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Dario Fo e il suo re pazzo in Danimarca: anche l’Italia ne avrebbe bisogno

Dario e Jacopo presentano il libro “C’è un re pazzo in Danimarca” (edito da Chiaralettere). Conferenza stampa a Milano.

Leggi qui l'articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano

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Ciulla, il grande malfattore

Ciulla, il grande malfattore

Carissimi,
abbiamo aggiunto nel catalogo di Commercioetico.it una perla letteraria: "Ciulla, il grande malfattore", scritto a quattro mani da Dario Fo e Piero Sciotto.
Recita la quarta di copertina: "Questo è il romanzo vero di Paolo Ciulla, pittore, illustratore, anarchico e omosessuale, il più grande falsario della storia d'Italia. Che raggiunse la fama che aveva sempre sognato, per una via che non avrebbe mai previsto."
Il libro è acquistabile online cliccando qui
Di seguito pubblichiamo la prefazione, buona lettura!

Tutta brava, tutta brava gente era la canzone-tormentone della commedia Settimo ruba un po' meno, un elenco ritmato di personaggi del potere che mentono, parlano di moralità e, immancabilmente, finiscono sotto inchiesta urlando: "Sono sereno, dimostrerò la mia innocenza". Chiudeva così:
Ma tu, miracolato del ceto medio basso,
tu devi risparmiare, accetta 'sto salasso:
non devi mangiar carne, devi solo salvar la lira
e, mentre gli altri fregano, tu fai l'austerità!

Settimo ruba un po' meno è del 1964. Cinquant'anni fa! Mezzo secolo fa!
Verrebbe da dire: "Sembra ieri". Veramente, sembra oggi.
Oggi come cinquant'anni fa. E un secolo fa?
Quelli di una volta hanno sempre rappresentato l'esempio cui ispirarsi. I modelli non mancano.
E non è vero che sono tutti uguali, come vuole la retorica qualunquista e populista di tutti i tempi. Ciascuno decida quali scegliere.
La commedia si apriva con la storia, inventata per scherzo, secondo cui il comune avrebbe fatto costruire un cadaverodotto per spedire le salme al cimitero, a quattordici chilometri di distanza, ad altissima velocità, con grande risparmio di costi, enorme incremento di efficienza. E di inevitabili mazzette.
Un cadaverodotto! L'immaginazione per concepire una simile idea trovava anche allora mille spunti nella realtà intorno.
Il cadaverodotto era un falso. La speculazione poteva essere vera. Il tutto, verosimile.

Ci siamo imbattuti nella figura di Paolo Ciulla, pittore, disegnatore, illustratore di talento, anarchico e omosessuale vissuto fra fine Ottocento e inizia Novecento.
Paolo Ciulla è stato il più grande falsario della storia d'Italia.

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La WebTv della Libera Università di Alcatraz, 01-01-2015

Jacopo Fo e Dario Fo: muscolatura scimmia (01/01/2015)

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Autobiografia di Dario Fo terza parte (01/01/2015)

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La WebTv della Libera Università di Alcatraz, 30-12-2014

Mente scimmia, percezioni e creatività. Lezione con Jacopo Fo (30/12/2014)

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Dario Fo (30/12/2014)

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Autobiografia Dario Fo, seconda parte (30/12/2014)

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La WebTv della Libera Università di Alcatraz, 29-12-2014

Laboratorio creativo con Jacopo Fo (29/12/2014)

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Autobiografia di Dario Fo (29/12/2014)

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La WebTv della Libera Università di Alcatraz, 28-12-2014

Lezione su Alessandria con Dario Fo (28/12/2014)

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Strategia azione piccola e immediata, con Jacopo Fo (28/12/2014)

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Dario Fo in televisione (domenica 7 dicembre)

Dario Fo Sant'Ambrogio e l'invenzione di Milano Domenica 7 dicembre su Rai5

Il 7 dicembre, ore 21, Rai5: Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano.
(Per favore diffondete la notizia)

Quando stava per andare in onda Francesco, Lu Santo Jullare, chiedemmo ai lettori de il Fatto Quotidiano e di Cacao di darci una mano a farlo sapere. Scrissi che se la trasmissione avesse avuto successo avreste avuto la possibilità di vedere tutti gli spettacoli che i miei hanno realizzato dal 2007 a oggi. Migliaia di persone si diedero da fare avvisando i loro amici… Con alcuni funzionari Rai feci una scommessa: loro valutavano che avrebbe raggiunto il 3% di ascolti, io pronosticai l’8%, al di sopra dei minimi di Rai1 in prima serata. Il solito ottimista patologico.
Lo spettacolo ebbe un’audience del 10,82%, un risultato che sarebbe stato impossibile se la rete non si fosse mobilitata.

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Dario Fo, un alchimista di altri tempi

I quadri e le tavole disegnati da Dario Fo

Carissimi,
in questi giorni stiamo aggiornando le pagine del sito shop.dariofo.it, continuando a inserire i quadri e le tavole che Dario Fo ha disegnato per lo spettacolo su San Francesco e quelle per lo studio e il libro su Lucrezia Borgia: “La figlia del Papa”.

I quadri e le tavole disegnati da Dario Fo

E’ un lavoro lungo che facciamo nei ritagli di tempo, le tavole sono tante e bisogna prima creare vari file che mostrino i dettagli, l’immagine grande, l'anteprima, ecc.
Sembrerebbe, e in parte lo è, anche un po’ ripetitivo ma dopo un po’ è come se la pittura di Dario ti risucchiasse, lo scorrere del mouse sul quadro per inserire i particolari ti fanno vedere meglio il suo tratto, ne capisci il movimento, e ci caschi dentro mentre voli tra i colori.
L’arte fa questo effetto? Non lo so, io non sono un’esperta, non so fare una O con il bicchiere, non capisco nulla di colori, di tecniche e non saprei da che parte iniziare a scrivere di pittura. Ma so che le tavole di Dario hanno un’anima e quando ho la fortuna di vederlo lavorare rimango incantata per ore, come può un tratto diventare un cavallo che sembra vivo?
Durante l’estate del 2013 ho passato due giorni a Cesenatico, faceva un caldo assassino, Dario stava preparando La figlia del Papa e passava le giornate tra pittura e scrittura, al suo tavolo si alternavano gli assistenti: qualcuno a dipingere, altri a fare ricerche, altri ancora a scrivere quello che il Maestro dettava. Una vera e propria bottega, come dovevano essere quelle del Rinascimento...

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Una Callas dimenticata

Carissimi,
questa settimana ritorniamo a parlare di libri e in particolare di “Una Callas dimenticata” di Dario Fo e Franca Rame. 
Ve ne abbiamo già parlato qui e questa settimana vogliamo raccontarvi di un incontro molto importante nella vita della cantante greca, quello con Luchino Visconti. 
Il libro è in pratica la trascrizione di un soggetto teatrale e quindi immaginatevi in scena Dario e un’attrice che interpreta Maria Callas e un altro attore che fa da narratore.

Una Callas dimenticata

Attore: Ed ecco, infatti, come se si fossero dati appuntamento, un giorno spunta Luchino Visconti. Un uomo di un’eleganza e fascino inarrivabili. Ognuno ne parla alla Scala e su tutti i palcoscenici d’Europa, poiché aveva stravolto ogni tradizione del teatro lirico.
Dario: insieme a Strehler aveva spazzato via in un sol colpo tutta la polvere e i vecchi e decrepiti stereotipi di scena. Tragedie ambientate da sempre intorno al XVIII secolo, all’istante si realizzavano nel secolo passato. Quindi, non solo si trasformavano i costumi sempre più simili a quelli di moda oggi, ma era l’aria e l’ambiente che si avvicinavano a noi, ai nostri tempi. Insomma, tutto diventava quasi contemporaneo.

Attrice: Era la primavera del ’55 quando Visconti, proprio lui, offrì a me di interpretare La Sonnambula di Bellini.

Attore: Il maestro principe aveva sentito e visto Maria cantare la Turandot alle Terme di Caracalla e ne era rimasto addirittura sconvolto. Diceva a ognuno:

Dario: “Ha una voce assolutamente impossibile da descrivere, potente e al tempo delicata. E’ come se tenesse due corde vocali in più rispetto ai comuni cantanti. Passa dalle tonalità acute alle gravi con andamenti tonali impossibili. Non è una donna, è uno strumento musicale, un violoncello con le gambe e la testa... e che testa tiene!”

Attore: in occasione della messa in scena de La Sonnambula Luchino prega il maestro d’orchestra di accompagnare la Callas al pianoforte nei passaggi più famosi dell’opera. 

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