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Cultura | Natura | Gusto
Aggiornato: 2 ore 14 min fa

Biscotti glassati

Dom, 10/06/2019 - 10:51
Livello di difficoltà: MEDIOCosto: BASSOTipologia: DOLCI TRADIZIONALIINGREDIENTI

Per i biscotti:

  • 500 g di farina di grano duro
  • 1 cucchiaino di liquore all’anica
  • 5 uova
  • ½ bicchiere di olio di oliva
  • sale q.b.
  • zucchero q.b.

Per la glassa:

  • zucchero a velo
  • acqua q.b.
  • un cucchiaio di succo di limone
PREPARAZIONE

Impastate la farina aggiungendo il liquore all’anice, l’olio e le uova.

Prelevate dall’impasto dei bastoncini di 2 cm di diametro e formatevi dei taralli di forma circolare.

Portate a bollore una pentola d’acqua, immergetevi poco alla volta i vostri biscotti e, man mano che vengono a galla, prelevateli con una schiumarola e scolateli su un canovaccio. Passateli poi in forno a 200 gradi per una ventina di minuti, fino a quando saranno dorati.

A questo punto bisogna prestare particolare attenzione alla preparazione della glassa: sciogliete lo zucchero a velo in acqua (1 kg per 250 cc di acqua), quindi fate bollire per qualche minuto (4-5 minuti in genere), aggiungendo il succo di limone e mescolando continuamente in modo da ottenere un composto denso e cremoso. Un trucco per verificare l’esatto grado di consistenza è quello di prendere il liquido zuccherato, lavorarlo con pollice e indice e valutare se, allontanando lentamente le dita, si vada a creare un filo solido, che non si spezzi.

Adesso togliete il composto dal fuoco e lavoratelo velocemente aiutandovi con uno sbattitore da cucina, fino a quando non diventerà una pasta di colore bianco neve (la lavorazione può essere eseguita in alternativa spatolando energicamente il composto su di un piano di marmo).

Quindi fate sciogliere lentamente la glassa a bagnomaria per riportarla alla consistenza originaria.

Immergete i vostri biscotti raffreddati nella glassa e lasciateli asciugare.

CURIOSITÀ

biscotti al “naspro” sono dolci tipici lucani ricoperti da una delicata glassa bianca aromatizzata al limone, preparati tradizionalmente per il Carnevale, la Pasqua e altre importanti ricorrenze.

Un tempo era il dolce simbolo del matrimonio poiché le famiglie benestanti, grazie all’aiuto di donne esperte chiamate “mustazzulare”, lo offrivano agli invitati al banchetto nuziale.

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Fiori di zucca in pastella

Gio, 09/05/2019 - 15:59
Livello di difficoltà: BASSOCosto: BASSOTipologia: CONTORNI, ANTIPASTIINGREDIENTI
  • 10 fiori di zucca freschi
  • 150 g di farina
  • 2 uova
  • olio di semi per la frittura
  • acqua minerale gassata o birra q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
PREPARAZIONE

Pulite i fiori di zucca estraendo il pistillo ed eliminando i gambi. Lavate i fiori, sgocciolate e asciugate delicatamente.

In una ciotola inserite la farina, le uova già sbattute, l’acqua minerale gassata o della birra (per rendere la pastella ancor più croccante), salate e pepate a piacere.

Amalgamate bene il composto. Immergete i fiori uno per uno nella pastella e poi friggeteli in abbondante olio bollente. Quando saranno dorati, scolateli e lasciateli asciugare su carta assorbente.

I fiori di zucca fritti sono ottimi serviti sia caldi al momento che freddi dopo qualche ora.

CURIOSITÀ

Sia i fiori femminili che quelli maschili presenti sulla pianta di zucca sono commestibili, ma generalmente è consigliabile consumare solo i secondi, in modo tale da consentire l’impollinazione e ottenere così un raccolto sia di fiori che di frutti. I fiori femminili si differenziano da quelli maschili in quanto si trovano sulla parte finale del frutto e non sono direttamente collegati alla pianta.

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Itinerario energetico nelle Valli dell’Energia

Gio, 08/15/2019 - 16:39
Itineario - Lungo le vie dell'acqua

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Dati ItinerarioLivello di difficoltà:FacileModi di percorrenza: trekking a piedi, ma anche in bicicletta. Consigliabile un abbigliamento sportivo e comodo, con scarpe da trekking o ginnastica.Da consigliare: una sosta presso la sede del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese nel comune di Marsico Nuovo.Km lunghezza:

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Panta Rei, tutto scorre…Lungo le vie dell’acqua

Lun, 07/15/2019 - 10:24
Itineario

In una suggestiva alternanza di fantastici luoghi e scenari incontaminati, inizia il nostro “viaggio” alla scoperta dei segni dell’acqua nei luoghi e nella memoria della gente, attraversando sorgenti, torrenti, fiumi e laghi che rappresentano l’elemento più prezioso per l’uomo. La prima tappa del nostro “viaggio” è in uno dei punti di maggiore interesse naturalistico e ambientale del territorio di Marsico Nuovo, nel Parco Fontana delle Brecce, situato lungo la strada provinciale Marsico Nuovo – Lama – Sellata. Un grande parco naturale, rappresentato dalla presenza di pregevoli boschi di faggi e cerri, esteso per 2 mila ettari in sentieri naturali. Il sito è collegato alla località Piana del Lago, un pianoro alle pendici meridionali del monte Lama, dove il viaggiatore oltre a fare una sosta in un’area attrezzata con fontanili e risorgive di grande purezza, può immergersi ad ascoltare il meraviglioso richiamo della natura. L’itinerario prosegue poi in una vera e propria oasi verde nel centro di Paterno dove spiccano il fiume Agri, il torrente Oscuro e i Chiasciumara e Aggia. Da consigliare è l’escursione alla sorgente Sorgitora, alimentata dai laghi di Mandrano e Mandraniello grazie agli inghiottitoi, fenomeni di carsismo visibili lungo il percorso. Il visitatore oltre ad ammirare il panorama mozzafiato, può raggiungere una maestosa opera di epoca fascista, rappresentante l’Acquedotto dell’Agri, che alimenta 29 centri tra le province di Potenza e Matera. L’oro blu ci trasporta in un altro luogo di eccezionalità naturalistica, in località Capo Caolo a Tramutola, paese dell’energia. Cuore pulsante del piccolo borgo, a pochi chilometri dal centro abitato e immersa in un’area verde che vanta un incredibile patrimonio vegetazionale e faunistico, sgorga la sorgente Caolo. La copiosa sorgente è senza dubbio la più grande del comprensorio della Val d’Agri, con una portata di circa 900 litri di acqua al secondo. L’area rappresenta un ricco ecosistema che racchiude una serie di caratteristiche ambientali ancora in parte da scoprire e promuovere. Ai piedi della salita alla sorgente, immerso nella rigogliosa natura, troviamo il parco acquatico “Acquapark val d’Agri”: piscine, scivoli, vasche idromassaggio, parco giochi, campi da beach volley, tennis e calcetto, un’ampia scelta per adulti e bambini, che potranno anche godere di lezioni di acquagym e di eventi organizzati (come i periodici schiuma party). Oltre ad un’area attrezzata per una sosta ed eventuali picnic nel bel mezzo della natura. Il viaggio continua anche nel centro storico del paese con una sosta al lavatoio comunale “N’cap’ l’acqua“, un manufatto che svolgeva nell’antichità funzioni legate alla vita quotidiana, come punto di incontro collettivo e di faccende domestiche. Qui venivano infatti (e in parte vengono ancora oggi) le donne a lavare il bucato. Proseguendo il tour raggiungiamo Sarconi, il paese del fagiolo Igp, il suo territorio, attraversato dai fiumi Maglia e Sciaura, regala la dimensione ideale per sensazioni nuove a contatto diretto con l’ambiente naturale, attraverso un’esperienza sensoriale completa. L’ultima tappa del viaggio è al Lago del Pertusillo (territorio dei comuni di Montemurro e Spinoso) fiore all’occhiello di tutta la Val d’Agri. Un’oasi di notevole interesse dal punto di vista naturalistico: rientra infatti nelle zone protette dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Le sue sponde sono il luogo ideale per lunghe passeggiate che consentono di apprezzarne tutte le minime sfumature e le bellezze nascoste. I sentieri aperti nei boschi circostanti regalano agli appassionati della mountain bike percorsi unici e avventurosi. Alcuni punti del lago permettono anche attività di birdwatching ed emozionanti battute di pesca sportiva.

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