dario fo

Dario, San Francesco, Santo Web e Rai1 (e GRAZIE!)

Dario Fo

Anche a nome di Dario vorrei ringraziare tutte le persone amabilissime che ancora una volta hanno voluto aiutarci nella campagna di comunicazione per far sapere della messa in onda dello spettacolo il 22 giugno. È stato un tam-tam grandioso che ha fatto la differenza.
I risultati sono stati strepitosi.
Molti avevano valutato fosse impossibile superare il 3% di share, siamo arrivati al 10,82 (più di 2 milioni di persone) con punte che hanno superato il 15%!!!
L’hashtag #DarioFo è arrivato a superare Rolling Stones su Twitter, piazzandosi al quinto posto con più di 70 mila messaggi che contenevano #DarioFo.
Migliaia sono stati anche i commenti in rete.
Ancora non abbiamo i dati completi della fruizione via web ma hanno superato i 40 mila contatti.
Quindi possiamo ben sperare che tutti gli spettacoli di Franca e Dario già videoregistrati possano andare in onda prossimamente sui tuoi schermi. Anche questa scommessa impossibile l’abbiamo vinta. E a vincere potremmo anche prenderci gusto.
Grazie.

Francesco, lu Santo Jullare

Francesco, lu Santo Jullare

Carissimi,
domenica sera alle 21,25 minuto più, minuto meno andrà in onda in prima serata su Rai1 una nuova versione rivista e aggiornata di “Francesco, lu Santo Jullare” di e con Dario Fo. Dopo 7 anni torna in tv il teatro di Dario e pure in prima serata. Wow!
Vi chiediamo di aiutarci a diffondere la notizia e se possibile di collegarvi anche da un computer al sito della Rai così da far mandare in tilt i contatori.
Qui il link per vedere Rai1 via web.
Di che spettacolo si tratta lo facciamo raccontare direttamente dal Maestro proponendovi il prologo allo spettacolo precedente a questo, pubblicato in libro+dvd dalla Fabbri e in vendita su Commercioetico.it.
Buona lettura!

Prologo
Lu Santo Jullare Francesco è il titolo dello spettacolo, si tratta di una fabulazione sulla vita del Santo di Assisi che prende in prestito alcuni episodi, spesso sconosciuti o ignorati, della sua vita. Storie tratte da testi canonici e da antiche favole popolari della campagna umbra.
Ho sempre pensato che il termine “giullare” rivolto a Francesco gli fosse stato appioppato da qualche persona con molta fantasia e sottile umorismo, un'aggiunta tarda del Quattro o Cinquecento, inventata da cronisti o poeti spinti da lirica commozione.
Anche Rossellini, il maestro del Neorealismo, ha intitolato un suo splendido film Francesco giullare di Dio. La sequenza che sta proprio all'inizio è da sola un capolavoro del cinema di tutti i tempi. Si vedono centinaia di frati, fra i quali molti giovani che stanno seduti in un gran prato a discutere. Scherzano, giocano e ridono... a un certo punto comincia a piovere. In principio è solo una spruzzata leggera, ma piano piano la pioggia si fa battente e grandi folate di vento sfrappano l'acquazzone: il classico temporale d'estate. I frati, specie i più giovani, corrono divertiti per il gran prato: sguazzano, rotolano fra i dossi, sollevano i gonnelloni a coprirsi il capo e sbattono i lembi, imitando uno stormo d'uccelli... ora sembrano proprio corvi impazziti che si sollevano in volo, scomparendo nella nebbia.
Nelle ricerche che ho condotto sul Santo d'Assisi ho scoperto, grazie a un testo fondamentale di Chiara Frugoni, che Francesco si era autodefinito giullare, dichiarando d'acchito: “Io sono il Giullare di Dio”. Affibbiarsi la qualifica di buffone satiresco all'inizio del Duecento era una provocazione molto pericolosa, da autolesionista pazzo. I giullari erano amati dal popolo minuto, ma odiati e perseguitati dai potenti che, essi clown, mettevano alla berlina in ogni occasione. 

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Dario Fo torna in Rai con ‘Francesco’: mio papà è diventato papista

Sette anni fa la Rai lo allontanò per lesa maestà pittorica.

Domenica 22 giugno Dario torna in tv, su Rai1, alle 21,25, e recita Francesco, lo Santo Jullare, dedicato addirittura al nuovo Papa e Il Fatto mi chiede di raccontare cosa succede a mio padre…
In effetti ce n’è da scrivere, perché di cose ne stanno succedendo più d’una e io credo di essere abbastanza informato sui fatti.
Innanzitutto mio papà è diventato papista. Delle 12 cose che io pensavo non potessero succedere a mio padre questa era solo un pelo sotto la sua nomina a Presidente della Repubblica (nomina che l’avrebbe costretto a presenziare a sfilate di carri armati! Atto per lui fisiologicamente impossibile). E non si può dargli dell’incoerente voltagabbana. Il problema non è Dario. È il Papa che all’improvviso gli ha preso questa smania di fare il cristiano.
Un Papa che fa fuori i vertici corrotti della finanza vaticana! Roba da fantascienza!
Un Papa che telefona a Carlo Petrini per complimentarsi per il progetto “10.000 orti per l’Africa” e poi lo invita a fare quattro chiacchiere in Vaticano. Che poi Petrini si mette a raccontare a mio padre tutto quel che si sono detti con il Papa…
Francesco è uno dei testi più incisivi e poetici di mio padre. Quando debuttò, una ventina di anni fa, lasciò stupito persino il recensore di Civiltà Cattolica. Dario non aveva mai affrontato nel suo racconto la questione della fede e del mistero dell’esistenza. Questione rilevante anche per gli atei, perché non credere nell’esistenza di un Dio barbuto e onnipotente non vuol dire che quando ci si alza la mattina non si resti stupiti per la clamorosa bellezza di tutto quel che esiste.
E con Francesco Dario riesce a raccontare questo in modo meraviglioso. È uno spettacolo che sprizza gioia e stupore.

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Domenica 22 giugno sei con noi? Dario Fo torna in tv!

Domenica 22 giugno sei con noi?

È stata dura, ma dopo sette anni di porte sbattute in faccia e di funzionari che sparivano dopo il primo incontro, finalmente siamo riusciti a riportare Dario in televisione, con lo spettacolo Francesco, lu Santo jullare, domenica 22 giugno, alle ore 21:25 su Rai1, una prima serata, di respiro culturale nel bel mezzo dell’orgia del calcio mundial
Dario ha riscritto in una lingua più accessibile, ma sempre mirabolante, il testo sulla vita del Santo; le riprese sono state effettuate negli studi Rai di Napoli, con la partecipazione di un pubblico grandioso ed entusiasta: mille persone a sera per 3 sere consecutive. Ed è stata veramente un’interpretazione grande! E di notevole attualità, visto che Papa Francesco, proprio rifacendosi alla vita del Santo e al suo spirito rivoluzionario, sta concretamente rinnovando la Chiesa, cacciando i mercanti dal tempio e chiedendo ai cristiani di aprire il loro cuore all’amore, alla solidarietà e alla tolleranza.
Il ritorno di Dario sulla Rai è un evento per chi lo ama e per chi ama il teatro. Da molti anni si è valutato che il teatro non potesse andare più in onda in prima serata, per ragioni di audience… Complici i sistemi di rilevamento che non vedono una parte del pubblico (i diversi… noi…), si è rinunciato a offrire una delle forme di arte più potenti agli occhi e alle orecchie dei teledipendenti.
Quindi è in ballo una scommessa, tra chi pensa che lo spettacolo raccoglierà una misera percentuale della platea televisiva e chi come noi è convinto che si possa ottenere un risultato in termini di puri ascolti comunque più alto.
Ed è chiaro che se riusciremo a portare davanti alla tv un gran numero di persone otterremo la possibilità di far trasmettere sui canali Rai anche gli altri spettacoli che in questi sette anni Dario e Franca hanno registrato (a loro spese) e che sono ancora nei cassetti…
E inedite sono restate anche decine di lezioni di Dario e Franca sul teatro e una eccezionale storia d’Italia degli ultimi 50 anni raccontata da chi l’ha vista da un palcoscenico montato in una casa del popolo, una fabbrica occupata, una piazza gremita di persone e striscioni di protesta…
Quindi se vuoi darci una mano fai sapere ai tuoi amici che Dario sarà in tv. E guarda la trasmissione anche da un computer. Così si vede che la stai guardando e freghiamo l’Auditel che non ci rileva! Se un milione di computer si collegheranno non ci saranno dubbi sul fatto che il teatro ha diritto di esistere in televisione.

Grazie dell’ascolto.

Aggiungo solo una nota sulla follia del mondo…
Vi ricordate perché Dario e Franca vennero cacciati per l’ennesima volta dalla Rai?
La colpa imperdonabile fu quella di aver proposto uno spettacolo nel quale si sosteneva che il grande Giotto non era l’autore dei dipinti della basilica superiore di Assisi.
Al vescovo dava fastidio che si affermasse un’idea che peraltro era condivisa pure dagli stessi frati francescani di Assisi!
Meno male che questi 7 anni di censura inflitti a Dario Fo, colpevole di lesa maestà pittorica (!!!), sono finiti!

Jacopo Fo

Una Callas dimenticata di Dario Fo e Franca Rame

Una Callas dimenticata di Dario Fo e Franca Rame

Carissimi,
questa settimana vi raccontiamo di un nuovo libro-spettacolo di Dario Fo.
Parliamo di una grande diva della musica lirica: Maria Callas, il libro si intitola “Una Callas dimenticata”.
Una sera di più di un anno fa Dario era ad Alcatraz con Franca. Quella sera la nostra amata signora si era ritirata presto, Jacopo le aveva portato la cena in camera. Dario invece era al ristorante ed eravamo in pochi, gli raccontai che avevo visto in quei giorni, via streaming, alcune lezioni che Alessandro Baricco aveva tenuto all'Auditorium a Roma e che mi erano piaciute molto. Dissi a Dario che Baricco aveva raccontato la grande rivoluzione che la Callas aveva imposto alla musica lirica, questa voce così personale, così unica...
Dario mi interruppe: “Te la racconto io la vera storia di Maria Callas, quella che nessuno racconta!”
Ovviamente mi zittii immediatamente, potevo perdermi un racconto del mio Premio Nobel preferito? Avrei ascoltato in religioso silenzio anche se mi avesse letto la lista della spesa, pensa la vera storia di Maria Callas!
Ed ecco qui il risultato di quella scintilla, un libro, il testo di uno spettacolo sulla Divina Callas.
Perché quando Dario racconta una storia, vuole poi che sia di tutti.
Grande formato, 23 cm per 29, disegni magnifici, senza spese di spedizione!
E qui di seguito la consueta anticipazione. Buona lettura!
Gabriella Canova

Una Callas dimenticata di Dario Fo e Franca Rame

A Franca

Questo mio libro è dedicato a una delle cantanti più famose dell'ultimo secolo e che, a Verona, nello stupendo palcoscenico dell'Arena, per la prima volta nella sua vita ha debuttato in Italia.
Si tratta di Maria Callas.
Personalmente ho conosciuto questa eccezionale soprano quando avevo poco più di 20 anni. Lei ne aveva due o tre più di me.
Frequentavo l'Accademia di Brera e tutti noi allievi spesso eravamo ingaggiati dalla Scala, nello spazio dedicato alla scenografia, per rinfrescare i fondali e i drappi di repertorio per i nuovi allestimenti.
Naturalmente ci pagavano... poco, ma ci pagavano!
Da un trabattello sul quale stavo lavorando ho notato una ragazza piuttosto avvenente che attraversava tranquillamente il palco, transitando come niente fosse tra le strutture sceniche e gli scorrevoli.

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Le tavole originali della Figlia del Papa dipinte da Dario Fo! In vendita!

Sono in vendita le tavole originali  del nuovo libro di Dario Fo "La figlia del Papa" dedicato a Lucrezia Borgia dipinte dall'autore 

Lucrezia allo specchioQuesta tavola si intitola:   Lucrezia allo specchio

Tecnica mista su cartoncino

Misura 40,5 x 46 cm, senza cornice

Costo: 2785 euro

 

 

 

 

 

Giulia suona il liutoQuesta tavola si intitola:   Giulia che suona il liuto

Tecnica mista su cartoncino

Misura 41,5 x 52,5 cm, senza cornice

Costo: 3268 euro

 

 

 

 

 

 

 

La fuga di Lucrezia Questa tavola si intitola: La fuga di Lucrezia

Tecnica mista su cartoncino

Misura 36 x 50,5 cm, senza cornice

Costo: 2727 euro

 

 

 

 

 

 

 

Gli occhi pieni di malìaQuesta tavola si intitola: Gli occhi pieni di malìa 

Tecnica mista su cartoncino

Misura 35 x 50 cm, senza cornice

Costo: 2625 euro

 
 
 
 
 
 
 
 

vannozzaQuesta tavola si intitola:  Vannozza

Tecnica mista su cartoncino

Misura 31 x 46 cm, senza cornice

Costo: 2139 euro

 

 

 

 

 

 

 

Rodrigo giovaneQuesta tavola si intitola: Rodrigo giovane

Tecnica mista su cartoncino

Misura 35 x 50 cm, senza cornice

Costo: 2625 euro

 

 

 

 

 

 

Per acquisti e informazioni scrivere a gabriella@alcatraz.it

 

Dario Fo difende Bergoglio: "Contesta banche e poteri forti"

Dario Fo

L'ateo Dario Fo difende Papa Francesco da «alcuni spietati commenti» che lo dipingono come un «furbacchione» con una precisa «strategia pubblicitaria» dietro ogni suo gesto. Il premio Nobel per la letteratura lo fa oggi in prima serata in diretta tv su Rai1 all'interno dello show guidato da Antonella Clerici «Arena di Verona 2014» (in onda dalle 21 circa), dove recita un'anteprima di «Papa Francesco», il suo nuovo lavoro teatrale che verrà trasmesso integralmente dalla rete ammiraglia Rai domenica 22 giugno in prima serata. Oltre al pubblico da casa, più di 13mila persone all'Arena veronese assisteranno all'anticipazione del nuovo lavoro teatrale di Fo. Al quale è dedicata anche la prima puntata del nuovo programma di Rai3 sui maestri del teatro "Colpo di scena", che viene trasmesso tra le 20.20 e le 21.
Per il premio Nobel il Pontefice argentino è vittima di un 'linciaggio' perché in più occasioni si è schierato contro il mondo degli affari e del business internazionale, perché contro le banche e i poteri forti.

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Corso di Teatro con Dario Fo e Jacopo Fo in diretta web!

Oggi 30 maggio 2014 ore 11:00 ULTIMA DIRETTA DEL CORSO! Seguilo in diretta sul nostro canale Livestream o dal televisorino qui sotto.

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

Dario Fo, La figlia del Papa

Dario Fo, La figlia del Papa

Carissimi,
che bello parlare di questo nuovo libro di Dario Fo: La Figlia del Papa (che Commercioetico vi offre senza spese di spedizione), dove si parla di una donna straordinaria, Lucrezia Borgia. Di lei si è scritto di tutto: figlia di un Papa, tre volte moglie (un marito assassinato), un figlio illegittimo... tutto in soli 39 anni, in pieno Rinascimento. Un vita incredibile e a raccontarla ci hanno provato scrittori, filosofi, storici.
Ma nessuno l'ha raccontata come il nostro Nobel preferito.
Dario, staccandosi da ricostruzioni scandalistiche o puramente storiche, ci rivela in un romanzo tutta l'umanità di Lucrezia liberandola dal clichè di donna dissoluta e incestuosa e calandola nel contesto storico di allora e nella vita quotidiana.
Come scrive Januaria Piromallo, giornalista e scrittrice sul suo blog ne Ilfattoquotidiano.it: “Fo riscrive la drammatica storia di Lucrezia Borgia, non più vista come la figlia incestuosa di Papa Alessandro VI, il più corrotto dei pontefici, sorella del diabolico e altrettanto incestuoso Cesare e avvelenatrice di mariti, ma rivalutata come vittima di giochi di poteri. Come è umana la Borgia secondo Fo, che la pennella come donna illuminata e illuminante per l’ottusa società di quei tempi. E la tratteggia in una trentina di illustrazioni che corredano il libro. 'Quando mi sono trovato davanti a questa storia, non ho potuto fare a meno di pensare a Franca, che ha passato la vita tra occupazioni, carceri, malati di Aids, il problema dell’intervenire non per questione di buon cuore, ma per giustizia sociale'. E per lui la rilettura dei Borgia è anche un pretesto per trovare parallelismi con il nostro tempo altrettanto desolante e corrotto”.
Come d'abitudine vi riportiamo un brano del libro. Buona lettura!
Per acquistare il libro su Commercioetico.it clicca qui

Prima parte
La tombola benedetta

L'11 agosto1492 i cannoni di Sant'Angelo spararono per ricordare a Roma e al mondo intero che il nuovo pontefice era stato eletto col nome di Alessandro VI. Finalmente la Spagna godeva del suo secondo papa, Rodrigo Borgia.
A Roma una pasquinata scritta dal solito ignoto esclamava: “Il soglio pontificio è annato a chia a pavato de più a quelli che gesticheno l'urna de la santa lotteria”.
I romani conoscevano per nome e casato ogni cardinale della tombola: Ascanio Sforza, fratello di Lodovico il Moro, che aveva ricevuto addirittura una città in premio per il suo appoggio, quella di Nepi, oltre a quattro muli carichi d'oro, Giuliano della Rovere, che riceve l'assicurazione di montare alla cima della piramide al prossimo giro e così via altri doni e prebende a tutti gli altri votanti. 

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