Tutti i video di Jacopo Fo

I video di Jacopo Fo

Spolveriamoci: come evitare 54 mila morti per inquinamento

Spolveriamoci

Il 18 maggio 2016 il gruppo di EcoFuturo, all’interno dell’iniziativa “Spolveriamoci”, ha presentato in Senato un decalogo per combattere l’inquinamento delle città.
Di seguito l’intervento di Jacopo Fo, sotto il decalogo e poi tutti i video dell'evento.

 

DECALOGO PER MUOVERSI SENZA SOFFOCARE

EcoFuturo SpolveriamociPRIMO: ANDARE A PIEDI E IN BICI
La più bella risposta in città è andare a piedi, poi certamente andare in bicicletta ma il tributo di sangue dei pedoni e dei ciclisti è palese nelle statistiche e nelle cronache, per questo occorre che i soggetti deboli vengano protetti da scelte urbanistiche e di politica dei trasporti coerente. Ovvero bassa velocità di norma a 30 km/h e al massimo 50 km/h escluso le tangenziali veloci, inoltre piste ciclabili in tutte le forme possibili, aree pedonali/ciclabili (anche il ciclista deve dare la precedenza ai pedoni sempre, utilizzando luci e campanelli e una ragionevole velocità) zone a traffico limitato, strade a protezione rafforzata.

SECONDO: ANDARE ELETTRICI
L'uso dei mezzi elettrici a partire da biciclette, motorini, veicoli senza patente a due posti, auto, furgoni, autobus è la madre di tutte le battaglie e subito le zone a traffico limitato devono essere aperte solo ai mezzi interamente elettrici sempre e con la semplice comunicazione inoltre devono essere autorizzate senza complicazioni, il montaggio di colonnine o prese di ricarica privata e pubblica in ogni dove, con concessione di spazio parcheggio dedicato solo ai veicoli elettrici davanti alla colonnina. La colonnina privata deve essere messa a disposizione di tutti obbligatoriamente, previo accordo oneroso ma regolato da accordo pubblico. Favorire in ogni modo lo sviluppo della riconversione delle vecchie auto endotermiche con il kit a motore elettrico.

TERZO :MEZZI PUBBLICI E CAMION PRIVATI SOLO A BIO GNL
La maggior parte delle polveri sottili deriva dai motori pesanti a gasolio, oggi sono in commercio Autobus e Camion a GNL che riducono di oltre il 70% le polveri sottili senza perdere potenza e consentendo autonomie di percorrenza molto importanti.Sono da tempo in uso anche gli autobus a metano compresso (CNG) occorre un provvedimento del governo centrale che escluda dalle gare di acquisto di nuovi mezzi il motore a gasolio e benzina in maniera definitiva. I tempi di una simile rivoluzione sarebbero però lunghissimi a causa dei problemi finanziari ma finalmente abbiamo a disposizione tecnologie tutte italiane per la trasformazione dei motori a gasolio in circolazione in motori bi-fuel (metano GNL e gasolio) e per la sostituzione dell'intero motore da gasolio a gas. Grazie al costo inferiore del metano rispetto al gasolio una riconversione di tutti i motori con questi sistemi si ripaga con il risparmio indotto sul consumo di gasolio. Il gas metano può essere prelevato dalla rete ma la vera svolta è la produzione di biometano liquido rinnovabile dal compostaggio dei rifiuti umidi urbani e dalla filiera del #biogasfattobene che, in una nuova alleanza città campagna, senza uso di chimica e mantenendo lo stesso livello di produzione food, è in condizione di autoprodurre gran parte del fabbisogno di biometano liquido necessario alla mobilità. (Km percorribili per ettaro).

QUARTO: CONDIVIDERE
Car sharing elettrico, noleggio elettrico per entrare in città e comunque condivisione su ogni uso anche periferico delle automobili. Bike sharing e Bike sharing elettrico. Ridurre l'occupazione di suolo pubblico da autovetture private è fondamentale per restituire l'uso facile e non pericoloso della città agli esseri umani e agli animali. Bla Bla Car e tutte le altre app per muoversi insieme saranno alleati per un futuro in cui la mobilità non sia assolutamente inefficiente dal punto di vista energetico.

QUINTO : ASFALTI DRENANTI E SENZA PETROLIO
Un asfalto senza bitume e drenante non aumenta la temperatura a terra, ingloba le polveri sottili e le dilava con le piogge, sottraendole al rilancio fatto dai pneumatici che generano deleteri fenomeni di risospensione.
Un asfalto senza petrolio ci aiuta a combattere le isole di calore urbano anche con la variazione di colore, evitando che per la gran parte degli acquazzoni non avvengano fenomeni di allagamento immediato.

SESTO: RISCALDARE E RAFFRESCARE CON LA GEOTERMIA
Gli impianti di riscaldamento possono essere riconvertiti con le pompe di calore e se ci sono gli spazi per fare sonde (oppure pozzi in aree in eccesso idrico come Milano) la riconversione regina è costituita dallo scambio geotermico. La geotermia a bassa temperatura ci dà sia calore d'inverno che fresco d'estate, combattendo l'isola di calore all'esterno degli edifici, determinata oggi dagli impianti di condizionamento tradizionali.

SETTIMO: TELERISCALDARE E COGENERARE
L'uso dei combustibili fossili o bio per il semplice riscaldamento è una bestemmia ecologica e economica. Cogenerazione e trigenerazione devono essere resi obbligatori per tutte le strutture pubbliche e per tutte le istituzioni come banche, ospedali ecc. Occorre una linea finanziaria di prestito che svincoli gli enti pubblici dal patto di stabilità per questa riconversione, capace di portare immediati benefici economici ed infiniti benefici per la lotta alle polveri sottili e agli inquinanti cittadini.

OTTAVO: RINVERDIRE
Il verde in ogni spazio disponibile è un alleato fondamentale per ombreggiare, per assorbire CO2, per riprodurre ossigeno. Il verde va ripiantumato in ogni spazio residuale cittadino,vanno ricoperti tutti i muri di scarso valore come vanno inerbiti tutti i tetti che ne abbiano la giusta conformazione. Il riequilibrio cromatico, l'effetto barriera su rumore ed inquinante oltre alle caratteristiche di Carbon Captur rendono la presenza intensiva in ogni micro o grande spazio urbano una delle strategie basilari per la rinascita ecologica delle città .

NONO: ABBANDONARE GLI EQUIVOCI
Chiedere auto euro 6 e autorizzando nel contempo le minicar diesel superinquinanti.
Incentivare con i fondi del trasporto pubblico locale gli autobus scoperti per i tour turistici nei centri storici a gasolio.
Consentire ancora l'acquisto di Taxi non elettrici a metano o ibridi.
Dare nuove licenze di taxi anche a chi non ha una auto elettrica.
Consentire le consegne con mezzi a gasolio nelle zone a traffico limitato

DECIMO: POTENZIARE I TRASPORTI PUBBLICI
“Last but not least”, potenziare i trasporti pubblici ovviamente senza motorizzazioni a gasolio e renderli flessibili alle esigenze orarie e territoriali. Far girare autobus vuoti è un contributo all'inquinamento e non la sua soluzione. Integrare l'offerta di pubblico trasporto con le offerte dei taxi (solo con i possessori di taxi eco) con i siti di condivisione come Bla Bla Car, My Cicero e le numerose altre esperienze di condivisione di veicoli.

Fonte: Ecquologia

 

TUTTI I VIDEO DI SPOLVERIAMOCI

Spolveriamoci al TG2 del 19/05/2016

Intervista a Mario Tozzi, Primo Ricercatore del CNR e divulgatore ambientale

Intervista alla Sen. Laura Puppato (PD)

Intervista a Valerio Rossi Albertini, Fisico, Ricercatore del CNR e divulgatore TV

Intervista a Piero Gattoni Presidente CIB (Consorzio Italiano Biogas)

Intervista ad Annalisa Corrado (Green Italia)

Intervista al Sen. Gianni Girotto (M5S)

Intervista ad Alessandro Giubilo (Pres. Ass. ASSIEME)

Spolveriamoci 18/5/2016, auto elettriche a Roma e introduzione di Fabio Roggiolani (Ecofuturo - Vice Pres. Giga)

Valerio Rossi Albertini - Motori elettrici e polveri sottili

Valerio Rossi Albertini - Motori elettrici e... di WeeklyScienceNews


Storie ‘senza modo': ecco svelato il mistero dell’Uovo di Colombo!

L’umanità è strana: tramandiamo storie dimenticando i particolari veramente interessanti. I tedeschi dicono che il diavolo si nasconde nei particolari, io aggiungo che anche Dio si nasconde nei particolari.
Colombo per convincere la Regina di Spagna a dargli le navi per tentare l’attraversata dell’oceano Atlantico sfidò i saggi di corte a far stare dritto in equilibrio un uovo. Nessuno ci riuscì e lui mostrò che non conoscevano una particolarità della natura delle uova che permetteva di farle stare dritte. La storia è nota ma pochissimi sanno come lui ci riuscì.
Per anni ho creduto che Colombo si fosse limitato a sbattere un poco l’uovo sul tavolo in modo da incrinare il guscio, ma poi un ragazzino mi svelò il segreto, perché se Colombo si fosse limitato ad ammaccare l’uovo avrebbe dimostrato sfrontatezza e non una conoscenza particolare e col cavolo che la Regina gli avrebbe dato le navi.

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Il Teatro Fa Bene raccontato da Jacopo Fo

Tutto sul nostro progetto in Mozambico "Il Teatro Fa Bene" per realizzare, con attori mozambicani, uno spettacolo teatrale sanitario per avvicinare le popolazioni dei villaggi alle strutture mediche del Paese. Il progetto si svolge a Palma, nel nord del Mozambico.

www.ilteatrofabene.it

Parte Prima

Parte Seconda


La storia di Ecor e NaturaSì

Jacopo Fo intervista Fabio Brescacin, presidente di EcorNaturasì, considerato uno dei pionieri nell'ambito dell'agricoltura biodinamica in Italia.
La storia di EcorNaturasì, come è iniziata l'avventura, i progetti per il futuro e un'interessante riflessione sull'agricoltura nel nostro Paese.

Il sito di EcorNaturaSì

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Salva banche, ma lo volete dire che la legge non punisce la truffa?

In televisione sento un uomo che grida: “I responsabili di questa truffa delle banche dovranno pagare!” Gli fa eco un politico: “Sì! I colpevoli devono essere condannati!!!”

E chi potrebbe dargli torto?
Solo che né l’opinion maker né il politico dicono la verità: nessuno pagherà per i 3 miliardi della Banca Etruria e per tutti gli altri miliardi rubati da banchieri generosi con i prestiti ai loro amici. Nessuno finirà in galera. Semplicemente perché in Italia non esiste una legge che punisca veramente la truffa!

Quando mi capita di dirlo vedo sempre facce che mi guardano come se fossi impazzito. Perché questa informazione è poco conosciuta. La pena per il reato di truffa semplice è la reclusione da sei mesi ai cinque anni con una multa ridicola da 51 euro a 1.032 euro; ma con qualche attenuante ottenuta con patteggiamenti vari si va al di sotto dei 3 anni di carcere, il che evita al truffatore di finire realmente in prigione. E con qualche cavillo la condanna è al di sotto del minimo richiesto dagli accordi internazionali per ottenere l’estradizione. E il meccanismo per la restituzione dei soldi truffati è talmente farraginoso che puoi riuscire a non andare in galera senza neanche dover restituire i soldi. E questo vale per il reato di truffa e quelli connessi: manipolazione del mercato azionario (insider trading), falso in bilancio e la maggioranza dei reati fiscali. Negli Usa per gli stessi reati si può finire in galera per 8 anni, ma si arriva anche a 20.

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