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La storia di Gela attraverso gli acquerelli di Antonio Occhipinti

Mer, 10/13/2021 - 17:31

Se dovesse mai capitarvi di far visita alla pinacoteca comunale, non potrete fare a meno di immergervi in un viaggio visivo iconografico per le varie epoche storiche della città di Gela. Questo è reso possibile grazie all’artista locale Antonio Occhipinti, che ha realizzato ben 22 dipinti in acquerello che raccontano la storia di Gela dalla sua fondazione all’età contemporanea. Le stesse opere hanno ispirato lo storico Nuccio Mulè a realizzare un libro che racconti le vicende illustrate dalle immagini.

Un’idea nata nel 1990 dall’allora presidente di ADAS Antonio Granvillano in collaborazione con la compianta prof.ssa Rosetta Maganuco, che hanno chiesto all’artista di realizzare le opere. Insieme, i suddetti hanno cooperato in un processo minuzioso di ricerca approfondita e di analisi circa le tradizioni, i costumi, i vestiari, le armi, i luoghi, le battaglie e le usanze generali nelle varie fasi storiche della città. La realizzazione è stata possibile anche grazie al contributo di varie persone ed enti che hanno creduto nel progetto, ultimato nel 2015. Ogni scena riprodotta è accompagnata da una strofa con dieci versi a rima baciata composte dalla prof.ssa Gianna Dragonetto. Gli avvenimenti percorrono le tappe della città, dalla sua fondazione nel VII sec. a.C. con lo sbarco dei Rodio-Cretesi, alla fine degli anni ’50 con la modernizzazione e la costruzione della raffineria fondata da Enrico Mattei e della presenza politica di Salvatore Aldisio.

Il prof. Nuccio Mulè, appassionato storico della nostra città, ispirato dal lavoro svolto di Occhipinti ne ha approfittato per scrivere un libro che descriva le immagini e il loro significato, arricchito con cenni storici e biografici dei vari contesti e personaggi presentati. La raccolta, dal titolo Avvenimenti e personaggi della storia di Gela è stata realizzata a titolo gratuito e presentata in pinacoteca nell’estate 2021. Nel volume sono state inserite anche le traduzioni in inglese curate da Tiziana Finocchiaro. Cinquanta copie sono state donate ai dirigenti scolastici per arricchire le biblioteche degli istituti, ma la versione integrale è anche disponibile online.

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Il Giro di Sicilia passerà anche da Gela. Ecco il tragitto.

Sab, 09/25/2021 - 15:58

Martedì 28 settembre da Gela passerà il Giro di Sicilia, durante il percorso segnato per la tappa Avola-Licata. I ciclisti arriveranno da Vittoria e percorreranno il tratto che va da via dell’Acropoli a viale Enrico Mattei, attraversando tutto il lungomare. Tutto ciò si svolgerà dalle ore 14 alle 14.30.

In questo modo, i ciclisti avranno modo di percorrere un percorso vasto, che inizia da uno dei principali siti archeologici del territorio (vicino al punto di partenza vi si trovano il museo archeologico, la Colonna Dorica e l’Emporio di Bosco Littorio), passando per tutto ciò che offre il lungomare, come la Conchiglia e il pontile sbarcatoio. Da lì si sposteranno verso la più moderna Macchitella, orientati verso Montelungo. Per dirigersi verso Licata, i maratoneti dovranno passare per gli scenari panoramici di Manfria, dove vi è la famosa Torre.

Per disciplinare al meglio il traffico – fa sapere l’amministrazione comunale – sono in fase di emissione una serie di ordinanze. La prima prevede la chiusura del mercato settimanale alle ore 12, in modo da far defluire tutto il traffico. Le lezioni a scuola, invece, dovranno terminare alle ore 11 e il provvedimento si estende a tutti gli istituti di ogni ordine e grado, anche privati. Infine, dalle ore 13 e fino a fine gara, sarà in vigore l’ordinanza di chiusura del traffico veicolare nelle strade interessate dal giro.

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Medaglia di bronzo per Monica Contrafatto. “La dedico all’Afghanistan”.

Sab, 09/04/2021 - 17:27

Una notte emozionante per quella del 4 settembre, che rimarrà nella storia dello sport. Podio tutto italiano quello delle Paraolimpiadi di Tokio, nei 100 metri femminili categoria T63. Un orgoglio non soltanto italiano, ma anche gelese, che vede la nostra Monica Contrafatto aggiudicarsi la medaglia di bronzo. 

Un momento doppiamente significativo per l’atleta, in un’epoca storica che coincide con il ritorno del terrore in Afghanistan, lo stesso paese dove il 24 marzo di nove anni fa, durante il servizio militare ha subito un attacco da forze talebane che gli è costato la perdita della gamba destra. Durante l’accaduto, la Contrafatto, al tempo bersagliera, ha anteposto l’incolumità dei colleghi alla propria. Sebbene non sia bastato a risparmiare la vita ad alcuni soldati, il suo comportamento in campo di guerra le è valso la decorazione della Medaglia d’Oro al Valore, che l’ha resa la prima donna italiana ad ottenere tale riconoscimento. Da allora, Monica ha fatto strada nel mondo dello sport e forte dell’esperienza militare, rappresenta un ottimo esempio motivazionale per le generazioni.

Proprio a questo paese, Monica dedica il suo ultimo traguardo: “C’è tanto lavoro dietro questa medaglia. Vorrei dedicare questo risultato anche ad un Paese che mi ha tolto qualcosa ma che mi ha anche dato tanto, che è l’Afghanistan – dichiara l’atleta – Dedico il bronzo a chi ha creduto in me, al mio allenatore e alla sua famiglia, oltre ai miei genitori e a tutta la gente che mi segue. Il nostro sogno era quello si salire sul podio in tre, e ci siamo riuscite“.

Si congratula con l’eroina anche il sindaco di Gela Lucio Greco, che per l’occasione ha dichiarato: “Non possono che congratularmi con questa grandissima atleta e immensa donna dal coraggio estremo. Che Monica abbia una marcia in più lo abbiamo sempre saputo. – aggiunge poi Grego – Mi piacerebbe che questo messaggio con il quale mi congratulo con lei a nome di tutta la città arrivasse fino a Roma e a Tokyo, per farle sapere, anche se credo lo immagini già, che la sua città è tutta con lei, la ama e la aspetta. Colgo, quindi, l’occasione per invitarla a Gela sin da ora. Sarebbe un piacere per me tributarle i giusti onori nel corso di una cerimonia ufficiale.”

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Gela nuovo hub energertico del Mediterraneo

Ven, 09/03/2021 - 18:21

Un iter travagliato giunge finalmente a concretizzarsi. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile hanno approvato il progetto che prevede che il porto rifugio e il porto isola di Gela vengano ricompresi nella circoscrizione di competenza dell’Autorità di sistema portuale del Mare della Sicilia Occidentale. A darne la notizia è stato il Sottosegretario Giancarlo Cancelleri, che per l’occasione si è recato in città per presentare all’amministrazione comunale i risultati del lavoro svolto.

Un lavoro commisurato portato avanti da una collaborazione prolifica tra le varie forze politiche, mettendo da parte gli interessi dei singoli partiti a beneficio della città.

Oltre al sindaco Lucio Greco e al Vicesindaco Terenziano Di Stefano, erano presenti  all’incontro anche il Senatore Pietro Lorefice, i deputati regionali Nuccio Di Paola e Ketty Damante e il consigliere comunale pentastellato Virginia Farruggia.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per gli importanti risultati ottenuti grazie alla visione chiara che questa amministrazione comunale ha per la crescita della città. – ha dichiarato Greco – Chiediamo solo tempo e fiducia, perché la burocrazia ha tempi lunghi. Nonostante la pandemia abbia bloccato tutto, abbiamo saputo portare avanti un lavoro che oggi inizia a dare i suoi frutti. Far parte di una autorità nazionale vuol dire che la portualità di Gela non sarà più governata a livello locale, ma che subentra direttamente lo Stato a governarne i processi di cambiamento e di sviluppo. Questa è la strada giusta per l’hub del Mediterraneo, ma non ci fermiamo. Andiamo avanti – ha poi aggiunto – anche con i nostri ambiziosi progetti energetici, non a caso ci siamo candidati a diventare centro nazionale per l’idrogeno e sono stato il primo a parlare del Contratto Istituzionale di Sviluppo e a intravederne le potenzialità. In tal senso, con il Ministro Carfagna abbiamo già stabilito cosa serve per andare avanti, e anche questo sarà uno strumento fondamentale per il territorio. Queste sono tutte conferme di un percorso di sviluppo virtuoso che cambierà la storia della città, partendo dalle ricchezze e dalle risorse che il territorio ha. Sono ottimista e fiducioso, vorremmo fare tutto subito ma non è possibile. Quello che posso garantire è che accelereremo questi processi e li governeremo bene”.

 

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Il ruolo delle donne nell’archeologia. Convegno con Rosalba Panvini.

Gio, 09/02/2021 - 08:30

Tre giorni di dibattito e di visite guidate ai siti archeologici di Gela per parlare dei progressi scientifici raggiunti grazie all’intervento delle figure professionali femminili. Protagonista assoluta sarà l’archeologa, ricercatrice nonché ex Soprintendente Rosalba Panvini, grazie alla quale ad oggi abbiamo numerose informazioni circa lo storia del nostro territorio e del suo patrimonio culturale. Non soltanto la studiosa prenderà parte agli incontri, bensì questi sono stati organizzati proprio in suo onore per poter ispirare tutte le donne che vogliono fare strada nel suo stesso campo.

Il convegno si terrà dal 2 al 4 settembre presso il teatro Eschilo in cui diversi professionisti si alterneranno per parlare dei progressi archeologici in Sicilia, in Italia e all’estero e del ruolo chiave che le donne dalla metà del ‘900 hanno assunto un ruolo chiave nella ricerca. Verranno, quindi, delineati i percorsi e affrontate le diverse  tematiche che le hanno viste protagoniste in un contesto non facile sia sul piano sociale e politico che accademico e scientifico.

Dietro l’organizzazione stanno l’Università di Malaga, l’Università di Napoli Federico II, il gruppo MICOS in collaborazione con il gruppo archeologico Geloi e di altre associazioni e sponsor. Il convegno vede anche i patrocini del comune di Gela e dell’Assessorato Regionale (Dipartimento Beni Culturali e dell’Identità Siciliana).

Il primo incontro sarà presieduto dai saluti del sindaco di Gela Lucio Greco, dell’Assessore all’Indentità Siciliana Alberto Samonà, della Soprintendente Daniela Vullo, del Direttore del Parco Archeologico Luigi Maria Gattuso e del Presidente della Raffineria di Gela Francesco Franchi. Sarà presieduto da Giovanna Greco che dialogherà con i ricercatori Mario Lombardo, Grazia Semeraro, Bianca Ferrara,  Domenica Gullì e Graziella Fiorentini.

Al secondo incontro, venerdì 3 settembre, presieduto da Margarita Dìaz Andreu vi parteciperanno Maria Musumeci, Marcella Accolla, Lavinia Sole, Maria Clara Martinelli e Rossella Giglio.  Alle ore 17.30 sarà possibile partecipare a una visita all’area archeologica di Bosco Littorio, dei Bagni Greci e delle Mure Timoleontee di Capo Soprano.

Al terzo incontro, sarà finalmente presente Rosalba Panvini, che presidierà dei dibattiti con le colleghe Marina Congiu, María José Berlanga Palomo, Lourdes Girón AnguiozarDaniel Becerra, Gianluca Calà, Francesca Spatafora. Dopo la conferenza di chiusura, sarà allestita una tavolta tonda a cui prederanno parteAlessandra Benini, Antonio Catalano, Giusy Liuzzo, Fabio Nicoletti e tutti coloro che avranno preso parte al convegno nei giorni precedenti.

 

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Nuova missione archeologica alle Mura Timoleontee. Coinvolti studenti da varie parti del mondo.

Sab, 08/21/2021 - 17:43

Circa cento studenti stranieri stanno collaborando a far riemergere i resti della città sotterrata nel parco delle Mura Timoleontee di Caposoprano. È la nuova missione archeologica guidata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta e dal gruppo MICOS (Mediterranean International Centre of Studies) diretto da Giuseppe La Spina. A collaborare diversi gruppi archeologici d’Italia coordinati in Sicilia da Alberto Scuderi e dal Gruppo archeologico Geloi guidato da Michele Curto.

Gli studenti coinvolti sono divisi in cinque gruppi che coopereranno a Gela fino al mese di settembre. Oltre agli italiani vi sono ragazzi provenienti da città come Malaga, Cadice, Oviedo e Madrid oltre che dal Messico e dalla Russia, coordinato coordinata dalle professoresse Lourdes Giron Anguiozar e Maria Josè Berlanga Palomo dell’Università di Malaga. I lavori sono stati effettuati, inoltre, con l’ausilio dell’Ispettore onorario dei Beni Archeologici, Antonio Catalano.

Gli scavi sono già stati avviati lo scorso 25 giugno. Durante i lavori sono state rinvenute delle strutture murarie in mattone crudo e i resti di una struttura quadrangolare, all’interno dei quali è stato ritrovata  una lekythos miniaturistica acroma, ovvero un piccolo vaso che veniva utilizzato nell’antichità per conservare e versare olio profumato e unguenti. Assieme a questo anche un contenitore che ricorda la forma di un alabastron, un particolare vaso con il corpo cilindrico allungato che conteneva unguenti.

“Le campagne di scavi, avviate sin dalla primavera in tutta la Sicilia, hanno consentito di effettuare importanti ritrovamenti ma anche di riallacciare rapporti di collaborazione con le Università e gli istituti di ricerca di tutto il mondo. Una fitta rete di relazioni – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – che riporta la Sicilia all’attenzione internazionale restituendo nuovo vigore alle ricerche e vitalità ai nostri parchi archeologici”.

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Scheletro e monili antichi rinvenuti a Loco Barone

Lun, 08/09/2021 - 16:56

Nuove notizie in ambito di archeologia. Durante degli scavi in un cantiere privato in via Fazzello, nel quartiere Loco Barone, alcuni operai avrebbero ritrovato i resti di uno scheletro di epoca antica. Sono in corso le indagini archeologiche per verificarne la datazione, ma si pensa che possa risalire al sesto secolo a.C.. Con esso, sono stati ritrovati anche dei possibili resti di monili, presumibilmente posti per allestire la sepoltura funebre.

I primi rilievi sono stati effettuati dall’archeologo della Soprintendenza Gianluca Calà. Ad aiutarlo i lavoratori dell’impresa  Zappietro, che stanno effettuando gli scavi sul posto guidati dall’ingegnere Luigi Marino.

Sono sempre di più i sostenitori della salvaguardia e della valorizzazione dei nostri reperti sepolti. A tal proposito, il sindaco Lucio Greco, attraverso un post sui social avrebbe detto che: “Il nostro sottosuolo continua a regalarci tesori inestimabili, e noi, non possiamo permetterci di non valorizzare tutto questo. Il passato sepolto è il nostro futuro.”

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“C’è sempre il mare”, l’esordio letterario di Domenico Russello

Ven, 08/06/2021 - 19:51

Sette racconti per chi è cresciuto al mare e per chi invece no. C’è sempre il mare è il nuovo libro di Domenico Russello, edito da L’Erudita di Giulio Perrone e promosso dall’agenzia Demea Eventi Culturali di Roma.

Da giovanissimo, Domenico si è lanciato nella carriera di giornalista, collaborando da subito con le principali testate locali e regionali. Attualmente, è tra i principali collaboratori locali per La Sicilia e per il Gazzettino di Gela. Com’è facile intuire, da sempre nutre una profonda passione per la scrittura, sebbene sia al suo esordio letterario. “L’ispirazione è arrivata per la prima volta nel 2019, quando lessi il bando di un concorso su un tema che mi interessava poco,  il denaro. Allora mi venne in mente una storia ed ebbi l’idea per un libro. – racconta l’autore – La scrittura si è intensificata nei mesi del lockdown, ma anche nei mesi successivi ho pensato di aggiungere un paio di racconti, così adesso sono sette in totale.”

Anche se la sua città d’origine non viene mai citata, è innegabile che l’ispirazione parta proprio da lì e in particolar modo, dal litorale di Manfria, dove ha sempre vissuto. Chiunque leggerà vi vedrà il suo mare e potrà immedesimarsi nella narrazione. I protagonisti, pur essendo diversi tra loro, portano con sé piccole porzioni di “Mimmo”, delle sue esperienze di vita e delle sue conoscenze. “Ognuno di loro presenta una propria anima, ha una sua idea di spiritualità. Ciascuno affronta il proprio percorso in divenire, trascinandosi i propri problemi e i propri paradossi. Anche se ho sparso parti di me qua e là, devo dire che quando l’ho rimaneggiato a distanza di un anno dalla prima stesura, io stesso ero cambiato e ho potuto rileggerlo con quel distacco emotivo che era necessario.”

Da subito, nella lettura risalta il tema del rapporto con la terra e del senso di appartenenza. Spiega lo stesso Domenico: “Ho voluto parlare della bellezza che sta nelle piccole e nelle grandi cose, che possono essere amori, amicizie, un pranzo in famiglia, odori e incontri. Ma le tematiche sono diverse, in positivo e in negativo. Nel racconto La tempesta si attraversa la protagonista è una giovane donna vittima di violenza. Ti racconto una storia, invece, è una dedica a Gela.”

In C’è sempre il mare, i legami tra persone rivestono una componente fondamentale, così come il supporto ricevuto dagli altri è stato determinante nella riuscita del progetto. “La dedica nella prima pagina è rivolta a chi nel buio ci aiuta a trovare la luce. È per tutte quelle persone che anche con una semplice parola, standoci vicino o anche da lontano riescono a darci conforto e a rendersi presenti.”

C’è sempre il mare è già disponibile in tutte le librerie d’Italia e negli online store. Alla prima uscita, le copie nelle librerie di Gela erano già esaurite e ne sono state immediatamente ordinate delle altre. Un’idea per chiunque stia cercando delle nuove letture per stare sotto l’ombrellone o ovunque si voglia trascorrere del tempo nelle pause estive.

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La periferia di Gela nel nuovo spot di Dolce&Gabbana

Dom, 08/01/2021 - 19:39

Colori sgargianti, forme geometriche spaziali, uno stile senza tempo alienato dal contesto e… un asinello. No, non è l’incipit di un racconto di fantascienza, ma il nuovo spot di Dolce&Gabbana girato a Gela, precisamente a ridosso della scalinata di via Omero. In una strada di periferia a pochi passi dal centro, i modelli sfoggiano gli outfit della collezione 2021 e danno una lezione di stile liberandosi dagli schemi della quotidianità. Lo spot è stato girato a marzo scorso, ed è stato prodotto dallo studio di Juergen Teller.

I look sfoggiati fanno emergere da subito il contrasto con quanto sta intorno per dirci che anche nei luoghi più improbabili basta poco per apportare eleganza e rinnovo. I due stilisti giocano proprio abbattendo i confini nazionali, portando un po’ di Hollywood in Sicilia senza rinunciare alle tradizioni popolari come simboleggiato dall’asinello. Non a caso, Hollywood è il nome del multisala che si intravede sul retro della location. In meno di un’ora, il video ha raggiunto oltre 30 mila views su Instagram e un feedback piuttosto positivo nei commenti.

Nella didascalia, scrivono:

“Un’istintiva e inaspettata Sicilia, sublimata dalla visione unica di Juergen Teller, per la campagna D&G autunno e inverno 2021 e arricchita da suoni speciali, concepita e composta dal fotografo stesso dalla sua esperienza sul set. Ettore, l’asino ragusano che appare nella campagna, è stato accudito e protetto per tutta la durata dello shooting da un veterinario qualificato, che ha monitorato la sua salute durante il trasporto e sul set.”

 

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Settimo Episodio | Iacopo

Dom, 08/01/2021 - 12:24

Cos’è il divertimento secondo il regista Iacopo Patierno? Fare la web serie di Italia Sicilia Gela! Un’avventura appassionante, emozionante e anche divertente che termina dopo tre anni di progetto che ha avuto come l’obiettivo il raccontare la città di Gela, e quale modo migliore se non con gli occhi degli stessi abitanti?

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Sesto Episodio | Francesco

Sab, 07/24/2021 - 21:13

“Il divertimento è una bellissima sensazione, è qualcosa che ti fa stare bene e che ,anche se in qualche modo ti può stancare, non rinunceresti mai a quei momenti”. Gela e la vela sono un connubio perfetto. Scopriamolo con Francesco Barone presidente del Club Nautico.

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Quinto Episodio | Gianni

Sab, 07/17/2021 - 21:06

“È importante divertirsi, perché è uno dei modi per vivere bene. La definizione del divertimento è molto complessa. Per potersi divertire devono collimare tanti particolari tra loro”. Gianni Carfì, vive a Gela, ed è un artigiano autoriparatore. Come si diverte a Gela Gianni? Con i motori, la velocità e l’adrenalina.

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Nasce GelaWelcome! L’infopoint online di Gela

Lun, 07/12/2021 - 17:25

 

GELAWELCOME
L’infopoint online di Gela

È nato gelawelcome.it, l’infopoint online di Gela che consente ai potenziali visitatori di porre domande via WhatsApp o email a cui risponde il customer service gestito dal team di Gela le Radici del Futuro. Il sito dell’infopoint contiene anche delle sezioni con informazioni specifiche sulla città: luoghi di maggior interesse, cultura e tradizioni, tipicità culinarie ecc. consultabili direttamente dai visitatori.

Gelawelcome.it si va ad affiancare a www.gelaleradicidelfuturo.com, il sito che racconta gli angoli meravigliosi di Gela e aggiorna su tutti gli eventi artistici e culturali della città, e a www.visitgela.it, l’infografica interattiva che consente di organizzare il proprio tour partendo da Gela e toccando tutte le località di pregio che la circondano.
gelawelcome.it completa così l’offerta di informazioni nel web sulle attrattive della città, consentendo un rapporto interattivo one to one con i potenziali visitatori.

L’iniziativa si inquadra nel più generale progetto di promozione del territorio “Gela le Radici del Futuro”, realizzato con il patrocinio del Comune di Gela e il sostegno di Eni, che ha anche dato vita alla web serie Italia Sicilia Gela, di cui è in corso la pubblicazione delle puntate della terza stagione su gelaleracidelfuturo.it e sul canale Facebook del progetto.
Italia Sicilia Gela è la web serie italiana più premiata nei festival internazionali dove ha già vinto per cinque volte il premio come “migliore web serie dell’anno” ed ha superato con le due prime stagioni 1.200.000 visualizzazioni.

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Quarto Episodio | Nuccio

Sab, 07/10/2021 - 21:23

“Divertimento è far piacere all’anima. Ci sono diversi modi di divertirsi: leggendo, ricercando, scoprendo…”

Nuccio Mulè, docente e preside oggi si occupa di recuperare la storia e l’identità della città di Gela. Ci accompagnerà attraverso quei luoghi ancora oggi sconosciuti della città.

 

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