà che mettersi sulla difensiva, trincerarsi sui sacri confini dell'Occidente sarebbe una mossa perdente. Il nostro primo scopo deve essere quello di stroncare il male alla radice. E la radice del male islamico è il suo disprezzo per la donna e il suo culto della forza. Soltanto se ci sarà un grande cambiamento nell'Islam, solo se tutti i popoli islamici saranno governati democraticamente da autorità che rispettano la libertà e i diritti umani, solo se alle donne verrà realmente riconosciuta uguale dignità e potere potremo essere certi che non vi sia più alcun pericolo islamico. E non potremo mai ottenere niente di questo se non escogitiamo un sistema molto efficace per agire. E per prima cosa dobbiamo capire la storia dell'Islam.
La signora Fallaci, giustamente, racconta che è da secoli, a partire dal 600 dopo Cristo, che i Musulmani ci invadono. È nella loro natura aggredire altri popoli, sono strutturalmente imperialisti e sono stati capaci di crimini inumani. Vero. Ma da dove viene questa loro aggressività? Non fu certo Maometto a trasformare un popolo pacifico in una falange di guerrieri assetati di sangue. Le religioni possono solo plasmare una materia culturale latente. E se osserviamo serenamente la storia degli ultimi millenni non vedo proprio come si possa dire che i popoli Occidentali siano stati in qualche modo più pacifici, umani o civili dei popoli che oggi chiamiamo islamici.
Ora se andiamo all'origine del popolo arabo scopriamo una cosa strabiliante per molti. 6500 anni fa, 4500 anni prima della nascita di Cristo, le pianure del Po, del Danubio, del Tigri e del Nilo erano abitate da pacifiche popolazioni di pescatori contadini. Gli archeologi ci dicono che non costruivano mura né palazzi, né tombe sfarzose per i loro capi. Erano popolazioni pacifiche e non avevano re o generali "di nascita" né grandi differenze sociali. Ma non erano primitivi, conoscevano l'arte di costruire case con camini e porte munite di cardini, costruivano vasi raffinatissimi e statue e furono capaci di trasformare centinaia di chilometri quadrati di paludi in campi rigogliosi, scavando canali ed erigendo dighe e terrapieni.
Poi, 3500 anni prima di Cristo, 5500 anni fa, arrivarono le orde di allevatori nomadi provenienti dalle steppe euroasiatiche. A causa del freddo delle terre dove avevano vissuto per millenni la loro pelle si era schiarita e a volte erano biondi con gli occhi azzurri...
La vita con gli armenti, sempre minacciati da belve, malattie e ladri, li aveva resi feroci e individualisti, la scoperta dell'arco e della doma del cavallo li aveva trasformati in invincibili predatori. Sono questi i guerrieri che portarono la guerra nelle pacifiche valli del Nord Africa e del Medio Oriente e dell'Europa. E questi invasori, signora, appartenevano tutti a uno stesso ceppo culturale e genetico, come ci dimostrano le ricerche sul dna di Luca Cavalli Sforza e il fatto che le nostre lingue (l'arabo, il greco, il latino, l'inglese) hanno la stessa origine e si chiamano appunto "lingue Indoeuropee".
Le differenze tra la cultura Islamica, quella Ebraica e quella Cristiana dipendono da un fatto soltanto: la diversa stratificazione delle invasioni che si sono succedute nei millenni. Le prime ondate portarono gli invasori a fondersi con i vinti e a subire una contaminazione culturale più o meno marcata. Poi queste prime aristocrazie furono sopraffatte da successive migrazioni di guerrieri allevatori provenienti sempre dalle immense steppe euroasiatiche... In realtà la storia degli ultimi 5500 anni è la storia di queste invasioni. Erano guerrieri nomadi delle steppe i primi faraoni, i generali Hittiti, gli aristocratici Ateniesi, i patrizi Romani, i principi Galli, e anche i figli di Visnù che colonizzarono l'India e gli Han che colonizzarono la Cina e i Mongoli che conquistarono l'Islam e mezza Europa nel Medioevo.
Lo so che a guardare un tedesco e un iraniano a prima vista sembrano molto diversi, ma come ci spiega Cavalli Sforza, bastano poche migliaia di anni per schiarirsi la pelle e farsi venire gli occhi azzurri se si vive al freddo e al gelo. Ugualmente, in un tempo relativamente breve, ti diventano scuri i capelli e la pelle se vivi in luoghi assolati. Sotto la pelle lo sciassì genetico è praticamente identico. E anche le strutture culturali. Antichi romani, greci e indù non ebbero niente da invidiare agli arabi per quanto riguarda la capacità di essere brutali in guerra, stupratori, padroni assoluti delle loro donne e dei figli considerati oggetti. Così come la struttura sociale basata su un'aristocrazia feroce e ingiusta che tiene in stato di semi schiavitù una parte dei vinti, e l'altra parte in schiavitù completa. Un sistema basato sulle caste, sangue blu, principi e vassalli... E Dei crudeli che imponevano ogni sorta di divieto, soprattutto sessuale.
Nel 100 avanti Cristo le donne adultere a Roma venivano strozzate, sepolte vive ad Atene e lapidate in Palestina o in Pakistan. Anzi, per molti versi le donne erano molto più rispettate in Egitto e in Iraq che a Roma o Atene. Tanto che Erodoto, scrittore e viaggiatore (un giornalista, diremmo oggi) ci ha lasciato resoconti scandalizzati per l'atteggiamento e il comportamento sessuale delle donne Babilonesi... Tanto che da allora in Europa si sparse il vezzo di dire "è una Babilonia" per intendere che è un bordello.
Infatti, in mezzo a quel mare di culture patriarcali sessiste, resistevano in Iraq ancora delle enclavi culturali all'interno delle quali erano forti gli elementi delle più antiche culture matriarcali. Per qualche incongruità della storia gli invasori patriarcali non riuscirono mai a cancellare del tutto la cultura dei vinti. L'amore per la vita, la sacralità del sesso e del ridere, la santità della donna non furono mai completamente cancellate. Babilonia (come Sparta, la Germania del Nord Est, la Danimarca, i Paesi Baschi, Creta, Troia, l'Egitto, restarono a lungo influenzate dalle tradizioni culturali matriarcali, con le Dee Madri e la verginità delle donne nubili giudicata come uno stato di malattia.
A Babilonia, ancora ai tempi di Erodoto, le donne dovevano andare al tempio della Dea e far l'amore con uno straniero prima di sposarsi. Avevano conservato il culto del meticciato: erano convinti che incrociando le etnie i figli nascessero più sani e più belli; il che effettivamente è vero! Da sempre i figli concepiti con gli extracomunitari hanno una maggiore ricchezza genetica e quindi sono più sani e forti e arricchiranno il sangue del Clan. Quindi a Babilonia sposare una donna già gravida di uno straniero era una ricchezza, non un disonore.
Erodoto, da buon patriarcale guerriero al 100%, non poteva credere ai suoi occhi, per lui non esisteva nulla di più sacro della verginità della moglie, nulla di più prezioso della sua fedeltà. E queste cornificano i mariti alla vigilia delle nozze!!! Orrore! Questi pazzi lasciavano che le loro donne si sedessero lungo il viale del tempio della Dea Madre e aspettassero che uno straniero gettasse loro una moneta simbolica che esse poi regalavano al tempio. Erodoto ci racconta inorridito che poi si accoppiavano con questi stranieri proprio lì, in un boschetto dietro al tempio della Dea Madre. Il Bosco Sacro dell’Amore. E tutte le donne facevano questo, perfino le figlie dei nobili e le principesse. Nessuna donna avrebbe rinunciato a quel sacro servizio. Nessun uomo avrebbe infamato il proprio onore sposando una femmina vergine. Neppure un Re. Erodoto si sentiva grossomodo come si potrebbe sentire oggi un fondamentalista pachistano a Stoccolma. Ma alla lunga, le invasioni patriarcali che si sovrapposero nei secoli, sgominarono quasi completamente i costumi matriarcali un po' dovunque.
Dopo aver distrutto i templi di Knosso, bruciarono Troia, abbatterono il tempio della Dea di Babilonia, corruppero l'animo degli spartani, domarono i cretesi. E crebbero figli educandoli al culto della rapina e della sopraffazione.
E qui sta l'origine dello scontro delle civiltà. Il problema risiede in queste origini guerriere e maschiliste. L'Occidente Ebraico-Cristiano e l'Islam Arabo sono diramazioni dello stesso male, mutazioni di una millenaria infezione della mente umana. Non tutti sanno che l'Islam riconosce come suo testo sacro, a fianco del Corano, una versione della Bibbia presa di sana pianta dalla tradizione ebraica. E non a caso, alla fine, cristiani, ebrei e musulmani hanno sedimentato la propria identità culturale intorno a un unico racconto degli inizi dell'umanità, quello che è contenuto nel libro biblico della Genesi, che a sua volta deriva dall'antico patrimonio di miti comune alle tribù di allevatori guerrieri sovrapposti ai miti dei popoli matriarcali soggiogati. Leggete la Genesi: inizia con un Dio Padre che scaccia le sue creature e va avanti con Caino che uccide Abele, poi c'è Abramo che sta per sgozzare il figlio per ordine del Signore, Mosè fa passare a fil di spada 2.500 ebrei che ha sorpreso ad adorare il toro, simbolo matriarcale e finisce con Dio che odia talmente gli esseri umani che ha creato che li annega tutti col Diluvio Universale ad eccezione di Noè... Cioè, non è certo una lettura pacifista... La storia del Mediterraneo è la storia delle guerre tra i pastori guerrieri e i pescatori contadini.
(continua)

Oriana Fallaci ha ragione? L'islam può conquistarci?

Oriana Fallaci era una famosa giornalista toscana.
Sconvolta dall’attacco alle Twin Tower dell’11 settembre 2001 ha dedicato gli ultimi anni della sua vita scrivendo vari articoli e libri dove attaccava ferocemente l’Islam e così scatenando un acceso dibattito. Famosa fu la risposta di Tiziano Terzani al suo libro La rabbia e l’orgoglio.
Jacopo Fo all’epoca scrisse un istant book cercando di capire le motivazioni della “rabbia” di Oriana Fallaci e raccontando il suo punto di vista.
Ve lo riportiamo qui oggi e nelle prossime settimane perché è ancora di strettissima attualità.
Buona lettura

Oriana Fallaci ha ragione? L'islam può conquistarci?
di Jacopo Fo

Oriana Fallaci ha ragione?
L'islam può conquistarci?
Si può fermare il terrorismo?
Possiamo esportare la democrazia?

Gli ultimi libri della Fallaci hanno venduto molto e hanno diffuso paura. Gli intellettuali di sinistra li hanno liquidati come l'ennesima opera razzista e guerrafondaia della giornalista. Si è cercato di demolire il lavoro della Fallaci con quattro frasi fatte senza capire perché centinaia di migliaia di persone leggono i suoi libri e le diano ragione.
Ho letto il libro La rabbia e l'orgoglio e mi sono accorto che questa scrittrice ha una qualità che non trovo in moti giornalisti omologati presso gli uffici reclutamento della sinistra: è viva. È incazzata, è emozionata, è combattiva. Tutte qualità che cozzano con l'autoreplicarsi del pensiero unico. Lei non sta con Matrix, sta con i ribelli. Poi dice anche cose che non condivido assolutamente ma le afferma in un'ondata di vita, urlando contro tutti (destra, sinistra, intellettuali e popolo).

Detto questo vorrei iniziare ad analizzare le tesi della signora Fallaci.
Innanzi tutto devo dire che condivido con lei molte cose, e capisco perché persone oneste e intelligenti concordino con quello che lei dice. Questo non vuol dire che condivida tutto. Ma quando leggo un libro non voglio che abbia le mie idee, voglio che contenga delle idee.
Tanto per iniziare la Fallaci dice una cosa di importanza assoluta per i destini dell'umanità: dice che viviamo un momento di crisi spaventosa dell'Occidente che tutti fanno finta di non vedere. Quello che sostiene la giornalista è che a furia di patteggiamenti e inciuci, la classe politica e l'autorità religiosa hanno annacquato la nostra morale, hanno lasciato che la nostra società fosse corrotta a livelli che quasi eguagliano quelli dei tempi del crollo dell'Impero Romano, almeno per quanto concerne l'alienazione dal senso della vita.
Un altro punto delle tesi della Fallaci che condivido riguarda l'origine della corruzione politica e morale. Questo obbrobrio nasce da una cultura della violenza e della prevaricazione. Da sempre destra e sinistra si sono alleate quando c'era da mazziare i ribelli, i non conformisti, quelli che volevano cercare altre vie. Nel nostro sistema puoi essere di sinistra, di destra, apolitico ma non puoi cercare altre strade, uscire dalla dicotomia destra-sinistra.
E, attenzione, destra e sinistra, da sempre hanno usato mezzi simili: massacrava Stalin, massacrava Hitler.
Ognuno ha sempre visto i peccati degli avversari e ha sempre nascosto le porcherie che facevano i suoi alleati. La destra difendeva i torturatori greci e spagnoli o argentini, la sinistra difendeva i torturatori russi, cinesi o cubani.
Disonestà culturale. Questo è il primo nemico della Fallaci. E le va dato atto che ha avuto il coraggio di dirlo, di chiamarsi fuori dal grande sistema delle due parrocchie.
Oriana Fallaci racconta di essere stata "linciata moralmente" da entrambi gli schieramenti. Non ho difficoltà a crederle. Che cosa orribile. Si insulta una donna per le sue idee. E sappiamo benissimo di che razza di volgarità sono capaci tanti "compagni".
Mi ricordo quando sul giornale Cuore, settimanale di resistenza umana, al primo posto tra i sogni del popolo della sinistra, si classificò "violentare Irene Pivetti" e la cosa sembrava spiritosa. Un po' di persone, tra cui il sottoscritto, si incazzarono e fecero notare che l'ideologia della punizione sessuale di una donna per le sue idee non era una cosa molto civile e progressista. Tolsero la Pivetti dalla classifica. Ma non tolsero certo il fascismo dalle loro teste. È gente che ama il linguaggio violento, l'insulto...
Persone che non amano capire e discutere.
La Fallaci è stata attaccata in modo ingiurioso e becero, in modo incivile. Quindi, la prima cosa che mi sento di fare è di prendere le sue difese.
Secondariamente noto che il primo motivo per cui è stata massacrata è che se la prende con il potere, con la logica ottusa dei potenti. Ora è chiaro che questa gente "di potere" sta portando il mondo alla rovina e che se le persone di buona volontà non fanno nulla per fermarli ci troveremo veramente molto male in un futuro estremamente prossimo.
Il secondo bersaglio della Fallaci, dopo l'ottusità dei potenti, è l'islamizzazione del mondo. E anche su questo punto sono d'accordo: non voglio l'islamizzazione del mondo.
Vivere in uno stato teocratico non è tra i miei obiettivi esistenziali. Non mi interessa se la teocrazia poi sia cattolica, buddista o islamica.
Ha ragione la Fallaci quando resta inorridita da un certo atteggiamento di sostegno a gruppi musulmani da parte della sinistra. Non capisco proprio come si sia potuto difendere Arafat, notoriamente violento, a capo di un regime corrotto e autoritario che non rispetta i diritti umani di nessuno e che fa di tutto per mantenere in vita tradizioni millenarie di segregazione delle donne, eccetera. Con questo non voglio dar ragione a Israele che sta conducendo una politica muscolare e violenta contro il popolo palestinese, incapace di riconoscere i torti che questi hanno subito e di riconoscerne i diritti.
Ma dovrebbe essere chiaro a tutti che se un popolo vuole liberarsi dal giogo di un dominatore deve per prima cosa liberare le proprie donne. Proprio la resistenza di molti atteggiamenti maschilisti è un'enorme palla al piede del popolo palestinese. Il non voler liberare le energie culturali e lavorative delle donne contribuisce all'incapacità di creare uno sviluppo economico e culturale abbastanza forte da divenire uno strumento di liberazione nazionale. Io credo, come la Fallaci, che sia stato orribile tollerare tanto a lungo (in Italia!) che alcune etnie musulmane potessero amputare la clitoride alle figlie femmine senza incappare in nessuna punizione e, per giunta, potendo disporre di medici della Asl che, gratuitamente, compivano questo abominio. E dobbiamo ringraziare Berlusconi se ha trasformato l’amputazione della clitoride in un reato e ha così vietato che le Asl infliggano a nostre spese questa mostruosità. La sinistra ha per anni promesso che sarebbe intervenuta contro questo orrore ma non lo ha mai fato. Berlusconi lo ha fatto. Il che non vuol dire che io sia un seguace di Berlusconi. Sono stato uno dei pochi scrittori italiani che ha scelto di abbandonare la Mondadori per non aver a che fare con i berluscones. Ed è stata una scelta pagata a caro prezzo. Quando fai un dispetto a uno come Berlusconi scopri quanto può essere potente l’ostracismo da tv, giornali, librerie e teatri, inflitto a chi rifiuta l’inciucio. Ho visto crollare in poche settimane gli inviti televisivi, gli ingaggi per gli spettacoli, le segnalazioni dei giornali, le vendite in libreria. Quindi ho cocenti motivi anche pecuniari per trovare Silvio profondamente antipatico. Ma questo non può convincermi a non dire che ha compiuto un gesto di civiltà mettendo fuori legge la clitoridectomia L’inciviltà e la tracotanza degli avversari politici non possono essere giustificazione per l’abbandono dell’etica civile. Ed è etico congratularsi con gli avversari quando compiono azioni giuste. Sennò decidiamo che la politica è una sottospecie della tifoseria da stadio e che l’arbitro è sempre cornuto se fischia un rigore alla tua squadra.
E trovo assurdo che l'Italia non sia riuscita per anni ad arrestare o espellere definitivamente migliaia di extracomunitari che si erano macchiati di crimini nel nostro Paese. Trovo assurda la pretesa di alcune associazioni islamiche di dover rispettare in Europa non le leggi europee ma i costumi islamici.
Come laico, come libertario, come pacifista aborro alcuni precetti islamici che riguardano la possibilità di picchiare la moglie, di ripudiarla, di tenerla soggiogata. Aborro la guerra santa e la conversione degli infedeli. Aborro i regimi dittatoriali che dominano quasi tutti i popoli dell'Islam. Aborro la brutalità delle pene fisiche inflitte per legge, e l'uso generalizzato della tortura, la tolleranza verso lo stupro e ogni forma di violenza sulle donne...
Fino a qui tutto quello che dice la Fallaci è Vangelo per me. E il fatto che così poche persone abbiano avuto il coraggio e la forza di far sentire queste opinioni credo che spieghi (in parte) la sua rabbia e il suo successo.

Il pericolo islamico è la più grande minaccia?
Chiariti i punti sui quali sono d'accordo con Oriana Fallaci vorrei cercare di capire qual è il centro del suo modo di vedere il mondo e quindi del suo messaggio.
Non è complicato perché lo dice chiaramente: l'Occidente è minacciato da una subdola invasione islamica basata sul numero incredibile di figli che questi esagerati sfornano. L'arma islamica per eccellenza è quella demografica. Attraverso questa vogliono arrivare a creare l'Eurislam, colonizzarci, imporci la loro legge e il velo obbligatorio, anche alle svedesi. Perché, dice Oriana, l'Islam tende a imporre le sue leggi, nel momento in cui diventa egemone non tollera ragazze con l'ombelico scoperto, non tollera critica, non tollera diversità. Non è democratico. Noi tolleriamo che loro girino con il fazzoletto in testa... Prova ad andare a Teheran in minigonna... L'Islam non tollera comportamenti diversi nei non islamici, li considerano comunque crimini anche se non lo sono per chi li compie.
E in effetti non è equo che un islamico voglia venire qui e vestirsi col velo e quando io vado a casa sua non posso mettermi la minigonna perché sennò si offende... Non è un atteggiamento di parità reciproca...
La Fallaci cita addirittura dichiarazioni di intellettuali islamici che teorizzano questa colonizzazione... Oriana sostiene che il pericolo islamico e la disgregazione etica dell'Occidente possano portarci alla completa rovina economica e all'annientamento dei grandi valori di libertà e democrazia faticosamente conseguiti dopo secoli di sofferenze e traversie.
Lei vede l'Occidente come una sorta di Impero Romano all'inizio del suo crollo. Si è esaurita la spinta propulsiva, culturale e spirituale, che ci ha fatti primeggiare nel mondo e ora stiamo cedendo il passo alle orde barbariche. E conclude il suo discorso scrivendo che solo uno scatto di dignità e volontà può salvare la nostra società.
Sono d'accordo che l'Occidente sia in gravissimo pericolo e che questo sia dovuto al crollo etico...
Non sono invece d'accordo quando dice che il primo pericolo per l'Occidente è l'Islam. Sinceramente credo che anche se esistesse una possibilità di colonizzazione culturale ed economica, quella islamica avrebbe bisogno di una ventina d'anni per acquisire una forza tale da incidere profondamente sulla nostra cultura e sulle nostre istituzioni democratiche.
Trovo miope mettere la minaccia islamica al primo posto: corriamo rischi ben più gravi e immediati.
Se entro venti anni l'Occidente non troverà una dimensione culturale diversa saremo colpiti in modo drammatico da criminalità, inquinamento, malattie mentali, droghe legali e illegali, disastri climatici, guerre e terrorismo. Un tale disastro che l'Occidente opulento sarà solo un ricordo. Se non sapremo cambiare la musica tra 20 anni non ci sarà nessuna Europa da conquistare... 
Nè peraltro esisterà un Islam che possa conquistare qualche cosa...
Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito a una serie di disastri finanziari in un crescendo esponenziale.
Molte persone non si rendono conto del fatto che grazie alla crisi tutti siamo stati derubati dalla più grande rapina della storia: le banche di tutto il mondo si sono coalizzate con una casta di politici infami, i grandi media, e schiere di influenti economisti e analisti sono riuscite a realizzare qualche cosa che è talmente grande che stentiamo a farcene un’idea.
Reagan fu eletto negli anni ’80 con i soldi dei banchieri e iniziò un’opera di smantellamento dei sistemi di controllo sui prestiti bancari. Erano leggi varate dopo la crisi del 1929 per evitare nuovi disastri. I Bush e Clinton hanno continuato la sua opera. L’esempio Usa è stato seguito dalla maggioranza degli stati industrializzati. In Italia, grazie a Silvio, siamo arrivati a depenalizzare il reato di falso in bilancio. Immagina come ci hanno sguazzato le banche! Aggiungi che da noi la manipolazione del mercato finanziario (insider trading) è un reato tipo divieto di sosta e fatti un quadro di quel che è successo…
Il risultato di questa deregolamentazione selvaggia e bastarda è stato il fatto che le banche hanno prestato sempre più denaro agli amici degli amici e hanno alimentato bolle speculative prestando denaro anche a persone che non avevano possibilità di restituirlo. E anche su questi prestiti facili hanno lucrato girando il rischio su risparmiatori ignari.
Sarebbe interessante riuscire a fare la somma di tutto il denaro che è stato rubato scientemente. Dovremmo sommare una serie infinita di fallimenti astuti, dalla Enron alla Parmalat, e aggiungere i miliardi che la maggioranza degli Stati ha dovuto sborsare per evitare che il crollo di tutte le banche facesse saltare il sistema economico mondiale riportandoci al medioevo.
Parliamo di parecchie MIGLIAIA DI MILIARDI!!!
Questa grande rapina ha impoverito violentemente il mondo.
In Italia i lavoratori hanno visto allontanarsi paurosamente l’età per andare in pensione, migliaia di aziende sane sono fallite perché le banche non hanno rinnovato i prestiti perché i soldi se li erano ciucciati tutti. Aziende solvibili si sono trovate a fallire perché le banche da un giorno all’altro hanno chiesto la restituzione di fidi o perché si sono rifiutate di finanziare operazioni di cassa elementari e con rischi minimi. Quante persone hanno perso il lavoro grazie a questa macelleria finanziaria?
E che dire del fatto che in Italia e in Grecia, è addirittura diminuita l’aspettativa di vita?
Ma anche l’aumento della povertà, la rinuncia a cure mediche, l’abbandono scolastico sono eventi connessi al fatto che se la lobby dei prestiti facili inizia a rubare sistematicamente i soldi, poi l’economia delle famiglie soffre.
Questa semplice osservazione dovrebbe provocare un piccolo dubbio tra i sostenitori della signora Fallaci.
La crisi finanziaria scoppiata nel 2007 non ha nessun rapporto con l’Islam. Non c’entra nulla di nulla con la shaaria, con il velo e con i musulmani che fanno troppi figli. E per inciso proprio a causa della crisi economica abbiamo visto diminuire sensibilmente il numero di figli in Europa… Quindi, per favore, non diciamo che è l’Islam il nostro primo nemico.
È assolutamente urgente e inderogabile una riforma dell’economia mondiale che renda impossibile alle lobby criminali di fregare i soldi della gente e degli Stati.
Allo stato attuale poco è stato fatto. Ma una cosa importante la si è realizzata e mi dà speranza: si è dato un colpo mortale al segreto bancario internazionale. Ancora oggi questa battaglia contro i paradisi fiscali non si è conclusa. Ne sopravvivono ancora 34, erano 102. Oggi per i ladri finanziari, per la criminalità e per il terrorismo è più difficile, molto più difficile, nascondere i soldi.
Potrebbe essere sufficiente questo per declassare al secondo posto il pericolo islamico. Ma anche il secondo posto è occupato da fenomeno ben più grave che miete decine di migliaia di morti ogni anno.
Ormai da tempo perfino gli studi del Pentagono hanno certificato che se entro dieci anni non cambia radicalmente il nostro modello economico avverrà il disastro. L'inquinamento oltrepasserà la soglia del non ritorno e la catastrofe ecologica non sarà più un'eventualità, sarà un fatto certificato da milioni di morti. Solo in Italia l’inquinamento urbano fa almeno 60mila morti all’anno. E cito le statistiche più prudenti. I morti da inquinamento urbano sono in tutto il mondo più di 3 milioni. E questi dati non provengono dagli studi di quegli estremisti verdi del Wwf ma dall’organizzazione Mondiale della Sanità.
Basterebbe questa osservazione, che nessuno confuta più ormai, a farci capire che l'Islam, anche se fosse un vero pericolo non sarebbe neppure al secondo posto. Abbiamo un problema da affrontare immediatamente. Stiamo precipitando dentro un aereo in fiamme. La questione se poi domani il vicino di casa cercherà di rubarci le finestre è, momentaneamente, secondaria. Prima devo trovare il modo di non morire subito: l'aereo in fiamme non aspetta. Continua a precipitare con la caparbietà di un ferro da stiro.
Una persona attenta alle cose del mondo potrebbe poi rendersi conto che non solo il sistema ecologico è al collasso, ma pure il sistema dei valori (e la Fallaci lo scrive).
Quando la quantità di psicofarmaci consumati dalla popolazione occidentale aumenta del 500% in pochi anni, forse bisogna chiedersi se non ci sia qualche grave problema. In Occidente la metà della popolazione soffre di disturbi psichici, stati ansiosi e depressivi, schizofrenia, crisi di panico... L’Occidente patisce una spaventosa, mortale crisi di amore per la vita, le scuole non riescono a insegnare la passione, le strutture sanitarie e sociali non riescono a curare i malati di mente e i depressi.
Questa situazione è causa di fallimenti matrimoniali ed economici, suicidi, malattie, incapacità di lavorare e una quantità spaventosa di dolore che alimenta il pessimismo.
Abbiamo di fronte la necessità impellente di una grande rivoluzione culturale.
Ma sono in pochi a vedere l’urgenza di questa questione. Pochi si rendono conto che è assurdo che gli insegnanti siano così mal pagati! Educare i nostri figli è un compito centrale, prioritario per il benessere delle famiglie e la floridità della nazione. Come possiamo ottenere la migliore educazione possibile per i nostri figli e contemporaneamente pagare gli insegnanti una miseria? Ma i sindacati degli insegnanti dovrebbero chiedere oltre a stipendi più dignitosi anche il cambiamento dei regolamenti che disciplinano il rapporto tra insegnanti e Stato.
Come è possibile che mi sia trovato di fronte uno che era un pedofilo conclamato, con 5 denunce a carico, un’altra era una cocainomane che iniziava i discorsi da metà perché l’altra metà se l’era già detta in testa mentre arrivava a scuola.. Giuro! Ai colloqui non si capiva proprio cosa volesse dire. Un altro era un alcolizzato. E poi abbiamo avuto un genio di insegnante di inglese che oltre a non sapere l’inglese dava insufficiente a mia figlia perché pronunciava correttamente le parole. Parliamo di una piccola percentuale di insegnanti. Le mie figlie nel loro percorso scolastico hanno avuto almeno 30 insegnanti, per la maggioranza persone splendide, preparate e professionali, dotate di grande umanità. Alcuni professori erano addirittura eccezionali e sono riusciti veramente a trasmettere passione e cultura.
Che su 30 insegnanti ci siano 4 teste di cavolo non vuol dire che il corpo insegnante non meriti. Vuol dire che loro per primi devono battersi per buttar fuori questi cialtroni e questi malati psichici che non dovrebbero avere nessun contatto con i nostri figli. Invece la classe insegnante non mette questo tra i propri obiettivi principali.
Io e altri genitori abbiamo cercato di ottenere l’allontanamento di questi poveretti dall’insegnamento ma non c’è stato niente da fare. Di fronte alla critica che l’insegnante di inglese non sapeva l’inglese, la preside mi ha risposto che non ci poteva fare niente. Ma come? Ma questo ha preso un’abilitazione truccando le carte! Deve rifare l’esame, cazzo!
Probabilmente le mie figlie non sono state fortunatissime e e altri studenti incontrano meno insegnanti bacati. Ma comunque è una possibilità che non dovrebbe esistere e quando si verifica dovrebbero esserci strumenti certi e rapidi per far fuori chi non è all’altezza di insegnare.
Questo è solo un esempio di quel che dovremmo fare e non viene fatto per fare crescere la nostra cultura e per diffondere la passione per il lavoro, l’arte, la solidarietà.
Un lavoro immenso, urgentissimo, vitale. Persino insigni economisti sono arrivati a capire che la cultura, intesa come acquisizione di senso della vita, è fondamentale anche dal punto di vista economico ed è centrale anche nella lotta contro il crimine e la corruzione.

Superman si è schiantato

Carissimi,
questa settimana continuano le lezioni di Jacopo Fo con un brano del suo ultimo libro: Superman si è schiantato che potete ricevere per Natale senza spese di spedizione

Se gli americani avessero conosciuto la storia non avrebbero mai invaso il Vietnam
Un giorno di molti secoli fa i vietnamiti decisero che i conquistatori cinesi erano diventati intollerabili e si misero in testa di distruggere la flotta imperiale forte di centinaia di navi. Un progetto folle, le navi cinesi erano enormi, munite di ogni sorta di armamento, dai razzi ai lanciafiamme, a gas tossici, catapulte e balestre a ripetizione.
Così i vietnamiti costruirono una trappola alla foce del fiume Bach Dang nel Nord del Paese. Misurarono con precisione la profondità dell’acqua con l’alta e la bassa marea e nel marzo del 938 iniziarono a piantare migliaia di pali di bambù , muniti di punte di ferro, sul fondo del mare. Un lavoro colossale.
Poi, con le loro misere giunche, provocarono la flotta cinese facendosi inseguire fino alla foce del fiume. Calcolarono i tempi con estrema esattezza.
Le navi cinesi dovevano arrivare nel tratto di mare dove i pali piantati le attendevano all’inizio della bassa marea. I vietnamiti riuscirono a muoversi in perfetto orario e quando il livello del mare si abbassò le navi cinesi rimasero bloccate. A quel punto i vietnamiti sfruttarono la corrente per mandare contro i cinesi zattere coperte di fascine di rami incendiate.
Quindi attaccarono con le loro piccole imbarcazioni con poco pescaggio, distruggendo la flotta degli invasori.
Incredibilmente i vietnamiti usarono lo stesso stratagemma nel 1288, contro la flotta cinese cappeggiata dai generali mongoli. Evidentemente i mongoli non avevano studiato la storia dell’Impero Cinese. I vietnamiti scommisero sulla loro ignoranza e prepararono per la seconda volta la trappola con i pali piantati sul fondo del mare. E per la seconda volta distrussero la flotta degli invasori.
Anche gli americani avrebbero dovuto studiare la storia del Vietnam.

In certi momenti ti viene da credere che la magia esiste
Me lo sono sempre chiesto: come mai nessuno ha sparato al primo matto che si è arrampicato sul Muro di Berlino?
Un alto papavero del regime della Germania Est aveva risposto in modo confuso alla domanda di un giornalista televisivo e dalle sue parole era sembrato che i cittadini potessero andare a Berlino Ovest. Così migliaia di persone si erano recate ai varchi di frontiera del Muro per vedere se era vero che si poteva passare liberamente. La frontiera era chiusa.
Però in città continuava a girare la voce che in realtà era aperta ed arrivava altra gente.
A un certo punto lungo il Muro si era radunata una folla imponente: erano decine di migliaia.
Un ragazzo si arrampica sul Muro. La polizia di frontiera non reagisce. Com’è che non gli hanno sparato?
I soldati erano lì armati, con i mitragliatori spianati. Per quarant’anni tutti quelli che si erano anche solo avvicinati al Muro li avevano crivellati di proiettili senza problemi. Ma quella sera c’era tanta folla, e voci sulle dichiarazioni del ministro...
E quel pazzo si è arrampicato e si è messo a gridare. E il soldato più vicino non gli ha sparato, e l’altro soldato ha detto tra sé : «Se non gli spara lui non gli sparo nemmeno io.» E l’ufficiale che doveva tirare in testa al soldato insubordinato ha pensato: «Io non gli sparo.»
E allora tutti i duemila soldati appostati sulle torrette hanno pensato «Io non sparo». E il colonnello è uscito dalla guardiola, ha visto dieci ragazzi sul Muro e ha pensato: «Faccio finta di niente ». E quando sono arrivati con i picconi e hanno iniziato a tirare giù il Muro del dolore quelli dell’aviazione hanno detto: «Dobbiamo andare a bombardare la folla e le caserme dei soldati che non hanno sparato sulla folla». Ma nessun aereo si è alzato in volo.
E della gente a Praga, a Bucarest, a Leningrado ha detto: «E` crollato il Muro di Berlino: l’hanno abbattuto a mani nude e nessuno ha avuto il coraggio di sparargli addosso! Andiamo a tirar giù le statue di Stalin e di Lenin e facciamola finita con questa dittatura di merda!».
E il giorno dopo l’impero sovietico non c’era più : milioni di soldati armati di bombe atomiche sono stati sconfitti da un ragazzo che è salito su un muro. E magari quello lì era pure un pirla ciclopico che non aveva neanche capito cosa stava facendo per via che era ubriaco fradicio di birra di pessima qualità. Ma non importa.
La magia non va tanto per il sottile. La situazione era matura e allora è stato sufficiente un gesto perfetto per rovesciare il mondo e buttare via mille miliardi di tonnellate di immondizia morale in un solo secondo.
Dio è così. Esagerato. E a volte i miracoli succedono veramente.

Gli egoisti muoiono come mosche
Se la cultura dominante che deifica la ricchezza e il potere avesse senso, i più ricchi e potenti dovrebbero vivere più a lungo. Ma non è così.
Certo è assodato che i ricchi vivono più dei poveri. Se abiti in uno sperduto villaggio africano
dello Swaziland puoi aspettarti di vivere mediamente 32 anni, se stai in Italia 81 anni. Una spaventosa differenza! Ma al di sopra della soglia del benessere la differenza tra una persona economicamente florida e un multimiliardario è minima. Ce lo dicono i dati dell’Oms, che attestano che scienziati e artisti hanno un’aspettativa di vita addirittura maggiore dei super ricchi. Perché non smettono di avere una vita sociale e un’attività creativa appassionante anche in tarda età e mediamente sono più socievoli dei miliardari. Questo dimostra, una volta di più , il potere delle relazioni umane e della passione.
Noi siamo esseri sociali.
Numerose ricerche hanno dimostrato che essere socievoli allunga la vita. Alcuni ricercatori
dell’Università di Sendai (Giappone) hanno analizzato l’atteggiamento verso la vita di migliaia di settantenni dividendoli in due gruppi a seconda del loro livello di ottimismo-socievolezza.
Dopo dieci anni sono tornati a vedere chi era ancora vivo. Tra i pessimisti incazzosi solitari c’era stato uno sterminio.
Ovviamente ci sono le eccezioni. Andreotti, ad esempio. Ma si può dire che Andreotti prima di morire fosse ancora vivo? Al massimo era diversamente morto.
Decine di ricerche attestano che fa bene alla salute ridere, sorridere, suonare uno strumento, amare un cucciolo.

Ha effetti eccezionali, poi, dare un bacio d’amore: il sistema immunitario si galvanizza!
Ed è miracoloso per la salute fare un regalo: il beneficio è anche per chi lo riceve, ma regalare ha una potenza terapeutica maggiore del ricevere.
Pare proprio che la fisiologia umana premi i generosi, i socievoli e gli allegri, che sono tendenzialmente più sani e più longevi.
E iniziano a circolare anche ricerche sul quadro clinico di criminali e mafiosi, che soffrirebbero di una sorta di Sindrome del Cattivo. Esistono poi molti studi che dimostrano che i primati vivono una vera e propria sofferenza per le ingiustizie.
Sarah Brosnan e Frans de Waal, dello Yerkes National Primate Research Center dell’Emory University, hanno dimostrato che le scimmie cappuccine possiedono un innato senso della giustizia. Se alle scimmie si dà un biscotto per un lavoro svolto, non ci sono problemi e le scimmie collaborano volentieri. Ma se a una scimmia viene dato un chicco d’uva e all’altra il solito biscotto, allora la scimmia che ha ottenuto il premio inferiore si arrabbia e smette di collaborare. Il che significa che non viene solo percepita la mancanza di imparzialità , ma viene messa in atto una vera e propria azione di protesta. E` stato anche osservato che una femmina bonobo rifiuta le migliori leccornie se le vengono offerte alla presenza di altri bonobo ai quali non viene dato cibo. E i Bonobo sono i nostri più vicini parenti, non gli scimpanzé, anche su questo ci hanno mentito!
James Surowiecki, nel libro La saggezza della folla, cita esperimenti, compiuti presso varie popolazioni, che mostrano la predisposizione diffusa a rifiutare un piccolo guadagno quando non si giudica equo il comportamento di chi offre questo guadagno.
Essere egoisti è contronatura, fa male alla salute, danneggia le relazioni sociali e rende la vita un’esperienza stressante e sostanzialmente sgradevole.

(...)

Le allucinazioni aiutano a vivere meglio

di Jacopo Fo

Faccio parte di una razza in via di estinzione, che diventa anche difficile da definire perché le parole sono state consumate e mal utilizzate: io sono comunista.
E alla mia veneranda età sono arrivato alla conclusione che le persone di destra sono fondamentali, non è possibile vivere in una società senza quelli di destra perché quando hai un problema in alcuni casi ti serve uno di destra.
In tutte le famiglie c’è uno di destra a cui ti rivolgi quando hai un problema e non sai come fare: l’assicurazione, ti si è rotto il trapano… quello di destra te lo aggiusta, perché è fatto in un’altra maniera.
Negli Usa hanno fatto un esperimento - da loro è facile perché sono democratici e repubblicani – e hanno scoperto che davanti a un problema pratico tipo: come fare a svitare il rubinetto di un lavandino, quello di destra usa un altro sistema, abbiamo proprio un meccanismo per cui l’associazione mentale che segue una persona progressista e vuole avere un presidente nero è diversa dal meccanismo che usa uno di destra.
Schindler era nazista, non era buono, poi possiamo discutere sul fatto che i nazisti buoni erano davvero pochi ma c’erano. E sono quelli che hanno salvato più ebrei perché erano più efficienti. Quando un nazista si metteva in testa di fare una cosa è duro come il marmo, è una sicurezza.
Dobbiamo avere gente di destra con noi sennò è un disastro! Poi continueremo a dire che non capiscono un cavolo ma questo è un altro paio di maniche, servono!
Ecco che se si comincia a ragionare in questa maniera il rapporto con le cose scivola. Alcatraz esiste grazie a un fascista. Dovete sapere che io faccio parte di una famiglia di rompiscatole che non hanno mai smesso di parlare. Se la sono presa con tutti: con la sinistra, con la destra, coi cristiani, coi buddisti, con tutti e a un certo punto si è formata una coalizione di persone che volevano chiuderci. All’interno di questo gruppo c’erano i Verdi, i comunisti, i socialisti, gli anarchici… e tutti erano d’accordo nel farci chiudere e per farlo avevano escogitato un sistemino truccato, sapete come funziona il potere locale.
A questo punto sono andato da uno che era fascista e che sapevo che era onesto e gli ho detto: “Questi sono i documenti, se mi deve chiudere qualcuno voglio almeno la soddisfazione che sia un fascista di merda come te, ma tu hai due disgrazie: una che sei un fascista e l’altra è che sei onesto ed è la combinazione peggiore che ti possa capitare. Quindi leggi ste carte e se devo chiudere me lo dici te e vaff… oppure devi intervenire nell’assemblea regionale e dire che ho ragione io”.
E questo ha letto tutto e mi ha dato ragione. Quando è andato in Regione dicendolo, gli altri se la sono fatta sotto: non si era mai visto che un fascista desse ragione alla famiglia Fo.
E non solo, mio padre ha ringraziato un fascista che lo ha nascosto quando era disertore e mia nonna quando ha dovuto nascondere il figlio da chi è andata? Da un fascista dicendo: “A casa tua certamente non lo cercano”. E lui l’ha nascosto. E il giorno dopo il 25 aprile mio nonno girava per il paese a fermare quelli che fingevano di essere comunisti o partigiani e che sparavano al vicino di casa.

Vi consiglio di vedere A Beautiful Mind, la storia di John Nash, vincitore del Premio Nobel, un matematico che scopre la teoria del caos e che scopre anche di essere fuori di zucca e per guarire inizia a prendere alcune medicine. Ma questi farmaci hanno tremendi effetti collaterali: non riesce più a fare l’amore e a concepire niente di creativo e quindi cosa fa? Mappa la sua follia.
E io chiedo a voi se nella vostra vita vi siete mai messi a mappare la vostra follia. Sapete se avete una qualche follia o il vostro cervello funziona in maniera perfetta?
La scena finale del film mostra Nash reintegrato all’università che esce dall’aula con tutti gli studenti attorno quando arriva l’incaricato dell’Accademia di Svezia. Nash sta parlando con una studentessa quando questo funzionario molto distinto gli si avvicina e gli chiede se può parlare con lui per qualche minuto
Il Professor Nash lo guarda, si gira verso la ragazza e chiede: “Lo vedi anche tu?” e lei risponde: “Certo, professore, lo vedo anche io” e solo allora Nash si rivolge all’incaricato: “Mi dica pure”.
E il giorno della premiazione a Stoccolma davanti a sé vede tutte le allucinazioni.

A un certo punto della mia vita ero in una situazione economica disastrosa e mi sono reso conto che non sono in grado di fare i conti, se ora devo fare un progetto prima faccio un businnes plan perfetto, poi siccome so che è sbagliato moltiplico le spese per quattro, divido per quattro i ricavi e moltiplico per quattro i tempi di realizzazione, dopodichè cerco qualcun altro che lo faccia.
Perché so che non sono capace.
Ho delle allucinazioni, leggo il mio progetto e dico: è geniale, ma non è vero, sono informazioni che ho truccato. E da quando faccio così le cose funzionano meglio perché mi affido a qualcuno che ha un altro tipo di allucinazione ma non ha la mia.
La vita è l’arte dell’incontro, dobbiamo mettere insieme delle equipe sapendo che ognuno è psicoleso.
Lavoro con una rete di 60 persone, tutti professionisti meravigliosi, con un unico problema: non possiamo fare un’assemblea perché si ammazzano tra di loro. Tutti i rapporti sono telefonici a due a due. Ci sono 10 persone che gestiscono i rapporti tra 20 persone che non si vogliono parlare.
Se lo sai, sai che hai il reparto psicotici, quello degli interpreti che comunque hanno un danno grave perché hanno la mission di mettere d’accordo la gente e non ci si riesce.
Il prodotto di queste due follie funziona perfettamente, basta trovare un punto di equilibrio.
Abbiamo fatto delle missioni pazzesche in Mozambico, in mezzo alla giungla; le nostre truppe hanno operato col teatro comico per salvare delle vite. Io non ci sono andato in Mozambico perchè ho paura e tutti a chiedermi come avevo fatto a gestire quel progetto senza andarci. Come? Perché ci sono altri psicotici che ci sono voluti andare e pensano che sia carino fare un’esperienza lì. E’ una forma di malattia mentale che è utilissima a chi come me non vuole uscire dalla cerchia dell’Occidente e comunque non troppo lontano da un ristorante dove si fanno degli spaghetti decenti perché ho gravi problemi alimentari e altrimenti mi deprimo.
(Continua)