Risparmio energetico

L’Emila Romagna adotta i riduttori di flusso dell'acqua

L’Emila Romagna adotta i riduttori di flusso dell’acqua dei rubinetti dopo il successo dell’esperimento di Bagnacavallo.

Cosa sono i riduttori del flusso dell’acqua dei rubinetti?

Si tratta di piccole capsule di resina polarizzata, che non permette al calcaree di attaccare. Vengono infilate alla fine del rubinetto, svitando la guarnizione e mettendole al posto dei normali “spaccagetto”, quelle retine che ci sono in quasi tutti i rubinetti. E’ un’operazione che richiede un minuto e che permette di tagliare del 50% il consumo di acqua ottenendo però un getto altrettanto forte. Sostanzialmente mischiano aria e acqua e rendono più veloce e vorticoso il getto.
Lega Ambiente Turismo, presieduta da Luigi Rambelli, ha sperimentato questo aggeggio in centinaia di alberghi verificandone l’efficienza.
Cinque anni fa questi riduttori venivano venduti a 11 euro e a 19 euro il modello per doccia. Noi siamo riusciti a comprarne migliaia e a portare il prezzo al minuto a 1,80 euro il modello per rubinetto e a 8,00 euro il modello per doccia www.commercioetico.it . Insieme a Lega Ambiente Turismo, la regione Emilia Romagna e Era (azienda energetica) siamo riusciti a organizzare la distribuzione di un kit a 2300 famiglie di Bagnacavallo. Questo esperimento è stato monitorato dall’Università di Parma per un anno e mezzo, raffrontando le letture dei contatori con i dati di un altro paese dove non è stato messo in atto nessun intervento.
Il risultato è che si è ottenuto un risparmio del 10% secco dei consumi, con punte al 25% (l’acqua di rubinetti e docce incide per circa il 40% sui consumi domestici e, evidentemente non tutti hanno montato i riduttori).
Abbiamo così verificato gli effetti che avrebbe sui consumi globali una distribuzione di massa di questi piccoli elementi. Proiettando questo dato su tutta la regione otterremmo un risparmio annuo di 40 milioni di metri cubi di acqua, cioè il doppio della nuova diga progettata dalla regione.
Parallelamente al lavoro sui riduttori abbiamo trovato una serie di altri piccoli ritrovati ecologici e siamo riusciti a commercializzarli a prezzi etici.

Con meno di 8 euro è poi possibile comprare dei pannelli isolanti da infilare dietro i caloriferi. Questi pannelli sono formati da un sanwich di materiale isolante e alluminio e impediscono al calore del radiatore di disperdersi nel muro (e fuori dalla casa) procurando un risparmio intorno al 10% dei consumi del riscaldamento. I pannelli vengono consegnati a domicilio, tagliati a misura e, essendo flessibili si possono infilare dietro il calorifero senza smontarlo. Due asole permettono di agganciarli alle staffe che reggono il radiatore.

Sul mercato ci sono molti modelli di lampadine a basso consumo ma la durata di queste lampadine supera difficilmente le 7 mila ore. Esistono però lampadine della Osram che curano 15 mila ore ma vengono distribuite molto poco. Il motivo è semplice: se non sono moltissimi i consumatori che hanno capito i vantaggi delle lampadine a basso consumo sono pochissimi quelli che sanno che la differenza tra i vari modelli è proprio la durata. Siamo così riusciti a distribuire le prime centinaia di lampadine che durano 15 mila ore e fanno risparmiare l’80% dell’energia elettrica al prezzo inarrivabile di 12,50 euro l’una.
Sostituendo una lampadina tradizionale con una di questo tipo una famiglia ottiene un risparmio di 150 euro (per ogni luce sostituita, dato ottenuto sommando il risparmio di corrente e quello dell’acquisto di lampadine).
Infine siamo riusciti a trovare un filtro, di grande efficienza e a norma con tutte le disposizioni igieniche, che permette di togliere dall’acqua potabile i residui del cloro e eventuali impurità raccolte lungo le tubature. In questo modo si ottiene un’acqua pura, dal sapore ottimo a un costo decisamente inferiore a quello dell’acqua minerale.
Ma si ottiene anche un’acqua decisamente migliore di quella acquistata generalmente in bottiglia.
Infatti le acque potabili erogate dai comuni devono raggiungere parametri chimici superiori a quelli richiesti per le acque minerali in bottiglia. Quindi l’acqua del comune è migliore dell’acqua minerale (eccetto alcune acque particolari che hanno peraltro prezzi molto alti).
Quindi adottando questi filtri si ottiene un risparmio, un’acqua migliore e si evita l’impatto ambientale disastroso di milioni di bottiglie che viaggiano per il mondo e poi, diventati rifiuti vanno smaltite. Il prezzo che siamo riusciti a ottenere per questo filtro è di 210,00 euro, più di 5 volte di meno dei filtri a osmosi inversa. Ed è da notare che questi filtri a osmosi oltre che carissimi non sono salubri perché tolgono all’acqua ogni valore nutritivo eliminando sali minerali e micro elementi indispensabili all’organismo umano.
Una famiglia di 4 persone che adottasse questo nostro filtro avrebbe un risparmio di 40 euro il primo anno e 250 euro gli anni successivi. Inoltre per ogni filtro acquistato www.commercioetico.it devolve 10 euro a un progetto per la creazione di pozzi in Burghina Faso che stiamo seguendo direttamente sul posto.
E’ chiaro che se queste tecnologie ecologiche fossero adottate da milioni di consumatori otterremmo un enorme risparmio di petrolio, acqua, elettricità e inquinamento. Inoltre una famiglia media risparmierebbe 400 euro all’anno (vedi www.commercioetico.it).
Ma far comprendere questa logica è un processo, come sai, lungo e difficile.

Jacopo Fo


Padova taglia UN MILIONE E MEZZO DI EURO DI COSTI ENERGETICI

Negli ultimi otto mesi abbiamo lavorato sottotraccia (dopo le batoste degli anni passati impariamo a seguire la linea di condotta dello stare zitti e scavare).
Per otto mesi, insieme al sindaco Zanonato, all'assessore all'ambiente Francesco Bicciato, ai tecnici del comune e agli ingegneri capitanati dal professor Fauri, abbiamo lavorato per realizzare un piano di taglio dello spreco energetico a Padova. Un piano dettagliato, lampadina per lampadina, che porter


Il comune di Padova taglia i costi energetici

Il comune di Padova taglia i costi energetici e riduce l'impatto ecologico dell'amministrazione pubblica. Nel quadro della trasformazione normativa del settore dell'energia elettrica, cogliendo le opportunità offerte dagli incentivi nel campo del risparmio energetico e coerentemente agli obiettivi del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni inquinanti e climateranti, il Comune di Padova ha avviato l'elaborazione di nuovi strumenti di gestione dell'energia sul territorio di propria competenza. Il lavoro promosso dall'Amministrazione consiste nell'individuazione degli interventi di incremento dell'efficienza energetica del Comune e nella definizione dei potenziali risparmi ottenibili con i singoli interventi. Gli ambiti d'azione riguardano quattro macrosettori di proprietà comunale: - impianti di illuminazione pubblica; - impianti semaforici; - patrimonio edilizio; - parco automezzi. Tutte le azioni intraprese fanno capo a tre grandi "direzioni" di intervento, dalla cui opportuna combinazione deriva il conseguimento degli obiettivi prefissati: il miglioramento del contratto di fornitura dell'energia elettrica, il miglioramento della qualità degli impianti e del sistema della loro gestione. Il processo di liberalizzazione del mercato dell'energia offre, infatti, una prima importante opportunità per il raggiungimento di sensibili benefici economici e gestionali nell'approvvigionamento delle risorse energetiche. Per questo il passo iniziale, già in fase di ultimazione, è consistito in un'analisi economica avente lo scopo di verificare l'efficacia dell'attuale contratto per la fornitura dell'energia elettrica e di identificare il bacino di utenti idonei alla contrattazione per l'acquisto di energia elettrica sul mercato libero. Questa fase del lavoro prevede la scelta del nuovo fornitore, attraverso la raccolta e l'analisi delle offerte di vendita dell'energia. E' evidente, inoltre, come il miglioramento dell'efficienza di un qualsiasi impianto dipenda sia dalla sua qualità sia dalle modalità di utilizzo da parte degli utenti. Per questo la metodologia di approccio alla seconda fase del lavoro si può così sintetizzare: - analisi dello stato di fatto, allo scopo di acquisire tutti i dati inerenti gli attuali consumi e i relativi costi energetici annuali del Comune di Padova; - elaborazione di opportuni indicatori di consumo, al fine di evidenziare eventuali situazioni di inefficienza, riguardanti sia gli aspetti tecnici sia quelli gestionali degli impianti; - definizione degli interventi di massima per fornire all'Amministrazione Comunale le indicazioni operative per la riduzione dei consumi; - stima dei costi e dei risparmi economici derivanti dalla realizzazione degli interventi stessi, allo scopo di valutarne i tempi di ritorno e verificarne la redditività; - individuazione dei benefici ambientali, espressi in termini di emissioni inquinanti evitate in atmosfera. Il Comune di Padova ha compreso l'importanza fondamentale del ruolo che ciascuna Amministrazione Pubblica svolge nella promozione degli interventi di risparmio energetico: le azioni che il Comune realizza sul proprio patrimonio hanno naturalmente effetti diretti sulla riduzione dei consumi, ma agiscono anche come stimolo per il privato. A tal proposito il Comune di Padova è avviato verso l'adeguamento del proprio regolamento edilizio alle esigenze di maggior efficienza degli edifici e degli impianti, attraverso precise indicazioni progettuali per l'uso razionale dell'energia e la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili. Il Comune, infine, si propone la realizzazione di progetti pilota, aventi lo scopo di individuare in uno o più edifici campione tutti i possibili interventi di risparmio energetico, sperimentare nuove soluzioni tecnologiche e monitorarne nel tempo i vantaggi derivanti. Schema riassuntivo degli interventi Il presente schema costituisce una sintesi della prima parte dello studio progettuale, che ha impegnato un gruppo di lavoro per 8 mesi e che apre la fase di attuazione degli interventi previsti. Lo studio ha coinvolto gli uffici tecnici del Comune di Padova e la società Polo Tecnologico per l'Energia srl di Trento. Una prima stima valuta in quasi 1,5 milioni di euro il risparmio che il Comune di Padova otterrà annualmente grazie alla realizzazione di una serie di interventi riguardanti gli impianti di illuminazione pubblica (risparmio di 870.000 euro), gli impianti semaforici (risparmio pari a 135.000 euro), la sostituzione di 65 caldaie a gasolio con altrettante a gas metano (risparmio di 400.000 euro), il parco automezzi (risparmio di 20.000 euro) e il rinnovo dei contratti di fornitura dell'energia elettrica sul libero mercato (con un risparmio di 40.000 euro). E già i primi interventi sono stati attuati come la revisione dei contratti di fornitura elettrica e la sostituzione dell'impianto di riscaldamento a gasolio del Palazzo Comunale Moroni con una caldaia a maggior resa e alimentata a gas metano. Si è trattato di tracciare un quadro delle tipologie di consumo e delle entità dei costi individuando, caso per caso, quale forma di risparmio attuare. Per fare un esempio attualmente i semafori della città montano lampadine a incandescenza che vengono sostituite mediamente ogni 6 mesi (4000 ore). Sostituiremo queste lampadine a incandescenza con lampade a LED che durano (80.000÷100000) ore (10 anni) e che consumano 80% in meno di corrente elettrica. In questo modo si ridurrà drasticamente il lavoro delle squadre di manutenzione ottenendo un risparmio annuo di 97.000 euro e si ridurrà dell'80% il consumo elettrico ottenendo un ulteriore risparmio di 32.000 euro e un taglio complessivo delle spese. Inoltre grazie al sistema della ratealizzazione dei costi per gli interventi e dei crediti energetici previsti dalle nuove normative europee questi interventi non peseranno sul bilancio corrente dell'amministrazione che otterrà subito un risparmio che aumenterà negli anni successivi via via che l'investimento sarà stato ammortizzato. Parallelamente all'attuazione di queste prime azioni, verrà sviluppata la progettazione di un intervento che interesserà il miglioramento della coibentazione degli edifici. La realizzazione di questo intervento garantirà un'ulteriore riduzione dei costi energetici legati al riscaldamento invernale del 25% (risparmio annuo di 815.000 euro) e un abbattimento delle emissioni di CO2 di 10.400 ton l'anno. Basti pensare che il consumo termico annuo di una casa in Germania è di 70 kWh/m2, mentre attualmente in Italia tale consumo va dai 150 ai 210 kWh/m2. Il Comune di Padova è inoltre avviato verso la razionalizzazione del sistema di utilizzo dell'acqua, al fine di conseguire sensibili risparmi nei consumi idrici, attraverso l'uso dei riduttori di flusso dell'acqua dei rubinetti e delle docce e dei limitatori degli scarichi dei WC; ulteriori interventi saranno rivolti alla salvaguardia della risorsa idrica dall'inquinamento. Un altro settore di intervento riguarderà lo sviluppo dell'uso di fonti di energia rinnovabili. In Austria sono attualmente funzionanti più di 200 metri quadrati di pannelli solari per la produzione di acqua calda per ogni mille abitanti; in Italia ne sono installati solo 6 (sei!) ogni mille abitanti. Chiaramente anche in questo campo si può fare molto e ottenere risparmi consistenti. Inoltre con l'Università di Padova si sta avviando la sperimentazione del biodiesel allo scopo di valutarne l'impiego per alimentare i mezzi pubblici. Infine è intenzione dell'amministrazione usare i risultati che si stanno ottenendo fin d'ora e che si otterranno in futuro per raccontare passo passo ai cittadini quello che si sta realizzando (come si è fatto per l'intervento sul sistema di riscaldamento della sede del Comune attraverso manifesti, televisioni e giornali locali). Lo scopo è quello di informare aziende, associazioni e singoli cittadini delle potenzialità che si possono cogliere risparmiando energia. Insomma l'amministrazione comunale vorrebbe essere traino per lo sviluppo di una concezione che faccia del risparmio energetico e della difesa dell'ambiente uno strumento per migliorare la qualità della vita dei cittadini, dare impulso all'economia e valorizzare la bellezza della città. E crediamo che il miglior modo di convincere i cittadini sia dimostrare praticamente quanto è possibile risparmiare.