berlusconi

Giuste nozze

Silvio BerlusconiIl prossimo 25 giugno Silvio Berlusconi farà da testimone alle nozze del Ministro Mara Carfagna con il costruttore Marco Mezzaroma. Non accadeva dal 1990, quando la Corte d'appello di Venezia lo dichiarò colpevole di falsa testimonianza.
Malelingue parlano di un legittimo impedimento: Bocchino!


Le ragioni di Paolo Guzzanti

Musica rinascimentale a casa Berlusconi

Possiamo semplicemente dire che Guzzanti e gli altri che sono tornati a sostenere il governo (dopo averne dette di tutti i colori) si sono venduti a Paperon de' Paperoni.
Ma la risposta non mi soddisfa completamente.
Credo che il mondo sia più complesso di come ce lo rappresentiamo.
Credo che ci sia un baratro tra Storace e Guzzanti.
L'altra sera ad Anno Zero Storace ha seraficamente dichiarato che anche lui ha ricevuto telefonate dai potenti… Ad esempio voleva licenziare un dirigente Asl perché incapace, ma un ministro gli ha chiesto di non farlo e lui ha rinunciato…
Cosa dici a uno che non riesce neppure a concepire i principi di responsabilità e correttezza di un rappresentante del popolo? Uno, che se gli spieghi cos’è la concussione, quando hai finito ti chiede: “Ma allora cos’è la concussione?”
Storace si capisce che appoggia B. Per lui la correttezza, l’onestà, il decoro sono robe noiose per intellettuali froci.
E te lo spiattella di fronte a 9 milioni di telespettatori.
Inutile discutere del perché fa certe cose. Non ha dei perché, ha solo pulsioni belluine.
Ma, scusate, Paolo Guzzanti è uno che capisce la differenza semantica tra governare e depredare.
Non è un analfabeta filosofico semovente.
E poi devo confessare che nonostante tutto ho una certa stima per Paolo Guzzanti. Fosse soltanto per i figli geniali che ha generato avrebbe diritto a una sospensione del giudizio (i meriti dei figli ricadono sempre sui padri).
Ma è anche la sua storia che mi induce a dubitare che un tipo spiritoso, mentalmente agile, colto e intelligente come lui possa semplicemente tradire le sue idee per un centinaio di milioni di euro…

Quindi vi propongo un gioco di fantasia: immaginare come sia possibile che Paolo Guzzanti decida di ricambiare idea escludendo la motivazione costituita da una valigia di milioni o altri benefit allettanti.
La domanda è: esiste un percorso logico plausibile che può portare l’autore di un libro feroce come Mignottocrazia a ritornare sui suoi passi?

Parliamo di una persona che ha estremamente a cuore la propria immagine pubblica, il proprio rapporto con i lettori... che non hanno importanza solo perché ti comprano i libri, il lettore per un vero scrittore è un’entità essenziale che va lusingata e sedotta con qualunque mezzo. Tutte le forze dello scrittore sono concentrate su questo gioco di fascinazione... Non credo che ci sia denaro che tenga... Questo vale più di ogni cosa...
E il caso di Paolo Guzzanti mi interessa particolarmente  perché è evidente che lui non crede alle balle su un capo di governo che pensa veramente che Ruby sia la nipote di Mubarak. E ha denunciato con furore la scelta demenziale di nominare ad alte cariche dello Stato fanciulle avvenenti, scegliendole sulla base della loro abilità a letto.
Quindi ha capito come stanno le cose.
Eppure, egli dice, in questa situazione di assenza di alternative, di fronte a un’opposizione totalmente balorda e incapace, l’unica cosa sensata è quantomeno far continuare a galleggiare la barca. Almeno adesso un governo c’è, se si va a votare in questa situazione ci troviamo di fronte la certezza dell’ingovernabilità: vince la coalizione D’Alema-Casini-Fini, che non riesce a concludere niente perché questa coalizione è d’accordo solo sull’odio verso B., e nel frattempo l’Italia collassa.
Ha senso questo discorso?
Non ha senso ma lo capisco... E credo che Guzzanti sappia che è proprio il perdurare di B. e del suo sistema di potere a svilire tutta la vita politica italiana e fare da tappo verso il nuovo e anche verso la nascita di un’opposizione decente. Nell’acqua stagnante vivono solo le creature che divorano il putrido.
Quindi stento a credere che questa sia l’idea di Paolo Guzzanti.
Sospetto che lo scopo di Paolo Guzzanti sia un altro.
Per capirlo bisogna ricordare quanto lui si è sempre divertito a fare gli scherzi. Si racconta di telefonate fatte ad Andreotti imitando Pertini, dove lo minacciava di mandargli i Corazzieri ad arrestarlo.

Secondo me la situazione nella testa di Guzzanti è la seguente: è chiaro che B. si sta più o meno comprando parlamentari a man bassa.
Allora Paolo Guzzanti e alcuni altri onorevoli si ritrovano nella saletta di un ristorante romano e decidono di fare una cosa molto semplice: ritornare con il Pdl, così che B. si convince di avere i numeri per governare e fargli lo sgambetto votandogli contro alla prima occasione che offra un risultato devastante per il premier.
E’ un’astuzia diabolica!
Guzzanti sta preparando il più grande scherzo politico che sia mai stato ordito. I truffatori napoletani lo chiamano Pacco-contropacco-contropaccotto. Noi al nord lo chiamiamo colpo triplo con capriola rovesciata.
B. si crede intelligente ma è solo un povero premier.

E qui entriamo in gioco noi. Cioè io e voi, cari lettori.
Possiamo tentare un contro-contropaccotto.
Se riusciamo a diffondere la voce che Guzzanti, Barbareschi, Rosso e Moffa si sono incontrati una sera al ristorante Il Moro e hanno deciso di sbertucciare B., come fa B. a sapere se è vero o no?
Perché la paranoia dei tiranni è il tradimento. Non ci dormono la notte. E se si insinua l’idea che ormai B. è solo un grande BANCOMAT  che tutti hanno deciso di mungere al meglio prima della mattanza, allora sai come ci sta male? E tanto più se di valige di milioni di euro ne ha distribuite veramente.
B. sa che molti dei suoi pensano soltanto: “Come faccio a spillare altri soldi al vecchio col culo flaccido?” e questo pensiero lo può distruggere e far saltare tutti gli equilibri interni al Pdl, in un rush finale a incassare prima che la salma inizi a puzzare (un bancomat morto che cammina).
Insinuate, gente! Insinuate!

 


Solo B. ci può salvare!

Gli ultimi sondaggi d’opinione ci dicono che solo 1 italiano su 10 è convinto che le cene a casa di B. siano state una roba da educande.
Ma 3 italiani e mezzo su 10 sono convinti che anche se ha fatto il porcello è meglio di tutti gli altri e deve continuare a governare.
Ho avuto occasione di sentire il parere di alcuni di questi sostenitori a oltranza del Ciclope di Arcore…
Un’anziana signora mi guarda negli occhi con uno sguardo di commiserazione e mi dice: “Gli uomini sono tutti uguali. Sono dei maiali. Tutti! Io sono vecchia, li conosco bene! Cosa crede che facciano gli altri?”
E c’è quello con lo sguardo vispo che asserisce: “Almeno gli piacciono le donne, quelli di sinistra vanno a trans!”
C’è poi il ragazzo simpatico che mi colpisce di sorpresa con un: “Ma insomma: è scivolato sulla buccia di banana delle ragazze, ma dimmi una sola cosa sbagliata che ha fatto Berlusconi” (devo ammettere che di fronte a una simile affermazione ho subìto un minuto di vuoto mentale misto a panico, non mi veniva in mente niente da dire, solo vertigine e sgomento).

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Berlusconi è innocente!

Vignette Jacopo Fo Casa Berlusconi

Non ha mai fatto sesso con quelle 140 donne!
B. non ha mai pagato quelle 140 donne.
Niente lap dance, spogliarelli e numeri hard durante le feste di B., solo camomille e karaoke.
B. non sapeva che Ruby fosse minorenne.
B. credeva veramente che Ruby fosse la nipote di Mubarak.
B. è unto dal Signore, un martire come Gesù.
B. non sapeva che erano escort (escort dentro o escort fuori) e comunque Gesù disse: “Perdonate perché ha peccato per troppo amore”.
Le tv e i giornali attaccano furiosamente B. perché sono in mano ai giudici comunisti.
I giudici che indagano su Berlusconi sono comunisti.
I comunisti sono comunisti.
Prima di entrare in politica B. non ha mai subito una sola inchiesta giudiziaria!
I suoi processi sono iniziati quando è sceso in politica: contro di lui si sono schierati i poteri forti…
La situazione economica italiana è migliore di quella del resto dei paesi europei perché noi siamo più risparmiosi!
B. è uno che paga le tasse fino all’ultimo euro.
B. non ha mai fatto una legge per il proprio personale vantaggio.
B. durerà altri 3 anni.
B. ha 2 peni che può usare indipendentemente uno dall’altro.

Questa è la difesa di B.
Ma il suo vero fronte difensivo è un altro, il suo metamessaggio è: “Io faccio quel che voglio e voi fate finta di credere a quel che vi dico”.
E continuate a sostenermi perché la vera forza dell’Italia è che il Prodotto Interno Lordo è molto più alto di quel che appare: basta aggiungere un 20% di economia sommersa e un 20% di criminalità organizzata ed ecco che realmente il rapporto Debito Pubblico/PIL italiano è ottimo.
Ma se facciamo pagare le tasse e tagliamo la gola alla finanza criminale (come vogliono i giudici comunisti) rischiamo che evasori e mafiosi delocalizzino e si spostino in paesi dove le autorità e le leggi sono meno severe.
Quindi non rompete le scatole se volete continuare a vivere in un’Italia forte, ricca e illegale.
La sinistra vuole farci perdere i nostri punti di forza: noi siamo un paradiso dell’illegalità, e vogliamo continuare a esserlo per difendere il nostro standard di vita.

Ma adesso vengon fuori le intercettazioni con la Minetti che dice che B. ha il culo flaccido. E credo che per questo B. cadrà: un Presidente del Consiglio in Italia può essere accusato di corruzione, evasione fiscale, falso in bilancio, sesso con prostitute minorenni, concussione, ma non può resistere a lungo in carica se si sa in giro che ha il culo flaccido. Gli rovina l’immagine… Non puoi ascoltarlo parlare in tv senza pensare al suo culo flaccido… In Italia le cose vanno così…
(Berlusconi: un’altra vittima del fuoco amico).

Vignette Jacopo Fo Berlusconi

Vignette Jacopo Fo Avvocato Ghedini

Vignette Jacopo Fo Berlusconi Mubarak

 


Ciao Adriano!

Epigrafe Adriano Alloni

E' improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari Adriano Alloni, di anni 80.
Nell'epigrafe affissa nella Chiesa parrocchiale della Certosa di Pavia si legge: Il nonno riusciva a farci ridere sempre: “L'unico dispiacere e' essermene andato prima del Berlusca” (traduzione dal dialetto).
Pare che il Presidente del Consiglio si sia toccato.
(Fonte: Repubblica)
Fonte imm


Anch’io ho fatto sesso con Berlusconi!

B. corre un rischio valanga.
Un rischio frana, una cosa bellissima.
Mi sto spataccando dalle risate.
Ti immagini quante donne in questo momento stanno valutando se
conviene loro fare outing e dichiarare trascorsi erotici con il Presidente? Cioe' a prescindere se ci sono andate a letto o no.
Comunque finiscono sui giornali, in tv, le pagano per presenziare a inaugurazioni di macellerie e matrimoni. E poi chi non vorrebbe avere tutti i riflettori addosso?
E chi le puo' smentire?
Alle feste del Presidente partecipavano fino a 30 ragazze per volta.
Cioe' hai presente che casino viene fuori se fai un Bunga Bunga?
Poi c’era il Tira Tonga e il Papa Bamba, per non parlare del Ciubanga… Non sto qui a spiegare di che si tratta perche' lo sanno tutti… Chi non ha mai fatto un Bunga Bunga in vita sua?
Ma B. ne faceva a livello industriale. Alcuni mormorano che abbia assunto la sua igienista dentale per sovrintendere alla gestione logistica delle truppe tettate.
E qui sarebbe da chiedersi quali labirinti mentali ti possono portare a unire il filo interdentale e l’erotismo.
Comunque i denigratori del presidente, notoriamente vergine, illazionano che sia stata ingaggiata un’intera armata di ragazze. Alcuni dubitano che il vegliardo sia riuscito a fare 7 docce fredde nudo con ciascuna di queste femmine procaci, avrebbe prosciugato il Po e il Tevere e ce ne saremmo accorti (Lei: “Tesoro, il Tevere e' in secca.” Lui: “Mannaggia! Questo Silvio deve darci un taglio col Bingo Bongo!”). Ma sicuramente ne deve aver docciate parecchie. Se fossero vere le calunnie dei giudici stalinisti, arteriosclerosi a parte, nessuno sarebbe capace di ricordarsi tutte quelle con cui ha fatto sesso.
La memoria ha un limite.
Quindi se sei mediamente bella e giovane puoi benissimo dire che lo hai incontrato in un Motta Grill dove dopo un panino orrendo e una cocacola all’acido cloridrico, vi siete accoppiati nella limousine presidenziale coi vetri fume'. Come fa a smentirti? Non lo sa neanche lui…
E’ un occasione unica per entrare nella storia.
Si', nella storia. Ormai B. ha travalicato gli angusti limiti della politica nazionale, e' diventato un mito di Hollywood come Paperino. Dico veramente. Nel film “Una notte al museo 2” ad un certo punto Napoleone dice: “Ho tanti discendenti in Italia. Uno di loro e' alla mia altezza, e' un pezzo grosso, e' un uomo molto potente e spiritoso... Una volta cantava sulle navi…” Ben Stiller risponde di non conoscerlo e allora Napoleone ribatte: "Eppure lo conoscono tutti e c'e' pure chi lo ama". Nel film “2012” invece il presidente del consiglio italiano di fronte al disastro planetario decide di morire pregando in Piazza San Pietro. E poi muore stritolato dalla basilica di San Pietro che gli caracolla addosso. Sicuramente la migliore scena del film (degli effetti speciali straordinari).
A quale presidente del consiglio italiano e' mai successo di finire dentro i kolossal di Hollywood?
E mi permetto di osservare che dal punto di vista epistemologico, semiologico e anche culologico, nessuno, mai, neanche Rasputin, aveva avuto l’ardire di restare muto a guardare i suoi scherani che accusavano Fini di aver avuto mercimoni con una societa' offshore avendo lui medesimo un numero impressionante di societa' offshore con cui ha rapporti per forza visto che sono sue.
 
Ma queste sono piccolezze. Sottigliezze.
La ciccia della situazione attuale e' ben piu' grave. Al di la' del sesso con una minorenne, del pagamento dei servizi fisici della medesima, dell’uso delle donne come semplici intercambiabili recipienti, c’e' la questione penalmente ancor piu' grave, di aver preteso la liberazione di una persona colta in flagrante dopo un furto.
Cioe' in Italia c’e' l’obbligatorieta' dell’azione penale; non stiamo parlando di bruscolini impanati!
Qui, se qualche poliziotto conferma questa storia, il signor B. finisce nello sterco fino al naso, forse oltre (immagine sublime).
Ma vedrete che non succedera'.
B. e' troppo simpatico agli italiani.
E poi racconta le barzellette cosi' bene… fa le corna al presidente spagnolo, fa cucu' alla Merkel… Come si puo' rinunciare a uno cosi'…
Pero' lasciatemi sognare… Ti immagini Fede in manette come magnaccia e B. ai domiciliari?
Va beh… Parliamo di cose serie…

Come si chiama una donna che va con tutti?
E un uomo?
E se dico qualche cosa di simile a puttano, troio, bagascio a un maschio e' un insulto o un complimento?
Bisogna mettersi d’accordo. Perche' il nostro Presidente del Consiglio sta oltrepassando tutti i limiti possibili dell’esperienza passata. In fatto di donne, di incriminazioni, di leggi ad personam, di personale ricchezza, di capacita' di raccontare barzellette contro gli ebrei, i malati di aids, i comunisti (che sono una specie in via di estinzione e quindi andrebbe protetta o quantomeno rispettata).
Devo dire che se dovessi scegliere in quale Paese del mondo vivere sceglierei l’Italia, proprio perche' qui succedono cose assolutamente impensabili nel resto del mondo. Da noi c’e' piu' suspence e ci sono colpi di scena ogni settimana. Appassionante. Sara' per questo che, alla faccia dei catastrofisti, l’Italia e' oggi il paese dove l’attesa di vita e' maggiore. Cioe' il sistema di vita italiano ci fa vivere piu' di statunitensi, inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli. I finlandesi e gli svizzeri sono insieme a noi in testa alla classifica dei piu' longevi del mondo, ma hanno societa' efficienti, poca corruzione, liberta' di stampa, un’economia sana, un sistema di protezione sociale eccellente. Noi sguazziamo in mezzo a bustarelle, inefficienze, sprechi, idiozia, burocrazia, subdola censura e strapoteri di una casta di furbastri… ma sostanzialmente questo ci piace e viviamo piu' a lungo. Un fenomeno straordinario.
Probabilmente vivere in un paese sull’orlo del caos ci tranquillizza. In effetti non vorremmo vivere in Svizzera o in Finlandia. Li' la legge la prendono sul serio e se ti capita di fare un errore stai certo che lo paghi. Questo per il carattere italico e' tremendamente ansiogeno. Noi preferiamo il nostro sistema, se fai un disastro ti condannano, poi ti appelli, ti aggrappi a un cavillo, parli con un amico… Le cose da noi si aggiustano e alla fine si perdona tutti, anche quello che ha ammazzato una ragazzina.
Credo che ci siano voluti secoli di dominazioni straniere per dare all’italiano questo terrore verso le leggi semplici, che non ti lasciano scappatoie. Se improvvisamente avessimo un governo alla finlandese credo che ci sarebbe un subitaneo impennarsi di ogni sorta di sindromi da ansia, stress e psicosi. E la durata della vita media ne risentirebbe subito.
La verita' credo sia che noi strutturalmente, con tutto il nostro Dna culturale, le nostre memorie ataviche e ancestrali, desideriamo, inconsciamente magari, essere governati da vecchi satiri allupati.
E’ gente che sa cos’e' il peccato. Se trovi la strada giusta ti ci metti d’accordo.

Centinaia di giornali hanno gia' pronto il coccodrillo per quando ci sara' l’inevitabile (!) dipartita… Prima o poi… Io mi sono comprato un gessato rosso e bianco, a pallini. Secondo voi va portato (nel caso) con scarpe viola o con quei sandali a molla che vai in giro a balzelloni (non a balzelli che e' un’altra cosa ed e' sgradevole…)? Va beh, datemi un consiglio… Avevo anche una mezza idea di fare pandant con una sciarpa dell’Unione Padana dei Produttori di Barolo, gialla con dei chicchi di uva nera e tante bottigliette che volano sulla sfondo. Molto trendy.
E il cappello? Una cosa tipo mago Merlino come la vedete? Si intona con un funerale?
 


Solo Veronica ci può salvare

Il sistema si sta avvitando. Pare che si andrà a nuove elezioni. E penso che anche tu ti senta male a pensare a cosa succederà. Sono in molti a temere una sconfitta della sinistra, che per giunta pare si presenterà divisa. Un nuovo opulento trionfo di Cesare B. ci darebbe somma depressione, orticaria e disordini del sonno.

E ci troviamo sconcertati a dover valutare se sia meglio piuttosto che cresca in modo esagerato un’alleanza tra Fini e Casini. Cioè speriamo che ci salvino gli ex fascisti e gli ex democristiani. E ci viene da piangere.

Ma io vorrei qui rovesciare la prospettiva (abbiamo una speranza).

Io parto dall’osservazione della questione da un punto di vista matematico e statistico. Secoli di storia hanno dimostrato che il popolo italiano è fesso ma fino a un certo punto. Quindi sono certo che l’era Berlusconi deve aver fine, tra l’altro sono pure sicuro che lui non sia immortale.
Allora vorrei partire da questo: ipotizzando che si sia finalmente arrivati alla fine di questo regime del reggipetto quali eventi potrebbero determinarla?

Credo che ci siano molte probabilità che si possa sperare in Bossi. Vi ricordate cosa diceva su B.? Ci andava giù pesante… Accusò B. di ogni reato, gli sbattè in faccia tutte le sue imputazioni giudiziarie peggio di Travaglio.

Potrebbe succedere anche domani che Bossi si presenta in tv e dice: “Volevamo scardinare il vecchio sistema politico e lo abbiamo fatto. Ma per farlo dovevamo usare Berlusconi e lo abbiamo usato. Adesso non serve più ed è ora che affronti i giudici, e già che ci siamo ho qui un dossier con tanto di nastri registrati e foto che prova che egli ha commesso 364 reati in 365 giorni. Un giorno no perché è stato malato.”

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Berlusconi non sa nulla del Punto G.

La sinistra, la ciulatina di Berlusconi con la cameriera e i muscoli pelvici.

(Dal blog di Jacopo su il Fatto Quotidiano)

Come fa l’amore Silvio? In maniera patetica. Ecco le prove. Il suo livello di conoscenza dei misteri del sesso è fermo a quello di un adolescente che ha frequentato i corsi di educazione sessuale della Gelmini. Tragico.
E’ tanto che lo tengo d’occhio e annoto.
Il primo campanello d’allarme mi è suonato ascoltando le registrazioni della notte brava con la D’Addario.
Allora, riflettiamo sulla scena: tu sei lì nel lettone che ti ha regalato Putin, con una ragazza dalle curve portentose, e lei ti dice che non ha raggiunto l’acme del piacere. E tu cosa le dici? Silvio le consiglia di esercitarsi un po’ di più da sola. Un vero principe. Già questo mi fece intravedere una logica erotica un po’ calcistica: se non sei bravo nei calci di rigore tocca che ti eserciti.
Lungi da lui pensare che ci siano magari anche questioni psicologiche, emozionali, sentimentali. Il panorama erotico del presidente, la sua visione del desiderio, è un deserto dei tartari. Il nulla per centinaia di chilometri.
Se fosse un uomo di mondo, un vero amante delle donne, avrebbe potuto dire alla D’Addario ben altro. Ad esempio chiederle se c’erano situazioni nelle quali provava un maggior trasporto. Cercare di farle comprendere che solo se c’è un abbandono mentale profondo scattano i meccanismi dell’ascolto delle sensazioni corporee e quindi si può innescare la meravigliosa spirale del piacere.
Se poi il Presidente avesse proprio voluto entrare nel tecnico avrebbe potuto spiegare alla D’Addario che esiste anche un nesso tra tensione muscolare e piacere sessuale. Come scoprì il dottor Kegel, già nel 1936, esiste un collegamento stretto tra frigidità femminile e tono muscolare dell’area. Secondo alcune ricerche circa il 50% delle donne occidentali ha un tono muscolare insufficiente. Il sesso, culturalmente negato viene dimenticato anche muscolarmente. La muscolatura si atrofizza e anche la sensibilità al piacere diminuisce. Il dottor Kegel dimostrò che le donne frigide possono recuperare la capacità orgasmica imparando a considerare il sesso in modo positivo e rieducando al movimento la muscolatura pelvica.
Si tratta di esercizi molto semplici. Il primo passo è individuare il muscolo pubococcigeo che è quello che tutti usiamo, anche i maschi, se facendo pipì blocchiamo il flusso delle orine.
Esercitare questo muscolo è facile. Basta contrarlo per circa 5 secondi e rilassarlo per 15. Questo esercizio NON va eseguito facendo pipì. L’esempio serviva solo per identificare il muscolo.
Poi Silvio avrebbe potuto continuare ad aiutare la D’Addario a superare il suo problema di insensibilità spiegandole anche che tonificando il cosiddetto pavimento pelvico, si ottiene anche di rendere sensibile un’area che si trova tra l’interno dell’osso pubico e la parete superiore del sesso femminile, a circa 3,5 cm di profondità. Quest’area è il Punto G e finalmente si è provato che esiste veramente. Abbiamo le foto realizzate dal Professor Jannini dell’Università dell’Aquila, risultato che è stato applaudito da tutti i più grandi sessuologi del mondo.
Proprio il fatto che le donne che non muovono i muscoli pelvici hanno quell’area atrofizzata ha reso così complesso dimostrare l’esistenza di questo punto orgasmico.
Infine Berlusconi avrebbe potuto spiegare alla D’Addario che anche la parte emotiva è essenziale e che se lei continua a accoppiarsi con vecchi babbioni economicamente e politicamente molto potenti, non può pretendere anche di essere travolta dal trasporto emotivo indispensabile per una piena soddisfazione.

 

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L’italiano ne ha pieni i coglioni della destra e della sinistra!

Nei sondaggi di Repubblica sul gradimento di politici e partiti, Berlusconi arretra ma arretrano anche PD e Di Pietro.
Nel giro di 11 mesi Berlusconi ha perso 8 punti passando dal 49% di consenso al 41%. Il suo governo sta al 37%.
Il Partito Democratico stava al 32% a settembre 2009, era salito al 41% a novembre, ora e' arretrato al 34%.
A settembre 2009 l’IDV raccoglieva un gradimento del 43% fino ad oggi ha perso 7 punti e sta al 36%. Perdita di due punti per Udc, stazionaria la Lega.
(http://www.repubblica.it/statickpm3/rep-locali/repubblica/speciale/2010/sondaggi_ipr/fiducia_governo_giugno.html?ref=HREC1-3)

Il che vuol dire che nessun partito riesce oggi ad aumentare il proprio consenso.
Siamo in una specie di melma. Cresce il numero dei cittadini che sono esasperati e non vedono una via d’uscita.

E la situazione non potrebbe essere diversa.
E’ ormai evidente che l’opposizione e' affetta da una serie di malanni che non la rendono abbastanza diversa dalla Banda Bassotti.

Ad esempio, il PD continua a candidare personaggi di dubbia moralita'. Non vogliono proprio capire che per il popolo della sinistra e' un’azione disgustosa.

Poi e' sempre piu' evidente che la strategia complessiva dell’opposizione parlamentare ed extraparlamentare contro il Governo del Conflitto di Interessi e' perdente.

Come si batte Mister B?
Con un bel corteo?!?
Con un bel referendum? (Quanti ne abbiamo gia' persi? 23 o 24? Ho perso il conto…)

Nell’ansia di attaccare il presidente del Consiglio italiano piu' inquisito degli ultimi 2.000 anni, si arriva poi a sostenere il malaffare.
E’ il caso della giusta protesta contro i tagli alla cultura.
E’ orrendo che si tagli il denaro destinato a un’area essenziale per la crescita del nostro Paese.
Ma come e' possibile chiedere al popolo della sinistra di difendere un sistema di finanziamenti che favorisce le baronie?
Da sempre in Italia i finanziamenti alla cultura sono stati uno strumento di potere e camurria. Spettacoli faraonici costati centinaia di migliaia di euro e poi visti da qualche centinaio di spettatori.
Teatri Stabili che si scambiano gli spettacoli in un girotondo che serve a “fare serate” per incassare lauti premi ministeriali.
Un sistema burocratico che rende quasi impossibile a chi non e' AMICO di arrivare a incassare un solo euro.

Ma poi, perche' finanziare spettacoli che interessano solo a un pubblico ristrettissimo?
Non si dovrebbe investire per diffondere la cultura?

Ieri sera sono andato a vedere il saggio di ginnastica ritmica di mia figlia. Qui in provincia di Perugia ci sono tantissime scuole che si riuniscono per dar vita a spettacoli di danza con piu' di 100 ragazzine per volta. Sono scuole di paese, frequentate da ragazze figlie di operai, impiegati, artigiani, contadini.
C’erano almeno mille genitori a vedere lo spettacolo.
E valeva proprio la pena. Le scuole, aiutate dai genitori, hanno prodotto costumi e coreografie notevoli. Hanno messo in scena “Il re leone”.
Credo che la maggioranza del pubblico presente non sia mai stata in un teatro vero.
Peccato che lo spettacolo si svolgesse in una palestra, senza un’illuminazione e un’acustica decenti.
Ma queste scuole popolari sono disprezzate dai baroni della cultura e non ricevono un solo euro di sostegno pubblico.
I teatri finanziati con i nostri soldi non offrono la possibilita' di rappresentare gli spettacoli sopra un palcoscenico vero e attrezzato. I teatri stanno chiusi piuttosto che dare spazio a pezzenti che non hanno mai preso un premio o ottenuto una recensione.
Se avessero un minimo di sostegno queste iniziative potrebbero compiere grandi salti di qualita'. Da questo punto di vista la cultura e lo sport sono simili. Se voglio avere molti calciatori devo organizzare molte squadre di calcio per bambini. Se voglio ottenere vivacita' culturale devo investire a livello di massa dando possibilita' a centinaia di migliaia di dilettanti.
Sono stato in Danimarca dove ho scoperto che la' lo Stato investe cifre enormi proprio per sviluppare queste attivita' di base. I gruppi “amatoriali” hanno spazi di ogni genere a cifre irrisorie. Non solo teatri veri ma laboratori favolosi dove ci sono tutti i tipi di attrezzature, e anche artigiani in grado di aiutare le persone alle prime armi. Ci sono centri multidisciplinari super attrezzati in tutti i quartieri e perfino nei paesini.
E appena un gruppo teatrale raggiunge un minimo di qualita', ha a disposizione circuiti eccellenti dove cimentarsi di fronte a un pubblico. E incassare. Ad esempio, ogni scuola, dalle elementari in su, paga piccoli gruppi che rappresentano spettacoli per gli studenti.
Vedere spettacoli teatrali e di danza fa parte integrante del programma scolastico.

Insomma, il sistema di finanziamenti pubblici pelosi alla cultura, nato dall’inciucio tra destra e sinistra, fa schifo. Non me la sento proprio di impegnarmi per difenderlo.
Non si puo' difendere un sistema marcio e corrotto solo perche' una cacca e' meglio di niente.
E non si puo' pensare di fare un’opposizione vera se non si ha il coraggio di proporre il totale ripensamento del sistema.
La crisi italiana e' di sistema.


Lasagne bianche rosse e verdi contro la legge salvacriminali

Come e' possibile che gli italiani tutti non insorgano contro una legge che rendera' ancora piu' difficile la lotta alla criminalita'?
Vietare le microspie in spazi privati e limitare le intercettazioni vuol dire far lavorare le forze dell’ordine con una mano legata dietro la schiena.
Solo un popolo che ha perso il senso della vita e del buon senso puo' accettare un simile abominio.
Evidentemente esiste un vuoto culturale che non e' colmabile utilizzando solo la controinformazione politica.
Qui c’e' un vuoto emotivo, sensoriale, umano.
Abbiamo cosi' deciso di aprire un fronte di lotta nel nostro settore specifico: il cibo. Il governo salvacriminali e' l’altra faccia della carne in scatola, delle patate fritte con olio di semi spremuto chimicamente, del cibo precotto insaporito con additivi chimici.
Se gli italiani non si ingozzassero di fast-food, coloranti e conservanti forse non tollererebbero un governo avariato.
Per questo vogliamo organizzare una serie di cene patriottiche e sublimi: dare nuova forza al substrato sensoriale del buon senso, celebrare la vita e il progresso, il bello e il buono contro l’umiliazione della legalita'.
Il buon cibo apre la mente!

Sabato 19 giugno, ore 20:00, a Alcatraz, vieni anche tu alla cena di protesta contro la legge salvacriminali.

Libera Università di Alcatraz