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IgNobel 2017!

E come ogni anno dedichiamo questo numero di Cacao ai premi IgNobel.
Il premio, arrivato alla ventisettesima edizione viene assegnato dalla rivista Annals of Improbable Research a dieci autori di ricerche al limite dell’assurdo ma sempre scientificamente ineccepibili.
Il riconoscimento comprende anche una banconota da dieci bilioni di dollari. Emessa dallo Zimbabwe ed equivalente a circa quaranta centesimi di euro. (...)

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Al Valecenter di Marcon, Venezia, il Progetto Dario Fo

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questa bellissima iniziativa. Se siete in Veneto andate a farci un giro!

Progetto Dario Fo: gli animali fantastici di Darwin

Al Valecenter il Progetto Dario FoUn concorso per le scuole in memoria del grande Premio Nobel

Da lunedì 3 luglio nella galleria dello shopping center di Marcon – Valecenter (Ve) saranno esposti i dieci elaborati che i bambini delle scuole elementari e medie delle provincie di Venezia e Treviso hanno creato nell’ambito del progetto “Gli animali fantastici di Darwin”.
Hanno partecipato alcune centinaia di studenti; 23 scuole; 4 associazioni producendo 146 disegni e 10 sculture.  
Sabato 15 luglio, alle 18 sarà inaugurata la mostra delle sculture di grandi dimensioni (2mx2m) che il maestro Enrico Berico (a lungo amico vicinissimo a Fo) ha realizzato nel suo studio di Cesenatico a partire dai disegni selezionati come vincitori.
In quell’occasione, al Valecenter interverrà anche Jacopo, che sarà anche alla Feltrinelli per presentare il libro di Dario: Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?.

Nel mese di agosto e settembre i disegni saranno ospitati nelle Cantine Pizzolato di Villorba; da ottobre e per tutto il prossimo anno scolastico dovrebbero spostarsi nel museo archeologico di Altino (il condizionale è d’obbligo, perché le trattative sono ancora in corso), proprio dove Dario Fo era stato lo scorso anno per un evento partecipatissimo e già entrato nella storia della comunità altinate.

Il “Progetto Dario Fo è stato presentato nella sede direzionale del Valecenter dal direttore dello shopping center Alberto Marinelli e dalla coordinatrice di ABConlus Marina Salvato, presenti alcune rappresentanti delle Amministrazioni comunali coinvolte.  

Progetto Dario Fo: gli animali fantastici di Darwin“Darwin: l’idea era di raccontare l’evoluzione, reale o fantastica, come strumento di sollecitazione dei bambini – ha spiegato Jacopo Fo intervenendo in videocollegamento – Purtroppo la malattia principale della società odierna è la mancanza di passione. Alle grandi potenzialità tecnologiche spesso corrispondono attività totalmente alienanti. Il nostro intento, perciò, è stato quello non solo di promuovere la cultura, ma anche di coinvolgere le persone nell’arte e per l’arte, per dare loro la possibilità di esprimere al meglio la propria persona e d’interagire con le altre”.

Queste le scuole partecipanti:
Dell’infanzia: Maria Immacolata di Favaro; Madonna della Provvidenza di Scorzé; Rodari, Piaget, Sacro Cuore e Arcobaleno di Mogliano Veneto.  
Elementari: Don Milani e Marconi di Marcon; Piranese, Collodi, Frank e Valeri di Mogliano Veneto; Nievo di Mira; Giovanni XIII di Preganziol; Marconi di Zero Branco; Farina, San Gioacchino e Mameli di Mestre; Colombo di Chirignago; Manin di Ca’ Savio.  
Medie: l'Istituto di Quarto d’Altino.
Associazioni di persone con disabilità
Gli amici di Tiuo Mestre
Coop cssa ceod la rivincita Mestre
Cooperativa Realtà Marghera
Cooperativa Il Pesco - Mogliano Veneto

Ai vincitori saranno consegnati dei buoni acquisto del negozio di belle arti Angeloni e una gift card da spendere nel centro commerciale per necessità scolastiche di alunni in difficoltà.
Il “Progetto Dario Fo” è sostenuto da Assicurazioni Generali e realizzato in collaborazione con i partner tecnici FallaniGroup, Serigrafie Fallani, Cantine Pizzolato e Feltrinelli.

 

 

Il gazzettino di Venezia di giovedì 22 giugno 2017

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Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?

Carissimi,
questa settimana vi parliamo di una delle ultime opere di Dario Fo: Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
Riprendiamo questo testo, ricco di dipinti e immagini, perché forse non tutti sanno che con i suoi studi Darwin intendeva combattere la tratta degli schiavi, il razzismo.
Come sono attuali questi antichi!
Buona lettura!

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Corrispondenza da smaltire e conoscenza da divulgare
Una volta a casa (terminato un viaggio in giro per il mondo durato cinque anni – n.d.r.), Darwin cercò di mettere ordine fra i reperti, dai coleotteri agli uccelli da imbalsamare, che aveva raccolto durante il viaggio e si apprestò a leggere l’immensa quantità di missive che i suoi amici ricercatori avevano continuato a spedire in Inghilterra e coi quali aveva proseguito la corrispondenza anche durante tutto il viaggio. (...)

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Alla riscoperta del mondo

Carissimi,
ci siamo proprio affezionati a questo Darwin qui, come lo racconta Dario nel suo ultimo lavoro e quindi dedichiamo ancora allo scienziato inglese questo numero di Cacao.  
Se siete dalle parti di Biella potete ammirare la mostra bellissima a lui dedicata  a Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa con dipinti, pupazzi, sagome, sculture.
Oggi vi proponiamo le prime pagine del libro: Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre? Edito da Chiarelettere.
Grazie a Dario Fo per questo splendido lavoro.

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Alla riscoperta del mondo
Un giovane curioso e assetato di conoscenza

Charles Darwin, nato in Inghilterra all’inizio dell’Ottocento, crescendo si dimostrò nel suo evolversi culturale uno dei geni assoluti della scienza degli ultimi secoli.
Comincio col dirvi che Darwin proveniva da una famiglia di personaggi fuori dal comune. Nonni e padre erano di professione medici: tutti presi da una voglia irresistibile di scoprire attraverso la nuova scienza una verità del sapere del tutto sconosciuta. Soprattutto facevano parte di quella umanità che oggi chiamiamo progressista.
Tanto per cominciare, le lotte a cui partecipavano con slancio straordinario erano quelle contro la tratta degli schiavi e tutti i conflitti sullo sfruttamento coatto dei lavoratori.
Il giovane Darwin fu a sua volta coinvolto fortemente dal desiderio di conoscenza: «Quando mi trovo davanti a ogni realtà conclamata – ripeteva – mi sorge sempre il dubbio che la verità sia un’altra». E ancora ragazzino divenne un accanito ricercatore, si interessò agli insetti per arrivare agli esseri viventi più complessi. Ma, come succede a tutti i ragazzini o quasi della sua età, guardava con molta attenzione ed emozione anche le ragazzine, in particolare una più giovane di lui di qualche anno. Si chiamava Fanny. (...)

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L’universo impossibile: l’origine della specie umana e Darwin secondo Fo

L’universo impossibile: l’origine della specie umana e Darwin secondo Fo

Bookcity 2016 renderà omaggio alla fantasia e alla visionarietà di Dario Fo, ospite di diverse edizioni della manifestazione. Con Jacopo Fo e Gianni Barbacetto.
A seguire lo spettacolo "Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?" con Michela Casiere, Mario Pirovano, Jacopo Zerbo

Venerdì 18 novembre dalle ore 20:00, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci Auditorium – Via San Vittore 21, Milano.

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Il Darwin di Dario Fo arriva a Biella

Dario Fo Darwin Biella

Dal 30 ottobre all’8 dicembre 2016 la mostra di quadri e disegni di Dario Fo dedicata a Darwin arriva a Biella, Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa. Ingresso libero. L'esposizione sarà aperta al pubblico da domenica 30 ottobre e lo sarà per tutti i weekend, il sabato e la domenica (orari 10-13 e 14,30-18,30), fino all'8 dicembre, con aperture straordinarie lunedì 31 ottobre, martedì 1 novembre e dal 5 all'8 dicembre.
Inaugurazione sabato 29 a Palazzo Gromo Losa alle ore 17:00, poi alle 21:00, Palazzo Ferrero, spettacolo di Mario Pirovano e i ragazzi della Compagnia teatrale Fo-Rame: “Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”.
Per maggiori informazioni clicca qui

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Lettera di Dario Fo al Sindaco Marco Cavicchioli in occasione dell'allestimento della mostra su Darwin a Biella

Pubblichiamo di seguito la lettera scritta da Dario Fo al Sindaco di Biella, Marco Cavicchioli dove si stava allestendo la mostra dedicata a Darwin, inaugurata per la prima volta questa estate al Palazzo del Turismo Primo Grassi a Cesenatico.

Caro Marco,  
mi spiace di non averti potuto conoscere quando, nel 1974, venimmo con tutta la compagnia a Biella per un incontro davvero epico, giacché allora tu eri un bambino, avevi appena cinque anni. Nessuno poteva immaginare fin da allora che dopo quarant’anni saresti divenuto il sindaco di una delle città più vive del Piemonte. Ma di certo, qualche anno dopo quell’evento, ti avranno raccontato delle manifestazioni che, con Franca e l’intera nostra compagnia, abbiamo promosso insieme a tutta la tua città per ricordare la storia a dir poco straordinaria svoltasi nelle valli del biellese agli inizi del Trecento. Di sicuro, chi stava raccontandoti avrà partecipato a quella scalata che portò qualche migliaio di abitanti, provenienti da tutte le valli del Piemonte, fin sul picco del monte Rubello per ricordare la resistenza dei dolciniani, che lottavano contro duchi e i vassalli che, alleati col clero, imponevano da secoli la servitù della gleba, privando tutti della libertà d’azione e di pensiero. (...)

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Dario Fo ci racconta Darwin

Quest’estate ho accompagnato Jacopo a Cesenatico: andava a trovare Dario che stava allestendo una grande mostra su Darwin al Palazzo del Turismo.
Appena arrivati all’ingresso abbiamo visto un enorme dinosauro di cartapesta. Come inizio non era male, e poi la locandina della mostra mostrava una mamma scimmia amorosa che teneva in braccio un bimbo bianco. Bellissima.
La mostra prevedeva tutti i giorni una lezione su Darwin tenuta dallo stesso Dario e dai suoi collaboratori.
Quella mattina era tutto in pieno allestimento, c’erano pupazzi, grandissimi quadri e arazzi. Dario ci salutò appena, concentrato sul lavoro. Intorno a lui cinque ragazzi seguivano le sue istruzioni, alcuni operai stavano facendo un gran rumore con trapani e martelli.
E in tutto questo caos Dario era il più riposato e il più tranquillo, potenza del mestiere.
Perché proprio uno studio su Darwin?
Risponde Dario: “Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti. Siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché. Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo».
Dalla mostra al libro… ed ecco a voi il primo capitolo edito da Chiare Lettere.
Buona lettura!

Gabriella

DARWIN
Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?

In principio era la Bibbia    
Addio paradiso terrestre

Avevo diciannove anni quando è terminata l’ultima guerra mondiale. Tutto si stava trasformando davanti ai miei occhi e a quelli dei ragazzi e delle ragazze che avevano più o meno la mia età. Scoprimmo che c’era un altro mondo che ci avevano nascosto. Straordinari scrittori e scienziati che per l’intera nostra giovinezza ci erano stati proibiti.
Scoprimmo per esempio che, a proposito della Bibbia, tutta la Genesi, cioè il racconto di Dio che crea l’uomo e la donna e li pone ad abitare in paradiso, soprattutto per quanto riguarda i tempi, era sbagliata.
Eppure fino a soltanto due secoli fa l’intera popolazione della sfera terrestre era più che convinta che il mondo in cui viviamo fosse stato creato dal Padreterno in sei giorni. E si conosceva persino l’età della Creazione, che uno studioso, naturalmente cattolico, come James Ussher, vissuto in Irlanda nella prima metà del Seicento, aveva fatto risalire con assoluta certezza, grazie ai suoi calcoli, al giorno 22 ottobre 4004 a.C., più o meno intorno a mezzogiorno, proprio l’ora in cui tutti vanno a mangiare. Oggi non c’è scienziato al mondo che non sorrida ironico quando gli si ricorda quella data tanto certa. E infatti noi ragazzi scoprimmo che la nascita dell’universo risaliva a più di tredici miliardi di anni fa.
Una bella differenza!

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