Salvate gli alberi europei

La Commissione dell'ONU per i Diritti Umani ha intimato alla Finlandia di fermare il taglio delle foreste primarie nella regione di Nellim, nella Lapponia settentrionale. Queste foreste sono l'habitat di molte tribu' (come i Sami) e delle renne. Sono le ultime foreste europee esistenti e vengono tagliate per la produzione di carta.

(Fonte: lifegate)

Sigarette con indicazioni malattie

Un foglietto pieghevole con le indicazioni sulle malattie causate dalle sigarette, che spunta fuori ogni volta che si apre il pacchetto.
Lo ha brevettato un commercialista di Sarzana di 57 anni, Franco Zucchini. Adesso sta lavorando alla sigaretta che si fuma da sola.

(Fonte: Ansa)
Carla

P.S. A noi risulta che un'iniziativa simile sia gia' stata attuata da una nota multinazionale del tabacco.

Robot: Romeo e Giulietta

Per la prima volta un robot, progettato e costruito in Italia, seguira' da vicino le abitudini degli "icefish", i pesci semi-trasparenti (il loro sangue e' privo di emoglobina) che abitano le acque gelide dell'Antartico. Il robot e' stato battezzato Romeo ed e' dotato di telecamere ad alta definizione.
Inizialmente il robot ha avuto delle difficolta': Giulietta non voleva lasciarlo andare.

(Fonte: Ansa)

Dario Fo sindaco di Milano!

www.dariofo.itEbbene si'. Il mio papa' ha deciso veramente di buttarsi in politica.
La mia famiglia e' in stato di agitazione permanente. La casa e' un via vai di consulenti energetici, esperti di riorganizzazione aziendale e di analisi dei bilanci, specialisti in controllo della qualita', avvocati, militanti di associazioni, tecnici informatici.
Erano anni che non vedevo mio padre cosi' battagliero. Mia madre all'inizio ha fatto resistenza. Poi si e' lanciata anche lei.
Non capisco dove Franca, che recentemente non e' stata bene, trovi le energie. Come al solito e' una forza della natura. E gia me la vedo (se si vincesse) alle sei di mattina a controllare i camion che scaricano la frutta per le mense scolastiche...
Ovviamente potete immaginarvi il livello di casino dell'inizio di questa campagna. Ma il problema piu' grosso non sono tanto le primarie...
Li' saranno i milanesi a decidere se lo vogliono come candidato... Certo bisognera' darsi da fare per raccogliere le firme, far sapere di questa candidatura, mettere in moto una complessa macchina di comunicazione.
Ma la grande scommessa e' quella di costruire un programma per una citta' che ha bisogno di interventi radicali, razionali, equilibrati ed efficienti.
Sarebbe un errore pensare che basti mandare a Palazzo Marino un uomo onesto e intelligente.
I poteri del sindaco sono limitati, la macchina burocratica complessa, i problemi richiedono soluzioni che non siano solo "giuste" ma anche funzionanti.
Con le buone teorie non si va lontano e Dario e Franca hanno iniziato una serie di incontri serratissimi per elaborare nel dettaglio un programma.
Alcuni punti sono scontati: risparmio energetico, razionalizzazione della spesa, taglio dei costi inutili, miglioramento dei servizi per i cittadini e in particolare per le persone in difficolta'. Altri temi richiedono un lavoro di studio e di ricerca su tutte le esperienze positive.
La speranza e' quella di poter fare a Milano un salto di qualita' simile a quello di Chicago per quanto riguarda la diminuzione dell'inquinamento (e dei costi). E al contempo riuscire a replicare l'aumento dell'efficienza dei servizi pubblici sul modello di quelli svedesi che hanno inventato sistemi di incentivazione e verifica della qualita' e che negli ultimi dieci hanno mostrato di funzionare mirabilmente. E poi riuscire a emulare Curitiba, la citta' brasiliana, nell'aumento del benessere, nell'offrire una casa a chi non ce l'ha, istruzione, integrazione, lavoro. Problemi enormi da affrontare con mezzi limitati.
Intanto gli apparati politici dei maggiori partiti del centro sinistra hanno deciso che Dario non e' il loro candidato.
Vedremo se hanno fatto bene i conti. E vedremo se un'organizzazione "autogestita" che basa la sua forza soprattutto sul popolo di internet potra' spuntarla nella prima scommessa delle Primarie a gennaio. Praticamente domani.
Intanto l'inizio ufficiale della campagna e' fissato il 28 novembre al Teatro Smeraldo. Alle ore 20:45 con uno spettacolo programmatico e comico su come potrebbe essere scelto dalla base un sindaco anomalo, per giunta attore comico e su cosa potrebbe combinare se vincesse le elezioni.
In fondo, se ce l'ha fatta Schwarzenegger ...
E come ben sapete mio papa' e' piu' tosto!

PS: Per tutti coloro che vogliono saperne di piu' e vogliono sostenere la campagna abbiamo creato il blog http://www.dariofo.it .

L'ISOLA DEI MAFIOSI di Marco Travaglio

bananas
L'ISOLA DEI MAFIOSI
Si attende la prossima nomination

di Marco Travaglio

Mentre la maggioranza è intenta a realizzare in tempo per le elezioni un altro punto qualificante del "papello" di Totò Riina, cioè la modifica della legge Rognoni-La Torre sul sequestro dei beni ai mafiosi, finisce in galera uno degli ultimi leader dell'Udc siciliana a piede libero: il deputato regionale David Costa, considerato il pupillo del boss Bonafede e che in una commossa telefonata al padre si definisce "pupillo di Casini". Il quale Casini, inteso come il presidente della Camera, la terza carica dello Stato, quello che telefonò a Dell'Utri poco prima della condanna per mafia, gli aveva garantito la ricandidatura. Ora le cose si complicano appena: candidare un detenuto potrebbe rivelarsi impresa ardua persino per l'Udc. Ma soprattutto per il detenuto, che sarebbe costretto a tenere i comizi nell'ora d'aria o a chiedere qualche permesso premio per arringare le folle. Nel qual caso, come insegna Cetto La Qualunque, l'eroe di Antonio Albanese, si può tranquillamente comiziare con le manette ai polsi. Anzi, in certe zone si risulta persino più persuasivi.

Chi vede la tv di regime non può capire cos'è l'Udc. Per capirlo bisogna andare in libreria e acquistare un dvd che andrebbe in tv in qualunque democrazia. Infatti in Italia è proibito. S'intitola "La mafia è bianca" e racconta le gesta di Cuffaro e dei suoi boys. Gli autori, Bianchi e Nerazzini, lavoravano a Sciuscià, opportunamente chiuso come "criminoso" proprio perché mostrava i fatti.

Chi vede "La mafia è bianca" capisce bene cos'è l'Udc, ma anche perché Sciuscià è stato chiuso. Basta immaginare che accadrebbe se entrasse nelle nostre case al posto delle solite porcherie sul delitto di Cogne e sulla Lecciso. Cuffaro, immortalato da telecamere e microspie mentre chiacchiera al telefono e in albergo con gli amici degli amici, dovrebbe dimettersi o verrebbe cacciato a pedate a furor di popolo. Invece viene cacciato Santoro con la sua squadra e rimpiazzato da insetti, garofane e vespini "de sinistra" che di mafia e politica non parlano, o fingono di parlare senza far nomi nè entrare nel merito.

A un certo punto Cuffaro ammette candidamente di aver chiesto voti ad Angelo Siino, mafioso noto a tutti fuorchè a lui: "Lo credevo un pilota di rally", dice il governatore Vasa Vasa. Lui è fatto così: i voti li va a chiedere ai piloti. Per le prossime elezioni ha già chiesto un appuntamento a Michael Schumacker.

La questione penale non c'entra: il reportage mostra i fatti. Se poi quei fatti siano anche reati, lo stabiliranno i giudici. Ma che questi fatti siano un'indecenza, lo stabilisce chiunque li conosca. Ecco perché quel reportage è proibito in tv e bisogna guardarselo clandestinamente a casa: chi lo vede capisce.

Il mensile Antimafia2000 pubblica un inserto su tutti i politici che la magistratura ha accertato aver intrattenuto rapporti con mafiosi (a prescindere dal fatto che quei rapporti siano reato o no). L'Udc, fedele al motto "Io c'entro", primeggia addirittura su Forza Italia. Il suo "padre nobile" è Calogero Mannino, imputato per mafia davanti alla Corte d'appello di Palermo. Poi c'è Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia, salvato da un regalo della Procura dall'accusa di concorso esterno, e dunque promosso presidente dell'ultimo congresso Udc. Poi il sottosegretario al Welfare Saverio Romano,indagato e archiviato per i rapporti col boss Guttadauro. Poi la delegazione dei deputati regionali: oltre a Costa, c'è Antonio Borzacchelli, arrestato e rinviato a giudizio; c'è l'assessore cuffariano al Bilancio Salvatore Cintola, indagato per i suoi rapporti con Giovanni Brusca; e c'è Vincenzo Lo Giudice, il leggendario "Mangialasagne", arrestato ad Agrigento in base a ore e ore di intercettazioni a base di cosche, voti e appalti. Nei suoi allegri conversari con i mafiosi, chiamava i carabinieri "cani".

Invece un altro deputato regionale, Bartolo Pellegrino di "Nuova Sicilia" (indagato per false dichiarazioni al pm), li definiva "sbirri": "ma in senso positivo, a indicare la mia devozione per come onorano la divisa". Completano il quadro Mimmo Miceli, consigliere comunale a Palermo, arrestato e rinviato a giudizio con Cuffaro & C.; e Nino Nicotra, ex sindaco di Acireale, arrestato. Se valessero per i partiti le regole vigenti per gli enti pubblici, l'Udc siciliana sarebbe già sciolta per mafia. Invece, per i partiti, valgono le regole dei reality show. Nell'Isola dei Mafiosi si attende la prossima nomination. Solo che qui il nominato non va fuori. Finisce dentro.

da l'Unità 17 novembre 2005

Collasso - Sopravvivere alle attuali guerre e catastrofi in attesa di un inevitabile ritorno al passato (seconda parte)

Libri - www.commercioetico.itL'articolo del sabato
a cura di Gabriella Canova

Proponiamo anche questa settimana un breve estratto dal nuovo libro della Nuovi Mondi Media: "Collasso - Sopravvivere alle attuali guerre e catastrofi in attesa di un inevitabile ritorno al passato", in vendita direttamente online su www.commercioetico.it .

Sono entusiasta di questo libro, lo avrete capito... quello che mi piace molto dell'autore e' il modo semplice, chiaro. esplicativo con cui scrive. Senza catastrofismi inutili o ottimismo cieco racconta quella che, secondo lui, e' la realta' e soprattutto la spiega.
Credo che la conoscenza aiuti a capire come affrontare il futuro e credo anche che sperare nel petrolio eterno sia una follia.
L'altro giorno rivedevo un pezzo di Paolini, uno di quei monologhi che recitava prima di Report l'anno scorso. Si chiamava "Cipolle e Liberta'" e raccontava la storia di un pensionato della Riello, l'industria di bruciatori. Il racconto di quello che era l'Italia, e il Veneto in particolare, di cinquant'anni fa. Il passaggio dall'agricoltura all'industria ("Essere operai ti faceva diventare subito un buon partito. 'sposalo, prende poco ma lo prende tutti i mesi...'"), la nascita del sindacato, ecc. Molto piacevole e probabilmente lo potete scaricare dal sito delle Teche Rai. E' interessante perche' ci si puo' rendere conto di quanto e' cambiata la vita in soli 50 anni, e tutto questo grazie al petrolio a buon mercato. Nel bene e nel male la nostra vita e' stata travolta dalla possibilita' di avere tutto a prezzi bassi grazie a una fonte energetica straordinariamente efficace e a portata di mano.

"Il tempo e' denaro
ma il denaro non e' tempo
il tempo e' vita"
Marco Paolini

Estratto da "Collasso" di James Howard Kunstler

L'impatto con la realta' e' imminente

Soprattutto, nell'immediato futuro, dovremo affrontare la fine dell'era del combustibile fossile a buon mercato. Non e' un'esagerazione affermare che forniture affidabili di petrolio e gas naturale a basso costo siano alla base di tutto cio' che identifichiamo come i vantaggi della vita moderna. Tutti i beni di prima necessita', i comfort, i lussi e i miracoli del nostro tempo - riscaldamento centralizzato, aria condizionata, automobili, aeroplani, illuminazione elettrica, indumenti poco costosi, musica registrata, cinema, supermercati, elettrodomestici, operazioni di protesi dell'anca, la difesa nazionale, e chi piu' ne ha piu' ne metta - devono la propria origine o la loro esistenza protratta, in un modo o nell'altro, al combustibile fossile a buon mercato.
Perfino le centrali nucleari dipendono da ultimo dal petrolio e dal gas a buon mercato per tutte le procedure di costruzione e manutenzione e per l'estrazione e la lavorazione dei combustibili nucleari. Le lusinghe del petrolio e del gas a basso costo erano cosi' seducenti e hanno suscitato tali slanci di entusiasmo che abbiamo smesso di prestare attenzione alla natura essenziale di questi doni miracolosi della Terra, al fatto cioe' che esistano in scorte limitate e non rinnovabili, distribuite in modo ineguale per il mondo.
A peggiorare le cose, le meraviglie di un costante progresso tecnologico sotto il regno del petrolio ci hanno attirato con l'inganno in una sorta di sindrome del Grillo Parlante, che ha indotto molti occidentali a credere che tutto cio' che desideriamo con sufficiente intensita' possa avverarsi. Oggigiorno, persino i meglio informati nella nostra cultura desiderano ardentemente credere che nel giro di pochi anni ci attenda una transizione priva di complicazioni dai combustibili fossili ai loro sostituti putativi, l'idrogeno, l'energia solare o quel che sia. Cerchero' di dimostrare che e' una fantasia pericolosa. Nel migliore dei casi ci vorranno decenni per sviluppare alcune di queste tecnologie, il che significa che dobbiamo aspettarci un intervallo estremamente turbolento tra la fine del petrolio a buon mercato e cio' che verra' dopo. Uno scenario piu' probabile e' che nuovi combustibili e tecnologie non possano mai sostituire i combustibili fossili nella misura, al tasso e nel modo in cui il mondo li consuma attualmente.
Cio' che in genere non si capisce di questa difficile situazione e' che il mondo sviluppato iniziera' a soffrirne molto prima che petrolio e gas si esauriscano completamente. Lo stile di vita occidentale - ormai praticamente sinonimo di sobborghi - puo' funzionare soltanto grazie a un'offerta affidabile di petrolio e gas sicuramente economici. Persino deviazioni esigue o moderate dai prezzi o dalle forniture attuali annienterebbero la nostra economia e renderebbero impossibile la logistica della vita quotidiana.
Le riserve di combustibile fossile non sono distribuite equamente nel mondo. Tendono ad essere concentrate in luoghi dove le popolazioni native non amano l'Occidente in generale o l'America in particolare, luoghi fisicamente molto lontani, luoghi sui quali potremmo realisticamente esercitare uno scarso controllo (anche se lo volessimo). Per motivi che spieghero' in dettaglio, possiamo stare certi che il prezzo e la fornitura di combustibili fossili subiranno oscillazioni e interruzioni nel periodo futuro che io definisco "la lunga emergenza".
Il declino dei combustibili fossili avviera' sicuramente conflitti cronici tra nazioni che si contendono quel che ne rimane. Queste guerre per le risorse sono gia' iniziate. Ce ne saranno altre, che probabilmente si protrarranno per decenni aggravando una situazione che, gia' di per se', potrebbe distruggere alcune civilta'. L'entita' della sofferenza nel nostro paese dipendera' certamente dalla tenacia con cui cercheremo di rimanere aggrappati ad abitudini, consuetudini e convinzioni obsolete come, ad esempio, da quanto strenuamente gli americani decideranno di combattere per conservare stili di vita suburbani che semplicemente non hanno piu' una giustificazione razionale.
Il dibattito pubblico su questo tema e' stato sorprendentemente inconsistente, malgrado l'esposizione dell'America alle nuove realta' globali dopo l'11 settembre. Nel momento in cui scrivo, ancora nessuno nelle alte sfere del governo federale ha osato dichiarare che a meta' del secolo ci aspetta l'esaurimento dei combustibili fossili e, molto prima, gravi sconvolgimenti del mercato. E' un argomento troppo carico di implicazioni spaventose per il nostro comportamento nazionale collettivo, soprattutto per il fatto non secondario che attualmente la nostra economia e' irrimediabilmente legata alla creazione e alla conservazione di una selvaggia espansione suburbana.
Nel contesto di questo flebile dibattito pubblico sul nostro futuro energetico emergono alcune posizioni assolutamente contrapposte. Una fazione, i cosiddetti "cornucopiani", afferma che la comprovata ingegnosita' tecnologica dell'umanita' prevarra' sui dati di fatto della geologia (questa sembrerebbe essere l'extrema ratio della maggioranza degli americani, semmai riflettessero su queste cose). Alcuni cornucopiani ritengono che il petrolio non sia materia organica liquefatta e fossilizzata, bensi' una sostanza minerale esistente in natura in quantita' illimitate nelle profondita' della Terra, come il centro cremoso di una caramella.
Gran parte dell'opinione pubblica e' semplicemente incapace di considerare l'eventualita' che l'innovazione tecnologica non sia in grado di salvare la civilta' industriale. La saga umana e' stata effettivamente sbalorditiva. Abbiamo superato ostacoli tremendi. La fine del XX secolo e' stata particolarmente ricca di successi tecnologici (sebbene gli insidiosi rendimenti decrescenti siano molto meno evidenti). Come potrebbe una nazione che ha mandato degli uomini sulla luna provare qualcosa di diverso da una fiducia quasi divina nella propria capacita' di superare le difficolta'?
Il computer di fronte al quale sto seduto sarebbe sembrato sicuramente una qualche sorprendente stregoneria a qualcuno vissuto in una fase precedente della storia americana, a Benjamin Franklin, per dire, che contribui' all'iniziale comprensione delle leggi dell'elettricita'. La serie ininterrotta di scoperte e sviluppi, a partire dal 1780, che ha reso possibile i computer e' incredibilmente lunga e complessa e include concetti che possiamo dare per scontati, a partire dalla corrente alternata a 220 volt sempre disponibile nelle nostre case. Ma cosa avrebbe pensato Ben Franklin della televisione? O del software? O della banda larga? O della plastica? Di conseguenza, si dovrebbe ammettere la possibilita' che in futuro ci attendano meraviglie scientifiche difficilmente immaginabili per la gente del nostro tempo. L'umanita' potrebbe davvero trovare un qualche modo fantastico per far funzionare la civilta' con l'acqua di mare, o con nano-macchine organiche molecolari, oppure sfruttando la materia oscura dell'universo. Ma direi che tali miracoli potrebbero verificarsi molto dopo la lunga emergenza, o non verificarsi affatto. E' possibile che la fioritura del combustibile fossile abbia rappresentato un'occasione unica e irripetibile per la razza umana.
Un'opinione coerente, benche' estremamente pessimistica, su questa falsariga, contrapposta a quella dei cornucopiani, e' incarnata dai sostenitori della tesi dell'estinzione, i quali ritengono che la portata del pianeta abbia gia' superato il punto di "sforamento" e che siamo gia' entrati in un'era apocalittica che prelude all'imminente estinzione della razza umana.
Non danno alcun credito alla fede dei cornucopiani nella divina ingegnosita' dell'umanita' nel superare i problemi e abbracciano invece un'economia di assoluta entropia. Considerano la fine del petrolio come la fine di tutto. La loro visione del mondo e' terminale e tragica.
La mia e' una posizione intermedia tra questi due campi, sebbene probabilmente un po' decentrata e piu' vicina ai sostenitori dell'estinzione. Ritengo che dovremo affrontare un periodo senza precedenti di terribili difficolta' nel XXI secolo, ma che l'umanita' sopravvivra' e procedera' nel futuro, sebbene non senza aver subito, nel frattempo, alcune gravi perdite in termini di popolazione, aspettative di vita, tenore di vita, mantenimento di conoscenze, tecnologie e dignita'. Credo che assisteremo a un drammatico declino, ma non a un'estinzione. Mi sembra che il cammino dell'esistenza umana comporti lunghi cicli d'espansione e contrazione, successo e fallimento, luce e oscurita', intelligenza e stupidita', e che sia presuntuoso affermare che il nostro tempo e' talmente speciale da segnare la fine di tutti i cicli (anche se credersi tanto speciali sarebbe coerente con il narcisismo degli intellettuali del baby boom). Percio' devo lasciare spazio alla possibilita' che noi esseri umani riusciremo a farcela, anche se dovremo attraversare tempi bui. L'abbiamo gia' fatto.

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Sharon Stone, che donna incredibile!

L'attrice Sharon Stone, nota per il suo impegno umanitario e per lo spiccato senso dell'ironia, ha deciso di ritirare l'azione legale intrapresa contro un chirurgo plastico italiano che opera a Beverly Hills, il dottor Renato Calabria. Il medico era accusato di diffamazione per aver dichiarato che Sharon Stone si era sottoposta a un lifting.
In cambio del ritiro della denuncia, la Stone ha ottenuto che il medico offra i suoi servizi gratuiti per interventi ricostruttivi su bambini nati con malformazioni.
Per dovere di cronaca riportiamo che il medico ha accettato volentieri la proposta e che Sharon Stone e' biologica al 100%.

Salvaguardiamo il quarantenne

Filippo Ascierto, di Alleanza Nazionale, ha presentato una proposta di legge per salvaguardare la classe lavorativa degli ultraquarantenni.
La proposta di legge prevede incentivi e sgravi fiscali alle imprese che assumono persone con piu' di 45 anni, agevolazioni nel versamento dei contributi previdenziali, sportelli informativi e uffici di collocamento dedicati. Sara' vietato inoltre inserire limiti di eta' negli annunci di lavoro e nei concorsi pubblici.
La legge si chiama "Disposizioni per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro dei panda  ultraquarantenni".

(Fonte: Aduc)