Gela Le Radici del Futuro

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Aggiornato: 1 ora 35 min fa

Nuovi finanziamenti per le ciclovie turistiche di Gela

Lun, 10/26/2020 - 15:42

L’amministrazione locale, nelle persone degli assessori alle Attività Produttive e al Bilancio Terenziano Di Stefano e Danilo Giordano, hanno recentemente annunciato l’arrivo di nuovi finanziamenti destinati alla realizzazione di nuove ciclovie turistiche. Si tratta, nel complesso, di un versamento di oltre 260 mila euro proveniente dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dello scorso 12 agosto. Parte della somma verrà derogata entro la fine del 2020, mentre la parte restante verrà derogata nel 2021.

Grazie alla dotazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) approvato in consiglio comunale, Gela si colloca tra i dieci progetti nazionali volti a creare dei nuovi percorsi ciclabili ai fini turistici. Tra questi, un progetto specifico riguardante la Magna Grecia e che coinvolge Basilicata, Calabria e Sicilia.

“Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: agli uffici sempre attenti e al consiglio comunale che, approvando il PUMS, ci ha permesso di avere il bonus. Ci teniamo a precisare – concludono Di Stefano e Giordano – che queste somme non saranno spese per opere infrastrutturali, ma per la sistemazione di aree e arterie già esistenti che saranno delimitate e messe in sicurezza con apposita segnaletica orizzontale e verticale e trasformate in piste ciclabili. La valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio storico, artistico e naturalistico passa anche da qui”.

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La nave greca torna a Gela e avrà una nuova casa!

Lun, 10/19/2020 - 14:52

Negli ultimi giorni sono diverse le grandi notizie giunte alla città di Gela, a seguito di un incontro tra le istituzioni. Lo scorso 12 ottobre, si è svolto un incontro al parco archeologico tra il sindaco di Gela Lucio Greco, il presidente della regione Nello Musumeci e l’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà con il suo dirigente generale Sergio Alessandro. Presenti anche la Soprintendente Daniela Vullo e il direttore del parco archeologico, Luigi Gattuso. Una serie di accordi sono stati presi circa la valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale.

La prima notizia riguarda la nave greca, attualmente collocata a Forlì per la mostra “Ulisse, l’arte e il mito”, la quale ha superato le 60 mila visite, nonostante la pandemia. Una volta terminata l’esposizione, il reperto tornerà nella nostra città per un’altra serie di eventi dedicati al mito di Odisseo, al viaggio e al Mediterraneo. La mostra verrà finanziata dalla Regione e durerà circa quattro mesi, a partire dal mese di aprile 2021. L’evento si terrà a Bosco Littorio, in uno spazio di circa 400 mq, la stessa zona in cui la nave naufragò prima di arrivare al porto di Gela.

Ma le grandi notizie non finiscono qui! Di fatto, un ulteriore finanziamento di 4 milioni di euro servirà a realizzare un sogno che molti credevano destinato a rimanere tale: la realizzazione del Museo del Mare. La mostra dedicata alla nave greca servirà ad inaugurare questa nuova attrattiva che verrà realizzata proprio a Bosco Littorio, dove il relitto rimarrà in pianta stabile. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura caratterizzata da container in ferro e vetro piuttosto che in cemento. La nave, lunga 70 metri, sarà posizionata al centro. Intorno ad essa, vi saranno proiezioni e richiami al tema del viaggio, delle antiche divinità e del tema del ritorno.

I reperti, provenienti da collezioni pubbliche e private, verranno selezionati da un comitato scientifico in cui rientrano la dottoressa Vullo e l’architetto Gattuso, assieme al professore Gianfranco Brunelli, curatore della mostra di Forlì, assieme all’architetto Alessandro Lucchi, che ne ha curato la parte espositiva.

Infine, grandi novità in arrivo anche per il museo archeologico. il Ministero dei Beni Culturali ha, infatti, approvato il progetto di variante e l’importo del finanziamento è di 3,5 milioni a carico del PON Cultura. Il progetto sarà a cura del direttore Gattuso e sarà consegnato a dicembre.

“Grazie a chi ha già contribuito e a chi ancora lo farà affinché i tempi vengano rispettati e l’attenzione resti massima per rilanciare l’immagine della città e assecondarne la vocazione turistica sepolta da decenni, – ha aggiunto Greco – restituendole il posto di prestigio che aveva all’interno della Magna Grecia. Il nostro obiettivo è quello di inserire Gela in un percorso turistico del quale saranno chiamati a far parte anche altri comuni vicini, per far si che in occasione della mostra i visitatori possano spostarsi e scoprire tutto il territorio.”

 

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“Io voglio vivere” di Giacomo Giurato. L’arte di donare

Sab, 10/10/2020 - 21:49

Spesso ci si pone il problema di cosa donare al prossimo, sia esso un parente, un amico, un conoscente degno di stima. Ci si fanno regali per le ricorrenze come Natale, compleanni, l’anniversario di matrimonio, o per occasioni speciali come un lieto evento o una notizia da festeggiare.  Se non si tratta di un qualcosa di strettamente materiale, ci si dice che è il pensiero ciò che conta. Poi ci sono i regali di emergenza, come quello della vita. Al primo piano dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela c’è un reparto che, da qualche anno, si occupa proprio di questo:  si tratta del polo di reclutamento donatori di midollo osseo.  Ad averlo istituito è stato Giacomo Giurato, che ha fatto della generosità, propria e altrui, la sua missione di vita.

Attualmente presidente di Adoces Sicilia e del Coro Polifonico Perfetta Letizia”, Jack, come lo chiamano glia amici, viene spesso definito un “giullare”. Sì, perché la prima cosa che si occupa di restituire nell’immediato è il sorriso. Da qualche anno, infatti, va presso i reparti di oncologia con un camice e un naso rosso a infondere gioia nei pazienti ricoverati, o che svolgono il regolare ciclo di chemio.  Una lotta che lo riguarda in prima persona e che lui affronta in modo buffo, prendendola in giro e cercando di tenere lo spirito allegro. Quello stesso nasino rosso lo dona ai pazienti, e talvolta se non indossato è valido anche come pallina anti-stress.

Nel suo libro autobiografico, Io voglio vivere, la parola “abbraccio” è forse quella più utilizzata. Poco più di un centinaio di pagine per raccontare la sua lotta, e quella di tanti altri, uniti nella condivisione. Dalla prima diagnosi, all’incontro di nuovi amici, agli incontri con Patch Adams, medico inventore della clown terapia, e con Papa Francesco. Le storie narrate non puntano a descrivere i drammi del malato-guerriero, ma a infondere un messaggio di speranza e di empatia verso il prossimo. Anche quando il tumore è sconfitto, possono restare la depressione e la paura. Io voglio vivere è, appunto, un invito ad abbracciarsi e ad abbracciare la vita. Terminologia ironica, dal momento che l’autore ha iniziato a lavorare alla seconda edizione proprio durante il lockdown, quando il contatto fisico era negato a tutti. Proprio quando il mondo non aveva alcuna pretesa nei nostri riguardi, talvolta ci si è ritrovati a confrontarsi con quel senso di nullità, e il conseguente bisogno di sentirsi utili per gli altri. In quel caso, Adoces, in collaborazione con AIPAMM,si è impegnata nel dare ai pazienti oncologici il supporto psicologico di cui avevano bisogno.

Incontro con Patch Adams al Teatro Pirandello di Agrigento, 26 – 02 -2018

L’attuale stesura di Io voglio vivere è edita dal Cesvop e non è destinata alla vendita. In compenso, la troverete nei reparti di oncologia dei maggiori ospedali d’Italia, al reparto di oncoematologia dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania, e durante i banchetti di Adoces, dove possibile lasciare un libero contributo all’associazione, spesso promotrice di eventi artistico-culturali.

Donare il midollo è una scelta che certamente richiede riflessione, ma che non costa nulla e può letteralmente salvare vite, talvolta anche giovanissime poiché il tumore non guarda i dati anagrafici. Ci si reca presso il centro trasfusionale per un primo colloquio con il medico specializzato, dopodiché ci si sottopone a un primo prelievo per essere tipicizzati e inseriti nel registro dei donatori universali. Potranno passare anni prima che il proprio midollo risulti compatibile per un trapianto, proprio per questo è necessario raggiungere quanti più donatori possibili. Nell’attesa, basta donarsi un abbraccio o semplicemente un sorriso e ridare all’atmosfera un senso di serenità e appartenenza. Insomma, basta esserci.

 

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“GreenPark Montelungo” diventa realtà!

Gio, 10/08/2020 - 19:04

È ufficiale: al parco di Montelungo verrà finalmente resa giustizia! Lo scorso 7 ottobre, il Museo Archeologico ha ospitato la quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Durante l’evento nazionale, chiuso al pubblico causa Covid, l’architetto Vincenzo Antonuccio ha presentato il progetto “Green Park Montelungo”.  L’immensa area naturale verrà presidiata e recuperata attraverso opere di pulizia, coltivazione e attrezzamento, per essere usufruita dalla popolazione e dai turisti di tutte le età. L’iniziativa rientra nei finanziamenti europei del Recovery Fund.

Tantissime le attività e le opere in atto a favore della sostenibilità, a discapito dello stato di degrado e abbandono a cui il parco è stato soggetto negli ultimi anni. Di fatto, si tratta di un’area soggetta a deforestazione e vulnerabile agli incendi. La progettazione stessa del nuovo parco, per ridurre sensibilmente gli impatti, si impone di utilizzare unicamente materiali naturali, di recupero ed integralmente riciclabili. L’edificazione verrà, dunque, limitata alle strutture già presenti quali casa, bagni e spogliatoi dell’anfiteatro.

Verranno anzitutto ripristinati e resi fruibili i sentieri, organizzati in percorsi didattici e percorsi ciclopedonali. I visitatori avranno la possibilità di entrare a contatto con la natura, all’insegna dello svago e del benessere. La planimetria comprende punti di ristoro, palestra a cielo aperto, minigolf, “salotti” relax, aree pic-nic e barbecue, aree gioco per bambini e aree dedicate agli animali domestici. Tra le tante novità, anche la creazione di orti botanici. L’anfiteatro verrà, invece, adibito a location per eventi artistico-culturali. Verranno, inoltre, inseriti dei laghetti per la pratica dell’acquacoltura. Tra gli ingressi, invece, verranno collocati degli uffici dove richiedere informazioni e degli stand fieristici.

Oltre allo sport e allo svago in generale, al centro dell’idea vi è la cultura dell’apprendimento: diversi gli spazi dedicati alla didattica, tra cui aule tematiche, aula conferenze, laboratori naturalistici e persino un planetario. I vari padiglioni comprendono corsi, stages e incontri vari di arte, danza e recitazione. Per di più, in un posto come Gela, non può venir meno nemmeno l’archeologia!

Turisti e campeggiatori avranno un luogo apposito in cui montare le tende (vi troverete persino tende sospese), oltre ai parcheggi per i camper e altri tipi di veicoli. Prevista anche la creazione di un lido sul litorale adiacente.

A livello economico, sono diverse le ripercussioni che questa nuova iniziativa avrà sulla città. Oltre alla creazione di una cinquantina di nuovi posti di lavoro, si tratta di un grande passo avanti per il grande potenziale turistico di Gela, che genererà un nuovo flusso verso alberghi, bed&breakfast, ristoranti ed attività commerciali presenti nelle aree urbane.

Per accedere alle varie informazioni, farsi un’idea più chiara e prenotarsi alle varie attività, basta collegarsi al sito apposito www.greenparkmontelungo.com

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L’artista Robico per REDValentino

Ven, 10/02/2020 - 15:56

Una sneaker con una rosa dipinta a mano che vede un occhio al centro: a crearla è stato l’illustratore gelese Roberto Collodoro, in arte Robico, per la nuova collezione di REDValentino. Le bowalk sneakers sono presenti in edizione limitata ed esposte presso i punti vendita de La Rinascente in via del Tritone a Roma e in Piazza Duomo a Milano. In quest’ultimo luogo, lo scorso 26 settembre, è stato possibile assistere a un’estemporanea dell’artista.

Pittore, disegnatore, street artist e non solo. Diversi sono i contributi che questo artista ha offerto alla sua città natale ma anche al di fuori. La collaborazione con REDValentino rientra nel progetto Rinascente – Made for Italy, in cui il noto franchise ha voluto celebrare le eccellenze italiane nel campo della moda, del design, della bellezza, del gourmet e della cultura in generale.

Grottesco, onirico, vecchio e rovinato dal tempo. Le figure ritratte da Robico fondono la sicilianità con immagini surreali, spesso rugose e grossolane, ma che con i loro colori vivaci hanno un che di suggestivo che colpisce l’occhio dell’osservatore. Dai volti vissuti degli anziani spazia verso la bruttezza vera e propria, con elementi propriamente disturbanti. Secondo diversi magazine di moda, le nuove scarpe diventeranno ben presto un “must have” della corrente stagione autunnale.

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Nasce VisitGela, per scoprire Gela e le altre meraviglie che la circondano

Gio, 10/01/2020 - 23:30

Nasce VisitGela, un nuovo strumento web interattivo per scoprire la città di Gela e le altre meraviglie che la circondano, da Scicli a est ad Agrigento a ovest, passando per Piazza Armerina a nord.

Partendo dalla città di Gela, ricca di siti archeologici e un meraviglioso museo, spiagge libere, chiese e palazzi storici si può facilmente arrivare alle zone rese celebri dal Commissario Montalbano, o visitare le bellezze naturalistiche del Lago Biviere e il rivoluzionario Farm Cultural Park di Favara.
Gela può essere utilizzata come punto di riferimento per dormire e mangiare (si mangia benissimo a Gela!) con visite in giornata nei dintorni.

Lo scopo di VisitGela è offrire ai viaggiatori che vogliono visitare la zona un modo veloce, semplice ed efficace per accedere alle informazioni necessarie: cosa fare e cosa vedere, curiosità, piatti tipici e souvenir da portare a casa.

Per iniziare a navigare VisitGela clicca qui

http://www.visitgela.it/

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A Settefarine un nuovo laboratorio teatrale a cura di Giuliana Fraglica

Mar, 09/29/2020 - 17:47

Un nuovo esperimento per valorizzare uno dei più vasti quartieri di periferia apparentemente trascurato, e al tempo stesso, offrire ai ragazzi un nuovo spazio per esprimersi. A Settefarine è stato avviato un nuovo laboratorio teatrale, a cura di Giuliana Fraglica, performer e scrittrice.

Da poco eletta ambasciatrice, Giuliana avrà il compito arduo di mediare tra gli abitanti e l’amministrazione della città, oltre a mettere su una serie di attività per rivalorizzare il quartiere. Il primo step, è stato proprio verso i ragazzi, il principale target a cui Giuliana si indirizza di volta in volta. Al tempo stesso, presso il teatro Antidoto di Macchitella si sta occupando di un laboratorio rivolto ai bambini, ma non dimentica il luogo in cui è nata e cresciuta.

Don Giorgio Cilindrello, parrocco della chiesa di San Sebastiano, ha messo a disposizione il salone dell’oratorio per ospitare ogni settimana, per due ore di seguito, gli adolescenti che vorranno mettersi in gioco attraverso la recitazione. La particolarità di questo progetto sta nel fatto che nessuno interpreta un personaggio ma ognuno è sé stesso, perché da loro stessi devono tirare fuori il meglio. In questo modo, i giovani hanno iniziato a conoscersi meglio, legare e diventare più responsabili per fare di Settefarine un quartiere più accessibile e vissuto che guarda al futuro.

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Dog Village – un nuovo canile a Gela per accogliere i randagi

Mar, 09/29/2020 - 17:41

Tra i disagi che spesso la comunità gelese ha sempre vissuto e denunciato vi è quello del randagismo, in particolar modo dei cani. Spesso affamati e abbandonati a loro stessi, quelli che dovrebbero essere i migliori amici dell’uomo in molti casi cercano casa e qualcuno che li ama, ma talvolta fanno branco e l’istinto di sopravvivenza sfocia nell’aggressività. Diverse le associazioni animaliste di volontariato che cercano esseri umani disposti ad adottare un animale domestico, ma spesso vengono a mancare le risorse materiali per portare avanti i rifugi. Per ovviare a questa problematica, finalmente, ci ha pensato la Dog Village, che ha aperto una struttura pronta a ospitare cinquecento cani.

Una vera e propria oasi in cui i nostri amici a quattro zampe potranno avere cibo e svago, divisi in attesa di essere scelti da una nuova famiglia.  I randagi, infatti, non verranno trattenuti in gabbia ma avranno ampi spazi per lo sgambettamento. La struttura si trova a Butera, dunque in prossimità di Gela, ed è convenzionata con il comune di Butera e di Lentini, ma l’obiettivo è di stipulare una convenzione anche con i comuni limitrofi, in primis proprio quello di Gela. Al momento dell’apertura, sono stati inseriti già settanta cani.

Al momento, a Gela è presente soltanto un gattile di appartenenza all’OIPA, ma questa nuova oasi permetterà a questa e ad altre associazioni (LIDA, V.I.T.A Randagia, ecc.) di poter emettere qualche respiro di sollievo quando non si avranno spazi a sufficienza per ospitare animali.

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Concorso fotografico a premi «LA VITA QUOTIDIANA A GELA»

Mar, 09/22/2020 - 18:07

Gela è una città con molte meraviglie! Un patrimonio archeologico unico al mondo, un mare straordinario, chilometri di spiagge, piazze, chiese e scorci bellissimi.

Quale modo migliore di valorizzare tutto questo se non con delle fotografie?

Gela Le Radici Del Futuro organizza un concorso fotografico sul tema “La vita quotidiana a Gela”. Un concorso per far conoscere la città di Gela attraverso lo sguardo di chi ci vive.

Aperto a tutti, ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie ognuna con titolo e descrizione.

Verrà istituito un premio per le 3 foto prime classificate in base a quanto deciso da una giuria di esperti di comunicazione nominata da Gela Le Radici Del Futuro.

Premio per il primo classificato: 500 euro

Premio per il secondo classificato: 300 euro

Premio per il terzo classificato: 100 euro

Al termine del concorso le fotografie migliori verranno pubblicate in un book digitale sul sito http://www.gelaleradicidelfuturo.it/ e sui social network del progetto.

Formato fotografie

Verranno accettate foto digitali sia a colori che in bianco e nero, e sia in formato portrait (verticale) che landscape (orizzontale). Dimensioni minime: 1080 pixel il lato più piccolo, risoluzione 300 punti.

Formato: jpg.

Ogni fotografia dovrà essere corredata di titolo, breve descrizione e nome dell’autore.

La partecipazione al concorso è gratuita e riservata ai maggiorenni residenti nella città di Gela.

Le fotografie vanno inviate via mail a concorsofoto@gelaleradicidelfuturo.it entro e non oltre il 31 ottobre 2020.

I vincitori verranno comunicati nel corso di una premiazione che si terrà entro il 2020.

 

REGOLAMENTO

Jacopo Fo srl (Gruppo  Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela indicono il concorso fotografico “LAVITA QUOTIDIANA A GELA”

1) Requisiti di partecipazione

Il concorso è aperto a tutti i cittadini maggiorenni residenti nel comune di Gela. Le foto dovranno essere scattate esclusivamente nell’ambito del territorio di Gela .

2) Requisiti di esclusione

Non sono ammesse fotografie già oggetto di premiazioni in altri concorsi di carattere nazionale;

Non è ammesso ledere alcun diritto di terzi né violare le leggi vigenti;

Non è ammessa l’assenza nell’email di accompagnamento alle foto dei dati richiesti al punto 5;

Non rispettare i limiti di tempo per l’invio del materiale (entro il 31 ottobre 2020);

Non rispettare le caratteristiche tecniche delle foto indicate al punto 4;

Essere componente di Jacopo Fo srl o del Gruppo di Animazione Territoriale di Gela.

3) Modalità di partecipazione

La partecipazione è gratuita.

4) Caratteristiche tecniche delle foto

Verranno accettate foto digitali sia a colori che in bianco e nero, e sia in formato portrait (verticale) che landscape (orizzontale). Dimensioni minime: 1080 pixel il lato più piccolo, risoluzione 300 punti.

Formato: jpg.

5) Invio delle fotografie

Le fotografie dovranno essere inviate a concorsofoto@gelaleradicidelfuturo.it entro e non oltre il 31 ottobre 2020. Nell’email di accompagnamento dovranno essere indicati, a pena di esclusione, il nome  dell’autore, la  sua residenza, la sua  email, il suo numero  di telefono, la dichiarazione “dichiaro di aver letto e di sottoscrivere integralmente il regolamento del concorso pubblicato sul sito  www.gelaleradidelfuturo.it”.

Nell’oggetto della mail dovrà essere indicato “Concorso fotografico La vita quotidiana a Gela”

Ogni autore potrà inviare SOLO 3 fotografie. Nel caso di invio di più foto saranno ammesse al concorso solo le prime tre inviate.

6) Concessione licenza e autorizzazione al trattamento dei dati personali e dell’opera

Il partecipante concede agli organizzatori una licenza d’uso completa, non esclusiva, irrevocabile e a tempo indeterminato delle foto inviate. Con la partecipazione al presente concorso l’autore manleva l’organizzazione da tutte le responsabilità, costi e oneri di qualsivoglia natura che dovessero essere sostenuti a causa del contenuto delle foto.

Gli organizzatori si impegnano a pubblicare il nome dell’autore in ogni caso in cui le foto verranno utilizzate.

Il partecipante autorizza gli organizzatori al trattamento dei dati personali ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche, per tutti gli adempimenti necessari all’organizzazione e allo svolgimento del concorso ed alla successiva pubblicazione delle foto.

7) Selezione finale – Decretazione del vincitore

I criteri fondamentali sulla base dei quali saranno selezionate le fotografie sono: aderenza all’obiettivo del concorso, originalità, qualità tecnica e qualità artistica.

La selezione finale con decretazione dei vincitori avverrà ad opera di una giuria composta da: Claudia Faverio, Jacopo Fo, Bruno Patierno, Iacopo Patierno, Simone Canova.

I vincitori saranno annunciati nel corso di una cerimonia di premiazione.

Le foto premiate, assieme ad una selezione delle foto segnalate, saranno pubblicate sul sito www.gelaleradidelfuturo.it, sui social collegati e su altri media scelti dal Gruppo Atlantide.

8) Premiazione, premi

La premiazione si terrà nel 2020 e sarà comunicata a tutti i partecipanti che riceveranno una e-mail di invito alla cerimonia spedita alla casella di posta utilizzata per partecipare al concorso.

Saranno premiati i primi tre classificati con premi in denaro: 500 euro per il primo classificato, 300 euro per il secondo, 100 euro per il terzo.

Ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n.430, questo concorso non rappresenta un’operazione a premi in quanto “indetto esclusivamente per la produzione di opere artistiche”.

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Giovani Arcobaleno. Verso l’apertura e l’inclusione.

Mar, 09/22/2020 - 08:49

Un cambiamento epocale che ha aperto la strada verso la tolleranza. Nel corso dell’estate è nato Giovani Arcobaleno, un movimento spontaneo, divenuto ben presto il primo comitato a Gela a battersi apertamente per i diritti LGBTQ+ e non solo.

La loro prima manifestazione pubblica si è svolta in occasione delle proteste di alcuni gruppi di persone contro la nuova proposta di legge anti-omofobia. Questo gruppo di ragazzi, la cui età media è di vent’anni, ha improvvisato una contro-protesta. Da una parte vi era la fazione di coloro che restavano immobili e, al posto della mascherina chirurgica portavano un bavaglio rosso come simbolo della libertà di espressione che veniva presumibilmente negata. Dall’altra, invece, vi era un gruppo di giovani che sfoggiavano colori sgargianti, nei vestiti e nei capelli, e cercavano di urlare al mondo perché una nuova legge sia essenziale per la loro tutela.

Da quell’episodio, sono iniziati i preparativi per qualcosa di più grande ed entusiasmante. Lo scorso 23 agosto, presso l’ex dogana del lungomare, si è tenuto l’evento Imagine, che ha visto talk-show, musica dal vivo, danza e live painting. L’evento ha trattato temi quali omofobia, femminismo, misoginia e il paradosso dell’inclusione. Ospiti d’eccezione sono stati l’avvocato e attivista Cathy La Torre, e Alessandro Zan che ha spiegato nel dettaglio il decreto da lui firmato.

A presentare l’evento è stata Carlotta, portavoce principale del comitato, con cui anche noi abbiamo il piacere di parlare.

Com’è nato la nuova realtà di Giovani Arcobaleno?

È partito tutto dalla manifestazione di luglio, in risposta a coloro che credevano che il disegno di legge di Alessandro Zan fosse una privazione per la loro libertà. Grazie alla rilevanza della protesta abbiamo potuto constatare che, effettivamente, l’argomento omosessualità non era del tutto stato aperto qua a Gela. Anzi, in realtà è sempre stato un profondo tabù. Abbiamo dunque sentito di dover creare qualcosa che fungesse da riferimento per persone della comunità LGBT. Da allora il comitato si è ingrandito e in qualche modo prende anche altre branche.

Qual è stato il riscontro che avete avuto, sia da quelli appartenenti alla LGBTQ+ che da quelli esterni ad essa?

Per quanto riguarda gli LGBTQ+, c’è stato un riscontro molto positivo; idem da parte degli esterni. Quando abbiamo aperto la pagina Instagram l’impatto social è stato strabiliante. In soli due giorni abbiamo raggiunto diverse centinaia di followers. Abbiamo ricevuto moltissimo supporto anche da parte di persone adulte e di spessore, di cui la metà non appartenenti alla comunità stessa. Devo dire anche che finora non abbiamo ricevuto critiche, e mi auguro che neanche in futuro si verifichino episodi spiacevoli. Credo che tutti aspettassero un punto di riferimento per la comunità LGBT gelese.

Come avete fatto a organizzare in così breve tempo un evento come quello del 23 agosto?

Ce lo chiediamo  tutt’ora. A parte gli scherzi, credo si tratti soprattutto di buona forza di volontà. Come dicevo, delle persone adulte ci hanno aiutato, avendo loro un bagaglio di esperienza molto più ampio del nostro, tanto da poter orientarci a non commettere errori. Avevamo anche un budget limitato e molti contributi li dobbiamo anche a realtà come Raptus, SMAF, FARM e Kroma Production. C’è stato un grande gioco di squadra, poiché tutti abbiamo saputo collaborare con grande impegno e responsabilità, definendo un ruolo per ognuno. Una sfida dura ma che ha giovato alla crescita di noi tutti. Questi tre fattori sono stati la santa trinità di Imagine. Tutto il sudore si è trasformato in una grande soddisfazione. Vedere un ragazzino transessuale sotto il palco con la bandiera dei colori transgender è stato qualcosa di indescrivibile. Abbiamo dato voce a lui e a persone come Claudio (un FtM),  Conny, Grazia e tanti altri che volevano urlare al mondo l’inclusione.

Avete già in cantiere altri progetti per il futuro?

Sì. Abbiamo in programma una serie di laboratori e conferenze che tratteranno di educazione sessuale, diritto civile, disturbi d’ansia e moltissime altre tematiche che non ha direttamente a che fare con l’orientamento sessuale e di genere. Abbiamo coinvolto alcuni psicologi e avvocati che si sono da subito dimostrati disponibili nei nostri confronti. Tutto questo per i tesserati. Abbiamo anche in corso una mostra d’arte sul tema amore ed erotismo, rivolta soprattutto ad artisti emergenti. Il comitato è ancora un po’ acerbo perché nato da soltanto due mesi, ma abbiamo moltissime prospettive e vogliamo dare moltissimo alla città. In più, stiamo considerando l’idea di ripetere Imagine il prossimo anno. Abbiamo moltissima forza di volontà e speriamo sempre in un buon riscontro da parte di un paese che sta affrontando un  nuovo argomento.


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Estate gelese 2020: gli eventi che hanno rivalorizzato il territorio

Mar, 09/22/2020 - 08:36

Un’escalation che ha superato ogni disagio relativo alle misure anti-Covid. L’estate gelese 2020 si è contraddistinta per l’intrattenimento e l’affluenza riscontrata ad ogni evento. Per rendere più vivace la città, e al tempo stesso dividere folle ed assembramenti il più possibile, il sindaco Lucio Greco  e l’assessore allo sport, turismo e cultura Cristian Malluzzo hanno firmato un calendario che ha previsto in media tre spettacoli a sera in quartieri diversi. Con questo escamotage, sono stati rimessi in sesto luoghi che da tempo venivano ignorati, in particolar modo il Parco Archeologico  e la sua splendida cornice naturalistica. Tutto ciò, ha giovato alla città anche in termini di economia e turismo.

Evento più venduto di tutta l’estate è stato Et Voilà, organizzato da Emanuele D’Angeli e dalla EDA Communications, il 30 agosto alle Mura Timoleontee. Sold-out inevitabile per il festival della magia, che ha visto la conduzione del grande Alexander, e Giucas Casella come ospite d’onore. Porta la firma di D’Angeli anche lo spettacolo Bye Bye Estate dell’11 settembre scorso in piazza Roma.

Sul campo della magia anche il mago Dimis con vari show per adulti e bambini.

Quanto ad eventi a ingresso libero, si è rivelato essenziale il contributo delle associazioni di volontariato presenti in città. L’appuntamento con maggior riscontro in assoluto è stato il concerto dei Chroma Ensemble  del 12 settembre che, assieme al polifonico Perfetta Letizia, hanno reso un emozionante tributo al maestro Ennio Morricone. Dietro l’organizzazione, le associazioni ADMO e ADOCES Sicilia in collaborazione con ARS Cori. Un successo spropositato, poiché l’affluenza ha di gran lunga superato la capienza dei posti a sedere.  Nel corso dell’estate, ADMO e ADOCES ed EDC Service hanno organizzato anche degli eventi con artisti di strada presso l’ex Dogana, come la serata del Circo Ramingo e lo spettacolo MUECA, con diversi buskers appartenenti alla compagnia Joculares. Entrambe le serate hanno suscitato grande entusiasmo nel pubblico.

Non da meno il contributo del Dott. Giuseppe La Spina e del Gruppo Archeologico “Geloi”, che alle Mura Timoleontee hanno promosso gli spettacoli teatrali Dyskolos (Compagnia La Bottega Del Pane, regia di Cinzia Maccagnano) e (Comu veni) Ferrazzano con Giuseppe Provinzano. Un esperimento ben studiato e riuscito nel suo intento.

Alle commedie moderne, invece, ci ha pensato la compagnia teatrale Antidoto, che in diverse occasioni è andata in scena in piazza Roma con alcuni dei loro spettacoli più famosi.

Svariati anche i live di musica classica, come quello dei Concerto Italiano, che si sono esibiti l’11 agosto in largo Chiesa Madre. Nella stessa data, nel parco archeologico vi è stato il concerto di Inni Patrii promosso dalle associazioni Francesco Renda e Totus Tuus. Quest’ultima è promotrice anche del concerto del M° Epifanio Comis e del giovane pianista Alberto Ferro, orgoglio territoriale, tenutosi il 29 agosto.  L’11 settembre, invece,  è stata la volta del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, promosso dal Coro Lirico Siciliano.

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Una moneta gelese diventa un francobollo

Gio, 09/17/2020 - 17:01

Un antico tetradramma di Gela sarebbe stato selezionato per illustrare un nuovo francobollo italiano. Un’iniziativa promossa dal prof. Nucco Mulè, illustre appassionato della storia di Gela, e dal senatore Pietro Lorefice, che hanno proposto l’immagine del reperto per la serie tematica “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”, che ha raggiunto una tiratura quattrocentomila esemplari.

Il francobollo (il cui valore è di 1,10 euro per l’anno corrente) è stato emesso in data 7 settembre 2020, e ritrae il fronte e il retro del tetradramma. Su una faccia compaiono una quadriga e una corona, mentre sull’altra faccia vi è l’immagine di un toro a testa umana (androprosopo), personificazione del Fiume Gela ed emblema della monetazione geloa.

“Le antiche monete del conio gelese- ha detto il prof. Mulè-  da più di un secolo rivestono, per la loro valenza storica e culturale, una notevole attenzione da parte di eminenti studiosi, archeologi e ricercatori di diverse nazionalità; gli esemplari di Gela si trovano, inoltre, sparsi in tutto il mondo, in collezioni private e pubbliche. Inoltre, informazioni sulla monetazione, e non solo, di Gela si possono riscontrare in Internet su siti Web di cui alcuni realizzati da università americane con i progetti Perseus e Medea. Si fa presente, altresì, che già nel 1997 l’Ente poste italiane ha emesso in tutto il territorio nazionale un francobollo raffigurante le Mura Timoleonteee di Gela; la richiesta di tale emissione fu effettuata tempo fa, dal compianto professore Giuseppe Blanco, all’allora Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. “

La moneta,  originariamente coniata in argento, risalirebbe al V secolo a.C. ai tempi della colonizzazione dei Greci in Sicilia. Ha un peso totale di 17 grammi e attualmente la si può trovare, assieme a tanti altri esemplari più o meno pregiati, esposta presso il Museo Archeologico della città.

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Dalle gare di ballo amatoriali a campionessa mondiale. Intervista a Evelyn Trainito.

Mer, 09/16/2020 - 15:47

Un orgoglio per Gela e per i siciliani: Evelyn Trainito, 29 anni, è un’eccellenza pluripremiata nel mondo della danza caraibica. Tra le compagnie di ballo a cui prende parte vi sono Las Fires e Agueybanà di Mirko Stefio. Molteplici le competizioni di rilievo a cui ha partecipato, classificandosi più volte tra i primi posti, fino ad arrivare negli Stati Uniti, dove si è aggiudicata definitivamente il titolo di campionessa mondiale all’ All World Dance, portando in alto il nome della Sicilia. Dopo questa vittoria è stata selezionata come insegnante per i corsi online dall’équipe di All Dance International. Abbiamo avuto il privilegio di parlare un po’ con lei e apprendere un po’ di più della sua storia, dei traguardi raggiunti e delle sue aspettative per il futuro.

Sei arrivata sul podio alle finali di All World Dance a Orlando, in Florida.  Che emozione è stata gareggiare in un concorso internazionale di tale portata?

Sì, nel 2018 sono stata vice campionessa mondiale. Nel novembre del 2019, invece, finalmente ce l’abbiamo fatta ad ottenere la medaglia d’oro e diventare campioni del mondo. Un titolo che ci siamo conquistati e abbiamo portato a casa. Sono molto felice di aver rappresentato la Sicilia poiché mi sento siciliana al 100%. È stata come un’esplosione, una guerra vinta. Forse perché noi siciliani siamo sempre stati messi un po’ in disparte rispetto al resto dell’Italia. In quel momento mi sono sentita fiera di essere siciliana e onorata di poter dire che una di noi è campionessa mondiale.
Al di là di questo, è stata un’emozione indescrivibile stare lì e dire “oddio, è la realtà e sta succedendo a me”. Perché la danza è vita e noi ballerini facciamo tanto, ma spesso la nostra vita non viene capita. Ritrovarsi per la seconda volta su quel palcoscenico è stata una seconda emozione, anche se diversa, con quella grinta e quella voglia di dire “questa volta ce la faccio”. E devo dire che ce l’ho fatta. Ho dedicato questa vittoria in primis alla mia famiglia, e anche al mio maestro che mi ha insegnato a muovere i primi passi fin da piccolina.

Com’è nata la tua passione per il latino americano? Dove hai mosso i primi passi prima di diventare campionessa mondiale?

Ho cominciato all’età di quattro anni con la danza latino americana, con il maestro Salvatore Diliberto. Iniziai già da allora ad esibirmi in diverse piazze, manifestazioni e gare a livello amatoriale. Già da bambina, piano piano, ho cominciato a conquistare il podio e a partecipare a degli stage importanti con il grandissimo ballerino Maurizio Vescovo. Dopodiché ho intrapreso un percorso di danza classica e contemporanea a Gela e ho partecipato a dei concorsi con ballerini famosi come Steve La Chance, Kledi e Raffaele Paganini. Tra il 2014 e il 2015 ho intrapreso il mio percorso di danze caraibiche. Conobbi il maestro Mirko Stefio e rimasi affascinata dalla salsa portoricana, da quel misto di eleganza e sensualità. Entrai, così, nella compagnia Niños De Fuego, iniziando a ballare in coppia, cambiando partner dopo qualche anno per vari motivi, e classificandomi ai primi posti in campionati regionali e nazionali. In seguito, mi sono data al lady style con l’insegnante portoricana Frances Nieves.  Da lì ho cominciato a esibirmi in palcoscenici importanti, tra cui il campionato europeo di salsa solitaria, la cui gara si era tenuta a Catania, ma noi siamo arrivati alla finale a Milano. Dopo c’è stato l’Italy Salsa Open con il mio attuale partner, che abbiamo vinto, per poi classificarci semifinalisti in Porto Rico. Con la mia compagnia, Las Fires, oltre alle tantissime competizioni, abbiamo partecipato anche in TV a Bailando on the road con Milly Carlucci. Successivamente, con il mio ballerino siamo stati a Valencia, al Campionato Internazionale di Salsa per Bailadores, classificandoci nel primo anno al terzo posto, per poi diventare vice campioni europei nell’anno successivo. Quell’anno abbiamo vinto un full pass per il Salsa Spring a Milano, che si sarebbe dovuto tenere quest’anno ma è stato annullato a causa del Covid.

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A Gela una nuova scuola di musica

Mar, 09/15/2020 - 20:57

Nasce una nuova realtà per i giovani (e per gli adulti) che vogliono dedicarsi alla musica: l’associazione “Musica in movimento” apre una nuova scuola in via Selce, angolo via Venezia.

Lo scorso anno, lo stesso organico aveva ottenuto in prestito i locali dell’istituto Lombardo Radice e raggiunto un buon numero di iscritti. Da quest’anno, invece, vi sarà una sede vera e propria, sotto la direzione di Monia Placenti. Anche questo nuovo posto, assieme ad altri simili, contribuirà alla nascita e alla formazione degli artisti di domani. Sono sempre di più, infatti, coloro che a Gela abbandonano le cattive abitudini grazie all’arte e alla musica. Questo lo si deve anche a chi offre loro degli spazi in cui svagarsi e poter sfogare la loro creatività, che si tratti di una vera e propria passione o semplicemente di trovare un nuovo hobby nel tempo libero.

L’offerta formativa prevede corsi di canto, pianoforte, chitarra, batteria, violino, tromba, sassofono, flauto e clarinetto. Vi saranno corsi individuali e corsi di didattica, nel rispetto delle norme anti Covid-19. I percorsi varieranno a seconda dell’età, delle esigenze e del livello di preparazione dell’alunno.

 

I corsi saranno tenuti da un team di docenti qualificati: Monia Placenti (canto), Nuccia Scerra (pianoforte), Martina Vacca (violino), Alessandro Lo Chiano (tromba), Mario Gucciardo (sassofono), Daniele Mammano (flauto), Cristina Marazzotta (Clarinetto), Lorenzo Ilardo (batteria) e Gianpaolo Russo (chitarra).

Si tratta di una nuova opportunità per quei giovani che desiderano imparare a suonare un determinato strumento, e per i genitori che vogliono dare delle alternative ai figli attraverso l’educazione musicale. Il percorso formativo, inoltre, consente di partecipare a manifestazioni musicali di rilievo. Ne sono un esempio gli alunni dello scorso anno accademico, Emanuele Fidone, Melissa Buscemi e Alessia Amodeo stanno partecipando alle selezioni per Una Voce per la Sicilia, ma anche la piccola Giuditta che ha partecipato ai casting per Lo zecchino d’oro.

Le iscrizioni sono già aperte, mentre le lezioni partiranno nel mese di ottobre per poi concludersi a giugno con un saggio finale e la consegna di un attestato di frequenza. A partire dai sei anni di età, potranno iscriversi bambini, ragazzi, giovani e adulti.

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Al via i festegiamenti dell’Alemanna: novità e restrizioni di quest’anno

Lun, 09/07/2020 - 14:21

Anche quest’anno prenderanno piede i festeggiamenti in occasione di Maria SS d’Alemanna, ma con dei cambiamenti necessari. Nonostante l’attuale emergenza sanitaria nazionale, e le dovute precauzioni basilari anti Covid-19(distanziamento sociale e indossamento della mascheria), i gelesi non potevano certo rinunciare a celebrare la loro Patrona, tanto meno nell’anno in cui è stato riaperto il santuario a Lei dedicato.

Per evitare assembramenti di fedeli e non solo sul lungomare, anzitutto, è stato annullato l’annuale spettacolo dei fuochi d’artificio di mezzanotte. Bandite anche le tradizionali bancarelle multi etchiche, normalmente allestite sulla discesa che dall’acropoli passa per bosco littorio e finisce sul lungomare, all’altezza dello storico lido La Conghiglia. Confermate, invece, la moschetteria in piazza Umberto I alle ore 12 e la Santa Messa alle ore 19, ma in forma statica, senza processione. Verranno anche riproposti, come da tradizione, alle 8 e alle 18.

Diversi commercianti del centro storico, invece, potrebbero rimanere aperti fino a tarda sera, per dare un anticipo di notte bianca. A proporre l’iniziativa sono state le associazioni datoriali Confcommercio Ascom Gela, FIPE Confcommercio, Casartigiani e Confesercenti.  I passanti in questo modo potranno fare acquisti e godere di un’atmosfera unica, con vetrine illuminate, negozi aperti, passeggiando liberamente all’interno dell’isola pedonale sul corso.

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“Tu sei una meraviglia”, la nuova fatica letteraria di Giuliana Fraglica

Dom, 09/06/2020 - 01:19

Hanno tutti l’accento sulla “E” i bambini protagonisti di Tu sei una meraviglia, il nuovo libro di Giuliana Fraglica edito da Elpìs. Dodici racconti  (o undici più uno, come ama dire l’autrice) di bambini che devono vedersela con le critiche e le pretese del mondo esterno.  Giusè, Giuliè, Robè, Jetè, Lallè e tanti altri bambini quanti sono i racconti del libro ci insegnano che siamo tutti “imperfettamente perfetti”, che abbiamo il diritto di sbagliare per poi imparare a fare sempre del nostro meglio.  Tutti loro hanno preso forma anche grazie alle illustrazioni di Martina Ponente.

Nota soprattutto come cantautrice, ballerina, attrice e negli ultimi anni anche come scrittrice, Giuliana è stata recentemente premiata gli abitanti di Settefarine, suo quartiere d’origine, per il suo contributo sociale in favore soprattutto dei più giovani. Per queste ragioni, ama soprattutto definirsi una “ricercatrice di nuove opportunità per sentirsi felici”. Non è un caso che i suoi spettacoli e le sue presentazioni siano rivolte a un pubblico “dai 0 ai 99 anni”, perché vi è un lato fanciullesco in ciascuno di noi, che in qualche modo resiste ai nostri tentativi di sopprimerlo.

Nei suoi primi romanzi, Scintilla e Tuono, l’autrice ha parlato di riportare la gioia perduta e lasciare le zavorre per inseguire la libertà. Con questa nuova fatica letteraria, stavolta ci viene insegnato a coltivare l’amore per noi stessi, a riconoscere il nostro valore e a mostrare di che pasta siamo fatti. Nel libro vi è il bambino dislessico, la bimba cicciottella, il timido, quella bassa, quello che non sa disegnare, quella inadeguata a realizzare i propri sogni, e questi sono solo alcuni degli esempi.

Un libro rivolto anche agli adulti, che in maniera più subdola mandano e ricevono forme di svalutazione e costituiscono una società basata su dinamiche tossiche, inconcepibili, ma pur sempre esistenti. “Tu sei una meraviglia” è quello che ciascuno di noi ha bisogno di sentirsi dire. Al contrario, spesso si viene screditati, messi a confronto con parametri inesistenti e si innesca un circolo vizioso in cui da piccoli e puri ci si ritrova ad essere adulti feriti e pronti a ferire.  In ogni protagonista c’è tanto di Giuliana, che attraverso le sue storie, racconta la verità, la sua verità, con un linguaggio comprensibile per le più tenere età.

Una verità che i piccoli lettori colgono a braccia aperte e con urla di gioia, come hanno mostrato durante la presentazione del libro al teatro Antidoto,in cui la loro “maestra” ha dialogato con la giornalista e blogger Daniela Pellegrino.

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U “paliantino”

Dom, 09/06/2020 - 01:12

Ristaju cca vucca aperta.

U pagliantinu,

L’arbilu cco sapuni bjatu a mari,

Cchi ppa Maronna a Manna fa gghjucari

Dopo tanti anni, u bjaru o magazzino?

Nun ci su sordi, dicinu o comuni,

E i cosi vecchi si pònu iccari.

Rivvigghiti, gilisi, nesci l’ugna!

Ripigghiti l’amuri da to storia!

Lèvici u mazzu a cu cerca a gloria

Lassannu sto paisi ‘n-mezzu a rugna.

A cu ti dici u passatu scorda

Nun dari cuntu: dacci un pezzo i corda.

                                                                               Rocco Vacca

 

Ogni anno, nei giorni del 6, 7 e 8 settembre, ovvero in occasione delle celebrazioni per la festività di Maria SS d’Alemanna, il popolo gelese si raduna sulla spiaggia del lungomare per il gioco del paliantino, “u paliu a ‘ntinna”.

Una cuccagna disposta orizzontalmente, e sorretta da due cavalletti rudimentali altri circa due metri, viene posizionata in riva al mare; la gara d’abilità che ciascun partecipante dovrà affrontare consiste nel camminare sulla cuccagna (cosparsa di grasso e sapone) per prendere la bandierina posizionata sull’estremità opposta rispetto a quella di partenza. Verranno premiati i concorrenti che riescono a superare la sfida senza cadere in acqua.

Nel corso dei decenni, centinaia di gelesi sono accorsi entusiasti ad assistere alla tradizione.  Il paliantino (talvolto detto anche “pagliantinu”), dunque, viene visto come uno degli eventi estivi più attesi dell’anno, in cui sportività, gioco e allegria si fondono con il sentimento devoto per le celebrazioni della Patrona della città.  In passato, come testimoniato anche dai versi del poeta Rocco Vacca, la manifestazione non è stata portata avanti per mancanza di fondi, ma la tenacia dei gelesi e di alcune istituzioni hanno fatto in modo di ripristinarla negli anni successivi.

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Vota la webserie Italia Sicilia Gela al Melbourbe WebFest

Ven, 09/04/2020 - 16:20

Salute a tutti,
la prima stagione della webserie “Italia Sicilia Gela”, creata nell’ambito del progetto Gela Le Radici Del Futuro, è in concorso al Melbourne WebFest e per vincere è necessario anche il tuo voto!

Iscriviti al portale tramite questo link https://hopin.to/sign_up e poi, una volta fatto il login, vota Italia Sicilia Gela cliccando qui https://app.hopin.to/events/melbwebfest2020/expo/46461

 

C’è tempo solo fino al 6 settembre, grazie!

Per vedere la prima stagione della webserie clicca qui

Per vedere la seconda stagione clicca qui

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Il Palio dell’Alemanna torna in forma teatrale

Gio, 09/03/2020 - 14:34

Una tradizione alla quale non si rinuncia e che in questo difficile anno si ripropone, seppur con qualche compromesso. Anche quest’anno torna il Palio dell’Alemanna, giunto alla quinta edizione, ma con una rivisitazione in chiave teatrale per attenersi alle norme di sicurezza e prevenzione anti Covid-19. L’appuntamento è previsto per domenica 6 settembre.

Un’iniziativa nata per rivalorizzare il patrimonio artistico e culturale della città, che oltre alle sue origini greche vanta anche una grande storia medievale. Con il palio si congiungono i costumi e le usanze attuate per la festività della Madonna dell’Alemanna, alla riesumazione della corte di Federico II di Svevia, fondatore della città di Eraclea (Gela nel Medioevo), Re di Sicilia e fondatore della Scuola Siciliana. Sono diversi i monumenti in città che rimandano alla sua figura.

Questo espediente, basato sulla simulazione e l’intrattenimento, nel corso degli anni è diventato una vera e propria attrattiva turistica e uno degli appuntamenti più attesi in Sicilia. Un modo, inoltre, per ispirare i giovani e avvicinarli alle tradizioni locali.

Pur di non rinunciare al grande evento  culturali, il comitato organizzatore (associato al Gruppo Archeologico “Geloi”) ha accettato di apportare qualche restrizione: non si svolgeranno, infatti, la gara degli arcieri e neppure la sfilata dei cavalli. Piuttosto, Piazza Umberto I si trasformerà in un grande teatro, in cui i cavalieri teutonici  sfileranno fino al sagrato della Chiesa Madre, seguiti dallo spettacolo dei tamburi e degli sbandieratori. Infine, vi sarà una rappresentazione teatrale diretta da Biagio Pardo, coadiuvata da Massimo Innorta e Francesco Gurzeni.

D’altronde, risulterebbe impossibile riproporre il grande evento cittadino in maniera tale e quale alle edizioni passate, in cui gli abitanti di Gela e dintorni, ma anche turisti e forestiere accorrevano numerosissimi, stringendosi come sardine pur di assistere.

La direzione tecnica, come sempre, è affidata al Dott. Giuseppe La Spina, archeologo e ideatore del Palio assieme a Francesco d’Aleo, che ne ha disegnato lo stemma.   “In questo strano 2020, non abbiamo voluto rinunciare ad un evento oramai divenuto tradizione, e che in occasione dei festeggiamenti della Santa Patrona ha animato il centro storico… Il Palio dell’Alemanna. – ha commentato La Spina nei suoi canali social – Dovendosi adeguare alle misure anti Covid, abbiamo optato per una versione statica ma altrettanto spettacolare che prevede esibizione di sbandieratori, tamburi e poi ancora teatro e tanto altro.”

 

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Et Voilà! Il festival della magia evento più venduto dell’estate

Lun, 08/31/2020 - 19:07

Un successo che ha superato ogni aspettativa quello di Et Voilà, il festival della magia che si è tenuto nella serata del 30 agosto 2020 alle Mura Timoleontee. Non soltanto ha fatto sold out, ma è stato addirittura l’evento con maggiore affluenza di tutta l’estate gelese, nonostante la sfida posta dall’attuale emergenza sanitaria in Italia. Allieta ancora di più sapere che ad idearlo sia stato un giovane di soli 24 anni come Emanuele D’Angeli, illusionista e prestigiatore di talento che da diversi anni non si esibiva nella sua città.  Sin dalla più tenera età, Emanuele ha inseguito le sue passioni, esibendosi in famose trasmissioni televisive, e ha cercato di puntare sempre più in alto. “Emanuele è una delle nostre eccellenze. La città si è dimostrata aperta, ospitale e pronta ad affrontare le sfide del futuro” ha commentato il sindaco Lucio Greco.

Alla passione per l’illusionismo, D’Angeli ha unito anche quella per la televisione (suo è il format Una voce per la Sicilia), per arrivare a organizzare qualcosa di unico come il festival di domenica scorsa. Oltre a lui, altri sei grandi maghi hanno stupito il pubblico nel corso della serata. Inganno, mistero e stupore hanno contraddistinto l’intero show.

A condurre l’evento, uno dei più famosi illusionisti italiani, l’elegante Mago Alexander, che non ha mancato di esercitare il suo prestigio sulla platea. In determinate occasioni, il maestro ha dato addirittura l’impressione di poter prevedere il futuro e leggere nel pensiero.

Tra le performance, quelle degli illusionisti Francesco Giuffrida, Mago Normal e Mago Riccio che hanno sbalordito la platea con mazzi di carte, pupazzi, corde, scatole magiche e colombe che sparivano e riapparivano dal nulla. Particolarmente sorprendente il giovane mentalista Matteo Fraziano, che ha da poco debuttato come conduttore all’ultima edizione del Supermagic allo Stadio Olimpico di Roma. Non da meno il fachiro palermitano Christian Caparezza, che si è fatto conoscere in diversi festival e talent show nazionali e internazionali.

Tuttavia, l’ospite più atteso della serata è stato indubbiamente il celeberrimo Giucas Casella, che ha (letteralmente) tenuto gli spettatori con le mani legate. Le abilità del grande mago ipnotista ancora una volta non si sono smentite. Tra le varie dimostrazioni anche il famoso numero della gallina.

Ad esibirsi per il gran finale è stato il nostro Emanuele, introdotto dal corpo di ballo coreografato dalla maestra Claudia Abbate. Dopo qualche anno è tornato a far volare scatole, a far comparire oggetti dal nulla e uscire illese le assistenti da scatole infilzate da lame.

Un evento riuscito in tutto e per tutto nell’intrattenimento, arricchito ulteriormente da momenti di comicità. Odi sono state rivolte anche alla location, ovvero la splendida cornice naturale e archeologica di Caposoprano. Ciò ha ispirato Alexander, Casella e altri partecipanti a rivolgere un monito ai gelesi per quanto concerne la valorizzazione dei nostri beni culturali.

“Con l’arte, la musica e nomi di un certo calibro possiamo valorizzare posti come Bosco Littorio e le stesse Mura Timoleontee.  – ha aggiunto l’assessore Cristian Malluzzo – Se in un momento così difficile abbiamo organizzato così tanto allora possiamo riuscire nell’impresa di riscattare l’immagine della città.”

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