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L'architettura forestale di Roald Gundersen

Volete una casa veramente ecologica? Mettetevi una foresta in salotto! E' questa, piu' o meno, la filosofia di Roald Gundersen, 49 anni, eco-architetto del Wisconsin (Stati Uniti), direttore della Whole Trees Architecture and Construction.
Invece delle travi di legno levigate e trattate, Roald nei suoi progetti utilizza solo  alberi allo stato grezzo e non alberi sani, ma esclusivamente arbusti malati, la cui estirpazione porta benefici all'intero bosco.
I tronchi, con tanto di rami, diventano l'impalcatura del tetto o addirittura la struttura che sorregge una scala.
“Un tronco curvo puo' sostenere una casa - spiega Roald al New York Times - le piante hanno testato e architettato la loro struttura per 200 milioni di anni rendendo la loro capacita' di sopportare il peso simile all'acciaio”.
Risultato confermato anche dal Dipartimento dell'Agricoltura americano: “L'albero non lavorato puo' sostenere fino al 50% di peso in piu' rispetto alle travi tagliate e piallate”.
Altro vantaggio: le case ecologiche cosi' costruite sono bellissime.
(Fonte: Repubblica)
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La casa di pallets

Per chi non li conoscesse, i pallets sono quei supporti in legno che si usano per trasportare le merci. Ogni giorno nel mondo ne circolano milioni che dopo l'uso vengono perlopiu' bruciati (costa meno comprarne di nuovi che riconsegnarli al fornitore).
Gregor Pils e Andreas Claus Schnetzer, giovani architetti viennesi, ne hanno invece fatto la base della loro architettura sostenibile.
I pallets, usati per fare muri esterni e interni e struttura del tetto, sono economici, pratici e uguali in tutto il mondo, sono fatti di materiale naturale (legno) e possono essere facilmente coibentati con cellulosa, paglia o altri isolanti naturali.
La loro conformazione permette inoltre di far passare agevolmente cavi elettrici e tubi idraulici.
Per una casa standard di 60 metri quadrati servono circa 800 pallets (puliti e trattati), ognuno del costo di 5/8 euro.
http://www.palettenhaus.com/
(Fonte. Corriere.it)

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E cosi' freghiamo le alluvioni

Si chiama Float House ed e' una casetta arancione capace di cavalcare le acque, realizzata dall'architetto Thom Mayne, con un team di sette laureati del dipartimento di architettura e design urbano dell'UCLA, e dallo studio Morphosis.
Nell'eventualita' di un'alluvione la base dell'abitazione, concepita come un telaio, si comporta da zattera permettendo alla casa di salire verticalmente su delle strutture guida che la portano ad alzarsi fino a 30 centimetri.
I soldi per il progetto ce li ha messi Brad Pitt, impegnato nella ricostruzione di New Orleans: bravo, bello e buono…
(Fonte: Repubblica.it)

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