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Assassini finanziari

Quel che si capisce poco da giornali e tv è il meccanismo pazzesco che sta massacrando l’economia mondiale.
Questo meccanismo si chiamo Sistema Finanziario Internazionale.
Se compro una pistola generalmente devo seguire un minimo di procedura e sono sottoposto a una certa quantità di regole che non mi permettono, ad esempio, di aprire la finestra di casa mia e sparare sulla gente che cammina in strada.
Se voglio comprare armi più potenti di una pistola esistono restrizioni più rigide. Ad esempio, comprare una bomba atomica non è molto semplice.
Invece gli speculatori finanziari non hanno praticamente limiti. E possono uccidere milioni di persone in modo assolutamente legale mandando sul lastrico interi Stati, provocando guerre e affamando i popoli.
Da una parte esistono procedimenti legali grazie ai quali astute lobby di speculatori riescono a rastrellare soldi facendoseli prestare senza offrire vere garanzie sulla loro capacità di restituire questo denaro.
Dall’altra parte questi predatori possono scommettere, come se si trattasse di una partita di calcio, sul crollo di un’azienda o di uno Stato. Usano degli strumenti finanziari che si chiamano DERIVATI…
Il meccanismo delle società per azioni era nato per dividere i rischi che gli imprenditori affrontavano.
Dieci imprenditori che possedevano una nave a testa si mettevano insieme per evitare che l’affondamento di una nave rovinasse un proprietario. Il rischio era diviso per 10.
La nascita delle società per azioni ha generato un grandioso sviluppo economico mondiale durato secoli…
Ma oggi il meccanismo lavora esattamente al contrario. Visto che organizzare un’impresa che fa utili è difficile, gli speculatori si sono messi a scommettere sui crolli. Creano castelli di carta portando famiglie e Stati che non si possono indebitare a indebitarsi, usando ogni sorta di astuzia, e poi rivendono questi debiti ad altri poveracci e ci guadagnano lautamente. Poi, quando la bolla speculativa è sufficientemente grossa, la fanno scoppiare avendo preventivamente scommesso sulle aziende e gli Stati che andranno in fallimento.
Esiste cioè una potente forza economica che investe enormi somme di denaro sui tracolli economici e qualunque altra forma di disastro, dalle guerre al terrorismo, perfino gli tsunami e i disastri nucleari diventano fonte di guadagno. E la mole stessa, enorme, dei denari scommessi sulle crisi, pesa creando panico nei mercati e ingigantendo la misura delle crisi.
Se non si regolamenterà questo sistema schifoso e criminale il mondo non si tirerà fuori da questa crisi globale.
Lo dicono in tanti ma non si fa…
Il sistema è costruito per creare disastri.
Il disastro conviene!


Il primo nemico dell’Umanita'

Qualche giorno dopo l’11 settembre si scopri' che alcuni misteriosi speculatori finanziari avevano scommesso sul crollo delle aziende che furono colpite dagli attentati: linee aeree e compagnie assicurative.
Una scommessa che frutto', dissero alcuni, piu' di 7 miliardi di dollari.
Anche le teste di legno dell’FBI capirono che dietro quella speculazione c’erano gli organizzatori degli attentati. Solo loro potevano sapere in anticipo cosa sarebbe successo.
Quindi dissero: se vogliamo battere il terrorismo dobbiamo abolire il segreto bancario e i paradisi fiscali. Dissero: la forza del nuovo terrorismo e' nel suo enorme potere finanziario.
Poi se ne dimenticarono e non se ne fece niente.
Isole Vergini Britanniche delle Antille. Caraibi. Un tempo erano rifugio dei pirati. Oggi e' la grotta di criminali ben peggiori. Sono capaci di uccidere centomila bambini scommettendo sul prezzo di quello che mangeranno. E’ un governatorato britannico. Cioe' e' un’emanazione del sistema di potere mondiale. Come e' possibile che la Regina sia invischiata in simili storie?
Nell’800 la corona britannica mando' le navi a bombardare Nanchino, in Cina. Vinsero cosi' due guerre con le quali riuscirono a imporre ai cinesi il loro diritto di commerciare oppio. Cioe' di venderlo ai cinesi. Spacciatori di droga a livello industriale con cannoniere al seguito. Non e' cambiato molto. Un po’ si' ma non molto.
In un anno nelle isole Vergini Britanniche delle Antille sono state registrate 70mila nuove societa'. Vi sono complessivamente 350mila societa', 19 societa' per abitante, gestite da 90 studi legali specializzati.
Ci sono 72 paradisi fiscali nel mondo. Si stima che siano nascoste li' decine di migliaia di miliardi di dollari.
Da dove vengono questi soldi?
Da diverse fonti: un uomo ruba, uccide, riduce in schiavitu', vende droga, vende armi al mercato nero e poi nasconde i soldi in un paradiso fiscale, intasca bustarelle e poi le nasconde in un paradiso fiscale, da li' i soldi escono in maniera anonima e, ripuliti vengono investiti in attivita' legali.
Cosi' la criminalita' organizzata mette le sue mani sull’economia. E non e' un bene.
Oppure compri banane in Nigeria a 1 euro e le rivendi a 10. Dovresti pagare le tasse su 9 euro. Allora le banane vengono comprate da una societa' domiciliata in un paradiso fiscale a due euro e poi rivendute in Europa a 8 euro a una societa' che ha lo stesso proprietario. Vendono a se stessi e poi rivendono a 10 euro. Cosi' pagano le tasse su 1 euro in Nigeria e su 2 euro in Europa. In totale pagano le tasse su 3 euro invece che su 9. Il grosso del guadagno lo fa la societa' domiciliata in un paradiso fiscale dove non si pagano tasse.
Ci sono poi quelli che fanno affari in nero nel loro paese, truffano il fisco. Magari mettono su un sistema di societa' finte che emettono fatture false per decine di milioni di euro. Ingegnoso. Poi i soldi li nascondono in un paradiso fiscale.
Infine ci sono i terroristi che usano i meccanismi finanziari per speculare sugli sbalzi del mercato determinati dai loro attentati. E usano il segreto bancario per finanziare con tranquillita' ed efficienza la loro rete di killer.
Quel che voglio dire e' che non ci sono brave persone che mettono i loro soldi nei paradisi fiscali.
O comunque sono molto rare. Generalmente non metti in un paradiso fiscale del denaro pulito.
Dovresti avere dei motivi molto contorti per farlo.
Nei paradisi fiscali ci sono le ricchezze rubate, le tasse evase, le mazzette.
Il crimine organizzato, le guerre, le grandi speculazioni sulle materie prime che affamano i popoli hanno li' le loro radici. Li' ci sono le ricchezze del mondo.
Se non c’e' nessun posto dove nascondere i soldi, che rubi a fare?
Ci sara' un grande cambiamento quando manderemo delle belle cannoniere a riprendere i nostri soldi e chiuderemo cosi' i paradisi fiscali.
Non e' legale?
Beh, per una volta faremo uno strappo all’etica….

(Lo so che oggi come oggi pare utopistico parlare di cancellazione dei paradisi fiscali e del segreto bancario. Ci vorra' tempo. Ma possiamo star sicuri che prima o poi succedera'. Intanto e' importante spargere la voce che e' questo il nostro obiettivo strategico a lungo termine. Sapere che prima o poi dovranno restituire tutto li demotiva e quindi li indebolisce)


I soldi non fanno la felicita'

Karl RabederL'annuncio e' del miliardario austriaco 47enne Karl Rabeder. Dopo essersi reso conto che i soldi lo stavano rendendo schiavo e infelice, pare abbia messo in vendita tutta la sua fortuna: due ville e 17 ettari di terreni, 3,5 milioni di euro il valore totale.
I proventi delle vendite saranno devoluti in beneficenza e Karl si ritirera' in una baita sulle montagne di Innsbruck.
Diverse orse si sono dette interessate a questo romantico scapolone.

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