donne

Le donne al volante anche in Arabia Saudita!

Le prime patenti potranno essere rilasciate solo a giugno 2018 ma le donne arabe ce l’hanno fatta: potranno guidare. Ora bisogna attendere un mese perché il comitato ministeriale si esprima. C’è il rischio che vengano imposte alcune regole come un limite minino di età, si parla di 45 anni, o il consenso del marito.
Nel 2011 Manal al Sharif si era fatta filmare da un’amica mentre guidava, il video divenne subito virale e al secondo tentativo Manal fu arrestata e minacciata tanto che ha dovuto lasciare il Paese e ora vive in Australia.
Alla notizia ha dichiarato “Era la più simbolica delle riforme, la più imbarazzante delle leggi. La norma impediva alle donne di accedere a posti di lavoro dove lo stipendio sarebbe finito tutto in tasca all’autista incaricato di accompagnarle al lavoro”.

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Il viale delle Giuste

Domenica 12 marzo sarà inaugurato il Viale delle Giuste che sorgerà all’interno del Parco Museo di Alcatraz in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno esposte le sculture di 40 donne meritevoli del titolo di Giuste. Un progetto nato dalla collaborazione tra il Liceo "Maffeo Vegio" di Lodi, la Libera Università di Alcatraz e l'Associazione Toponomastica Femminile.
Il Viale delle Giuste sarà dedicato a Franca Rame, Giusta fra le Giuste, che ha trascorso la sua vita a raccontare le storie di chi subiva ingiustizie e a dare voce alle donne di tutto il mondo attraverso i suoi spettacoli. Sono invitati all'inaugurazione gli studenti, le famiglie, gli insegnanti, gli artisti che vorranno proporre la propria opera da dedicare alle Giuste e tutti i curiosi e gli interessati a questa iniziativa! Per informazioni: info@alcatraz.it e 075.9229938

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C’è Luisa?

Un’idea semplice e geniale per proteggere le donne dalle molestie nei locali pubblici arriva dalla Germania. Basta che la ragazza che si sente minacciata si rivolga al personale del locale dicendo “Ist Luisa da?” che significa “C’è Luisa?” e immediatamente viene accompagnata in un luogo sicuro, oppure le viene chiamato un taxi o in casi più gravi la polizia.
L’idea è di Frauen-Notruf Münster, associazione contro la violenza sulle donne di Münster ed è stata pubblicizzata attraverso locandine nei bagni femminili dei locali.
Una sorta di Safeword contro i deficienti.
(Fonte: berlinocacioepepemagazine.com)

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Quasi per caso una donna: Cristina di Svezia

Carissimi,
torniamo a parlarvi dell’ultimo libro di Dario Fo:  Quasi per caso una donna: Cristina di Svezia.
Nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, Cristina si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne.
Ed è di questo amore per le donne che narra il brano che andiamo a presentare.
Una donna straordinaria Cristina di Svezia, trovate il libro qui

Buona Lettura!

Un’educazione maschile. Ma quante frottole su di lei!
Che educazione aveva ricevuto Cristina da piccola? Ce lo racconta lei stessa nella sua autobiografia, dove la regina, secondo le regole di questo genere letterario, si volge al passato per confessarsi in pubblico ma anche per fornire la propria versione sui punti critici della sua vita. (...)

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Meglio i medici donne

Per un paziente anziano, ricoverato in ospedale, potrebbe essere meglio rivolgersi a una dottoressa che a un dottore. Uno studio, svolto negli Stati Uniti, ha trovato un leggero vantaggio in termini di nuovi ricoveri e mortalità per i pazienti seguiti da una donna medico.
E neanche tanto leggero: su dieci milioni di ricoveri, se tutti i medici applicassero l’approccio femminile, morirebbero 32mila persone in meno.
Lo studio è stato pubblicato sul Jama Internal Medicine, che ha analizzato i dati di oltre un milione e mezzo di visite ospedaliere negli States nell'arco di quattro anni, dal 2011 al 2014.
(Fonte: Ansa.it)

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Buon riposo Clare

E’ morta a 105 anni Clare Hollingworth, una delle prime giornaliste donne a occuparsi di attualità. Divenne famosa per essere stata la prima ad annunciare l’invasione tedesca della Polonia nel 1939. Si trovava proprio lì e per convincere l’ambasciata britannica che non le voleva credere tenne il telefono fuori dalla finestra per far sentire il rumore dei carri armati che oltrepassavano il confine.
Seguì la Seconda Guerra Mondiale per il Daily Telegraph e fu la prima e l’ultima a intervistare lo scià Reza Pahlavi.
Negli ultimi anni viveva a Hong Kong dove dormiva con le scarpe ai piedi nel caso fosse necessario uscire di corsa da casa, e con il passaporto e lo zaino a portata di mano, sempre.
Ora è lassù che chiacchiera con Oriana Fallaci.
(Fonte: Corriere.it)

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Dario Fo e Il bacio della sordomuta

Carissimi,
in questi giorni mi sto occupando di un lavoro veramente piacevole. Per un progetto molto interessante di cui spero di parlarvi prestissimo sto rivedendo tutti i corsi di teatro tenuti da Dario Fo in questi anni ad Alcatraz.
Chi li ha frequentati ricorderà che Dario creava con i ragazzi una sorta di bottega artigianale: insieme agli allievi discuteva, raccontava il progetto a cui stava lavorando al momento. Ecco quindi che ogni seminario era diverso dal precedente perché lo era l’argomento principale.
In particolare ieri pomeriggio mi sono riascoltata un corso del 2010 e quell’anno si parlava di Gesù e le donne. (http://www.commercioetico.it/libri/69/Dario-Fo-Franca-Rame/Gesu-e-le-don...)
Il libro è la riedizione di un altro testo scritto da Jacopo Fo e Laura Malucelli ( http://www.commercioetico.it/libri/833/Jacopo-Fo-Laura-Malucelli/Gesu-am...).  
Qui Dario ha aggiunto le sue straordinarie tavole e altre storie che dimostrano l’incredibile rapporto tra il Cristo e le donne del suo tempo.
Come dice Dario stesso: “Sono convinto che Gesù sia esistito davvero e possedesse straordinarie doti di fabulatore.  Come avrebbe potuto altrimenti catturare l’attenzione appassionata di migliaia di uomini e donne, per non parlare dei bambini?  Le folle non lo seguivano solo per i suoi miracoli, ma per la commozione e la gioia che sapeva comunicare con le sue storie.
 Di San Francesco si diceva che “di tutto il suo cuorpo facea parola”.  Questo valeva anche per Gesù. Egli portò ai disperati l’agape, Ovvero l’amore, e di questo amore gran parte ne regalò alle donne. (...)

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Viale delle Giuste: il bando di concorso

Amici lettori,
abbiamo già parlato su Cacao del progetto/concorso “Il Viale delle Giuste” che la Libera Università di Alcatraz sta portando avanti con l'associazione Toponomastica Femminile e il sostegno della Federazione Nazionale Insegnanti (FNISM) per creare, ad Alcatraz, un viale intitolato a 40 donne “Giuste” che, pur avendo contribuito allo sviluppo socio-culturale del territorio e del Paese intero, sono state poi dimenticate. Il progetto coinvolgerà scuole e università, gli studenti dovranno selezionare i nomi delle 40 Giuste e ricostruirne la storia.
La newsletter di Cacao segue e seguirà passo passo il progetto, in questo numero pubblichiamo il bando ufficiale del concorso.

“Sulle vie della parità”, IV Edizione, anno 2016/2017.

Il concorso, indetto da Toponomastica femminile e sostenuto da FNISM, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione, è finalizzato a riscoprire e valorizzare il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società. Attraverso attività di ricerca-azione si chiede di:
- riscoprire figure femminili che, pur avendo contribuito allo sviluppo socio-culturale del territorio e del Paese intero, sono state poi dimenticate e proporle per nuove intitolazioni; il lavoro individuerà uno spazio (strada, giardino, rotonda, pista ciclabile, sentiero, edificio, aula, biblioteca...) che non abbia ancora una propria intestazione, da dedicare a una o più figure femminili considerate meritevoli. La proposta sarà accompagnata da repertorio fotografico che consenta di riconoscere il luogo prescelto;
- individuare e descrivere percorsi culturali e itinerari di genere femminile - sulla base di intitolazioni già esistenti - in grado di riportare alla luce le tracce delle donne nella storia e nella cultura del territorio, e proporle come modelli di valore e di differenza sui quali riflettere e ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identità maschile e femminile.

Ragionando sulle intitolazioni presenti e assenti, le/gli studenti impegnate/i nella ricerca-studio saranno stimolate/i a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile. Il carattere trasversale della toponomastica e dell’analisi del territorio offre numerose opportunità didattiche di integrazioni interdisciplinari e nel contempo permette a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione. (...)

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