cacao del sabato

Pillole di Mamma Chimica

Pillole di Mamma Chimica

Cari amici,
questa settimana torna la nostra amata Mamma Chimica con alcune delle sue pillole.
Buona lettura!

ECOLABEL IN TV!
Non guardo molto la televisione, ma spesso mi è di “aiuto” con i bimbi in momenti critici della giornata ed è quindi sintonizzata soprattutto su Rai Yo Yo... E con mia grande sorpresa e soddisfazione, proprio tra le moltissime pubblicità per bambini (a volte piuttosto discutibili) ho visto la pubblicità dei prodotti Salvambiente Emulsio con marchio Ecolabel! 
Sono delle ricariche concentrate di detersivo pavimenti, sgrassatore e vetri. Non ho ancora provato questi prodotti, non è il mio intento proporli o altro, ci mancherebbe! Anche ai discount si trovano gli Ecolabel. Ma non avevo mai visto la pubblicità del fiorellino europeo prima d'ora! Certamente il marchio Ecolabel è una garanzia e se comincia a comparire sulle reti Rai ritengo sia una buona notizia per l'ambiente e per tutti.

COMPATIBILITA' SOSTANZE E MATERIALI
Vi propongo una lista fatta da Fabrizio Zago ed altri utenti del suo forum. Vengono indicate le sostanze che possono essere usate per le pulizie, senza fare danni, sulle superfici più comuni della casa. Il post è questo (ci sono molte altre info utili).
Ecco la lista (ovviamente sostituire l'aceto con l'acido citrico è sempre la cosa migliore...)

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Una Callas dimenticata

Carissimi,
questa settimana ritorniamo a parlare di libri e in particolare di “Una Callas dimenticata” di Dario Fo e Franca Rame. 
Ve ne abbiamo già parlato qui e questa settimana vogliamo raccontarvi di un incontro molto importante nella vita della cantante greca, quello con Luchino Visconti. 
Il libro è in pratica la trascrizione di un soggetto teatrale e quindi immaginatevi in scena Dario e un’attrice che interpreta Maria Callas e un altro attore che fa da narratore.

Una Callas dimenticata

Attore: Ed ecco, infatti, come se si fossero dati appuntamento, un giorno spunta Luchino Visconti. Un uomo di un’eleganza e fascino inarrivabili. Ognuno ne parla alla Scala e su tutti i palcoscenici d’Europa, poiché aveva stravolto ogni tradizione del teatro lirico.
Dario: insieme a Strehler aveva spazzato via in un sol colpo tutta la polvere e i vecchi e decrepiti stereotipi di scena. Tragedie ambientate da sempre intorno al XVIII secolo, all’istante si realizzavano nel secolo passato. Quindi, non solo si trasformavano i costumi sempre più simili a quelli di moda oggi, ma era l’aria e l’ambiente che si avvicinavano a noi, ai nostri tempi. Insomma, tutto diventava quasi contemporaneo.

Attrice: Era la primavera del ’55 quando Visconti, proprio lui, offrì a me di interpretare La Sonnambula di Bellini.

Attore: Il maestro principe aveva sentito e visto Maria cantare la Turandot alle Terme di Caracalla e ne era rimasto addirittura sconvolto. Diceva a ognuno:

Dario: “Ha una voce assolutamente impossibile da descrivere, potente e al tempo delicata. E’ come se tenesse due corde vocali in più rispetto ai comuni cantanti. Passa dalle tonalità acute alle gravi con andamenti tonali impossibili. Non è una donna, è uno strumento musicale, un violoncello con le gambe e la testa... e che testa tiene!”

Attore: in occasione della messa in scena de La Sonnambula Luchino prega il maestro d’orchestra di accompagnare la Callas al pianoforte nei passaggi più famosi dell’opera. 

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Le nostre buone notizie: Ecovillaggio Solare, Comitato Nobel Disabili, Alcatraz...

Ecovillaggio Solare, Comitato Nobel Disabili, Alcatraz...

Carissimi,
questo Cacao del sabato è dedicato alle nostre buone notizie e alle nostre iniziative che sono mille e più di mille. 
E, come dice il nostro premio Nobel: iniziamo senz’altro!

Ecovillaggio Solare
Ragazzi miei, che periodo!
Come già sapete i primi abitanti sono arrivati a Casa Solare nei primi giorni di settembre e i bimbi hanno iniziato ad andare a scuola, uno si è iscritto a rugby, un altro dopo il primo allenamento ha deciso di darsi alla danza classica.
Ma non è finita qui, agli abitanti si è aggiunto al primo piano sempre di Casa Solare, Alessandro, esperto di permacultura e nell’appartamento in fianco arriveranno Giulia e Nino, lei appassionata di giardinaggio e orti, una combinazione esplosiva.
E poi arriva anche Federica, e anche lei non vede l’ora di avere a che fare con la terra e le piante.
Wow!
Entro un mese inizieranno i lavori a Capuzzola, e avanti così!

Comitato Nobel per i Disabili
Come diceva il poeta brasiliano Vinicius de Moraes che cito sempre: “La vita è l’arte dell’incontro” e noi di incontri belli ne abbiamo fatti parecchi; l’ultimo è davvero eccezionale, si chiama Paola e vive a Roma, ha un bel cuore grande, e mani straordinarie che fanno mille lavoretti bellissimi.
Ha creato dei segnalibro-portafortuna, tantissimi ciondoli, e poi gatti di pezza...


Estrattore per succhi di frutta e verdura

Ricette d’autunno per succhi vivi di frutta e verdura

Carissimi,
il gruppo Facebook dedicato ai succhi ed estratti di frutta e verdura ha raggiunto il ragguardevole numero di 451 membri. Grazie! Ci si scambia ricette, pareri, si fanno domande e si danno risposte. Proprio come un gruppo di persone che hanno interessi in comune. Ci piace, moltissimo. 
Anche all'edizione umbra di “Fa' la cosa giusta!”, che si è tenuta il fine settimana scorso a Bastia, lo Hurom ha suscitato grande interesse. Si comincia a capire la differenza tra un estratto e un centrifugato, e a considerare importante il fatto che l'estrattore gira molto più lentamente di una centrifuga lasciando così intatte le caratteristiche organolettiche dei vegetali.
Insomma, questo Hurom ci dà grandi soddisfazioni! E dovreste vedere come malgrado l'età la nostra pelle sia tonica e idratata grazie agli estratti che beviamo avidamente tutti i giorni!
Ed eccoci a proporvi alcune ricettine autunnali, per usufruire della frutta e verdura di stagione, buon estratto a tutti!

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Lo sviluppo attraverso l'istruzione: i kit scuola di Fratelli Dimenticati

Lo sviluppo attraverso l'istruzione: i kit scuola di Fratelli Dimenticati

Carissimi,
questa settimana lasciamo la parola alla Fondazione Fratelli Dimenticati per un progetto che prevede la possibilità di regalare un kit scuola a un bambino che vive in estrema povertà, consentendogli di studiare e di migliorare le proprie condizioni di vita. 
Se pensi che l’istruzione sia costosa non conosci il prezzo dell’ignoranza. 

Ci parla Padre James Vadakeyil della Diocesi di Bongaigaon
La storia che abbiamo deciso di raccontarvi oggi è quella di Arothi Narzary, una ragazzina indiana di 11 anni. Una bambina che ha conosciuto la brutalità della guerra, ma che ha avuto la possibilità di cambiare la propria vita grazie al programma di Sostegno a Distanza della Fondazione Fratelli Dimenticati Onlus. 
Arothi Narzary vive in Assam, uno stato situato nell'estremo Nord-Est dell'India. In questa zona la gran parte della popolazione è costituita da indigeni, appartenenti a moltissime etnie differenti. Arothi Narzary appartiene alla popolazione Bodo, l'etnia più numerosa di tutto l'Assam.  
Vive nel villaggio di Nazaribil, nella parrocchia di Soraibil, distretto di Kokrajhar. Da più di 30 anni questa zona è teatro di violenti scontri etnici fra i Bodo e altre tribù indigene, in lotta fra loro per rivendicazioni territoriali. Questa guerra ha causato negli anni migliaia di vittime e innumerevoli sfollati. Il villaggio di Nazaribil si trova in un'area militarizzata, in cui chi viene da fuori ha paura a mettere piede. Rapimenti, estorsioni e omicidi sono all'ordine del giorno. Non ci sono attività di sviluppo e la maggior parte della popolazione vive in estrema povertà.
I genitori di Arothi Narzary avevano la fortuna di possedere un piccolo appezzamento di terra e lavoravano come agricoltori. Non guadagnavano molto, ma riuscivano a produrre quel tanto che bastava per non dover patire la fame. Arothi viveva con loro e con i suoi due fratelli maggiori. Erano una famiglia felice finché...

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Mamma Chimica: The Green Way To Life

Torna Mamma ChimicaTorna Mamma Chimica!
In questo Cacao ci parla di una nuova certificazione con un nome molto poetico: The Green Way to Life, il modo verde di vivere, la strada verde per la vita.
Volete conoscere Mamma Chimica? Era con noi a Ecofuturo e l'abbiamo intervistata.  Oppure potete trovarla a Casa Solare dell'Ecovillaggio!
Buona lettura!
 
The Green Way To Life
The Green Way To Life
Presto troveremo in commercio alcuni prodotti con questa nuova certificazione eco-bio-etica europea: The Green Way To Life.
Per ora riguarderà solo i detergenti per la casa e professionali, ma in seguito anche i cosmetici.
Questa nuovissima certificazione deriva da un lavoro di circa tre anni e il suo obiettivo è colmare la dicotomia che c'è nelle maggiori e più importanti certificazioni attualmente esistenti, proprio nel modo di affrontare il problema "ecologia e impatto ambientale". 
Infatti, molte certificazioni si preoccupano soprattutto della provenienza delle materie prime, alcune garantiscono che le sostanze impiegate siano solo di derivazione biologica, ma danno meno peso all'impatto che poi avranno sull'ambiente dopo il loro utilizzo.
Altre certificazioni invece utilizzano anche molecole di sintesi e di derivazione petrolifera però si pongono il problema di tutto ciò che succederà, dal flacone all'ambiente, e hanno stringenti test di efficacia (Es. Ecolabel).
Un' associazione di produttori di detergenti ecosostenibili ha stabilito una serie di CRITERI che tengano conto GLOBALMENTE del prodotto, non solo dell'origine o del destino.
 

 


Qui non si paga la Tasi

Qui non si paga la Tasi

TASI: Tassa sui Servizi Indivisibili.
Sono diversi i Comuni italiani che grazie agli investimenti sulle energie rinnovabili sono riusciti ad abolire la Tasi per i propri residenti.
San Lorenzo del Vallo e San Lorenzo Bellizzi, in provincia di Cosenza. Nel secondo, grazie al quinto Conto Energia e a 3 impianti da 13 MW, l'amministrazione guadagna 90mila euro all'anno.
C'è poi Casalenda, in provincia di Campobasso e Positano, Salerno.
Tempo fa il comune di Tula, Sassari, Sardegna, aveva azzerato l'IMU grazie agli investimenti sul fotovoltaico.
(Fonte: Greenme)

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Ecovillaggio Solare di Alcatraz, ci siamo!

Ecovillaggio Solare di Alcatraz, ci siamo!

I primi bambini che vanno a scuola, il pulmino che da Gubbio li porta praticamente sotto casa, un caffè tra i migliori che io abbia mai bevuto!

Beh, che emozione, carissimi.
Martedì mattina sono stata a Casa Solare e mi hanno accolto Mamma Chimica, Barbara e Fabio mentre Mario mi salutava dalla sua terrazza al primo piano.
Casa Solare è abitata!
Pochi giorni prima mi era preso un colpo, tornando a casa di notte avevo buttato l'occhio alla collina di fronte e avevo visto una luce! Oddio, e che cos'era, sono vent'anni che abito qui e quella collina l'avevo sempre vista buia. Stefano che guidava si è messo a ridere e mi ha detto: "E' casa Solare, ci sono le famiglie, sono arrivate oggi". Urca. Maddai, sul serio?!?
E il giorno dopo, ripasso con la luce del giorno, guardo meglio e vedo una striscia arancione, è proprio lei, abitata, colorata, finita.
E martedì ho visto gli appartamenti arredati, la piccola Claudia che giocava con i sassolini del retro (con la mamma che si preoccupa perché li metteva in disordine), Barbara che rientrava con le buste della spesa che il martedì a Gubbio c'è il mercato. E poi il caffè insieme, seduti in salotto intanto che parliamo di prese elettriche, l'arrivo di internet satellitare per mercoledì, e sentiamo le voci degli operai che stanno sistemando l'esterno.
Che caffè! Non so se era veramente buono ma a me è sembrato paradisiaco.
Non so quante volte ho detto: quando sarà abitata... e adesso lo è! Sì, scusate, sono un po' esaltata, martedì ho fatto fatica a non scoppiare in lacrime dalla gioia.
E a metà ottobre arriva pure Alessandro che ha acquistato un appartamento al primo piano, lui si occupa di permacultura e di giardini... ci sarà da divertirsi.
Ragazzi, non avete più scuse, dovete venire a trovarci!

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Dario Fo, Lu Santo Jullare Franzesco

Dario Fo, Lu Santo Jullare Franzesco

Carissimi,
l’ultimo numero di Cacao del Sabato prima della pausa estiva lo dedichiamo ancora una volta al nostro grande Maestro Dario Fo e alla sua ultima “fatica”. Si tratta della nuova edizione Einaudi de “Lu Santo Jullàre Franzesco”.
Il libro ha al suo interno 61 tavole a colori che Dario ha realizzato per lo spettacolo che abbiamo visto su Rai Uno.
Quelle stesse tavole sono in vendita su shop.dariofo.it (ce ne sono in mostra solo alcune, scrivendo a gabriella@alcatraz.it vi inviamo un pdf con tutte quelle disponibili e anche le tavole de La Figlia del Papa).

Il 27 marzo 2014 papa Francesco ha parlato davanti a 492 parlamentari italiani, svegliati alle 6 del mattino, fra i quali vi erano 9 ministri, 19 sottosegretari, la presidente della Camera, il presidente del Senato e, senza mai levare il tono, ha detto, più o meno, che al tempo di Gesù c’era una classe dirigente, quella dei farisei, che si era allontanata dal popolo, lo aveva abbandonato, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione. Dominavano soltanto interessi di partito e lotte interne. Il cuore di questa gente, di questo gruppetto con il tempo si era indurito tanto che era impossibile sentire la voce del Signore.
E da peccatori, sono scivolati, sono diventati corrotti. E’ tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì, perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e questi erano corrotti. E per questo si giustificano, perché Gesù, con la sua semplicità, ma con la sua forza di Dio, dava loro fastidio.

Questa la terza di copertina del libro che riporta nel linguaggio gramelot di Dario tutto il testo che avete ascoltato in Tv.       
Allestito con le scenografie dipinte dallo stesso Dario Fo ormai quindici anni fa e tornato a calcare le scene in una nuova forma prima al Teatro Duse di Bologna e poi alla sede Rai di Napoli, Lu Santo Jullàre Franzesco prende spunto da leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti riscoperti negli ultimi tre secoli.

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Adotta a vicinanza il Tappeto di Iqbal

Adotta a vicinanza il Tappeto di Iqbal

Stare su Facebook a volte è una noia, a volte un divertimento, a volte serve a monitorare l'umore, le attività degli amici.
E' quello che mi capita con Giovanni Savino del Tappeto di Iqbal, lui scrive tantissimo, vari post al giorno, racconta a chi lo segue con affetto cosa accade ai suoi ragazzi, mette foto delle attività, poi ogni tanto mette un post dove si sente tutta la sua stanchezza nel portare avanti una battaglia che spesso sembra proprio persa in partenza. Allora gli telefono, mi faccio raccontare, mi preoccupo, lo penso tanto e poi nel post dopo risento il ruggito di chi non vuol mollare e ha solo qualche momento di sconforto.
Bello Giovanni, bellissimo. E bellissimi tutti i suoi ragazzi. Quest'estate, per esempio, hanno affittato un campo, lo hanno pulito, tagliato, hanno sistemato un po' di ombreggianti, messo insieme un po' di ragazzi e fatto scuola, giochi, attività varie, per non lasciare che i ragazzi del quartiere Barra di Napoli non avessero un posto dove andare, dove stare. Giovanni e i suoi ragazzi, senza una sede, senza un posto al coperto, hanno trovato il modo di lavorare lo stesso.
Abbiamo parlato già di lui e del suo lavoro con i ragazzi. Abbiamo raccontato la loro storia e quando sono venuti ad Alcatraz abbiamo riso e pianto sentendoli raccontare, cantare.
Adesso Giovanni e Bruno hanno avuto un'idea che voglio raccontarvi, quindi ve la dico ma prima vi do due notizie pratiche.
In breve, le cooperative che si occupano dei ragazzi di Barra sono due: la prima, INLUSIO, ha una convenzione con la fondazione del Banco di Napoli ed è gestita dal fratello di Giovanni, Bruno, INLUSIO si occupa di affiancare i ragazzi del quartiere nel percorso scolastico obbligatorio, in piena collaborazione con le insegnanti viene contattata quando un ragazzo non si presenta a scuola per alcuni giorni. I ragazzi della cooperativa recuperano lo studente, lo riaccompagnano a scuola, lo vanno a prendere, gli preparano il pranzo e lo seguono nel doposcuola.
INLUSIO ha in carico una trentina di minori. Per questo riceve un contributo dalla Fondazione del Banco di Napoli che serve a pagare le spese e gli operatori.
E quando INLUSIO finisce il suo compito e i ragazzi terminano le scuole dell'obbligo interviene Il Tappeto di Iqbal che continua il percorso di questi ragazzi, chi vuole continua a studiare, altri imparano un mestiere, tutti imparano a fare il clown e con gli spettacoli in giro per l'Italia si pagano le spese.
Quest'anno è successo di tutto, di fatto INLUSIO e il Tappeto di Iqbal hanno perso la loro sede, quella nuova, chissà come mai, è stata distrutta in una notte.
E questa situazione di “sede vacante” ha fatto sorgere un problema abbastanza grosso: la fondazione del Banco di Napoli rinnoverà i primi di settembre la convenzione con la cooperativa INLUSIO solo se questa avrà una sede.
E non avere il contributo significa non poter lavorare, e non poter lavorare significa abbandonare i ragazzi a se stessi. E se i ragazzi non vanno a scuola significa che vanno in mano alla camorra e se vanno in mano alla camorra significa...

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