Grandi notizie censurate: i neuroni a specchio ti cambiano la vita! Subito!!!

Esperimento neuroni a specchio

La scoperta dei neuroni a specchio è stata realizzata dal team del Professor Rizzolatti dell'Università di Parma.
Ne avevo sentito parlare ma non avevo minimamente capito l’importanza di questo evento.
Si tratta di una di quelle notizie da apertura di tutti i tg che invece è passata sotto censorio silenzio.
Come molte grandi scoperte è in gran parte dovuta a un colpo di fortuna. I ricercatori stavano monitorando i movimenti di una scimmia, mentre afferrava una banana; impiegavano dei sensori collegati al cervello.
In una pausa dell’esperimento uno sperimentatore prese una banana e la mangiò.
Gli strumenti registrarono l’attivazione delle stesse aree del cervello della scimmia che entravano in funzione quando lei prendeva realmente una banana.
All’inizio si credette a un errore degli strumenti ma ripetendo l’esperimento si verificò che la reazione era reale.
Con parecchi test si è poi dimostrato che anche l’essere umano ha meccanismi simili. Se vediamo una persona compiere un’azione si attivano le stesse aree cerebrali che useremmo se compissimo noi quell’azione. Anzi, l’umano ha una super dotazione di neuroni a specchio, presenti in varie aree della nostra materia grigia. Nessun animale ha questa capacità altrettanto sviluppata. E, come vedremo, essa amplifica le nostre capacità di comunicare e di creare collaborazione. Secondo alcuni proprio i neuroni a specchio sarebbero tra gli elementi essenziali che ci hanno permesso di realizzare livelli di comunicazione così complessi.
Siamo sensibilissimi da questo punto di vista: se una persona ci sorride o ha il viso triste noi riviviamo quelle espressioni del viso. Questo fatto ci permette di sentire profondamente le emozioni degli altri.
E spiega anche fenomeni curiosi come il fatto che chi dà un regalo ha una scarica emotiva positiva superiore a chi lo riceve. E questo innesca poi un’altra reazione affascinante: chi dà un regalo, infatti, sperimenta un notevole aumento di efficienza del sistema immunitario. Questo accade ogni volta che compiamo un’azione gradevole ed emozionante. Ma l’efficienza del sistema immunitario ha una verticalizzazione molto maggiore in chi dà il regalo rispetto a quella che sperimenta chi il regalo lo riceve.
Questo avviene grazie ai neuroni a specchio che ci permettono di vivere contemporaneamente il piacere di dare il regalo e quello che provochiamo in chi lo riceve.
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Siamo sostanzialmente in grado di vibrare emotivamente insieme agli altri. Accade un fenomeno analogo a quello che riscontro mettendo vicine due chitarre e pizzicando una corda di una chitarra. La vibrazione di quella corda provoca la vibrazione per risonanza della corda corrispondente nell’altra chitarra.
Il fenomeno è poi ingigantito dal fatto, ormai appurato, che quando penso a un’azione, entrano in tensione i muscoli che sarebbero coinvolti da quest’azione (se la compissi veramente).
E si è osservato che questa reazione muscolare riguarda non solo le azioni ma anche le emozioni.
La parola BANANA ci dà una sensazione FISICA diversa dalla parola FRAGOLA. E’ come se tutto il nostro corpo fosse uno schermo sul quale viene proiettato il senso delle parole e dei pensieri.
Infatti le esperienze fisiche relative al sapore della banana e ai momenti nei quali ho mangiato una banana, diventano “memorie” attaccate al concetto di banana che io rivivo “fisicamente”.
Tutto questo discorso significa che l’empatia non è solo un concetto mentale, psicologico, ma un insieme di reazioni fisiologiche.
Noi osserviamo gli altri esseri umani in modo totalmente diverso da quello che usiamo guardando un albero.
Noi viviamo lo stato emotivo globale della persona che abbiamo davanti (le espressioni del viso, la posizione del corpo, i gesti, il tono della voce).
E ovviamente la qualità della nostra vita dipende enormemente dalla nostra capacità di far funzionare questi meccanismi legati ai neuroni a specchio.
Quando io amo una persona, le do attenzione, cioè vivo intensamente le reazioni empatiche che il suo agire scatena dentro di me.
Quando io disprezzo una persona chiudo questo canale di condivisione, di risonanza.
In alcuni casi questo diviene patologico: gli autistici, secondo alcuni ricercatori, soffrirebbero di una disfunzione del sistema dei neuroni a specchio.
Ascoltano i discorsi razionalmente e li capiscono ma non attivano il meccanismo di risonanza dei neuroni a specchio e hanno difficoltà a interpretare il senso di quello che si dice perché colgono solo il significato letterale delle parole senza sentire le sfumature delle espressioni che nel linguaggio corrente sono indispensabili per interpretare il senso del discorso.
Posso dire “quella persona è molto intelligente” e contemporaneamente usare un’espressione del viso e un tono di voce che dicono esattamente il contrario. Una persona “normale” comprende subito il doppio senso perché vive fisicamente le espressioni del viso e il tono di voce di chi le sta parlando. Un autistico non coglierebbe nessun doppio senso perché non riuscirebbe a immedesimarsi, risuonare con l’interlocutore. Non so se questa ipotesi sull’autismo sia corretta ma è un’ipotesi che può comunque far capire il ruolo enorme della risonanza nella comunicazione umana.
La scoperta dell’esistenza di questi meccanismi ha un’importanza colossale perché ci fa comprendere come mai alcune persone abbiano così grande difficoltà a essere sensibili agli altri. Al di là dell’autismo esiste infatti una sindrome dell’insensibilità tanto diffusa quanto sconosciuta.
L’egoismo, il razzismo, la disonestà, la prevaricazione, sono comportamenti impossibili per una persona dotata di un alto livello di immedesimazione con gli altri.
Se i malvagi lo capissero avrebbero uno shock probabilmente positivo.
Infatti essi hanno incenerito la propria capacità di vibrare in modo sinergico e questa è certamente una grave menomazione emotiva.
Questa menomazione determina la differenza tra far l’amore con una persona ascoltandola, contemplandola, bevendola potremmo dire, e il semplice usare il suo corpo, dominarla, possederla.
Un vecchiaccio che in una serata mette le mani addosso a 25 giovincelle difficilmente sarà capace di essere presente a quell’ascolto dell’altro che accende le risonanze interiori.
Sta solo usando dei corpi e beandosi della sua potenza.
Ma questo USO degli altri non sarà mai soddisfacente proprio perché non ci permette di vivere l’appagamento del piacere in modo totale.
L’estasi che si prova condividendo un’appassionata unione sessuale con una persona che si ama è così potente perché il mio piacere è continuamente accresciuto dal piacere che la persona che io amo prova nel toccarmi e nell’essere toccata. E più lei prova piacere e più io, grazie ai neuroni a specchio, sperimento intensamente il godimento che mi da guardarla godere.
E questo mio piacere accresce il suo piacere e così via. E io provo fisicamente, in ogni mia fibra una precisa reazione chimica che è la riproduzione amplificata della memoria di tutte le mie esperienze piacevoli.
Per questo amarsi con amore è così pazzescamente piacevole!!!!!!
E spero tu comprenda che non si riesce a sperimentare lo stesso nirvana con una ragazzetta che hai pagato e che ha altro nella testa che risuonare empaticamente con te perché ti considera non un essere umano ma un bancomat. Se lei sta pensando a come spendere i soldi che le hai dato, il suo linguaggio corporeo ti rimanda le sensazioni dello shopping, che per quanto piacevoli sono ben poca cosa rispetto all’estasi mistica del tripudio delle emozioni e dei corpi.
Se la sinistra avesse un’anima lancerebbe una grande campagna di informazione sui neuroni a specchio: se i malvagi capissero finalmente quel che si perdono irrimediabilmente, soffocando la loro sensibilità, magari potrebbero decidere di dimettersi!
Se hai firmato per l’acqua, se hai firmato per il nucleare e la costituzione, ti prego di prendere in considerazione anche la centralità di questa battaglia per il progresso: gli stronzi fanno una vita di merda; farglielo sapere è un obiettivo strategico!

 


Commenti

da una ricerca sui parlamentari inglesi è risultato che questi hanno l'amigdala (zona del cervello antichissima, che appartiene al sistema limbico e che è la sede di diverse emozioni vitali di difesa come la paura)ipertrofica, cioè più grossa e attiva...ciò vuol dire che le persone di destra con buona probabilità sono quelle che hanno più paura della media e per reazione difensiva per questo sono anche le più aggressive! che ironia, eh? quelli che si credono i più coraggiosi in realtà sono i più fifoni!!! :-D
nino

 Grazie per la segnalazione!!! Molto curioso

ciao jacopo!!! in realtà l'avevo sentita in tv ma prova a digitare "amigdala persone di destra" e ti si apre un mondo!!! ;-)
un abbraccio,
nino

Dagli anni 50' (oramai 60anni) che la menano con questa "scoperta" ma poi si dimostra che è una vecchia bufala. Passato il tempo e/o quando non ci si ricorda più, la ripresentano uguale per incamerare onori e soldi.
Dopo salta fuori la smentita! Ma oramai è fatta. Basta allora aspettare...

Scommettiamo che la ripropongono nel 2029???

Ciao

di certo c'è che l'amigdala si è scoperto essere la sede della paura da una ventina d'anni...uno dei primi a studiarla in tale senso infatti è joseph ledoux, lo si trova su internet.
comunque io non sono innatista. ormai oggi si ha la certezza di una visione relazionale empatica della struttura cerebrale e della personalità. è in pratica un sistema integrato di mente e ambiente. quindi è vero che il cervello può sviluppare certe sue potenzialità in base alla relazione con l'ambiente. non è una regola ovviamente, ma si sa chi è di destra ama più facilmente il rigore, l'ordine e ha un approccio alla vita molto più sulla difensiva, questo nella psicologia educativa familiare potrebbe portare a un sistema caregivers-figlio incentrato sulla paura che prova il secondo per rispettare la legge parentale (per esempio lo si educa ad aver paura del diverso), quindi secondo le dinamiche evolutive potrebbe veramente far strutturare il cervello del figlio in modo tale da render nell'adulto un'amigdala ipertrofica.
ma cerchiamo di essere ottimisti, il cervello non è come si credeva fino a quando io ho iniziato a fare medicina, è plastico e dinamico ed in continua evoluzione con una costante rigenerazione cellulare.
quindi per i fifoni di destra basta che gli si cambi l'ambiente e il modo di relazionarsi con esso, così potranno avere meno paura della diversità perché il loro cervello potrà rimodellarsi nel corso degli anni. siate gioiosi e riempitevi di relazioni sane, solo così potrete ridurre la vostra amigdala!!!
nino

Questo spiegherebbe anche alcune situazioni, che anche tu jacopo, citi nei tuoi libri. Una è quella dell'uomo adorato dai rapinatori... Un'altra viene dalla mia esperienza personale e di osservazione. Praticamente il disprezzo e/o la poca considerazione di noi stessi si riflette negli altri e questo potrebbe essere il motivo per cui alcuni siano soliti bersagli di sfottò in un gruppo, cosa che credo di aver provato sulla mia pelle e a cui ho trovato soluzione cambiando opinione su me stesso, aumentando nel contempo anche la mia simpatia e diminuendo la mia permalosità. A questo punto la presa in giro diviene un simbolo del senso di appartenenza e non di esclusione, e la differenza si sente!
Dunque la conclusione sarebbe che volersi bene è un atto fisiologicamente rivoluzionario che permette agli altri di apprezzarci davvero!
In coda vorrei condividere un mio ulteriore pensiero.
Tutte le storie di "legge d'attrazione", "matrix divina" e "pensiero positivo" credo si possano riassumere con il concetto di ipnosi. L'ipnosi (e il più potente concetto di autoipnosi) sembra un fenomeno ampiamente accettato, con nulla di paranormale, eppure è un meccanismo talmente potente che viene davvero sottovalutato. Il placebo non è proprio un'autoipnosi (così come il nocebo?)? La scienza lo utilizza continuamente! Con l'ipnosi "l'ipnotista" fa compiere al paziente ogni "mirabilia", si accede a lato di se stesso "5 volte più veloce", doppiamente più forte etc.
Quando diciamo la parola banana, tutto il mondo che si apre dietro non è proprio una suggestione? Tutto sembra ridursi allora ad un gioco di suggestioni, gioco che possiamo dominare proprio con l'autoipnosi ed anche grazie ai neuroni specchio. Le azioni che ci ispirano non sono suggestioni "positive"? Dunque è ipnosi. Nulla di magico, eppure qualcosa di così rivoluzionario e a portata di mano. Basta giocare con la propria immaginazione e divertirsi! :) Oltre ai tuoi libri Jacopo, un altro libro che tratta questo argomento in maniera semplice, comprensibile e ispiratrice è "Il cielo ti cerca" l'ultimo libro di Richard Bach, che ti consiglio vivamente di leggere. :)
Un abbraccio e saluti a tutti!

Grazie Patch, sto acrivendo l'articolo per domani e citerò questo discorso, vado a leggermi il libro che mi consigli, baci baci

Grazie a te Jacopone! E' un onore per me. Un abbraccio! :)

...La parola BANANA ci dà una sensazione FISICA diversa dalla parola FRAGOLA. E’ come se tutto il nostro corpo fosse uno schermo sul quale viene proiettato il senso delle parole e dei pensieri....

invito ad approfondire con il libro "Contributi al pensiero" di Silo, ed.Multimage http://www.multimage.org/libri/scheda/17
In Psicologia dell'immagine si espone una teoria innovativa su quello che l'autore chiama “spazio di rappresentazione”, “spazio” che sorge quando si mettono in evidenza gli oggetti della rappresentazione (non semplicemente quelli della percezione) e senza il quale non si può comprendere come la coscienza possa orientarsi e distinguere tra il “mondo esterno” e il “mondo interno”.

un vero piacere trovare il tuo contributo...ti citerò nell'articolo per domenica...