Salute e Benessere

Programmati per essere solidali

Una ricerca condotta qualche anno fa alla Emory University ha scoperto che l'essere umano e' biologicamente programmato per essere cooperativo e solidale.
Grazie alla risonanza magnetica i ricercatori hanno potuto osservare il cervello di alcune donne impegnate in un gioco da tavolo, in cui si poteva arrivare al traguardo scegliendo due diverse strade, una collaborativa, l'altra piu' egoistica.
Nelle donne che hanno scelto la prima via si sono attivate le zone del cervello connesse alla gratificazione, cosa che non e' successa nelle altre.
Piu' le donne avanzavano lungo la strada della cooperazione, piu' il sangue arrivava alle zone del piacere.


(Fonte: The New York Times)

Ciccia Solidale

Ciccia Solidale

E se parlassimo di ciccioni solidali?
Va beh, la butto li...e' tanto che non ne parlo.
Un po perche' sono un'altra persona adesso. Un po perche' la gente normale non capirebbe. La gente non capisce. Non ci arriva. QUindi mi nascondo. E spesso le persone con questo problema, si isolano da ogni possibilita' di cambiamento.. QUindi mi nascondo anche da loro.
Faccio finta che non sia mai successo, che sia tutto a posto.
Io sono arrivato a pesare 143 Kg. Adesso ne peso 80 circa.
Vediamo un po.
Per uno normale questo non significa assolutamente niente.
Uno normale non puo' capire della spoliazione della propria sessualita', della gara continua a cercare di convincere gli altri che non si e' delle merde, che non si e' di serie B. o C. o D.
Non so se a voi normali capita. Ma io un giorno ho realizzato che anche io avevo diritto ad esistere. Prima no. Pensavo di non averlo. Pensavo di dovermi gaudagnare ogni sospiro d'aria che stavo assorbendo.
Improvvisamente non mi sono piu' dovuto vergognare di me stesso. Di essere quello che sono. Di avere fame. E di mangiare. Di interessarmi ad una donna.
Esiste il preconcetto che il ciccione e' ciccione perche' mangia tanto. Beh. E' una stronzata. Lo so che sembra una cosa ovvia ma non lo e'. Io sono stato a dieta ferrea per 5 anni. Ma riuscivo a ingrassare lo stesso. No. Non ho bisogno di nessuno che pensi "Ma come fai ad esserne sicuro...non sara' che invece ogni tanto sgarravi...". Chi lo pensasse puo' allegramente andare a farsi inculare.
Non sa il gentiluomo/donna cosa vuol dire essere privati di se stessi. Della propria sessualita'. Quando invece dentro sei un maschio o una femmina , una persona che vorrebbe essere amata, toccata, goduta.
5 anni sono stato a dieta.
Ho anche perso 40 kili in quel modo. Ma non e' bastato.
I normopeso non lo capiscono. Non capiscono come si possa fare ad essere cosi' laidi da diventare ciccioni.
In realta' non siamo noi. E' il nostro corpo che prende il sopravvento. Non so se chiamarla una malattia. Ma qualche cosa ad un certo punto si spezza, un equilibrio si rompe e tu hai un piede nella fossa senza nenche accorgertene. Di sicuro nella fossa della tua esistenza.
Dove il tuo cuore, la tua anima, il tuo sesso, ti chiamano e ti dicono "Vivi!" mentre il tuo corpo ti vuole morto.
5 anni sono stato a dieta.
Ho perso 40 kg.
Poi li ho ripresi con gli interessi.
E stavo morendo. Ero pronto a buttarmi giu' dalla finestra pur di non costringere i miei a quel calvario.
Poi mi sono operato.
Ho fatto un intervento che si chiama Diversione Bilio Pancreatica.
E ora sono vivo. Sono un uomo. E so che in tutti questi dannati anni a ingrassare non ero io. Era il mio corpo. Io ero impotente di fornte alla sua volonta'.
Bene. Questo post rimarra' qui per poco tempo. Poi vorrei tornare nel mio anonimato.

PS: di tutto il mio corpo solo una parte e' rimasta cicciona. Il cuore.
Baci
By A at 15 Febbraio, 2007

Parliamo di ciccia
Questo post richiederebbe una risposta lunga…
L’impressione che ne ho è una gran rabbia, non ancora sedata, una sofferenza che, malgrado l’intervento, non è ancora placata.
E ti capisco, molto bene visto che ho SEMPRE avuto il tuo problema e ce l’ho tuttora ma non è un problema.
Con gli anni ho capito anche che il problema non era mica la ciccia.
Non ho neanche mai pensato che “grasso è bello” e capisco perché gli uomini si innamorano delle “normali” come le chiami tu. Non ho mai portato in giro orgogliosamente il mio corpaccione (e forse quello è stato un errore), ho cercato altro.
Ho cercato di rendere la mia vita piacevole a me. Non essendo mai stata bella in vita mia potevo diventare intelligente, simpatica, avere un sacco di amici e cercare l’amore, quello vero, non un surrogato che mi facesse sentire meno sola, non la soddisfazione di un bisogno.
Ho cercato di rendere bella la mia vita, andando a vivere in un posto che mi piacesse, facendo un lavoro che mi piacesse, frequentando la gente che mi piacesse. La ciccia diventava un problema solo se dovevo andare in aereo o fare molte scale o sedermi in un ristorante con le panche fisse.
Tutto questo mi ha aiutato moltissimo. Quando piagnucolavo che non piacevo a nessuno Jacopo urlava: “Scema! Vai a vedere i siti porno! Ci sono un sacco di uomini che adorano la ciccia! Vai sui viali una sera e vedrai come rimorchi!” Un po’ forte, certo, ma vero, verissimo. E’ che a me quella cosa lì non mi piaceva, volevo l’amore, volevo che Richard Gere mi prendesse in braccio e mi portasse via con lui… anche se gli veniva un’ernia…
E allora il problema non era la ciccia… anche senza mica potevo diventare Sharon Stone, anche se mi sarebbe piaciuto. Il problema era che mi piacevano gli uomini belli che guardavano le altre… volevo l’amore come lo vedevo nei film. E anche qui la ciccia non c’entrava un cazzo.
Ho cominciato a volermi proprio bene, a capire che questa ciccia mi aveva difeso un sacco di volte e che, per me, dimagrire voleva dire rinunciare alla corazza.
Poi è arrivato anche l’amore, quello che non guarda come sei fisicamente, ed è arrivato nel momento stesso in cui mi sentivo bene con me, quando ho capito che non volevo essere una mezza mela che cercava l’altra sua metà, ma volevo essere una mela intera, bella, rossa e gustosa…
Questa storia bella, importante mi ha anche portato molto dolore ed è finita. Ora sto bene, la mia solitudine è bella perché ce l’ho quando voglio, altrimenti ho un sacco di amici con cui stare che c’è solo da scegliere… e mi diverto un sacco con me…, per il sesso… no problem, se lo cerchi lo trovi.
Vedi, Barabba, io non credo che gli altri siano “normali”, io credo che gli altri siano come me, pieni di paure e di sogni, di angosce e di speranze. Quando incontro qualche deficiente che ride della mia ciccia o mi guarda come se fossi un fenomeno da baraccone mi limito a guardarlo fisso e quello abbassa lo sguardo. Oppure non ci bado, molti senz’altro non li vedo o, può darsi, che arrivata ai 50 sia troppo abituata agli sguardi scemi da non farci più caso.
Se uno è così scemo da ridere perché vede una persona grassa certo non si merita nemmeno che me ne accorga… Scusa, ma sono un’inguaribile snob.
Baci e tanti
Gabriella
By gabriella at 21 Febbraio, 2007 - 19:26 | quote | rispondi

Rabbia e tanta
Ciao Gabri.
Si rabbia e tanta. Ma non quel tipo di rabbia che si tramuta in rancore. La mia rabbia e' diventata brama di vita. Non voglio vendette, non mi frega niente che qualcuno capisca. Questa rabbia nasce dalla mia comprensione , dal mio cambiamento, che e' andato ben oltre al fisico.
"Non essendo mai stata bella in vita mia potevo diventare intelligente, simpatica, avere un sacco di amici e cercare l’amore, quello vero, non un surrogato che mi facesse sentire meno sola, non la soddisfazione di un bisogno."
Beh sai, anche io mi sono fatto questo discorso un milione di volte.
Poi invece, mi e' capitata una cosa pazzesca dopo l'intervento.
Ti dicevo nel mio post precedente che dopo avevo capito che la colpa non era stata mia. Che tutta la cantilena sciovinista che avevo subito (e inconsciamente autoinflitto perche' per quanta fiducia fossi riuscito a sviluppare in me stesso mica avevo la prova provata di non essere un ciccione del cazzo e basta -scusa la coloritura).
Poi ho avuto la prova. L'evidenza.
Era una malattia.
Che io ero un uomo normale come tutti.
E LI SONO DIVENTATO UN LEONE!!!!! GRRRRRRRRRRRRR!
Se vuoi anche e sopratutto contro il mio superio del cazzo! E ME LO SONO MANGIATO VIVO QUEL BASTARDO (beh magari non tutto ma la parte relativa alla ciccia quella NON C'E' PIU'!)
Come tutti i ciccioni io ho affrontato e superato prove a cui una persona normale non sognerebbe mai di sottoporsi.
Essere derisi quando hai 16 anni?
Non conoscere la gioia delle relazioni con l'altro sesso in quegli anni?
E poi...in qualche maniera...vivere sempre un po a meta', come se mancasse sempre qualcosa.
E pensando che forse quel qualcosa mancava perche' tu non eri abbastanza qualcos'altro che pero' non sai definire...e che nessuno sa definire...
Dio santo che sfinimento!!!!!
Beh...divago.
Ti dicevo ...anche io mi sono fatto quel discorso all'infinito.
Poi ho scoperto qualcosa che per me ha dello straordinario.
Ho scoperto che nella dialettica quotidiana delle relazioni con gli altri (sia quale sia il loro sesso) noi non ci mettiamo solo intelligenza e simpatia (aggiungerei anche professionalita' affidabilita', senso del sacrificio, premura, empatia, disponibilita' verso gli altri...ma perche' no...quando ce vo ce vo, anche agressivita', coraggio nel rifiutare quello che non ci va, quello che va contro la nostra umanita').
Ci mettiamo anche sessualita'.
Anzi.
Il resto e' quasi solo un contorno.
Ora, bada bene. Non sto definendo sessualita' come sesso e carnazza.
Sto definendo sessualita' come il nostro modo specidfico di essere uomini e donne, maschi e femmine. Che si incarna anche nel sesso, per carita'. Ma prima di quello si incarna in cio' che desideriamo, in come vogliamo plasmare il mondo, in come vogliamo relazionarci con gli altri, in che semino vogliamo piantare su questa terra. Nel registro della normale convivenza umana...questa della sessualita' e' come il pentagramma...ma che dico...come la carta da musica stessa su cui andiamo a scrivere tutte le note della nostra melodia di esseri umani!
Poi le note sono quelle che abbiamo detto prima.
Ma senza la carta quelle note...alle volte rischiano di perdere di spessore.
Ok. Non voglio generalizzare. Questo e' quello che ho sentito io, che sento e che vivo tuttora.
Pero'...io sono sempre stato pieno di buone (e di pessime) qualita'. E finche' ero privato della mia sessualita' (e cosi' mi sentivo) mi pareva di non essere preso fino in fondo sul serio. Di essere un po a meta'.
Di non essere in grado di farle valere appieno quelle qualita' (anche se facevo di tutto per esprimerle al massimo).
Alla fine non venivo rispettato, non venivo considerato. E in qualche maniera dentro di me questa cosa la mandavo giu'...come un rospo cattivo. Fra le lacrime. Rassegnato.
Adesso se non mi rispetti...TI MANGIO...e visto che ogni tanto a qualcuna gli vien voglia di godermi...io me la godo e la faccio godere con tutto l'amore e la felicita' che posso in tutti i modi che so (tenerezza, andare in fondo al cuore con le parole, con la poesia, la cucina, le passeggiate, i sogni, IL SESSO!!!!) e inventandomene alla bisogna!!!
Adesso che ti ho detto queste cose, ti faccio una precisazione.
Io sono grato di essere stato un ciccione. E' uno dei regali piu' belli che io abbia mai ricevuto. Perche' adesso io so. Io vedo. E questo vivere mi riempie in un modo che mai ho sperimentato, mai ho ritenuto possibile. E se ce l'ho lo devo proprio al fatto che mentre ero ciccione ho potuto sviluppare (almeno nel mio cuore) delle qualita' che negli altri raramente vedo. Un cuore enorme, per esempio. Enorme e ciccione! Te lo dico anche perche' ho conosciuto altri ciccioni/e con cuori di siffatte e mostruose dimensioni!
L'amore in piu' che un ciccione, una cicciona devono esprimere per farsi amare...non ho parole...rimango incantato. Di tutta la tenerezza, l'abnegazione, la pazienza, la disponibilita' a soffrire per quell'amore. Non vedo eguali al mondo!
Cazzo neanche 10 monaci zen.
Un bacio a Gabri e a Kriss!!!
By A at 22 Febbraio, 2007 - 10:50 | quote | rispondi

Voglia di vivere
Sono ultra contenta per te e per la tua VOGLIA DI MANGIARTI LA VITA mangiala a piccoli morsi lentamente non abbuffarti anche se sono sicura che saprai meglio di me che le cose belle vanno assaporate.. come dicevo sono contenta ed un pò ti invidio.. alle volte mi sono scoperta pensare che se domani dovessi sentirmi svincolata da questa corazza di ciccia forse sarei ugualmente insicura anche perchè mi chiederei se la persona che in quel momento mi desidera lo farebbe lo stesso se mi vedesse come sono ora...in questo mondo ora come mai si guarda all'apparenza gli stereotipi maschili e femminili sono troppo lontani dalla realtà stiamo perdendo di vista l'importanza della personalità, dell'unicità, i corpi vengono mercificati esposti in continuazione ed i giovani crescono con il mito della bellezza a tutti i costi e quello che è peggio che magrezza è uguale a bellezza e purtroppo questa magrezza viene inseguita in modo esasperato e suicida...io mi chiedo se tutta questa visione non porti i giovani ad amare più la loro immagine che l'altro..una scoperta bellissima che ho fatto in questo periodo è l'amore incondizionato che sanno dare gli animali il mio cuore è stato scaldato dall'amore di un cagnolino sfortunato che ho adottato già adulto e maltrattato è stata la cosa più bella che potesse succedermi il suo amore l'affetto la sensazione di ascolto che mi dà è veramente unica..non ha importanza per lui se sono vestita alla moda o se sono grassa.. mi viene vicino scodinzola e mi dà tanti bacini..BELLISSIMO il loro cuore è ancora puro..
By kriss at 22 Febbraio, 2007

Per Kriss e A da Gabriella
Cara Kriss ti mando una risposta breve in attesa di avere tempo e ispirazione per una più articolata. Intanto grazie ad A per il fantastico post... fammelo rileggere ancora una volta e poi ne riparliamo.Anch'io Kriss ho un sacco di bestie, i miei sono gatti... ma anche loro, anche se in modo meno esplosivo ti vogliono bene per quello che sei: grassa, magra, bella, brutta, pulita o puzzona. I miei gatti secondo me sono anche contenti della mia ciccia perchè è comoda e calda... butta via...Ogni tanto vado in giro e li lascio in custodia a Pia, magnifica amica, e quando torno il mio gatto nero Filippo mi guarda e sembra che un fumetto sopra la testa dica "Ahhh... è tornata la cicciona morbida che ci dà da mangiare" poi mi fa le fusa e mi si accoccola addosso.La pet-therapy funziona eccome ma ogni tanto parlare con qualche essere umano fa bene... Dai dai che ne parliamo ancora...A presto e buon tuttoGabriella
By Cacao Quotidiano at 2 Marzo, 2007

Ciccia ciccina ciccetta
La mia vita nella ciccia è iniziata dopo la gravidanza,che a causa della gestosi è stata un incubo terminato con un cesareo di quelli fatti come una volta con un bel taglio verticale con conseguente devastazione delle fasce muscolari e creazione di innumerevoli aderenze che con gli anni sono diventate dolorose...ma veniamo al dunque il mio peso dopo non è più sceso, prima ero una donna non certo magra, di corporatura come si dice ROBUSTA.. dopo il grasso ha cominciato ad avvolgermi e per la prima volta mi sono resa conto che le persone mi consideravano colpevole, gli sguardi, i consigli su diete e dietologi la colpevole ero io dovevo assolutamente ritornare come prima..ma io ero come prima solo più rotonda..la cosa + tragica è che anche la mia metà faceva parte del coro e allora ho capito che soprattutto era il suo sguardo che mi feriva il suo evitarmi, evitare i rapporti ...fino a non averne più e convivere come fratello e sorella..convivere soprattutto per motivi economici e per il figlio nato dalla nostra relazione.. ora mi rendo conto che sicuramente il suo non era amore altrimenti avrebbe capito il mio dolore avrebbe cercato di starmi vicino ecco il nostro era un rapporto nato forse in modo superficiale..sono sicura che un amore più maturo avrebbe resistito. Non sono una donna triste ma solo da poco ho riaperto la porta alla vita e ho cominciato proprio scrivendo su questo blog mi dispiace di non aver capito prima che quando si crea una coppia è meglio aspettare prima di creare una vita nuova con una persona che di te vede solo l'involucro e non il contenuto che poi è quello che sopravvive a tutto. GRAZIE per le vostre parole, grazie è la prima volta che ne parlo sinceramente avrei ancora tanto da dire ma non ci riesco..CIAO
By kriss at 21 Febbraio, 2007

Mal di testa solidali

Mal di testa solidali
di Gabriella Canova

Quando mi fu diagnosticata un'emicrania con aura avevo circa 33 anni e vivevo a Milano.
Un sabato mattina, mentre ero in ufficio, mi accorsi che il mio campo visivo si era ristretto da un occhio. Non vedevo più la parte destra del mio occhio destro...
Spiacevole... penso a uno sbalzo di pressione, dopo pochi minuti mi accorgo che non riesco più a leggere il giornale, le parole saltano davanti ai miei occhi e durante una telefonata non riesco a dire la parola "tavolo". A questo punto decido di andare a casa ma salendo in macchina sento di non avere più la sensibilità dei polpastrelli delle mani.
Ok, vado in ospedale... vicino al mio ufficio c'è il Fatebenefratelli, posso andarci a piedi... lì mi fanno una pera di Valium e mi dicono che è una crisi d'ansia perché sono obesa (cerco di spiegare che non è che ieri ero 60 chili e stamattina mi sono svegliata a 130... ma non mi danno retta). Poi mi cacciano su una sedia in una saletta e a me viene un mal di testa da incubo. Vado a casa e passo due giorni che non so neanche chi sono... un dolore incredibile.
Dopo vari esami (tac, elettroencefalogramma, doppler e quant'altro) un giovane e gentile medico dell'ospedale neurologico Besta di Milano mi diagnostica una "emicrania con aura".
"Lei è un caso da manuale" dice "praticamente succede che una vena del suo cervello si chiude e prima di arrivare il dolore, che è la vera malattia, lei ha una serie di disturbi neurologici"
"Bene" dico io "la cura?"
"Non c'è" mi risponde serafico il medico "possiamo solo darle dei farmaci che l'aiutino a superare le crisi"
"E la causa delle crisi?"
"Non ne sappiamo niente" dice lui sempre più serafico "speriamo solo di imbroccare il farmaco che le faccia sentire meno dolore. Deve cercare di fare una vita regolare, andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora, non bere, non fumare, non... questo non la guarirà, perché non si guarisce da questo male ma magari aiuta..."
Fantastico.
Sì, il farmaco l'avevo trovato e lo prendevo ogni volta che sentivo arrivare i disturbi ma mi spaccava lo stomaco e anche se il dolore era lieve mi sentivo come dentro ad un acquario, le percezioni erano fumose e non potevo far niente.
Le crisi arrivavano a intervalli irregolari, impossibile pianificare alcunché.
A 35 anni mi trasferisco in Umbria, la mia vita cambia radicalmente ma l'emicrania non molla, mi accorgo che arriva quando sono molto stanca, e anche, soprattutto, anche quando pare a lei... la bastarda.
Poi un bel giorno conosco la dottoressa Matina Fabrizio, l'assistente del prof. Vezio Ruggeri dell'Università la Sapienza di Roma. All'università Ruggeri e la Fabrizio stanno conducendo uno studio molto interessante sui disturbi dell'alimentazione e riescono a curare con 12 sedute casi di anoressia e bulimia su adolescenti semplicemente attuando modifiche posturali e facendo giochi di visualizzazione: la chiamano "psicofisiologia".
Mi ci butto a pesce (grasso) e durante una di queste sedute parlo con Matina della mia emicrania e lei mi chiede "Che accade durante la crisi, fisicamente?"
"Dicono sia una vena che si stringe" rispondo.
"Bene" ribatte lei "àprila"
Seeee... come se non ci avessi provato, son mica una pivella della new age, penso, ma quando arriva la stronza forse mi agito e la visualizzazione della vena che si apre, non funziona.
"No, no" dice Matina "aprila fisicamente"
"Cioè?"
"Prova a chiudere la mano sinistra a pugno e avvolgi il pungo con la mano destra, stringendola, poi, facendo forza, apri il pugno. Prova un po' di volte, quando senti che arriva la crisi"
Bah... certo che provare non costa niente... mal che vada c'è sempre il pillolone di scorta...
Pochi giorni dopo, sto aiutando al ristorante di Alcatraz e sento che il mio occhio fa lo scemo... bah... provo. In mezzo al ristorante qualche ospite ha visto una cretina che chiudeva una mano a pugno, la copriva con l'altra e poi apriva il pugno, mettendoci forza.
La crisi non arriva. "Mah", penso "sarà stato uno sbalzo di pressione e non l'emicrania".
La volta dopo idem... e quella dopo ancora niente crisi...
Vuoi vedere che...
Dopo un anno ho smesso di andare in giro giorno e notte con le pillole in tasca e ho anche smesso di fare quel gesto, perché secondo me il mio cervello ha recepito il messaggio, non ne ha più bisogno. La venetta ha capito l'antifona e quando sta per stringersi si ricorda di Matina e si riapre subito. Oggi ho 49 anni e da almeno 12 non ho più avuto una crisi.
Non son neanche dimagrita... ma questa è un'altra storia.

Racconto sempre questa storia, appena ne ho l'occasione perché spero serva a qualcuno che ha il mio stesso problema. Finora non ho avuto altri riscontri, e forse questa tecnica è servita a me e magari altri hanno trovato altre soluzioni. Che mi raccontate voi?

Il segreto delle emorroidi scomparse.

Finalmente sto veramente meglio!

Dopo un anno e mezzo di sofferenze finalmente inizio a vedere l’uscita.
Vi propongo quindi la mia esperienza nella speranza che possa essere utile a qualcun altro. E devo dire che non ci sarei mai riuscito senza la solidarietà di chi ha partecipato al Laboratorio Emorroidi Solidali.
Il che, tra l’altro, mi ha convinto che la collaborazione tra esseri umani e la condivisione delle esperienze è uno strumento potente quanto poco utilizzato.
Anche perché su questo disturbo la medicina occidentale e quelle “alternative” non hanno soluzioni. E’ il malato che si deve sbattere, non ci sono pasticche miracolose. In particolare le testimonianze di chi ha subito diversi tipi di intervento chirurgico confermano quel che sostiene Beppe Grillo e cioè che l’intervento chirurgico è una sola e la maggioranza delle persone ne trae solo un miglioramento momentaneo (quando va bene).
Va subito detto che nonostante abbia provato decine di rimedi non uno è stato capace da solo di debellare questo disturbo.
Questo tipo di malanno infatti è di quelli che hanno più cause. Se non si affrontano tutte, una per una, non si ottiene nulla.

Innanzi tutto non ho ottenuto risultati cospiqui fino a quando non mi sono veramente deciso a mettermi a dieta.
Non che prima mangiassi in modo criminale ma ho dovuto azzerare pesce, formaggi e latte, carne, uova, cioccolato, cibi piccanti, alcol, caffè, nocciole varie. Ho anche rinunciato a patate, peperoni, melanzane. Ridotto drasticamente pomodori e agrumi.
L’obiettivo di questa manovra draconiana è stato quello di dare riposo al fegato e ridurre l’acidità presente nell’apparato digestivo. Attenzione: se mangi solo verdura cereali e frutta è necessario mangiare insieme cereali integrali e legumi (piselli, fagioli, lenticchie) sennò non disponi di proteine a sufficienza. Se non tolleri i legumi devi mangiare qualche cosa come piccole quantità di yogurt e uova per ottenere le proteine indispensabili.

Secondo punto irrinunciabile è muoversi. Da mezz’ora a due ore al giorno. L’effetto migliore si ottiene a partire dai 30 minuti di movimento continuato in su.
E per massificare il risultato ho iniziato a muovermi cercando di coinvolgere tutti i muscoli così da aumentare l’effetto in termini di consumo di energia e circolazione del sangue. Quindi anche quando lavo i piatti o faccio una rampa di scale cerco di muovermi tutto, così faccio più fatica. E la fatica fa bene perché consuma l’energia in eccesso che sennò finisce per andarti nel sedere e gonfiarti l’ano come un palloncino.

Terza azione strategica rilassare i muscoli della zona genitale e anale, ascoltando in particolare la contrazione dei muscoli della fascia nuca-naso che sono accoppiati a quelli anali. Su questo non mi dilungo perché ne ho scritto a sufficienza nell’articolo di presentazione del Laboratorio Emorroidi Solidali.
Importante anche dotarsi di un cuscino a ciambella. Io uso semplicemente un asciugamano di misura media arrotolato a tubo e un po’ attorcigliato su se stesso per aumentarne la consistenza. Mi fornisce un supporto di circa un centimetro di spessore che diminuisce la pressione sull’ano quando sono seduto a scrivere oppure vado in auto. Ma non deve essere troppo spesso. Deve alleggerire la pressione non eliminarla. Se il sedere è completamente staccato “il culo pesa troppo” (non so come altro dirlo).

La quarta questione irrinunciabile è di tipo psicologico. Secondo Claudia Rainville (“Metamedicina. Ogni sintomo è un messaggio.” Edizioni Amrita) i disturbi anali sono legati (evidente) alla conclusione di un processo. C’è qualche cosa che non riesci a finire!
Le domande che lei propone sono:
“Mi sento diviso tra due situazioni e aspetto che una delle due si concretizzi?
C’è una situazione che riguarda la conclusione di un processo che mi provoca collera perché le cose non vanno come vorrei?
Sono in collera perché non riesco a vedere la fine di una condizione difficile?
Le cose non avanzano nonostante io “mi faccia un culo così”?”

Ho dovuto ragionare molto sulla mia vita per riuscire a vedere quanta rabbia nascondevo nella mia anima. Vedi l’articolo: Jacopo lascia andare la rabbia”. Ma come faccio? (Gastrite, cistite, emorroidi solidali)a> E ho dovuto ragionare molto per accorgermi di quanto io da anni ormai viva in sospeso, aspettando che una serie di problemi centrali arrivino a una svolta, invece di godermi le cose buone del presente.
Da anni dico “se succede questo abbiamo svoltato”. Ma non succede mai e tutto è rimandato in una palude di attese.
Su questa storia della rabbia hanno scritto molto Elle e altri nel laboratorio emorroidico. In sintesi non si tratta solo di capire che sei arrabbiato come un cane e che sei diventato nevrotico perché continui a non riuscire a uscire da un’accerchiamento. Si tratta di aver la pazienza e la forza di stare a guardare cosa succede quando ti prende l’ira. Ascoltare le sensazioni. Vedere che sono proprio sgradevoli ma che se le ascolti lo sono meno che se le soffochi e le neghi. Una cosa un po’ tosta.
E ovviamente questa ultima parte non funziona se non ti fai una ragione per come va la tua vita, non l’accetti e non ti inventi qualche cosa per cui riesci a dirti: “Va bene così.” Poi devi anche riuscire a trovare la forza di sorridere. Anche solo per finta. Dopo un po’ il cervello (che non è molto furbo) vedendo che continui a sorridere si convince che tutto vada bene e inizia a secernere le sostanze chimiche che agendo su certi neuroni provocano la sensazione del benessere.
Azione di supporto molto utile è dare un taglio alle tante piccole cose in sospeso. In Usa ne hanno fatto una terapia che vanta risultati notevoli. Si tratta di prendere un quaderno e iniziare, meticolosamente, a appuntare tutte le cose da fare che non hai ancora fatto (dal libro che devi restituire, alla telefonata alla zia malata che rimandi...). Tutte le azioni che richiedono meno di 5 minuti le fai subito, le altre le annoti. Poi devi iniziare a perquisire la tua casa, rovesciare le scatole delle foto, perquisire l’hard disck del pc. Questa perquisizione ti serve per far tornare alla memoria brandelli del tuo passato e altre azioni che sono restate in sospeso (chiedere finalmente scusa a Giulia, cancellare definitivamente dalla lista degli esseri umani esistenti Antonio). Annoti tutto. E’ un lavoro che deve essere svolto in modo intensivo. Datti una settimana di tempo. Non di più. Nei successivi 20 giorni devi riuscire a cancellare il 90% della tua lista. Alla fine ti resteranno poche cose ancora in sospeso e quelle le affronterai piano piano. Ma avrai fatto piazza pulita del più delle situazioni non risolte. E, incredibile, la tua vita ti apparirà solo per questo sotto una luce diversa.
Incredibile quanto ti pesasse in realtà non aver ancora risposto a quella mail…

La quinta azione essenziale è la cura locale.
I medicamenti migliori che ho sperimentato sono:
Crema antiemorroidi dell’erboristeria Montricos di Nuoro gestita da Michele Piredda e dalle gentilissime Luciana e Gabriela Lapia. Potete richiederla per telefono allo 078437133
Crema antiemorroidi Fitoroid di Aboca.
Crema Populeo (erboristeria Magentina, in farmacia). Ringrazio Gaia Mezzadri, mia adorata sorella per la dritta.
Durante le fasi di sanguinamento ho tratto particolare beneficio dalle supposte Avenoc (omeopatiche Boiron) sulle quali spargevo un po’ di crema Arnica Compositum (omeopatica Hell). Devo confessare che per fermare la perdita di sangue ho provato a mettere sulle supposte anche una goccia di Tea Tree (olio essenziale dell’albero del te) o di lavanda (olio essenziale) e olio di iperico o di San Giovanni (macerato di fiori di iperico in olio d’oliva extravergine spremuto a freddo in un barattolo lasciato al sole per 40 giorni. Poi si filtra il tutto facendolo passare in 4 strati di garza. In commercio generalmente si trova quello prodotto con olio di semi. Se non trovate quello con olio d’oliva potete richiedere quello che faccio io (esclusivamente con fiori racolti all’alba del 25 giugno, dopo la notte di San Giovanni) a www.commercioetico.it. ATTENZIONE: NON USARE OLIO DI IPERICO SE PRENDI LA PILLOLA: ANNULLA TOTALMENTE L’AZIONE DEGLI ESTROGENI. E’ una potenza! Io sono nonno grazie all’olio di iperico che preparo io. Ma non l’ho fatto apposta.). Non so se usare questi oli sia stata un’azione criminale (aspetto pareri illuminati). Comunque la registro. Questi oli hanno sulle ferite esterne il potere di fermare le emorragie e cicratizzare in modo superiore alle medicine “moderne”; per questo mi è venuto in mente di usarli e la sensazione è stata positiva. Il The Tree pizzica ma è rivitalizzante. Inoltre questi oli sono battericidi più potenti di qualunque altro in commercio (agiscono anche su ustioni, punture di insetti, psoriasi. L’olio di iperico è poi efficace per botte, tumefazioni, distorsioni, piaghe da chemioterapia. L’olio di Tea Tree è efficace anche per infiammazioni della gengiva).
Ho sentito di persone che hanno tratto grande giovamento con il Ruscoven della Aboca. E’ una pomata per le vene varicose (molto rinfrescante) che aiuta a ricostituire il tono della zona. Ringrazio Diego Ruiz del teatro dei Satiri di Roma per l'informazione.
Ringrazio Laura Fo, mia carissima cugina per avermi segnalato l’effetto potente dell'Arnica Compositum.
Cito così tante creme perché ho notato che il loro effetto migliore è nei primi giorni. Poi tende a affievolirsi. Quindi credo che la soluzione più efficiente sia alternarne almeno tre o quattro.
Attenzione: queste creme, quando c’è irritazione interna, andrebbero infilate anche nei primi centimetri del retto.
A questo scopo si può usare il dito mignolo abbondantemente cosparso di crema. Se la situazione è particolarmente gonfia è un’operazione difficile. In questo caso la crema migliore è l’Avenoc perché è molto densa. Oppure, come ho detto, le supposte. Ma vi consiglio di tagliare il culo della supposta Avenoc perché ha i bordi acuminati e il fondo concavo che provoca un fastidioso risucchio quando si tuffa nelle profondità rettali (come tutti quelli che soffrono di emorroidi sono molto precisino e pieno di fisime).
In alternativa al dito e alle supposte alcune creme sono dotate di cannule bucherellate.
E qui il signor Aboca dimostra di essere un vero signore. Infatti solo la sua crema Fitoroid è abbinata a una cannula con dei buchini fatti in modo cristiano che non ti graffiano l’ano impazzito mentre li infili.
La cannula del signor Aboca è il top delle cannule. Abbondantemente lubrificata con la crema stessa scivola senza dolore che è quasi un piacere. Grazie signor Aboca. I tre centesimi in più che le è costato levigare i buchini delle sue cannule sono soldi benedetti. E non lo dico perché lei è stato uno dei due soli imprenditori che hanno comprato pubblicità su Atlantide Tv permettendoci di esistere. Lo dico con sincerità che sgorga direttamente dal più profondo del mio culo. Grazie. A nome di tutti gli emorroidici del pianeta: lei ha stabilito uno standard di qualità universalmente e assolutamente valido per la produzione delle cannule rettali. Essersi occupato con tanta dedizione e pignola attenzione a questo aspetto che altri trascurano totalmente le fa onore.

Sesta è ultima azione (è il sei il numero perfetto non credete alle imitazioni) bisogna da una parte abbassare l’acidità del sistema digestivo e dall’altra fornire alle cellule dell’area debilitata tutti quegli elementi atti a riparare e rafforzare la zona.
Per fare questo la principessa delle medicine è l’achillea. Mattino pomeriggio e sera una tisana (mettere in acqua un bel cucchiaio di fiori secchi per ogni tazza d’acqua, far arrivare l’acqua a bollore, e poi lascia decantare per 20 minuti, quindi filtrare col passino e bere. Io ne preparo tre tazze per volta). Oppure frullare i fiori secchi per alcuni minuti e poi setacciare. Un cucchiaino da caffè di polvere di achillea tre volte al giorno. Io preferisco questa seconda soluzione. Eccellente. Veramente un rimedio potente. Ti da delle sensazioni anali nuove e esaltanti. Sederi liberati!
E’ però veramente amara. (Devo ringraziare l’amico fraterno Sergio Frau per la segnalazione tratta da un giornale e l’erboristeria Monticos di Nuoro per aver scritto il suddetto articolo. Mi ha anche spedito l’achillea da raccolta selvatica. In alternativa Aboca e altre aziende ne commercializzano di biologica). Piredda ci informa anche che l’achillea è eccellente per i casi di rigurgito gastrico, gastralgie, esofagiti.
Ma se soffri di emorroidi croniche come me un solo ciclo di Achillea non ti basta a guarire completamente. E dopo 15 giorni l’effetto miracoloso inizia a diminuire. Io ho interrotto e per 10 giorni ho preso le capsule di erbe anti emorroidi preparate da Giuseppe Giordano, caro amico che gestisce l’erboristeria Camomilla di Milano (025454063. Produce anche una crema miracolosa per funghi della pelle e piaghe: la Crema Maga. L’ho provata dopo anni che provato di tutto, compresi diserbanti militari. Mi ha risolto il problema in 48 ore. E quando dico che ho provato di tutto dico di tutto. Come puoi evincere da questo articolo ho un rapporto maniacale con i medicamenti).
Giordano ocnsiglia anche di mangiare molta lattuga, soncino e valeriana. E io aggiungo che rape, cavoli e verze sono ottimi antinfiammatori. E anche i carciofi e i mirtilli producono effetti ottimi (anche per le cistiti).
Mi è sembrato buono anche il consiglio di assumere capsule di vite rossa che hanno un potere riequilibrante dei tessuti venosi.
Segnalo anche che molte persone dichiarano di aver avuto effetti miracolosi ingerendo un paio di capsule di peperoncino rosso piccante a digiuno ogni mattina. Io ci ho provato ma a me non ha dato risultati positivi. Anzi un lieve peggioramento. Sospetto che questo rimedio sia utile per quel che i cinesi definiscono “Tipo Yang” (pesante e solido di struttura, pressione alta, suda molto, soffre il caldo). Io sono decisamente Yin: testa grossa, longilineo, sudo poco ecc.

Riassumendo:
-Dieta.
-Movimento.
-Rilassamento della zona anale (riequilibrio della pressione nella parte alta e bassa del corpo).
-Comprensione e ascolto della rabbia e delle sue ragioni (un qualche processo che non si conclude mai. Difficoltà a lasciare andare quello che è finito).
-Creme riparatrici e anti infiammatorie locali.
-Achillea (antiacido), lattuga, soncino, valeriana, carciofi, capsule di erbe Camomilla (disinfiammanti e ricostituenti).

Ma queste sei azioni liberatrici da sole non bastano.
E’ anche importante agire a livello generale su organismo e buon umore.
- Inserisci un piccolo cambiamento nella tua vita. Inizia a lasciare il cellulare staccato in certe ore del giorno, impara a cucinare indiano (senza spezie). Iscriviti a un corso di salsa (nel senso della danza sudamericana). Come sostengo da tempo iscriversi a un corso di salsa è una mossa esistenziale potente. Sono corsi frequentati da persone che amano divertirsi e se la tirano pochissimo. Già nei corsi di Tango incontri persone mediamente più difficili e arzigogolate.
- Altra questione esiziale: passa il maggior tempo possibile a ascoltare le sensazioni del tuo corpo, la musica, il sapore dei cibi, osservare il tramonto, la gente che passa, i fiori o quel che preferisci. Se ascolti le sensazioni ti si spegne il cervello razionale automaticamente e diminuisce la pressione mentale (ascoltare è la forma più semplice e efficace di meditazione).
- Cerca di respirare il più possibile tipo sospiro di sollievo e di sbadigliare molto. Fa bene a tutto il corpo e rilassa e muove il basso ventre e lo stomaco.
- AUTOMASSAGGIATI. Questo è l’ultimo consiglio ma poteva anche essere il primo. Si tratta di esplorare il proprio corpo alla ricerca di punti che ti diano sensazioni piacevoli. Prova a massaggiare, grattare, premere, frizionare, sfiorare ecc. Quando trovi un punto piacevole insisti per un po’ fino a che la sensazione gradevole persiste. E osserva come alcuni punti danno la sensazione che quando li massaggi si sviluppi una specie di corrente brividosa che si espande. Una sensazione molto lieve ma distinguibile. In particolare dovresti insistere sui punti che si trovano tra le punte delle dita e i gomiti o i ginocchi (compresi). Secondo la Medicina tradizionale Cinese qui si trovano i punti più efficaci. Approfitta per automassaggiarti un po’ mentre ti insaponi o ti asciughi e ogni volta che durante la giornata ne hai occasione.
Questi rimedi dovrebbero spazzar via le tue emorroidi. Ma se sono veramente toste come lo erano le mie allora ti servirà una cosa in più. Un elemento di rottura. Per me questo si è verificato ultimamente. Ho cambiato l’impostazione del blog mettendomi a raccontare la mia vita onirica. Ho rinunciato a rispondere alle e-mail e a leggere i quotidiani. Stavo già migliorando in modo stellare, le perdite di sangue invece di durarmi 4 giorni finivano in poche ore e il malessere si era attenuato parecchio.
Ma poi iniziò a succedermi che ogni due giorni mi si gonfiava un pezzettino della corolla anale in modo repentino, dopo essere andato al bagno, e restava dolorosamente gonfio fino a che non si liberava sanguinando. Mi era chiaro che era come se un muscolo si bloccasse strozzandomi una venuzza. E tutto il mio rilassamento non riusciva a sbloccare questo crampo muscolare. Allora mi è venuta un’idea che non mi sento di consigliare ma che riporto. Ho preso mezza bustina di Oky, un antidolorifico che evidentemente ha qualche effetto come rilassante dei muscoli.
La zona si è ISTANTANEAMENTE decontratta e il disturbo non si è più presentato. Probabilmente un effetto psicologico. L’aver trovato il modo di sbloccare questi strozzamenti ha rotto il circolo vizioso di aspettarsi il gonfiore ogni due giorni.

IMPORTANTE.
ATTENZIONE A NON CONFONDERE LE EMORROIDI CON ALTRI MALANNI. SE IL DISTURBO PERSISTE E’ NECESSARIO ESCLUDERE CHE CI SIA QUALCHE COSA DI PIU’ GRAVE AL RETTO CON UNA RETTOSCOPIA. TI INFILANO UN TUBICINO CON UNA MICRO TELECAMERA NEL SEDERE E GUARDANO QUANTO E’ BELLO.
IO HO AVUTO UN PROBLEMA ASSURDO MENTRE ME LA FACEVANO. INCREDIBILE MA VERO IL MEDICO NON RIUSCIVA A TROVARE IL MIO ANO. CERCAVA DI APRIRMI UN BUCO NUOVO SOTTO L’OSSO SACRO. GLI HO DETTO CHE PREFERIVO FARE DA SOLO, VISTO CHE SAPEVO ESATTAMENTE DOVE AVEVO IL BUCO DEL CULO (GROSSOMODO NEL SOLITO POSTO). DA LI’ IN POI HA SMESSO DI ESSERE UNA SITUAZIONE TRAGICA E DOLOROSISSIMA LIMITANDOSI A CONTINUARE A ESSERE ESTREMAMENTE IMBARAZZANTE. UNO DEI SINTOMI DI ALLARME E’ IL COLORE DEL SANGUE. QUELLO DELLE EMORROIDI E’ ROSSO VIVO. SE E’ SCURO VUOL DIRE CHE IL SANGUE NON PROVIENE DALL’ANO MA DA PIU’ IN ALTO LUNGO IL RETTO E QUINDI HA INIZIATO IL PROCESSO DI COAGULAZIONE CAMBIANDO COLORE. IL CHE NON E’ BENE.

L'avventura continua in
http://www.jacopofo.com/?q=node/3319
il primo articolo sulle emorroidi lo trovi in
http://www.jacopofo.com/?q=node/1918

Ps: Le idee generali di questo articolo sono sviluppate nel libro “La rivoluzione pigra” disponibile gratisi su questo blog e su www.clinicaverde.it

Laboratorio sullo spreco nella Sanità

Ci rivolgiamo ai medici e ai paramedici chiedendo un aiuto per il lavoro che Franca sta cercando di realizzare per mappare lo spreco in Italia (Ecco le proposte contro lo spreco uscite dal convegno di Franca. Qui i video e gli audio delle interviste e del convegno.) L'idea è quella di chiedere ai professionisti di ogni settore quali sono gli sprechi e come si potrebbe affrontarli. Ecco alcune idee che non hanno nessuna pretesa se non quella di aprire la discussione. Grazie per l'aiuto.
1- Dotare il cittadino di una carta sanitaria dove si devono trascrivere i propri dati e dove il medico di base trascriva anche le risposte a un test psicologico-sociale. L'elaborazione di questi dati a livello nazionale sarebbe un risultato per la ricerca scientifica enorme. E permetterebbe sul medio periodo risparmi per la sanità grazie a analisi comparate di sintomi, cure, diagnosi, esiti. E tra l'altro rivelerebbe tutti quegli elementi relativi alle condizioni sociale e alle zone a rischio inquinamento di cui si accenna nel programma.
2- Applicazione di protocolli informatici alla diagnosi (vedi il libro "In un battito di cilia" sui risultati in termini di vite salvate e di denaro risparmiato grazie all'uso di questa strategia in alcuni pronto soccorso in Usa). L'uso di protocolli ricavati da evidenze statistiche è in grado di abbassare l'errore umano e di evidenziare comportamenti assurdi e speculazioni (ad esempio in Campagna i parti cesarei sono molti di più che nel resto d'Italia e in Italia di più del resto d'Europa). Questa razionalizzazione dei sistemi di diagnosi-intervento evidenzierebbe poi deliri come la sindrome della secchezza delle ghiandole lacrimali, una "malattia" che in realtà si guarisce generalmente solo sbadigliando di più e che è una manna per la case farmaceutiche che vendono collirio (acqua e sale)... Ma vengono ancora operate le donne per l'incontinenza delle orine! In Francia e Scandinavia viene curata da decenni con la semplice ginnastica (www.sessosublime.it). Caso analogo la sordità parziale nei bimbi che spesso è causata da catarro nel canale orecchio-gola. Si interviene rimuovendo chirurgicamente le adenoidi mentre fin dal 1940 è noto che è sufficente insegnare al bambino a produrre una specie di risucchio in gola con la radice della lingua (viene fuori un rumore buffo che da bambino mi divertiva). In molte cliniche Usa sono state ridotte le sofferenze degli infortunati proponendo il "Rilassamento progressivo" (contrazioni di 8 secondi seguite da fasi di rilassamento di 24 secondi, è una tecnica che deriva dal Tai Ci). Questa tecnica, che si insegna in dieci minuti riduce del 20% i tempi di convalescenza dopo una frattura. Ugualmente il movimento rallentato, il movimento spontaneo, il movimento totale e quello "tremolante" (movimento rigeneratore, tipo tarantolati o danza del ventre) e la meditazione passiva (stato di pigrizia della mente) hanno da secoli mostrato la loro efficenza. Essi stanno al sistema sanitario come i doppi vetri e l'isolamento termico dei tetti stanno al sistema energetico. (vedi www.clinicaverde.it) A questo proposito in parecchi paesi si è visto che anche le semplici campagne di controinformazione alimentare si ripagano in pochi anni grazie ai risparmi che si ottengono nella sanità per la diminuzione di alcune sintomatologie e dei costi relativi.
3- I due discorsi accennati fin qui si legano a un terzo strategico: la sanità non potrà migliorare veramente se non coinvolgerà il paziente nella cura e nella conoscenza di sè. La sanità italiana è compromessa non solo dall'inefficenza, dalla corruzione e dai giochi speculativi delle case farmaceutiche ma anche da una iper richiesta di cure, tac, analisi, lastre, inutili e anzi invasive e pericolose. Il diritto per tutti alle cure mediche è diventato il diritto a ingozzarsi di medicine e controlli con effetti disastrosi sulla salute e le casse dello stato. Ma questo è un problema di cultura, dei medici e dei pazienti, e di strumenti nuovi di controllo e conoscenza (vedi punto uno, informatizzazione dei percorsi clinici). aggiungo gli obiettivi individuati da Beppe Grillo nelle Primarie dei cittadini sulla Sanità. Garantire l’accesso gratuito al Servizio Sanitario Nazionale. Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, in genere più sicuri e meno costosi delle copie “di marca”. Proibire gli incentivi economici agli informatori “scientifici” sulle vendite e perseguire, anche con nuove leggi, la corruzione dei medici. Separare le carriere dei medici pubblici e privati. Non consentire ad un medico che lavora in ospedale di operare anche nel privato. Valutare sistematicamente le liste di attesa e rendere pubblici on line i risultati ai cittadini. Allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare eliminare gli ostacoli culturali e burocratici all’uso degli oppiacei (morfina e simili). Attuare una politica sanitaria nazionale di tipo culturale, fondata sull’informazione e la comunicazione sociale, che miri a promuovere scelte di consumo il più possibile consapevoli ed adeguate e a sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice. Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori "puri". Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare di quelle che concernono i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione. Monitorare gli effetti della “devolution” sull’equità d’accesso regionale alle prestazioni e ai servizi e adattare gli investimenti per strutture, tecnologie e ricerca alle disparità regionali per garantire sempre un livello adeguato di assistenza.

Beppe Grillo, Salute.

Vaginite solidale

Vaginite solidale.

Avevamo passato la notte a bere zibibbo di un'azienda di ex tossicodipendenti che gestivano terreni sequestrati alla mafia catanese e a discutere del perché sia così difficile mettere assieme i Gruppi di Acquisto Solidale, le botteghe del commercio equo e tutta quella miriade di associazioni che ci sono in giro per l'Italia.
"Potremmo piantare un bel casino se invece di curarsi ognuno il proprio orto ci si mettesse a collaborare veramente..." dice Giuseppe.
Io ero d'accordo: "Siamo almeno centomila in Italia, se ci mettessimo assieme potremmo farci costruire la Clio di Beppe Grillo, che fa 100 chilometri con 3 litri di carburante... Oppure potremmo importare dall'Inghilterra i piccoli mulini a vento che costano 1500 euro e producono un kilowatt di corrente..."
Anna non era ottimista: "E quando mai riusciamo a mettere d'accordo 100 mila persone?... Non c'è proprio la cultura della collaborazione.
Dovremmo iniziare da cose più semplici. Ad esempio far sapere in giro che la Franca del Gas di Baggio si è guarita la vaginite con lo yogurt biologico del gruppo d'acquisto solidale."
"Ma cosa c'entra?" chiese Giuseppe un po' irritato.
Teresa corse in aiuto di Anna: "Sono mesi che ripetete 'sta solfa fino alla nausea: si dovrebbe collaborare... si dovrebbe collaborare...
Rendetevi conto che non si riesce. Nessuno si fida di nessuno, tutti pronti a urlare TRADIMENTO! TRADIMENTO! a ogni passo. Allora se non si riesce a collaborare sulle grandi cose collaboriamo sulle piccole: mettiamo insieme le nostre conoscenze, si rischia poco, è utile e incentiva la cultura della collaborazione!"
Fu così che nacque il Laboratorio della Vaginite Solidale. Con tutte le spiegazioni di come far penetrare lo yogurt bio coi fermenti vivi e solidali dentro la passera usando una siringa (SENZA AGO!!!)...
Fu un grande successo. Decine di donne raccontarono come si erano curate... Mi dispiaceva di non poter partecipare. La vaginite è una delle poche malattie che non posso avere. Fu forse per questo senso di invidia che fondai il laboratorio Gastrite Solidale. Che fu seguito da un altro, Orgasmo Solidale, che raccolse migliaia di contributi dai GAS di tutta Italia: le più folgoranti esperienze erotiche di chi era impegnato nella costruzione di un Mondo Migliore. Fu così che molti Italiani smisero di compatirci e di considerarci una scoria antistorica e iniziarono a invidiarci.

P.S.: Questo post segna veramente l'apertura del lavorio Vaginite Solidale. Scrivi le tue esperienze e i pubblicale nei commenti a questo articolo.

Sono già attivi i seguenti laboratori:

Laboratorio 1. Dimostriamo che il mondo sta migliorando!!!
Laboratorio sul piacere

Pompini solidali
Come far impazzire di piacere una donna. Apriamo un laboratorio strategico!!!! Il desiderio femminile e le vacanze di sogno.
www.jacopofo.com/?q=node/1971

Eiaculazione femminile: quante donne italiane eiaculano? Quanto è il liquido eiaculato? (vedi anche il sondaggio pubblicato su nella colonna di sinistra).
www.jacopofo.com/?q=node/2109

Progetto benessere
Emorroidi solidali.
Consigli su come sconfiggerle.
www.jacopofo.com/?q=node/1918

Emorroidi solidali

Emorroidici uniti! Liberiamo l’ano dal gonfiore con la cooperazione!

I laboratori segreti della Libera Università di Alcaraz lanciano un’iniziativa popolare contro le emorroidi.
Mettiamo insieme le informazioni e le esperienze per debellare uno dei malanni più fastidiosi e diffusi.
Avere le emorroidi non è elegante. E se ne parla mal volentieri. Se ne soffri anche tu dacci una mano.
Innanzi tutto alcune domande e alcuni rimedi e comportamenti positivi che ho verificato personalmente.
1) Hai provato l’intervento chirurgico? Ti ha funzionato? Ha ragione Grillo quando dice che i medici con questo disturbo non si operano e solo il 5% degli avvocati viene curato con un intervento (perché i medici sanno che non funziona e non operano gli avvocati che possono poi far loro causa per danni)?

2) Quali prodotti ti sono stati utili? Ecco la mia classifica: Preparazione H in caso di bruciore-gonfiore. Avenoc supposte e (contemporaneamente) Arnica Compositum crema in caso di sanguinamento (sono due prodotti omeopatici). Capsule di vite rossa Aboca per rafforzare i capillari.

3) Esercizi. Ho provato molto giovamento camminando nei boschi e facendo movimento per uno-due ore al giorno. Ho notato un miglioramento cercando di decongestionare il bassoventre imparando a muovere il bacino camminando (comportamento vietato ai maschi perché non virile). Ma se si muove solo il bacino (che è la “pompa” della parte bassa del corpo) si aumenta la pressione in questa zona. Quindi è necessario anche equilibrare la pressione tra la parte superiore e quella inferiore del corpo imparando a camminare muovendo le spalle e lasciando dondolare passivamente le braccia (cioè lasciando che sia il movimento delle spalle a far dondolare le braccia, senza muoverle volontariamente) e rilassare il collo tenendo la testa alta (guardare la linea dell’orizzonte invece che per terra). In questo modo la testa sta in equilibrio sul collo e può dondolare spontaneamente mentre si cammina (se ci provi è molto difficile perché chi ha le emorroidi ha anche una contrazione muscolare involontaria che irrigidisce spalle-collo-nuca-braccia… Per capire cosa voglio dire osserva come i neri africani: camminano dondolando naturalmente il collo). Riacquisendo questi movimenti naturali si attiva la “pompa” della parte superiore del corpo. Anche stare sdraiati con le gambe appoggiate a un muro (perciò più in alto rispetto al resto del corpo) aiuta a diminuire la pressione nella parte bassa.

4) I muscoli che controllano l’ano sono accoppiati con i muscoli che stanno nel punto dove i condotti che partono dalle due narici si unificano e si connettono alla gola (difficile spiegarmi meglio, diciamo alla base interna del naso, sono i muscoli che si coinvolgono se dilato le narici). Se inizio a ascoltare questi muscoli e provo a muoverli dopo qualche tentativo inizio ad accorgermi che sono contratti e che la zona è congestionata. Semplicemente ascoltando questa zona senza tentare di rilassarla o di fare altro si rilassa spontaneamente. Sembra assurdo ma è così. Non si riesce a rilassarla volontariamente ma se si ascolta la sensazione della contrazione la mente non razionale si rende conto di quel che succede e fa rilassare i muscoli non razionali. L’effetto di questo esercizio è abbastanza rapido sul gonfiore (dopo una mezzora di ascolto). Per ascolto non intendo sforzarsi e concentrarsi, si tratta di un ascolto pigro che va e viene, continui a distrarti ma poi ti ricordi cosa stavi facendo. Va bene così. Se ti sforzi di non distrarti attivi il cervello razionale e non serve. Un altro modo è quello di ascoltare il peso di questa parte. Si tratta di immaginare una cavolata: immaginare di sentire il peso… Ma funziona. Attenzione: questi esercizi vanno fatti rilassando anche i muscoli della vescica e di tutta l’area. Sennò si rischia di scaricare il rilassamento anale “caricando” l’area genitale. Poi viene una cistite. Per rilassare questa zona si deve rilassare la mandibola in particolare aprendo e chiudendo la bocca il più lentamente possibile. Se il movimento è sufficientemente lento dopo uno o due minuti si inizia a scaldare. Ripetere questo esercizio con le labbra, la lingua (farla uscire e rientrare nella bocca, muoverla in cerchio dentro la bocca) e con i muscoli della gola. Il tutto sempre al rallentatore. Parlo di una velocità di 2 cm al minuto. Se lo fai veloce non serve a niente. Un altro sistema è quello di contrarre per 3 secondi e poi lasciare ascoltando il rilassamento spontaneo (detensione) per 10 secondi. Se il movimento è corretto anche in questo modo si ottiene il riscaldamento della zona dovuto al rilassamento delle fasce muscolari profonde e al conseguente aumento della circolazione del sangue nei capillari. Importante anche cercare di muovere al rallentatore i muscoli della nuca. Non importa riuscire realmente a muovere i muscoli al rallentatore il semplice immaginare il movimento lento (cercando di farlo) fa ottenere il rilassamento. (vedi su questo tema “La rivoluzione pigra”, capitolo 18, su questo blog).

5) Un aumento della quantità di verdure e frutta nella dieta da beneficio.
Questo è tutto quel che ho scoperto fin’ora. Conosci altri rimedi che funzionano? Hai usato sistemi simili a quelli qui proposti? Hai tratto beneficio?
Apriamo qui un laboratorio di ricerca a iniziativa popolare!

AGGIORNAMNTO
HO SCOPERTO UNA POMATA MOLTO EFFICACE PER LE EMORROIDI
EUFLUX, DELLA OTI SRL, PRODOTTO OMEOPATICO.

ATTENZIONI, DOPO MESI DI RACCOLTA DI INFORMAZIONI E ESPERIMENTI, grazie sopratutto al lavoro di questo blog e all'aiuto di molti amici, SONO RIUSCITO A OTTENERE BUONISSIMI RISULTATI. RACCONTO IL MIO PERCORSO DI GUARIGIONE E I RIMEDI EFFICACI SU
Il mistero delle emorroidi scomparse.

 


e su http://www.jacopofo.com/?q=node/3319