Gallera mi fai paura!

Quel che stupisce è che uno che ha dimostrato in tutti i modi di non riuscire a comprendere questioni complesse ed è convinto di aver fatto tutto bene, con più di 3 mila morti nelle Residenze per Anziani... e che non riesce a capire quanto il coronavirus si diffonde... come fa ad essere ancora lì, a fare dirette per spiegare ai cittadini che ammalarsi è veramente difficile...
Ma non si chiede come mai allora ci sono stati tanti morti se serve incontrare due contagiati contemporaneamente per essere infettati?
Lo dico anche per persone come Zaia... Come fa a mischiarsi a individui con un simile livello di capacità di capire cosa sia una media statistica?
Qui non è questione di destra o sinistra... Zaia è leghista. Ma capisce! E come è possibile che ci sia qualcuno nella lega che in PARLAMENTO ha il coraggio di incazzarsi (e fare assembramenti senza mascherine e distanze di sicurezza) se uno dice che la Regione Lombardia di Fontana ha fatto un disastro????
Zaia: digli qualche cosa tu che magari tra destri vi capite!
Ora se qualcuno mi scrive nei commenti che non rispetto i morti lombardi, che sono un comunista schifoso, che butto tutto in politica, che non ho capito niente del RO e ha ragione Gallera, che ho sbagliato un apostrofo, una doppia e una virgola, che sono un figlio di papà drogato, gay e daltonico, eccetera eccetera, lo iscrivo nella colonna dei cattivi sulla lavagna. E poi la maestra gli fa scrivere 100 volte: “Capisci il testo prima di incazzarti!”

 


Io non esco più di casa, mi fate paura!

Guardo dentro la finestra del mio computer e vedo persone con la bava alla bocca. Perché dovrei uscire? Qui in casa sono al sicuro. Di fuori se provi a dire come la pensi ti bombardano di insulti. Ma così, alla cieca, senza neanche fare lo sforzo di capire cosa hai detto. Sei una merda, deficiente, stronzo… e chi ha più tasti nella tastiera, più ne mette.

E quanto odio per quella povera ragazza, Silvia Romano. Gente che dice che è un falso rapimento, che s’è fatta sequestrare dal suo amante islamico, che ha rubato i soldi nostri, che un semplice abito femminile di moda nei paesi islamici, non un burqa, è la divisa dei terroristi, terroristi con i pantaloni a fiori…

E quello furbo che ha detto: È come se un ebreo liberato da Auschwitz si presentasse con la divisa nazista… Coi pantaloni a fiori? Cattivi. Chiudono gli occhi su chi si frega i miliardi o li butta dalla finestra ed è lei adesso il nostro problema. Lei e i neri.
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Siamo soli?

L’essenza dell’idea di individuo si basa sul concetto di appartenenza

Tutto quello che c’è all’interno dell’involucro di pelle e peli che mi delimita sono io, tutto quello che è fuori non sono io.
Quando gli scienziati hanno iniziato a usare microscopi potentissimi si sono accorti che non è così.

Innanzi tutto ognuno di noi è un pianeta abitato da miliardi di microrganismi. Chiunque abbia visto la pubblicità dello yogurt con i fermenti lattici vivi dentro dovrebbe sapere che è così.
Quel che è poco noto è che questi microorganismi ci tengono in vita. In gran parte sono il nostro primo livello di difesa contro gli attacchi esterni. 

Se dentro la nostra pancia non ci fossero miliardi di batteri non saremmo in grado di digerire. Senza i batteri che ci abitano non potremmo fare molte cose fondamentali per restare vivi. 
Non sono i batteri che vivono grazie a noi perché gli diamo una casa morbida e riscaldata. Siamo noi che viviamo grazie a loro.
Ma non solo. Si è scoperto che il fatto che i depressi tendano a lavarsi poco dipende dal fatto che così facendo provocano il proliferare di alcuni tipi di batteri porconi che sguazzano nella zella e godono immensamente e producono una speciale tipo di cacca che è una droga che ci dà una sensazione di benessere. Cioè ci curiamo dalla tristezza aumentando la dose di cibo disponibile sul nostro corpo per i batteri che vivendo ci rendono contenti.

E non finisce qui!

Sarebbe logico che almeno le cellule fossero una parte di noi stessi. Cioè, io sono ogni piccola parte del mio dito. Almeno quello. Ma neanche questo funziona così.
Da piu’ di 20 anni si è dimostrato che dentro ogni mia cellula ci sono dei lavoratori extracomunitari.
Delle creature che non sono io. La cellula cioè non è un’entità unitaria. Non è una individua, è una cooperativa di individui. Dentro c’abbiamo della gente che esiste per conto proprio, fuori dagli esseri umani, nel mondo.
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Dopo il grande successo della prima stagione della web-serie “Italia Sicilia Gela” arriva dal 10 giugno la seconda stagione!

Comunicato stampa: Dopo il grande successo della prima stagione della web-serie “Italia Sicilia Gela” arriva dal 10 giugno la seconda stagione!

Oltre 600mila visualizzazioni sul web3 primi premi al The Next International Film Festival di Calcutta, al Sicily Web Fest di Ustica e all’International Online Web Fest di Londra, 9 volte official selection a Hollywood, Seoul, Copenhagen, Bilbao, Miami, Bogotà, Giessen, Bellaria, Bari.

Sono questi i numeri della prima stagione della web serie Italia Sicilia Gela, regia di Iacopo Patierno, realizzata nell’ambito del progetto Gela Le Radici Del Futuro. La prima stagione racconta la città di Gela attraverso gli occhi di 7 abitanti, imprenditori e appartenenti al mondo dell’associazionismo.

Il 10 giugno arriverà su gelaleradicidelfuturo.it e sui canali Facebook e Youtube del progetto la prima delle 7 puntate della Seconda Stagione!
Sette nuovi racconti: la cena di San Giuseppe organizzata da Giusy, il carciofo violetto raccontato da Cristian, il pane di Michael, la ricotta di Emanuele e Giuseppe… e non possiamo svelarvi tutto!!!

2 puntate a settimana, nella doppia versione, in italiano e con sottotitoli in inglese per l’estero.

Sette puntate dedicate alle eccellenze alimentari e agricole del territorio gelese, raccontate dai protagonisti.

Regia: Iacopo Patierno
Produzione: Jacopo Fo srl
Fotografia: Nunzio Gringeri
Montaggio: Serena Pighi
Suono: Daniele Cutrufo

E prossimamente a Gela organizzeremo la presentazione ufficiale della web serie alla città con il regista ed i protagonisti dei vari episodi.

Clicca qui per vedere il trailer della seconda stagione

 

Gela Le Radici Del Futuro è un progetto di promozione e valorizzazione del territorio gelese realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela.

Per info:
Email info@gelaleradicidelfuturo.it
Telefono (+39) 075.9229776

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Diventare bellissimi con il biolifting

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Il viso e il corpo iniziano a “decadere”, a invecchiare, quando i muscoli profondi iniziano a perdere tonicità. Allenando questi muscoli con semplici esercizi di movimento rallentato si può ritrovare elasticità e cancellare le rughe.
Buona visione e buon biolifting con Jacopo Fo!

 

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Maizena+Acqua: il composto liquido/solido allo stesso momento!

Incredibile esperimento condotto da Jacopo Fo

Un esperimento che vi lascerà senza parole, adatto a tutte le generazioni, perché non si smette mai di imparare (e di stupirsi!). Ci serve:

  • farina di maizena (amido di mais);
  • acqua,
  • un contenitore e un cucchiaio!

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Se avete provato (o visto) l’esperimento condotto da Jacopo Fo vi starete sicuramente chiedendo il perché di questa reazione! L’unione della farina di maizena con l’acqua crea quello che si definisce “fluido non newtoniano“, cioè una tipologia di fluido la cui viscosità varia a seconda dello sforzo di taglio che viene applicato.

In parole semplici… quando le loro molecole vengono sottoposte a un forte stress, tendono a rafforzare i legami che le tengono unite e, quindi, il composto assume una consistenza quasi solida. Al contrario, in condizioni di “quiete” (cioè se non lo pasticciate troppo), il liquido non subisce variazioni rimanendo tale! Divertente vero?

 

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Come funziona il finanziamento del 110%

 

Come funziona il finanziamento del 110% per ristrutturare casa, mettere i pannelli solari e molto altro.
Come detto durante la diretta potete richiedere informazioni a info@alcatraz.it

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Firma la petizione “Test del sangue per il Coronavirus"

Firma la petizione:
“TEST del SANGUE per il CORONAVIRUS”, pubblicata su change.org a questo link!

Il testo completo della petizione

L’infezione da virus SARS-COV2, ai più noto come CORONAVIRUS, è stata fino ad ora diagnosticata solo attraverso il tampone naso-faringeo – mediante il quale viene rilevata la presenza del genoma virale (RNA) attraverso la sua amplificazione (PCR) in laboratorio – unica metodica diagnostica in grado di rilevare la presenza del virus sulle mucose respiratorie dopo sole 48 ore dal contagio. Ha però dimostrato una sensibilità pari solo a circa il 70%: il 30% dei soggetti contagiati, quindi, risulta negativo al primo tampone.

Inoltre, la sensibilità del tampone scende al 45% se lo stesso viene eseguito con un ritardo di 15 giorni rispetto all’insorgenza dei sintomi. Noi cittadini, chiediamo al Presidente Conte una veloce implementazione di test sierologici, ossia l’identificazione rapida della presenza degli anticorpi specifici nel sangue. Benché non possa sostituire il tampone nella diagnosi precoce (gli anticorpi si formano in media dopo 10-12 giorni dal contagio) permetterebbe tuttavia di identificare con certezza i soggetti che sono venuti a contatto con il virus, indipendentemente dalla sintomatologia sviluppata, con una sensibilità diagnostica che a 15 giorni dal contagio raggiunge il 100%.

Il personale sanitario impegnato in prima linea negli ospedali, sul territorio e nelle case di cura, comprese le residenze per anziani, non è stato sottoposto al tampone in maniera sistematica (per carenza di tamponi, di reagenti, di laboratori attrezzati e di personale).

Tutto ciò ha contribuito allo sviluppo di numerosi focolai di infezione negli ospedali, che hanno coinvolto medici, infermieri, operatori socio-sanitari, personale di supporto, soccorritori, e naturalmente anche pazienti ricoverati per altre ragioni, con numerosi decessi. Nella popolazione, inoltre, il tampone è stato eseguito solo sui soggetti che hanno sviluppato sintomatologia grave, per lo più respiratoria, tale da richiedere accesso in pronto soccorso, mentre per la gran parte dei soggetti sintomatici è stato unicamente previsto un periodo di isolamento domiciliare. Prima diretta conseguenza di tale strategia è un’importantissima sottostima dei soggetti contagiati, che nei fatti si è tradotta in un tasso di letalità enormemente superiore all’atteso (ad oggi quasi il 13%) e a quanto apparentemente verificatosi in altri paesi.

Fatte queste premesse, con la consapevolezza che il test sierologico non possa sostituire il tampone – che resta comunque fondamentale sia per la diagnostica precoce che per identificare la non contagiosità dei soggetti guariti, per la quale è necessario documentare la scomparsa del virus dalle mucose respiratorie – riteniamo di fondamentale importanza che i test anticorpali possano essere resi disponibili al più presto e rapidamente eseguiti su tutto il personale di tutte le strutture sanitarie ma anche su tutte le persone poste in isolamento domiciliare, oltre che sui loro contatti. Solo l’esecuzione su larga scala di questi test permetterà infatti una graduale e ragionata riapertura del nostro magnifico paese, mantenendo un’adeguata protezione dei soggetti più deboli e più a rischio.

Carla Garbagnati
Ilaria Galetti
Nicola Montano
Emilio Berti
Francesco Onida
Mario Bassani
Barbara Boneschi
Stefano Cerri
Paola Cittadini
Francesco Crosti
Ilaria Li Vigni
Alberto Martinelli
Gianna Martinengo
Paola Pessina
Carlo Roccio
Silvia Tonolo