dario fo

Corso di Teatro con Dario Fo e Jacopo Fo in diretta web!

Oggi 30 maggio 2014 ore 11:00 ULTIMA DIRETTA DEL CORSO! Seguilo in diretta sul nostro canale Livestream o dal televisorino qui sotto.

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Dario Fo, La figlia del Papa

Dario Fo, La figlia del Papa

Carissimi,
che bello parlare di questo nuovo libro di Dario Fo: La Figlia del Papa (che Commercioetico vi offre senza spese di spedizione), dove si parla di una donna straordinaria, Lucrezia Borgia. Di lei si è scritto di tutto: figlia di un Papa, tre volte moglie (un marito assassinato), un figlio illegittimo... tutto in soli 39 anni, in pieno Rinascimento. Un vita incredibile e a raccontarla ci hanno provato scrittori, filosofi, storici.
Ma nessuno l'ha raccontata come il nostro Nobel preferito.
Dario, staccandosi da ricostruzioni scandalistiche o puramente storiche, ci rivela in un romanzo tutta l'umanità di Lucrezia liberandola dal clichè di donna dissoluta e incestuosa e calandola nel contesto storico di allora e nella vita quotidiana.
Come scrive Januaria Piromallo, giornalista e scrittrice sul suo blog ne Ilfattoquotidiano.it: “Fo riscrive la drammatica storia di Lucrezia Borgia, non più vista come la figlia incestuosa di Papa Alessandro VI, il più corrotto dei pontefici, sorella del diabolico e altrettanto incestuoso Cesare e avvelenatrice di mariti, ma rivalutata come vittima di giochi di poteri. Come è umana la Borgia secondo Fo, che la pennella come donna illuminata e illuminante per l’ottusa società di quei tempi. E la tratteggia in una trentina di illustrazioni che corredano il libro. 'Quando mi sono trovato davanti a questa storia, non ho potuto fare a meno di pensare a Franca, che ha passato la vita tra occupazioni, carceri, malati di Aids, il problema dell’intervenire non per questione di buon cuore, ma per giustizia sociale'. E per lui la rilettura dei Borgia è anche un pretesto per trovare parallelismi con il nostro tempo altrettanto desolante e corrotto”.
Come d'abitudine vi riportiamo un brano del libro. Buona lettura!
Per acquistare il libro su Commercioetico.it clicca qui

Prima parte
La tombola benedetta

L'11 agosto1492 i cannoni di Sant'Angelo spararono per ricordare a Roma e al mondo intero che il nuovo pontefice era stato eletto col nome di Alessandro VI. Finalmente la Spagna godeva del suo secondo papa, Rodrigo Borgia.
A Roma una pasquinata scritta dal solito ignoto esclamava: “Il soglio pontificio è annato a chia a pavato de più a quelli che gesticheno l'urna de la santa lotteria”.
I romani conoscevano per nome e casato ogni cardinale della tombola: Ascanio Sforza, fratello di Lodovico il Moro, che aveva ricevuto addirittura una città in premio per il suo appoggio, quella di Nepi, oltre a quattro muli carichi d'oro, Giuliano della Rovere, che riceve l'assicurazione di montare alla cima della piramide al prossimo giro e così via altri doni e prebende a tutti gli altri votanti. 

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Dario e Franca. La biografia della coppia Fo/Rame attraverso la storia italiana

Dario e Franca. La biografia della coppia Fo/Rame attraverso la storia italiana

Carissimi,
ogni volta che arriva un nuovo libro da promuovere sul ns. sito per farlo conoscere un po’ gli dedichiamo un Cacao del sabato. Allora prendo il libro, cerco un brano interessante e ne ricopio una parte. Mi piace questa modalità perché è un modo per far conoscere il libro “da dentro”.
La stessa cosa stamattina ho cercato di fare con questo nuovo testo di Joseph Farrell “Dario e Franca. La biografia della coppia Fo/Rame attraverso la storia italiana”.
Bene, di solito in mezz’ora è tutto pronto, il pezzo copiato, qualche riga di introduzione e via. Ma questo libro non me lo ha permesso. Farrel non si limita a raccontare la storia dei Fo ma li inserisce nel contesto, qualche volta critica, entra nei particolari, non fa semplice aneddotica.
Mi sono occupata personalmente della biografia dei Fo per l’archivio, posso dire di conoscerla bene ma qui ho anche trovato dell’altro, le lunghe chiacchierate con la coppia, la ricerca non solo nell’archivio così amorevolmente curato da Franca, ma anche dei giornali dell’epoca...
Il libro non è la glorificazione o la beatificazione della coppia Nobel, Farrel non risparmia le critiche, ma lo fa con attenzione e competenza.
Insomma, volete sapere come è andata a finire? In mezzo a mille cose da fare, come sempre e come tutti, mi sono bloccata due ore a leggere un po’ qui e un po’ là, con la voglia di continuare. Mi porto a casa il libro perché sono più di 400 pagine scritte fitte fitte.
Non esaustive come dice Farrell.
Buona lettura!

“Dario e Franca hanno fatto troppo, scritto troppo, parlato troppo, rilasciato troppe interviste, fatto troppi programmi televisivi, tenuto troppi laboratori, sono stati coinvolti in troppe polemiche, sono apparsi sul palco troppo spesso, hanno recitato in troppi Paesi, troppi dei loro spettacoli sono stati tradotti in troppe lingue e hanno viaggiato troppo perché un libro qualsiasi possa fornire una documentazione completa delle loro vite e opere. Nemmeno Dario Fo può aver letto tutto quelle che è stato scritto da Dario Fo (ma senz’altro Franca sì, NdR).
La conseguenza è che è stato prodotto troppo materiale su di loro in troppe lingue e il loro impatto è stato sentito in troppi paesi: nessun biografo sarà capace di rendere giustizia a tutto il loro lavoro, e finora mi riferivo solamente agli allestimenti teatrali. Dario non è stato solo attore, autore e scenografo, ma anche pittore e, più tardi nella vita, uno storico e critico di alcuni dei più grandi artisti in cui l’Italia abbia dato i natali.

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A teatro con Dario Fo

Due le date in programma:

Lunedì 14 aprile 2014 a Milano, Teatro Arcimboldi,ore 21:00, spettacolo Lu santo Jullare Francesco
La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita del Santo d’Assisi
Per maggiori informazioni clicca qui

Venerdì 25 aprile 2014 a San Marino,Teatro Nuovo di Dogana, alle ore 21.00, spettacolo in fuga dal senato.
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Dario Fo recita a Bologna "LU SANTO JULLARE FRANCESCO". Dal 10 al 12 Febbraio in PRIMA NAZIONALE al Teatro Duse

Dario Fo recita a Bologna "LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO". Dal 10 al 12 Febbraio in PRIMA NAZIONALE al Teatro Duse Dopo “In Fuga dal Senato”, Dario Fo torna al Teatro Duse di Bologna in prima nazionale da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio con “Lu Santo Jullàre Françesco”, un memorabile lavoro sulla vita di San Francesco, che ha debuttato 15 anni fa e viene riscritto oggi per questo nuovo allestimento.

Teatro Duse - Bologna
Da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio ore 21
Itineraria Teatro
DARIO FO
LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO
scritto e interpretato da Dario Fo
assistente alla regia Fabrizio De Giovanni
con la collaborazione di Chiara Porro e Jacopo Zerbo
direttore di scena Maria Chiara Di Marco
macchinista Eliel Ferreira
PRIMA NAZIONALE!!!

Per maggiori informazioni clicca qui

Il corso di Teatro con Dario Fo e Jacopo Fo in diretta sulla web tv di Alcatraz!

Per la prima volta in diretta dalla Libera Università di Alcatraz il corso di teatro con Dario Fo e Jacopo Fo. Orari delle lezioni: 11:00-13:00 / 18:00-20:00. Le lezioni di Dario sono al pomeriggio.

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Dario Fo: “I fatti del G8 sono una vergogna”

Dario FoIn occasione del suo nuovo spettacolo “In fuga dal Senato” a Genova, il 7 novembre al teatro Politeama Genovese, Dario regala alla città un quadro ispirato alle violenze del G8 del 2001 e in particolare al pestaggio alla scuola Diaz.
L'opera, 1,20 metri per 1,50 metri, sarà esposta per la prima volta durante lo spettacolo.
In Fuga dal Senato” racconta l'esperienza da senatrice di Franca Rame, 19 mesi in un luogo che Franca definirà “Il frigorifero dei sentimenti”. Il libro è stupendo!

 

Il Santo Padre e Dario Fo

Franca Rame In fuga dal SenatoOccavolo! M’hanno censurato di nuovo il papà!

Mi sta tanto simpatico Papa Francesco, che ha proprio l’aria di un cristiano, che ci sono restato male oggi, quando si è saputo che qualcuno, nella Santa Sede, ha deciso di negare a mio padre la possibilità di recitare al Teatro della Concordia, a Roma…E mica gratis… Pagavamo…
Era tutto pronto, stavo per firmare l’accordo e ci dicono nisba!
Ma è mai possibile?
Ma chi ha deciso? È un colpo di mano delle falangi dello Ior?
Tra l’altro Dario non voleva recitare niente di scandaloso, anticlericale o simili… Si tratta dello spettacolo che ha scritto su mia madre e il libro che lei ha ultimato pochi giorni prima di morire, nel quale racconta la sua vita e in particolare la sua breve e traumatica esperienza parlamentare (Fuga dal Senato).

Certo essere censurati ancora a 50 anni di distanza da Canzonissima fa impressione… D’altra parte gli spazi televisivi e teatrali per i miei ci sono stati solo a sprazzi. Negli anni ’70 arrivarono a far saltare gli spettacoli persino quelli della corrente sovietica del Pci…E mi ricordo quando, alla fine degli anni ’80, a mia madre saltarono decine di teatri…Portava in giro Sesso grazie, tanto per gradire. I periodi di agibilità televisiva poi si sono sempre alternati a periodi di ostracismo…17 anni no, 5 sì, 5 no…
E il Nobel non ha certo migliorato la situazione…Dal 2007 tutti gli spettacoli realizzati dai miei sono stati rifiutati da tutte le tv…

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Dario Fo, In fuga dal Senato: Appuntamenti a teatro

APPUNTAMENTI A TEATRO:

• Giovedì 7 Novembre: GENOVA - Teatro Politeama alle ore 20.30

• Lunedì 11 Novembre: BOLOGNA - Teatro Duse alle ore 21.00

• Martedì 12 Novembre: FIRENZE - Teatro Puccini alle ore 21.00

• Giovedì 19 Dicembre: TORINO - Teatro Colosseo alle ore 21.00

• Venerdì 20 Dicembre: VARESE - Teatro Apollonio alle ore 21.00

• Venerdì 10 Gennaio: CHIASSO - Cinema Teatro alle ore 21.00

• Domenica 12 Gennaio: PADOVA - Gran Teatro Geox alle ore 17.00

• Sabato 18 Gennaio: ROMA - Auditorium della Conciliazione (Vaticano) alle ore 17.00 (CENSURATO)

• Lunedì 3 Febbraio: MILANO - Piccolo Teatro Strehler alle ore 21.00

 

In fuga dal Senato, Franca Rame

Franca Rame In fuga dal SenatoIeri, 4 ottobre alla libreria Feltrinelli di Milano Dario Fo, con Gianni Barbaceto, Stefano Benni e Giuseppina Manin hanno presentato il libro di Franca Rame: In fuga dal Senato edito da ChiareLettere.

“Mia mamma si presenta al Senato” mi disse Jacopo un giorno al telefono: Rimasi un po’ in silenzio. “Ehi, ci sei?”
“Sì, sono sbalordita” risposi e poi mi diedi anche della scema. Cosa c’era da sbalordirsi, non mi avevano abituata in tanti anni i signori Fo a sorprese di questo tipo?
“Con chi?”
“Con Di Pietro”.
Non sapevo cosa augurarmi, sapevo che Franca avrebbe intrapreso questa nuova avventura con vigore ed entusiasmo così come aveva sempre preso tutto. Da Soccorso Rosso, al Nobel per i Disabili. Sì, perché anche se diceva che il suo mestiere era fare l’attrice (ed era il mestiere più amato), in realtà nella vita ne aveva fatte mille e più. E non solo le grandi battaglie ma anche e soprattutto piccoli gesti quotidiani di solidarietà, aiuti silenziosi, fatti quasi di nascosto.
Temevo che ne sarebbe stata risucchiata, temevo la delusione, il grande impegno che l’avrebbe stancata, lei così fragile. Ma la fragilità di Franca avrebbe distrutto un esercito di Marines.
Il primo giorno entrò nell’aula del Senato con la sua splendida giacca rossa, i suoi orecchini di corallo, regalo di Dario da cui non si separava mai, i suoi capelli biondi e i grandi occhiali.
E che gruppo di diversamente emotivi ha potuto non accorgersi di tanta grazia?
Chi l’ha amata subito sono stati i dipendenti del Senato a cui si rivolgeva gentile, i militari davanti al Palazzo che si dispiacevano tanto di non poter rispondere al suo saluto, che arrivava puntuale tutte le mattine.
Un’altra cosa che la sconvolgeva era che nessuno degli eletti ascoltava cosa dicevano gli altri. Fece addirittura un saltafosso a un collega: una mattina gli raccontò che aveva appena fatto a pezzi Jacopo e ora aveva nella borsetta la sua mano e non sapeva cosa farne... Il senatore la guardava e continuava a ripete “Bene, bene...” si svegliò quando Franca si mise a urlare insultandolo.
E tutto il lavoro fatto sullo spreco della pubblica amministrazione, la battaglia per aiutare i soldati colpiti dal cancro dopo la contaminazione da uranio impoverito in Kosovo, le strazianti decisioni che andavano contro il suo pensiero per cercare di salvare il governo Prodi. Fino alla decisione di dimettersi, perché anche no... anche basta.
E’ fuggita dal Senato, Franca Rame.
Gabriella

Lascio ora la parola a Dario che nel sito di Grillo parla del libro e di Franca.

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