Vacanze estive alla Libera Università di Alcatraz

Il cuoco Barilla…Ma andate affanculo!

Ma come si fa a essere così bugiardi?
Avete visto la pubblicità?
Il cuoco Barilla che ti fa il sugo in barattolo col pentolino?
Ma questi sono convinti che l’italiano è un cretino totale!
E c’hanno ragione loro, visto che la gente continua a comprargli la loro robaccia in barattolo senza incazzarsi per come li prendono per il culo.
E non c’è nessun cavolo di gran giurì della pubblicità dei miei stivali che li prende a multe nello stomaco!
Il cuoco Barilla. Un segno della stronzaggine dei tempi.


Ecologia: Abbiamo il Pentagono dalla nostra parte!!!

(dal libro “Olio di colza e altri 30 modi per risparmiare…)

Lo dice anche il Pentagono: abbiamo solo dieci anni per cambiare modello energetico.

Negli anni settanta quando parlavamo di ecologia e cibi biologici ci prendevano per pazzi. Ci sono voluti trent’anni perché la maggioranza degli esseri umani si rendesse conto di quello che sta succedendo.
Oggi non sono solo gli ecologisti a dire che bisogna cambiare, lo dice anche il Pentagono. Se entro i prossimi dieci anni non impariamo a rispettare l’ambiente ci troveremo a un punto di non ritorno ed entro il 2050 il mondo sarà un posto invivibile.
Nel rapporto riservato del Pentagono, tenuto nascosto per quattro mesi e infine pubblicato dal settimanale britannico The Observer, si spiega che i cambiamenti climatici dei prossimi 20 anni potrebbero portare a una catastrofe planetaria con milioni di morti causati da guerre e disastri naturali.
Le maggiori città europee rischiano di finire sommerse dall'aumento del livello d'acqua dei mari. Paesi come l’Inghilterra piomberebbero in climi da Uomo delle Nevi.
Il quadro dell’effetto inquinamento è tragico: "Disordini e conflitti saranno le caratteristiche endemiche della vita. Ancora una volta le guerre potrebbero determinare il destino dell'umanità”.
Lo studio continua auspicando che questi pericoli siano presi in considerazione: “dovrebbero divenire oggetto di un dibattito scientifico inerente la sicurezza degli Stati Uniti" perché il pericolo è “plausibile e potrebbe compromettere la sicurezza degli Stati Uniti in un modo che va considerato da subito"

Attenzione: gli autori di questo studio del Pentagono non sono due liberal infiltrati nell’esercito ma solidi esponenti dell’aristocrazia bianca, protestante e repubblicana.
Uno è Peter Schwartz, un consulente della CIA, già capo della pianificazione del gruppo petrolifero Royal Dutch/Shell, l’altro è Doug Randall, del centro di ricerca conservatore “Global Business Network”.
Doug Randall, uno degli autori del rapporto, intervistato da The Observer, ha confermato tutto aggiungendo: "È una cosa deprimente, ed è una minaccia alla sicurezza nazionale senza precedenti, perché non c'è nessun nemico contro cui puntare le armi e non abbiamo alcuna possibilità di controllo su questa minaccia… Non sappiamo esattamente a che punto siamo di questo processo. Potrebbe iniziare domani e potremmo non accorgercene prima di cinque anni… Le conseguenze, per alcune nazioni, del cambio di clima sono inimmaginabili. Sembra ovvio che sarebbe necessario ridurre l'uso dei combustibili fossili".

Ma perché non possiamo più inquinare spensieratamente?

Il motivo principale è molto semplice: la vita sulla Terra è stata possibile perché le piante per miliardi di anni hanno assorbito l’anidride carbonica presente nell’atmosfera e l’hanno fissata nelle loro fibre. Queste piante, poi finite sotto terra, insieme a altri componenti organici, si sono trasformate in petrolio, gas fossile e carbone.
Noi stiamo prendendo questa anidride carbonica e la stiamo ributtando nell’aria bruciando petrolio, gas fossile e carbone.
Il ritmo con il quale stiamo realizzando quest’assurdità è tale che entro poco tempo (qualche decennio appunto) non sarà più possibile respirare l’atmosfera terrestre e l’ossigeno lo dovrai comprare al supermercato in comode bombolette. Chi non avrà i soldi per comprarlo dovrà rinunciare a respirare. E comunque vivere con un boccaglio in bocca e dieci chili di bombole sulla schiena non sarà gradevole neanche per i ricchi.
Ma oltre alla questione dell’anidride carbonica c’è il problema dei gas che provocano l’effetto serra: cioè dei fumi densi emessi da miliardi di automezzi, caldaie, fornelli, ciminiere. Questa nube assorbe la luce solare e crea l’effetto serra, la temperatura del pianeta si innalza, i ghiacciai millenari si sciolgono e il clima impazzisce.
Come se non bastasse c’è poi il problema dei danni che l’inquinamento sta provocando alla salute di esseri umani, animali e piante.
Abbiamo riempito case, città, fiumi e mari di veleni e anche il cibo che consumiamo è pieno di sostanze dannose. La lista è lunghissima. L’aumento di allergie, malattie polmonari, tumori è la prova più semplice della follia che stiamo vivendo.

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Droga!!!

www.unodc.org pubblica i dati sulla diffusione della droga. L’1% della popolazione mondiale (40 milioni di persone) fanno uso di droghe pesanti. 160 milioni fanno uso di cannabis (li hanno contati tutti? Anche i marocchini e gli afgani?). Il giro d’affari è stimato in 321 miliardi di dollari. Con un incremento nel 2004 del 7,5%. I consumatori di oppiacei sono 15,9 milioni. Recentemente si è stimato anche che il maggior produttore di oppio del mondo è diventato l’Afganistan (c’è chi parla dell’80% della produzione mondiale), mentre è crollata la produzione del Triangolo d’Oro indocinese. Non vorrei essere petulante ma l’avevamo detto ancor prima dell’invasione afgana che uno dei due obiettivi della guerra era mettere sotto il controllo della mafia Usa il traffico, facendo fuori la mafia cinese. E bravo Bush the pusher. Per la regina Elisabetta invece lo spaccio degli oppiacei non è una novità. Nel 1800 le navi di sua maestà britannica attaccarono due volte la Cina cannoneggiando le città e facendo strage di civili, per imporre il diritto di vendere oppio (l’imperatore aveva osato vietare la vendita della droga sul territorio cinese, lo spudorato!!!!).


Ricchi intelligenti?

Mi sono sempre chiesto perché la classe di lusso negli aerei sia posta davanti. E’ risaputo che la punta dell’aereo è il posto meno sicuro in caso di incidente aereo. La zona dove si hanno più probilità di sopravvivere è posta immediatamente dietro le ali (che fanno da protezione). Quindi i ricchi pagano biglietti doppi per avere più probabilità di morire.
L’ultimo numero di Economy (il settimanale mondadori che non aveva previsto il crollo di Enron, Argentina, Cirio e Parmalat) ci pone di fronte ora all’ultimo grido dell’idiozia migliardaria: le lenzuola di cashmere, proposte, mentre milioni di persone muoiono di fame, dall’azienda Manrico (una cazzata la faccio cento le dico) a 3500 euro al paio, in 60 tonalità (dal beige diarrea al giallo itterizia).
Perché è idiota dormire nel casmere?
Perché il pelo animale è 3500 volte più irritante, trattiene 3500 volte più impurità e permette una circolazione dell’aria 3500 volte inferiore del cotone. Pagare qualche cosa che è 3500 volte peggiore a 3500 volte di più però è molto trendy, soprattutto se hai fatto i soldi sgozzando i bambini e non ragioni (al mercato delle pezze americane di Formia ti compri un paio di lenzuola a un euro o poco più).
Un’idea assurda perciò. Ma come potranno resistere i dissoluti affamatori del pianeta all’idea di poter spendere tre mesi di stipendio di un operaio specializzato per farsi una dormita?
Quando Dio si seglierà dal suo sonno millenario se li mangerà a otto per volta.
(Ps: propongo che l’azienda Manrico e tutti gli acquirenti di dette lenzuola vengano incriminati per istigazione al terrorismo e crudeltà mentale.)


Studiare l’Argentina per capire come prepararsi all’imminente crollo economico italiano.

Studiare l’Argentina per capire come prepararsi all’imminente crollo economico italiano.

Chi sostiene ancora che il commercio equo, le banche del tempo, il baratto, i gruppi d’acquisto e l’autoimpresa siano manie da radicalshick dovrebbe ricredersi (o bruciare all’inferno per l’eternità).
Il popolo argentino sta sopravvivendo a una crisi che ha azzerato l’economia e fatto chiudere le banche e centinaia di aziende seguendo la via dell’azione economica diretta e alternativa.
Il numero 597 di Internazionale pubblica un’inchiesta di Pàgina 21 che descrive l’esplodere di migliaia di iniziative che danno i mezzi per vivere e migliorano la qualità della vita di milioni di argentini che hanno scelto di creare un circolo virtuoso dando un significato etico ai loro consumi. Hanno capito che pur nella loro situazione di povertà è necessario chiedersi COME una merce è stata prodotta, quindi non chiedono solo un prezzo basso ma un alto contenuto sociale. E’ la nuova idea della solidarietà come via per sopravvivere al disastro. L’idea dell’economia della reciprocità etica: tu sostieni la mia dignità con i tuoi consumi, io sostengo la tua dignità con i miei consumi. A questa realtà fatta di centinaia di negozi e mercati autogestiti si affianca la macchina degli scambi senza circolazione di denaro tra produttori che si autogestiscono formando gruppi di produzione (molte fabbriche sono state occupate e rimesse in attività dopo il loro fallimento).
E questo è il dato nuovo che si affianca agli ormai consolidati mercati in piazza dove si scambia tutto sul modello delle Banche del Tempo. Una torta contro due ore di ripetizione di inglese, contro un taglio di capelli, contro un vestito, contro quattro chili di carote…Un commercio circolare nel quale il baratto non è tra due persone ma tra cento o mille. E poi ci sono i negozi del commercio Equo e Solidale: 3 mila in europa, 20 mila negli Stati Uniti (!!!), con un fatturato annuo di 200 milioni di euro, 34 milioni solo di caffè.


Colpaccio leghista a Repubblica

Oggi, 11 luglio, La Repubblica contiene un capolavoro di disinformazione forcaiola.
Titolo: “E la gip che assolse gli estremisti difende l’immigrato senza biglietto” occhiello “Milano, la Farleo ha visto gli agenti circondare uno straniero ed è intervenuta. Protesta la Lega”.
Cosa vuol dire questo? Che c’è una giudice che difende un extracomunitario che pretende di non pagare il biglietto del metrò come qualunque altro cittadino onesto. E questa giudice Forleo è già famosa per aver assolto dei terroristi.
Peccato che leggendo l’articolo si scopra che le cose stanno in ben altra maniera.
Un extracomunitario che non aveva pagato il biglietto fugge dal metrò e in strada non viene “circondato” dagli agenti ma sbattuto al suolo e gli “veniva riservato un trattamento intollerabile”.
Quindi la giudice Forleo, passando di lì e vedendo questo comportamento illegale ha protestato. Lei NON discuteva sulla colpa dell’uomo, che per altro non conosceva (il tutto non si è svolto nel metrò ma in una strada del centro) ma sulla modalità violenta dell’arresto. A questo punto gli autori dell’articolo, Luca Fazzo e Oriana Liso, (che in un quotidiano NON scrivono i titoli), dovrebbero protestare con la direzione di Repubblica e chiedere la testa del titolista.
La questione è molto grave: infatti i titoli sono letti dal 90% dei lettori, gli articoli dal 10% (do’ dei numeri solo per rendere l’idea). Quindi sono i titoli a fare un giornale non gli articoli. Posso ottenere un quotidiano di destra con contenuti di centro sinistra. C’è una quinta colonna della Lega che controlla La Repubblica?
Protestate con la redazione, chiedete l’intervento del sindacato giornalisti, della commissione di vigilanza, dell’aviazione. Fate qualche cosa!