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I premi Ig-Nobel 2013

I premi Ig-Nobel 2013

Per un anno attendiamo questo giorno: assegnati nel teatro dell'Università di Harvard gli ambitissimi premi Ig-nobel per le ricerche scientifiche più pazze, non tanto utili, ma in grado di far pensare e sorridere.
Premio per la Pace, novità di quest'anno: assegnato congiuntamente al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, per aver dichiarato illegale applaudire in pubblico, e alla polizia bielorussa per aver "arrestato un uomo con un braccio solo che applaudiva".
Ingegneria di sicurezza: premiato Gustavo Pizzo, ricercatore italo-americano, per aver inventato un sistema per intrappolare gli aspiranti dirottatori aerei, chiuderli in un pacchetto e paracadutarli direttamente nelle mani della polizia.
Calcolo delle probabilità: premio IgNobel assegnato a un team di Gran Bretagna, Olanda e Canada per aver dimostrato che quanto più tempo impiega una mucca a sdraiarsi, tanto è più probabile che si alzerà rapidamente in piedi.
Fisica: il premio è andato a un gruppo di ricercatori di cui facevano parte anche degli italiani. Hanno dimostrato che un uomo potrebbe correre a piedi sulla superficie di un lago ma solo se quel lago si trovasse sulla Luna o su Marte.
Biologia e Astronomia: premio congiunto a un team di studiosi di Svezia, Australia, Germania e Regno Unito per aver scoperto che se gli scarabei perdono la strada riescono a tornare a casa orientandosi con la Via Lattea. Ricercatori giapponesi e tedeschi hanno invece affrontato l'annosa questione del perché le cipolle ci fanno piangere. Hanno scoperto che il processo biochimico che avviene è “ancora più complicato di quanto finora si sia pensato”.
Psicologia: premiato uno studio francese sugli ubriachi. Chi alza il gomito è davvero convinto di essere più affascinante.
Medicina: premiato uno studio che ha valutato l'effetto della musica classica sui topi sottoposti a trapianto di cuore.
(Fonte: Repubblica)

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Gli IgNobel 2010!!!

ignobel prizeE' la buona notizia comica dell'anno. Assegnati alla Harvard University di Cambridge, in Massachusetts, gli IgNobel 2010 per le ricerche scientifiche che prima fanno ridere e poi pensare. Quest'anno premiati anche studiosi italiani.
Ecco l'elenco completo:
Management: premiati Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda, e Cesare Garofalo dell'Universita' di Catania per aver dimostrato matematicamente che enti e aziende sarebbero piu' efficienti se promuovessero le persone in modo del tutto casuale.
E' la dimostrazione scientifica del principio di Peter, secondo cui “in ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio livello di incompetenza”.
Ingegneria: premiati tre scienziati londinesi e messicani per aver studiato un metodo di raccolta del muco delle balene utilizzando un elicottero telecomandato a controllo remoto.
Medicina: vincitrice una ricerca che dimostra come i sintomi dell'asma possono essere alleviati con un giro sulle montagne russe.
Pianificazione dei trasporti: premio assegnato a scienziati giapponesi per aver utilizzato del fango per determinare il percorso ottimale per le rotaie delle ferrovie.
Fisica: premiati tre ricercatori neozelandesi per aver dimostrato che se d'inverno si cammina su una strada ghiacciata portando i calzini al di sopra delle scarpe, si cade meno.
Salute pubblica: premiati tre ricercatori del Maryland per aver stabilito sperimentalmente che in laboratorio i batteri si attaccano meglio ai ricercatori che hanno la barba.
Biologia: premio a Libiao Zhang, Min Tan, Guangjian Zhu, Jianping Ye, Tiyu Hong, Shanyi Zhou, e Shuyi Zhang, e Gareth Jones dell'Universita' Bristol (questi li citiamo uno a uno!) per aver studiato la pratica della fellatio fra i pipistrelli.
Economia: premio speciale ai dirigenti di Goldman Sachs, AIG, Lehman Brothers, Bear Stearns, Merrill Lynch e Magnetar per  aver inventato e promosso un nuovo modo di investire il denaro che massimizza il guadagno e minimizza i rischi finanziari per l'economia mondiale, o almeno per una piccola parte di esso.
Chimica: premio speciale alla British Petroleum per aver confutato l'antica convinzione che petrolio e acqua non si mescolano.
(Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Gli_IgNobel_del_2010/1344987)

Fonte imm