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Dario Fo, Lu Santo Jullare Franzesco

Dario Fo, Lu Santo Jullare Franzesco

Carissimi,
l’ultimo numero di Cacao del Sabato prima della pausa estiva lo dedichiamo ancora una volta al nostro grande Maestro Dario Fo e alla sua ultima “fatica”. Si tratta della nuova edizione Einaudi de “Lu Santo Jullàre Franzesco”.
Il libro ha al suo interno 61 tavole a colori che Dario ha realizzato per lo spettacolo che abbiamo visto su Rai Uno.
Quelle stesse tavole sono in vendita su shop.dariofo.it (ce ne sono in mostra solo alcune, scrivendo a gabriella@alcatraz.it vi inviamo un pdf con tutte quelle disponibili e anche le tavole de La Figlia del Papa).

Il 27 marzo 2014 papa Francesco ha parlato davanti a 492 parlamentari italiani, svegliati alle 6 del mattino, fra i quali vi erano 9 ministri, 19 sottosegretari, la presidente della Camera, il presidente del Senato e, senza mai levare il tono, ha detto, più o meno, che al tempo di Gesù c’era una classe dirigente, quella dei farisei, che si era allontanata dal popolo, lo aveva abbandonato, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione. Dominavano soltanto interessi di partito e lotte interne. Il cuore di questa gente, di questo gruppetto con il tempo si era indurito tanto che era impossibile sentire la voce del Signore.
E da peccatori, sono scivolati, sono diventati corrotti. E’ tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e questi erano corrotti. E per questo si giustificano, perché Gesù, con la sua semplicità, ma con la sua forza di Dio, dava loro fastidio.

Questa la terza di copertina del libro che riporta nel linguaggio gramelot di Dario tutto il testo che avete ascoltato in Tv.       
Allestito con le scenografie dipinte dallo stesso Dario Fo ormai quindici anni fa e tornato a calcare le scene in una nuova forma prima al Teatro Duse di Bologna e poi alla sede Rai di Napoli, Lu Santo Jullàre Franzesco prende spunto da leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti riscoperti negli ultimi tre secoli.

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La Figlia del Papa

La Figlia del Papa

Carissimi,
questa settimana vi riproponiamo un libro che sta avendo un grande successo: si tratta de La Figlia del Papa, un testo di Dario Fo su Lucrezia Borgia. Il libro si legge come un romanzo, e racconta tutta l'umanità di Lucrezia liberandola dal cliché di donna dissoluta e incestuosa, calandola nel contesto storico di allora e nella vita quotidiana.
Una vera accademia del nepotismo la corte dei Borgia, tra festini e orge... vi ricorda niente?
Buona lettura!
Per acquistare il libro “La figlia del Papa” di Dario Fo clicca qui (SENZA SPESE DI SPEDIZIONE)

Il gioco degli scambi

L'1 ottobre 1498 Cesare Borgia si reca a Parigi. E' una città che non conosce ma ha cominciato ad amarla con l'apprendimento della lingua francese che, come ci siamo resi conto nel suo viaggio a Napoli al seguito di re Carlo VIII, egli sa parlare con agilità e bello stile. Ma che ci va a fare in quella città tanto lontana dalle sue origini? Va nientemeno che a chiedere la mano di Carlotta d'Aragona che, non a caso, è la cugina di Alfonso, ormai marito di Lucrezia, e figli di Federico re di Napoli. Ma non è il lieto fine di una storia d'amore, piuttosto un affare del tutto politico. Impalmando una d'Aragona Cesare si ritroverà a un gradino molto alto della scalata al regno di Napoli.
Ma l'incontro non va come previsto. L'ambita sposa, quando le propongono quell'unione, aggredisce i sensali con una scenata di violenta indignazione: “Cosa? Mi proponete di finire nel letto di un figuro del genere? Un assassino patentato degno dei prostiboli più malfamati? Vi siete dimenticati che quello è il bastardo che s'è presa come amante mia cugina, portandola via al marito, che poi è suo fratello minore? Ma cosa volete? Vado in matrimonio a 'sto infame che prima mi porta a letto e la mattina, dopo aver goduto della mia illibatezza, capace che mi scanna fra le lenzuola come il satrapo assassino delle Mille e una notte?”
Il rifiuto è brutale e senza appello, ma Cesare non se la prende più di tanto. Come si dice, i colpi di scena sono come il vento che spinge le navi, lo scirocco diventa maestrale e vi tocca cambiar rotta. E come fa un Cesare che, giocando a scacchi, perde una regina? Se ne prende subito un'altra? Quella napoletana dice no, ma c'è sempre anche disponibile una giovane nobile francese, un'altra Charlotte, Charlotte d'Albret, sorella del re di Navarra. Lei ci sta, il padre anche, quindi evviva gli sposi.

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Dario, San Francesco, Santo Web e Rai1 (e GRAZIE!)

Dario Fo

Anche a nome di Dario vorrei ringraziare tutte le persone amabilissime che ancora una volta hanno voluto aiutarci nella campagna di comunicazione per far sapere della messa in onda dello spettacolo il 22 giugno. È stato un tam-tam grandioso che ha fatto la differenza.
I risultati sono stati strepitosi.
Molti avevano valutato fosse impossibile superare il 3% di share, siamo arrivati al 10,82 (più di 2 milioni di persone) con punte che hanno superato il 15%!!!
L’hashtag #DarioFo è arrivato a superare Rolling Stones su Twitter, piazzandosi al quinto posto con più di 70 mila messaggi che contenevano #DarioFo.
Migliaia sono stati anche i commenti in rete.
Ancora non abbiamo i dati completi della fruizione via web ma hanno superato i 40 mila contatti.
Quindi possiamo ben sperare che tutti gli spettacoli di Franca e Dario già videoregistrati possano andare in onda prossimamente sui tuoi schermi. Anche questa scommessa impossibile l’abbiamo vinta. E a vincere potremmo anche prenderci gusto.
Grazie.

Francesco, lu Santo Jullare

Francesco, lu Santo Jullare

Carissimi,
domenica sera alle 21,25 minuto più, minuto meno andrà in onda in prima serata su Rai1 una nuova versione rivista e aggiornata di “Francesco, lu Santo Jullare” di e con Dario Fo. Dopo 7 anni torna in tv il teatro di Dario e pure in prima serata. Wow!
Vi chiediamo di aiutarci a diffondere la notizia e se possibile di collegarvi anche da un computer al sito della Rai così da far mandare in tilt i contatori.
Qui il link per vedere Rai1 via web.
Di che spettacolo si tratta lo facciamo raccontare direttamente dal Maestro proponendovi il prologo allo spettacolo precedente a questo, pubblicato in libro+dvd dalla Fabbri e in vendita su Commercioetico.it.
Buona lettura!

Prologo
Lu Santo Jullare Francesco è il titolo dello spettacolo, si tratta di una fabulazione sulla vita del Santo di Assisi che prende in prestito alcuni episodi, spesso sconosciuti o ignorati, della sua vita. Storie tratte da testi canonici e da antiche favole popolari della campagna umbra.
Ho sempre pensato che il termine “giullare” rivolto a Francesco gli fosse stato appioppato da qualche persona con molta fantasia e sottile umorismo, un'aggiunta tarda del Quattro o Cinquecento, inventata da cronisti o poeti spinti da lirica commozione.
Anche Rossellini, il maestro del Neorealismo, ha intitolato un suo splendido film Francesco giullare di Dio. La sequenza che sta proprio all'inizio è da sola un capolavoro del cinema di tutti i tempi. Si vedono centinaia di frati, fra i quali molti giovani che stanno seduti in un gran prato a discutere. Scherzano, giocano e ridono... a un certo punto comincia a piovere. In principio è solo una spruzzata leggera, ma piano piano la pioggia si fa battente e grandi folate di vento sfrappano l'acquazzone: il classico temporale d'estate. I frati, specie i più giovani, corrono divertiti per il gran prato: sguazzano, rotolano fra i dossi, sollevano i gonnelloni a coprirsi il capo e sbattono i lembi, imitando uno stormo d'uccelli... ora sembrano proprio corvi impazziti che si sollevano in volo, scomparendo nella nebbia.
Nelle ricerche che ho condotto sul Santo d'Assisi ho scoperto, grazie a un testo fondamentale di Chiara Frugoni, che Francesco si era autodefinito giullare, dichiarando d'acchito: “Io sono il Giullare di Dio”. Affibbiarsi la qualifica di buffone satiresco all'inizio del Duecento era una provocazione molto pericolosa, da autolesionista pazzo. I giullari erano amati dal popolo minuto, ma odiati e perseguitati dai potenti che, essi clown, mettevano alla berlina in ogni occasione. 

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Dario Fo torna in Rai con ‘Francesco’: mio papà è diventato papista

Sette anni fa la Rai lo allontanò per lesa maestà pittorica.

Domenica 22 giugno Dario torna in tv, su Rai1, alle 21,25, e recita Francesco, lo Santo Jullare, dedicato addirittura al nuovo Papa e Il Fatto mi chiede di raccontare cosa succede a mio padre…
In effetti ce n’è da scrivere, perché di cose ne stanno succedendo più d’una e io credo di essere abbastanza informato sui fatti.
Innanzitutto mio papà è diventato papista. Delle 12 cose che io pensavo non potessero succedere a mio padre questa era solo un pelo sotto la sua nomina a Presidente della Repubblica (nomina che l’avrebbe costretto a presenziare a sfilate di carri armati! Atto per lui fisiologicamente impossibile). E non si può dargli dell’incoerente voltagabbana. Il problema non è Dario. È il Papa che all’improvviso gli ha preso questa smania di fare il cristiano.
Un Papa che fa fuori i vertici corrotti della finanza vaticana! Roba da fantascienza!
Un Papa che telefona a Carlo Petrini per complimentarsi per il progetto “10.000 orti per l’Africa” e poi lo invita a fare quattro chiacchiere in Vaticano. Che poi Petrini si mette a raccontare a mio padre tutto quel che si sono detti con il Papa…
Francesco è uno dei testi più incisivi e poetici di mio padre. Quando debuttò, una ventina di anni fa, lasciò stupito persino il recensore di Civiltà Cattolica. Dario non aveva mai affrontato nel suo racconto la questione della fede e del mistero dell’esistenza. Questione rilevante anche per gli atei, perché non credere nell’esistenza di un Dio barbuto e onnipotente non vuol dire che quando ci si alza la mattina non si resti stupiti per la clamorosa bellezza di tutto quel che esiste.
E con Francesco Dario riesce a raccontare questo in modo meraviglioso. È uno spettacolo che sprizza gioia e stupore.

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Domenica 22 giugno sei con noi? Dario Fo torna in tv!

Domenica 22 giugno sei con noi?

È stata dura, ma dopo sette anni di porte sbattute in faccia e di funzionari che sparivano dopo il primo incontro, finalmente siamo riusciti a riportare Dario in televisione, con lo spettacolo Francesco, lu Santo jullare, domenica 22 giugno, alle ore 21:25 su Rai1, una prima serata, di respiro culturale nel bel mezzo dell’orgia del calcio mundial
Dario ha riscritto in una lingua più accessibile, ma sempre mirabolante, il testo sulla vita del Santo; le riprese sono state effettuate negli studi Rai di Napoli, con la partecipazione di un pubblico grandioso ed entusiasta: mille persone a sera per 3 sere consecutive. Ed è stata veramente un’interpretazione grande! E di notevole attualità, visto che Papa Francesco, proprio rifacendosi alla vita del Santo e al suo spirito rivoluzionario, sta concretamente rinnovando la Chiesa, cacciando i mercanti dal tempio e chiedendo ai cristiani di aprire il loro cuore all’amore, alla solidarietà e alla tolleranza.
Il ritorno di Dario sulla Rai è un evento per chi lo ama e per chi ama il teatro. Da molti anni si è valutato che il teatro non potesse andare più in onda in prima serata, per ragioni di audience… Complici i sistemi di rilevamento che non vedono una parte del pubblico (i diversi… noi…), si è rinunciato a offrire una delle forme di arte più potenti agli occhi e alle orecchie dei teledipendenti.
Quindi è in ballo una scommessa, tra chi pensa che lo spettacolo raccoglierà una misera percentuale della platea televisiva e chi come noi è convinto che si possa ottenere un risultato in termini di puri ascolti comunque più alto.
Ed è chiaro che se riusciremo a portare davanti alla tv un gran numero di persone otterremo la possibilità di far trasmettere sui canali Rai anche gli altri spettacoli che in questi sette anni Dario e Franca hanno registrato (a loro spese) e che sono ancora nei cassetti…
E inedite sono restate anche decine di lezioni di Dario e Franca sul teatro e una eccezionale storia d’Italia degli ultimi 50 anni raccontata da chi l’ha vista da un palcoscenico montato in una casa del popolo, una fabbrica occupata, una piazza gremita di persone e striscioni di protesta…
Quindi se vuoi darci una mano fai sapere ai tuoi amici che Dario sarà in tv. E guarda la trasmissione anche da un computer. Così si vede che la stai guardando e freghiamo l’Auditel che non ci rileva! Se un milione di computer si collegheranno non ci saranno dubbi sul fatto che il teatro ha diritto di esistere in televisione.

Grazie dell’ascolto.

Aggiungo solo una nota sulla follia del mondo…
Vi ricordate perché Dario e Franca vennero cacciati per l’ennesima volta dalla Rai?
La colpa imperdonabile fu quella di aver proposto uno spettacolo nel quale si sosteneva che il grande Giotto non era l’autore dei dipinti della basilica superiore di Assisi.
Al vescovo dava fastidio che si affermasse un’idea che peraltro era condivisa pure dagli stessi frati francescani di Assisi!
Meno male che questi 7 anni di censura inflitti a Dario Fo, colpevole di lesa maestà pittorica (!!!), sono finiti!

Jacopo Fo

Una Callas dimenticata di Dario Fo e Franca Rame

Una Callas dimenticata di Dario Fo e Franca Rame

Carissimi,
questa settimana vi raccontiamo di un nuovo libro-spettacolo di Dario Fo.
Parliamo di una grande diva della musica lirica: Maria Callas, il libro si intitola “Una Callas dimenticata”.
Una sera di più di un anno fa Dario era ad Alcatraz con Franca. Quella sera la nostra amata signora si era ritirata presto, Jacopo le aveva portato la cena in camera. Dario invece era al ristorante ed eravamo in pochi, gli raccontai che avevo visto in quei giorni, via streaming, alcune lezioni che Alessandro Baricco aveva tenuto all'Auditorium a Roma e che mi erano piaciute molto. Dissi a Dario che Baricco aveva raccontato la grande rivoluzione che la Callas aveva imposto alla musica lirica, questa voce così personale, così unica...
Dario mi interruppe: “Te la racconto io la vera storia di Maria Callas, quella che nessuno racconta!”
Ovviamente mi zittii immediatamente, potevo perdermi un racconto del mio Premio Nobel preferito? Avrei ascoltato in religioso silenzio anche se mi avesse letto la lista della spesa, pensa la vera storia di Maria Callas!
Ed ecco qui il risultato di quella scintilla, un libro, il testo di uno spettacolo sulla Divina Callas.
Perché quando Dario racconta una storia, vuole poi che sia di tutti.
Grande formato, 23 cm per 29, disegni magnifici, senza spese di spedizione!
E qui di seguito la consueta anticipazione. Buona lettura!
Gabriella Canova

Una Callas dimenticata di Dario Fo e Franca Rame

A Franca

Questo mio libro è dedicato a una delle cantanti più famose dell'ultimo secolo e che, a Verona, nello stupendo palcoscenico dell'Arena, per la prima volta nella sua vita ha debuttato in Italia.
Si tratta di Maria Callas.
Personalmente ho conosciuto questa eccezionale soprano quando avevo poco più di 20 anni. Lei ne aveva due o tre più di me.
Frequentavo l'Accademia di Brera e tutti noi allievi spesso eravamo ingaggiati dalla Scala, nello spazio dedicato alla scenografia, per rinfrescare i fondali e i drappi di repertorio per i nuovi allestimenti.
Naturalmente ci pagavano... poco, ma ci pagavano!
Da un trabattello sul quale stavo lavorando ho notato una ragazza piuttosto avvenente che attraversava tranquillamente il palco, transitando come niente fosse tra le strutture sceniche e gli scorrevoli.

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Le tavole originali della Figlia del Papa dipinte da Dario Fo! In vendita!

Sono in vendita le tavole originali  del nuovo libro di Dario Fo "La figlia del Papa" dedicato a Lucrezia Borgia dipinte dall'autore 

Lucrezia allo specchioQuesta tavola si intitola:   Lucrezia allo specchio

Tecnica mista su cartoncino

Misura 40,5 x 46 cm, senza cornice

Costo: 2785 euro

 

 

 

 

 

Giulia suona il liutoQuesta tavola si intitola:   Giulia che suona il liuto

Tecnica mista su cartoncino

Misura 41,5 x 52,5 cm, senza cornice

Costo: 3268 euro

 

 

 

 

 

 

 

La fuga di Lucrezia Questa tavola si intitola: La fuga di Lucrezia

Tecnica mista su cartoncino

Misura 36 x 50,5 cm, senza cornice

Costo: 2727 euro

 

 

 

 

 

 

 

Gli occhi pieni di malìaQuesta tavola si intitola: Gli occhi pieni di malìa 

Tecnica mista su cartoncino

Misura 35 x 50 cm, senza cornice

Costo: 2625 euro

 
 
 
 
 
 
 
 

vannozzaQuesta tavola si intitola:  Vannozza

Tecnica mista su cartoncino

Misura 31 x 46 cm, senza cornice

Costo: 2139 euro

 

 

 

 

 

 

 

Rodrigo giovaneQuesta tavola si intitola: Rodrigo giovane

Tecnica mista su cartoncino

Misura 35 x 50 cm, senza cornice

Costo: 2625 euro

 

 

 

 

 

 

Per acquisti e informazioni scrivere a gabriella@alcatraz.it

 

Dario Fo difende Bergoglio: "Contesta banche e poteri forti"

Dario Fo

L'ateo Dario Fo difende Papa Francesco da «alcuni spietati commenti» che lo dipingono come un «furbacchione» con una precisa «strategia pubblicitaria» dietro ogni suo gesto. Il premio Nobel per la letteratura lo fa oggi in prima serata in diretta tv su Rai1 all'interno dello show guidato da Antonella Clerici «Arena di Verona 2014» (in onda dalle 21 circa), dove recita un'anteprima di «Papa Francesco», il suo nuovo lavoro teatrale che verrà trasmesso integralmente dalla rete ammiraglia Rai domenica 22 giugno in prima serata. Oltre al pubblico da casa, più di 13mila persone all'Arena veronese assisteranno all'anticipazione del nuovo lavoro teatrale di Fo. Al quale è dedicata anche la prima puntata del nuovo programma di Rai3 sui maestri del teatro "Colpo di scena", che viene trasmesso tra le 20.20 e le 21.
Per il premio Nobel il Pontefice argentino è vittima di un 'linciaggio' perché in più occasioni si è schierato contro il mondo degli affari e del business internazionale, perché contro le banche e i poteri forti.

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