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Aggiornato: 1 ora 32 min fa

Coronavirus: i gelesi si mobilitano per rafforzare la sanità in Sicilia

Mer, 03/11/2020 - 15:22

Non si parla d’altro: il Coravirus in un modo o nell’altro ha colpito la salute fisica ed emotiva del Bel Paese. Tuttavia, non vien da meno la solidarietà degli italiani, che presa coscienza della debolezza del sistema sanitario hanno avviato varie campagne di crowdfunding per rafforzarlo in un periodo di estrema necessità. Sarebbe dunque il caso di riconoscere che anche dalla poltrona di casa, gli italiani e i siciliani non restano fermi.

Di fatto, c’è anche chi cerca di dare un contributo nel proprio piccolo per far progredire questa situazione critica, attraverso azioni e gesti che resteranno utili anche quando ne saremo già usciti.  Fortunatamente, a Gela non si sono ancora registrati casi di contaggio, contrariamente ad alcune zone limitrofe, ma questo non lascia inerte la mobilità dei gelesi a livello regionale. È il caso delle sorelle Paola e Carlotta Gentile, di 26 e 21 anni, che hanno lanciato una raccolta fondi per gli ospedali Cervello di Palermo e Sant’Elia di Caltanissetta.

Sul sito di GoFundMe.com, le due giovani puntano a raggiungere la cifra di 150.000 euro per la costruzione di più camere di terapia intensiva e ciò che serve per combattere questa pandemia che nel giro di poche settimane ha colpito la penisola e, adesso, anche la nostra regione.

È possibile donare una cifra qualsiasi, ma sarebbe utile anche condividere il link della campagna sui social o via messaggio privato così da arrivare a un risultato più rapido e concreto.

Link alla raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/fondi-per-ospedali-riuniti-villa-sofia-cervello

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Eschilo

Lun, 03/02/2020 - 15:49

Eschilo nacque ad Eleusi nel 525 a.C, città a 20 km da Atene.

Partecipò alle guerre persiane, fu attore, musicista ma soprattutto un grande tragediografo.

Eschilo è da sempre considerato il padre della tragedia greca che apportò molte innovazioni e modifiche nella rappresentazione delle tragedie oltre che nella loro composizione.

Tra le mutazioni apportate allo schema della tragedia, si sottolineano l’introduzione del secondo attore, il dialogo e infine i componenti del coro greco, vengono diminuiti a dodici .

Anche la lingua dell’epoca assume un nuovo tono.

Attraverso le sue tragedie, Eschilo interpreta il mondo che lo circonda e i suoi contemporanei con i loro dubbi, aspirazioni, passioni, riflessioni e problematiche.

Tema costante è dunque il rapporto tra l’uomo, essere razionale e responsabile, e le divinità che rappresentano il fato. Così ,l’uomo  sembra essere fautore del proprio destino e libero nelle sue azioni e scelte, mentre a volte è assoggettato a una forza superiore  per cui l’uomo è una pedina nelle mani degli dei.

Sono proprio le divinità, secondo la visione religiosa del tragediografo, che alla fine fanno trionfare la giustizia nel mondo.

La principale opera mai scritta è l’Orestea: una trilogia composta dall’ Agamennone, Coefore ed Eumenidi. Un’ opera che ci è giunta per intero.

Delle circa novanta opere da lui scritte, solo sette ci sono pervenute, e non tutte complete.

Dopo le vittorie contro i Persiani, contrariato dagli sviluppi politici, Eschilo si trasferì a Gela, dove morì  nel 456 a.C, perché, cosi’ come narra la leggenda,fu colpito da una testuggine lanciata in volo da un’aquila che scambiò la testa pelata di Eschilo per una roccia.

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“La pergamena di Ghelas”, il secondo romanzo di Vittorio Nalbone

Mer, 02/26/2020 - 20:13

Vent’anni, due romanzi pubblicati e un’onorificenza semi-statale. Vittorio Nalbone, giovane eccellenza gelese, ha già toccato punti alti e realizzato parte dei suoi sogni. Nel 2017 ha visto pubblicare il suo romanzo dal titolo La società raggiante nel mondo di Ogmìdia, che aveva cominciato a scrivere all’età di soli quindici anni. A novembre 2018 gli viene invece conferito dal Presidente della Repubblica il titolo di “Alfiere del lavoro”, onorificenza che dal 1961 è conferita ai venticinque migliori studenti d’Italia. Adesso Vittorio torna alla ribalta con La pergamena di Ghelas, la sua nuova fatica letteraria.

Come il suo precedente romanzo, anche quest’ultimo è stato pubblicato tramite la piattaforma di self-publishing ilmiolibro.it, e disponibile sia in formato cartaceo che in Ebook. Se ne La società raggiante, il genere fantascientifico si intrecciava con distopia e battaglie a sfondo politico, quello che viene fuori adesso è un vero e proprio “giallo in salsa sicula”, come definito dall’autore stesso. Come vuole infatti suggerire il titolo, La pergamena di Ghelas si ambienta nella nostra Gela, alternata alla vita metropolitana di Londra.

L’ingegnere Francesco Torretta, padre con una quarta figlia in arrivo e fresco di licenziamento, conosce sul volo Catania – Londra Victor Camberwell, figlio della proprietaria dell’Antica Pasticceria Spampinato, una nota pasticceria di Gela.
Un incontro furtuito che risulterà cruciale, dopo che la città verrà sconvolta dall’omicidio di un noto direttore di banca. Ad occuparsi delle indagini sarà il commissario Giuseppe Torretta, fratello di Francesco.

Il giovane Nalbone, attualmente studente presso la facoltà di Ingegneria dell’energia di Palermo, aveva cominciato a scrivere questa storia all’età di soli tredici anni, ma si era rivelata alquanto complessa per un ragazzino in fase pre-adolescenziale. Soltanto dopo il diploma ha ben pensato di riprenderne la stesura. Sono tante le verità su Gela che vengono riportate nella narrazione, in particolar modo le sue contraddizioni e quelle bellezze nascoste, talvota addirittura trascurate. Emergono anche le lotte di chi si batte per la riqualificazione in contrasto con l’insofferenza altrui. Non mancano i riferimenti ai reperti del patrimonio archeologico, che costituiscono una parte importante delle risorse patrimoniali di cui disponiamo. Non vengono meno nemmeno le prebalitezze della tradizione culinaria siciliana.

A differenza di tantissimi giovani, Vittorio ha scelto di continuare il suo percorso di studi in Sicilia, e invita gli altri a non abbattersi e a non demoralizzarsi rispetto alla propria terra. Più volte si è espresso in maniera contrariata rispetto al disfattismo e all’inconcretezza delle azioni altrui.
Per questo motivo ha sempre cercato di mandare un messaggio di positività e invitato il prossimo ad agire per il bene della comunità. Questo suo ideale riaffiora anche nel romanzo, in cui il protagonista che dopo essersi confrontato con una delle maggiori capitali d’Europa decide di scommettere nuovamente sulla sua terra d’origine.

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Circular Tour: benessere dell’uomo, benessere della terra

Mer, 02/19/2020 - 19:54

A Gela, precisamente in Piazza Umberto I, nelle giornate del 21 e del 22 febbraio 2020 la prima tappa del Circular Tour, l’evento promosso da Eni in collaborazione con Coldiretti e con il Patrocinio del Comune. L’iniziativa sarà aperta venerdì 21 dalle ore 9:00 alle 16:00, e sabato 22 dalle 9:00 alle 22:00.

Una giornata ricca di degustazioni di prodotti della terra, insieme a iniziative culturali, d’intrattenimento e di divulgazione scientifica. Un viaggio per le città più affascinanti d’Italia che parte proprio dal nostro territorio, per riflettere sull’importanza di una cambiamento nei modelli di consumo, attraverso l’impegno condiviso tra le aziende e le azioni individuali. Oggetto di questo racconto è il cibo, la risorsa più diretta del rapporto tra uomo e natura, sulla quale si dovrà lavorare per rinsanare la salute dell’ambiente. Orizzonte concreto di quest’ottica sono i prodotti italiani, i quali  vengono promossi e rappresentati come energia per mettere in moto nuove abitudini virtuose nelle quali riconoscersi come un’unica comunità. Il cibo e il consumo che se fa costituiscono dunque un elemento chiave per la salvaguardia del pianeta.

Occorre, pertanto, rivalutare e riorganizzare il proprio stile di vita sulle fondamenta dell’economia circolare: produrre, consumare, trasformare e riusare per il benessere dell’uomo e del pianeta. Per averne una visione più limpida sarà collocata l’area dell’EniCiclo, una struttura a pianta circolare, progettata dall’architetto Marco Capasso, in cui su sette grandi schermi vi saranno proiettate delle immagini, accompagnate dalle musiche originali scritte e dirette da Antonio Fresa ed eseguite dall’orchestra de “I professori del Teatro San Carlo”. I visitatori potranno così avventurarsi in un viaggio multimediale nella storia della cultura gastronomica italiana.

Ampio spazio è dedicato all’acquisto di prodotti a chilometri zero: sarà, infatti, allestito il mercato di Campagna Amica a cui parteciperanno decine di aziende agricole. In questo saranno presenti gli agrichef Coldiretti, i cuochi contadini, che daranno modo di gustare le eccellenze dello street food territoriale al prezzo di soli cinque euro. Nella fattoria degli animali sarà invece possibile conoscere l’asino ragusano, la pecora comisana e gli animali da cortile.

Non vengono tralasciati i luoghi d’interesse ludico e pedagogico per i consumatori del futuro: nell’agriasilo (200 mq circa), i più piccoli potranno giocare e rafforzare il loro legame con la natura. La sensibilizzazione verso tematiche ambientali sarà trattata attraverso laboratori didattici in cui si palerà di cibo, storia, animali e tradizioni della campagna.

Quest’iniziativa a vantaggio della sostenibilità è stata sposata con entusiasmo dal sindaco Lucio Greco, insieme agli assessori allo Sviluppo economico Terenziano Di Stefano ed all’agricoltura, Grazia Robilatte. Per l’occasioni sono stati organizzati decine di pullman da altre città siciliane.

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Presentazione Seconda Stagione webserie: Italia Sicilia Gela

Lun, 02/17/2020 - 23:59

Dopo il successo mondiale della prima stagione in anteprima assoluta  la Seconda Stagione di Italia Sicilia Gela, la webserie di Iacopo Patierno prodotta nell’ambito del progetto Gela Le Radici del Futuro.

Prima assoluta al Teatro Eschilo di Gela venerdì 13 marzo, ore 21

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Nella prima stagione di Italia Sicilia Gela abbiamo iniziato a conoscere le meraviglie di Gela, un territorio ricco di storia e con un potenziale turistico enorme.

Oltre a tutto questo a Gela si mangia benissimo!

E proprio al cibo e alle tradizioni gastronomiche di Gela è dedicato il secondo ciclo di sette puntate della web serie Italia Sicilia Gela.

La cena di San Giuseppe raccontata da Giusy, il carciofo violetto raccontato da Cristian, il pane di Michael, la ricotta di Emanuele e Giuseppe… e non possiamo svelarvi tutto!!!

Vi aspettiamo al Teatro Eschilo di Gela, venerdì 13 marzo, ore 21.

Prenotazione consigliata su EventBrite clicca qui https://proiezione-webserie-italia-sicilia-gela.eventbrite.it. In caso di prenotazioni superiori ai posti disponibili l’ingresso sarà riservato ai primi arrivati.

Italia Sicilia Gela Seconda Stagione

Regia: Iacopo Patierno
Produzione: Jacopo Fo srl

Fotografia: Nunzio Gringeri

Montaggio: Serena Pighi

Suono: Daniele Cutrufo

Gela Le Radici Del Futuro è un progetto di promozione e valorizzazione del territorio gelese realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela.

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La Nave Greca di Gela “sbarca” a Forlì a narrare di Ulisse

Sab, 02/15/2020 - 16:47

Inaugurata oggi la mostra intitolata Ulisse, l’arte il mito che si terrà ai Musei San Domenico di Forlì fino al prossimo 21 giugno. Tra i reperti d’eccezione, nell’ex chiesa di San Giacomo collocata accanto ai musei, vi sarà esposta anche parte della nave greca e gli ottantasei lingotti di oricalco appartenenti al Museo Archeologico di Gela.

Attraverso una vastità di reperti e opere d’arte, la mostra racconterà il mito di Ulisse che nel corso dei millenni ha influenzato la cultura mediterranea e si è esteso anche a livello globale. Oltre a rappresentare un tipo di interesse letterario e storiografico, il mito del Re di Itaca è stato fin dall’antichità, passando per il Medioevo e arrivando ai giorni nostri, una fonte di ispirazione artistica che ha da sempre affascinato la cultura occidentale. Nei secoli è stato illustrato nelle tante correnti artistiche che si sono susseguite, dal Rinascimento al Romanticismo, al Simbolismo, passando per il neo-classicismo e il naturalismo fino alla cinematografia contemporanea. Basti citare, tra gli esempi, il film di Stanely Kubrick 2001: Odissea nello spazio. Ulisse, il cui vero nome era Odisseo (che in greco significa “colui che è odiato”) ha influenzato anche la letteratura: ne sono esempi l’Inferno di Dante, la Gerusalemme liberata di Tasso, il Moby Dick di Melville, e l’Ulysses di Joyce.

Nei giorni scorsi oltre 20 mila i biglietti staccati per far ammirare i reperti esposti in Emilia-Romagna collaborazione con la Regione Sicilia. In questo viaggio storico e culturale, l’ossatura della nave greca rinvenuta la prima volta nel mare di Contrada Bulala nel 1988, rappresenta uno degli oggetti di attrazione principali. Dopo il ritrovamento i resti furono restarauti in Inghilterra. Un’indagine archeologica durata oltre vent’anni, ma probabilmente non è ancora terminata poiché i fondali di Gela celano ancora molti tesori. Tre in totale le navi recuperate nel corso degli anni, ma il mare non smette di riserbare molte sorprese. Datata tra il VI e il V secolo a.C., essa è stata realizzata proprio con la tecnica descritta da Omero nell’Odissea in riferimento all’imbarcazione di Ulisse. A Gela viene conservata dentro delle casse di legno in attesa che vengano attuati e ultimati i lavori per il Museo del Mare di Bosco Littorio, dove troverà definitiva collocazione.

Assieme ai resti della nave anche parte del carico, tra cui una cesta di vimini, un elmo corinzio, e i famosi lingotti di oricalco, la lega rara di cui secondo Platone erano rivestite le mura di Atlantide. Il carattere leggendario di questo metallo pregiato ha fatto sì che la notizia della scoperta dei primi quarantasette lingotti, avvenuta nel 2014, facesse il giro del mondo. Tre anni dopo ne furono scoperti altri trentanove.

La mostra Forlì è curata da Gianfranco Brunelli, direttore delle Grandi Mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi. L’evento rappresenta una tappa attrattiva per i turisti di tutti il mondo che nei prossimi mesi si recheranno a forlì e avranno testimonianza delle bellezze di cui dispongono i litorali gelesi.

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Con Open Housing un sostegno per famiglie e persone in difficoltà

Ven, 02/14/2020 - 21:26

Sostegno per le famiglie e per le persone in difficoltà economica attraverso una rete di alloggi temporanei, sostegno psicologico e percorsi di formazione. Sono queste le basi del progetto Open Housing, finanziato da Fondazione Con Il Sud, che si svilupperà nei prossimi tre anni e mezzo. A promuoverlo e operarvi l’associazione ARCI – Le Nuvole, in partnership con Dives in Misericordia, Il Tempio di Apollo, il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) e la cooperativa sociale Carpe Diem. A collaborare anche l’Istituto Superiore Statale “Ettore Majorana”, la Rettoria di Sant’Agostino, l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno, la Diocesi di Piazza Armerina, il Centro Studio Universitari “Federico II”. Il progetto vede anche la partecipazione del Comune di Gela e del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta.

Un’idea originale e all’avanguardia per contrastare la povertà abitativa, attraverso la creazione di luoghi di aggregazione in cui avviarsi in un percorso di crescita personale. Oltre al supporto psicologico e all’orientamento personale per raggiungere una stabilità economica, saranno infatti creati degli spazi di socializzazione e di promozione sociale e culturale. Le aree selezionate per Open Housing sono rispettivamente la Rettoria di Sant’Agostino, l’ex orfanotrofio Regina Margherita, i locali di Piazza Roma e la sede del Circolo ARCI – Le Nuvole in via Maurizio Ascoli. A sostegno dei soggetti in condizioni disagiate sono stati messi a disposizione 18 posti letto divisi tra due edifici del centro storico, con costi di affitto a prezzi calmierati.

Saranno gli stessi abitanti a prendersi cura degli spazi a loro concessi e ad acquisire in tal modo delle nuove competenze, per sviluppare e concretizzare le proprie passioni o per raggiungere un’autonomia lavorativa. Valuteranno quindi un nuovo modo di coesistere, all’insegna dell’autoimpiego e della co-progettazione. Ne verrà fuori un’incubatrice di energie, poiché gli aderenti al programma si avvarranno delle proprie risorse e si metteranno in gioco per rispondere alle proprie necessità.

Tutto ciò è reso possibile grazie al ruolo ricoperto dall’Agenzia Sociale per la Casa, che metterà in contatto i proprietari di appartamenti svitti o vuoti con le persone che vorrano usufruire del progetto.

Per essere inseriti nel programma basta autocandidarsi. Gli operatori, a loro volta, provvederanno a selezionare i soggetti tra i casi più critici segnalati dalle associazioni e gli enti pubblici. Alcuni individui stanno, infatti, già usufruendo del servizio. Alcuni degli appartamente, sono invece tutt’ora in fase di ristrutturazione.

Verrà attivato anche un “portierato sociale”, attraverso il quale gli utenti e gli abitanti del quartiere potranno rivolgersi  per chiedere informazioni legate ai servizi pubblici, per offrire dei servizi per il quartiere o organizzare piccoli eventi e attività. Rivolgendosi alla Banca del Tempo, potranno inoltre offrire o richiedere la realizzazione di piccoli lavori.

Open Housing rientra fra i dieci progetti selezionati e finanziati in Italia attraverso il bando Housing Sociale.

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Italia Sicilia Gela in the world

Gio, 01/23/2020 - 15:23

Continua la cavalcata nei festival di tutto il mondo della prima stagione della Web Serie Italia Sicilia Gela prodotta dal progetto Gela Le Radici del Futuro e con la regia di Iacopo Patierno.

Arriva ora la candidatura al Bogotà Web Fest in Colombia come miglior documentario internazionale e la selezione ufficiale all’Apulia Web Fest di Bari.
Questi risultati si sommano alle selezioni al Web Series Festival Global di Hollywood, Seoul Webfest, Copenhagen Web Fest, Bilbao Seriesland Web Fest Festival, International Online Web Fest di Londra e Bellaria Film Festival e alle vittorie al The Next International Short Film Festival di Calcutta e al Sicily Web Fest.

La web serie Italia Sicilia Gela Prima stagione nasce all’interno del progetto di promozione del territorio Gela Le Radici del Futuro, avviato nel 2017 da Gruppo Atlantide con il sostegno di Eni e il Patrocinio del Comune di Gela. Ha già raggiunto le 600.000 visualizzazioni online con un trend in continua crescita e grande apprezzamento da parte del pubblico.
La presenza della web serie a molti festival internazionali aiuta la città a farsi conoscere nel mondo e valorizzare le proprie attrazioni turistiche.

Nel 2020 presenteremo la seconda stagione, stay tuned!

 

Per vedere la Prima stagione di Italia Sicilia Gela clicca qui

Qui sottotitolata in inglese

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I paste ‘i mennela

Sab, 12/28/2019 - 22:38

Nella tradizione culinaria siciliana le paste di mandorla sono i dolci tipici per eccellenza a base di farina di mandorla.


Ingredienti
1kg di farina di mandorle
7 albumi
Scorze di due limoni
2 cucchiai di miele
700gr di zucchero a velo

Procedimento
In una ciotola impastare la farina di mandorle, gli albumi, il miele e la scorza di limone.
Aggiungere 700gr di zucchero a velo ed impastare il tutto.

Su una base piana spolverare altro zucchero a velo e formare dei rotoli di impasto.

Tagliare a tocchetti e dare la classica forma delle paste di mandorle pizzicando l’impasto con i polpastrelli.

Disporre in una teglia ed infornare a 170^ per 15 minuti.

Lasciate raffreddare e gustate.

Ricetta gentilmente concessa da Tiziana Questante

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