Splendida notizia su Repubblica! Ma e' incompleta.

Un’intera pagina di Repubblica del 10 settembre mi fa sobbalzare: Volkswagen e' impazzita?
Lancia sul mercato una caldaia domestica a metano che produce energia elettrica e costa 5.000 euro. Volkswagen promette che centomila di questi generatori domestici, EcoBlu, produrranno nel 2012 tanta energia quanto due centrali nucleari (ma il titolista si sbaglia e scrive che servono 200mila caldaie).
La notizia cosi', nuda e cruda, non ha molto senso… Come fa una caldaia ad avere un’efficienza energetica superiore al 90% (Repubblica riporta il 94%)?
In realta' il progetto di Volkswagen e' ottimo, almeno sulla carta, e' il giornalista che ha fatto una confusione terribile.
Questa caldaia non produce solo elettricita', offre anche riscaldamento per caloriferi e acqua calda. Sostanzialmente permette di tagliare drasticamente i costi del riscaldamento utilizzando la stessa energia che impieghi per produrre calore per generare contemporaneamente anche elettricita', per la quale si riceve un “conto energia” di 0,5 centesimi per ogni kWh prodotto.
Non e' un’idea nuova, la Fiat produsse, senza crederci, il Totem all’inizio degli anni ’80. Sostanzialmente era il motore di una 127 a gas, che produceva elettricita', il calore della combustione del motore a scoppio veniva recuperato e utilizzato per scaldare l’acqua e quindi la casa.
In questa DOPPIA azione sta la convenienza. Due al prezzo di uno!
La novita' del progetto Volkswagen sta nella particolare efficienza di questa caldaia-generatore di corrente (bi-generazione), stimata nel 94%, e nel sistema che colleghera' in un unico network queste caldaie domestiche.
Ecco la traduzione di un articolo apparso su istockanalyst.com
“…Volkswagen produrra' la centrale ad alta efficienza EcoBlue CHP (“combined heat and power” combinata calore ed energia) che sara' azionata da un motore a metano della Volkswagen...” e ancora “… Oltre a fornire calore all’edificio in cui e' installata, questa centrale domestica sara' collegata in rete per formare in futuro una mega centrale elettrica avanzata…”

Qualcuno ha informazioni piu' approfondite su questa tecnologia?

Link ai siti italiani:
http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1805:la-germania-scommette-sulle-mini-centrali-a-metano&catid=1:latest-news&Itemid=50
http://www.ok-ambiente.com/2009/09/10/volkswagen-lancia-ecoblue-le-mini-centrali-elettriche-a-metano/

Link ai siti stranieri:
http://www.istockanalyst.com/article/viewiStockNews/articleid/3470372
http://www.greencarcongress.com/2009/09/volkswagen-lichtblick-20090909.html
http://www.german-info.com/press_shownews.php?pos=Economy&pid=1600


Commenti

Mi risulta che Enel non sia per niente entusiasta dell'idea, anzi esclude decisamente la possibilità che più cogeneratori si mettano in rete.

Attualmente Enel si oppone a che un condominio, oltre centralizzare riscaldamento e acqua calda, centralizzi anche la produzione di energia elettrica (anche con pannelli fotovoltaici).
In pratica puoi generare l'energia per le luci delle scale e l'ascensore, ma non per le famiglie che abitano nel condominio.
Ci sono delle vie ma solo teoriche, basta affrontare una burocrazia doppia che per una centrale nucleare: il condominio deve qualificarsi come produttore e venditore di energia elettrica e vendere ai condomini (sei mesi di lavoro di quattro persone e qualche migliaio di euro per perizie e bolli possono bastare)

Trattandosi di gas metano non sono più disponibili le agevolazioni per le energie rinnovabili.

Se altri hanno informazioni aggiuntive ...
L'argomento è di enorme interesse ed importanza, se riuscissimo ad affermare la "micro-co-generazione" (di cui si parla da anni) faremmo un passo avanti enorme, non solo per l'ambiente, ma anche per il mercato (dominato e chiuso da Enel/Eni).

In effetti non sembra altro che una riedizione del sistema "Totem" sviluppato nel 1973 dall'ing. Mario Palazzetti e seppellito dalla Fiat che, invece di piangere miseria e campare di incentivi alla rottamazione (e al consumismo che uccide la natura), dovrebbe imparare a rispettare l'innovazione degli inventori e tornare a costruire macchine che funzionino per secoli.

La cogenerazione basata su motori a combustione interna ha dei grossi vantaggi, perchè permette di raggiungere anche a piccola scala i massimi livelli di efficienza tecnicamente possibili.

Inoltre i motori a combustione interna possono essere adattati ad ogni combustibile, il che li libera dalla rete di distribuzione del metano, e sono tecnicamente accessibili, potendo essere smontati da ogni automobile.

Ovviamente l'ipotesi di costituire una rete di piccoli generatori autonomi di questo tipo è una alternativa convincente (e conveniente, perchè più affidabile ed efficiente) allo stato della tecnica attuale basata sulla cogenerazione turbogas e teleriscaldamento.

Proprio la valenza politica di questa transizione da un sistema accentrato (strutturalmente monopolistico perchè basato su grandi centrali e teleriscaldamento) ad un sistema di autonomia degli individui e delle comunità locali continua a trovare ostacoli gerarchici.

Da un punto di vista fisico è sicuramente più conveniente l'impiego locale dell'energia termica e la distribuzione dell'energia elettrica, piuttosto che il contrario. Oltretutto considerando che la rete di distribuzione elettrica esiste già mentre il teleriscaldamento è tutto da realizzare.

Resta ovviamente il problema principale della tecnologia termoelettrica: come impiegare il calore residuo in Estate.

Infatti i rendimenti altissimi della cogenerazione ovviamente crollano quando, in Estate, il riscaldamento non serve a nessuno.

Per questo problema esistono soluzioni, come i pozzi di calore, che sono applicabili alla micro-cogenerazione ma non ai grandi impianti.

Comunque la democratizzazione del mercato dell'energia è un problema epocale ed è intressante questa proposta tedesca di una rete di micro-cogeneratori.

Ovviamente dispiace che non sia stato fatto 30 anni fà in italia.

 

Tra un annetto o due mi costruirò casa da zero. Il microcogeneratore finora è la nostra scelta per il sistema di rscaldamento/produzione di energia elettrica da abbinare (forse) a pannelli fotovoltaici (dico forse perchè non mi è afatto piaciuto il cambio di normativa sullo scambio sul posto senza che chi già aveva un impiano potesse dire ne a ne ba, e non so se sono tutt'ora convenienti) e sicuramente un pannello fototermico (che confemo in pieno abbianto ad un boiler per qundo non c'è sole). Comunque, la ditta che avevo intenzione di sentire per il cogeneratore è questa:
http://www.tecno-casa.com/
che commercializza l'AISIN della Toyota. Il cogeneratore Toyota è già sul mercato da qualche anno (ce ne sono anche di piccolissimi) ma credo che osti più di quello Wolkswagen. Conti alla mano è sicuramente conveniente, se non altro per ammortizzare un costo (quelo del riscaldamento) che altrimenti rimane tale e che invece diventa un risparmio elettrico. Allo stato attuale credo che il metano sia l'unico sitema serio per riscaldare una casa, vista la brutta esperienza della caldaia a biomasse che abbiamo (costosissima e macchinosa) e dell'alto prezzo del pellet (che, comunque, ti fa risparmiare qualcosa rispetto al metano bruciato non in cogenerazione ma al prezzo di un lavoraccio infame da fare quasi tutti i giorni). Il problema del calore in estate si risolve mettendo una bella poma di calore per fare l'aria fresca di tutta casa senza dover passare per i condizionatori elettrici (e se poi uno proprio volesse sprecare calore si può sempre fare una bellissima finta pozza termale!). L'unico problema che hanno i cogeneratori è il costo della manutenzione del motore. Non sono ancora esperta e non ho ancora sentito la ditta, ma, come per i motori delle automobili, ci sono spese dovute all'usura ogni, credo, 4 anni. Visto che siamo davvero intenzionati a portare avanti questa faccenda del cogeneratore, quando sarà il momento vi saprò dire molte più cose, ma, ripeto, ci vorrà tempo.

Io non posso fare altro,che ritenermi ESTASIATO!!!!Che finalmente s'è giunti, a produrre,un simileprogetto!!!Ma porca paletta mi lascia veramente stupito,tutto ciò!!Perchè,devi sapere,che quand'ero ben giovincello,mi capitò,in diversi momenti,di affrontare l'argomento sull'energia alternativa (che al tempo,essendo agli esordi,non dava così tanta credibilità,a chi ne sentiva parlare,per la prima volta!),più che altro mi accadde a scuola,coi  compagni di classe o altri amici.Allora,chi osservava la cosa da lontano,ne restava un pò disorientato, per riuscire ad approfondire più di tanto,l'agomento!Ma oggi,che le stesse energie rinnovabili hanno cominciato ad uscire allo scoperto,forse è stato proprio perchè:s'è finalmente passati,dalla fase di sperimentazione più assoluta,ad un usufrutto più sicuro,delle risorse prodotte!Così,E' GIUNTA L'EPOCA DEL RACCOLTO!!!!E speriamo solo che,qualcuno,non s'inventi sù:un  qualche sistema per....RIGIRARE LA FRITTATA!!!!!Ciao né?S'andrhò

SI sapeva che le automobili sono delle stufe e che producono più calore che altro! www.youtube.com/watch

Era ora che i costruttori di automobili si aggiornassero!

 

Posso suggerire un sito caldaieclimatizzatoriepannellisolari che mi sembra aggiornatissimo e ricco di info in merito al mondo delle caldaie.
Ci sono tanti suggerimenti per la vendita caldaie e per trovare i centri assistenza caldaie più vicini. Inoltre info e news su leggi, agevolazioni finanziarie e incentivi.

Impianti per la cogenerazione esistono anche in Italia da diverso tempo, il problema è che generalmente sono di grossa taglia, fino ad ora riservati quindi ad edifici pubblici, aziende agricole, industria o terziario:

Ospedale Versilia

Cogenerazione a Parma

Questo è un altro prodotto interessante, molto simile ma italiano:

Mini Cogenerazione