Attentati Parigi: su Facebook rissa sul terrore e la pace

Attentati Parigi: su Facebook rissa sul terrore e la pace

Discorsi da bar che senti in televisione.
E discorsi da tv che senti al bar.
E anche la sindrome da panico fa le sue vittime. C’è quello che scrive sul suo profilo:
“Ho visto 35 volte il terrorista dell’Isis in fuga. È grave?”
Ci sono i pacifisti del “Mi piace”, mettono like ovunque.
E ci sono quelli che si incazzano:
“Cosa metti a fare ‘sto like? Ti piacciono le stragi”?
Ci sono quelli preoccupati di non avere abbastanza armi:
“Ma se chiudiamo le fabbriche di armamenti poi con cosa ci difendiamo dal terrorismo?!?”
E ci sono quelli che hanno una visione d’insieme:
“I terroristi di Parigi avevano la cittadinanza francese o belga. Erano emarginati, condannati per piccoli reati… Alla radice del terrorismo c’è la miseria economica e quella non meno grave, culturale… Investire meno soldi in armi e più in istruzione e sviluppo”.

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