cacao della domenica

Avviso ai naviganti: fra 28 giorni, 2 ore e 27 minuti l’umanità raggiungerà la massa critica!

(poi niente sarà più uguale)

Gennaio 2015: siamo arrivati a 28,8 milioni di italiani mensilmente collegati al Web.
Nel 2011 la Cisco Visual Networking Index  profetizzava che a livello planetario avremmo toccato i 3 miliardi di utenti entro la fine del 2015. Ma a gennaio avevamo già superato questa soglia.
Sta succedendo qualche cosa di pazzesco a velocità crescente.
Gli scambi commerciali in rete hanno superato i 2 miliardi 222 milioni 222 mila dollari all’anno.
L’americana Qmee ha calcolato che solo su Fb ogni 60 secondi si cliccano 1,8 milioni di “mi piace” e ogni secondo vengono pubblicati 41mila post, 3 miliardi 542 milioni 400mila al giorno. Solo su FB.
Il numero complessivo di post, commenti, immagini e fotogrammi presenti in rete raggiungerà esattamente i 100mila miliardi,  il 12 aprile 2015 alle ore 2 di notte. Si tratta del numero convenzionalmente riferito alla quantità di cellule che compongono mediamente un essere umano maschio adulto. Un numero fortemente simbolico. Grossomodo nelle stesse ore saranno disponibili in rete 111 milioni 111mila libri digitalizzati (nel 2010 Google calcolò che il patrimonio librario cartaceo globale dell’umanità ammontava a 129 milioni di titoli).
Ma una volta raggiunta la massa critica che cosa succederà?
Per spiegarlo ti devo raccontare una storia.
Da anni cercavo un disco che mi aveva molto appassionato durante la mia infanzia comunista. Un disco che ho ascoltato centinaia di volte e che un certo giorno è scomparso. Da anni ogni tanto provavo a cercarlo in rete. Ma non lo trovavo. Ho perfino telefonato ai due cantanti per chiedere loro se mi potevano mandare il file. Impossibile. Assolutamente scomparso. Perse le tracce, distrutti i master. Ho chiesto a cultori di musica, collezionisti ossessivi di vinili rivoluzionari, accatastatori di modernariato, vecchi discofili drogati. Niente.
Dieci giorni fa ho provato un’altra volta. Lo vendevano su E-Bay per 29 euro. Stamattina mi è arrivato via corriere e domani mattina Stefano me lo dovrebbe dare in formato digitale (da 15 anni non ho più un giradischi a puntina…).
Quello che voglio dire è che entro poco si completerà l’opera colossale di mettere in rete quasi qualunque cosa notevole abbia prodotto l’umanità ad eccezione del risotto e di altre delizie non digitalizzabili.
E quando questa opera immane avrà catalogato una quantità impressionante di tutto avremo libero accesso all’essenza della cultura umana. Un’opportunità colossale, incommensurabile. Una quota preponderante delle risorse culturali sarà indicizzata e accessibile.
Per capire la portata degli effetti di questo evento possiamo dare uno sguardo al passato dell’umanità: tutte le società primitive hanno avuto un salto quantico strutturale quando hanno acquisito la scrittura. La possibilità di scrivere cambio il modo stesso di pensare perché rese possibile annotare, quindi ricordare, i propri pensieri, renderli visivamente attraverso immagini e schemi, discuterli con persone che vivevano a grande distanza, tramandarli. La possibilità di scrivere ha moltiplicato per 100 la velocità dello sviluppo tecnologico. Prima della scrittura avevamo impiegato 1 milione di anni per passare dalle pietre sbozzate alle asce levigate… Un terremoto sociale e di costume che ha cambiato la vita e la mente delle persone.
Per osservare un salto qualitativo altrettanto potente dobbiamo aspettare più di 5mila anni con l’invenzione della stampa a caratteri mobili. Improvvisamente alcune migliaia di libri diventano disponibili ma non a tutti bensì a una ristretta élite di alfabetizzati probabilmente molto al di sotto dell’1%. La diffusione dell’alfabetizzazione si è sviluppata con grande lentezza nei 500 anni successivi. Nel 1820 si stima che solo il 20% dell’umanità sapesse leggere. Il successivo salto esponenziale arriva con la televisione e l’alfabetizzazione di massa che ci ha portato il rock, il femminismo, il romanticismo amoroso e la nascita del movimento pacifista, ecologista e solidale, la sindacalizzazione di massa, il 70% di alfabetizzati e l’80% dei bambini che vanno a scuola.
Dopo solo 50 anni dall’ultimo salto quantico siamo ora in mezzo all’esplosione del Web.
Cosa ci porterà?
Un altro grandissimo cambiamento.
Certamente ci saranno dei problemi e degli effetti negativi. La scrittura ha permesso a Hitler di scrivere un mare di stronzate. E anche altri vanno forte.
Ma è anche evidente che nessun imperatore del passato ha avuto accesso alla centomillesima parte di tutto quel che puoi trovare gratis in pochi minuti in rete. Riusciremo ben a tirarci fuori qualche cosa di buono!
I naviganti saranno più liberi di comunicare, di informarsi e avranno più possibilità di sperimentare, immaginare e inventare. E sono convinto che in molti milioni approfitteranno di questa chance.

Buon divertimento!

Jacopo Fo

Incazzarsi fa male. Fare finta di non arrabbiarsi non fa bene.


Quaderni di Naturopatia Complementare 12

Infiniti studi dimostrano che le persone incazzose muoiono mediamente prima (non sempre) di quelle pacifiche. E tanto peggio se sono anche pessimiste, solitarie e paranoiche. Ancora non si capisce quanto incida l’irosità e quanto il fatto che se sei litigioso le persone ti evitano e sei condannato alla solitudine. E nessuno ti cura quando sei malato perché nessuno ti sopporta.
Non ci sono invece statistiche su quanti siano gli iracondi sul totale della popolazione terrestre. Quindi non possiamo dire quanto morti all’anno mieta la rabbia.
Ma io sospetto che faccia più vittime della guerra in Siria, Iraq, Somalia e Libia messe assieme. Quindi l’irosità è una calamità mondiale.
E quando incontri una persona rabbiosa non dovresti avertene a male perché hai di fronte una vittima di se stessa.
Bisognerebbe provare pietà per questi suicidi a rate.

Convinto di questo concetto essenziale di igiene psichica da anni cerco di non prendermela con le persone che alzano la voce e perdono le staffe. Non le frequento, non le considero e, se le incontro, cambio strada.
E cerco di stemperare l’angoscia che queste persone riescono comunque a provocarmi (Perché esistono esseri tanto scriteriati e ingiusti? Mi chiedo).
Mi sono però accorto che questo mio atteggiamento contiene una certa dose di rischio.

La ricerca che vi sto proponendo con questa serie di articoli cerca di indagare nel misterioso (per ora) territorio delle reazioni fisiologiche agli stati d’animo.
E da questo punto di vista mi chiedo: quando decido di non incavolarmi cosa faccio muscolarmente?
Già ho detto che questo discorso può parer strano se viene frainteso.
Quindi chiarisco: qualunque oggetto io evochi con una parola non resta solo nella mia mente. Se penso alle fragole percepisco anche microsensazioni legate alle esperienze che ho vissuto mentre mangiavo le fragole. Se il primo bacio alla ragazza che amo l’ho dato mentre mangiavamo insieme le fragole, quel sapore e l’emozione del bacio saranno per sempre uniti e ogni volta che penserò alle fragole mi tornerà in mente un’ombra di profumo di baci…

Chiarito di cosa sto parlando vado avanti.
Quando decido di non arrabbiarmi, la decisione non è solo fisica.
Così come non è solo fisica l’arrabbiatura.
Arrabbiarsi vuol dire entrare in uno stato di guerra mentale con relativa scarica di adrenalina, alterazioni del battito cardiaco e del tono della pelle, diminuzione della definizione delle percezioni (quando combatti non perdi tempo a contemplare le sfumature dei petali delle rose) ecc..
Quando decido di lasciar correre, di non dare importanza, di avere pietà, la decisione che prendo non resta nella mente soltanto, devo riportare tutto il mio metabolismo a una condizione pre-arrabbiatura.
Se la decisione è mentale ma non fisica, se pensi di essere calmo ma la chimica del tuo corpo schiuma di rabbia, allora non ti fa bene!
E io mi sono accorto che facevo proprio così: dicevo a me stesso: non incavolarti! Ma non era una cosa che facevo veramente anche con il corpo. Era un ordine: la mia identità “filosofa” comandava la scimmia; le imponeva di rinunciare allo scontro.
Ma siccome la chimica era ancora guerresca, e siccome la chimica dà anche delle sensazioni (lo senti sensorialmente, fisicamente, che provi ancora rabbia), la mossa successiva era quella di rifiutarsi di sentire la rabbia che ti ribolle dentro. Quindi chiudevo i filtri percettivi, censuravo le sensazioni. E per fare questo ricorrevo anche a una sorta di contrazione muscolare (difficile da descrivere a parole, comunque facevo qualche cosa anche con i muscoli).
Quel che poi ho iniziato a fare è decidere di smettere di arrabbiarmi, mettermi a fare qualche cosa di gradevole per focalizzare l’attenzione su un’attività positiva (anche banale come fare un solitario sul telefonino) e CONTINUARE AD ASCOLTARE le sensazioni rabbiose (e sgradevoli) che persistono, riconoscerle, accettarle, contemplare. Il che vuol dire fare qualche cosa anche a livello muscolare, che potrei descrivere come un mantenere la muscolatura tonica ma lasciar i “canali energetici” aperti, lasciar circolare l’emozione…  Se lo fai piano piano l’ira si scioglie. Lentamente ma si scioglie. Soprattutto se riesci a vivere un’esperienza piacevole. Pochi restano arrabbiati dopo che quattro odalische ti hanno massaggiato i piedi, le mani e la testa per 45 minuti (molto lentamente).
Fare finta che sei troppo forte per lasciare che l’iracondia ti tocchi è una cavolata pazzesca che ha accorciato la vita a molti guru che facevano finta di aver superato le umane paranoie. La Dea abbia pietà anche di loro!
Shalom.
Salam.
Pace.

Jacopo Fo

La situazione economica italiana spiegata in 3 pagine


Una pillola magica e veritiera contro la depressione

Chiedo preventivamente scusa per l’autoincensamento. Accusato di pessimismo menagramo quando insieme a pochi annunciavo l’imminente crollo dell’economia italiana mi trovo poi a essere accusato di ottimismo malato perché a partire dalla primavera del 2014 osservo che la crisi è sostanzialmente finita.
Il che non vuol dire che gli effetti devastanti della crisi siano terminati. Anzi siamo nel momento peggiore dal punto di vista della povertà tragica. Così come ci si è accorti della crisi dopo un anno di caduta libera dell’economia, così gli effetti della ripresa economica impiegheranno tempo prima che i benefici arrivino alle famiglie in difficoltà. Nel 2014, dopo anni di dati negativi sempre peggiori, la situazione ha smesso di deteriorarsi, sono aumentate le esportazioni, il valore totale della borsa ha battuto i livelli pre-crisi e le banche hanno lentamente ricominciato a prestare soldi alle imprese. Sono aumentati anche la produzione industriale, l’export e i posti di lavoro (anche se di poco).
A questo punto quasi tutti ammettono che c’è la ripresa. Difficile continuare a negarlo anche perché l’Europa sta comprando 50 miliardi di bond al mese. Sostanzialmente comprano il debito dei singoli Stati europei, il che sta provocando il crollo del costo del debito anche per l’Italia e questo sta portando a enormi risparmi sugli interessi. Sostanzialmente Renzi ha vinto la scommessa… Non è riuscito a fare la revisione di spesa (Cottarelli è stato deportato all’Asinara, riaperta per l’occasione), non è riuscito a riformare la giustizia e la burocrazia, sta accettando di penalizzare le fonti rinnovabili, non ha concluso nulla sull’efficienza dell’amministrazione pubblica (continuiamo a non prendere centinaia di milioni di euro di finanziamenti europei) ma comunque ha trovato i soldi per coprire gli ottanta euro e il resto delle misure già varate dal governo. Era vero che Renzi non aveva i soldi per mantenere le sue promesse ma ora, grazie al taglio dei costi degli interessi sul debito italiano, i soldi li ha e può finanziare altre promesse: pagare il salario minimo ai disoccupati e dare 80 euro anche ai pensionati (poi lo faranno Papa!).
C’è poi da dire che alcuni cambiamenti epocali ci sono stati in Italia, dire che non è cambiato niente è estremista e non razionale: ad esempio l’anagrafe tributaria ci ha fatto scoprire in un sol colpo 1 milione e 400 mila case fantasma, sconosciute al fisco, e anche l'elusione dei grandi gruppi è sotto attacco (vedi i 350 milioni di euro di tasse arretrate chiesti a Google). È stato poi concluso il pre-accordo con la Svizzera, che è retroattivo, cioè comporta la possibilità per l’Italia di conoscere i movimenti bancari anche del passato. Il che vuol dire che se uno aveva soldi in Svizzera e li ha spostati altrove si viene a sapere lo stesso. E non si tratta di un fenomeno solo nazionale: dei 102 paradisi fiscali 96 hanno accettato di abolire il segreto bancario. Resistono solo in 6 ma hanno i giorni contati. E questo cambiamento a livello mondiale darà un colpo micidiale alle mafie e al terrorismo. La globalizzazione almeno in questo conviene, non accadrà domani mattina ma si sta avvicinando il momento in cui evasori, terroristi e criminali avranno dei bei problemi a mettere i soldi da qualche parte…
C’è un altro fattore che ci garantisce che la ripresa è iniziata e continuerà sempre più forte: il resto del mondo sta vivendo un momento di esplosione economica mai visto: India, Cina, Brasile, Sud Africa, Indonesia sono usciti dalla miseria e hanno verticalizzando la loro capacità di acquisto. Gli Usa sono entrati in una fase di sviluppo impetuosa con milioni di nuovi posti di lavoro (veri). I motivi di questo boom economico planetario sono strutturali: le nuove tecnologie robotiche e digitali, i nuovi modi di fare economia in rete, la riduzione del costo dell’energia grazie alle ecotecnologie, la diffusione planetaria della connessione satellitare stanno abbattendo i costi di tutti i prodotti e i servizi. È una rivoluzione che ai più pare sia già arrivata al suo culmine mentre siamo solo agli inizi. Tanto per fare un esempio eBay dà oggi lavoro indirettamente a più di mezzo milione di persone ma ogni giorno nascono nuovi modi di usare la rete, nuovi servizi e opportunità di aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e le opportunità per le imprese. La vendita diretta in rete sta facendo diminuire notevolmente il costo di quasi tutto, dai vestiti all’elettronica, ai servizi, creando una rivoluzione del commercio che va a tutto vantaggio dei navigatori e che è solo all’inizio, basti pensare a idee come Bla Bla Car che si sono diffuse alla velocità della luce. Nuove occasioni per risparmiare e di lavoro. E se 5 anni fa le imprese spendevano 100 per raggiungere il loro pubblico potenziale oggi possono indirizzare la loro promozione selezionando solo le persone potenzialmente interessate con un costo per ogni contatto andato a buon fine che è crollato del 90%. Il che vuol dire che anche le piccole imprese riescono a comunicare e che i costi per lanciare una nuova impresa sono diventati accessibili a molti che fino a 2 anni fa non potevano neppure sognarselo.
Ovviamente perché le opportunità vengano comprese e sfruttate serve tempo e l’Italia è in ritardo sia nella diffusione della cultura della rete che nella diffusione delle connessioni ad alta velocità. Ma anche qui stiamo recuperando e ci sono aziende italiane che vendono già servizi digitali in tutto il mondo.
Questi anni di crisi nera hanno spronato grandemente il genio italico e molti hanno lavorato duro e ora iniziano a vedere i frutti.
Inoltre in tutta una serie di settori innovativi siamo tra i primi della classe, dalle bio plastiche da scarti vegetali (vedi bio-on.it) alle stampanti 3d (vedi wasproject.it).
Quindi il futuro sarà molto migliore.
Il peggio è passato.
Ovviamente questo non vuol dire che va tutto bene: abbiamo tutti i problemi che avevamo prima dell’inizio della crisi.
Ma io credo che stiamo anche per vedere una ripresa impetuosa della capacità del movimento progressista e della Società Civile di costruire nuove realtà economiche e sociali. In questi anni bui il movimento solidale italiano ha fatto miracoli ed è stato l’unico baluardo contro la disperazione sociale. Questa esperienza di trincea umanitaria ha fatto crescere una nuova generazione di attivisti umani e ha fatto fare molta esperienza ai militanti di vecchia data. Su questo tema non ho statistiche e ricerche da citare ma è una sensazione diffusa tra chi lavora nel Movimento: stiamo connettendoci, stiamo creando realtà di nuovo tipo, stiamo dimostrando che abbiamo un progetto culturale, sociale, economico e umano che ha concretezza. Lo stiamo facendo.
Credo che ti basti guardarti intorno per accorgerti che c’è gente che abita nella tua zona che si sta muovendo e lo fa con un nuovo spirito unitario e cooperativo. Forse stiamo capendo che dobbiamo fare rete. Il web sta facendo nascere un nuovo modo di fare alternativa.
Quel che ancora ci manca è qualche chilo di euforia. Lasciamoci prendere dall’entusiasmo!
Se ancora non ti ho convinto guardati il grandioso video Don’t panic del GapMinder (E diffondilo per favore!!!!).
Vedi le novità a Perugia e sul nostro blitz alla Camera dei Deputati il 18 marzo.

Jacopo Fo
 

Blitz umanista al Parlamento


Il 18 marzo presenteremo alla Camera il “Libro Bianco sulle Ecotecnologie”, frutto del lavoro fatto con il festival Ecofuturo del 2014. All’iniziativa hanno incredibilmente aderito moltissime associazioni ambientaliste e perfino parlamentari del Pd, Sel e M5S. Vediamo se è la volta buona che si riesce a mettere insieme un largo fronte su un documento essenziale e concreto, indispensabile in questo momento che vede l’incapacità di cogliere l’occasione della rivoluzione verde.
A presto altre succose informazioni su questa iniziativa.

Uèh, ragazzi! Qui si ricomincia a muoversi!


Non so come vada dalle tue parti.
Ma qui a Perugia l’onda anomala dell’azione discordante sta verticalizzandosi. Non si era mai vista una cosa del genere. L’ultimo evento in ordine di tempo è l’inaugurazione del Fab Lab (in piazza Umbria Jazz), un'iniziativa dell'Accademia delle Belle Arti, un laboratorio dove puoi stampare in 3D. Il Magnifico Direttore dell'Accademia, Paolo Belardi, ingegnere, sta mettendo insieme arte e tecnologia. Interessante. Porti il disegno su carta, loro te lo tridimensionalizzano dentro il pc e te lo stampano. Il professor Gianluca Sciarra ha spiegato in quanti settori l’esistenza di un laboratorio “pubblico” può offrire opportunità di lavoro impensabili solo 2 anni fa... e i prezzi stanno crollando alla velocità della luce (già sto pensando a cosa farmi stampare).
Poi c’è Via della Viola, un luogo incantevole in pieno centro dove tutti i negozi avevano chiuso. Un collettivo creativo ha riaperto il cinema trasformandolo in un mini multisala con una programmazione grandiosa (non ci sono solo i film che mandano in tv). Hanno riaperto i negozi, un ristorante ottimo (La Fame),  hanno sviluppato ogni sorta di attività culturali e stanno decorando la via con grandi dipinti e sculture.
Poi c’è il gruppo del Festival Futurando del Covone, che vuole aprire un nuovo centro culturale in città. E ci sono infine una serie di gruppi che danno vita a nuove imprese: l’associazione Fuori dall’Ombra, in collaborazione con il Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili Onlus, sta per aprire un ristorante di strada grazie a un pulmino attrezzato, il co-working di Monte Urbino ha fatto da incubatore a una tecnologia rivoluzionaria per combattere la varroa delle api, ed eventi come l’edizione di Bastia di Fa la cosa giusta realizzata da un gruppo di ragazzi che in collaborazione con Legambiente stanno diffondendo nuove idee. E anche noi modestamente ci stiamo dando da fare. L’ecovillaggio è partito con le prime famiglie che ci vivono ed altre che stanno traslocando. E l’arrivo di nuove persone in valle sta incrementando idee, contatti e progetti, e già si vedono i primi risultati. Senza contare che ormai Alcatraz è diventata anche un luogo di incontro per gente di spettacolo e struttura dove realizzare album e video, organizzare tour e intrecciare collaborazioni. Inoltre stiamo lanciando la Alcatraz Band, la più grande congregazione creativa dopo i Fratelli Marx (entra nel progetto inviando una mail a elena chiocciola alcatraz punto it)
Su quel che stiamo facendo mi fermo qui, se vuoi saperne di più vedi: La gioia sta arrivando!

La Vera Storia del Mondo 4

Oggi vorrei proporti la prima parte, ancora in bozza, dello spettacolo che stiamo preparando insieme ad Enrico e Finaz della Bandabardò.
Si tratta di un kolossal che vorremmo realizzare coinvolgendo altri attori e cantanti. Realizzare una tournée sarebbe proibitivo per i costi, quindi abbiamo pensato di farne un film con colossali scenografie, girando pezzo per pezzo con diversi gruppi.
Lo stesso meccanismo parcellizzato lo useremo anche per realizzare scenografie e costumi. Se l’idea ti piace e vorresti collaborare segnalati a elena chiocciola alcatraz punto it (entra anche tu nell’Alcatraz Big Band!)

 

La Vera Storia del Mondo 4
Come fu che scendemmo sugli alberi e arrivammo a ballare il bughi bughi e a fare sesso per telefono

(Buio)
(Voce fuori campo con tono da imbonitore (claun blu)
: All’inizio c’era il nulla, poi ci fu un gran botto e si formarono le galassie in fiamme.
Poi i pianeti e tra questi la terra.
Piovve per milioni di anni e la terra si raffreddò.
Poi nacquero le prime cellule e i batteri che si moltiplicarono.
Attore 2 (claun bianco): E i batteri colonizzarono l’acqua, la terra e il cielo.
Ma non facevano sesso. Si scindevano.

(intanto lentamente la scena si illumina e appaiono alcuni attori che stanno dentro a bozzoli-batterio. Gli attori entrano in scena a due a due, formando un unico batterio e poi si scindono.)
 

Claun Blu: E non era certo un’esperienza divertente spaccarsi in due. E non esisteva l’amore… E la vita era abbastanza noiosa.
Claun Bianco: Allora i batteri inventarono IL SESSO! E non fu cosa facile costruirsi un sesso, senza neanche sapere cos’era il sesso perché non era stato ancora inventato.
Claun Indisciplinato: Essi dovettero farselo il sesso, che è un lavoro di AUTOARTIGIANATO molto difficile!!!… e poi devi trovare un altro batterio che abbia un sesso che combacia col tuo… Un casino boia!
Claun Bianco: AUTOARTIGIANATO non è una parola che esiste!
Claun Indisciplinato: Senti, mangiavocabolario, esiste. Sull’ultima edizione della Quattrocani!
Claun Bianco: Ma si dice Treccani!
Claun Indisciplinato: Non sai che una cana è restata incinta e ha partorito un altro cane e sono diventati quattrocani!?!

Il Claun Bianco si incazza e lo manda a quel paese cercando con lo sguardo e i gesti solidarietà da parte del pubblico e del Claun Blu.

Intanto i batteri estraggono dall’imbottitura sessi di strane forme assurde e coloratissimi, e iniziano a provarseli reciprocamente, e quando trovano il batterio con un sesso che combacia iniziano a copulare in una danza sfrenata.

Claun Blu (parlando tipo telecronaca): Ecco: ha origine il sesso, la sessualità.
Claun Bianco: E fu allora che iniziò il casino.
(Buio)

Claun blu (in proscenio): Passarono alcuni miliardi di anni.
Poi un giorno Dio decise che era giunto il momento di creare l’uomo e la donna. Ma disse loro che non dovevano mangiarsi la mela.

Claun Bianco: Ma loro la mela se la mangiarono subito, per via che gliel’aveva detto il serpente.
(in scena entrano Adamo, Eva, l’albero (che cammina) e il serpente, enorme, formato da due attori, un serpente con 4 gambe… Eva coglie la mela, la morde e poi la offre a Adamo)

Claun Blu: Ecco, questo è il preciso momento del peccato originale: Eva ha appena morsicato la mela, dice che è buona e la offre ad Adamo!

Claun Indisciplinato: Ma Dio non poteva farli un pelo più furbi questi primi umani? Perché Dio già lo sapeva che avrebbero disubbidito. Perché è onnisciente! Come dice la canzone:
(Un mimo tira una tenda sulla destra del palcoscenico e appare l’orchestra, abbigliata con tuniche di diversi colori, che inizia a suonare)

Di poi che Dio sapeva,
avanti lo crearlo,
che per un sol peccato
l’uom si saria perduto
con tutto che poteva
volendolo salvarlo
creandolo più forte più saggio e provveduto

di poi che Dio sapeva
che si saria tradito
così d’esser punito
crear non lo doveva

Crear non ci doveva
per esser giudicati
salvati o inabissati secondo li peccati
da lui già preveduti
a noi già destinati.

Di poi che Dio conosce
avanti il farci nati
se in terra sarem santi
oppure scellerati
perché far recitare a ognuno questa commedia.

Dicendo avrà successo
che invece è già stampato
Che sia perché a star solo nel cielo s’è annoiato
s’è messo a far l’autore per non morir d’inedia
Perché far recitare ad ognuno sta commedia?
(Testo di Dario Fo, musiche di Fiorenzo Carpi)

Claun Bianco: Questo è un altro discorso, siamo qui per raccontare la storia… Non divaghiamo! (Così dicendo spinge fuori l’orchestra che sta sopra un praticabile munito di rotelle)

Claun Blu: E lì si capì subito che c’erano grossi problemi.
Perché quando Dio becca Adamo che ha mangiato la mela e gli dice: “Adamo perché hai mangiato la mela” Lui risponde…

Un faro illumina Adamo Cantante che canta un rock lamentoso:
Non è colpa mia! È stata Eva!

Claun Blu: Cioè il primo uomo era uno stronzo vigliacco che alla prima difficoltà dà la colpa a sua moglie!!!
(Mentre l’attore racconta si svolge una pantomima: Dio - grande, due attori stanno uno sulle spalle dell’altro coperti entrambi da una grande tunica. Dio ha luci sulla testa, una stella di led intermittenti - scaccia malamente Adamo ed Eva e dà dei calcioni al serpente che cerca di morderlo quando lui si distrae prendendosela con Adamo.)
L’orchestra appare camminando dalla sinistra.
Intanto Adamo continua a lamentarsi cantando:
Non è colpa mia, è stata Eva,
mi ha detto lei: mangia la mela!
E io l’ho mangiata!
Povero me!
Lei ha quelle cose rotonde davanti
E io guardo sempre lì
E quando inizia a parlare
Vado in confusione!

Claun Blu: Poi iniziò l’età della pietra. Ed erano veramente tempi duri.

Claun Indisciplinato: Era l’Età della Pietra!
L’essere umano era nudo!

Claun Bianco: Al massimo aveva qualche pelle, corteccia conciate…

Claun Blu: E delle foglie di fico

Claun Indisciplinato: Ma già cantava

Claun Blu: E la prima canzone della storia del mondo
era una canzone d’amore che diceva:
Mi piaci perché sei grassa.
Che ai tempi dell’età della pietra le donne erano generalmente magre
E le grasse andavano fortissimo.
(Un mimo tira una tenda sul fondo e appare di nuovo l’orchestra, ora sono vestiti di foglie)

Sei grassa
E anche un poco bassa
Grandi rotoli di ciccia
Sei bella perché sei grassa
Sei la mia glassa
Claun Bianco (parlato) che la glassa non era stata ancora inventata ma già la sognavano, la premonivano)
bella grassa
sei molto grassa
sei cicciona
appetitosa come una ippopotamo saltellante
sei rotolosa e traballante
mi piaci molto
perché hai molta superficie
che scivolarci sopra mi rende felice

Claun Blu: E via così perché avevano appena imparato a parlare e avevano ancora poche parole.

Claun Blu: Dopo che fu inventata la musica venne inventato il dissidio matrimoniale.
Il matrimonio non c’era ancora perché tutti scopavano con tutti ma già preconizzavano…
Claun Indisciplinato: Bello preconizzavano! Si vede che hai studiato.
(Claun Blu ha un gesto di stizza)
Claun Blu: …preconizzavano già le incomprensioni intersessuali
E fu, pare, Testa Dura, il famoso uccisore di tigri, che scrisse i versi immortali che fan così.
(Dal fondo del palcoscenico l’orchestra e i mimi avanzano brandendo clave e lance, di fronte a loro il Guerriero Cantante)

Ho picchiato una tigre coi denti a sciabola
a mani nude
Due coccodrille
le ho mangiate crude

E tu mi hai detto
nella grotta:
Non sei sensibile
Non mi ascolti mai!
 
E ti giuro
non è vero
che ho guardato
quella ragazza
che si chiama:
Grandi Tette Che Stanno Su Da Sole

Ti prego baciami
Non tenermi il muso
Sono un po’ contuso

Cerco il cibo per la tribù
Strangolo i caribù
E certe volte non ce la faccio più
Coguari irosi
serpenti schifosi
Giaguari incazzosi
Rinoceronti bavosi

E poi quando torno nella grotta
Mi trovo questa che mi rimbrotta

Claun Bianco: Poi c’era quella che faceva:

Cacciare il tapiro
È un lavoro duro
Aspetto che passi qui sotto
Per buttargli in testa un pietrone
Aspetto da tre giorni
E se il tapiro non arriva sono guai
Ahi Ahi Ahi,
sono qui solo nella foresta primordiale
ho un’erezione bestiale
e sta arrivando una tempesta micidiale

Claun Bianco: Ecco fermiamoci qui che ci sono dei bambini…

Claun Blu: Ascoltando le canzoni dell’Età della Pietra si capisce subito che a scuola ci hanno raccontato molte cose non vere.
Ad esempio, sui libri c’è scritto che l’uomo paleolitico era un grande cacciatore che ammazzava elefanti, bufali, giraffe in gran quantità.
Ma sono tutte allucinazioni di poveri professori rachitici che fantasticano sull’idea di essere discendenti da maschi guerrieri invincibili …
Non so se avete presente cosa voglia dire in realtà alzarsi la mattina, e andare ad ammazzare un mammuth insieme a una banda di trogloditi… E le ultime scoperte degli archeologi confermano ormai in-con-tro-ver-ti-bil-men-te che i nostri antenati si nutrivano di animali meno impegnativi.
Claun Indisciplinato: Com’è che hai detto quella parola lì? Incon-tron-tron-contr-vert.
Claun Blu: Incontrovertibilmente!
Claun Indisciplinato: (estatico) Ridillo!
Claun Blu: Incontrovertibilmente!
Claun Indisciplinato: Meraviglioso.
Claun Blu: Incontrovertibilmente!
Claun Indisciplinato: Ridillo!
Claun Bianco: BASTAAAA!

Claun Blu: Vicino ai villaggi più antichi, di 8-9mila anni fa, sono state trovate montagne enormi di conchiglie, gusci di lumache e chele di granchio… Oltre a un po’ di frutta e verdura non mangiavano praticamente altro, per migliaia di anni. Insomma preferivano prendersela con creature senza denti, che possibilmente stavano anche ferme o si muovevano molto piano…
Non a caso c’è una canzone di quei tempi che dice:

Ma vacci tu
a dar la caccia coi bastoni di bambù
ai mammuth ai mammuth
Io preferisco le bistecche di lumaca
e l’insalata.
Che se i mammuth s’incazzano
Magari poi ti schiacciano
Invece se si arrabbia
una lumaca
al massimo
ti può sbavare.
I MAMMUT UHH
I MAMMUT UHH

Claun Bianco: Poi ci fu un momento in cui l’essere umano contemplò la sua vita e disse: vorrei apportare dei miglioramenti sostanziali!
Claun Blu: E lì partì il progresso tecnologico.
Un’era di grandi invenzioni.
E potremmo dire che l’atto di nascita di questa rivoluzione scientifica e sociale fu ancora una volta una canzone che ebbe grandissimo successo nell’Età della Pietra:

(Il Cantante Guerriero, si siede per terra sul proscenio, 3 mimi portano una grande pietra alla quale lui appoggia la schiena, l’orchestra si dispone intorno a lui)

Sgrùm
Claun Blu
(parlato) Sgrùm sarebbe una tipica imprecazione paleolitica, che fa esplicito riferimento al genitale maschile singolare
Sgrùm
quanto vorrei avere un coltellino svizzero
Con la pinzetta, con la pinzetta
E pensa sgrùm
che c’è qualcuno che ci dice che il mondo
va a peggiorare, a peggiorare

Che io ti vorrei vedere
A vivere qua
Diecimila anni fa
Che io ti vorrei vedere
A vivere qua
Tanto per vedere che effetto ti fa.
senza pinzetta sgrùm
senza pinzetta sgrùm

Claun Indisciplinato: Poi inventarono il preservativo.
Claun Blu: (Sposta Claun Indisciplinato per prendere la parola.)
Il primo preservativo dell’Età della Pietra aveva un difetto: era fatto di pietra.
Praticamente te facevi sesso con un pietrone e lei percuoteva il pietrone con una grossa mazza di pietra, enorme… E tu godevi.
Claun Indisciplinato: Ma se c’era il terremoto era meglio!
(Due attori mimano la scena)

Claun Blu: Poi qualcuno inventò il Preservativo Moderno che era fatto con il budello di capra.
Claun Bianco: Ma prima dovevi prendere la capra.
(Dietro i 3 dialoganti passa una capra montata su un carretto con le ruote e tirata con una corda, le zampe sono mobili e si muovono in parallelo al movimento delle ruote. Tutto il corpo della capra è anch’esso basculante,. Dietro la capra corre un cavernicolo armato di clava. Escono di scena e si sente un botto della clava e il belato disperato del caprino)
Claun Indisciplinato: accenna una canzone:
Chiappa la capra!
Chiappa la capra!

(Sull’aria della Cucaracha)
Claun Bianco (operettistico): Sopra la panca la capra canta,
sotto la panca la capra crepa!

Claun Blu: (spazientito) Allora! Abbiamo ancora 6mila anni da raccontare! Se fate così finiamo dopodomani! Su! Contegno.
(Claun Blu e Claun Bianco attoniti, come se non avessero sentito.)
Claun Blu: E fu così che per semplificare le cose inventarono l’allevamento del bestiame.
Claun Indisciplinato: (vendicativo) E anche la perversione visto che qualcuno iniziò a fare sesso con le capre.
Claun Bianco: Ma la vuoi smettere!?! Non pensi ad altro… Non pensi…
(Claun Indisciplinato se ne va offeso)

Claun Blu: Subito dopo aver inventato il coltellino svizzero e il preservativo l’Umanità conobbe un lungo periodo di pace, prosperità e divertimento.
Mangiavano lumache e ciliegie…
Claun Indisciplinato: E trombavano dalla mattina alla sera perché non c’era altro da fare.
Claun Blu: (Un po’ seccato.) Sì, è vero. C’era l’amore libero, e grandi feste, e l’unione dei corpi e il piacere fisico erano considerati un miracolo, un regalo della Dea Madre.
E quando raggiungevi l’estasi orgasmica entravi in comunione con la Dea.
Claun Indisciplinato: Cioè nel sesso ci si mettevano di impegno perché era un atto di devozione verso la divinità. (mentre parla si esalta) Era lo scopo della vita! L’atto supremo! Il raggiungimento dello scopo spirituale dell’essere al mondo. IL MASSIMO!
Le donne non le dovevi pregare!!! TI SALTAVANO ADDOSSO!
Claun Bianco: E ululavano!
Claun Blu: (rivolto a Claun Bianco) MA TI CI METTI ANCHE TU!?!?

(L’orchestra avanza da destra in proscenio)

La dea Madre ha creato il mondo
La dea Madre ti ha creato
E tutto ti ha regalato
Il cielo, il sole, il mare
e le banane da mangiare
Le stelle, i fiori  
le gambe per ballare
Per tutto la devi ringraziare
La dea Madre ti ha creato
E se tu vuoi esserle grato
Devi fare sesso scatenato

Sesso divino
Sesso consacrato
Sesso nell’acqua
Sesso sul prato
Sessso suu!
Sessso giuu!
Non perdere tempo
Non c’è niente in tv!

Claun Bianco: Poi, un bel giorno, forse inebriato anche dall’invenzione del vino, l’essere umano si mise a costruire le piramidi.

Claun Indisciplinato: Una roba tipo isterismo di massa!
Claun Blu: Le costruirono in Egitto, India, Cina, Indocina e anche in America. Che poi si discusse per secoli sul perché abbiano fatto tutta quella fatica.
Erano enormi.
Claun Bianco: (con tono da presentatore televisivo) Ma noi stasera, finalmente, siamo in grado di dire perché gli umani costruirono le piramidi.
Claun Indisciplinato: Le fecero perché oltre al sesso non c’era niente da fare di divertente.
(Entra in scena lo spigolo della base di una piramide che va a occupare un terzo della scena)
Claun Blu: (esaltato finalmente anche lui) E per questo essi inventarono il luna park.
(lungo la piramide scivolano slitte con a bordo strani personaggi, c’è anche un marziano, con sottofondo di musichetta allegra e luci colorate).
Claun Bianco: Ma la festa non durò a lungo perché da qualche parte un gruppo di idioti inventò la guerra. Che si dimostrò ben presto un’esperienza sgradevole.

Claun Blu: Ormai è storicamente dimostrato che la guerra non è sempre esistita: fu inventata in un preciso momento, nelle steppe tra Europa e Asia.
Claun Bianco: Quella era gente che invece di continuare a mangiare lumache si era ingolosita per l’abbacchio.
E si era data all’allevamento forsennato delle capre e delle pecore.
Claun Blu: E il troppo stroppia!
Claun Blu: L’allevamento delle capre è un’attività che valorizza l’individualismo.
Il bravo allevatore aumenta il numero di animali del suo branco. Quello scemo li perde.
Claun Bianco: E devi difendere le capre dalle belve feroci.
Claun Indisciplinato: Ma soprattutto i giovani pastori venivano mandati via per mesi, sui pascoli estivi, in cima alle montagne, da soli, a badare le capre, senza ragazze… si masturbavano in modo eccessivo! Che masturbarsi non rende ciechi ma emotivamente sordi sì.
Claun Blu: E questi giovani, quando tornavano all’accampamento, tutti sgarrupati dai morsi dei lupi con i quali avevano combattuto, avevano una voglia pazzesca di fare sesso e non sentivano ragioni.
Fu la solitudine a far diventare violenti i giovani allevatori.
Claun Indisciplinato: Segaioli.
Claun Bianco: E piantala!
Claun Blu: Un giorno qualcuno si sentì umiliato, si convinse che tutta la carne che portava a casa, tutti i pericoli che doveva affrontare per proteggere le capre non erano ripagati abbastanza… Perché lui era brutto e le ragazze copulavano con tutti tranne che con lui… E allora s’incazzò e scoprì che il più forte poteva prendere tutto quello che voleva.
Claun Indisciplinato: (Quasi in falsetto, gridando) E diventò cattivissimo.
Claun Blu: E così iniziarono lo stupro, la guerra, la rapina.
Partì una tremenda follia.
(i mimi iniziano una danza nella quale si colpiscono e si rubano capre l’un l’altro)

E iniziò una gara selvaggia a chi inventava armi più terribili in modo tale da rendere meno rischiosa l’attività di depredare e sottomettere altri esseri umani.
Costruirono archi capaci di trafiggere un uomo a 20 metri, domarono i cavalli, forgiarono armi di bronzo, costruirono scudi di legno e pelle. E partendo dalle steppe del nord invasero tutto il mondo, da oriente a occidente, si riversarono nelle valli fertili, lungo i grandi fiumi, dove mangiatori di lumache e pesce avevano scoperto l’agricoltura e creato grandi e ricchi villaggi. Aggredirono quei pacifici costruttori di dighe e canali e li resero loro schiavi.
E la guerra fu.
Claun Indisciplinato: L’umanità iniziò la corsa verso la follia.
E perse il gusto di far l’amore.
Claun Blu: Perché il maschio guerriero e vincitore, impazzito per le violenze vissute in battaglia, smise di ascoltare le emozioni.
Per uccidere devi soffocare le emozioni.
Ma poi, quando hai soffocato le emozioni, non sei più capace di fare l’amore!

(Durante questo pezzo i mimi si combattono, muoiono, risorgono, usano armi sempre più evolute, alcune donne vengono maltrattate ma si ribellano…. Il tutto è una specie di danza buffa con continue trasformazioni dell’abbigliamento e i guerrieri diventano sempre più imponenti… Alla fine entra in scena un guerriero enorme, un burattino di 3 metri sorretto attraverso dei pali da due attori… Agita il braccio armato di spada, urla parole incomprensibili. C’è una musica di sottofondo martellante, tamburi da battaglia. La musica cresce in modo parossistico)

(BUIO)
Tutti gli attori cantano in proscenio:
S’ammazzano s’ammazzano
Si prendono a mazzate
Le mazze di legno
Le mazze dentate
Mandibole di cammello
Corna di grifone
Zanne di elefante
Un sasso
Un bastone
Ammazzali ammazzali
Hanno un altro odore
Ammazzali ammazzali
Fagli del dolore!
Taglia via la testa
Staccagli le braccia
Onore, vendetta
Rabbia

Questa è la violenza
Se la provi
Non puoi più farne senza!

Voce fuori campo Claun Blu (con pathos):
Seguirono secoli e secoli di guerre, orrori distruzioni.
Claun Bianco e Claun Indisciplinato: (contemporaneamente in modo leggermente sfalsato per creare un effetto drammatico) Seguirono secoli e secoli di guerre, orrori distruzioni.
La guerra era diventata la professione più redditizia del momento…
E si inventavano sistemi sempre più raffinati di combattere.

(Entra in scena la falange tebana, costituita da 2 coppie di attori che portano sulle spalle due tubi di plastica rigida ai quali sono attaccati manichini di soldati con gambe e braccia collegate a quelle degli attori in modo tale che il movimento degli attori è trasmesso ai manichini)

RAP:
La falange tebana
è una gran buriana
Mille uomini messi in quadrato
Un muro di scudi
un tetto di scudi
Con  le lance e le spade che spuntano fuori
Un quadrato di scudi che avanza nella pianura
E si scontra con un altro quadrato di scudi
nella radura spade e lance
e gente che corre e gente che suda
che urla paura! che urla paura!
Lo sai quando i due muri di scudi
di spada e di lance si scontrano
Il rumore che fa?*
Il rumore che fa?*
Il rumore che fa?*

Cacofonia
Di armi che vanno in pezzi
Sotto la spinta di 100 tonnellate
E il rumore delle ossa che si rompono
E gli strilli di dolore che si lamentano
e gente che corre e gente che suda
che urla paura! che urla paura!
Lo sai quando i due muri di scudi
di spada e di lance si scontrano
e in più i feriti che urlano
Il rumore che fa?
Il rumore che fa?
Il rumore che fa?

Il pubblico partecipa alla musica sostenendola con pentole e coperchi
La musica sale sempre più forte e ritmata, con l’aggiunta di urla.

Claun Blu (intermezzo parlato): Nel vocabolario del soldato greco
ci sono 11 parole che definiscono le diverse tipologie del rumore delle falangi che cozzano una contro l’altra mentre il sangue schizza dappertutto

Cantante Guerriero:
E tu Penelope mi dici
Che mi sono dimenticato di portarti
Dei fiori
Dal campo di battaglia
Ma ti chiedi mai se non sei un po’ una lagna?

Entra in scena la Claunessa Gialla: Ah ma allora insisti con il lamento del maschio
C’hai la supremazia sessuale, cosa vuoi di più?
Cantante Guerriero: Scopare di più!
Claunessa Gialla: Ma sei fissato.
Cantante Guerriero: Sì, come nella canzone che scrisse un giorno
un soldato che era al seguito di Alessandro Magno il grande conquistatore

(Attacca una cosa tipo tintarella di luna)
Sono qui nel deserto
sono qui lungo il mar rosso
vorrei farmi un bagno ma
non posso
5 anni di guerra
a mangiar la terra
di una cosa mi sono accertato
sono fissato
Guardo le dune del deserto
vedo sederi a perdifiato
vedo seni a perdita d' occhio
vedo cosce in ogni lato
(STOP ROMANTICO)
e le nuvole sono piene, le nuvole sono tonde,
non c' è trucco non c' è santi
sono passere giganti
volanti
inebrianti
cantanti

Claunessa Gialla: E basta! Su! Controllati.

Cantante Guerriero (riprende a cantare): Io sono

Claunessa Gialla: Bastaaaaa! Che poi scusa, ma Passere volanti è orribile, come ti vengono certe idee?
Sono fissato (riparte la musica, Claunessa Gialla fa un gesto secco e la musica si interrompe, lei guarda minacciosa l’orchestra).

Claun Blu: Il giorno dopo arrivarono i romani
Che erano dei gran rompicoglioni
Che volevano prendere tutto loro.