Ecologia e Ambiente

Notizie sull'Ecologia e sulla salvaguardia dell'Ambiente

Un sabato solare in Germania

Solare fotovoltaico GermaniaSabato scorso in Germania il 50% dei consumi elettrici del Paese è stato soddisfatto con energia solare fotovoltaica. Merito di una giornata particolarmente soleggiata e del calo della richiesta dovuto alla chiusura per il fine settimana della maggior parte delle fabbriche, insomma: un bel traguardo simbolico delle energie rinnovabili. In Germania nei primi 5 mesi del 2012 sono stati installati 1,8 GW di nuova potenza solare.
(Fonte: Ecologiae.com)

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Ecoshow, illuminanti innovazioni ecologiche!

Una panoramica esaltante su quel che salverà l’economia e il pianeta.
Interrompo la serie di articoli sulle menzogne del capitalismo che stanno alla base della crisi culturale, emotiva ed economica, per una comunicazione urgente.
Questa sera alle 18 inizierà la terza edizione di Ecoshow realizzata con Simulation Intelligence e che sarà trasmessa via web. Come ogni anno abbiamo radunato alcune delle menti più fantasmagoriche dell’ecologia internazionale per parlare di tecnologie innovative e di economia sostenibile.
In particolare oggi inizieremo a parlare di blu economy con un’intervista a mio padre e venerdì alle 18 sentiremo il parere di Elinor Ostrom, Premio Nobel per l’economia 2009.
Ormai sono in molti a sostenere che un cambiamento radicale degli stili di vita, delle modalità di gestione delle industrie (compresi i rapporti con i lavoratori) e una nuova coscienza dei consumatori (voti ogni volta che fai la spesa) rappresentano l’unica alternativa a questa crisi. E, come vedremo, intervistando docenti universitari e imprenditori, le tecnologie per operare questo cambiamento epocale sono già disponibili. E anche Obama aveva promesso che si sarebbe buttato sulla via della Green Economy.
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Ecologia estrema

Vodka per le pulizie domesticheL'ultima moda in fatto di pulizie ecologiche è la vodka, straordinaria per le sue proprietà disinfettanti e deodoranti. Può essere utilizzata diluita con acqua sui sanitari del bagno e in cucina per togliere le macchie di grasso, o non diluita per dimenticarsi di avere la casa sporca.
(Fonte: Ecoo.it)
Se non volete diventare a rischio alcolismo potete sempre scegliere detersivi ecologici non alcolici.

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Vandana Shiva: Fare Pace con la Terra

Vandana Shiva Fare Pace con la TerraQuesto libro documenta la guerra in atto contro la Terra e i suoi abitanti, ma anche la lotta in sua difesa, per il diritto dei popoli a godere del suolo e dell’acqua, delle foreste, delle sementi e della biodiversità. Spiega come le nostre residue speranze di sopravvivenza dipendano dal passaggio a un paradigma basato sul un’economia, una politica e una cultura della Terra. Fare pace con la Terra è un imperativo per la sopravvivenza e per la libertà.

Così presenta il suo libro la stessa Vandana Shiva, un nome noto a chiunque si interessi di ecologia.
E’ diventata una delle più importanti testimonial delle lotte per la difesa dell’ecosistema, contro il saccheggio delle risorse naturali che le grandi corporation da tempo perseguono senza alcun rispetto per le popolazioni né per i luoghi.
Vicepresidente di Slow Food, nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, il premio Nobel alternativo. E' tra i principali leader dell'International Forum on Globalization.
Tra le sue battaglie, che l'hanno resa famosa anche in Europa, vi è quella contro gli OGM e la loro introduzione in India.
Il libro che vi andiamo a presentare questa settimana è Fare Pace con la terra, edito da Feltrinelli.
Seguendo il celebre aforisma di Gandhi che dice che “La Terra è abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone”, il libro fa il punto sullo stato dello scontro tra la logica del profitto a ogni costo delle grandi multinazionali e i bisogni delle popolazioni che vivono sul territorio.
Ve ne riportiamo un brano. Buona lettura.

Guerre alimentari
Le origini della crisi alimentare e le soluzioni per una giustizia e una pace alimentari.

Introduzione
La crisi alimentare è l’effetto di una guerra alimentare. La guerra alimentare è, innanzitutto, una guerra tra paradigmi: tra un modello industriale e uno ecologico, ma è guerra anche perché nega a un miliardo di persone affamate il diritto al cibo e ad altri due miliardi di persone, che offrono di malattie legate al cibo, il diritto a un’alimentazione sana. E’ una guerra contro i contadini, che vedono distrutta la loro vita, insieme ai mezzi di sussistenza. Ed è una guerra contro il pianeta, nella misura in cui a essere distrutti sono il suolo, la biodiversità, l’acqua. Gli strumenti di questa guerra contro la Terra operano sul campo e, insieme, sulle menti.
La crisi alimentare incarna e illustra le molteplici crisi della nostra epoca: quella finanziaria, quella energetica, la crisi legata al clima, la crisi dell’acqua, della biodiversità, della salute e della nutrizione, la crisi dell’occupazione e quella della democrazia.
La crisi alimentare ha già condannato un miliardo di persone alla fame permanente e strutturale, e altri due miliardi a malattie come obesità, diabete e ipertensione. E se le tendenze attuali si manterranno invariate, l’emergenza alimentare si aggraverà, colpendo altri miliardi di persone.
L’emergenza e la crisi alimentari sono dovute, secondo me, a tre importanti cause.
In primo luogo, l’appropriazione e la distruzione, da parte delle corporation, dei doni della natura fondamentali per la  produzione di alimenti (suolo e terra, acqua, sementi e biodiversità) ai fini dell’agricoltura industrializzata e globale, controllata e promossa dalle corporation stesse.
In secondo luogo, il sistema inefficiente e inquinante della produzione alimentare industriale, fondato sull’impiego intensivo di sostanze chimiche, carburanti fossili e capitali, che distrugge da un lato il capitale della natura e dall’altro quello della società, sradicando le piccole fattorie e distruggendo la salute.
Le piccole aziende agricole forniscono il 70 per cento del cibo mondiale, eppure vengono distrutte con la scusa del basso rendimento. L’88 per cento del cibo viene consumato nella stessa eco-regione o area in cui viene prodotto. L’industrializzazione e la globalizzazione sono l’eccezione, non la regola. E dove le piccole aziende agricole e le economie alimentari locali non sono state ancora distrutte dall’industrializzazione, la biodiversità e il cibo continuano a dare da vivere alle popolazioni. La biodiversità agricola viene salvaguardata dai piccoli contadini. Come riferisce il rapporto del gruppo ETC, “i piccoli contadini allevano e curano 40 specie di animali e quasi 8000 varietà di piante. Coltivano, inoltre, 5000 varietà agricole domestiche e hanno donato più di 1,9 milioni di varietà alle banche genetiche mondiali. Gli allevatori ittici hanno raccolto e protetto più di 15.000 specie d’acqua dolce. Il lavoro di contadini e allevatori a salvaguardia della fertilità del suolo è diciotto volte più efficace dei fertilizzanti sintetici forniti dalle sette maggiori corporation”.
Quando questo sistema alimentare ricco di biodiversità viene sostituito da monoculture industriali, e il cibo mercificato, le conseguenze sono fame e malnutrizione. Degli attuali 6,6 miliardi di esseri umani sulla Terra, sono circa un miliardo quelli che non hanno cibo a sufficienza; e un miliardo sono quelli che hanno abbastanza calorie, ma un nutrimento insufficiente, soprattutto in termini di micronutrienti. Un miliardo e trecento milioni sono gli obesi, malnutriti perché costretti a cibi industriali, poveri di sostanze nutritive, ma ricchi di calorie e artificialmente poco costosi. Metà della popolazione mondiale è vittima di fame strutturale e di ingiustizia alimentare. Nel corso della storia, la fame era sempre causata da fattori esterni: guerre e calamità naturali. Era circoscritta nello spazio e nel tempo. La fame di oggi è permanente e globale, E’ preordinata. Ciò non significa che chi governa i sistemi alimentari attuali la crei intenzionalmente. Significa che la fame è implicita nel sistema di produzione industriale e di distribuzione globale del cibo creato dalle corporation.
….
La terza causa della fame è da cercare nella globalizzazione e nella mercificazione dei sistemi alimentari. La globalizzazione dell’agricoltura industriale, che si accompagna all’appropriazione dell’agricoltura da parte delle corporation sta ulteriormente accelerando la diffusione della fame.
(Continua)

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Robinson Crusoe esiste davvero!

Con questo titolo la televisione inglese BBC ha portato agli onori della cronaca il signor Brendon Grimshaw. Originario dello Yorkshire, nel 1962 ha acquistato per 8.000 sterline un'isoletta di 0,089 kmq nell'arcipelago delle Seychelles e l'ha trasformata in un vero e proprio paradiso tropicale naturale. Laddove c'erano solo 4 alberi oggi ce ne sono 16.000, più 4,8 km di sentieri percorribili a piedi. Ogni anno Grimshaw, 86 anni, accoglie nella sua isola oltre 120 tartarughe giganti in pericolo di estinzione. Si stima che oggi “l'isoletta” di Moyenne valga qualcosa come 34 milioni di euro.
(Fonte: Greenme.it)

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Passera, il fotovoltaico e le addizioni sbagliate

Passera dice che le bollette elettriche sono troppo care per colpa del fotovoltaico.

Devo sperare che fosse assente a scuola quando hanno spiegato le addizioni e le sottrazioni perché sennò dovrei sospettare che sia un bugiardo. Oppure ha fatto l’errore di assumere come consulente contabile quello che ha misurato la velocità dei neutrini.
La differenza è che quando la Gelmini ha comunicato la storia del tunnel ha riso tutto il mondo. Invece la dichiarazione di Passera (per ora) è passata liscia.

Il calcolo è molto semplice. Il costo dell’energia cambia di ora in ora. Intorno a mezzogiorno il prezzo schizza verso l’alto. Ma è proprio il momento nel quale è concentrata la produzione fotovoltaica. Quindi l’energia elettrica fotovoltaica fa abbassare il costo dell’energia proprio perché porta a diminuire la quantità di elettricità che l’Enel compra ogni giorno tra le 11 e le 15.
E non è una diminuzione da poco: dal fotovoltaico ricaviamo una piccola percentuale del consumo nazionale (2%) ma questa produzione è quasi tutta durante l’ora di punta. Quindi si riesce a ridurre di parecchio la domanda di energia quando questa è più cara. E qui c’è la semplice spiegazioni di questo accanimento contro il fotovoltaico e del silenzio dei media su queste bugie.
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Buone nuove sul solare fotovoltaico

Gruppo d'acquisto di pannelli fotovoltaiciMolti dei siti che regolarmente consultiamo per la stesura di Cacao stanno battendo la notizia che in Italia, stando a quanto ha rilevato Legambiente nel rapporto Comuni Rinnovabili 2012, il 95% dei Comuni italiani si è dotato di almeno un impianto per produrre energia elettrica da fonte rinnovabile. Si è passati dai 3.190 del 2008 a 6.993 del 2010 fino ai 7.986 Comuni odierni. 23 di questi hanno abbandonato le fonti fossili e sono 100% rinnovabili.
Cresce anche la produzione: in Italia il 26,6% dei consumi energetici viene soddisfatto con fonti verdi, dal solare all'eolico, dalle biomasse alla geotermia, all'idroelettrico.
Se vi piacciono i numeri, qui ne trovate altri, suddivisi per fonti energetiche.
Un'altra notizia comparsa qualche settimana fa classificava il nostro Paese al primo posto in Europa e al terzo nel mondo per potenza fotovoltaica installata. Con i nostri 13 GWh e oltre 341mila impianti in funzione abbiamo superato la Germania, il Giappone, la Spagna, gli Stati Uniti e addirittura la Cina.
Tutto ciò nonostante siano stati emanati ben quattro diversi "Conti Energia" e si stia parlando proprio in questi giorni del quinto.
Ma oggi, per una famiglia italiana, è ancora conveniente installare un impianto fotovoltaico?
Lo abbiamo chiesto alla maggiore esperta di energie rinnovabili che conosciamo, Maria Cristina Dalbosco, che ha la scrivania di fianco alla mia.
Da oltre 5 anni Maria Cristina, con il prezioso e fondamentale supporto di Sebastian, organizza, gestisce e coordina il Gruppo d'acquisto di pannelli fotovoltaici che ha all'attivo oltre 250 impianti.

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Ecologia estrema: nessuno era sporco

Tullia JackPer la sua tesi di dottorato all'Università di Melbourne, Tullia Jack ha condotto un esperimento piuttosto singolare: ha selezionato 30 volontari e ha chiesto loro di indossare per 3 mesi, 5 giorni alla settimana, sempre lo stesso paio di jeans, senza mai lavarlo. Dopo 3 mesi li ha fatti analizzare in un laboratorio scoprendo, con sorpresa, che non erano poi così sporchi come si potrebbe pensare. Non puzzavano e non avevano una concentrazione batterica particolarmente alta. Nel caso di un meccanico che ha partecipato all'esperimento, alcune macchie di olio erano sparite da sole dopo un paio di settimane.
Potremmo risparmiare migliaia di litri d'acqua, di watt di energia elettrica, spiega la Jack, semplicemente abbandonando “l'eccesso di pulito” di cui la nostra società è impregnata.
I jeans oggetto dell'esperimento sono ora esposti alla National Gallery di Victoria nella mostra “Nobody was dirty” (nessuno era sporco) e i visitatori possono toccarli e annusarli. Da non perdere!
(Fonte: Diariodelweb.it)


Nessuno vuol produrre la caldaia del futuro

Ieri sera ho visto in funzione una caldaia a pirolisi aperta. Costruirla costa 50 euro.
Il mio vicino di casa, Valerio Marchioni, è un genio costruttivo. E mi ha mostrato una cosa che credevo impossibile.
Prima di spiegare di cosa si tratta devo raccontare cos’è la pirolisi.
Da 150 anni conosciamo questa tecnologia rivoluzionaria, restata quasi inutilizzata (chissà perché).
Il principio scientifico è elementare: se metto della legna dentro un cilindro, aspiro l’aria e poi porto il cilindro a 400 gradi, succede che il legno si scinde in gas e cenere. Questo gas è del tutto simile a quello che usiamo per cucinare e può far andare un’auto, un generatore di corrente o scaldare.
Oggi esistono persino degli scooter che montano questo meccanismo.
La pirolisi, o scissione molecolare, è esattamente quello che abbiamo visto in Ritorno al futuro 2 quando fanno partire l’auto rovesciando in un cilindro un po’ di immondizia.
È importante notare che con la pirolisi si può trasformare qualunque sostanza organica secca in gas.
E, per inciso, questo sistema è molto ma molto meno inquinante degli inceneritori (termovalorizzatori) che prima bruciano e poi filtrano i fumi (il che è difficilissimo e ti scappano le nano particelle mortali).

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La Settimana virtuale dell'acqua

Giornata mondiale dell'acqua 22 marzo 2012

Giovedì 22 marzo sarà la Giornata mondiale dell'acqua e quest'anno vogliamo celebrarla regalando risparmio idrico. Per tutta la settimana, fino a domenica 26, CommercioEtico.it regala 5 riduttori di flusso per rubinetti a chi fa un ordine qualsiasi sul nostro sito.
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