Sesso e piacere

Fate pace con la vostra passera.

Uno studio dell'Indiana University, pubblicato sulla rivista International Journal of Sexual Health, dimostra che le donne in conflitto coi propri organi sessuali provano meno piacere.
Dall'indagine effettuata su un campione di 362 donne e 241 uomini tra i 18 e i 23 anni emerge che le donne con un approccio piu' positivo verso le loro parti intime raggiungono piu' facilmente l'orgasmo e sono piu' disponibili a sottoporsi a check-up ginecologici regolari.
Donne, stasera andate a casa e fatele un sacco di complimenti.
(Fonte: Ansa.it)


237 buone ragioni per fare sesso

Sempre in tema di “classifiche” riportiamo anche quella preparata dalla psicologa clinica Cindy Meston e lo psicologo dell'evoluzione David Buss, autori di “Why Women Have Sex”. In diversi anni di ricerche hanno chiesto a migliaia di donne i motivi per cui fanno sesso.
Si va da “per alleviare la noia” al piu' poetico “fare sesso con un uomo e' la cosa piu' vicina a Dio”.
Ci sono quelle che lo fanno perche' combatte l'emicrania e lo stress, quelle che si allenano in vista delle nozze, le altruiste: “ho dormito con due ragazzi perche' mi dispiaceva per loro ”, fino a quelle che provano a “convincere il compagno a fare i lavori domestici”.
Fortunatamente ci sono anche donne che fanno sesso per divertimento.
L'amore? Non pervenuto.
(Fonte: Italia-news.it)


Enciclopedia del Sesso Sublime (ora in DVD!)

Carissimi,
questa settimana abbiamo una bella novita'. L’opera ciclopica sugli usi e i costumi sessuali denominata “Enciclopedia del Sesso Sublime” da oggi e' correlata di DVD!
Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo, Lella Costa e Paolo Rossi vi delizieranno parlando di sessualita' e di storia dei costumi sessuali. Imperdibile.
Oltre ai DVD 4 volumi con tutto, ma proprio tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere.
Vi anticipiamo un brano del capitolo numero 28.
Buona lettura!

Sesso felice ai tempi del matriarcato
I primi umani si organizzarono naturalmente attorno al gruppo delle donne. Esse erano spinte dalla presenza dei piccoli e dalle gravidanze a essere poco mobili. Cosi' costituirono il nucleo semi stabile del branco. Accudivano i malati, tenevano acceso il fuoco preparavano i cibi e vigilavano sulle scorte alimentari (non c'e' cultura antica che non conosca la figura delle sacerdotesse dedite al fuoco. A Roma erano le vergini vestali). I maschi si spingevano per chilometri intorno all'accampamento, raccoglievano frutti, insetti, larve e verdure e poi tornavano al campo per mangiare, dormire, spulciarsi e far l'amore.
Il potere delle donne in questa societa' naturale era spontaneo e derivava dalla loro centralita' nella vita sociale del branco e dal fatto che esse facevano i figli. Per questo gli uomini le tenevano in altissima considerazione, le proteggevano ed erano disposti ad ogni sacrificio per loro. La morte di una donna era molto piu' grave della morte di un uomo perche' bastano pochi maschi per inseminare molte donne. Ottenere le cure e le attenzioni sessuali delle femmine era lo scopo dei maschi e questo dava loro una posizione subalterna che era vista come naturale e non aveva connotazioni di potere nel senso moderno della parola. Infatti il potere delle donne dava ben pochi vantaggi, poco piu' di una galanteria nei loro confronti come il diritto di servirsi prima del cibo o di occupare i posti piu' sicuri e comodi nell'accampamento o vicino al fuoco. Non esisteva nient'altro che il potere potesse procurare se non la semplice "considerazione sociale". La proprieta' era sconosciuta. C'era competizione tra i maschi per il possesso delle femmine ma questo valeva solo per un diritto di precedenza. Appena il maschio piu' forte se ne andava a raccogliere cibo, subito un altro ne approfittava per giacere con quella femmina. Il linguaggio era talmente limitato che non c'era modo di fare interrogatori tipo: «Cosa hai fatto mentre ero via?». Ed e' da dubitarsi che a qualche maschio venisse in mente di coltivare la gelosia per quel che succedeva quando lui era assente. Non esisteva la schiavitu' e, d'altra parte, gli schiavi non sarebbero serviti a niente visto che ognuno era in grado di raccogliere poco piu' del cibo sufficiente per se'. Il lavoro di tenere in schiavitu' qualcuno non valeva il vantaggio che se ne poteva ricavare. Neppure la guerra esisteva, al massimo poteva scoppiare qualche rissa a legnate e sassate. Un gruppo di raccoglitori nomadi o di pescatori di trote ha ben poco da farsi rubare e gli scontri a bastonate non hanno mai un risultato certo. Anche qui il gioco non valeva la candela. Questo tipo di ordine sociale duro' per centinaia di migliaia di anni seguendo una evoluzione lentissima, ma molto ricca di scoperte fondamentali di procedimenti che ancora oggi utilizziamo senza variazioni sostanziali.
60mila anni fa gli esseri umani avevano colonizzato buona parte del pianeta. Si utilizzavano metalli, coltelli e asce di pietra, vestiti di pelle cuciti con aghi di osso, lance e contenitori. Si cuocevano cibi, si onoravano i morti, si cantava, si suonavano strumenti a percussione e a fiato, si ballava e si dipingeva. Venivano utilizzati riti ed erbe mediche ed erano state accumulate enormi conoscenze sui luoghi, le stagioni, gli animali, i minerali e le piante.
Dal punto di vista sessuale si era capito che la vitalita' di un gruppo dipendeva dall'apporto genetico di individui esterni. Lo straniero era quindi considerato sacro e lo si invitava ad accoppiarsi con tutte le donne del clan. Siamo certi di questo costume perche' l'ospitalita' sessuale sopravvisse per secoli in tutte le culture che mantennero caratteri matriarcali e, in forme mitigate, anche in culture patriarcali (ad esempio nell'Odissea Ulisse, ospite presso il re di Scheria?viene lavato e unto dalla figlia sedicenne).
Il costume dell'ospitalita' sessuale e' un segnale che indica che il comportamento sessuale istintivo dei maschi si e' fortemente mitigato, tanto da accettare che le loro donne giacciano con l'ospite rinunciando a battersi come farebbe qualunque stallone. E non credo che la cosa sia andata giu' liscia.
Questo costume e' il primo segno di uno strutturarsi del potere femminile in modo piu' cosciente. Infatti, per costringere i maschi a non dare in escandescenze, vennero costruite apposite teorie "sacre", idee che in alcuni casi sopravvissero anch'esse per millenni dopo il crollo delle societa' matriarcali.
1 - Un uomo onora una donna amandola, quest'onore ricade sugli uomini del suo gruppo.
2 - Una donna che ha amato piu' uomini ha piu' esperienza ed energie e quindi puo' dare piu' piacere.
3 - Il seme di altri uomini arricchisce la donna e migliora i figli. Questo onora le divinita' del clan e ne aumenta la potenza.
La societa' matriarcale era assolutamente promiscua. Non vi era la concezione del sesso come problema, quindi non vi era limitazione ne' all'incesto, ne' ai rapporti con adolescenti o elementi dello stesso sesso, ne' vi era l'idea che questi rapporti fossero particolarmente degni di nota.  Per gli uomini gli ideali estetici erano rivolti soltanto a donne pienamente sviluppate, che ritroviamo scolpite con abbondanza di rotondita' e molto ben in carne. In un mondo dove il cibo era scarso, la donna grassa era il massimo che si potesse sognare. Quindi e' improbabile che comportamenti "anormali" fossero frequenti ma, nel caso avvenissero, non dovevano neppure essere notati. Ugualmente la nozione di verginita' non doveva essere conosciuta. Con lo sviluppo delle tecnologie e il conseguente aumento della popolazione, inizio' a essere conveniente organizzare alleanze tra clan. Per sancire la collaborazione le donne iniziarono a scambiarsi gli uomini. Cioe' i giovani maschi di un gruppo si trasferivano presso un altro clan e, praticamente, ne sposavano tutte le femmine (e viceversa). In questo modo si costituiva un legame di sangue, le donne rinunciavano ai loro uomini piu' giovani ma acquisivano le cognate e i loro maschi. Questo tipo di scambi porto' a un'enorme (per l'epoca) circolazione di idee, metodologie e tecniche che permise un ulteriore sviluppo. Inizio' la specializzazione sociale, c'erano le sciamane e i vecchi non vennero piu' abbandonati una volta divenuti improduttivi ma nutriti per le loro conoscenze ed esperienze (allora a 40 anni si era decrepiti, la vita era molto dura e logorava rapidamente).
Circa 20.000 anni fa si inizio' ad addomesticare gli animali, dapprima i cani e i gatti, poi pecore, capre, renne e infine maiale, cavalli e bovini. Il branco aveva finalmente proprieta' consistenti.
La figura dell'uomo come addomesticatore e come protettore delle greggi accrebbe la sua importanza. Anche laddove non si arrivo' alla pastorizia, comunque tutta una serie di invenzioni (bastoni da lancio, boomerang, trappole, tecniche di pesca) diedero maggior valore economico all'attivita' individuale maschile e quindi piu' potere agli uomini maggiormente abili. Traccia di questo passaggio la troviamo nei caratteri maschili espressi dalla pittura, e' intuibile l'esistenza di sciamani maschi. La Casa degli Uomini, in contrapposizione alla Casa delle Donne, che ritroviamo anche in culture fortemente matriarcali. La casa degli uomini rappresenta probabilmente la prima forma di istituzionalizzazione del potere maschile. In questa casa gli uomini vivevano separati dalle donne o comunque era un luogo (ad esempio parte di una grotta) dove gli uomini svolgevano le loro attivita'. Non ho prove storiche che questo sia accaduto prima della rivoluzione patriarcale ma mi sembra probabile che in societa' ormai cosi' specializzate vi fossero ambiti "maschili" autonomi.

La rivoluzione patriarcale
Circa 10mila anni fa l'evoluzione dell'arco e' tale da permettere di uccidere non solo topi, conigli e lucertole ma anche animali di grande mole e quindi anche esseri umani. Un gruppo di abili arcieri puo' attaccare un branco di umani e sgominarli rapidamente e a distanza, senza affrontare il rischio di un corpo a corpo. Soprattutto se gli attaccati non hanno archi adatti. La guerra diventa cosi' un modo conveniente per procurarsi cibo, animali, manufatti e donne. Il guerriero diventa, in virtu' della sua forza, abilita' e crudelta', infinitamente piu' potente della donna e la spodesta. Reclama il possesso individuale di cio' che ha preso, le sue ricchezze e le sue schiave. Pretende la fedelta'  per essere sicuro che i figli siano suoi. Nascono cosi' la proprieta', la schiavitu', il matrimonio e siccome in battaglia e' meglio se uno solo comanda, anche l'idea dell'autorita' costituita trionfa.
Probabilmente in questo periodo nasce pure il tabu' dell'incesto. Ma tutto questo lo vedremo meglio in seguito.

 

Per acquistare L'Enciclopedia del Sesso Sublime 4 volumi + 4 DVD clicca qui

 


I coccola-party

Inventati da Reid Mihalko e Marcia Baczynski, due esperti di relazioni interpersonali che vivono tra New York e Los Angeles, le feste delle coccole prevedono che perfetti sconosciuti si scambino abbracci, carezze e massaggi.
Il tutto in un ambiente rilassante, senza mire sessuali e senza consumare alcol o droghe.
Il biglietto di ingresso costa 30 dollari ma sembra che questi party siano un vero e proprio toccasana contro la solitudine e lo stress.
La moda sta dilagando anche in Canada (Toronto), in Europa (Londra) e in Australia (Brisbane, Melbourne e Sydney), dove pero' al posto delle coccole giocano a rugby.
Per maggiori informazioni http://www.cuddleparty.com/


Teleconferenza con Jacopo Fo per il sito Tuttosteopatia.it (Guarire ridendo)

Una chiacchierata di un'ora con Massimo Valente, luminoso osteopata barese. Massimo mi ha invitato a fare questa intervista per il sito www.tuttosteopatia.it, perché il modello che l'osteopatia propone del rapporto corpo - mente ha molti punti di contatto con le conclusioni a cui sono arrivato studiando lo yoga e le arti marziali.
In particolare io sono partito da alcune dimostrazioni di Aikydo nelle quali i maestri danno prova di usare potenzialità della muscolatura che all'inizio mi parvero misteriose e che erano presentate come prodigi del Ci (ki, chi), l'energia vitale secondo i taoisti. A 18 anni restai scioccato vedendo un ragazzo che riusciva a non farsi spostare da due giovanotti molto più robusti di lui, rimanendo apparentemente rilassato...
Ho dedicato i successivi 10 anni a cercare di scoprire quale era il trucco e ho alla fine scoperto il modo di insegnare questa tecnica in un'ora semplicemente facendo sperimentare alcune strane reazioni della muscolatura non razionale associata alla visualizzazione di movimenti e emozioni (possiamo infatti definire la muscolatura non razionale come una muscolatura emotiva).
Cerco qui di riassumere gli elementi essenziali che stanno alla base del corso di Yoga Demenziale che tengo a Alcatraz da 27 anni, in particolare a proposito di:
muscolatura razionale e irrazionale (sottocategorie della muscolatura volontaria).
Rilassamento e detensione, qual'è la differenza.
Pericoli in un insegnamento errato del rilassamento. Se non si lavora anche sul tono muscolare si rischia il deperimento della muscolatura.
Tono muscolare e intenzione mentale.
Percezione del dolore, ascolto, livelli percettivi (non opporsi al dolore, non contrarsi, non abbandonarsi al dolore, ascoltare tutto il resto delle percezioni senza focalizzarsi sul dolore).
Movimento spontaneo come forma di autocura. Il corpo ha bisogno di compiere molti movimenti che noi inibiamo. Muovere tutti i muscoli dà grande beneficio fisico e mentale.
Movimento e massaggio passivo (il massagiatore facilita i movimenti spontanei, in acqua o a terra).
Tremore, sceccheramento, Movimento Rigeneratore (tecnica giapponese), danze tribali e danza del ventre.
Movimento rallentato, rilassamento della muscolatura non razionale e vasodilatazione, beneficio per le cellule che vengono meglio nutrite dal sangue. Rilassamento progressivo (tecnica Usa).
Sub percezioni o percezioni sottili. Un livello percettivo che tutti sentiamo distintamente ma pochi identificano e usano appieno.
Visualizzazione del movimento e coinvolgimento di fasce muscolari sottoutilizzate.
Esperienze sulla possibilità di uso della muscolatura non razionale, della mente non razionale e della visualizzazione unita all'ascolto per migliorare la capacità di movimento fluido in persone con problemi spastici a causa di lesioni cerebrali.
Uso del movimento rallentato a fini estetitici (tono della pelle del viso, rughe, seno, vitalità dei bulbi, caduta dei capelli, calvizie).
Movimento totale (riutilizzare fasce muscolari abbandonate o iper contratte.


Famolo strano!

Bergamo: lei cassiera, lui guardia giurata presso un centro commerciale, da tempo erano amanti. Qualche giorno fa, come al solito, alla fine del turno di lei si sono ritrovati in un bagno per un fugace rapporto sessuale.
Qualcosa pero' e' andato a rovescio e nel bel mezzo di una rapporto “greco” sono rimasti incastrati. (Fa male solo a scriverlo!)
Dopo inutili tentativi di staccarsi hanno dovuto chiamare il 118 per essere soccorsi e la cosa non e' passata inosservata.
Attorno all'ambulanza si sono infatti raccolte diverse persone, tra cui il marito di lei che stava facendo la spesa e il capo di lui, amico di famiglia.
La fortuna dei paramedici e' stata che ad un certo punto sono tutti svenuti.
(Fonte: Gazzetta di Parma)