EcoTecno

Ecotecnologie e nuovi stili di vita

LIBRO BIANCO DELLE ECOTECNOLOGIE in Senato

Buongiorno a tutti,

dopo l'evento di marzo alla Camera dei Deputati, il 16 giugno ritorneremo in Parlamento, questa volta al Senato, per presentare il "Libro Bianco" con le proposte di eco-tecnologie emerse dal Festival "EcoFuturo", unendo le migliori esperienze dell'ecologismo italiano.
Si tratta di proposte molto concrete che vanno dalla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, all'energia, all'acqua, alla bioedilizia... che nel loro insieme potrebbero portare a qualcosa come 200 miliardi di euro di risparmi per il nostro Paese, oltre alla creazione di milioni di posti di lavoro e agli indubbi benefici per la salute, l'ambiente, la pace e i diritti umani.
E' un'occasione davvero preziosa, basterebbe venisse recepito anche solo un decimo di queste proposte (che nell'insieme valgono quasi l'8% del nostro PIL) per uscire dalla crisi!!!
Abbiamo lavorato in questi anni per creare una "rete di reti" che mettesse insieme associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo dell'informazione e della ricerca...
La presentazione è promossa in modo assolutamente trasversale, invitando esponenti di tutte le forze politiche e abbiamo già ricevuto molte conferme!
Interverrà anche il Sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e ci porterà un saluto la vice-presidente del Senato, Valeria Fedeli.
Saranno presenti numerose testate giornalistiche, della carta stampata, delle tv, delle radio, oltre alla diretta streaming sul web.
Sarebbe per noi molto importante e preziosa una vostra copertura dell'evento.

Grazie mille per l'attenzione e a presto,
Michele Dotti

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Festival delle Ecotecnologie e dell'autocostruzione!

festival delle Ecotecnologie e dell'autocostruzione!

E' ufficiale!!! Dal 26 luglio al 2 agosto alla Libera Università di Alcatraz faremo un festival sulle ecotecnologie, con ampio spazio dedicato all'autocostruzione.
Ci saranno conferenze e laboratori pratici, nonché un'esposizione di ecotecnologie per il risparmio energetico e idrico!
Stiamo ancora completando la lista degli invitati ma per ora possiamo annunciarvi la presenza di Marco Boschini, di Mamma Chimica, del fondatore del Biodizionario, di WASProject con le loro stampanti 3D, di Pietro Laureano e Fabio Roggiolani.
Un evento da non perdere! Abbiamo tenuto i prezzi al minimo ed è prevista la possibilità di autogestirsi i pasti sfruttando un enorme barbecue che allestiremo ad Alcatraz.
Per maggiori informazioni CLICCA QUI

 


Tecnologie: prendi la chiave inglese e vieni a combattere

Ecofuturo Festival delle ecotecnologie e dell'autocostruzione

Alcatraz chiama i meccanici all’insurrezione!
La politica dei cartoni animati è finita. Arrivano i makers!

È giunto il momento di produrre da noi le tecnologie che le lobby dell’energia sporca hanno finora bloccato.
Ogni giorno impavidi ricercatori trovano soluzioni geniali per far funzionare meglio le cose, per produrre energia a basso costo, lavare la biancheria, muoversi, trasportare, vestirsi, cucinare…
Ma la maggioranza di queste invenzioni non arriva sul mercato perché non conviene alle Multinazionali del Dolore e ai Vampiri della Finanza.
Ti ricordi quando negli anni settanta ci dicevano che il fotovoltaico non poteva funzionare? Era s t r u t t u r a l m e n t e antieconomico.
Bugiardi putridi o stupidi congeniti! Ci hanno fatto perdere 40 anni!
Le Multinazionali del Dolore vendono merci scomode che hanno pure un cattivo odore. E portano sfiga perché le hanno costruite operai tristi e malpagati.
La filosofia dell’usa e getta ci ha fatto riempire le discariche ma noi abbiamo scoperto che possiamo riparare, aggiustate, riusare, prodotti che è idiota buttare via e che valgono miliardi di euro.
È il momento di dare un calcio alle macchine che si rompono in modo programmato per costringerci a ricomprarle.
È ora di dichiarare l’embargo contro le aziende che ti costringono a buttare via il carica batterie ogni volta che cambi telefono.
È tempo di boicottare le aziende che vendono frullatori che non puoi smontare con un normale cacciavite (usano apposta viti che richiedono cacciaviti che non trovi dal ferramenta!).
È ora di dire a questa gentaglia che vuole il profitto a costo che va contro il bene comune: non ci piace come pensate i prodotti, non ci piace come li costruite, non ci piace come trattate gli operai, non ci piace che ci prendiate per il culo.
È giunto il momento di costruirci le nostre auto, le nostre lavatrici, i nostri trattori, le nostre scarpe.

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Vuoi partecipare alla rivoluzione delle ecotecnologie?

Ecofuturo Festival ecotecnologie e autocostruzione

Stiamo lavorando a tre progetti: una rivista EcoTecno dedicata alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e idrico, alla sostenibilità ambientale per un futuro green, e un gruppo di lavoro dedicato all'autocostruzione e alla progettazione open source in cui riunire e mettere in collaborazione esperti e appassionati. Sei un autocostruttore, un progettista, un architetto? Vuoi collaborare alla redazione di EcoTecno? Iscriviti a questo gruppo Facebook.
E dal 26 luglio al 2 agosto faremo un mega festival dedicato alle ecotecnologie, all'autocostruzione e, udite udite, alle stampanti 3D! Grazie al gruppo WASProject di Massimo Moretti sarà possibile vedere una stampante 3D in azione!!!
Se sei interessato a partecipare mandaci una mail a info@alcatraz.it.


Il mondo è cambiato (avevano ragione i Maya)

Un articolo dedicato ai superspecialisti del web appassionati di previsioni sulla rete del futuro.
Dopo l'attuale rivoluzione del Web.2 arriverà il Web.22?
Dall'INTERCONNESSIONE alla SINERGIA.

Il mondo è cambiato (avevano ragione i Maya)
Cambiano anche Alcatraz e Cacao. Se resti immobile sparisci. Vuoi costruire con noi un GENERATORE DI IDEE? Facciamo il Web.22.

È il tempo dell’interconnessione cosciente.

Noi siamo i portatori di un nuovo gene informatico: il prossimo salto evolutivo.
I grandi gruppi editoriali, i megaportali, i signori della rete, i big dell’elettronica stanno tremando: uno spettro si aggira per l’Europa, l’Asia e l’America.
Lo cercano ovunque: nei supporti, nei software, nei servizi.
Dove sarà il pozzo che permette di attingere denaro da internet?
Qual è il punto di forza sul quale costruire muraglie e monopoli?

Io ho visto il Web.22, un’altra specie di meme completamente diverso dai precedenti. Un tipo di interconnessione capace di rovesciare abitudini, criteri e rapporti di forza. Il Web.22 esce dalla rete e viene a casa tua a svegliarti con cappuccino e cornetto.

Osserva la rete nel suo insieme. Cosa vedi?
Motori di ricerca, banche dati, pagine personali, social network e blog, sistemi di archiviazione e fruizione di video, foto, informazioni e qualunque altra cosa.

Il Web.2 sta portando all’integrazione degli ambiti di comunicazione, la parola d’ordine è stata INTERCONNETTIVITA’.
Una partita giocata interamente dai colossi del mercato e la parte del leone l’han fatta i nuovi supporti (tablet) e i sistemi di servizi gratuiti (Google).
In questa fase si è sviluppata immensamente la capacità dei singoli di comunicare, interagire, proporre.
La filiera telefonino-video-social network ha rivoluzionato i meccanismi stessi degli scoop dei media.
Ma i gangli del sistema sono restati in poche mani.

In questo momento un’orda scomposta di nuovi imprenditori virtuali, architetti comunicativi e web innovatori sta lanciandosi in una miriade di iniziative che hanno un elemento dirompente in comune: l’utente passa dalla semplice fruizione/produzione di contenuti all’uso della rete come sistema sinergico.

La grande scoperta del Web.2 è che la navigazione ha un valore, perché permette di vendere pubblicità. Guadagno permettendoti di pubblicare o vedere un video gratis perché ogni 1.000 utenti uno clicca sulla pubblicità.
Ma questo è un uso “corto” della filiera.
L’idea propulsiva del Web.22 è un salto di qualità quantico: sfruttare le potenzialità della rete di gestire la complessità relazionale. Cioè dar vita a sistemi che permettano di unire lavoro, amicizia, amore, passioni, impegno etico, arte e gioco.

Faccio un esempio.
In questo momento Alcatraz, con una ventina di siti web & Co. raggiunge 100mila naviganti.
Si tratta di persone molto motivate, curiose, amanti dell’arte, dell’etica e della natura.
Stiamo dando vita a 22 laboratori: cinema, servizi web, solidarietà, informazione, app per smatphone, cartoni animati, ecc. Alcuni laboratori sono già attivi: sulla storia degli schiavi Kalunga, sulle ecotecnologie, sul teatro, l’ecovillaggio. L’idea di questi laboratori è di offrire soggiorni-stage gratis a persone che hanno voglia di impegnarsi. Se alla fine del lavoro escono dei soldi li si divide. Ma da subito le persone sono ripagate dai soggiorni gratuiti. Ma Alcatraz non finanzia queste iniziative senza un buon tornaconto: l’esistenza di laboratori validi è uno dei principali veicoli di promozione. Ad esempio, il Laboratorio Seminole non ha ancora portato all’incasso del denaro proveniente dalla vendita del libro realizzato e del dvd dello spettacolo ma ha già prodotto visibilità per un valore superiore al costo dell’ospitalità.
Fin qui niente di nuovo, lavoriamo da anni in questo modo.
Ma oggi altri gruppi hanno sviluppato proposte che sono sulla stessa linea di un’economia progressista e di condivisione; è una modalità che sta prendendo piede ovunque.
Ad esempio un gruppo di amici ha creato il sito http://www.reoose.com dedicato al baratto circolare (o asincrono).
In pratica, tu metti il tuo oggetto in un catalogo, loro gli attribuiscono un valore in punti e tu puoi scegliere, tra tutti gli oggetti offerti in baratto, uno di quelli che ha lo stesso valore in punti di ciò che tu offri. E hai un conto corrente in punti personale, dove accumuli i punti ottenuti dagli oggetti che hai barattato. I punti sono insomma una specie di moneta interna al gruppo del baratto.
Ma reoose.com ha dentro anche un’altra idea. Io posso acquisire punti promuovendo reoose.com, ad esempio con una recensione. Oppure posso acquistare punti su E-Bay e pagarli in denaro, se non ho niente da barattare.
Infine reoose.com funziona non solo per gli oggetti ma anche per i servizi (puoi barattare una serenata, un massaggio, una lezione d’inglese via Skype, un consiglio d’amico).

Inizi a sospettare che si potrebbero trovare delle connessioni tra i laboratori di Alcatraz e il sistema di reoose.com?

Per immaginare insieme come potrebbe funzionare possiamo aggiungere un paio di elementi.
Uno dei gruppi che stiamo proponendo è Ecotecno, la rivista sulle ecotecnologie più aggiornata d’Europa.
Incassare pubblicità per una rivista digitale non è facile. Ma se a una ditta invece di chiedere soldi chiedo sconti o qualche prodotto o qualche servizio, ho parecchie probabilità in più. E i prodotti possono diventare punti se li metto dentro reoose.com e poi li posso trasformare in pubblicità.
In questo momento 450 siti aderiscono alla rete di www.stradaalternativa.it, il nostro sistema di scambio banner gratuito.
Aderire a questa rete di baratto di pubblicità è conveniente ma lo sarebbe ancora di più per i singoli siti se potessero anche vendere prodotti e servizi etici e incassare una percentuale, ma pochi ci riescono.
Ma sarebbe più facile vendere pubblicità pagata in merce dalle imprese, e trasformata in punti da reoose.com se Ecotecno si consociasse con una decina di siti che si occupano di ecotecnologie producendo una rivista digitale “multi-testata” (una cooperativa di giornali indipendenti venduti tutti assieme) e se questo gruppo di ecoriviste si consociasse con i 450 siti di stradaalternativa.it e con tutti i soci di reoose.com che hanno un sito web.
E se tutti quelli che stanno facendo un laboratorio con noi dedicassero un paio d’ore a spiegare a 10 loro amici che cosa potremmo guadagnarci a fare rete…
Oggi il peso specifico comunicativo delle 100mila persone che sono in contatto con Alcatraz e le 100mila che sono in contatto con reoose.com è piccolo, perché quasi nessuno dei siti gestiti da queste persone raggiunge livelli sufficienti ad avere grande visibilità e incassare pubblicità. Il che comporta la disponibilità di risorse limitate per la pubblicizzazione della pagina e per realizzazione di contenuti. L’impossibilità di accedere a fonti di finanziamento autonomo è per il fronte progressista di informazione indipendente una grave limitazione.
Ma quanti siti web, quante pagine FB hanno queste 200mila persone? Un’enormità.
Non credo sia azzardato calcolare che ognuna di loro ha contatto con almeno altre 10 persone. Alcuni raggiungono le 2.000 persone. Stiamo bassi… Siamo di fronte a una rete di relazioni che supera certamente i 2 milioni. Cioè parliamo di un potenziale sito o servizio che avrebbe più utenti di Repubblica.

Ma se ho anche solo 500mila contatti abbastanza stretti da aderire a una carta sconti gratuitamente, e vado da qualunque impresa e gli dico: siamo in 500mila, ci fai lo sconto? Secondo me lo sconto ce lo fa. E posso chiedergli anche della bella roba da barattare.
A questo punto da una parte o dall’altra abbiamo accumulato un sacco di punti che possiamo utilizzare per ricompensare le persone che ci danno una mano a diffondere e gestire questo sistema e un circuito sconti notevole, riservato ai membri della sub-rete.

Fermiamoci qui…
La cosa interessante di questo approccio Web.22 è che ogni volta che connetto un altro elemento nel sistema ottengo un moltiplicatore di opportunità, in modo analogo a quel che sperimenta Google ogni volta che divora un sistema di servizi parallelo (Youtube ecc).
Ma nel Web.22 non c’è cannibalismo, c’è sinergia. E l’interconnessione avviene a un livello superiore di complessità.
Ma la meccanica di fondo è la stessa.
La differenza sostanziale, che imporrà il diffondersi del sistema Web.22, è che l’utente non ottiene solo visibilità o servizi gratuiti. Ogni utente converte costantemente attività ludiche o sociali (laboratorio Seminole) in vantaggi relazionali (conosce persone sulla sua stessa lunghezza d’onda), vantaggi lavorativi (sviluppa una risorsa, collabora alla produzione di un prodotto che può portare guadagno) e punti-baratto che gli permettono di ottenere merci, oppure visibilità per il suo sito web che produrrà altri punti-baratto che diventeranno merci, denaro, servizi.
A questo punto ti lascio immaginare quali implicazioni lavorative ed esistenziali potrebbe innescare un meccanismo sinergico di questo tipo. Una massoneria onesta basata sulla solidarietà e la collaborazione non gerarchica.

Procedo ora per titoli per non annoiare oltre.
Cosa succederebbe se il numero degli scambi all’interno del sistema punti/baratto raggiungesse una massa critica tale da rendere remunerativo inventare nuovi servizi da inserire nella rete? Ad esempio la sveglia allegra o il marito tuttofare a noleggio… (vedi progetto servizi integrati Mamma Service)
Cosa succederebbe se la rete delle aziende e dei professionisti che accettano pagamenti in tutto o in parte in valuta-punti raggiungesse una copertura nazionale in tutti i settori merceologici?

Otterremmo un sistema indipendente capace di dare risorse alla rete dell’informazione etica e all’economia alternativa, potenziandola al contempo grazie alle interconnessioni. Un sistema capace di dare reddito o integrazione del reddito, valorizzare le competenze e le passioni e sviluppare modalità di incontro tra persone affini.
Una vera rivoluzione. Web.22, appunto... Ora che lo abbiamo sognato potremo solo realizzarlo!
Ti interessa?
Apriamo la discussione.

Ps
Ho pensato ad alcuni slogan:
Dream builder
Fabbricanti di sogni
Prodotto Interno Onirico

Siamo una fabbrica di idee
Cerchiamo persone capaci di sognare
Non siamo un partito, una setta, un’azienda.
Siamo un punto di incontro, un centro di scambio, un laboratorio, una bottega medioevale dei mestieri e delle arti, una rete operativa.
Siamo un contenitore di emozioni.

Se tutto questo ti interessa e vorresti collaborare scrivi a elena@alcatraz.it

 


La rivolta fa bene al fisico

(Proclama ribelle)

Sento un pizzicorio…
Una voglia, un non so che… Non è proprio fame… È piuttosto… Desiderio.
E nessuna cazzo di merendina me lo potrà soddisfare.
Niente di tutto il supermercato, nessuna meraviglia tecnologica. E neppure il più bell’abito o la vacanza sulla nave da crociera che non affonderà, mai!

Ho voglia di gente che canta in mezzo alla strada.
Ho voglia di gente che fa piani durante la notte, progetti impossibili che poi, a spallate, riesce a realizzare e poi si ferma e dice: cazzo, ce l’abbiamo fatta!

Lo so che siamo tanti, ogni giorno, a tracciare la linea di confine con il nulla dei corrotti. Siamo in tanti a scegliere di fare la differenza, per una persona, per un quartiere, per un paese, a fermare i progetti di morte dei folli, a lanciare il salvagente a quelli buttati a mare di notte, dal transatlantico illuminato a giorno.
Siamo tanti, ma ci si vede poco.
Non siamo abbastanza.
Nei blog i rivoluzionari sono milioni.
Ma restano nei blog.
Troppi sono bloccati dal loro dramma personale, sono malati, feriti, contusi nell’anima.
E molti di più non si sa dove siano finiti.
Quante erano le bandiere della pace alle finestre quando Bush stava per invadere l’Iraq? Quante? Si diceva 7 milioni.
Ma fossero anche state solo 3 milioni…
I conti non mi tornano.
All’appello mancano 9 bandiere su 10.
E non va bene, no…

Dico a te che te ne stai alla finestra,
non c’hai più voglia,
e t’ha catturato la depressione,
la tua generazione non ha speranze,
ti hanno deluso, ti hanno tradito…
Le motivazioni per lasciar perdere sono tante…
Molte anche giuste, del resto.
E tu probabilmente hai tutte le ragioni.
Ma qui è in ballo la madre di tutte le battaglie,
c’è la crisi, il pessimismo distribuito a secchiate in faccia
la paura del futuro, il complotto della solitudine.
È un martellamento che sfascerebbe il cemento.
Cazzo! Tocca reagire. L’ottimismo non te lo regala nessuno.
Te lo devi fare da te.
Hai bisogno di lottare, perché fa bene alla salute.
Ribellarsi è meglio che subire un torto.
Essere vivo è meglio che sentirsi morto.
Sollevarsi dalla melma quotidiana e vedere che sei capace di rompere le scatole galvanizza il sistema immunitario.
Segui il tuo sogno, alza il livello della dopamina.
E ti svegli più riposato la mattina.
Ribellarsi rende più belli.
Costruire il futuro migliore, pezzo per pezzo rende più elastica la mente e previene l’arteriosclerosi più di una durissima dieta macrobiotica.
Lavorare con gli altri rende la muscolatura più elastica e aumenta l’empatia.
Avere un progetto difficile da realizzare allunga la vita, perché non hai tempo per morire.
Quindi, fatti un regalo, inizia a lavorare nella rete degli oppositori irriducibili, i costruttori di sogni, gli zappatori di fantasie.
Immagina che stiamo riuscendo per davvero a costruire qualche cosa di migliore per i nostri figli.
E divertiti a fare pratica.
Ti farà stare meglio; il che di per sé è rivoluzionario.
La felicità non è un fine, è il mezzo.

PS
Se hai voglia di darti da fare potresti dare una mano a noi. Il tuo aiuto sarebbe prezioso.
Noi lavoriamo in un settore piuttosto sguarnito: molti altri si occupano di organizzare cortei, portare in Parlamento gente onesta e capace, organizzare mobilitazioni e referendum. Sono tutte azioni importanti e noi le sosteniamo decisamente. Ma contemporaneamente abbiamo scelto di concentrare le nostre energie in un settore dell’iniziativa progressista che reputiamo essenziale e al momento “coperto” da troppe poche persone.
Noi ci occupiamo di fare da incubatore a nuove imprese nel settore dell’ecologia e della cultura. La nostra attività si basa su una serie di laboratori che portano a termine progetti concreti: comunicazione sulle ecotecnologie, e produzioni culturali.
Noi lavoriamo per far girare nuove idee perché pensiamo che oggi sia indispensabile cambiare punto di vista.
E siccome le idee le facciamo girare realizzandole e facendole funzionare (siamo un po’ tedeschi dentro) questo comporta innanzi tutto di formare professionisti e creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro. E se le imprese che aiutiamo a nascere producono qualche cosa che è ecologico, fa risparmiare denaro, incoraggia la cooperazione e fa stare meglio le persone, allora siamo anche più contenti.
Noi non siamo un partito, siamo un movimento di professionisti, una rete di persone che amano fare bene quello che fanno. Non ci sono capi, tutti lavorano alla pari e se si guadagna si divide.
La nostra è una rete elastica e flessibile; puoi offrirci un aiuto essenziale anche lavorando con noi una sola ora alla settimana.
Scegli un compito minimo e lo porti avanti. Grazie a questa modalità di parcellizzazione del lavoro riusciamo a far crescere progetti di notevole misura.
Non è indispensabile che tu ci dedichi molto tempo, quello che importa è che la tua collaborazione sia affidabile.
Se invece non puoi garantire un apporto costante potresti comunque aiutarci enormemente raccontando ai tuoi amici cosa stiamo facendo. Un link sul tuo profilo Facebook o Twitter può essere molto utile, ma se guardi un po’ quel che facciamo e lo racconti tu è ancora meglio.
Infine potresti scegliere di appoggiarci utilizzando i nostri servizi.
Puoi semplicemente scegliere i tuoi regali di Natale su www.commercioetico.it, oppure trascorrere un fine settimana ad Alcatraz. Puoi aderire alla nostra associazione, Cacao Alcatraz oppure organizzare un tuo corso nella nostra struttura.
E puoi anche mettere i tuoi soldi nella costruzione della più grande Green Town del mondo, una città verde delle ecotecnologie, della cultura e dell’arte.
Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta.
Ecco la lista dei progetti che stiamo realizzando (e siamo solo una trentina… Pensa cosa faremmo se fossimo 50).

1- Ecotecno, rivista digitale (qui la presentazione). Vogliamo raccogliere informazioni dettagliate e verificate sulle novità nel campo delle tecnologie pulite. Ci servono cacciatori di notizie, giornalisti, persone con formazione scientifica per valutare le singole innovazioni. Il progetto è quello di collegare la rivista a una rete di promozione e commercializzazione di ecotecnologie attualmente non disponibili in Italia allo scopo di trovare aziende che le commercializzino anche nel nostro Bel Paese. Ci si trova il lunedì alle 21,30 su www.alcatraz.it via web tv-chat-skype. Puoi vedere il video della presentazione del laboratorio qui. La partecipazione al laboratorio è gratuita. Eventuali utili saranno suddivisi in ragione del lavoro svolto.

2- Laboratorio di ricerca sulla vera storia della più grande rivolta nera in Brasile (qui la presentazione). Il laboratorio produrrà un libro, un documentario e uno spettacolo teatrale. Non è una fantasia malata, lo abbiamo già fatto col progetto Seminole. Ci si trova il martedì alle 21,30 su www.alcatraz.it via web tv-chat-skype. La partecipazione al laboratorio è gratuita. Eventuali utili saranno suddivisi in ragione del lavoro svolto.

3- Diventa facilitatore del benessere!
Scuola di Naturopatia Complementare di Alcatraz
Aiutare le persone a stare meglio diffondendo la conoscenza elementare del corpo.
Respirare, muoversi, usare la voce e ascoltare le sensazioni in modo naturale fa bene. E a volte recuperando il movimento di una parte del corpo, rilassando la muscolatura, regolando la respirazione si può sbloccare stati di malessere od ottenere l’aumento della capacità di autocura del corpo. In 1.200 ore di corso non formiamo terapisti ma facilitatori del benessere, una figura professionale che rafforza gli effetti delle cure mediche aiutando a ristabilire il funzionamento del metabolismo attraverso il miglioramento dell'efficienza naturale delle funzionalità elementari. Infatti, ci sembra una vera follia che la maggior parte dei medici curi i diversi organi in modo separato e senza tenere in considerazione l’importanza delle funzioni primarie come il respiro nello sviluppo dei malanni. Molti disturbi inoltre potrebbero essere definiti malattie comportamentali. Se respiri male poi stai male, ma non hai nessuna malattia, se inizi a respirare bene stai subito meglio. Gli strumenti utilizzati dai facilitatori del benessere sono il potenziamento dell’autoascolto, set di movimento eubiotico e il massaggio. Si tratta di metodologie di base selezionate per la loro estrema efficacia che possono dare agli allievi una reale padronanza della tecnica all’interno di un corso di 1.200 ore. Il corso offre quindi una concreta possibilità di lavoro, in un settore dove gli operatori con una preparazione approfondita sono ancora veramente pochi. Vogliamo preparare una forza d’urto terapeutica che sappia proporre nei fatti, città per città, un diverso approccio alla salute.
Qui trovi la presentazione del corso e dell'incontro del 30 novembre ad Alcatraz, sarà trasmesso anche via web tv. Venerdì ore 21,30. Sabato ore 10-13 e 17-20. Domenica ore 10-13. Per sintonizzarsi www.alcatraz.it. Il corso di formazione è gratuito per le fasce economiche disagiate.

4- Laboratori art making: pittura, scultura e arti applicate. Coloriamo il mondo. Collabora con lo sviluppo del Museo Parco di Alcatraz. Periodicamente si tengono laboratori creativi, con Eleonora Albanese. L’obiettivo è di creare anche una rete di vendita di manufatti artistici e invadere il mondo.

5- Laboratorio di cartoni animati e applicazioni per smartphone. Inizieremo con un corso base. Abbiamo presentato una domanda all’UE per ottenere il finanziamento della realizzazione di 3 cartoni animati che dovrebbero dare lavoro a una cinquantina di persone per due anni. L’inizio dei corsi è previsto per l’estate 2013. I corsi, per un totale di 700 ore, sono gratuiti per le fasce economiche disagiate.

6- Progetto ecovillaggio: un posto completamente diverso dove vivere. Non solo case ecologiche, efficienti e atossiche ma anche spazi privati a fianco di una quota di proprietà condivisa. Ma non si tratta solo di questo, vogliamo creare un grande centro di progettazione e produzione di ecotecnologie, invenzioni sociali, economia etica, agricoltura biologica, arte e artigianato. Inoltre il progetto offre la possibilità di trasferirsi in campagna e possedere una casa anche a persone che non hanno grandi mezzi economici. Cioè, si possono comprare case chiavi in mano, autocostruirle oppure entrare in una cooperativa per l’autocostruzione assistita dal comune di Perugia (solo per famiglie a basso reddito). Per maggiori informazioni www.ecovillagiosolare.it

7- Progetto di sostegno reciproco tra siti e blog etici, artistici, culturali, ecologici, sportivi. Oggi aderiscono a www.stradaalternativa.it più di 400 siti web che si sono scambiati in 3 anni più di 20 milioni di banner. Aumenta la tua visibilità sul web. Bastano 10 minuti.

8- Gruppi di acquisto per olio, telefonia fissa e Adsl, elettricità prodotta da fonti rinnovabili, casa ecologica, fotovoltaico (320 impianti già realizzati in tutta Italia) ed eolico. Grazie alla collaborazione con www.commercioetico.it ed www.energiaarcobaleno.com, offriamo la possibilità di ottenere prezzi ribassati e particolari garanzie e assistenza, a chi aderisce ai gruppi di acquisto. Commercioetico propone anche prodotti particolari per qualità e prezzo, nel settore libri, dvd, abbigliamento, borse, materassi bio, opere d’arte, artigianato ed ecotecnologie.

9- Con Dario e Franca abbiamo iniziato un percorso formativo per attori. A dicembre ci sarà il prossimo laboratorio nel quale inizieremo a lavorare sulla messa a punto di spettacoli ideati dagli allievi. Per saperne di più leggi qui.

Non hai che l’imbarazzo della scelta.

 


Vuoi fare la rivoluzione delle ecotecnologie?

Realizza con noi la più informata rivista italiana sul Grande Cambiamento! Collegati alla web tv di Alcatraz tutti i lunedì sera alle ore 21,30.

EolicoUn totale cambio di sistema è ormai ineluttabile e ineludibile.
Il giocattolo dello spreco e del petrolio non funziona più.
Il persistere della crisi italiana è legato anche a una particolare resistenza nazionale al vento del rinnovamento ecologico (oltre a una generale incapacità di cambiare abitudini perverse).
Sono decine le ecotecnologie già sperimentate con successo nel resto del mondo che non arrivano sul mercato tricolore.
E alla radice di questa incapacità c’è un buco di informazione.
Vuoi darci una mano a colmarlo?

Ci sembra una battaglia essenziale.
Dalla velocità con la quale avanzerà il cambiamento dipendono le condizioni di vita (di disperazione) di milioni di italiani… Altri fronti di battaglia politica ci sembrano altrettanto essenziali ma è sullo sviluppo delle tecnologie non inquinanti e delle fonti rinnovabili che dipenderanno gran parte delle condizioni concrete di vita degli italiani nei prossimi anni.
Vuoi darci una mano a fare la differenza?
Abbiamo bisogno di giornalisti, grafici, videomaker per realizzare una sfolgorante rivista digitale che venderemo solo in rete.

Il progetto è molto semplice.
Mettiamo insieme un gruppo di cacciatori di econotizie.
Poi serve un comitato scientifico che verifichi che non si tratti di stronzate.
Poi servono ricercatori-giornalisti che scovano tutto quel che c’è da sapere su una data tecnologia, intervistano inventori e produttori e fanno un articolo.
Facciamo la più informata e autorevole rivista di ecotecnologie d’Europa. La vendiamo in formato digitale a 2 euro. Ne vendiamo 10.000 copie e siamo in grado di pagare 200 euro ad articolo.
Se ne vendiamo di più paghiamo di più.
Non vendiamo niente, no soldi.
Comunque c’è anche un livello B collaterale.
Stiamo sondando per trovare inserzionisti pubblicitari.
Poi c’è un terzo livello.
Alcuni manager che tracciano un quadro economico sulle possibilità che questa innovazione avrebbe sul mercato italiano.
Poi c’è un gruppo di manager che contattano tutte le aziende che potrebbero essere interessate a adottare questa ecotecnologia. E se non lo capiscono gli buttano le bombolette puzzolenti in ufficio e se ne vanno scoreggiando.
Questa parte tecnico manageriale l’abbiamo. Quel che ci serve e mettere insieme la forza creativa che deve fare il giornale fisicamente. E anche emotivamente.
(Si può dire “fare fisicamente” un giornale digitale? Quesiti lessicali del terzo millennio.)
Se ti interessa entra in www.alcatraz.it lunedì sera ore 21,30 e accendi il televisorino, possiamo comunicare via chat.

STREAMING DIRETTE

Diretta di lunedì 10 dicembre 2012

 

Diretta (parziale) di lunedì 26 novembre 2012. Abbiamo avuto qualche problema tecnico e la registrazione della diretta non è completa. Ci scusiamo per l'inconveniente.

 

Diretta di lunedì 19 novembre 2012

 

Diretta di lunedì 12 novembre 2012

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

 

Diretta di lunedì 5 novembre 2012 - Parte prima

 

Diretta di lunedì 5 novembre 2012 - Parte seconda

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

Contatto Skype: redazione.ecotecno

 


Sono impetuosamente partiti il laboratorio ecologico e il laboratorio sugli schiavi ribelli Kalunga.

Il lavoro si fa via internet. Non si paga nulla per partecipare.
Cerchiamo volontari! Spargi la voce!

Orari degli incontri web, uno alla settimana…
Lunedì ore 21,30 Ecotecno
Martedì ore 21,30 Kalunga
Dirette web tv-chat-Skype
Sintonizzati cliccando sul televisorino su www.alcatraz.it

Le domande sono due:

Vuoi partecipare alla creazione dal nulla di ECOTECNO, la più informata rivista digitale dell’Occidente Cristiano?

Vuoi partecipare alla realizzazione di una grande ricerca storica sulla potenza del desiderio di libertà, andando a scoprire pagine nascoste della storia? Un lavoro fatto di ricerche in biblioteca, interviste a ricercatori, cacce all’uomo, e addirittura volare in Amazzonia a intervistare i discendenti?

Abbiamo costituito due laboratori (indipendenti l’uno dall’altro).
E abbiamo iniziato a mappare il lavoro da fare.
Nei prossimi laboratori passeremo al vivo della questione.

Se parteciperai saprai finalmente che fine ha fatto l’auto ad aria compressa.
Come funziona il mulino a vento che cambierà la storia dell’eolico.
Come aprire una lavanderia ecologica e conveniente.
Come i Kalunga raccontano la grande battaglia contro i portoghesi e la lunga Marcia per raggiungere l’altopiano amazzonico.

Ci piacerebbe che a questi due laboratori partecipassero scuole superiori e studenti universitari.
Siamo disponibili a collegamenti via Skype con classi per presentare il progetto anche di mattina.

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La RIVOLUZIONE studia!

Continueremo a incontrarci tutti i lunedì ore 21,30 (Ecotecno) e martedì ore 21,30 (kalunga)

Link alla presentazione dei due laboratori
KALUNGA - ECOTECNO

PS:
Stiamo lanciando un’ondata di produzioni culturali
Tra queste a partire dal nuovo corso di Dario Fo e Franca Rame inizieremo a curare la messa in scena di spettacoli proposti dagli allievi… Un incubatore teatrale…(14-20 dicembre ad Alcatraz)

PPS:
A PROPOSITO DI ECOLOGIA…
Hai visto questo mio video? Parlo delle prospettive delle ecotecnologie in Italia e dell’impatto che hanno sull’organizzazione dei rapporti di lavoro in azienda.
L’ecologia cambia le relazioni sociali ed è la premessa per un nuovo patto sociale.
Racconto a un pubblico di manager la storia vera di grandi aziende che hanno fatto questa scommessa e l’hanno vinta.


Ad Alcatraz c'è fervore artistico!

In questo momento Eleonora e Stefano stanno montando degli assurdi mobiletti colorati, con attaccate sopra sagome di legno ritagliato.
Stanno preparando oggetti per i regali di natale di CommercioEtico.it
Da una parte spero che Eleonora non mi lasci dopo aver scoperto che ci sono uomini che sanno realizzare incastri perfetti.
Dall’altra parte sono contento perché questo fervore artistico è vitalizzante.
Ad Alcatraz è in corso un curioso fenomeno di impollinatura globale.
Cioè siamo sempre stati un posto creativo, ma quel che accade ora è che continuano a sbocciare da tutte le parti produzioni (mobili, dipinti, spettacoli teatrali, video, libri ecc…).
Un fenomeno iniziato per i fatti suoi, e fuori dal mio controllo, quando Eleonora ha iniziato a riempire il bosco di allestimenti scenici folli. Poi è riuscita a coinvolgere qualche centinaio di persone in questo laboratorio di arte all’aperto. E adesso c’è un Bosco Fantastico che vale la pena vederlo. Ma con calma, perché le sculture te le devi andare a scovare… Poi Imad Zebala si è dato all’organizzazione del festival Estasi Musicando. Ad Alcatraz giravano molti attori, scrittori e disegnatori ma pochi musicisti. Che sono proprio biologicamente animali di altro tipo.
E cosa succede se chiudi in una stanza un musicista, un attore e uno scrittore? Succede che Stefano Benni fa uno spettacolo con Mesolella, sublime chitarrista… Poi mettiamo insieme lo spettacolo sui Seminole con una quindicina di artisti… E poi a mio padre gli vien voglia di fare un corso di teatro. Arrivano 130 persone e saltano fuori una dozzina di giovani che hanno scritto e allestito spettacoli che magari avrebbero bisogno qualche consiglio per arrivare al massimo… Oppure di uno scenografo e di un costumista…. E allora mio padre decide di fare un secondo corso a dicembre 2012 per far vedere in diretta come fanno lui e mia madre a mettere in scena un testo… E poi raggrupperemo questi attori per lavorare sui loro spettacoli.
E allora vien fuori Bruno Paterno e dice: “Ma qui c’è materiale per fare una trasmissione tv….” E perché no? E via a fare un demo con il gruppo di Alessandro Cofanelli (il maestro del video). Adesso stanno girando per le tv allo scopo di scoprire se c’è qualcuno interessato a mandarci in onda… Poi ci troviamo a discutere con Simone: perché non lanciamo un appello ai nostri lettori e troviamo una ventina di amanti delle ecotecnologie e facciamo un mensile in pdf e lo vendiamo?
Una redazione via web!
E poi ci sono una serie di cose delle quali non ti posso parlare perché sennò poi dovrei ucciderti. Tipo un paio di spettacoli pazzeschi che mischieranno musica e teatro.
E anche nel settore delle ecotecnologie c’è fermento. Pare proprio che una potente generazione di nuove macchine stia per rivoluzionare il mercato come un calzino. E anche lì ci sono progetti che stanno lievitando.
E intanto schiere di operai nerboruti stanno edificando l’Ecovillaggio Solare di Alcatraz… E i progetti pullulano anche lì. Poi abbiamo scoperto che esistono alcuni finanziamenti dell’UE che ci permetterebbero di realizzare cose mai viste: tipo Alcatraz che ospita gratis 40 persone per qualche mese, per realizzare prodotti culturali di ogni tipo…
Insomma, Alcatraz si sta trasformando in un mega centro di produzione artistica e di sperimentazione ecotecnologica.
Un luogo che è la base fisica di una rete di persone creative che amano lavorare insieme.
Vorrei raccontarti tutto questo, e anche altro e sentire cosa ne pensi e se ti va di collaborare.
Mercoledì sera alle ore 21,30 mi troverai dentro un televisorino pubblicato sulla home di www.alcatraz.it.
Potremo comunicare via chat e via Skype. Un mix di tecniche di connessione.
L’idea è di partire con 3 gruppi di lavoro.

1--- Ecotecno: creiamo uno strumento che dia informazioni dettagliate e verificate sulle ecotecnologie. Non le solite 4 righe che non spiegano niente.
Ecotecno: la più autorevole rivista italiana sulle ecotecnologie. Dati e diagrammi. Non le solite chiacchiere disinformate.

2--- Vuoi realizzare una grande ricerca storica sui Kalunga? Scrivere finalmente la storia censurata degli schiavi ribelli che in Brasile fuggirono in 30mila e si nascosero nell’Amazzonia (e non li trovarono più).

3--- Vuoi rifinire il tuo spettacolo teatrale? Farlo insieme ad altri (professionisti e dilettanti ) è meglio. Il lavoro collettivo libera energie di una potenza sconosciuta.

Ti connetti?

 


EcoTecno e' online!

Rivista Ecotecno

I due numeri della rivista su ecotecnologie e nuovi stili di vita che abbiamo creato in collaborazione con Modus Vivendi sono ora consultabili gratuitamente online sul sito http://www.ecotecno.tv .
Ecologia, pannelli solari, la follia delle centrali nucleari, ma anche le buone notizie di Cacao e gli ormai celebri articoli “Emorroidi solidali” e “Come baciare una ragazza”.
Buona lettura!
Se invece preferite la versione cartacea il secondo numero e' ancora acquistabile su http://www.commercioetico.it/libri/eco-tecno.html a 2,50 euro.