Alcatraz

Che fai per la Fine del mondo?

Vieni a festeggiare la fine del mondo Maya ad Alcatraz
Le primarie del PD hanno oscurato la verità: non servono a niente perché la Profezia Maya non perdona! Il mondo come lo conosciamo finirà.
Le mappe del 22 dicembre del mondo mostrano che dell'Italia resta poco niente: l'Umbria, un po' di Sardegna, qualche isoletta di ex Alpi e ex Appennini.
Abbiamo quindi deciso di alleviare questo momento difficile con una serie di concerti con gli impareggiabili e straordinari Fausto Mesolella, A67 ed altri musicisti amici di Alcatraz da anni.

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Mappa Italia dopo 21 dicembre 2012


La rivolta fa bene al fisico

(Proclama ribelle)

Sento un pizzicorio…
Una voglia, un non so che… Non è proprio fame… È piuttosto… Desiderio.
E nessuna cazzo di merendina me lo potrà soddisfare.
Niente di tutto il supermercato, nessuna meraviglia tecnologica. E neppure il più bell’abito o la vacanza sulla nave da crociera che non affonderà, mai!

Ho voglia di gente che canta in mezzo alla strada.
Ho voglia di gente che fa piani durante la notte, progetti impossibili che poi, a spallate, riesce a realizzare e poi si ferma e dice: cazzo, ce l’abbiamo fatta!

Lo so che siamo tanti, ogni giorno, a tracciare la linea di confine con il nulla dei corrotti. Siamo in tanti a scegliere di fare la differenza, per una persona, per un quartiere, per un paese, a fermare i progetti di morte dei folli, a lanciare il salvagente a quelli buttati a mare di notte, dal transatlantico illuminato a giorno.
Siamo tanti, ma ci si vede poco.
Non siamo abbastanza.
Nei blog i rivoluzionari sono milioni.
Ma restano nei blog.
Troppi sono bloccati dal loro dramma personale, sono malati, feriti, contusi nell’anima.
E molti di più non si sa dove siano finiti.
Quante erano le bandiere della pace alle finestre quando Bush stava per invadere l’Iraq? Quante? Si diceva 7 milioni.
Ma fossero anche state solo 3 milioni…
I conti non mi tornano.
All’appello mancano 9 bandiere su 10.
E non va bene, no…

Dico a te che te ne stai alla finestra,
non c’hai più voglia,
e t’ha catturato la depressione,
la tua generazione non ha speranze,
ti hanno deluso, ti hanno tradito…
Le motivazioni per lasciar perdere sono tante…
Molte anche giuste, del resto.
E tu probabilmente hai tutte le ragioni.
Ma qui è in ballo la madre di tutte le battaglie,
c’è la crisi, il pessimismo distribuito a secchiate in faccia
la paura del futuro, il complotto della solitudine.
È un martellamento che sfascerebbe il cemento.
Cazzo! Tocca reagire. L’ottimismo non te lo regala nessuno.
Te lo devi fare da te.
Hai bisogno di lottare, perché fa bene alla salute.
Ribellarsi è meglio che subire un torto.
Essere vivo è meglio che sentirsi morto.
Sollevarsi dalla melma quotidiana e vedere che sei capace di rompere le scatole galvanizza il sistema immunitario.
Segui il tuo sogno, alza il livello della dopamina.
E ti svegli più riposato la mattina.
Ribellarsi rende più belli.
Costruire il futuro migliore, pezzo per pezzo rende più elastica la mente e previene l’arteriosclerosi più di una durissima dieta macrobiotica.
Lavorare con gli altri rende la muscolatura più elastica e aumenta l’empatia.
Avere un progetto difficile da realizzare allunga la vita, perché non hai tempo per morire.
Quindi, fatti un regalo, inizia a lavorare nella rete degli oppositori irriducibili, i costruttori di sogni, gli zappatori di fantasie.
Immagina che stiamo riuscendo per davvero a costruire qualche cosa di migliore per i nostri figli.
E divertiti a fare pratica.
Ti farà stare meglio; il che di per sé è rivoluzionario.
La felicità non è un fine, è il mezzo.

PS
Se hai voglia di darti da fare potresti dare una mano a noi. Il tuo aiuto sarebbe prezioso.
Noi lavoriamo in un settore piuttosto sguarnito: molti altri si occupano di organizzare cortei, portare in Parlamento gente onesta e capace, organizzare mobilitazioni e referendum. Sono tutte azioni importanti e noi le sosteniamo decisamente. Ma contemporaneamente abbiamo scelto di concentrare le nostre energie in un settore dell’iniziativa progressista che reputiamo essenziale e al momento “coperto” da troppe poche persone.
Noi ci occupiamo di fare da incubatore a nuove imprese nel settore dell’ecologia e della cultura. La nostra attività si basa su una serie di laboratori che portano a termine progetti concreti: comunicazione sulle ecotecnologie, e produzioni culturali.
Noi lavoriamo per far girare nuove idee perché pensiamo che oggi sia indispensabile cambiare punto di vista.
E siccome le idee le facciamo girare realizzandole e facendole funzionare (siamo un po’ tedeschi dentro) questo comporta innanzi tutto di formare professionisti e creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro. E se le imprese che aiutiamo a nascere producono qualche cosa che è ecologico, fa risparmiare denaro, incoraggia la cooperazione e fa stare meglio le persone, allora siamo anche più contenti.
Noi non siamo un partito, siamo un movimento di professionisti, una rete di persone che amano fare bene quello che fanno. Non ci sono capi, tutti lavorano alla pari e se si guadagna si divide.
La nostra è una rete elastica e flessibile; puoi offrirci un aiuto essenziale anche lavorando con noi una sola ora alla settimana.
Scegli un compito minimo e lo porti avanti. Grazie a questa modalità di parcellizzazione del lavoro riusciamo a far crescere progetti di notevole misura.
Non è indispensabile che tu ci dedichi molto tempo, quello che importa è che la tua collaborazione sia affidabile.
Se invece non puoi garantire un apporto costante potresti comunque aiutarci enormemente raccontando ai tuoi amici cosa stiamo facendo. Un link sul tuo profilo Facebook o Twitter può essere molto utile, ma se guardi un po’ quel che facciamo e lo racconti tu è ancora meglio.
Infine potresti scegliere di appoggiarci utilizzando i nostri servizi.
Puoi semplicemente scegliere i tuoi regali di Natale su www.commercioetico.it, oppure trascorrere un fine settimana ad Alcatraz. Puoi aderire alla nostra associazione, Cacao Alcatraz oppure organizzare un tuo corso nella nostra struttura.
E puoi anche mettere i tuoi soldi nella costruzione della più grande Green Town del mondo, una città verde delle ecotecnologie, della cultura e dell’arte.
Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta.
Ecco la lista dei progetti che stiamo realizzando (e siamo solo una trentina… Pensa cosa faremmo se fossimo 50).

1- Ecotecno, rivista digitale (qui la presentazione). Vogliamo raccogliere informazioni dettagliate e verificate sulle novità nel campo delle tecnologie pulite. Ci servono cacciatori di notizie, giornalisti, persone con formazione scientifica per valutare le singole innovazioni. Il progetto è quello di collegare la rivista a una rete di promozione e commercializzazione di ecotecnologie attualmente non disponibili in Italia allo scopo di trovare aziende che le commercializzino anche nel nostro Bel Paese. Ci si trova il lunedì alle 21,30 su www.alcatraz.it via web tv-chat-skype. Puoi vedere il video della presentazione del laboratorio qui. La partecipazione al laboratorio è gratuita. Eventuali utili saranno suddivisi in ragione del lavoro svolto.

2- Laboratorio di ricerca sulla vera storia della più grande rivolta nera in Brasile (qui la presentazione). Il laboratorio produrrà un libro, un documentario e uno spettacolo teatrale. Non è una fantasia malata, lo abbiamo già fatto col progetto Seminole. Ci si trova il martedì alle 21,30 su www.alcatraz.it via web tv-chat-skype. La partecipazione al laboratorio è gratuita. Eventuali utili saranno suddivisi in ragione del lavoro svolto.

3- Diventa facilitatore del benessere!
Scuola di Naturopatia Complementare di Alcatraz
Aiutare le persone a stare meglio diffondendo la conoscenza elementare del corpo.
Respirare, muoversi, usare la voce e ascoltare le sensazioni in modo naturale fa bene. E a volte recuperando il movimento di una parte del corpo, rilassando la muscolatura, regolando la respirazione si può sbloccare stati di malessere od ottenere l’aumento della capacità di autocura del corpo. In 1.200 ore di corso non formiamo terapisti ma facilitatori del benessere, una figura professionale che rafforza gli effetti delle cure mediche aiutando a ristabilire il funzionamento del metabolismo attraverso il miglioramento dell'efficienza naturale delle funzionalità elementari. Infatti, ci sembra una vera follia che la maggior parte dei medici curi i diversi organi in modo separato e senza tenere in considerazione l’importanza delle funzioni primarie come il respiro nello sviluppo dei malanni. Molti disturbi inoltre potrebbero essere definiti malattie comportamentali. Se respiri male poi stai male, ma non hai nessuna malattia, se inizi a respirare bene stai subito meglio. Gli strumenti utilizzati dai facilitatori del benessere sono il potenziamento dell’autoascolto, set di movimento eubiotico e il massaggio. Si tratta di metodologie di base selezionate per la loro estrema efficacia che possono dare agli allievi una reale padronanza della tecnica all’interno di un corso di 1.200 ore. Il corso offre quindi una concreta possibilità di lavoro, in un settore dove gli operatori con una preparazione approfondita sono ancora veramente pochi. Vogliamo preparare una forza d’urto terapeutica che sappia proporre nei fatti, città per città, un diverso approccio alla salute.
Qui trovi la presentazione del corso e dell'incontro del 30 novembre ad Alcatraz, sarà trasmesso anche via web tv. Venerdì ore 21,30. Sabato ore 10-13 e 17-20. Domenica ore 10-13. Per sintonizzarsi www.alcatraz.it. Il corso di formazione è gratuito per le fasce economiche disagiate.

4- Laboratori art making: pittura, scultura e arti applicate. Coloriamo il mondo. Collabora con lo sviluppo del Museo Parco di Alcatraz. Periodicamente si tengono laboratori creativi, con Eleonora Albanese. L’obiettivo è di creare anche una rete di vendita di manufatti artistici e invadere il mondo.

5- Laboratorio di cartoni animati e applicazioni per smartphone. Inizieremo con un corso base. Abbiamo presentato una domanda all’UE per ottenere il finanziamento della realizzazione di 3 cartoni animati che dovrebbero dare lavoro a una cinquantina di persone per due anni. L’inizio dei corsi è previsto per l’estate 2013. I corsi, per un totale di 700 ore, sono gratuiti per le fasce economiche disagiate.

6- Progetto ecovillaggio: un posto completamente diverso dove vivere. Non solo case ecologiche, efficienti e atossiche ma anche spazi privati a fianco di una quota di proprietà condivisa. Ma non si tratta solo di questo, vogliamo creare un grande centro di progettazione e produzione di ecotecnologie, invenzioni sociali, economia etica, agricoltura biologica, arte e artigianato. Inoltre il progetto offre la possibilità di trasferirsi in campagna e possedere una casa anche a persone che non hanno grandi mezzi economici. Cioè, si possono comprare case chiavi in mano, autocostruirle oppure entrare in una cooperativa per l’autocostruzione assistita dal comune di Perugia (solo per famiglie a basso reddito). Per maggiori informazioni www.ecovillagiosolare.it

7- Progetto di sostegno reciproco tra siti e blog etici, artistici, culturali, ecologici, sportivi. Oggi aderiscono a www.stradaalternativa.it più di 400 siti web che si sono scambiati in 3 anni più di 20 milioni di banner. Aumenta la tua visibilità sul web. Bastano 10 minuti.

8- Gruppi di acquisto per olio, telefonia fissa e Adsl, elettricità prodotta da fonti rinnovabili, casa ecologica, fotovoltaico (320 impianti già realizzati in tutta Italia) ed eolico. Grazie alla collaborazione con www.commercioetico.it ed www.energiaarcobaleno.com, offriamo la possibilità di ottenere prezzi ribassati e particolari garanzie e assistenza, a chi aderisce ai gruppi di acquisto. Commercioetico propone anche prodotti particolari per qualità e prezzo, nel settore libri, dvd, abbigliamento, borse, materassi bio, opere d’arte, artigianato ed ecotecnologie.

9- Con Dario e Franca abbiamo iniziato un percorso formativo per attori. A dicembre ci sarà il prossimo laboratorio nel quale inizieremo a lavorare sulla messa a punto di spettacoli ideati dagli allievi. Per saperne di più leggi qui.

Non hai che l’imbarazzo della scelta.

 


Vuoi acquistare una quota di case e terreni nella più creativa Città Verde italiana?

Vuoi acquistare una quota di case e terreni nella più creativa Città Verde italiana?Siamo giunti alla fase cruciale della costruzione della nostra Eco Town che è già un centro di produzione culturale e di formazione, una fucina di idee e di possibilità per un modo diverso di vivere e di creare nuove relazioni.
Una città con il 99,99% di alberi e lo 0,01% di costruzioni. Una valle verdissima dove ci sono, oltre alla Libera Università di Alcatraz e al nascente Ecovillaggio Solare, una decina di altri centri, agriturismi, scuole, luoghi di produzione teatrale e artistica. Un progetto che è il frutto di 30 anni di esperienza e ha una storia di eventi di successo nel settore della comunicazione, della diffusione delle ecotecnologie, dei gruppi d’acquisto e dell’economia etica. Una scommessa generazionale dove tentare soluzioni alternative e concrete.
Ora la costruzione dell’Ecovillaggio è avviata, con una casa restaurata, arredata e già utilizzata, e due case quasi ultimate.
È arrivato il momento di completare il progetto iniziando il recupero degli altri poderi che abbiamo acquistato.
Quindi abbiamo deciso di cedere queste proprietà, e, per facilitare la partecipazione al nostro progetto siamo disponibili a una cessione del diritto di proprietà anche in forma percentuale limitata, e così cerchiamo persone che vogliano partecipare con il loro denaro a questo progetto di sviluppo, ottenendone un equo vantaggio.
Quindi per queste proprietà che mettiamo in vendita si può creare un’azione di sviluppo immobiliare per reimmeterle sul mercato.
Proponiamo l’acquisto di quote di 2 ruderi, posti in una splendida posizione, con 20.000 metri quadrati di boschi, oliveti, prati pascolo e seminativi. Questi due poderi sono limitrofi ad Alcatraz e all’Ecovillaggio Solare.
La partecipazione all’investimento avverrà tramite la cessione di quote di proprietà a chi intenda partecipare con noi a questa iniziativa, con tutti i crismi di legalità e quindi anche procedendo all’intestazione formale dei diritti che si acquistano.
La quota minima di partecipazione è di 30.000 euro.
Questo per motivi tecnici. Ci piacerebbe in futuro creare un sistema più flessibile, che permetta di partecipare anche con quote più piccole, ma questo sarà possibile solo in una fase più avanzata di sviluppo del progetto nel suo insieme. Solo allora si potrà pensare a formule più flessibili di investimento etico.
Chi fosse interessato all’iniziativa può contattare via e-mail gabriella@alcatraz.it.

 


Scuola di Naturopatia Complementare di Alcatraz: appuntamento sulla web-tv per la presentazione!

Diventa facilitatore del benessere!

Scuola di Naturopatia Complementare di AlcatrazE' possibile aiutare le persone a stare meglio insegnando loro la conoscenza elementare del proprio corpo.
Respirare, muoversi, usare la voce e ascoltare le sensazioni in modo naturale fa bene. E, a volte, recuperando il movimento di una parte del corpo, rilassando la muscolatura, regolando la respirazione si possono sbloccare stati di malessere o si può ottenere l’aumento della capacità di autocura del corpo.
Con la nostra scuola, in 1.200 ore di corso non formiamo terapisti, ma facilitatori del benessere, una figura professionale che rafforza gli effetti delle cure mediche aiutando a ristabilire il funzionamento del metabolismo attraverso il miglioramento dell'efficienza naturale delle funzionalità elementari. Infatti, ci sembra una vera follia che la maggior parte dei medici curi i diversi organi in modo separato e senza tenere in considerazione l’importanza delle funzioni primarie come il respiro nello sviluppo dei malanni.

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Andare in vacanza ad Alcatraz, la nuova frontiera del pensiero

Friuli Newspaper Rassegna stampa alcatraz


Ringrazio gli amici di FriuliNewspaper per questo bellissimo articolo su Alcatraz!
(Jacopo Fo)

Il nome è già un programma, Alcatraz. Nome ovviamente evocativo del isola nella baia di san Francisco che ospitava il carcere di massima sicurezza più famoso degli Usa. L'Alcatraz italiana vuole essere proprio il paradosso di quel nome, un luogo di libertà per gli amanti della buona qualità e delle buone maniere, almeno così recita il “chi siamo” nel sito internet che ne pubblicizza le attività. Così si scopre che Alcatraz è una libera associazione tra cittadini fondata nel 1981 e che trova bucolica sede in ben 370 ettari di verde sulle splendide colline umbre in comune di Gubbio e che si fregia del blasone di “libera Università”.

Scarica il PDF dell'articolo: Pagina 16 - Pagina 17

 


14-20 dicembre: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, FRANCA RAME, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

POSTI ANCORA DISPONIBILI!

Dario Fo Franca Rame Corso Teatro Alcatraz

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.
In questo seminario verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Non ci si limiterà alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi con la recitazione. Ma faremo di più: daremo vita ad un laboratorio nel quale verrà costruito uno spettacolo.
Il seminario sarà incentrato sull’allestimento di un nuovo testo di Dario e Franca, che essi porteranno in scena nel 2013, permettendo così agli allievi di fare un’esperienza eccezionale, assistere alle prove, entrare dentro il metodo di lavoro di due grandissimi autori e interpreti del teatro italiano.

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Ad Alcatraz c'è fervore artistico!

In questo momento Eleonora e Stefano stanno montando degli assurdi mobiletti colorati, con attaccate sopra sagome di legno ritagliato.
Stanno preparando oggetti per i regali di natale di CommercioEtico.it
Da una parte spero che Eleonora non mi lasci dopo aver scoperto che ci sono uomini che sanno realizzare incastri perfetti.
Dall’altra parte sono contento perché questo fervore artistico è vitalizzante.
Ad Alcatraz è in corso un curioso fenomeno di impollinatura globale.
Cioè siamo sempre stati un posto creativo, ma quel che accade ora è che continuano a sbocciare da tutte le parti produzioni (mobili, dipinti, spettacoli teatrali, video, libri ecc…).
Un fenomeno iniziato per i fatti suoi, e fuori dal mio controllo, quando Eleonora ha iniziato a riempire il bosco di allestimenti scenici folli. Poi è riuscita a coinvolgere qualche centinaio di persone in questo laboratorio di arte all’aperto. E adesso c’è un Bosco Fantastico che vale la pena vederlo. Ma con calma, perché le sculture te le devi andare a scovare… Poi Imad Zebala si è dato all’organizzazione del festival Estasi Musicando. Ad Alcatraz giravano molti attori, scrittori e disegnatori ma pochi musicisti. Che sono proprio biologicamente animali di altro tipo.
E cosa succede se chiudi in una stanza un musicista, un attore e uno scrittore? Succede che Stefano Benni fa uno spettacolo con Mesolella, sublime chitarrista… Poi mettiamo insieme lo spettacolo sui Seminole con una quindicina di artisti… E poi a mio padre gli vien voglia di fare un corso di teatro. Arrivano 130 persone e saltano fuori una dozzina di giovani che hanno scritto e allestito spettacoli che magari avrebbero bisogno qualche consiglio per arrivare al massimo… Oppure di uno scenografo e di un costumista…. E allora mio padre decide di fare un secondo corso a dicembre 2012 per far vedere in diretta come fanno lui e mia madre a mettere in scena un testo… E poi raggrupperemo questi attori per lavorare sui loro spettacoli.
E allora vien fuori Bruno Paterno e dice: “Ma qui c’è materiale per fare una trasmissione tv….” E perché no? E via a fare un demo con il gruppo di Alessandro Cofanelli (il maestro del video). Adesso stanno girando per le tv allo scopo di scoprire se c’è qualcuno interessato a mandarci in onda… Poi ci troviamo a discutere con Simone: perché non lanciamo un appello ai nostri lettori e troviamo una ventina di amanti delle ecotecnologie e facciamo un mensile in pdf e lo vendiamo?
Una redazione via web!
E poi ci sono una serie di cose delle quali non ti posso parlare perché sennò poi dovrei ucciderti. Tipo un paio di spettacoli pazzeschi che mischieranno musica e teatro.
E anche nel settore delle ecotecnologie c’è fermento. Pare proprio che una potente generazione di nuove macchine stia per rivoluzionare il mercato come un calzino. E anche lì ci sono progetti che stanno lievitando.
E intanto schiere di operai nerboruti stanno edificando l’Ecovillaggio Solare di Alcatraz… E i progetti pullulano anche lì. Poi abbiamo scoperto che esistono alcuni finanziamenti dell’UE che ci permetterebbero di realizzare cose mai viste: tipo Alcatraz che ospita gratis 40 persone per qualche mese, per realizzare prodotti culturali di ogni tipo…
Insomma, Alcatraz si sta trasformando in un mega centro di produzione artistica e di sperimentazione ecotecnologica.
Un luogo che è la base fisica di una rete di persone creative che amano lavorare insieme.
Vorrei raccontarti tutto questo, e anche altro e sentire cosa ne pensi e se ti va di collaborare.
Mercoledì sera alle ore 21,30 mi troverai dentro un televisorino pubblicato sulla home di www.alcatraz.it.
Potremo comunicare via chat e via Skype. Un mix di tecniche di connessione.
L’idea è di partire con 3 gruppi di lavoro.

1--- Ecotecno: creiamo uno strumento che dia informazioni dettagliate e verificate sulle ecotecnologie. Non le solite 4 righe che non spiegano niente.
Ecotecno: la più autorevole rivista italiana sulle ecotecnologie. Dati e diagrammi. Non le solite chiacchiere disinformate.

2--- Vuoi realizzare una grande ricerca storica sui Kalunga? Scrivere finalmente la storia censurata degli schiavi ribelli che in Brasile fuggirono in 30mila e si nascosero nell’Amazzonia (e non li trovarono più).

3--- Vuoi rifinire il tuo spettacolo teatrale? Farlo insieme ad altri (professionisti e dilettanti ) è meglio. Il lavoro collettivo libera energie di una potenza sconosciuta.

Ti connetti?

 


E' la musica ribelle, baby!

Estasi Musicando

Imad Zebala è riuscito a compiere un miracolo. 50 musicisti e ballerini verranno ad Alcatraz dal 28 luglio al 4 agosto.
Sinceramente quando me ne parlò tre anni fa pensai che non poteva funzionare.
Invece (insieme al grandissimo Nando Citarella) mi ha dimostrato la forza dell’energia creativa.
Perché di questo si tratta.
Mi chiedevo: verranno ad Alcatraz grandi musicisti, per pochissimi soldi, per esibirsi di fronte a pochissime persone?
Perché dovrebbero?
Quello che è successo è che negli ultimi 3 anni Alcatraz è diventata svariate volte un laboratorio musicale che ha messo a lavorare assieme musicisti che magari si conoscevano ma non collaboravano da anni.
Un incontro vero, anche con un pubblico di grandi appassionati… Persone che con la musica buona iniziano a vibrare… e si sente… E poi grandi ballerini… in mezzo alla natura, mangiando cibo squisito… Ne viene fuori una sinergia potente. E il festival Estasi Musicando è andato così crescendo e ora, al terzo anno, sta esplodendo allegramente (con una lista di partecipanti che continua ad aumentare).
È nato così lo spettacolo di Stefano Benni e Mesolella, che sta girando l’Italia alla grande, e lo spettacolo sui Seminole che sta coinvolgendo sempre più musicisti, A67, Toni Esposito, Modena City Ramblers, Sergio Laccone, Sud Sound System e attori come Paolo Rossi, Mario Pirovano, i miei genitori, che sfocerà in uno spettacolo in autunno…
Musica, teatro, poesia, grandi professionisti che si incontrano in una situazione unica. Questo lo sappiamo organizzare bene (Imad in modo particolare) e questo ci piace fare più di ogni altra cosa: creare idee emozionanti insieme agli altri!
Per questo sono convinto che ancora una volta Estasi Musicando sarà un grandissimo happening. Di quelli veri.
Cosa ne verrà fuori non lo sa ancora nessuno. Coltiviamo il gusto della sorpresa.
Dico solo una cosa: ho visto Toni Esposito suonare con 3 mani e Sergio Laccone spiegare in 5 minuti e 12 passi la differenza tra i ritmi sud americani e il valzer. Sono cose che ti aprono la mente e che mi stanno facendo amare ancor di più la musica.
La musica ribelle.
Preparate le scarpette e gli orecchi… Il 28 luglio comincia l’happenig!

ECCO INTANTO UNA LISTA PARZIALE DELLE ADESIONI AL FESTIVAL:

AKUNA MATATA "la tribù delle scimmie"
STEFANO BENNI
ANTONELLA CERCIELLO
NANDO CITARELLA
SIMONE CRISTICCHI

A67

VESNA ELEZ
FOJA
JAHMILA
ALESSANDRO HABER
FAUSTO MESOLELLA
MAURO PALMAS
IMAD ZEBALA
e
MARIO PIROVANO
ANGELO AIRAGHI
CORRADO FUSTO
ELEONORA ALBANESE
JACOPO FO


Per favore aiutatemi a capire perché ci considerano pazzi

E' estate ormai e fa caldo e mi è venuta voglia di raccontarvi un po’ di cavolacci miei, e di chiedervi addirittura aiuto … Mi scuso preventivamente con chi non ha voglia di ascoltare chiacchiere esistenziali e confessioni, saltate questo articolo…
Ad Alcatraz arrivano parecchie persone simpatiche, che magari da anni sono abbonate a Cacao, o hanno letto i nostri libri, e dopo un po’ che si chiacchiera mi dicono che erano anni che pensavano di venire a Alcatraz ma c’era qualche cosa che li bloccava … Gli sembrava che Alcatraz fosse un posto “strano” e venirci un po’ troppo impegnativo. E mi dicono che invece arrivando si sono stupiti di trovarsi in un posto “normale” dove ognuno fa quel che desidera e si sente a casa sua.
Altri mi dicono che non avrebbero pensato di trovarsi a chiacchierare con me al bar, perché credevano che io fossi uno che se ne sta in una torre e non parla con nessuno.
E via così.
Mi sono quindi chiesto come mai persone simpatiche, con le quali ci si trova subito in comunicazione, e che quindi sono sulla nostra stessa lunghezza d’onda, si siano trovate a farsi un’idea di Alcatraz o di me, come di qualche cosa di “complicato”.

Come mai Alcatraz, nonostante tutto quel che si è scritto e detto, continua a essere “segnata” da un’”aurea” di “luogo estremo”?
Un luogo estremo visto magari con simpatia, ma comunque estremo.
Ci sono persone che mi dicono: “Da tempo volevo venire ma solo ora mi sono deciso perché sono veramente distrutto.”
Va beh, mi fa piacere che Alcatraz sia sentita come un posto dove puoi andare a tirare su i pezzi quando sei alla frutta… Ma quando uno viene per star meglio quando già sta bene, lo preferisco…
E comunque anche questo fatto avvalora il sospetto che nonostante tutti gli sforzi di comunicazione non siamo riusciti a comunicare un’idea di Alcatraz corrispondente a quel che è realmente. Un posto dove si mangia bene e puoi andare a fare un corso o a far nulla, dove c’è della gente mediamente disposta a chiacchierare e a scherzare…
E questo è un problema, soprattutto per gente come noi che sostanzialmente di mestiere fa comunicazione.
Allora quel che ti chiedo sono due cose:
Perché diamo quest’immagine?
Come potremmo dare un’immagine diversa?

Inizio io cercando di mettere assieme alcune informazioni.

Innanzi tutto c’è da dire che comunicare è un casino.
In 30 anni sono usciti articoli su Alcatraz su tutti i maggiori giornali italiani.
Ho partecipato ad almeno una cinquantina di trasmissioni televisive e radiofoniche, convegni, fiere ecologiche, venduto mezzo milione di libri (dove c’è sempre scritto cos’è Alcatraz) e ogni tanto arriva qualcuno che dice: “Ho saputo che esiste questo posto solo la settimana scorsa, perché non fate un po’ di pubblicità?” E tu ti senti un verme.
Ciò a dire che far arrivare un’informazione non è facile, nel bailamme della società dello spettacolo.

Seconda informazione: io ho avuto molti vantaggi nella mia vita ma anche qualche problemino.
Sono figlio di papà, quindi strutturalmente stronzo. Mi sono occupato di ecologia troppo presto, quindi sono radical chic. Ho parlato di punto G e muscoletti vaginali (quindi sono un feticista gay maniaco sessuale).
Ho scritto un libro sui crimini della Chiesa Cattolica, quindi sono un demonio.
Facevo parte pure dell’estrema sinistra comunista, quindi sono un criminale.

Tutti questi prerequisiti comportano quindi che Alcatraz sia identificata come una comune anche se NON è una comune, nessuno ci abita, ed è sostanzialmente un albergo con annessi ristorante e aule per le lezioni. Postilla del fatto che si crede Alcatraz una comune è la convinzione che sia una comune mistica (per via che si mangia biologico) dedita alla meditazione trascendentale (odio la meditazione trascendentale!) e che io sia certamente un guru che vende l’apertura dei chakra un tanto al chilo (chi mi conosce, dopo 5 minuti capisce subito che come guru sono negato).

Sinceramente ho anche riflettuto a lungo su come sono fatto io…
Evidentemente un po’ strano lo sono. Devo anche ammettere che da ragazzino ero MOLTO strano… Di base… A scuola quando provavo a intervenire in assemblea mi fischiavano tutti, anche quelli del mio collettivo politico… E le ragazze, quanto ci provavo, scoppiavano a ridere.
Ero il tipo sfigato che se uno mi guardava male andavo lì e gli chiedevo: “Perché non mi vuoi bene?” Cioè, stile nerd.
Forse era anche la mia faccia da bambino che non mi rendeva credibile.
E pure nella redazione del Male ero in una posizione strana. Ogni tanto avevo buone idee, ma comunque ero considerato un po’ fuori di testa… E in effetti dopo il rapimento di mia madre ero restato un po’ “agitato”.
Questa fase iniziale della mia vita sociale ha determinato che non sono mai stato sostenuto da un sistema di referenze coltivato nel periodo giovanile. Questo in Italia è particolarmente importante, le referenze sono importanti, per credere che uno è una persona sensata hai bisogno che qualcuno te lo “raccomandi”. Il nostro sistema sociale è basato su questo meccanismo dei consigli degli amici.
Ecco, a me sicuramente è mancato questo. I miei amici di allora generalmente lo sono ancora adesso, abbiamo buoni rapporti, quando ci vediamo, magari mi raccontano di questioni intime… Quindi si fidano di me… Ma non sono il tipo di amico che presenteresti a tua sorella…
Con le persone che non mi hanno conosciuto da ragazzo ho qualche chance in più… Anche perché, onestamente, siamo veramente un gruppo affidabile… Magari il merito, più che mio, è della fortuna che ho avuto a incontrare persone straordinarie e mettermi a lavorare con loro… E al di là del merito, sul lavoro, ho sempre rispettato i contratti col cronometro, ma anche lì, quando ho detto ad alcuni miei amici che avremmo costruito impianti fotovoltaici finanziati al 100%, sono scoppiati a ridere. E il fatto che poi ne abbiamo realmente costruiti 310 (per lo più per merito di Maria Cristina Dalbosco, ma comunque si son fatti e funzionano tutti) non li ha poi fatti muovere di un millimetro dal loro stato d’animo nei miei confronti. Resto un casinaro.
Contrappunto a questa idea che si sia dei confusionari è il fatto che invece per alcuni siamo un gruppo di perfezionisti ossessivi… Recentemente su Aam Terranova, storico mensile dell’ecologia, è uscita una recensione di Alcatraz che diceva: “È un bel posto ma sono troppo organizzati”. Altri sono convinti che siamo un gruppo di tecnocrati bocconiani assatanati per i soldi che guadagnano milioni di euro con la cultura di sinistra…

Un altro aspetto sul quale ho riflettuto a lungo è che ho commesso un grave peccato culturale.
Uno che a 24 anni decide di scrivere l’Enciclopedia Universale in 22 volumi viene considerato un po’ presuntuoso. Se poi come sottotitolo dell’enciclopedia ci scrivi: “Come quella di Diderot, ma più sexy. L’unica enciclopedia rilegata ancora viva!” allora diventi veramente irritante. E a me sembrava così divertente!
Devo ammettere che ero conscio di fare una provocazione. Ma il divertimento era proprio quello…
Poi capisco che qualcuno si possa irritare per il fatto che uno dice: “Scriverò 22 volumi sulle nuove frontiere della cultura alternativa…”. Si incazzano soprattutto le persone che soffrono di creatività stitica e contemporaneamente si sentono più intelligenti di Pitagora.
Se poi di libri dell’Enciclopedia Universale invece di 22 ne pubblichi 28 allora sei proprio un provocatore. E se poi c’è pure qualcuno che se li compra allora diventi odioso.
E dà fastidio pure che si affermi che esiste un’altra cultura (che io mi sono limitato a raccontare) che esprime un modello antagonista del mondo… Ti danno del tuttologo superficiale.
E in realtà fa anche incazzare che ci si permetta di scrivere di GRANDI ARGOMENTI sghignazzando e infilandoci dentro battute sceme che fanno ridere… È lesa maestà. Violazione dell’area di sacralità del Pensiero Superiore…

Cavolo, quando mi sono messo a scrivere questo articolo non avevo chiaro in testa quanti cavoli di motivi ho per essere considerato un cazzone supponente… Merda…

Per completare il discorso aggiungo solo che questo non è un piagnisteo, perché so benissimo che esistono veramente molte persone che ci vogliono bene e ci vedono per quel che siamo… Una roba che ti corrobora… Il fatto stesso che in così tanti si siano fidati a darci da costruire il loro prezioso impianto fotovoltaico vuol dire molto… Ed è un segno di stima enorme. Così come il fatto che quando ci siamo trovati in difficoltà economica, 10 anni fa, siamo riusciti a continuare a galleggiare grazie a una dimostrazione di generosità enorme da parte di 1300 santi ecologisti che si sono abbonati a Cacao pagando una cosa che era gratis (e decidendo con web referendum che doveva continuare a essere gratis per chi non voleva pagare). E anche il fatto di aver trovato un gruppo di famiglie che hanno creduto nell’idea dell’Ecovillaggio Solare è un segno immensamente positivo.  Esistono molte persone fantastiche che hanno un’ottima opinione del nostro lavoro.
Quindi le cose vanno poi alla fin fine bene lo stesso, ma sai com’è… al meglio non c’è mai fine… se riuscissimo ad aggiustare un po’ la nostra immagine “mediatica” ci farebbe anche bene…

Va beh… se ti viene un’idea su qualche cosa che potremmo fare per darci un’aria di persone normali dimmelo. Ti sarò eternamente grato.