Amo Bertinotti e Mastella

Finalmente qualcuno che a sinistra ha il coraggio di dire che necessita un codice etico sulle intercettazioni telefoniche dei giudici.
Sì! Basta con questo scempio delle intercettazioni che ci mostrano il marcio delle bande dei corsari!
Anche noi in Italia abbiamo il diritto di credere di vivere in un paese dove regna la legalità e l'etica!!!


Amo il Presidente


Adoro quest'uomo. E' una forza della natura. Uno strumento del destino destinato ad aprire le menti anche ai più corrazzati.
Scoppia lo scandalo delle scalate bancarie di gruppi senza soldi e lui propone di vietare le intercettazioni telefoniche in tutti i casi tranne mafia e terrorismo. Come a dire: "Visto che le intercettazioni telefoniche permettono di scoprire le truffe economiche e gli inciuci con il potere vietiamo le intercettazioni e avremo un'Italia più onesta..."
Meraviglioso!
Ed è una logica che è profondamente radicata nella nostra cultura. Chi ha mal di testa spesso non si cura di fare più movimento per sciogliere le contrazioni che (spesso) provocano il mal di testa, prende una pasticca e cancella il sintomo...
Lo so che sto facendo un discorso un po' assurdo...
Ma non resisto a emulare il mio presidente preferito.


Jacopo Fo: audioblogs per aggirare la censura: abbiamo lanciato su Itunes il Podcast di Jacopo Fo!

Jacopo Fo: audioblogs per aggirare la censura: abbiamo lanciato su Itunes il Podcast di Jacopo Fo!

Continua la nostra campagna per aggirare la censura e per arrivare a un pubblico vasto sfruttando tutte le nuove tecnologie disponibili.
Dopo i video su internet e su satellite, adesso è il turno del podcast!

Cosa è il Podcast? Cosa è un audioblog? Cosa è una talk radio?

L'idea di fondo è semplice: realizzare una sorta di "radio" (e in futuro televisione), della quale potete ascoltare le trasmissioni quando volete (on demand) e portarvele sempre con voi (su un lettore mp3, un ipod, un cellulare compatibile con file mp3, un computer, o altro strumento portatile digitale).

Il termine"podcast" è l' unione dei termini iPod e broadcasting.
iPod in questo contesto viene considerato come "il player mp3 portatile", ma non è assolutamente necessario avere un iPod per ascoltare un podcast, anzi è sufficiente un computer qualsiasi. Se poi volete portarvi i file con voi per ascoltarli quando volete, basta un qualsiasi lettore mp3.

Vi diamo alcune semplici istruzioni a seconda che siate principianti o esperti su questo argomento:

1) Avete già tutto e sapete già tutto?
Quelli che tra voi utilizzano già Itunes per raccogliere la propria musica MP3, è sufficiente che vadano a questo indirizzo
http://www.jacopofo.com/itunes.php
e si aprirà la pagina di Itunes dove potrete scaricare i messaggi audio di Jacopo.

Quelli poi che hanno ad esempio un Ipod potranno scaricarsi il file e così ascoltarlo quando vogliono.

2) Volete cominciare da zero e non sapete come fare?
Andate a questa pagina
http://www.apple.com/it/itunes/download
e scaricate gratuitamente il software itunes

Dopo averlo fatto, per semplicità e velocità incollate questo indirizzo in una qualsiasi pagina del vostro browser (internet explorer o netscape o safari o mozilla firefox o altro)
http://www.jacopofo.com/itunes.php

e vi ritroverete immediatamente nella pagina del Podcast di Jacopo, dovete potrete scaricare i file delle prime trasmissioni.

Ulteriori informazioni sul podcasting di Itunes potete trovarle a questo indirizzo del sito Apple:
http://www.apple.com/it/podcasting

3) Non volete scaricare itunes e preferite usare solo internet?
allora andate sul blog www.jacopofo.com e sulla barra di destra troverete i link agli audioblogs di Jacopo, che potrete ascoltare direttamente su internet oppure scaricare i file mp3 sul vostro computer, e poi eventualmente trasferirli sul vostro lettore mp3 portatile (ipod o qualsiasi altro)

4) Siete dei super esperti e sapete già cosa sono i feed Rss, xml ecc?

Come ben sapete, tornando alla definizione, il podcast è una forma di comunicazione utilizzando contributi audio (generalmente mp3) e video, con appositi programmi chiamati "aggregatori" o "aggregatori di feed" che informano quando ci sono nuovi podcast e di scaricarli in maniera automatica.

Ebbene potete trovare l'RSS del podcast di Jacopo a questo indirizzo
http://www.jacopofo.com/files/podcast1.xml
così sarete sempre aggiornati in maniera automatica sui nuovi podcast, e potrete così pubblicarli eventualmente anche sul vosto sito.

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Bene.
Questo era solo l'annuncio del lancio del podcast.
Per coloro che si fossero persi le "puntate precedenti" e volessero sapere perché stiamo facendo tutto questo, vi riportiamo di seguito la spiegazione già data in passato, e che troverete anche nella descrizione del podcast su Itunes.

Censura totale
In Italia gli spazi televisivi e radiofonici per chi non accetta di stare zitto sono inesistenti.
Dopo aver prodotto nella scorsa stagione 165 puntate di www.Atlantide.TV andate in onda su satellite, abbiamo deciso di produrre comunque una serie
di audiolettere e videolettere a bassissima tecnologia. Camera fissa, niente montaggio e temi completamente oscurati dal sistema televisivo nazionale. 30
minuti di controinformazione allo stato puro.
Nei primi 6 audio/video blogs Jacopo Fo fornisce informazioni censurate dalle tv, discorsi scomodi che i giornalisti di regime preferiscono dimenticare per non perdere il lavoro.
Censura Totale ha la sua forza nei soli contenuti.
E faremo di tutto per arrivare a un pubblico vasto trasmettendo su internet dentro il blog www.jacopofo.com e sfruttando tutte le nuove tecnologie
(satellite, videocellulari, videocassette, radio, televisioni locali).

www.jacopofo.com

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Orrore a Baghdad

Venerdì a Baghdad c’è stata una manifestazione spontanea dei famigliari di centinaia di désaparecidos iracheni. Mogli, madri e figlie erano in prima fila a reclamare informazioni sulla sorte dei congiunti. Come le nonne argentine portavano al collo le foto dei loro cari scomparsi nelle carceri irachene.
Secondo fonti pacifiste sono migliaia le persone arrestate in modo indiscriminato dalle truppe angloamericane. La coalizione sembra decisa a fare scoppiare la situazione applicando questa follia degli arresti di persone contro le quali non ci sono accuse di nessun tipo. Arresti immotivati al solo scopo di intimidazione. Una tattica idiota che sta creando rabbia e disperazione tra la popolazione. Che senso ha cercare in tutti i modi di provocare gli iracheni con questi metodi? Sinceramente credo che i vertici militari della coalizione stiano semplicemente dando giù di testa. Cosa pensano di ottenere? Quando mai prendere in ostaggio migliaia di cittadini ha esortito effetti positivi? L’unico risultato è di alimentare la rabbia e aiutare i terroristi a fare proseliti.
Se a questo si aggiungono la brutalità durante perquisizioni e arresti, il non rispetto delle donne e i continui ammazzamenti di cittadini inermi ai posti di blocco il quadro risulta allucinante.
Ma come se non bastasse i siti internet pacifisti iracheni continuano a denunciare la pratica di torture ancor più diffuse di prima dello scandalo del carcere di Baghdad. L’unica novità è che i marines non si fanno più le foto ricordo…
Questi abusi sono confermati da Amnesty international e altre organizzazioni umanitarie.
Se ci fosse in giro un po’ di buon senso il primo atto per scongiurare attentati in Europa dovrebbe essere una campagna contro questo comportamento criminale da parte delle truppe occidentali in Iraq.
Non si capisce che a differenza dei media occidentali i mezzi di informazione musulmani danno resoconti quotidiani (e aimè veritieri) di questi abusi?
Non si capisce che queste notizie sono fonte di ira? (aimé legittima)
Non si capisce la gravità di continuare con questa barbarie?
Follia! Follia! Follia!

E è follia da parte nostra (di noi pacifisti occidentali) non riuscire a fare una campagna decente contro questo orrore quotidiano…Esplodono le bombe ma il Movimento è stanco, demotivato e in vacanza.
Aimè ben presto rischiamo di trovarci a contare i morti nelle nostre città.
E dovremo piangere due volte: per i morti e per la nostra incapacità di ridurre i costi umani di questa follia.


Scandali colossali incomprensibili


Nella calura estiva si consuma la sceneggiata globale della finanza italiana.
I giornalisti omologati, le grandi firme, fanno a gara a sfoderare la oro prosa più raffinata. Parlano difficile, alludono, infarciscono i testi di citazioni dotte e latinorum. E’ gran pericolo parlare chiaro di certi argomenti e fa buon gioco che ci si trovi davanti a meccanismi veramente complessi. Per capire qualche cosa bisogna leggere editoriali mattone fino all’ultima riga con devozione e avere un retroterra di informazioni indispensabili per farsi un quadro dell’abominio.
Ma in effetti la situazione, a voler parlare fuori dai denti non è poi così difficile da capire.
Una banda di signori con amici altolocati ha escogitato un modo straordinario per fare soldi. Hanno comprato azioni di due banche con soldi presi in prestito e garantendo i prestiti con quel che compravano. Ovviamente se io vado in banca e chiedo un miliardo di euro per comprarmi una banca dando in garanzia per il prestito la banca che mi voglio comprare mi ridono in faccia. E qualunque istituto di controllo degno di questo nome bloccherebbe un prestito garantito dall’acquisto di qualche cosa che oggi vale 1 e domani può valere quasi niente (le azioni, si sa, possono crollare). Anche quando vai a chiedere un prestito per comprare una casa la banca vuole sapere quanto prendi di stipendio perché si presuppone che la casa tu debba potertela permettere. E nessuno ci crede se dici che compri la casa e poi la rivendi subito e sei sicuro di guadagnarci.
Ma in questa storia strana di gente che riceve cifre da urlo in prestito sulla base di una grande simpatia si innescano casini a non finire.
C’è di mezzo Fazio, al quale Fiorani, che è stato appena salvato da un intervento del Capo della Banca D’Italia, dice al telefono grazie, sei stato tanto buono con me che “mi fai venire i brividi”.
Cioè cazzo viviamo in una nazione in cui il presidente della Banca di Stato fa venire i brividi!
Questo è quello che mi piace dell’Italia. In un posto normale i presidenti di banche di stato che fanno venire i brividi li licenziano in quattro minuti, cinque al massimo. Ma c’è il problema che Fazio è nemico di Berlusconi perché membro della vecchia oligarchia Agnelli-Cuccia che i nuovi oligarchi stanno scalzando. Quindi la sinistra ha problemi a scagliarsi contro Fazio perché farebbe un piacere a Silvio. E c’è il fatto che il club dei finanzieri che spendevano soldi presi in prestito si sono infilati nella trattativa di Unipol per comprare la Banca Nazionale del Lavoro. In realtà l’Unipol è l’unica che i soldi ce li aveva veramente (e tutti suoi) ma visto che doveva scontrarsi con un acquirente straniero (Banca di Bilbao) alla fine ha dovuto accordarsi con i finanzieri simpatici che (coi soldi presi a prestito) avevano accumulato grandi quantità di azioni diventando l’ago della bilancia nello scontro finanziario.
Ed è chiaro che la pubblicazione delle registrazioni telefoniche (patetiche) tra i vari attori della storia è stato un poderoso calcio negli stinchi a Fazio e Unipol e una grande vittoria mediatica di Silvio.

E’ la vecchia storia del fine che giustifica i mezzi e del primato della tattica sulla strategia.
In privato la sinistra si giustifica: così fan tutti. Come possiamo non trattare con i briganti? Saremmo fuori dal gioco. Operazioni così sono abituali. Lo scandalo è esploso solo perché faceva comodo al Berlusconi di colpire noi. Far fuori Fazio e bastonare le mire espansionistiche di Unipol ha voluto dire prendere due piccioni con una fava.

Pochi credono sia possibile costruire un’alta finanza etica. Pochi credono che i consumatori consociati possano oggi determinare una rivoluzione finanziaria, produttiva e economica. Dicono che è un’utopia. Eppure è questa utopia che ha fatto nascere il movimento cooperativo italiano e che ha portato Unipol ai vertici dell’economia italiana.
Forse è un’utopia che funziona…


Il mondo danza sull’orlo del baratro

(Un altro rap in cerca di musica.)

Il mondo danza sull’orlo del baratro

Milioni di bambine vengono stuprate sulle autostrade dello spettacolo.
E’ il miracolo economico.
Il crimine gastrico.

Il ricco giornalista antiimperialista
volta lo sguardo dall’altra parte
aspettando di ricevere la sua quota
del bottino della morte.

Nella notte del Pronto Soccorso
urlano i feriti dell’ultimo attentato,
e le anoressiche tossicomani
con il ventre squarciato.

In televisione
Ragazze perfette
fanno intravvedere le tette.

Immense fabbriche chimiche
producono miliardi di pillole atomiche
per fermare la depressione

Belve nutrite con merendine ipercaloriche annaspano tra gli ingorghi di auto dotate di milioni di cavalli, ipnotizzati dai semafori

Immensi eserciti di anime asfaltate
annaspano per partecipare alla festa dei decapitati

Distesi sulla loro amaca di sangue i fini commentatori laureati bevono la loro tristezza, talmente appiccicosa che potresti intonacarci le pareti della tua paura.

La morte dell’anima
Ti contamina.

Le fogne del pianeta maledetto scorrono ovunque trasportando i liquami della pazzia.
Chiama pure la polizia.

Non è sufficiente l’anestesia!

Sangue e colpi di pistola a tutte le ore su tutti i canali per non vedere la disperazione di tua figlia.
La tua disperazione mentre ti prostituisci all’assenza di significato,

Mangi il cerume del mondo in locali segnalati dalle guide ai ristoranti più cari.
Cibo su vassoi d’argento, guarnito con dita di bimbo
pestate
col martello
di legno
di frassino,
quando il bimbo era ancora vivo. Fratturate, blù, gonfie.

Come fate a non diventare verdi con la diarrea,
a non collassare dal disgusto,
quando i camerieri in livrea
vi servono il dolore del mondo
con posate roventi?
Siete indecenti!!!!!!!!

E tu dirai borioso: ma questa non è poesia!
Ma cosa sai tu della poesia?
Stronzo!