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Dario Fo presenta In fuga dal Senato, di Franca Rame

Franca Rame In fuga dal Senato

Venerdì 4 ottobre alla libreria Feltrinelli di Milano, Piazza Piemonte 2, Dario Fo presenta IN FUGA DAL SENATO, di Franca Rame. Intervengono Gianni Barbaceto, Stefano Benni e Giuseppina Manin.
Il racconto dell'esperienza in Senato di Franca Rame, un libro di denuncia e di passione. Civile e politica.
Potete acquistare il libro su Commercioetico.it CLICCA QUI

Libera Università di Alcatraz, 17-23 novembre: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.

 

Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Ma non ci si limiterà solo alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena. Lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale, entrando, e vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano.

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Insegni, oppure studi, in una scuola di recitazione? Fai parte di una compagnia teatrale (anche amatoriale)?

Organizzati insieme ai tuoi compagni per partecipare al prossimo seminario di teatro con Dario Fo e Jacopo Fo che si terrà alla Libera Università di Alcatraz (PG)!
Scrivici a info@alcatraz.it oppure telefona allo 0759229914-38 per conoscere l'offerta riservata alle scuole di recitazione e a tutti gli insegnanti che vogliono partecipare con i loro studenti! (valida per gruppi di minimo 5 persone). Sono inoltre disponibili tariffe agevolate per persone con basso reddito (dimostrato da Dichiarazione dei Redditi o dichiarazione ISEE)

 

Un Giuda per amico

Carissimi,
oggi in offerta speciale per il Maggio dei Libri di Commercioetico.it il libro biografia di Franca Rame: Una vita all’improvvisa. La nostra Signora del Nobel si racconta come in uno spettacolo, tanti momenti di una vita straordinariamente intensa.
Ma questa volta non vi proporremo un brano del libro bensì un articolo scritto nel 1993 da Dario e Franca per una rubrica che al tempo tenevano sul Venerdì di Repubblica che si chiamava “Che male vi Fo”. Si parla di Andreotti.
Il titolo dell’articolo è:

Giulio AndreottiUn Giuda per amico
Ci eravamo ripromessi di non parlare più di lui, del Giulio. Ma il senatore non sta mai fermo! Adesso gli è scoppiata la logorrea della battuta spiritosa ad ogni costo. E ci va giù pesante, pure! L’ultima l’abbiamo letta su “Le Monde” al quale il nostro ha concesso un’intervista: “Sì, è vero, ho conosciuto Sindone: sì è vero ho espresso apprezzamenti sul suo conto… ma anche Giuda faceva parte dei dodici apostoli e nessuno oggi se la sentirebbe di condannare gli altri undici santi per averlo conosciuto e frequentato”
(Vi ricorda niente? Anche Formigoni in un’intervista usò lo stesso esempio parlando degli indagati alla Regione Lombardia di cui era presidente. NdR)

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Giornate da cardiopalma a casa dei miei

Sono andato a Milano: casa dei miei è un casino: giornalisti, fotografi, cameraman, telefoni roventi, non potevi girarti che andavi a sbattere contro un inviato olandese, e in bagno c’era un giornalista svizzero che cercava un buon punto per collegarsi con il satellite.
Mio padre a un certo punto ha detto: “Non ho più voce, basta interviste!” Si è messo a dipingere barricato in una stanza e non è uscito più.
È il deliro. Che poi mio padre dice una cosa e i giornali pubblicano il contrario. E addirittura nello stesso articolo gli si fa affermare due concetti che si contraddicono…
I giornalisti sono sotto shock. Leggendo La Nazione Umbria scopro di aver fatto un’intervista nella quale affermo che Grillo è venuto un pacco di volte ad Alcatraz. Mai fatta l’intervista. Grillo ci è venuto ad Alcatraz e mi ha fatto molto piacere, ma una volta sola, in occasione della consegna dei soldi per la sottoscrizione a favore di Rudra Bianzino…
Giornalismo di fantasia. Va forte!
Che succede? Non lo so.
Spero che si faccia un governo al più presto. Spero che sia un governo che vara subito le riforme più urgenti. Almeno quelle che sono dentro sia al programma del Pd-Sel che a quello dei 5 Stelle. Si potrebbe trovare un accordo sul buon senso.
Ma vorranno?
Travaglio scrive che ci sarebbe un piano del Pd per fare un governo ottenendo l’appoggio esterno del 5 Stelle e poi iniziare a varare leggi porcata con l’appoggio del Pdl, costringendo così M5S a far cadere il governo e prendersene la colpa…
Boh. Non so. Mi sembra troppo complicato.
D’altronde mi pare che il Pd sia in stato confusionale.
Dovrebbero tirar fuori una proposta concreta, con le date di approvazione di una serie di leggi…
E potrebbero fare una piccola rivoluzione anche loro iniziando finalmente a valorizzare le ottime esperienze di innovazione realizzate da tanti amministratori del Pd e le tante biografie di tutto rispetto di buona parte degli eletti grazie alle primarie.
E spero anche che Grillo abbassi i toni. Hanno stravinto, continuare a gridare ora può essere controproducente. Bisogna iniziare a costruire.
La maggioranza degli italiani anela un vero cambiamento e ora, indiscutibilmente, il Pd DEVE accettarlo, sennò rischia l’estinzione. E se si facesse un accordo trasparente, ripeto, con le date in cui le singole leggi saranno approvate (giorno e ora) nessun piano di imbroglio potrebbe funzionare.
E poi resto dell’idea che in questo momento anche Bersani abbia l’interesse a farle queste benedette riforme. Se non riesce a costruire un qualche tipo di accordo con i 5 Stelle la sua carriera politica è finita.
Io se fossi in Grillo mi fiderei. Patti chiari, scritti e pubblici, ma mi fiderei.
E un pacchetto di riforme vere oggi sarebbe una manna per questo paese stremato ed emotivamente prosciugato da 20 anni di berlusconismo.

 

Con chi si sposerà Beppe Grillo? Ecco la verità!

Beppe Grillo e Dario Fo

Grazie al fatto che mio padre e Beppe Grillo sono pappa e ciccia ho potuto origliare alcune telefonate e vi giro l’esplosivo contenuto.
1: Mio padre ha declinato cortesemente l’invito a diventare presidente della Repubblica. Ha fatto presente che dovendo presenziare a sfilate di carri armati, conferenze internazionali e analisi costituzionali di disegni di legge, morirebbe di noia in una settimana.
2: Pare invece intenzionato ad accettare la proposta di candidatura, giunta da ambienti romani, al seggio pontificio. Fare il Papa gli permetterebbe di cantare in gregoriano di fronte a migliaia di persone, che è sempre stato un suo sogno. Vorrebbe anche far fare la Ola a migliaia di suore in Piazza San Pietro. File di suore bianche alternate a file di suore nere: molto scenografico quando alzano le braccia.
3: Beppe Grillo sta assimilando lo shock della vittoria. E alla fin fine si starebbe rendendo conto che Bersani non è così male. Lui continua a insultarlo e quello continua a rispondergli con calma: “Discutiamo in Parlamento un programma di riforme vere”
Grillo sta provando ad aumentare la potenza degli insulti solo per vedere se Bersani perde la brocca (siamo arrivati al faccia di c…) ma Pierluigi resiste e il feeling tra i due cresce. Succede che due si odiano a prima vista e litigano e poi sboccia l’amore…
4: Casaleggio ha avuto un contrattempo. Mio padre per sbaglio gli ha rovesciato addosso un bicchier d’acqua e lui ha iniziato a fare bip-bip dal naso e ad avere fuoriuscite di fumo dall’orecchio destro. Ma dice che non è grave. È partito un attimo per la costellazione di Orione, via teletrasporto, gli rimettono a posto i chip e poi torna, ma non prima di una settimana. Siamo restati un po’ sorpresi scoprendo che è un cyborg extraterrestre ma in fondo era chiaro perché è troppo intelligente per essere umano.
5: Si è scoperto che la ragazza che ha lanciato la petizione per chiedere al M5S di far la pace con il Pd, in realtà non è neanche una militante situazionista dei Pirati. Fa piuttosto parte di un contingente di agenti dormienti del Kgb sovietico che dovevano essere svegliati da un segnale subliminale, indotto con l’ipnosi prenatale, in caso di guerra tra Italia e Russia. I famosi Candidati Manciuriani.
Qualche cosa non ha funzionato e ha fatto scattare il relé psichico. La giovane retrocomandata doveva andare a uccidere con un ombrello avvelenato allo stronzio il Papa. Ma il papa si è dimesso, ha fatto tilt e si è scagliata contro Grillo via Facebook.
6: I cabalisti nel frattempo sono in fibrillazione: Roma è senza un capo del governo e contemporaneamente senza un capo della Chiesa Cattolica. Non succedeva dall’invasione di Attila degli Unni. Se aggiungiamo che il mondo è finito il 21-12-2012 c’è da chiedersi: quel che stiamo vedendo esiste veramente o è solo un eco di un mondo ormai scomparso? Ci ostiniamo a vedere quel che vediamo perché, pur non esistendo più, restiamo attaccati alle nostre immagini mentali. Ma la trama si sta sfaldando e succedono eventi sempre più assurdi. Addirittura il M5S è il primo partito italiano! Assurdo!
7: Godolo l’Oracolo ha detto: “il bicchiere non è né mezzo pieno né mezzo vuoto: “È capiente due volte la quantità che attualmente contiene”.

 

M5S, in difesa di mio padre, Dario Fo

Basta una scelta che non condividi per condannare una persona che per 60 anni ha lottato insieme a te?

Sono restato leggermente scosso dalle reazioni di molti alla scelta di mio padre di sostenere Grillo.
Amici di vecchia data si sono lasciati andare a commenti pesanti.
Addirittura hanno criticato con acredine “la deriva della famiglia Fo”. Le colpe dei padri ricadono sui figli…
Io alle prossime lezioni, peraltro, voterò Vendola, Sel.
E cosa c’entra la mia mamma? Non è che la donna aderisce alle scelte del marito per centralismo fallico democratico.

I miei hanno pagato a caro prezzo le loro scelte. E non hanno mai mollato. E credo che ci siano tanti compagni che come loro hanno lottato per il progresso umano.
E bisogna rispettarli anche se militano nel Pd, nel Sel, in Rivoluzione Civile o nel M5S e tu non sei d’accordo con loro.
Basta con le tifoserie!
Il berlusconismo è un virus del pensiero…
Tocca mettere in discussione i moduli del pensiero: chi vede bianco o nero si perde i colori.

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Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle

Acquista online il libro su Commercioetico.itCarissimi,
questa settimana vi presentiamo il nuovo libro di Dario Fo scritto con Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo dal titolo “Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle”.
E’ il racconto di un viaggio virtuale sulle orme di Luciano di Samosata che in un suo testo La nave ovvero I Desideri racconta di un lungo percorso, una camminata dal porto del Pireo ad Atene durante la quale Luciano e un gruppo di amici, tra cui i più loquaci sono Samippo e Timolao, si raccontano l’un l’altro i progetti più fantasiosi che hanno in mente di realizzare. Luciano fa da moderatore e incalza i compagni di viaggio con domande puntuali e spesso provocatorie.
I temi degli interventi passano dal surreale al grottesco, senza tuttavia mai perdere di vista la situazione tragica che in quel tempo si viveva ad Atene e in molte altre città della Grecia. I protagonisti propongono soluzioni spesso azzardate e impossibili per sortire da quel bailamme disperato.
Da un incontro tra Dario Fo, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ecco che nasce l’idea di fare un viaggio lungo il folle percorso della nostra condizione politica e socioeconomica, di trattare cioè della disperata cristi che stiamo vivendo.
E di questo cammino lungo quasi duecento pagine noi vi proponiamo la fine.

Dario Fo: Già, ecco davanti a noi l’Acropoli di Atene con i Propilei, come dire i portali d’ingresso, c’è il Partendone, il tempio di Atena e tutto il museo… e appena sotto il teatro di Dioniso. Qui c’è un bar all’aperto, sediamoci un attimo a godiamoci la scena. Intanto che ordiniamo tre birre giganti vi propongo di ascoltare questo discorso pronunciato da Pericle nel 461 a.C.
Beppe Grillo: Ma lo conosciamo!
Dario Fo: Sì, lo so che lo conoscete, ma immagino solo a pezzi… io ve lo propongo tutto intero, solo ascoltandolo di seguito si riesce a capire che si tratta del più grande fondamento politico e civile dell’umanità. Fate attenzione, è Pericle che parla.

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Rassegna Stampa: Bulgaria

Uno dei principali quotidiani della Bulgaria parla di Alcatraz e del corso di teatro di Dario Fo e Franca Rame. Almeno a giudicare dalle immagini...

Alcatraz corso teatro Dario Fo e Franca Rame

 

14-20 dicembre: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, FRANCA RAME, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

POSTI ANCORA DISPONIBILI!

Dario Fo Franca Rame Corso Teatro Alcatraz

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.
In questo seminario verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Non ci si limiterà alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi con la recitazione. Ma faremo di più: daremo vita ad un laboratorio nel quale verrà costruito uno spettacolo.
Il seminario sarà incentrato sull’allestimento di un nuovo testo di Dario e Franca, che essi porteranno in scena nel 2013, permettendo così agli allievi di fare un’esperienza eccezionale, assistere alle prove, entrare dentro il metodo di lavoro di due grandissimi autori e interpreti del teatro italiano.

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