Com'è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Jacopo lo racconta in un libro e uno spettacolo

PERUGIA - Domenica alla Libera Università di Alcatraz Jacopo Fo proporrà in anteprima assoluta il suo nuovo spettacolo “Come è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo”, in una prova aperta inserita nel programma della rassegna Immaginazione Festival (che prevede decine di eventi tra musica, teatro, pittura, scrittura e fotografia con ospiti come Stefano BenniMarco Baliani e GnuQuartet). L’attore, scrittore e fumettista ha deciso di racchiudere in uno spettacolo ciò che, in maniera più estesa, è finito nel nuovo libro che uscirà a settembre con lo stesso titolo (edito da Guanda, mentre lo spettacolo è prodotto dalla compagnia teatrale Fo Rame e distribuito da Corvino Produzioni). L’atmosfera che si respira nella struttura ricettiva sui generis fondata dallo stesso Fo tra Gubbio e Perugia ormai quasi quattro decadi fa appare perfetta per addentrarsi tra racconti e ricordi che cercano di fornire una risposta alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo?

Jacopo Fo, da cosa è partita l’idea di scrivere il libro e farne anche uno spettacolo?
C’è un momento della vita in cui si tirano le somme, a una certa età, in cui ci si comincia a chiedere “come è andata?”. Io ho fatto tutto quello che ho voluto e ho avuto la fortuna di vedere che tante delle cose che abbiamo visto 45 anni fa si sono avverate. E’ una grande soddisfazione. Dall’energia rinnovabile alla comico terapia (perché era vietato andare nei reparti di oncologia per far ridere i bambini malati, ma all'epoca siamo riusciti ad attivare 600 clown di corsia e poi le cose sono andate per conto loro).

Quindi è un’insieme di sue esperienze reali?
Nello spettacolo ho cercato di mettere in ordine una serie di fatti che appaiono come un flusso di coincidenze pazzesche. Fatti incredibili, che ancora mi chiedo come sia possibile che siano accaduti. Sono successe cose non erano certo programmate. Dall’altra parte nel libro cerco di estrarre un metodo che possa servire anche ad altri.

Può spiegarci questo metodo?
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Una giornata al festival Ecofuturo 2019: la voce di chi crede in un futuro ecosostenibile

EcoFuturo non è una semplice fiera: ma è il luogo di incontro tra chi crede in un futuro ecosostenibile”. Un festival che da voce a chi innova con la certezza che il mondo possa essere migliore. Voce che abbiamo ascoltato durante una delle giornate di questa edizione 2019, dove si è parlato di biogas, biometano e agricoltura rinnovabile.  Il tutto nella cornice del Green Energy Park la Fenice. Ecco il video della giornata con gli interventi dei fondatori del festival. 
 

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“Indovina chi viene a pranzo” al CinemadaMare Film Festival

Contatti: info@cuorebasilicata.it

Dopo la proiezione alle Giornate del Cinema Lucano, il cortometraggio di CuoreBasilicata “Indovina chi viene a pranzo”, progetto realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Agrario di Marsicovetere assieme a coetanei extracomunitari ospitati in un centro di accoglienza limitrofo, verrà presentato anche al CinemadaMare Film Festival.
Appuntamento il 5 agosto 2019, ore 21,30, all’Anfiteatro Totò a Marina di Nova Siri, Matera.

Indovina chi viene a pranzo
Regia di Gianluca Rame
Sceneggiatura di Antonella Marinelli
Coordinamento generale di Bruno Patierno

Prossimamente “Indovina chi viene a pranzo” sarà visibile anche sul sito www.cuorebasilicata.it e sui social collegati.


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Punto G, muscoletti vaginali e piacere femminile

Come trovarli e come trattarli

Sono passati 40 anni da quando l’associazione dei sessuologi Usa ha certificato l’esistenza del punto G scatenando polemiche che ancora non si sono sopite.

Ma ormai le evidenze scientifiche sono indiscutibili.

Negli anni ‘90 il Professor Jannini ha fotografato i tessuti cavernosi dimostrando che c’è e lotta insieme a noi. Questi tessuti sono detti cavernosi perché si gonfiano con l’eccitazione grazie a un aumento dell’afflusso di sangue.

Le ricerche di Jannini hanno però chiarito una questione essenziale: il Punto G non è un punto ma un’area particolarmente sensibile. Si tratta sostanzialmente di terminazioni nervose molto sensibili che potremmo descrivere, per semplificare, come la radice della clitoride (o del clitoride se preferite).

Questa zona del piacere è situata a circa 3 centimetri di profondità sulla parete della vagina anteriore, cioè dietro l’osso pubico. Accarezzare quest’area non è sufficiente, è necessario premere (senza esagerare che è delicata) verso l’osso pubico. Al tatto il centro di quest’area si presenta come una lieve depressione.

Continuare a negare l’esistenza di questa zona del piacere è ormai assurdo perché milioni di donne ne fanno esperienza continuamente. Ma allora perché tante discussioni?

Perché alcune donne, eminenti sessuologhe oltretutto, continuano a sostenere che si tratti di un’illusione?

L’arcano è molto semplice.
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Conte e Salvini divisi al governo, Jacopo Fo: 'Un bel pezzo di teatro, sono stupito dalla capacità di recitazione!

Jacopo Fo: 'Perché il PD non porta in trionfo questi amministratori pubblici capaci, come il sindaco di Modena? Il dramma della sinistra è che comandano gli incapaci, quelli bravi non vengono portati in trionfo. Quelli che sanno fare le cose li picchiano'.

 


Tutti gli appuntamenti di Immaginazione Festival!

Tutti gli appuntamenti di Immaginazione Festival! Dagli spettacoli serali agli incontri, ai laboratori.
Gli amici umbri possono prenotare qualsivoglia attività, basta telefonare o inviare una mail
- 0759229938
- info@alcatraz.it 
IMMAGINAZIONE FESTIVAL - DAL 3 AL 10 AGOSTO!
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CALENDARIO SPETTACOLI:

CALENDARIO LABORATORI: 

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Scatenare fantasia e creatività durante il pranzo?! Sulle tovaglie di Alcatraz si può!

Scatenare fantasia e creatività durante il pranzo?! 
Sulle tovaglie di Alcatraz si può!!
Tovaglie bianche e cestini di pennarelli sono sempre a disposizione dei nostri ospiti per colorare in libertà.

   

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