I consumatori hanno già il potere

 

La maggioranza dei consumatori vuole consumare le cose più inutili, dalla carne con gli antibiotici, all’elettrodomestico di ultima generazione… finanziando un tipo di mondo che non ci piace.
Ma se anche solo l’1% dei consumatori cambiasse le proprie abitudini potrebbe cambiare il mondo.

Da qui anche la consapevolezza dell’utilità dei gruppi di acquisto.

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In coppia si balla in due

 

SALOTTO PSICOLOGICO DEL LUNEDÌ
di Ilaria Fontana e Jacopo Fo

Incontrarsi e piacersi vuol dire riuscire a sintonizzarsi sullo stesso ritmo, creando un ballo di coppia
Parliamo di affiatamento, comunicazione, comprensione, dialogo, reciproca intesa e tanti altri argomenti. Una questione che spesso non si considera e poi ci si stupisce se i rapporti vanno a rotoli.

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> vedi anche il VIDEO CORSO I MISTERI DELL'AMORE!

> INDICE DEGLI INCONTRI PRECEDENTI

 

 


Alcatraz è un posto per ricchi?

Rispondo ai commenti a un post nel gruppo FB Ecovillaggio

Ciao sono Jacopo Fo
Alcatraz non è un posto per ricchi!
Spero di non disturbare con questo post... Ma vorrei proprio chiarire come stanno le cose.

I nostri prezzi sono da sempre elastici e chi non ha denaro non paga.
Il che vale per i corsi ad Alcatraz e quelli che stiamo facendo sul web.
Qui puoi incontrare gruppi di disabili, persone con problemi mentali organizzati da associazioni o dai servizi sociali, che pagano pochissimo.
Gite scolastiche, gruppi di disoccupati che seguono corsi gratuiti, compresa l’ospitalità.

Siamo una struttura che paga le persone al di sopra dei minimi salariali, in regola, paghiamo le tasse come qualsiasi albergo, non usiamo sotterfugi, e quindi si può capire come mai in questi 40 anni di attività non ho guadagnato un solo euro e anzi ho finanziato cospicuamente Alcatraz.
E l’ho fatto perché credo di fare una cosa che è utile per molte persone che qui hanno potuto sperimentare una qualità della vita, delle relazioni e dell’arte che raramente è disponibile in questo mondo.

Chissà da dove viene questa disinformazione. Ci leggo un po’ di astio... Capisco che posso stare sui santissimi perché ho avuto mille fortune a partire dai genitori che mi sono trovato ma perché dire cose non vere?

Certo ad Alcatraz chi ha denaro paga ma i prezzi sono comunque contenuti.
La pensione completa con cibi biologici veri, una decina di piatti diversi che puoi prendere quante volte vuoi, dolce compreso, costa dai 60 euro in tenda agli 80 in camera a due letti. Poi ci sono anche sistemazioni più lussuose a 120 euro al giorno. Un singolo pasto va dai 12 ai 25 euro. La piscina è compresa.
I corsi che gestiamo costano 50 euro al giorno.

Venire qui vuol dire anche abbassare la propria impronta ecologica. E credo che anche questo sia un optional ma non lo facciamo pagare.
Produciamo più energia di quella che consumiamo e offriamo il lusso strepitoso di 4,5 milioni di metri quadrati di boschi che abbiamo salvato dall’abbattimento e oliveti. Non tagliamo i boschi e stiamo avviando tutto il territorio all’alto fusto. Abbiamo piantato 400 mila metri quadrati di nuovi boschi. E c’è pure un realizzato un parco pieno di sculture e dipinti.

Spesso i nostri ospiti hanno anche potuto godere gli spettacoli di teatro o di musica, compresi nel pacchetto... Gente come Stefano Benni, Paolo Rossi, Mario Pirovano... I miei quando c’erano ancora...

Ad Alcatraz gestiamo anche la Onlus “Il Nobel per i Disabili” che da anni investe in attività di supporto a chi è in situazioni drammatiche.
Ad esempio abbiamo pagato cure, spese legali e a volte il funerale ai soldati italiani avvelenati in Kossovo dai proiettili Usa all’uranio impoverito. Lo Stato italiano negava che si fossero ammalati in servizio per l’incuria dei generali.
Una battaglia che oggi è stata vinta, ma per lungo tempo eravamo proprio in pochi a sostenere queste persone.

Molte risorse le investiamo poi in servizi di informazione e campagne ecologiche e sociali, producendo il quotidiano web People for Planet, Cacao il quotidiano delle buone notizie, video corsi gratuiti e molto altro.

Abbiamo anche creato un Ecovillaggio senza leader e guru, dove ognuno vive come meglio crede. Offriamo la possibilità di comprare ruderi e anche appartamenti dai 60 mq in su. Il che sta permettendo a persone che non potrebbero comprare il classico casale da 300 mq e più, di trasferirsi in campagna. Per sostenere queste persone abbiamo anche costruito un capannone per il coworking.

Fa tristezza doversi difendere su questo terreno ma visto che la calunnia è dura a morire chiarisco anche che oltre al miliardo e 750 milioni di lire del premio Nobel di mio padre e al 100% dei soldi ricevuti da mia madre come senatrice, abbiamo realizzato decine e decine di spettacoli il cui incasso è andato a iniziative sociali e umanitarie e da anni metà dei soldi che guadagno con i libri e il teatro finisce nelle attività che gestiamo.
Inoltre per finanziare l’acquisto di 37 pulmini modificati per trasportare persone in carrozzina, che abbiamo regalato ad altrettante associazioni, abbiamo raccolto più di un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni da parte di Volkswagen, Apple e Banca Popolare di Milano.
Tutti interamente devoluti.

Spero che riapriremo presto e che vorrai venire a trovarci per vedere se dico la verità o no. Quando si può comunque affittiamo appartamenti con uso cucina... Ora no perché siamo in zona rossa... A meno che tu non debba venire nella provincia di Perugia per lavoro...

 

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Lo stupore è la molla della nostra vita

Una riflessione stupefacente

Indiscutibilmente sopravvivere è una pulsione fondamentale. Se non sopravvivi sei morto e la natura ci ha dotato quindi di un poderoso istinto di sopravvivenza che ha permesso ai nostri avi di evitare di essere mangiati dai leoni e dare così continuazione alla razza umana. Ma la ricerca dello stupore è sicuramente un istinto primario molto potente del quale stranamente i filosofi si sono occupati molto poco. Eppure tutte le nostre passioni sono legate alla ricerca dello stupore.

Gli effetti dello stupore

L’amore, l’arte, la scienza, sono esperienze improntate allo stupore. Ci innamoriamo perché incontriamo una persona che ci fa sentire una scossa, una vertigine, cioè ci stupisce. E lo stupore è alla base pure delle peggiori inclinazioni: la guerra è orribile ma sicuramente è anche stupefacente, vedi cose terribili che non possono non generare stupore oltre che orrore; di fronte alla violenza ci chiediamo: ma come è possibile che un essere umano sia così crudele? E cosa cerca il giocatore d’azzardo se non lo stupore di una vincita ogni tanto? E cosa cerca il tossicomane che assume stupefacenti?
A ben guardare tutte le esperienze umane incontrano spesso momenti che generano stupore. Sono certo che se ripensi a quel che è capitato nella tua vita potresti passare un’ora a elencare le catene di coincidenze assurde che ti hanno portato ad essere quel che sei e a pensare quel che pensi. È indiscutibile che vivere è un’esperienza che, nel bene e nel male e anche nella tragedia, non smette un attimo di lasciarci allocchiti, basiti, meravigliati, scioccati, stupiti.

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La rivoluzione della meditazione naturale

 

La meditazione che oggi ci viene più comunemente proposta, molto spesso, è una meditazione “innaturale“.

Perché non è sempre vero che la crescita umana sia difficoltosa e richieda una necessaria guida di un maestro. Bisogna sfatare questa logica basata sulla fatica con uno scopo di creare un mondo interiore tanto forte da distaccarti dai problemi e dalle questioni terrene.

C’è un altro modo per intraprendere una crescita personale differente? La risposta è sì, e la troviamo osservando la natura.

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Ecco le nuove prove dell’evoluzione in acqua

Nuove scoperte su una domanda esistenziale: da dove arriviamo?

L’ipotesi, avanzata per la prima volta da Sir Alister Hardy nel 1960, è considerata con una certa ironia dagli studiosi mainstream. Successivamente venne illustrata dal libro di Elaine Morgan “L’origine della donna”.

In sintesi l’idea è che le scimmie Australopithecus, durante un periodo di caldo che fece seccare le foreste dove vivevano sugli alberi, siano dovute migrare in territori poco buscati. Per sfuggire ai predatori si sarebbero messe a vivere vicino a fiumi, laghi e al mare. Anche oggi una scimmia attaccata da una tigre, può buttarsi in acqua assumendo la posizione eretta e riuscendo così a muoversi più velocemente del felino.

Gli umani avrebbero così iniziato a passare molto tempo in acqua, sopratutto le donne. Da qui il fatto che esse sono meno pelose degli uomini.

Recentemente alcuni influenti ricercatori inglesi si sono riuniti per mettere assieme le loro scoperte su questa ipotesi.
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Muoviti o crepa!

 

Tocca che ti muovi, baby, perché non sei nata per stare ferma, tocca che ti muovi baby, perché quando ti scuoti sei più bella!

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Scrivere fa bene alla salute!

Come scrivere una storia - Corso online di Barbara Fiorio

 

Sono ancora rari i medici che ti scrivono sulla ricetta medica, insieme alle medicine: “scrivi almeno 4 pagine al giorno!” 
Ma è un problema dei medici poco informati, quelli che ancora credono che esistano malattie vere e reali e sofferenze psicosomatiche, cioè non fisiche ma isteriche, mentali, immaginarie...
Vedrai che quando le recenti conoscenze scientifiche si diffonderanno e si passerà dalla cultura della malattia a quella della salute, i medici prescriveranno più sesso, più gioco e più arte... E allora la scrittura diventerà presidio sanitario, medicamento psicologico e nutrimento filosofico oltre a esercizio ginnico cerebrale.
Parlare fa già bene, raccontare a una persona amica le proprie sensazioni ed emozioni, condividere le stranezze del vivere, le casualità, le coincidenze, i colpi di sfiga e di culo sono cose che fanno bene di per sé. E se nelle coppie amorose si parla, ci si racconta, sicuramente l’amore ne trae vantaggio.
Ma la scrittura ti dà qualche cosa di più, perché il cervello lavora in modo diverso quando hai la penna o la tastiera per le mani.
Lo scrivere, il rileggere poi, ti portano a entrare dentro le parole e ti accorgi quanto siano delicate, quanto spesso le accostiamo in modo inappropriato e siamo convinti di intendere un concetto e invece magari stiamo affermando il contrario.
Scrivere ti porta a ragionare in maniera attenta... Ma soprattutto scrivere ti permette di riguardare, ripensare quello che hai vissuto e che hai pensato. E quando riesci a mettere su carta o sullo schermo il racconto ti accorgi di sensazioni e riflessioni che avevi in testa ma non erano chiare...
Arrivato a 64 anni, grazie ai consigli di una psicoterapeuta progressista, mi sono messo a scrivere le storie che mi sono successe... E così sono riuscito, almeno un poco, a tirare una linea, tracciare un bilancio e ho capito parecchie cose... Altri eventi li ho semplicemente ricordati, storie che mi ha fatto piacere riportare alla memoria... Inizi a scrivere un fatto e dalla memoria ne viene fuori un’altro e poi un altro ancora...
E ti stupisci di quante cose successe hai quasi scordato... Quasi... Perché sono ancora lì nella tua memoria ma se non ti metti a raccontare con un amico o non prendi la penna in mano è come se non ci fossero, non siano mai esistite...

Un’altro piacere grande della scrittura è inventare storie, trame, dialoghi.
Per me scrivere romanzi è un piacere particolare. Ti senti un po’ un creatore che battendo sui tasti genera eserciti, foreste, castelli, baci, viaggi... Con la scrittura puoi diventare chi vuoi: investigatore privato, grande cantante, esploratore di pianeti lontani, poeta... E vivi le storie che scrivi quasi come se fossero vere... E ti puoi prendere anche delle belle rivincite: baciare la ragazzina che al liceo non ti voleva, vincere la gara di corsa, quella che sei arrivato ultimo...
Certo, non è vero che sei arrivato primo... È una bugia. Ma che importa! È divertente! E ci fa bene immaginare di vincere. Ed è anche piacevole.
Non credo che esista un inferno per gli inventori di storie.

Per questo mi permetto di darti un consiglio: se vuoi provare la scrittura come divertimento o come medicina, prova a seguire il corso che ha realizzato Barbara Fiorio, grande scrittrice dotata di una fluida comunicativa.
Forse pensi di non essere in grado di scrivere bene. Ma la capacità di Barbara sta proprio nel dividere la montagna della scrittura in tappe. È un grande sistema prendere una difficoltà e farla a pezzetti e poi affrontarli e sviscerarli, sperimentarli uno per uno. Così ti accorgi che ogni singolo passo non è poi così difficile.
E alla fine rischi che ti resti addosso la passione per lo scrivere che una volta che ha attecchito non ti molla più. E poche cose sono meglio di essere baciati da una nuova passione. Senza passioni la vita rischia di essere una noia mostruosa.
E finisce che non ti piace stare su questa terra. Il che non può certo farti bene alla salute.
E ti rende pure triste.