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Aggiornato: 2 ore 36 min fa

La web serie Italia Sicilia Gela arriva in tv negli Usa e in Canada

Gio, 06/23/2022 - 15:30
Il network statunitense MHZ ha  annunciato la messa in onda delle 3 stagioni della web serie Italia Sicilia Gela in tv negli Usa e in Canada. Di seguito la pagina che MHZ dedica alla web serie: WATCH MHZ CHOICE La web serie, sottotitolata in inglese e con il nome per il mercato nord americano di “Italy Sicily Gela”, andrà in onda a puntate a partire dalla fine di giugno 2022. La messa in onda in tv di una web serie è un evento eccezionale, ancora di più la messa in onda di una web serie italiana nei Paesi del Nord America! Arriva quindi un ulteriore riconoscimento per questo lavoro del regista Iacopo Patierno già premiato in 7 festival internazionali come migliore web serie dell’anno. Il pubblico italiano può vedere tutte le puntate di Italia Sicilia Gela su gelaleradicidelfuturo.it  il sito web dell’omonimo progetto realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il patrocinio del comune di Gela, sponsor Eni. Per info:  Whatsapp +39 3204122974 Email info@gelaleradicidelfuturo.com

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“Miglioriamo la città”: proroga scadenza concorso al 30 giugno 2022

Lun, 06/06/2022 - 16:35

Come ti piacerebbe rendere Gela più bella e accogliente?

Come vorresti contribuire allo sviluppo della tua città?

Abbiamo ricevuto moltissime proposte interessanti dalla cittadinanza, associazioni e dagli Istituti Scolastici di Gela!
Siamo contenti che il concorso di idee a premi “Miglioriamo la città“, ideato da Gela Le Radici del Futuro d’intesa con il Comune di Gela, abbia suscitato l’interesse e la creatività di molti che hanno a cuore la città di Gela e hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo per pensare e proporre un’idea che abbia come obiettivo comune la valorizzazione della città.

Ci sono pervenute idee di decoro per abbellire Gela con verde e interventi artistici; diverse ipotesi di eventi culturali, enogastronomici e musicali per suscitare l’interesse cittadino e promuovere momenti di aggregazione di qualità; un’attenzione particolare per i più piccoli, attraverso la rivalorizzazione degli spazi esistenti con l’obiettivo di proporre un momento di svago non solo per i bambini, ma anche per i loro accompagnatori; varie idee per sensibilizzare sul tema della pulizia urbana… e molto altro!

Rispondendo alle diverse richieste che ci sono pervenute per una proroga per l’invio della propria proposta e convinti che il confronto con più spunti possa avere un risultato di maggior qualità, abbiamo deciso di prorogare la data di chiusura del concorso al 30 giugno 2022.

Ricordiamo che il concorso è aperto a tutti i gelesi e che è possibile partecipare con progetti realizzati in qualsiasi forma espressiva: testi, disegni, foto, video, infografiche… In palio 1000 euro complessivi.
Saranno ammessi tutti gli elaborati inviati all’email info@gelaleradicidelfuturo.it (qui il regolamento completo).

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Ultima settimana per inviare la tua proposta al concorso di idee “Miglioriamo la città”: l’iniziativa si chiude il 31 maggio 2022!

Lun, 05/23/2022 - 10:23

Miglioriamo la città si rivolge a tutti i cittadini di Gela ai quali l’invito è di aprire un dialogo per contribuire a proporre un’idea (o più!) rispetto a cosa si può concretamente realizzare, e in quale modo, per rendere la città di Gela più bella, accogliente e interessante.
Miglioriamo la città è un concorso di idee che serve ad aprire uno spazio per ascoltare proposte positive e contributi per immaginare la città del futuro con l’ideazione di nuove iniziative e nuove realizzazioni (regolamento disponibile su www.gelaleradicidelfuturo.it)

La nostra proposta ai giovani e a tutti le persone e le organizzazioni di Gela è:

contribuisci alla crescita della tua città proponendo il tuo pensiero.

Si potrà partecipare al concorso di idee rispondendo a queste domande:

Come ti piacerebbe rendere Gela più bella e accogliente?
Come vorresti contribuire allo sviluppo della tua città?

Aggiungi anche la tua alle proposte finora ricevute da cittadini e da gruppi di studenti degli Istituti Scolastici della città.
Il concorso, ricordiamo, è aperto anche alle associazioni e a tutte le persone di ogni età e genere e la partecipazione è prevista sia singolarmente che in gruppo.

L’iniziativa, programmata da Gela le Radici del Futuro, ha il patrocino dell’Amministrazione della città di Gela e il sostegno di Eni.

 

MODALITÀ PER PARTECIPARE

È possibile partecipare con progetti realizzati in qualsiasi forma espressiva: testi, disegni, foto, video…
Saranno ammessi tutti gli elaborati inviati all’email info@gelaleradicidelfuturo.it entro il 31 maggio 2022.
Una commissione esaminerà le proposte e sceglierà le più interessanti e innovative.

Al primo classificato andrà un premio di 500 euro
Al secondo classificato andrà un premio di 300 euro
Al terzo classificato andrà un premio di 200 euro

Sono previsti inoltre riconoscimenti per i primi 10 classificati e per le scuole con la maggior partecipazione.

I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia a settembre che sarà organizzata con l’Amministrazione di Gela.
Le proposte giudicate più interessanti saranno pubblicate su www.gelaleradicidelfuturo.it e potranno essere oggetto di una esposizione pubblica.

Il regolamento del concorso è disponibile su www.gelaleradicidelfuturo.it

Ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n.430, questo concorso non rappresenta un’operazione a premi in quanto “indetto esclusivamente per la produzione di opere artistiche”.

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Il contributo delle scuole alla valorizzazione di Gela – Incontro il 29 aprile h. 16.00 (Pinacoteca Comunale)

Ven, 04/29/2022 - 08:16

Il contributo delle scuole alla valorizzazione di Gela – Incontro il 29 aprile h. 16.00 (Pinacoteca Comunale)

L’Amministrazione Comunale di Gela e “Gela le Radici del Futuro” invitano dirigenti, professori, rappresentanti degli studenti di tutte le Scuole di Gela ad un incontro il 29 aprileh. 16, presso la Pinacoteca Comunale.
Parteciperanno anche l’Assessore Cristian Malluzzo assieme a Jacopo Fo e Bruno Patierno, coordinatori di Gela le Radici del Futuro.
Sarà l’occasione per raccogliere e mettere in rete le iniziative che le Scuole portano avanti per valorizzare la città di Gela e per trovare i modi per renderle ancora più visibili e incisive.
L’incontro si colloca nell’ambito del percorso avviato con il concorso “Miglioriamo la Città”, aperto a tutte le persone di Gela e soprattutto alle Scuole e agli studenti.

 

 

 

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“Miglioriamo la città”. Opinioni, idee e proposte in una conference calll

Ven, 04/22/2022 - 15:11

Nel corso di un incontro online trasmesso ieri pomeriggio sulle nostre piattaforme social, abbiamo parlato di “Miglioriamo la città”, il concorso a premi di Gela Le Radici del Futuro. Fino al 31 maggio 2022, tutti i gelesi possono partecipare proponendo idee concrete per migliorare la città di Gela.

In qualità di moderatrice, ho avuto il piacere e l’onore di dialogare con i relatori che hanno partecipato: l’assessore allo sport, turismo e cultura Cristian Malluzzo, il direttore del Quotidiano di Gela Luca Maganuco, il Dirigente Scolastico dell’istituto Luigi Sturzo Rita Cardamone e l’imprenditore e presidente dell’associazione Rete Canapa Sicilia David Melfa. Non sono mancati all’incontro neanche due dei coordinatori di Gela Le Radici del Futuro – l’attore, regista e scrittore Jacopo Fo e la responsabile della comunicazione Claudia Faverio. 

Dopo una breve introduzione di Fo e i saluti istituzionali dell’assessore Malluzzo, si è aperto un ampio dibattito circa le problematiche su cui intervenire nel territorio di Gela e le possibili soluzioni. Particolare attenzione, evidenziata in particolar modo dalla prof.ssa Cardamone, è stata posta su quelli che sono gli aspetti del marketing territoriale verso il settore turistico. Una differenza sostanziale, in termini di comunicazione, starebbe non soltanto nel capire in che modo diffondiamo l’immagine del territorio, ma anche nel capire quale sia il messaggio recepito dall’esterno. 

In un secondo momento, argomento di discussione è stato l’impegno della politica e del singolo cittadino verso la città, per fare di Gela un posto migliore nell’aspetto e nella qualità di vita. Se da un lato è vero che sono gli abitanti stessi a votare le figure che dovranno essere all’altezza di rappresentarci, è anche vero che allo stesso tempo occorre collaborare per facilitare i compiti e convivere in armonia. Per arrivare a ciò occorre confrontarsi in maniera costruttiva, così da comprendere a fondo le problematiche per elaborare le soluzioni migliori. 

Come vuole la teoria della finestre rotte, occorre perseverare con le buone azioni per inibire gli ostacoli.

Ecco il link al video della conference call.

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“Miglioriamo la città”, ne parliamo online il 21 aprile h.16.00 – Partecipazione aperta e gratuita

Mar, 04/19/2022 - 09:31

Il 21 aprilealle 16, si discuterà di come migliorare la città, un tema posto all’attenzione dal concorso “Miglioriamo la città” aperto a tutte le persone di Gela.

A parlarne saranno:
– Cristian Malluzzo, Assessore della città di Gela
– Jacopo Fo, regista, attore e scrittore
– Maria Concetta Cardamone, ISS Sturzo Gela
– Claudia Faverio, responsabile comunicazione Gela le Radici del Futuro
– Luca Maganuco, Quotidiano di Gela
– David Melfa, imprenditore
– Erika Pelligra, GAT Gela le Radici del Futuro

Moderatore Bruno Patierno, Gruppo Atlantide

Sarà possibile seguire la discussione sul sito gelaleradicidelfuturo.com e parteciparvi inviando messaggi sulla pagina Facebook del progetto.

Tutte le informazioni sul concorso “Miglioriamo la città” sono disponibili al LINK – MIGLIORIAMO LA CITTA’ 

 

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5 domande per “Miglioriamo la città”: David Melfa, la canapa e il riscatto sociale

Mar, 04/12/2022 - 16:57

Gela Le Radici del Futuro ha lanciato il concorso Miglioriamo la città, fino al 31 maggio 2022 tutti i gelesi possono partecipare al concorso a premi proponendo idee concrete per migliorare la città di Gela.

Imprenditore come il resto della sua famiglia, David Melfa per anni si è occupato di forniture di metano a usi industriali. Ha avuto anche esperienza nel settore della ristorazione, quando ha aperto e gestito una pizzeria con parco giochi per bambini. Dopo vari progetti, si è riscoperto un aspirante agricoltore, per quanto concerne la coltivazione di cannabis a basso contenuto di THC e rientrante nei parametri consentiti dalla legge per la vendita e l’utilizzo. Attualmente è presidente e fondatore di Rete Canapa Sicilia, associazione di promozione sociale e ambientale, che coordina una serie di figure di professionisti e di imprese per creare a Gela una filiera produttiva che dia un riscatto all’immagine della città.

 

Qual è la priorità per migliorare la vita dei gelesi?

Dal mio punto di vista, vi è una priorità di tipo sociale e culturale. La città vanta una grande storia, ma soffre anche di una crisi d’identità che si è sperimentata soprattutto in seguito alla chiusura di alcuni impianti della raffineria e alle conseguenti ripercussioni economiche sul territorio. Abbiamo tante risorse storiche e naturali su cui poter lavorare, ma non riusciamo a sfruttarle nel pieno delle loro potenzialità. Per farlo occorre costruire una società in cui gli individui che ne fanno parte riescano a rispettarsi, fare rete e cooperare. Dovremmo anzitutto smettere di parlare male di noi stessi e imparare ad amare la nostra terra, a relazionarci con gli altri per poi poter adoperare nella politica, nella cultura e in tutti i vari ambiti.

 

Qual è la priorità per migliorare l’immagine della città? E in che modo migliorarne la fruizione per chi la visita?

Sicuramente, l’immagine della città è stata rovinata dalle storie di mafia e dai problemi ambientali che all’esterno sono purtroppo ben noti. Ci vuole tempo e bisogna lavorare anzitutto sulla pulizia, non solo dell’ambiente, ma anche dell’immagine. Offrire infrastrutture e servizi, che vadano dall’acqua, alle strade, all’illuminazione, ai lidi balneari. Essenziale sarà anche la riapertura del museo per poter raccontare ai turisti la storia di Gela.

 

Dunque, lavorare sul territorio e in seguito sulla comunicazione? 

Esatto. Lavorare sul territorio attraverso opere di riqualifica, risanificazione, riconversione e riciclo per poi trasferire il messaggio altrove.

 

In cosa Gela è migliorata, invece?

Sicuramente, nonostante le conseguenze economiche, è significativo che a livello industriale si stia lavorando su energie più sostenibili e meno impattanti. Penso che paradossalmente questa crisi sia anche un’occasione di riconversione e riscatto, cercando anche nuove strade. È quello che io stesso, nel mio piccolo, cerco di fare con la mia associazione, ovvero creare un’alternativa occupazionale, sociale e ambientale. Le iniziative di Gela Le Radici Del Futuro (“Qualità siciliana”, “Miglioriamo la Città”, il documentario animato ecc.) sono un esempio su come poter incanalare le varie potenzialità del territorio.

 

Qual è il tuo sogno per Gela?

Vedere nascere un grande polo per la trasformazione della canapa. Immagino di vedere nascere tanto lavoro e tanta occupazione nel rispetto della natura. Coltivare, trasformare e vendere tutti i derivati di questa pianta, che ha migliaia di utilizzi: terapeutici, farmaceutici, alimentari, tessili e non solo. L’Eni è stato il sogno di Mattei, mentre questo sarebbe il sogno di David.

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5 domande per “Miglioriamo la città”: Giuliana Fraglica e la rivoluzione umana.

Ven, 04/08/2022 - 10:27

 Gela Le Radici del Futuro ha lanciato il concorso Miglioriamo la città, fino al 31 maggio 2022 tutti i gelesi possono partecipare al concorso a premi proponendo idee concrete per migliorare la città di Gela.

Oggi, a parlarci delle sue idee su Gela è la poliedrica Giuliana Fraglica. Artista a tutto tondo, cantante, attrice, ballerina e autrice di libri per bambini. Giuliana è amata non solo dai piccini, ma anche dai genitori, perché insegna c l’arte della gioia e della resilienza in modo giocoso. Il 23 aprile, presso il teatro Antidoto, presenterà Tu sei una meraviglia 2 – Storie di bambini con l’accento sulla U, la sua quarta pubblicazione. Nel volume precedente, aveva raccontato in 12 storie come reagire e risponere alla critiche senza mai perdere l’autostima. 

Nonostante vanti esperienze in campo internazionale (vale la pena citare la esperienza musicale nei Flanders), Giuliana è rimasta a Gela, sua città Natale che ama immensamente e per la quale non smette di battersi a discapato delle tante difficoltà.

Qual è la priorità per migliorare la vita dei gelesi?

Sicuramente il turismo è una cosa che questa città ancora non ci offre, mentre il lavoro dovrebbe essere alla base di società civile. Servono anche spazi e infrastrutture, ma questo non è un contributo che parte dall’individuo ma dalla politica. Io so che per migliorare un posto serve che l’essere umano si migliori e che diventi appassionato della vita. Mi piacerebbe sicuramente vedere dei centri polifunzionali per i giovani, ma che abbiano all’interno persone che si occupano di pedagogia, come ai tempi degli antichi greci e della paideia. Spesso i più giovani sono vessati dalle aspettative degli adulti e di una società che non solo non progredisci ma pretende che diventino “taurini con tre teste”. 

 

Quindi benessere emotivo e mentale…

Per migliorare questo posto serve la speranza di una stabilità lavorativa e una migliore qualità emozionale della propria vita. Capisco che vi siano situazioni economiche e sociali che faranno sembrare questo un ragionamento superficiale, ma è proprio per questo che dico che alla base ci sta la politica. La qualità delle cose, delle proposte, dipende dall’essere umano, mentre la quantità dipende dalla politica. Ciascun cittadino dovrebbe avere la possibilità di lavorare sulle proprie abitudini sbagliate e sui propri pensieri negativi, ma deve anche avere il diritto di essere ripagato dei propri sforzi.

 

Qual è la priorità per migliorare la fruizione della città per chi la visita?

Onestamente credo che ci siano ancora tantissimi aspetti su cui lavorare. Sicuramente è un posto bello da vedere, ma dal punto di vista organizzativo manca ancora tanto per accogliere agevolmente i turisti. Ad esempio, si dovrebbe investire sulle nuove tecnologie così come sulle strutture in generale. Per capire cosa a Gela manca penso che basti pensare a una qualsiasi località turistica e fare un confronto. 

In cosa Gela è migliorata negli ultimi anni?

Sicuramente oggi c’è più consapevolezza delle potenzialità di questo posto, di quanta ricchezza abbia malgrado le difficoltà nel farle emergere. La gente è più partecipe.

Il tuo sogno per Gela?

Che diventi una città che dia nuove opportunità ai giovani affinché si possa creare un nuovo umanesimo. Invece, molti giovani vanno via. Vorrei un città  a misura di bambino. Quando lo dico la gente pensa al puro intrattenimento per bimbi, perché non comprende di cosa sto parlando. Per me, una città che pensa ai bambini è una città che costruisce strutture, occasioni, avvenimenti per loro che poi saranno giovani e adulti che faranno di Gela una città migliore. Dovrebbe investire sull’educazione e sulla formazione umana dei bambini. Partire ad esempio dai quartieri e dalle scuole con figure che siano da esempio per i ragazzi.e insegnino loro che la vita non si subisce ma si costruisce con gil sforzi. Come ho già detto, auspico a una rivoluzione umana.

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5 domande per Gela: Luca Maganuco, il kartodromo e i cambiamenti socio-culturali.

Lun, 04/04/2022 - 17:54

Gela Le Radici del Futuro ha lanciato il concorso Miglioriamo la città, fino al 31 maggio 2022 tutti i gelesi possono partecipare al concorso a premi proponendo idee concrete per migliorare la città di Gela.

Stavolta, abbiamo avuto l’onore di parlare con il giornalista Luca Maganuco, che ci ha parlato del suo impegno non professionale e sociale per migliorare l’immagine del territorio. Dopo una collaborazione quasi ventennale con il Giornale di Sicilia, Gianluca, detto Luca, è diventato anche editore fondando il Quotidiano di Gela e la prima web tv del territorio, Telegela, oggi visibile anche sul digitale terrestre al canale 647.

Luca, parlaci un po’ più di te e delle tue attività per il territorio.

Oltre ad essere iscritto all’albo dei pubblicisti dal 2004, sono anche agente di commercio. Ho lavorato per 20 anni con la società Publikompass e, tra le tante, cerco di fare diventare lavoro la mia passione per i motori. Col mio socio Fabrizio Parisi abbiamo diversificato il nostro impegno commerciale investendo nella gestione di un kartodromo grazie all’aggiudicazione di un bando pubblico. La stessa struttura provinciale che ho gestito dal 2004 al 2008 in qualità di presidente di una associazione sportiva. Oggi inizio colmando 8 anni di abbandono e azioni vandaliche. Una disattenzione quantificabile in circa 150 mila euro e tante occasioni sprecate per talenti locali.

Qual è la priorità per migliorare la vita dei gelesi?

Il gelese medio deve essere alfabetizzato alla cultura della normalità e al rispetto del bene pubblico. A Gela tutto sembra possibile ma bisogna ripristinare i ruoli (competenze) e il rapporto con le istituzioni. La politica e la giustizia in primis devono essere chiamati a garantire il rispetto delle regole e dei servizi. È un ostacolo alla crescita assecondare logiche clientelari. Serve un dialogo costruttivo con chi occupa posti di potere.

Qual è la priorità per migliorare la fruizione della città per chi la visita?

Immagino l’autostrada Gela-Siracusa attiva con uno svincolo sicuro verso l’aeroporto di Comiso. Il porto che garantisce collegamenti continui con le isole a sud e punto di attracco sicuro. Tratte ferroviarie veloci e l’utilizzo dei binari a nord della periferia urbana come una sorte di metropolitana. Penso alle stazioni in disuso (Dirillo, raffineria, Manfria, Comunelli) e ai caselli già dislocati in aree strategiche utilizzate come sedi di punti di ristoro per podisti, ciclisti e famiglie non più costrette a ricorrere all’auto privata. Collegamenti delle tre riserve naturali (Biviere, Comunelli, sughereta), dei siti di osservazione, come la florida piana di Gela che oltre all’economia dei carciofi é capace di richiamare studiosi e curiosi per il transito delle cicogne e i nidi sui tralicci dell’energia elettrica.

In cosa Gela è migliorata negli ultimi anni?

Di certo c’è la consapevolezza di aver scoperto le potenzialità del territorio. Ci sarebbero tante cose su cui lavorare, a partire da un mix di percorsi tra siti di interesse archeologico, arte marinara e contadina, siti di interesse bellico, chiese, santi, motori (tappa del giro di Sicilia Targa Florio). E anche, sull’esaltazione delle feste patronali e utilizzo della villa Garibaldi mai più soffocata dal degrado ma capace di seguire il suo andamento naturale che dal centro storico sfocia sul lungomare e nel mega parco che ospita le Mura Timoleontee.

Cos’altro speri che si possa fare per la città?

Se investi a Gela devi osservare tutti gli stakeholder cercando di comprendere se esistono le condizioni per eventuali collaborazioni. Tra tutti vedo un grande potenziale nella Raffineria, oggi impegnata in una trasformazione sostenibile dentro un più ampio colosso energetico. Il presente, non più il futuro, è l’utilizzo di nuove energie sostenibili. Vedo la pista provinciale che mi onoro di gestire come sede laboratorio di intelligenze supportate da università e laboratori Eni con approfondimenti giornalistici nelle testate che mi onoro di dirigere. Non è un sogno ma le basi di un nuovo progetto.

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5 domande per “Miglioriamo la città”: Francesco Longo ci parla di turismo e rilancio culturale

Mer, 03/30/2022 - 16:35

 Gela Le Radici del Futuro ha lanciato il concorso Miglioriamo la città, fino al 31 maggio 2022 tutti i gelesi possono partecipare al concorso a premi proponendo idee concrete per migliorare la città di Gela.

In questa prima intervista a Francesco Longo, parliamo di rilancio, traguardi raggiunti e possibili aree di intervento nella nostra amata città. Francesco Longo, è direttore del teatro comunale Eschilo dal 2014, e compare nella web serie Italia Sicilia Gela in un episodio a lui dedicato.

Da circa trent’anni, Longo vanta un’esperienza nel campo della cultura e dell’organizzazione di eventi, oltre che nella sicurezza. Tutto questo è fatto da un osservatorio turistico esterno abilitato come si faceva anni fa nelle aziende di soggiorno e turismo che coordinano tutte queste forze nel territorio.

Qual è la priorità per migliorare la vita dei gelesi?
Non ho la bacchetta magica per intervenire sull’economia che mette in moto le attività del territorio, ma penso che un punto di partenza sia certamente il turismo. A mio parere, si dovrebbe puntare sulla valorizzazione culturale dei beni artistici e monumentali che ci sono e di cui il territorio è molto ricco.

Qual è la priorità per migliorare la fruizione della città per chi la visita?
Facendo riferimento alla mia esperienza negli ’90, posso dire che ai tempi esistevano due strutture ben collaudate, quelle delle aziende di soggiorno e turismo, sia locali che provinciali. A Gela ci vorrebbe una struttura simile che coordini tutti gli operatori del turismo, gli albergatori e gli operatori culturali, ma anche il museo e i gestori di beni artistici e monumentali. ecc. Un’unità di coordinamento per mettere insieme fare conoscere tutto il nostro patrimonio artistico e monumentale.

In cosa Gela è migliorata negli ultimi anni?
Sicuramente nell’implementazione delle strutture ricettive, che prima erano molto poche. Anni fa, a Gela c’erano soltanto due alberghi e non esistevano i bed & breakfast, mentre negli ultimi  anni ci sono stati dei netti miglioramenti per quanto riguarda gli alloggi. Migliorata anche la comunicazione via social come piattaforme internet che parlano di Gela. Tuttavia, non penso che solo questi basti. Penso che bisogni ancora far passare un messaggio attraverso nuovi canali social che si occupano di promozione turistica del territorio, avendo sempre un coordinamento che passi dal museo all’ultimo fruitore del b&b per far conoscere tutto quello che è il bene culturale gelese.

Qual è un tuo sogno per Gela?
Sogno che si possa vivere e creare reddito attraverso la cultura, intesa come teatro, musica, rappresentazioni teatrali anche classiche come succede già a Siracusa e a Taormina. Sarebbe bello creare dei circoli di teatro classico anche a Gela. Il volano economico principale sarebbe far vivere al turista delle esperienze che altre città non possono dare, ma che potrebbe offrire Gela in quanto culla della Grecia antica e in quanto città che ha ospitato Eschilo. Mi piacerebbe che diventasse un marchio di qualità nel turismo archeologico e culturale. Mi piacerebbe che i turisti venissero qui proprio per vedere dove Eschilo camminava più di 2500 anni fa.

Cos’altro vorresti aggiungere?
Nelle mia esperienza trentennale ho conosciuto grandi archeologi e grandi esponenti della cultura. A Gela esiste un archivio storico e bibliografico, anche di filmati, dall’istituto Luce ad archivi personali di storia patria. Penso che dovrebbero essere tutti raccolti e messi in rete, o messi a disposizione di chi, per motivi di studio o per il puro piacere di conoscere il territorio voglia sapere di più sulla Gela greca, medievale o nel periodo spagnolo. Sarebbe un modo per puntare sulla valorizzazione e sulle nuove forme di comunicazione dei circuiti turistici.

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Alcune curiosità su “Gela antica, la New York del Mediterraneo”

Mar, 03/29/2022 - 15:51

Il documentario animato sta suscitando molto interesse e anche alcune curiosità soprattutto su alcuni aspetti relativi all’area di Gela nei tempi più remoti. Sono esistiti davvero rinoceronti lanosi, ippopotami nani… ? Ecco alcuni approfondimenti con il riferimento alle fonti che ne parlano per chi volesse saperne ancora di più. Buona lettura!
Jacopo Fo

Il rinoceronte lanoso in Sicilia
Esistono numerosi studi riguardanti la presenza del “Coelodonta antiquitatis” o del “diceros” comunemente detto “Rinoceronte lanoso” o “rinoceronte” citato nel nostro “documentario animato”. Gli studi asseriscono che queste specie fossero ampiamente diffuse in Europa ed Italia (Sicilia compresa) tra il Pliocene ed il Pleistocene superiore.
In particolare uno studio interdisciplinare pubblicato nel 2014 su Archivio per l’Antropologia e la Etnologia fa riferimento “all’associazione di Gravitelli” sui Taxa continentali di origine europea ed africana, età relative: tardo Turoliano (MN12-13) e sottolinea la presenza di frammenti di sottospecie di “diceros” nello specifico “Dicerorhinus sp.” in Sicilia.

Tra i diversi studi vogliamo citare:

  • Borsuk-Byalynicka, M., Studi sul rinoceronte del Pleistocene Coelodonta antiquitatis (Blumenbach), Palaentol. Polone. , 1973, n. 29, pp. 4–97.
  • Considerazioni sui Mammiferi Fossili delle Isole Mediterranee Augusto Azzaroli, Italian Journal of Zoology, Il popolamento umano della Sicilia: una revisione interdisciplinare, Archivio per l’Antropologia e la Etnologia – Vol. CXLIV (2014) Brandt, JF, De rhinocerotis antiquitatis seu tichorhini seu pallasii structura externa et osteologica osservazioni e reliquiis quae in museis Petropolitanis servantur erutae, Mem. Accad. Imper. Sci. San Pietroburgo , 1849, vol. 6, n. 5, pp. 161–416.
  • Garutt, NW, On the History of Studies on the Woolly Rhinoceros Coelodonta antiquitatis (Blumenbach, 1799), in Mamont i ego okruzhenie: 200 let izucheniya (The Mammoth and its Environment: 200 Years of Study), Mosca: GEOS, 2001, pp 23–33.

Ippopotami nani e ippopotami grandi in Sicilia tra il Paleolitico Superiore ed il Mesolitico
Secondo numerose pubblicazioni tra cui “Resti inediti di ippopotamo nella grotta dei puntali” del Dipartimento Scienze della terra dell’Università la Sapienza di Roma, oppure “IL DEPOSITO LACUSTRE A IPPOPOTAMI DI ACQUEDOLCI” (Messina), l’associazione faunistica in Sicilia comprende alcune specie di “grandi ippopotami” appartenenti al complesso faunistico che ha abitato il territorio dal tardo Pleistocene medio al Pleistocene superiore. Secondo la letteratura l’ippopotamo siciliano Hippopotamus pentlandi discendente dalla specie continentale Hippopotamus amphibius o dalla specie Hippopotamus antiquus avrebbe coesistito nell’isola con queste ultime due. Nello specifico alcuni saggi di scavo effettuati negli anni 1977/78 dal prof. Carmelo Petronio del del Dipartimento Scienze della terra dell’Università la Sapienza di Roma, hanno dimostrato nei successivi studi “…Una popolazione di Ippopotami provenienti dagli strati inferiori del Pleistocene medio-superiore (Età mammiferi Aureliano) della Grotta dei Puntali, di dimensioni molto vicine a quelle di Hippopotamus amphibius attuale e pleistocenico con caratteri morfologici abbastanza simili

In Sicilia esistevano si gli ippopotami nani (Hippopotamus pentlandi ) ma esistevano anche Ippopotami grandi, anzi grandissimi!

Elefanti nani e elefanti piccoli in Sicilia
Parlando di elefanti nel nostro documentario animato si fa riferimento alla scomparsa circa mezzo milione di anni fa di elefanti piccoli che non vanno confusi con gli Elephas Falconeri che erano nani, grandi grossomodo come un cane di taglia media. Infatti in Sicilia vivevano anche gli Elephas Mnaidriensis, raggiungevano quasi i due metri d’altezza e hanno vissuto in Sicilia per millenni dopo che gli elefanti nani si erano estinti.

Per diverse migliaia di anni, dal Pleistocene in poi, esistevano quindi diverse specie di elefanti nani e tra queste gli Elephas Falconeri, gli Elephas Mnaidriensis ed altre sottospecie, dove la prima specie si estinse in un periodo precedente alla seconda. L’Elephas Mnaidriensis “non è gigantesco, ma nemmeno un nano”.

Questa informazione è contenuta in numerosi studi: “M. P. Ferretti. 2008. The dwarf elephant Palaeoloxodon mnaidriensis from Puntali Cave, Carini (Sicily; late Middle Pleistocene): Anatomy, systematics and phylogenetic relationships. Quaternary International 182:90-108, oppure Burgio E., Cani M. (1988): Sul ritrovamento di elefanti fossili ad Alcamo (Trapani, Sicilia). Il Naturalista Siciliano, S. IV, vol. 12, n. 3/4, pp. 87-97”, affermano in maniera inequivocabile che l’Elephas Mnaidriensis avesse un’altezza stimata di 1,8 m per un peso medio di circa 1100 kg e che fosse considerato un elefante nano che visse nella stessa epoca di Palaeoloxodon antiquus, di cui è stato a lungo considerato una forma insulare, prima di essere riconosciuto come specie a sé stante.

Cavalli grandi
In un’isola dove vivevano ippopotami nani ed elefanti nani c’è da chiedersi quanto fossero grandi i cavalli che milioni di anni fa erano piccolissimi, grandi come volpi con le gambe lunghe.
Il cavallo di Stenone (Equus stenonis) era minimo ed è vissuto tra il tardo Pliocene e l’inizio del Pleistocene; correva per le pianure dell’Europa occidentale e sudorientale e del Nord Africa. Misurava fino a 145-155 cm al garrese e si estinse circa un milione di anni fa. Ne esistevano varie sottospecie, quali Equus stenonis vireti e Equus stenonis senezensis, ed è considerato il progenitore di alcune razze di Equus. Questi discendenti dello Stenone si diffusero poi in tutto il mondo e non ebbero problemi ad arrivare in Sicilia che una volta era attaccata alla Calabria, visto che allora nel Mediterraneo c’era molta meno acqua.

Grotte come abitazioni
Per l’ambientazione presente all’interno del “documentario animato” riguardante abitazioni in “grotta”, ci siamo ispirati a diversi siti preistorici in Sicilia in cui è certa la testimonianza di abitazioni/ripari scavati nella roccia, o grotte riutilizzate come ripari/abitazioni.
In particolare le immagini sono ispirate alle grotte di Calascibetta, nei pressi di Enna, sicuramente abitate in epoca bizantina ma presumibilmente utilizzate, a partire da alcune grotte naturali, fin dalla notte dei tempi.
È comunque indiscutibile che i primi siciliani abbiano sovente abitato in grotte. Ecco un elenco di quelle accreditate come abitazioni paleolitiche o neolitiche grazie al rinvenimento di reperti datati con precisione.

Per la fase Paleolitico:
• Fontana Nuova (Marina di Ragusa) – probabilmente il sito archeologico dove sono stati trovati i reperti più antichi della prime presenze di uomini nella Sicilia.
• Grotte di Scurati (Custonaci, Trapani) – grotte abitate sin dal paleolitico con la particolarità che in una di esse (grotta Mangiapane) è stato costruito un borgo abitato sino la metàdel XX secolo.

• Grotte dell’Addaura (Palermo) – grotte famose per le incisioni parietali.
• Grotta di Cala del Genovese (Isola di Levanzo, Trapani) – grotta con incisioni parietali.
• Grotte di San Vito lo Capo (Trapani) – grotte con incisioni parietali.

Per la fase Mesolitico:
• Il Riparo della Sperlinga (Novara di Sicilia, Messina) – sono delle grotte usate come riparo.
• Riparo Cassataro (Centuripe, Enna) – è un riparo roccioso nel quale sono presenti pitture in ocra rosa.
• Matrensa (Siracusa) – sito archeologico dove erano presenti reperti di ceramica decorata.
• Stentinello (Siracusa) – sito archeologico dove con presenza di reperti di ceramica decorata.
• Serraferlicchio (Agrigento) – sito archeologico dove erano presenti reperti di ceramica decorata.
• Monte Tabuto (Ragusa) – sito archeologico dove sono stati scoperti reperti di ceramica decorata.

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Turismo: nasce la Costa del Mito. Gela ne fa parte.

Mar, 03/29/2022 - 10:39

Un importante progetto di marketing turistico che coinvolge i parchi archeologici di Gela, Agrigento e Selinute. Nasce la “Costa del Mito” e sarà l’area archeologica più estesa d’Europa con oltre 150 km di spiagge, sei riserve naturali, templi e monumenti storici in tutta la loro bellezza e maestosità. La presentazione del progetto è avvenuta il 28 marzo, ad Agrigento, nella sede del Parco archeologico, dalla DMO-Distretto Turistico Valle dei Templi.

Gela, con l’Acropoli e le Mura Timoleontee di Capo Soprano, sarà parte integrante del marchio, che si propone di offrire a turisti e visitatori un’esperienza indimenticabile legata ad archeologia e natura, storia e paesaggio, con le sue spiagge dorate e le calette deserte, tre parchi archeologici, sei riserve naturali, l’area monumentale archeologica e paesaggistica più grande al mondo e molto altro.

“Costa del Mito – dice una nota – offre un’esperienza per chi ama archeologia e natura, storia e paesaggio. Un viaggio per filosofi del vivere bene.”

Un risultato fondamentale per l’amministrazione locale che vuole puntare sulla promozione territoriale . Grazie a questo traguardo, la costa gelese sarà presentata anche alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo in programma dal 10 al 12 aprile 2022. 

Saluto positivamente la nascita del marchio Costa del Mito, – afferma il Sindaco Lucio Greco – che, di certo, ci aiuterà a far decollare nuovi progetti mirati alla promozione della costa siciliana che parte da Gela e arriva oltre Agrigento, con tutte le ricchezze e le bellezze che la contraddistinguono. Finalmente, anche Gela avrà la giusta vetrina alla BIT di Milano, e siamo certi che il Distretto Turistico Valle dei Templi e il Parco Archeologico di Gela, in sinergia, sapranno valorizzare al meglio le realtà aderenti al progetto, lavorando sulla base dell’indirizzo che le pubbliche amministrazioni abbiamo indicato. Non abbiamo mai fatto mistero del fatto che questa amministrazione comunale intenda far leva sulla naturale vocazione del territorio per far tornare Gela agli antichi splendori della Magna Grecia, e riuscirci proprio nella fase post industriale, in un momento in cui la città è alla ricerca di una nuova identità, non può che essere un valore aggiunto. Dobbiamo ripartire dalle nostre radici e dalla bellezza naturale dei luoghi che Madre Natura ci ha donato, e quella della Costa del Mito, con la sua offerta di benessere intrisa di bellezza, umanità e vita, è la giusta via da percorrere per raggiungere questo obiettivo”.

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Parte il Concorso a premi “Miglioriamo la città”

Mer, 03/23/2022 - 13:35

Miglioriamo la città” è un concorso di idee programmato da Gela le Radici del Futuro che punta su coloro che hanno a cuore il futuro della città.

L’iniziativa, che conta sul forte sostegno dell’Amministrazione della città di Gela e in particolare del Sindaco Greco e degli Assessori Gnoffo e Malluzzo, è stata presentata in anteprima nei giorni scorsi a tutte le Scuole di Gela.

In una città convivono molti punti di vista diversi. Cosa succede se si apre un dialogo?

Si scoprono scorci che non avevi notato, aspetti differenti vengono visti da occhi diversi.
Sogni, intuizioni, particolari visioni, varietà di modi di ascoltare.
Un insieme di sensibilità che sono la ricchezza di una collettività.

Il concorso “Miglioriamo la Città” si rivolge innanzitutto alle Scuole di Gela, motore dello sviluppo culturale della città, e alle studentesse e studenti che rappresentano il futuro di Gela ed è aperto anche alle associazioni e a tutte le persone di ogni età e genere. Miglioriamo la città è un concorso di idee che serve ad aprire uno spazio per ascoltare proposte positive e contributi per immaginare la città del futuro con l’ideazione di nuove iniziative e nuove realizzazioni.
 

La nostra proposta ai giovani e a tutti le persone e le organizzazioni di Gela è: contribuisci alla crescita della tua città proponendo il tuo pensiero.

Si potrà partecipare al concorso di idee rispondendo a queste domande:

  • Come ti piacerebbe rendere Gela più bella e accogliente?
  • Come vorresti contribuire allo sviluppo della tua città?

MODALITÀ PER PARTECIPARE

E’ possibile partecipare con progetti realizzati in qualsiasi forma espressiva: testi, disegni, foto, video…

Saranno ammessi tutti gli elaborati inviati all’email info@gelaleradicidelfuturo.it entro il 31 maggio 2022.

Una commissione esaminerà le proposte e sceglierà le più interessanti e innovative.

Al primo classificato andrà un premio di 500 euro
Al secondo classificato andrà un premio di 300 euro
Al terzo classificato andrà un premio di 200 euro

Sono previsti inoltre riconoscimenti per i primi 10 classificati e per le scuole con la maggior partecipazione.

I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia a settembre che sarà organizzata con l’Amministrazione di Gela.

Le proposte giudicate più interessanti saranno pubblicate su www.gelaleradicidelfuturo.it e potranno essere oggetto di una esposizione pubblica.

Il regolamento del concorso è disponibile su www.gelaleradicidelfuturo.it

Ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n.430, questo concorso non rappresenta un’operazione a premi in quanto “indetto esclusivamente per la produzione di opere artistiche”.

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“Gela antica, la New York del Mediterraneo” dal 18 marzo gratis sul web

Mer, 03/16/2022 - 13:52

Gela antica, la New York del Mediterraneo”, il documentario animato realizzato da Jacopo Fo Film (Gruppo Atlantide) con il patrocinio del Comune di Gela e il sostegno di Eni, sarà disponibile in visione gratuita sul web, in quattro puntate, ogni venerdì a partire da venerdì 18 marzo sul sito gelaleradicidelfuturo.it e sui canali social del progetto.

La diffusione nel web consentirà a tutti, in Italia e all’estero, di vedere il documentario animato che sarà disponibile con sottotitoli sia in italiano sia in inglese.

La proiezione on line segue la prima assoluta che si è tenuta sabato 12 presso il Teatro Eschilo di Gela. Una prima molto partecipata: al regista Jacopo Fo, collegato in remoto,  gli spettatori, in particolare i giovanissimi, hanno posto una lunga serie di domande sul documentario, sul modo in cui è stato realizzato e sulla seconda parte del documentario la cui uscita è prevista per dopo l’estate.

Per l’Assessore di Gela Cristian Malluzzo: “La scelta di utilizzare la tecnica del documentario animato per rappresentare le origini di una città fondata oltre 2.700 anni fa è geniale, perché consente anche ai più giovani di approcciarsi a temi importanti e poco conosciuti”.

Per Bruno Patierno, coordinatore del Gruppo Atlantide: “Il documentario animato è una nuova ulteriore tappa nella diffusione della conoscenza, in Italia e nel mondo, di un territorio che ha un eccezionale patrimonio anche dal punto di vista storico e archeologico. La scelta di questa forma di comunicazione segue lo straordinario successo avuto da Italia Sicilia Gela, regia di Iacopo Patierno, la web serie italiana che ha avuto il maggior successo a livello internazionale e che quest’anno sarà sui canali televisivi anche negli Usa e in Canada”.

 

 

Fonte immagine Comune.gela.cl.it

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