Fumetti di Jacopo Fo

Chi vuole uccidere il solare?

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Sono molto preoccupanti le anticipazioni di due possibili decisioni del governo.

Decisioni che avrebbero l'unico effetto di mettere i bastoni tra le ruote alla diffusione dei pannelli solari che producono elettricità (solare fotovoltaico).

Il governo Prodi ha compiuto una grande rivoluzione decretando che qualunque costruzione nuova o che venga nel futuro ristrutturata, debba essere anche migliorata dal punto di vista dell'isolamento termico e dell'efficienza energetica.

Un'azione essenziale che darà risultati enormi negli anni, come è già accaduto in Germania e nel Trentino Alto Adige.

Ma ora si vorrebbe imporre a chi vuole installare pannelli solari fotovoltaici su un tetto, di rifare completamente il tetto, per isolarlo termicamente e di intervenire su altri elementi. Il che vuol dire che solo chi vuole affrontare anche lavori onerosi di miglioramento installerà pannelli solari!

Ora il buon senso vorrebbe che il governo dicesse ai cittadini: diminuite il vostro impatto energetico.

Quindi è positivo isolare il tetto come è positivo installare i pannelli. Perché costringere i cittadini a realizzare entrambi gli interventi oppure a non fare niente?

E' la bestia antica del massimalismo ideologico, quella che si agita dietro questa proposta. Assurdo e punitivo, nasconde il desiderio di dividere il mondo in perfetti e malvagi invece di cercare di valorizzare gli aspetti positivi di ognuno.

La seconda idea è altrettanto perversa ma più raffinata: penalizzare gli impianti di pannelli solari a terra. E qui siamo a un'altra forma di massimalismo senza senso. Cosa fanno di male i grandi impianti a terra? In Italia ci sono enormi aree agricole in via di desertificazione e tanti terreni compromessi da attività dissennate.

Gli impianti di pannelli solari fotovoltaici vengono posizionati a circa 2 metri di altezza, lasciando una piena insolazione su circa tre quarti del terreno e creando nella parte in leggera penombra un microclima umido, perfetto per far crescere un'erba folta e perenne. Gli impianti fotovoltaici consentono la cura di prati perenni e rigogliosi per oltre 30 anni e offrono ai terreni protezione dalla pioggia diretta, dal vento, dalle malerbe e dagli incendi.

I grandi impianti fotovoltaici permettono quindi di recuperare nel tempo la fertilità perduta di questi terreni, con nuova formazione dell'humus, ma al contempo offrono anche nuove modalità per mantenere la produttività agricola dei terreni.

Cosa vogliamo di più? Produciamo energia elettrica e contrastiamo la desertificazione, offrendo contemporaneamente agli agricoltori ben quattro forme diverse di utile derivanti: da produzioni agricole di nicchia su terreni poco produttivi, dalla cura del verde e dall'incasso dell'affitto dei terreni stessi pagato dai proprietari degli impianti solari, ma soprattutto dalla possibilità di investire direttamente nel fotovoltaico, senza capitali (usando sistemi di finanziamento tipo Esco), senza rischi e anche senza tassazione degli utili.

Cosa diranno gli agricoltori delle aree marginali del sud, quando sapranno che questo Governo sta loro portando via una delle poche possibilità di poter continuare a coltivare i terreni dei loro antenati e di farli ancora coltivare ai loro figli e nipoti?

Cosa risponderà il Governo?

Oggi tutto il dibattito si svolge tra "esperti" dei due Ministeri (Sviluppo Economico e Ambiente). Nessun politico sembra interessarsi dell'Energia Solare. Le proposte delle aziende e delle loro Associazioni sono state integralmente rigettate, dagli "esperti".

Questi "esperti" avversano anche i progetti di grandi impianti fotovoltaici a terra che permettono lo sviluppo di forme di risparmio cooperative, basate sull'installazione di campi fotovoltaici sul modello di quanto è successo in Germania e Spagna. Gli investimenti già programmati vengono cancellati senza motivazioni, perchè bollati senza appello dagli "esperti" come speculazioni. Invece questa forma di investimento, con un utile garantito dal prezzo di acquisto agevolato della corrente elettrica prodotta dagli impianti, sarebbe una manna per i risparmiatori italiani che si vedrebbero finalmente offerto un prodotto veramente sicuro dopo le batoste argentine e parmalattesi. Quindi otterremo anche un miglioramento della pessima salute del mercato del risparmio italiano.

Ma niente di tutto questo può avvenire se gli impianti a terra smettono di essere convenienti quanto quelli sui tetti.

In particolare non si può più immaginare grandi consociazioni di piccoli imprenditori e risparmiatori che riducono i costi allestendo grandi aree con una gestione comune.

Ma i danni fin qui descritti sarebbero moltiplicati dall'effetto perverso della combinazione di queste due sciagurate proposte con la drastica riduzione di tutte le tariffe precedenti, che gli "esperti" dicono di ritenere necessaria. Sulla riduzione delle tariffe la motivazione sfiora l'assurdo: si dice che la speculazione causata dalle tariffe troppo alte ha bloccato le installazioni fotovoltaiche in Italia. Ma se gli "speculatori" rinunciano a realizzare gli investimenti e non trovano chi gli ricompri le autorizzazioni, perchè gli stessi investimenti dovrebbero mettere il turbo quando il conto economico diverrà inaccettabile per qualsiasi banca? Si dice allora che tanto il fotovoltaico in Italia non si installa per altri motivi e quindi tanto vale tagliarne la convenienza. Insomma: il solare è moribondo, diamogli il colpo di grazia...

La verità è che l'Italia, fanalino di coda nel solare, era diventata improvvisamente la nazione dove l'elettricità fotovoltaica spuntava il prezzo più alto.

Un mercato potenzialmente enorme, proprio perché parte con 50 volte meno pannelli fotovoltaici rispetto alla Germania. Un mercato potenziale che ha immediatamente attirato l'interesse di banche internazionali e di industrie fotovoltaiche.

Grandi produttori e installatori internazionali e gruppi di finanziatori stavano organizzando iniziative in Italia. Le industrie fotovoltaiche più avanzate tecnologicamente hanno anche iniziato a valutare la possibilità di enormi investimenti per la costruzione, direttamente nel nostro paese, di linee di produzione. Il che avrebbe creato in Italia migliaia di nuovi posti di lavoro e la possibilità di sviluppare capacità in un comparto strategico per lo sviluppo futuro.

L'Italia ha bisogno anche di grandi impianti fotovoltaici a terra, anche per sviluppare nel mercato fotovoltaico quella massa critica indispensabile a diminuire drasticamente i costi di installazione residenziale.

Ovviamente se invece le proposte masochiste degli "esperti" dovessero passare all'interno del Governo, il mercato fotovoltaco italiano toglierebbe a chiunque l'interesse a sviluppare impresa in Italia. La Grecia ha tanto sole quanto l'Italia, paga bene l'elettricità solare e in più finanzia le installazioni con il 50% a fondo perduto. Perché mai dovrebbero investire da noi le industrie fotovoltaiche internazionali?

Negli anni passati si è consumata in Italia la morte della manifattura fotovoltaica e solare termica. Oggi se ne vuole impedire la rinascita.


Consigli per Papi


Caro Papa, capisco che tu sia scocciato dalle basse ironie di alcuni comici maleducati ma d’altra parte non puoi pensare che questi lazzi terminino senza che tu corregga alcuni tratti scenici della tua immagine. Non puoi andare avanti a fustigare i costumi dei gay, ergerti contro il riconoscimento delle unioni di fatto e insistere con questo loock. Lo sai che gli umani sono un po’ carogne e se una ha l’aria da bambinetto asfittico lo mettono alla gogna. Tu poi c’hai pure sto assistente fotomodello che pare messo lì apposta per facilitare le solite insinuazioni…
Io ne so qualche cosa perché da piccolo mi pigliavano per il culo per via del nasino all’insù e il viso glabro.
Figurati che ho dovuto diventare un’autorità nel settore muscoletti vaginali perché certe voci si tacitassero… E ho anche dovuto lavorare su di me: voce e portamento…
Ecco quindi pochi cambiamenti che ti richiederebbero un minimo di sforzo e che mi sento di consigliarti caldamente. Dai retta a me e vedrai che la piantano di fare gli imbecilli.
Innanzi tutto bisognerebbe che tu la smettessi con i cappellini.
Stai dando fondo ai modelli utilizzati dai papi negli ultimi 600 anni. Ti sembra decoroso con tutti i bambini che muoiono di fame? Dai un’idea troppo frivola.
Poi dobbiamo affrontare il problema della voce. Esercitati a contare fino a 150 con una sola emissione di fiato, sarai costretto a “appoggiare” la voce usando il diaframma. Dedicati poi a emettere il suono OM il più a lungo possibile. Se per motivi religiosi non ti va di dire OM puoi dire ON, funziona lo stesso. Vedrai che la tua voce sarà meno contratta, più rotonda e naturalmente più profonda. La domenica manderai in visibilio le masse!
A questo punto non posso non suggerirti di muovere meno le mani. Tienile ferme che già evitiamo disastri. Poi, se vuoi, puoi allenarti a scolpire il marmo con un bel martellone. Scolpire rasserena l’animo, scarica le tensioni e l’uso del martello aiuta a entrare in una gestualità potente e aperta senza tutti quei ghirigori che fai coi polsi e le dita. E soprattutto senza quegli scattino nervosi da bimbo stizzito.
Dal punto di vista generale poi devi lavorare sul movimento dell’insieme del tuo corpo. Ti muovi a pezzi, una parte resta bloccata, poi si blocca un’altra. Sembra che tu cammini facendo saltelli in punta di piedi… Non va bene! Appoggiati al terreno, imponi fino in fondo il tuo peso al mondo. Ascolta la sensazione che provi sulla pianta dei piedi. Assaporala. E’ la Forza di Gravità. E’ bellissima! Quando ti muovi devi sentire la forza del Creato dentro di te. Imperioso!
Devi immaginarti come una fiera che lotta, un corpo focoso e potente. In fondo sei il Papa, dovresti sentirti potente, saldo, deciso. Tu sei il Paladino dei Deboli e dei Reietti!!! Dio è con te. Cioè hai lo sponsor migliore che si possa immaginare.
Un po’ di irruente prepotenza piace alla gente. Fa maschio! Non c’è nessun motivo per cui il Papa debba dar l’aria di aver paura di respirare troppo.
Infine ti consiglio di sbadigliare molto per sviluppare proprio la naturalità del tuo respiro e camminare a testa alta, estendendo la schiena verso l’alto a ogni respiro.
E guarda verso l’orizzonte, sorridendo a un futuro migliore: siamo convinti o no che alla fine vincerà Dio?

Ovviamente questi consigli sarebbero ottimizzati da una serie di lezioni private di uso della voce e portamento.
E’ roba che insegno da 25 anni, ti prometto risultati strabilianti.


Iraq: campagna di immagine per le multinazionali petrolifere.

Vogliamo far sentire a loro agio il consumatore occidentale. Fargli sentire che il petrolio da potere alla sua automobile e lo mette al di sopra delle popolazioni culturalmente arretrate.
L'elegante completino, simpaticamente battezzato "Tempesta nel deserto", è disponibile anche nelle tonalità fucsia, giallo canarino e verde speranza.


No alle tasse complicate


Domenica a Alcatraz si è svolto il meeting di Manager Zen e si è deciso di organizzare una protesta contro il delirio delle tasse e delle complicazioni burocratiche. Federica Ghetti ci ha fornito dati sulla spaventosa perdita di tempo, energie e denaro che la burocrazia e il sistema fiscale provocano. Un danno enorme per le piccole aziende.
Abbiamo così deciso di manifestare e di illustrare lo stato aberrante delle cose con un’immagine: 3 persone che trasportano una quarta persona. E speriamo che questo diventi il logo di una rivolta che percorra l’Italia dagli Appennini alle Alpi.
Ci sembra un modo chiaro per rappresentare quel che succede in tutte le piccole aziende dove il peso della burocrazia deve essere ammortizzato su un fatturato inferiore. Fatturare 10 euro o 10 milioni porta via lo stesso tempo.

Parliamo di rilanciare il paese?
La soluzione c’è: meno tasse! Non vogliamo pagare meno soldi, vogliamo pagare però due o tre tasse al massimo. Non 425! E vogliamo una burocrazia che non serva a torturare gli onesti e facilitare i corrotti! Meno regolamenti, come in Florida! Lì hanno cancellato più di 20 mila regolamenti federali sostituendoli con il Buon Senso, dando così più responsabilità ai funzionari pubblici e spostando contemporaneamente migliaia di dipendenti pubblici dal settore Autorizzazioni al settore Controlli. I regolamenti complicati e pignoli fino alla stupidità servono ai burocrati per avere più potere discrezionale e incentivano la corruzione. Inoltre uccidono le nuove piccole imprese sommergendole di carte ancor prima che nascano… Mesi, anni di attesa prima di poter cominciare a lavorare. In Francia gli imprenditori si rivolgono a un unico ufficio che sbriga tutte le pratiche, entro 30 giorni o ricevi un NO o hai in mano tutti i permessi!!!

Quello che per una grande industria è una piccola scocciatura per il piccolo imprenditore e il libero professionista è una tortura e un salasso. Basta con la crudeltà mentale contro gli imprenditori!!!

Oggi lo stato potrebbe liberare un’immensa ricchezza in termine di denaro e energie mentali e umane semplicemente riformando veramente burocrazia e sistema fiscale.
Parliamo di centinaia di miliardi di euro sbattuti al cesso.
E crediamo che questo sia un momento propizio per lanciare questa campagna, visto che anche i paracarri stanno capendo che l’economia italiana è veramente al collasso. Questo è proprio il momento in cui il governo deve decidere se fare sul serio e affrontare il nodo delle riforme strutturali o no. Questo è esattamente il momento di rompere i coglioni.
Manager Zen e Cacao lanciano quindi l’offensiva d’autunno: Tasse Semplici-Burocrazia Zero!
Ti invitiamo quindi alla mobilitazione fotografica, manifesta sul web!!!
Prendi tre amici, sdraiati sulle loro spalle e fate la foto dovunque voi siate. Pubblicatela in rete, poi nei commenti a questo post mettete il link.
Linkandoci reciprocamente creeremo una rete di protesta.
Ai pessimisti e ai delusi depressi dico: quando abbiamo lanciato la campagna: “Vogliamo che Prodi dica: il risparmio energetico è una priorità dell’Unione.” Pochi credevano che ce l’avremmo fatta. Oggi Maurizio Pallante, grazie anche a Grillo, è consigliere di Prodi e si stanno varando per la prima volta norme che stabiliscono limiti per lo spreco calorico delle abitazioni.
Ora, se riusciamo ancora una volta a unire le capacità di comunicazione del movimento “della gente concreta che vuole ottenere risultati” possiamo veramente farcela e far sì che si inizi a demolire la Torre di Babele della burocrazia delirante. E’ quello che chiedono milioni di italiani. Ma questa richiesta ha bisogno di essere raccontata, rappresentata, mostrata.
Raccontare è il nostro pane e poi siamo bravissimi a soffiare sul fuoco.
INSORGIAMO!!! E’ L’ORA DELL’EROISMO COMICO!!!
Una foto idiota può fare il giro del mondo e provocare la caduta di un muro.
Ti basta un clik.
E non rischi neanche le manganellate!
(A giorni sarà pronto un logo da incollare sul tuo blog per sostenere questa campagna.)

NB
SE SEI UN IMPRENDITORE O UN PROFESSIONISTA RACCONTA NEI COMMENTI A QUESTO ARTICOLO LA TUA STORIA CON LA BUROCRAZIA DELIRANTE.
VOGLIAMO REALIZZARE UN LIBRO BIANCO PER SOSTENERE QUESTA CAMPAGNA!
(Ne uccide più la penna che la spada!)


Il Burqa è una minaccia per la sicurezza nazionale

Un terrorista di Al Queda, indossa il burqa per passare inosservato in una strada di Casa del Diavolo. Questa foto documenta il pericolo per la sicurezza nazionale rappresentato dal burqa. E’ ovvio che dobbiamo vietare il burqa! Non vietarlo darebbe ai terroristi una spaventosa superiorità militare. (Nota bene, la maggioranza degli italiani non capisce la differenza tra il cappuccio integrale, che copre completamente il viso, e i vari tipi di velo che coprono la testa e il collo lasciando visibile il viso. Prodi ha detto che nessuno può vietare alle donne islamiche di girare con il volto scoperto e un velo in testa. E vorrei vedere…) Fai anche tu l'esperimento: prova a passare inosservato con un burqa addosso pubblica le tue foto e mandami il link. LE FOTO SONO DI SIMONE, IL PRESIDENTE DI CASA DEL DIAVOLO.


Casa del Diavolo, Jacopo Fo manifesta col velo islamico per la libertà d'abiti

Questa mattina, alle ore 8,10 mi sono presentato al Bar Pannacci di Casa del Diavolo con il velo islamico in segno di protesta per quelli che non si fanno i cazzi loro e rompono i coglioni alla gente per come va in giro vestita.
(Silvia, la straordinaria barista, ha riso ininterrottamente per 17 minuti e 24 secondi.)

Breve trattato sulla stupidità dei ben pensanti, i ladri, i rapporti orali e le vostre figlie.

Capitolo primo
Titolo:
La Elisabetta Gregoraci ha fatto un calendario nuda. Milioni di italiani si masturbano sulle sue foto sconce immaginandola tra le grinfie di quel vecchiaccio panzone, quelle notti nell’ufficio del ministro… Una buona fetta di questi onanisti è convinta che tutti i guai derivino dall’Islam. (Scusate ma questo è il titolo di un capitolo più lungo che io abbia mai scritto. Volevo segnalare ai critici questa primizia letteraria. Probabilmente ho battuto un record, sono entrato nel Libro dei Record!!!)

Una volta i ben pensanti scassavano se avevi i capelli lunghi o ti scoprivi troppo le gambe, adesso alle minigonne si sono rassegnati e scassano la minchia a chi si copre troppo le gambe e la faccia. Non sono mai contenti!
Invece di entrare in paranoia per l’Islam questi trogloditi culturali dovrebbero occuparsi dello sfacelo che sta travolgendo la loro famigliola.
L’ideale delle loro figlie è farsi mettere le mani sotto le gonne per ottenere una particina in un varietà così da poter mostrare al mondo la loro cellulite risucchiata.
E le loro mogli darebbero l’anima per farsi sbuzzicare da un chirurgo estetico sotto le telecamere di “Tutta Rifatta Show!!!”.
Quel che dobbiamo chiederci è che tipo di persone sono quelli che hanno cacciato da una scuola una ragazzina islamica. Come scopano? Cosa insegnano ai loro figli?
Sono gentaglia che si sciroppa l’Isola dei Famosi dando sfogo ad attacchi di fame compulsiva.

Capitolo secondo.
Titolo:
In una società di moralisti i corrotti e le puttane sbancano!

Il pompino è illegale in alcuni stati Usa.
Ma Pamela Anderson e Paris Hilton sono diventate super star dopo che in rete è girato un video casalingo che documentava le loro capacità nell’arte della phellatio (o fellazio). Ma ben prima, nella cattolicissima Italia, Cicciolina è diventata parlamentare e Moana Pozzi un’icona nazionalpopolare praticando orge di sesso selvaggio.
Monica Lewinsky è diventata ricca e famosa per averlo fatto con un presidente.
Nonostante che Clinton e una studentessa americana (beccata a oralizzare un compagno nello scuola-bus mentre andavano a scuola) abbiano timidamente dichiarato che il rapporto orale non è un rapporto sessuale, non c’è stata nessuna liberalizzazione.
Semplicemente in questa fase storica la porcellona e il ladrone sono personaggi che vanno forte: piacciono!
Kate Moss ha visto quadruplicare il suo fatturato dopo che i giornali di tutto il mondo hanno pubblicato le foto delle sue tirate di coca. Moggi è anche lui uno che fa audience alla grande.
E la Gregoraci Elisabetta (quella che NON aveva avuto rapporti sessuali COMPLETI in un ministero) è stata ingaggiata da una compagnia telefonica per uno spot pubblicitario insieme a Pippo Baudo, anche lui inquisito per le mazzette televisive. E anche il fatto che al Parlamento tirino di coca come bestie in fondo è piaciuto... Adesso che sappiamo che sono solo dei poveri tossicomani ci sono più simpatici.
La ragazza facile, il corrotto, l’imbroglione, il cocainomane, sono i personaggi al top insieme al buzzurro latino che trionfa nei reality show.
Semplicemente una fetta della società è alla deriva, verticalizza il consumo di ansiolitici, sonniferi, antidepressivi e alcol e sogna di avere una figlia che diventi una letterina dandola a un cretino brutto e vecchio.
“Tua figlia la dà in tv? Come sei fortunato. Pensa che quella scema di mia figlia ha in testa solo di trovare un lavoro che le piace e mettere su famiglia!”

Insomma siamo di fronte a un nuovo trend: vivere in modo immorale fa audience!
E tu cosa aspetti a cogliere le occasioni al volo?
Rubare e dar via il culo è meglio!
Milioni di italiani non si possono sbagliare!!!
Marcio è bello!

PS
Se certi giorni ti senti depresso pensa al povero benpensante che si accorge che sua figlia di 9 anni ha appeso nella sua cameretta il poster della Paris Hilton e della Gregoraci. Com’è portarla a Messa tutte le settimane, spendere una fortuna per Battesimo e Cresima e poi scoprire che il suo idolo è una donnaccia?
Fa male, sì fa male. Molto male.

PPSS
La città di Taranto, battendo un record del disonore, va in fallimento grazie una giunta impresentabile, di destra, che prosciuga le casse del comune. Il commissario che gestisce il comune ha dichiarato che non c’è più un soldo per la pubblica illuminazione, i pompieri, la nettezza urbana e tutto il resto.
Quattromila anni di storia nel cesso.

(Continua)

Partecipa anche tu alla Campagna: "Tutti al bar con il velo islamico!"
Fai divertire anche tu i tuoi compaesani!!!
(Pubblica le foto sul web e mandami il link!!!)


Sono uscito nudo di casa in sostegno al governo Prodi! Per favore spogliati anche tu!!!

Oggi alle ore 10:08 sono uscito di casa nudo in segno di protesta contro il tentativo di far saltare il governo Prodi.

(Per leggere tutto l'articolo clikka "leggi tutto" scritto in rosso, sotto.)
Attenzione: Prodi non sta facendo quel che farei io o faresti tu. Ma sta facendo quello che bisogna fare per evitare che l’Italia affondi come un gattino in uno stagno di pipì.
Vuoi salvare il gattino? Il gattino ha il cimurro e Prodi è l’unico disposto a fargli la respirazione bocca a bocca. Lo so che sei stanco, che ti sei rotto i coglioni, ma io ti sto parlando di emergenza. Fottutissima emergenza.
Vuoi che facciamo la fine di Taranto? Dove il comune si trova a non aver più i soldi neanche per tenere accesi i lampioni la notte? Ma vaffanculo, se non ti smuovi adesso vuol dire che sei morto e che Taranto è quel che ti meriti come lapide. Ecco quindi il mio piano per sostenere l’asse Prodi-Bersani-Di Pietro: 1) Tutti quelli sprovvisti di senso del pudore manifestano nudi con cartelli con su scritto: “Prodi è un prode!”.
2) Tutti quelli che hanno le tette girano con una maglietta con su scritto “Se Prodi dura 5 anni te le faccio vedere!”
3) Tutti quelli che fanno parte di un partito di sinistra chiedono riunioni a tutti i livelli proponendo mozioni di minaccia di dimissioni di massa in caso Prodi caschi (di chi sembra sia la colpa poi non ce ne frega un cazzo: se Prodi cade azzeriamo i partiti della sinistra! Chiunque, se cade Prodi, resti iscritto a un partito della sinistra sarà eliminato dalla rosa degli scopabili per il Popolo degli Alberi (che da adesso siamo noi. Se non ti piace il nome trovane un altro a me va bene, è solo per capirci che siamo noi che non scopiamo più con loro. Il che presuppone che noi si sia molti e molto appetibili sessualmente. Quindi se condividi queste idee fai la faccia di uno che appartiene a un grande popolo e che tutti vogliono andarci a letto. L’atteggiamento è tutto.).).
4) Se non sei iscritto a nessun partito della sinistra iscriviti. Anche a più d’uno e scassa i ball in modo industriale.
5) Precipitati alla Coop più vicina, se non sei socio Coop iscriviti, quindi chiedi un’assemblea dei soci e, cammellando con i tuoi amici, fai passare una mozione che dichiara che in caso che il governo Prodi, a prescindere dal motivo per cui succede, dovesse cadere, tutti i soci Coop andranno a fare la spesa alla Conad e, contestualmente chiederanno un congresso nazionale, straordinario, dei soci, allo scopo di spazzare via con ignominia gli attuali manager e danzare sui loro resti terreni orribilmente mutilati. Tu non sai che senso abbia minacciare la Coop. Ma non importa, loro sono ragazzi intelligenti e troveranno il modo di dire a D’Alema che gli staccano le palle se i soci Coop finiscono a comprare le merendine alla Conad.
6) Andare al bar e urlare: “Avete sentito che se cade Prodi vi infileranno il cuneo fiscale nel culo?” Okkei. Questo è il mio parere. Usate lo spazio dei commenti a questo messaggio per dirmi come avete difeso Prodi. Oppure preparatevi a finire nella Penisola dei Tarantolati (sangue, fame, orrore e quiz a premi per tutti).

NB Aspetto le foto delle vostre imprese pubblicatele da qualche parte e poi linkate da qui...nei commenti, io poi rilinco, l'altro rilinca e una volta che ci siamo rilincati tutti sai che bel link?


Siamo arrivati al capitolo 18 della Rivoluzione Pigra!!! Non rinunciare alla liberazione istantanea dalle idee masochiste!

L'unica possibilità per costruire un mondo migliore e vivere degnamente (da subito!!!!) è cambiare il nostro modo di pensare.
Ecco il primo manuale completo di intelligenza emotiva, filosofia claun, yoga demenziale e strategia del contesto.
Esperimenti, scoperte, storie che dimostrano che il capitalismo non ti ha detto la verità sul mondo, sulla tua mente e sulla tua anima!!!
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