Fumetti di Jacopo Fo

Ecco il nuovo governo.

In meno di 24 ore è riuscito a litigare con il capo degli Hezbollah di Beirut, e nel frattempo la crisi in Libano è riesplosa e siamo di nuovo alla guerra civile. Che tempismo. Forse per Silvio sono iniziati 14 anni di sfiga. E come se non bastasse Bossi è riuscito a far incazzare la Libia e Gheddafi. Le due mosse insieme ottengono che adesso stiamo sul cazzo a 600 milioni di musulmani molto ma molto più di 24 ore fa. Questo governo fa veramente le cose velocemente.

I fumetti di Jacopo Fo: libertà di stampa in Italia

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Ma che sarà mai altri 5 anni con Berlusconi?!?

Pare proprio che sia arrivata una tranvata di proporzioni galattiche.
Gli italiani hanno scelto i 56 pregiudicati di Berlusconi, i condoni, le tasse non pagate, la criminalità organizzata. Veltroni gli ha dato una mano fingendo di cambiare ma tenendosi Bassolino e 18 condannati tra i candidati. La sinistra ha scelto il suicidio con pacchi di decisioni ambigue.
E adesso ci tocca di affrontare un bel casino.
Comunque potrebbe esserci di peggio. Al momento non mi viene in mente niente ma...
Ad esempio poteva resuscitare Hitler e riinvaderci.
Di certo non ci resta che rimboccarci le maniche.

I fumetti di Jacopo Fo: Berlusconi e l'estinzione dei dinosauri

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E comunque cerchiamo di prenderla sul ridere che sennò rischia di far male alla salute.
In fondo è divertente che Berlusconi abbia stravinto.
E ha anche un sacco di capelli.
Ok, questa non fa ridere.
Va beh, ci penso su e ve ne tiro fuori una da scompisciarsi.
Giuro.
Vado un attimo di là a piangere e poi ve la dico.

Ripubblico qui l'articolo che ho pubblicato all'indomani della caduta di Prodi che si intitolava proprio (ma tu guarda):

Va beh… ecche’ sara’ mai un altro governo Berlusconi?!?

Va bene, e’ stata una batosta questo crollo di Prodi, prima ancora che riuscisse a compiere qualche piccolo o grande passo verso il rinnovamento dell’Italia.
Devo dire che anch’io sono crollato psicologicamente, telefono ai miei amici e piangiamo insieme singhiozzando.
Ma ci meritiamo veramente questa situazione di merda? Dopo tutti gli sforzi di questi anni, finalmente si intravedeva un filo di luce… E adesso che succede?
Comunque, a questo punto, tocca farsene una ragione, elaborare il lutto e cercare di capire quale lezione positiva possiamo ricavare.
Ovviamente, prima, hai l’autorizzazione a urlare per quindici minuti che i leader del centro sinistra sono persone con le quali non vorresti mai, in nessun caso, fare sesso. E puoi anche scendere in dettagli vigorosi esprimendo i tuoi giudizi sul loro buon senso, coerenza, fantasia e dedizione alla causa del progresso.
Ma poi ti tocca anche cercare i lati positivi delle questione! Se no cadi in depressione e Silvio ci gode. Vuoi dargliela vinta?
Non ci credo!
Quindi tiriamo su i pezzi della nostra anima e cerchiamo di cambiare prospettiva.
Innanzitutto possiamo dire che la nostra delusione nasce dal fatto che siamo persone ottimiste, desiderose del bene comune, amanti della vita e del piacere.
In ogni caso viviamo molto meglio di quel branco di dannati senza Dio che grufolano nei tunnel del potere assetati di presenze a Porta a Porta.
Hai mai seriamente pensato come vive un D’Alema, un Casini, un Fini?
Un incubo senza tregua di telefonate, complotti da scoprire e da ordire, voci sussurrate, sospetti, con tutti sempre pronti a tagliarti una mano per fregarti l’orologio.
Certo, questo non ci consola del fatto che speravamo fosse giunto l’inizio del cambiamento e invece ci tocca di aspettare ancora.
Ma pensa se nascevi nel 1700 ed eri un progressista che sentiva il cambiamento arrivare. Pensa che tristezza: tutti i progressisti del 1700 sono morti senza vedere un grande cambiamento.
E anche quelli del 1800 hanno sofferto. Hanno visto le macchine arrivare, certo, ma hanno visto anche il mondo incrudelirsi e avanzare i germi folli del militarismo e del fascismo.
Cavolo, a noi e’ andata decisamente meglio. Innanzitutto abbiamo scopato in modo tale che non succedeva da millenni in Europa.
Bisogna risalire al matriarcato, 15000 anni fa, per ritrovare una simile celebrazione felice del piacere, condiviso da maschi e femmine, alla pari.
Ed e’ ovvio che far l’amore alla pari e’ impareggiabile: c’e’ il piacere della complicita’, del gioco, della tenerezza.
Quindi dobbiamo dire che c’e’ andata di culo gia’ solo per la fortuna sessuale che abbiamo goduto.
Sesso sfrenato in un’epoca in cui ci si lava e si fanno i gargarismi!
Il meglio!
E poi c’e’ stato il rock & roll, i festival pop, la marijuana! Cazzo se ci siamo divertiti: tutti nudi al parco Lambro!
L’altra sera hanno mandato un documentario in tv e mi sono rivisto nudo che ballavo insieme a mille persone sotto il palco del Festival di Re Nudo. Sono apparso per un attimo. Ho gridato a mia figlia:”Guarda il tuo papa’ in televisione!” E lei ha detto: “Ma papa’, fai schifo!”
Va beh, non si puo’ avere tutto dalla vita…
E ti ricordi la rivoluzione studentesca? Le scuole occupate dentro cui facevamo sesso in modo esagerato?
(Anzi perche’ non torniamo a occupare le nostre vecchie scuole? Magari anche solo il sabato e la domenica. Non sarebbe divertente? Tirerebbe su il morale!)
Cavolo! E abbiamo anche visto la rivoluzione dei computer. Ma vi ricordate che casino erano gli appuntamenti prima dei cellulari?
Ho perso decine di occasioni di fare sesso perche’ non ci si ritrovava agli appuntamenti! Adesso con il cellulare basta telefonarsi: “Dove sei?”
“Sono qui?”
“Ma qui dove?”
“Nella stazione.”
“Va bene, allora tu stai ferma li che io faccio tutto il giro della stazione fino a che ti trovo che se ci cerchiamo in due non ci troviamo mai!”
Abbiamo vissuto grandi svolte della storia: la fine della segregazione razziale negli Usa e in Sud Africa ad esempio. Vi ricordate Martin Luther King? “Io ho un sogno”. Beh, quel sogno si e’ realizzato e addirittura un nero e’ in corsa per la carica di Presidente degli Stati Uniti.
Stiamo guardando un mondo incredibile!
Un mondo pieno di ecologisti, gente che fa volontariato, gente che lavora al di fuori del sistema. E ognuno di noi possiede mezzi di comunicazione straordinari. Vi ricordate quando stampavamo quei volantini schifosi col ciclostile?
Cazzo, mia figlia non sa neanche cos’e’ un ciclostile!
E vogliamo parlare delle dittature in Sud America che non ci sono piu’?
Della caduta del muro di Berlino?
Nella nostra vita abbiamo visto un mutamento globale incredibile.
E ci siamo illusi che la storia corresse con la velocita’ dei nostri sogni.
Invece adesso e’ un momento di merda.
Ma in fondo abbiamo visto di peggio.
Chi ha la mia eta’ si ricorda quando il pericolo era il colpo di stato e si doveva dormire fuori la notte.
Veramente l’Italia rischio’ la guerra civile. E la storia che i democristiani di allora fossero meglio di Berlusconi e’ una favola!
C’erano meno scandali ma solo perche’ i giornali avevano un bavaglio totale. Anche oggi ce l’hanno ma esistono Report e Santoro. I giovani forse non sanno neppure che negli anni sessanta c’era anche la censura. Mio padre e mia madre si beccavano decine di denunce perche’ non recitavano esattamente il testo che era stato approvato dalla commissione censura.
C’erano proprio funzionari che giravano per i teatri con il testo omologato e una pila e controllavano che gli attori durante la rappresentazione non aggiungessero una sola parola!
E vogliamo parlare della mafia?
Scusate se ricorro a un altro piccolo esempio personale ma credo che sia estremamente illuminante.
Nel 1962 i miei genitori furono costretti dal livello insopportabile di censura ad abbandonare Canzonissima, trasmessa su Rai 2, alla settima puntata. Fu uno scandalo enorme. I motivi scatenanti dello scontro furono due scenette: una riguardava gli incidenti su lavoro. Argomento del quale non si era mai parlato in tv.
L’altro pezzo parlava di mafia. Una madre piangeva il figlio ucciso. Non si accusava nessun pezzo grosso della politica di essere colluso con la mafia. Si osava solo dire che in Sicilia la mafia uccideva contadini, sindacalisti, giornalisti.
Malagodi, allora segretario del partito liberale, fece un’interpellanza alla commissione parlamentare di controllo dicendo:”due guitti insultano l’onore del popolo siciliano sostenendo l’esistenza di un’organizzazione criminale chiamata MAFIA.”
E i giornali di destra in coro lanciavano insulti ai miei…
Oggi neanche Cuffaro ha il coraggio di dire che la mafia non esiste.
Ne abbiamo fatta di strada da allora. Chilometri.
Cinquant’anni fa nessun boss mafioso veniva mai arrestato e interi reparti dello stato a partire dal governo erano direttamente alleati dei mafiosi.
Gli affari sporchi, le raccomandazioni e le tangenti erano la legge e MAI che la magistratura indagasse.
Abbiamo resistito a 50 anni democristiani, potremo sopravvivere ad altri 5 di Berlusconi.
E, comunque, secondo me anche se vince non e’ detto che duri cosi’ tanto.
L’Italia sta cambiando. Pare che ormai il 50% dei nostri connazionali sia collegato a Internet.
Spero che tutti questi scandali, che nessuno puo’ piu’ coprire, stiano creando un effetto valanga nelle coscienze.
L’altro giorno Beppe Grillo passava di fronte al Senato con alcuni amici. Un soldato di guardia, di quelli sull’attenti che non possono muoversi pena la fucilazione ha abbandonato la garitta e gli e’ corso dietro. Lo ha raggiunto e gli ha detto: “Grillo faccia qualche cosa lei! Non se ne puo’ piu’!”
Sono solo piccoli segnali e ancora all’orizzonte non si vede come tutta questa voglia di cambiare possa trovare uno sbocco costruttivo.
Ma vuoi che alla fine non ci riusciamo?
Sono decenni che rompiamo i coglioni. E’ divertente, si conosce gente fantastica e si fa molto sesso.
Non smetteremo certo di farlo solo perche’ un signore fanatico del lifting puo’ dettare leggi che lo assolvono da tutte le sue colpe.


Vèstiti da zombi nucleare e vieni a Firenze!

Jacopo Fo Michelangelo nucleare

Disegni di Jacopo Fo nessuna centrale nucleare in Toscana

 

Martedì 8 aprile a Firenze
Spettacolo di Jacopo Fo contro la costruzione delle nuove centrali nucleari, organizzato dai Verdi toscani, ore 10, in Piazza Michelangelo.
Diretta tv su Ecotv.it e Ecotv-satellite, canale 906 di Sky.

Ore 9 in piazza del Duomo partenza della processione degli zombi.

L’idea è di cercare di far sapere alla gente la follia che si sta preparando.
Costruire centrali nucleari adesso è proprio da dementi e probabilmente si vogliono solo buttare soldi: la prima centrale, iniziando i lavori domani mattina, sarebbe pronta (secondo i progettisti dell’Eni che le propongono) nel 2019! E per allora sicuramente ci saranno tecnologie che producono energia da sole, vento e acqua, più convenienti del nucleare. Comunque si tratta di progetti che preventivano costi di 2.000 euro a kW installato. Costo che è già oggi pari al costo del piccolo idrico, la nuova tecnologia che sfrutta semplicemente le correnti dei fiumi e del mare. Ma alcuni analisti hanno valutato che il costo finale delle centrali nucleari italiane sarà di 4.000 euro a kW installato. Più dell’attuale prezzo di un kWh eolico. C’è poi il problema dei costi nascosti: quelli delle scorie radioattive che restano pericolose per centinaia di migliaia di anni e dovranno essere conservate e vigilate e protette dal pericolo di dispersione nell’ambiente e dalla possibilità che i terroristi le rubino e le utilizzino per costruire “bombe atomiche sporche” (cioè esplosivo convenzionale e scorie radioattive mischiati).
Infine costruiamo centrali nucleari quando già l’uranio inizia a scarseggiare. Non a caso negli ultimi quattro anni il suo prezzo è aumentato di 20 volte (vedi http://jacopofo.com/node/4456 e http://www.jacopofo.com/node/4446)
Da tempo stiamo lanciando l’allarme: bisogna iniziare a muoversi per bloccare questo progetto furbastro-masochista.
Ma appare chiaro che c’è tutto un ciupa ciupa, a destra e a sinistra, di gente che furbeggia e censura.
Quindi abbiamo deciso di ricorrere alle nostre capacità teatrali per agitare un po’ le acque… Per quel che è possibile in questo momento di crisi esistenziale del Movimento.
Tanto per dare un esempio di questa stanca, ci sono state reazioni lievissime allo studio dei verdi sui siti dove al 90% dovrebbero essere costruite le 10/15 (!!!) centrali nucleari proposte da Silvio Berlusconi e dal PDL. Riuscire a capire dove vogliono realizzare queste centrali non è difficile visto che gran parte dell’Italia è strutturalmente inadatta. Tra aree sismiche, minacciate da potenziali alluvioni o onde anomale, eruzioni vulcaniche, parchi naturali e zone di particolare valore artistico protette dalle belle arti se ne va gran parte del territorio nazionale. Siamo un posto assurdo: ogni dieci chilometri c’è un terremoto, un vulcano, un’inondazione o un castello. Resta giusto un pezzettino libero sotto casa dei più sfigati.
E si scopre che proprio in Toscana, nell’area di Grosseto (maremma maiala!), c’è uno dei siti più probabili. (lo studio http://www.jacopofo.com/node/4446 è stato realizzato da Fabio Roggiolani, candidato alla camera in Toscana per i Verdi, nella Sinistra Arcobaleno, e Francesco Meneguzzo, insigne ricercatore).
Sono convinto che appena la popolazione di una zona vedrà spuntare la prima ruspa saremo alla guerra civile.
E se ci sarà la vittoria di Berlusconi vedremo scontri di piazza in mezza Italia, da Vicenza alla Val di Susa, a tutti i siti dove decideranno di piazzare i cosiddetti termovalorizzatori e le centrali nucleari.
Ma sono convinto che gli scontri di piazza non siano una cosa buona. L’esperienza di Genova ce la ricordiamo! E prima ci muoviamo, prima parte il movimento e meno rischiamo che il progetto arrivi a decollare veramente. E più diamo un taglio buffonesco alla protesta e più abbiamo probabilità di riuscire a comunicare. La gente si fida di più dei buffoni.
Inoltre, partire subito con la lotta comica limiterà il pericolo che i violenti prendano il controllo delle proteste.
E, tra parentesi, il rischio di una deriva violenta è oggi molto forte, alla vigilia della possibile vittoria di Berlusconi (vedi articolo di oggi su Giuliano Ferrara e la violenza).
Iniziare a battersi subito con gli strumenti del comico e dell’ironia può evitarci altri morti e feriti in una battaglia che non è possibile perdere perché di mezzo c’è la salute dei cittadini.
Quindi ho accolto con entusiasmo la proposta dei verdi toscani di una manifestazione-spettacolo.
Ci andremo vestiti da zombi e lanceremo un grande ANATEMA contro i progetti radioattivi.
E lo faremo portando in piazza anche le auto elettriche e presentando il progetto al quale stiamo lavorando per rendere disponibili, a prezzi competitivi rispetto alle auto normali, veicoli elettrici che vanno a 100 all’ora con 200 km di autonomia e un motore elettrico dura molto di più di uno a scoppio. Questo è possibile modificando auto usate, che abbiano magari gravi danni al motore ma la carrozzeria ancora in ottime condizioni, che si possono comprare a prezzi molto bassi. Si sostituisce il motore a scoppio con uno elettrico, si omologa in Germania, perché in Italia è vietato, e poi vai in giro con un’auto che ricarichi con una prolunga con la quale ti colleghi a qualsiasi presa elettrica e risparmi sei settimi della tua spesa attuale in carburanti.
L’idea è di mettere insieme un gruppo di autofficine con i fiocchi e organizzare la modifica su ordinazione di centinaia di auto.
Migliaia di auto. Milioni di auto. Che nutriremo con i nostri impianti di pannelli solari fotovoltaici e i nostri mulini a vento. E anche con le biomasse: energia elettrica dalle potature, dalla cacca e dall’immondizia. E vaffanculo anche a Bush e alle sue guerre.
Per tutto questo, oltre che per contrastare questa cacca del nucleare, abbiamo pensato di organizzare una sceneggiata con una processione di zombi lebbrosi nucleari post medioevali. Grandi pannelli con il David di Michelangelo coperto di pustole e un telone con un’immagine di Firenze post disastro nucleare.
Insomma una cosa splatter.

Partiremo da piazza Duomo dopo aver rinfrescato i trucchi e andremo in processione fino a piazzale Michelangelo. Sono benvenuti claun, suonatori e buffoni in genere. Auspicabile lo sciopero generale degli studenti medi contro il nucleare in Toscana.
Portate rotoli di garza e rossetto.
Per maggiori informazioni http://www.ecquologia.it/.

 


Solidarietà con Mastella?

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Solidarietà per cosa?

La politica fa quadrato e anche triangolo.
Tutti i partiti sono solidali: giudici maiali.
L’Italia veleggia nel pantano di mondezza e mazzette, pompini nei ministeri, cocaina a fiumi in parlamento e a quintali nei fiumi.
In Campania i casi di tumori aumentano ma crescono anche vicino ai termovalorizzatori da Brescia in giù.
Immondizia,
pattume,
lordura
tanta e scura
e tanto puzzolente
fetente
promettente
rifiuti differenziati rimischiati
in parte della penisola
in discariche che scoreggiano forte
rifiuti tossici e nocivi
rifiuti ospedalieri
oggi come ieri
mazzettone giganti
ostruiscono le strade
immensa campagna di marketing
per sconsigliare agli stranieri di venirci a visitare.
E pensare che la Jervolino
con il suo vocino
da mastino con un crampo all’intestino
mi disse che non si poteva esagerare
a parlare dei papà ammazzati per strada perché sennò si spaventa il turista.
La merda invece attira lo straniero.

E mentre quello scatenato che ha dipinto di rosso la Fontana di Trevi fa rotolare 20 mila palline colorate giù dalla scalinata di Piazza di Spagna, nevica a Bagdad, due sposi inglesi scoprono di essere gemelli e annullano il loro matrimonio e Mastella, la moglie e il suocero, insieme ad altri 20 dirigenti dell’Udeur sono incriminati. Membri del consiglio regionale campano, sindaco, prefetto perfetto, giudice del Tar e dirigenti del comune di Benevento. Decapitata l’Udeur.
E probabilmente questa non riusciranno a cancellarla mettendo fuori legge le intercettazioni telefoniche.
Anche perché il giudice Francesco Chiaromonte, che ha incriminato Mastella non è un ragazzino con un nome straniero ma un anziano magistrato con 36 anni di esperienza sulle spalle. Credo che prima di giocarsi la carriera si sia procurato prove solide.
Ha fatto pure una conferenza stampa in cui annuncia un’azione legale contro Mastella per quel che ha detto di lui in Senato. E seduto vicino a lui c’era Ruotolo di Anno Zero, coraggioso autore delle inchieste su Rai 3 sull’immondizia a Napoli e la diossina a Acerra. Ovviamente la presenza di Ruotolo è un segnale divino.
Tra l’altro il giudice Francesco Chiaromonte, che è un Gip molto shick e shock, ha in mano le registrazioni delle telefonate di Vincenzo Lucariello un uomo del clan Mastella che tiene le fila di una serie di affari che a essere prudenti possiamo definire molto ambigui. (Perché se non fossimo prudenti dovremmo usare parole troppo scurrili per essere pubblicate su questo raffinatissimo blog.)
Sta succedendo qualche cosa.
La merda ribolle.
Prodi è solidale con Mastella.
Berlusconi è solidale con Mastella.
Fini è solidale con Mastella.
Casini è solidale con Mastella.
Mastella è solidale con Mastella.
Intanto i media, a distanza di anni dalle denunce di Ruotolo sulla diossina a Acerra, si accorgono del vertiginoso aumento di tumori e nascite malformate in alcune aree campane inquinate dalle discariche della camorra e da quello dello stato.
Ma attenzione: a Matrix Mentana non dice la fra setta essenziale: a Acerra secondo i dati della Asl c’è quasi il doppio della diossina che c’era a Severo quando fu evacuata. Il sangue napoletano non ha valore.
Mentana è un giornalista embetted, arruolato, sorride mostrando un notevole lavoro odontotecnico.
Maroni attacca un Di Pietro greggi: “Se io fossi ministro di un governo che non è capace di risolvere subito l’emergenza rifiuti in Campania mi dimetterei.” Ma testa di ravanello ubriaco, tu Maroni sei stato per 5 anni ministro di un governo che NON ha risolto l’emergenza rifiuti in Campania e NON ti sei dimesso.
Di Pietro farfuglia una cosa del genere coperto dalla voce di Maroni e poi non ha la prontezza di ribatterci sopra a martello.
E’ fermo ad affermare che comunque adesso che c’è l’immondizia tocca metterla in una qualche discarica e a sostenere la necessità di costruire inceneritori.
E Mentana NON gli dice: “Ma lo sa che a Brescia grazie al termovalorizzatore c’è anche lì un’impennata di tumori?”
Mentana non sa niente di nanopolveri, nanomitomani e nanimentali. Mentana sa stare zitto in modo estremente fotogenico continuando a emettere suoni che imitano a un livello spettacolare il giornalismo senza peli sulla lingua.
Non so se avete fatto caso alla lingua di Mentana?
Sembra una pelliccia di cincillà.
Gli tiene dietro dolo quel nanoelegante di Ballarò.
E comunque né Di Pietro né Mentana sanno l’unica buona notizia e quindi non la dicono: i verdi sono riusciti a ottenere che dei 3 termovalorizzatori almeno uno sia in realtà un impianto di pirolisi altrimenti detto demolitore molecolare (che suona meglio! Pirolisi è una parola che evoca pipistrelli piscioni col pìrolo pustoloso e nessuno la voleva nonostante inquinasse 10 volte meno di un bruciatore i rifiuti).
Ma com’è che questi ministri del nostro governo non sanno quel che di buono combinano? Mistero.
E comunque deve ancora arrivare un giornalista che faccia un servizio sul fatto, che denunciamo da anni, che in una parte considerevole dell’Italia la raccolta differenziata è una truffa totale perché viene fatta male e poi quel che vien fuori suddiviso, dagli impianti di raccolta differenziata, viene rimischiato con le ruspe in discarica perché non si scopra che si sono spesi tonnellate di dobloni per farci coglioni a noi cittadini un po’ stupidini.
E che cittadini fa rima con cretini dovreste metterlo in conto.
Sarà l’11 settembre della classe politica?
Fose sì, forse no, ambarabà ciccì e cocò.