michele dotti

LIBRO BIANCO DELLE ECOTECNOLOGIE in Senato

Buongiorno a tutti,

dopo l'evento di marzo alla Camera dei Deputati, il 16 giugno ritorneremo in Parlamento, questa volta al Senato, per presentare il "Libro Bianco" con le proposte di eco-tecnologie emerse dal Festival "EcoFuturo", unendo le migliori esperienze dell'ecologismo italiano.
Si tratta di proposte molto concrete che vanno dalla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, all'energia, all'acqua, alla bioedilizia... che nel loro insieme potrebbero portare a qualcosa come 200 miliardi di euro di risparmi per il nostro Paese, oltre alla creazione di milioni di posti di lavoro e agli indubbi benefici per la salute, l'ambiente, la pace e i diritti umani.
E' un'occasione davvero preziosa, basterebbe venisse recepito anche solo un decimo di queste proposte (che nell'insieme valgono quasi l'8% del nostro PIL) per uscire dalla crisi!!!
Abbiamo lavorato in questi anni per creare una "rete di reti" che mettesse insieme associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo dell'informazione e della ricerca...
La presentazione è promossa in modo assolutamente trasversale, invitando esponenti di tutte le forze politiche e abbiamo già ricevuto molte conferme!
Interverrà anche il Sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e ci porterà un saluto la vice-presidente del Senato, Valeria Fedeli.
Saranno presenti numerose testate giornalistiche, della carta stampata, delle tv, delle radio, oltre alla diretta streaming sul web.
Sarebbe per noi molto importante e preziosa una vostra copertura dell'evento.

Grazie mille per l'attenzione e a presto,
Michele Dotti

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Ritorno al futuro: a Alcatraz il Festival Eco-Futuro!

Michele Dottidi Michele Dotti

Avete presente il gioco del labirinto nella settimana enigmistica? Chi di noi -almeno una volta- non ha tracciato il percorso a ritroso, dall’arrivo alla partenza? Personalmente non lo considero una truffa, ma una scelta saggia, dettata da uno spontaneo istinto che ci spinge, fin dalla notte dei tempi, a cercare le risposte più efficaci ai nostri problemi. Partire direttamente dalla soluzione, per poi risalire al percorso che ha condotto ad essa, evitando i tanti possibili errori che altrimenti incontreremmo lungo il cammino, mi pare una strategia fondata su un principio di assoluto buonsenso. E una strategia di grande efficacia!

Per questo da anni mi impegno principalmente nel dare spazio e voce a tutte le buone prassi e alle tante esperienze virtuose, in ogni ambito, perché sono profondamente convinto -per riprendere il titolo del mio ultimo libro- che “Sbagliando non s’impara” e che solo facendo tesoro dei successi -nostri e altrui- e imparando a replicarli, possiamo cambiare il mondo e anche noi stessi.

Per questo ho accolto l’invito dell’amico Jacopo Fo ad organizzare, insieme, un Festival che abbiamo chiamato Eco-Futuro, il primo “Festival delle eco-tecnologie e dell’autocostruzione”. Si terrà tra fine luglio e inizio agosto ad Alcatraz…

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Una volta tanto citiamo un giornale di destra (Il Giornale) per un articolo che vale la pena leggere...

Matt Ridley(Il che di per sé è già una buona notizia!)

Si tratta della recensione del libro di Matt Ridley, “Un ottimista razionale, come evolve la prosperità” che spiega con ottimi esempi come da 100.000 anni fa la vita dell'uomo è sempre “complessivamente” migliorata.
Si tratta delle stesse idee che Jacopo Fo e Michele Dotti raccontano in "Non è vero che tutto va peggio". Matt Ridley aggiunge numerosi dati statistici e altre notevoli prove del fatto che, nonostante tutti gli orrori di cui siamo testimoni, il mondo continua a migliorare e anzi la velocità di questo miglioramento sta aumentando.
Ecco un frammento dell'articolo di Matteo Sacchi:
Sir Ridley, uno dei concetti chiave del suo libro è che le idee fanno sesso. Che cosa significa?
«Significa che la peculiarità degli esseri umani è quella di combinare le idee affinché se ne generino altre. E ciò significa che lo scambio delle idee ha lo stesso effetto sull’evoluzione culturale che il sesso ha sull’evoluzione biologica: causa un cambiamento rapido e cumulativo. Ecco perché lo scambio di beni e servizi genera nuove culture e perché bisogna guardare a queste cose con grande ottimismo».
Cito da “Un ottimista razionale”: «Il progresso umano è una splendida cosa e il mondo è un buon posto dove vivere… E la razza umana sta diventando più sana, più ricca e anche più gentile». Ne ha delle prove scientifiche?
«Sì, certo. Dia un’occhiata ad esempio ai dati forniti da www.gapminder.org. Ovviamente stiamo facendo un discorso generale e non sui singoli Paesi, però negli ultimi 50 anni la popolazione mondiale ha incrementato 3 volte il suo reddito in termini reali (corretti con l’inflazione). E in tutto il mondo si vive circa il 30% in più. E anche le statistiche sulla violenza parlano chiaro, è in calo ovunque. Questi dati sembrano poco credibili semplicemente perché i media li trascurano».
Qui l'articolo completo di Matteo Sacchi

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L'Italia s'è desta contro il pizzo

AddioPizzo Palermo

Qualche giorno fa la mafia ha incendiato un supermercato SISA di Palermo il cui proprietario si era rifiutato di pagare il pizzo denunciando l'estorsione.
Fortunatamente l'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato danni irreparabili ma il vero “miracolo” è successo dopo: per tutta la notte i volontari dell'Associazione Addio Pizzo hanno aiutato il gestore a rimettere in ordine e la mattina seguente si sono presentati in decine per promuovere e pubblicizzare quel supermercato che aveva detto “no” al pizzo.
E da subito molti, moltissimi, palermitani hanno affollato il negozio.
“Potremmo pensare che si tratti di un caso isolato ma i numeri dimostrano il contrario” scrive Michele Dotti nel suo blog: 493 negozi e 34 produttori locali “pizzo-free”, sostenuti da 10.044 consumatori, 18 associazioni sul territorio e 135 scuole dove si sta portando avanti la campagna antiracket.
Buon 150.mo anniversario dell'Unità d'Italia.


Conclave ecologista e civico: il coraggio di osare il cambiamento

Riceviamo da Michele Dotti e volentieri pubblichiamo:

Abbiamo un sogno

Se dovessimo giudicare dalle esperienze del passato -sempre rigorosamente fallimentari- parrebbe quasi follia il semplice sognare di poter raccogliere in un percorso politico unitario tante esperienze diverse nate in seno alla società civile, nei mondi dell'ecologismo, del pacifismo, della solidarietà e della legalità. Non parliamo poi del tentare di farlo concretamente...

Ma come disse Albert Einstein: "Spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza."
Beh, questa volta gli sprovveduti potrebbero essere davvero tanti e la speranza è che possano finire per realizzarlo questo meraviglioso sogno.

Il sogno di avviare, insieme, un processo costituente per raggruppare tutti i soggetti che vogliono portare il respiro della società civile nelle rappresentanze e nei luoghi della decisione, superando i limiti dell'assurdo sistema partitico attuale, con una visione ecologista, civica, democratica e sociale costruita dal basso.

Dopo anni di drammatica frammentazione, negli ultimi mesi ci sono stati diversi appuntamenti importanti in varie città d’Italia che hanno portato centinaia di realtà a conoscersi e confrontarsi, gettando le basi per avviare un processo unitario aperto, inclusivo e partecipato.

"I tempi stanno cambiando", come cantava Bob Dylan e per cercare di fare sintesi di tutti questi percorsi è stato auto-convocato a Bologna per questo week-end (29 e 30 gennaio) un grande "Conclave ecologista e civico" intorno al quale gravitano grandi aspettative e speranze.

La sfida è quella di tracciare una via credibile per uscire dalla crisi, attraverso un progetto che offra una visione a medio e lungo termine di una società desiderabile, che punti alla qualità di vita, al rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona e che veda nella sostenibilità ambientale una opportunità e non un problema.

Certo si tratta di una sfida enorme, ma come ha scritto Johann Wolfgang von Goethe: "Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi, possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente."

Allora voglio augurare una buona partita a tutti noi!!!

Qui potete trovare maggiori informazioni sul Conclave.


Gli amministratori virtuosi di domani

Quello che vedete nella foto e' un consiglio comunale, presieduto da una giunta di 30 bambine e bambini di Cervia.
Esiste da tre anni, e' coordinato da Michele Dotti, e ha gia' raggiunto risultati di tutto rispetto: dal servizio di Piedibus per accompagnare in modo ecologico i bimbi a scuola, a un nuovo cartello stradale antinquinamento, passando per il parco di Montaletto, realizzato proprio su idea dei bambini.
Scrive Michele nel suo blog: “E' davvero incredibile vedere questi piccoli consiglieri discutere civilmente e ordinatamente fra loro, individuare dei temi, parlarne con calma e intelligenza, ordinarli per priorita' e tradurli poi in proposte semplici ma concrete da presentare al Consiglio dei grandi, come lo chiamano loro”.
Ora il Consiglio comunale dei bambini di Cervia ha anche un sito internet http://piccoliconsigliericrescono.myblog.it/
(Fonte: micheledotti.myblog.it)
Fonte immagine


Ognuno di noi e' Sambiiga

Dopo le ricerche per il libro “Non e' vero che tutto va peggio” e la redazione, insieme a Marco Boschini, de “L'anticasta”, da alcuni mesi Michele Dotti sta lavorando a una nuova avventura: “Sambiiga, l'altro fratello”: un video-documentario sul Burkina Faso per raccontare la realta' di questo povero e intenso paese africano.
Un viaggio responsabile, svoltosi tra dicembre e gennaio scorsi, in cui i 15 partecipanti hanno girato il paese in lungo e in largo, per conoscere la realta' locale, i progetti in atto, la gente del posto e soprattutto per mettere a nudo le proprie abitudini, le proprie priorita' e i propri pregiudizi.
Per raccontare l'esperienza di Sambiiga e' stato creato un blog (http://www.altrofratello.it) e un trailer video che anticipa il documentario integrale vero e proprio, ancora in fase di montaggio.
E il montaggio e' un lavoro crudele che impone di scegliere tra centinaia di ore di pellicola: sono tantissimi gli spunti su cui bisognerebbe discutere, tantissimi gli attimi che varrebbe la pena far vedere.
Io lo so.
Ci sono stato, abbiamo provato anche noi a girare un video, risultato poi pessimo, abbiamo provato ad andare li' dove non era mai stato nessuno, abbiamo provato a far partire orti, pozzi e stalle la' dove c'erano solo campi coltivati a sorgo e miglio.
Abbiamo mandato un centinaio di bambini a scuola, abbiamo rifornito quelle stesse strutture della cancelleria necessaria e delle baguette di pane per la merenda cucinate nel forno del nostro Centro.
Qualcosa abbiamo fatto ma in 4-5 anni di “progetto” non siamo riusciti a spogliarci di quei pregiudizi di cui parlavo sopra.
Abbiamo tentato di imporre le nostre priorita' e i nostri maledetti schemi e alla fine ci hanno rispedito a casa.
Considero la mia esperienza africana alla stregua di uno dei demoni contro cui combatte Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo.
Tempo fa dividevo le colpe del nostro insuccesso circa a meta', tra noi e loro, oggi, quando ci penso, mi sento solo uno stupido.
Il progetto e le immagini di Sambiiga, che in lingua locale moore' significa letteralmente “il figlio di mio padre” (fratello, ma inteso all'africana, nel senso piu' ampio del termine), servono proprio a questo.
Conoscere, parlare, guardare, sono le basi dell'integrazione, sia quando loro vengono da noi, sia quando noi andiamo da loro.

In bocca al lupo, Michele!