Tigri, orsi e scimmie in casa Calderoli

(e non è una riunione di governo)

L’agenzia di stampa Adnkronos ci informa che il Ministro per la Semplificazione Normativa ha in casa due lupi e un orso, oltre a un cavallo e quattro cani pastori caucasici (Barabba, Calzino, Nerone e Bianca).

C’è stata una scimmia, Cito (era un maschio); un’aquila reale, Cecco; un pappagallo, un’enorme ara macao che ha distrutto le tende del salotto (in assoluto l’animale che ha fatto più danni in casa Calderoli).

Nella tenuta abitava anche una volpe, Alfonso, cresciuto in casa dopo che il padre del ministro, un appassionato cacciatore, aveva ucciso la madre durante una battuta: il volpacchiotto è cresciuto allattato dai cani, una storia strappalacrime che se si sapesse in giro porterebbe migliaia di voti alla Lega. Comunque anche il volpacchiotto Alfonso ha dato qualche grattacapo al ministro, che pare sia stato morsicato al viso dal canide (pure i lupi, prima di venire addomesticati, gli hanno più volte azzannato i polpacci).

C’era perfino una tigre che è stata venduta dopo che si è mangiata un cane.

Un lettore, veterinario, ci segnala che secondo lui la cosa non è legale. Ho telefonato a uno dei migliori avvocati italiani, Marco Marchetti, e gli ho chiesto lumi sulla questione.

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