Che fare dopo la batosta

Care amiche
Cari amici,
la maggioranza degli italiani ha deciso che vuole altri 5 anni di Berlusconi. Lo hanno deciso in vari modi: a destra votandolo, a sinistra dividendosi durante le elezioni e anche prima. E dividendosi sono riusciti a concludere poco in due anni di governo, sono riusciti a far cadere Prodi prima che riuscisse a combinare qualche cosa di sostanziale.
La mia unica speranza e’ che questa strada ci porti da qualche parte. Continuo a credere nell’esistenza di un disegno positivo della storia e in una saggezza dei popoli (sul lungo periodo).
Evidentemente la situazione italiana e’ talmente compromessa che solo un definitivo tzunami Berlusconi puo’ costringere a cambiare cultura.
Ma e’ chiaro che questa svolta a destra la pagheremo cara.
Ed e’ anche chiaro che il Movimento si trova di fronte a un trivio.
E dalla scelta che ognuno compira’ nei prossimi anni dipendera’ tutto.
Le 3 alternative sono:
le proteste di piazza;
i referendum;
la costruzione di frammenti di vita ed economia alternativa.

Credo che queste elezioni porteranno alla radicalizzazione di una parte del Movimento che scegliera’ la via delle proteste di piazza.
Ma sono convinto che questo portera’ soltanto a una repressione durissima.

E credo che la maggioranza schiacciante di Berlusconi tagliera’ ogni speranza di cambiare rapidamente qualche cosa con strumenti come il referendum. Quello che abbiamo davanti e’ un blocco di interessi monolitico, rafforzato da un risultato elettorale plebiscitario. Non ci faranno fare nessun referendum, daranno un’aggiustatina alle leggi che vogliamo abrogare e tanti saluti. Certo questo non vuol dire che il V-day di Beppe Grillo non serva a niente. La denuncia serve sempre. Ma togliamoci dalla testa che otterremo il crollo della partitocrazia in tempi brevi. Potremo solo impegnarci in una battaglia di contenimento degli abusi piu’ gravi.

A mio parere l’unica via e’ quella della costruzione concreta di pezzi di un mondo mgliore. La politica dei piccoli passi concreti, dei piccoli risultati subito.
Per spiegare meglio cosa intendo mi viene in mente l’esperienza dei Micro Huertos cileni, i Micro Orti.
Si tratta di una storia poco conosciuta. Una di quelle storie che alla sinistra mammuth non interesano.
Dopo il colpo di stato in Cile la sinistra fu spazzata via. Tutti i suoi dirigenti a tutti i livelli erano fuggiti, incarcerati o morti.
Fu allora che, in ambienti cattolici, inizio’ a svilupparsi questo progetto di agricultura nelle favelas intorno ai quali si raccolsero molti superstiti del Movimento. Grazie a numerose ricerche ed esperimenti realizzati, in quegli anni si era sviluppata una nuova idea di agricoltura intensiva su piccolissima scala, capace di offrire rendimenti altissimi per metro quadrato.
Iniziarono così l’organizzazione di corsi su come produrre il cibo per una famiglia di 4 persone in 50 metri quadrati di orto, impiegando tecniche incredibili di coltivazione sinergica tra diverse piante, copiata dai Maja e dalla Biodinamica. (http://www.jacopofo.com/node/2079)
In questo modo si aiutarono centinaia di migliaia di famiglie cilene a sopravvivere in anni difficilssimi, si sviluppo’ il senso della cooperazione e del valore dell’impegno individuale, e si posero quindi le basi per una rinascita culturale del paese. E oggi il movimento dei Micro Huertos e’ una realta’ che si e’ diffusa in tutto il Sud America, che e’ riuscita realmente a migliorare la qualita’ della vita di milioni di persone.

Da decenni sosteniamo che l’errore essenziale del movimento progressista italiano e’ stato quello di non mettere al primo posto le pratiche sociali che cambiano la vita della gente, e di prediligere invece il teatrino della politica e la spettacolarita’ liturgica delle proteste di piazza.
Non sono i discorsi o i cortei che cambiano la testa delle persone ma i modi di vivere.
Le componenti maggioritarie del Movimento progressista italiano hanno sempre considerato poco o nulla importanti l’informazione sessuale, la formazione culturale, la cooperazione solidale, l’economia alternativa, i gruppi di acquisto, il cambiamento degli stili di vita.
I numeri sono chiari: si stima che siano almeno 3 milioni in Italia gli oppositori radicali, quella galassia che va da Beppe Grillo a Lilliput, alla Sinistra Arcobaleno e che comprende poi una galassia di altre entita’.
Di questi, quanti aderiscono a un gruppo di acquisto? Quanti hanno consociato il loro contratto telefonico? Quanti hanno approfittato della possibilita’ di non consumare piu’ energia elettrica prodotta dal petrolio?
Vogliamo esagerare? Diciamo 100mila persone.

Si parla sempre della necessita’ di convincere il popolo della necessita’ del cambiamento.
Ma non ci serve oggi convincere il popolo.
PRIMA e’ necessario che noi si riesca a convincere chi gia’ e’ schifato di questo mondo - ed e’ gia’ convinto che vorrebbe il cambiamento - a smetterla di limitarsi a parlare e a partecipare ogni tanto a un corteo.
Se riuscissimo a convincere il 10% di questi tre milioni di oppositori verbali a consociare in modo rivoluzionario i loro consumi assisteremo a veri cambiamenti. 300mila persone che comprano tutte assieme costituirebbero una forza economica notevole e possono determinare l’esistenza di nuovi prodotti e servizi. Ad esempio, possono farsi produrre l’auto elettrica domani mattina.

A questo punto speriamo che chi fino ad oggi si e’ illuso che la protesta di piazza o il voto potessero cambiare questo paese si ricreda e comprenda che abbiamo una sola possibilita’ ed e’ sui tempi lunghi.

La consociazione dei consumi e’ oggi l’unico strumento in mano alle fasce piu’ deboli della popolazione per affrontare una crisi economica che sara’ spietata. Risparmiare energia e iniziare a produrla in proprio (grazie ai finanziamenti del solare e dell’eolico), tagliare i costi di acquisto di prodotti e servizi, sono le uniche scelte che oggi possono portare le famiglie a un risparmio dell’equivalente di due stipendi e mezzo all’anno lo abbiamo ripetuto fino alla nausea. Due stipendi e mezzo, per una famiglia di lavoratori, non sono bruscolini e sfido chiunque a dimostrare che e’ possibile un risultato, anche lontanamente simile a questo, con altri metodi di lotta.

Questo vuol dire sviluppare l’economia alternativa! Si tratta di un grande, vitale, obiettivo.
E’ la strada di Yunus e della Banca dei Poveri.
Ma e’ necessario che chi vuole un’Italia diversa inizi a consumare in modo diverso.
Il nostro potere e’ nella nostra forza come consumatori.
Da anni ripetiamo la frase di Alex Zanotelli: VOTI OGNI VOLTA CHE FAI LA SPESA!
E’ ora che il Movimento progressista metta questo principio al centro della propria filosofia e capacita’ di cambiamento.

L’ECONOMIA RIBELLE E’ PRONTA AL BALZO DELLA TIGRE.
In questi anni la componente minoritaria che si e’ dedicata ai gruppi di acquisto e alla consociazione, pur restando minoritaria e’ cresciuta di 10 volte.
L’esperienza, le difficolta’, gli errori e gli enormi successi sono un patrimonio maturo che il Movimento progressista potrebbe finalmente sfruttare fino in fondo.
Oggi esiste una rete di persone che vivono senza vendere la loro forza lavoro e la loro intelligenza alle multinazionali del dolore.
L’esplosione delle ecotecnologie, che nessuna sconfitta elettorale puo’ fermare, ci offre un incredibile volano economico e una possibilita’ in piu’ di portare proposte convenienti e convincenti.
Questa situazione offre a migliaia di persone la possibilita’ di trovare un lavoro diverso e veramente appagante.
E non soltanto nel settore ambientale.
Nei prossimi anni avremo assoluto bisogno di sviluppare tutti gli spazi che l’economia ribelle e’ riuscita a creare. I centri culturali, le associazioni solidali, i gruppi artistici, le imprese nel settore del biologico e della cultura alternativa ci daranno modo di respirare l’ossigeno dei nuovi stili di vita.

E speriamo che, nei prossimi anni, il successo politico sara’ finalmente misurato in termini di consumi diversi. Contera’ quante tonnellate di carote saranno comprate collettivamente, quanti impianti solari saranno realizzati, quanti giovani scopriranno dove si trova il punto G, quanti bambini nasceranno con il parto dolce, quanto saranno divertenti le nostre feste ed emozionanti le nostre opere d’arte e quante persone capiranno che il rilassamento muscolare e mentale e l’ascolto delle sensazioni, migliora la vita.
Riusciremo a creare una rete di officine capaci di produrre auto elettriche a prezzi accessibili?
Sapremo creare fondi di investimento etici che investano il nostro denaro in impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili?
Avremo la nostra compagnia telefonica?
Quanti bar, quanti ristoranti, quante palestre, quanti locali di ritrovo, quanti centri culturali apriremo?
Quante persone troveranno il modo di realizzare le proprie aspirazioni inventandosi un lavoro indipendente nell’economia ribelle?
 
Se il discorso ti interessa puoi approfondire leggendo: Pessimismo cosmico e gnocca globale, http://www.jacopofo.it/pessimismo/index.htm
Ammetto che il titolo e’ un po’ scioccante ma spero che, dati i tempi, si possa ormai capire che il senso del ridere e del divertimento sono un elemento essenziale del nostro tentativo di cambiare il mondo. Quelli seri ci hanno sempre portato alla rovina.

PS
Se fin da ora hai voglia di dare il tuo contributo a questo progetto ti ricordo schematicamente i settori di attivita’ nei quali e’ impegnata l’Associazione Cacao-Libera Universita’ di Alcatraz. Si tratta di ambiti molto diversi, dai siti web ai gruppi di acquisto ai laboratori. Ce n’e’ per tuti i gusti.

Sono operativi i gruppi di acquisto per:
pannelli solari fotovoltaici, http://www.jacopofo.com/pannelli-solari
energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html
pannelli solari termici per l’acqua calda, http://www.jacopofo.com/?q=node/3278
caldaie a gas ad alto rendimento, http://www.jacopofo.com/?q=node/3278
assicurazione etica,
telefonia etica (solo fissa per ora), http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm
auto elettrica,
monopattino elettrico con ruote parallele (Segway)

Sono attivi inoltre i seguenti siti di servizio:
www.stradaalternativa.it, sito di scambio banner gratuito tra siti etici a cui gia’ aderiscono piu’ di 100 siti che hanno superato il milione di scambi mensili. Abbiamo assolutamente bisogno di creare un’autostrada etica in internet che riesca a segnalare e valorizzare il grande patrimonio culturale disponibile in rete in modo disgregato.
www.networketico.com, portale-indice per associazioni, imprese e professionisti etici.
In preparazione: www.firmatutto.it, sito che permettera’ di firmare in un colpo solo molte petizioni (ne avremo bisogno).
www.mercatoribelle.com, portale di affiliazione. Permettera’ ai siti etici di ospitare corner di vendita di prodotti etici e ricevere una percentuale sulle vendite.
Nell’insieme queste proposte hanno lo scopo di aiutare lo sviluppo della cultura indipendente e di creare un vera, grande community  ribelle.

E’ inoltre possibile sostenere le attivita’ del centro Ghelawe’ (http://www.centroghelawe.org/) impegnato in un progetto di sviluppo economico in Burghina.

Su www.jacopofo.com trovi una serie di laboratori sulla salute, il piacere, l’educazione dei bambini. Portare il tuo contributo al dibattito e’ un altro modo per creare strumenti di informazione e incontro.

Infine ti ricordo che tutte queste attivita’ possono continuare a progredire grazie al lavoro di progettazone e informazione che viene svolto da Alcatraz. Questo lavoro viene realizzato con il sostegno dei contributi, anche economici, dei soci di Cacao-Alcatraz.
Puoi sostenere questo nostro progetto aderendo all’associazione via web (http://www.alcatraz.it/soci.html).

Un altro modo di sostenere la nostra attivita’ e’ quello di scegliere i prodotti etici, biologici o ecotecnologici di www.commercioetico.it, che raccoglie ormai la fiducia di piu’ di 10 mila consumatori.

Sono anni che scaviamo gallerie nel sistema.
Continueremo a farlo perche’ non abbiamo altro da fare. E perche’ altrimenti ci annoiamo.
Augh!


Commenti

Mi permetto di suggerire un 'ulteriore alternativa, di quelle che mi vengono in mente quando sento parlare in real life le persone di politica, quando leggo dei commenti o quando guardo la tv e visto che ad alcatraz esiste una libera universita': aprire un corso per le nuove generazioni sulle Tecniche di Costruzione Detonanti.

Lo so, esagero, pero'..

Oh , e nel corso anche qualche lezione su come scegliere il target giusto, non come solito target popolari...

 

Postilla: chiedo venia per quello che ho scritto ma sono un paio di anni che volevo esternarlo da qualche parte..siate pazienti.

Ciao,

scusa se sono monotematico: in realtà non sono uno psicopatico (ma tutti i pazzi dicono così, immagino...), ma sono davvero dispiaciuto che tu e altri (che so, Beppe Grillo e Travaglio) ignoriate coscientemente la lista civica nazionale Per il Bene Comune.

Chiudo qui, prima di dire cattiverie di cui poi mi pentirei...

Grazie di tutto e buona serata

Massimo

Sono convinto anch'io che l'unica alternativa a questo sistema paese sia inventarsi un nuovo modo di fare le cose per cambiarlo a poco a poco, dimostrando che le cose si possono fare in un modo più intelligente e divertente...

ma quanto sono incazzato!!!

Caro Jacopo

è tutto chiaro,vero e molto bello quello che proponi.

Forse in molti, compreso il sottoscritto,siamo molto pigri

nel fare quelle scelte semplici,economiche e direi intelligenti.....

Forse con un Marketing più efficace?

Personalmente avrei bisogno di maggiori chiarimenti

con una presentazione più ampia.

Grazie

Con affetto

 

 

La crisi della sinistra è a mio parere la crisi dell'uomo razionale di fronte a un mondo sempre più ostile.

A volte mi sento un po' un don chisciotte... quando vado in bicicletta in mezzo al traffico cittadino rischiando la pelle, o quando faccio attenzione a quello che compro con i miei 2 euro mentre volano miliardi di euro a putin e altri bei dittatorelli sparsi per il mondo... sembra quasi di svuotare l'oceano con un cucchiaino...

La vita può essere molto più comoda se si fa il furbo... certo poi guardarsi allo specchio è un po' più difficile... ma fanno dei lifting oggigiorno...

I furbi sembrano sempre i vincenti, così Berlusca, il furbo per antonomasia diventa un leader.

Una cosa che mi ha colpito parlando con persone che han votato pd è l'odio che nutrono contro i fino a ieri fratelli dell'arcobaleno... possibile che fosse così ipocrita l'alleanza degli anni passati?

 

 

la prima reazione a caldo è stato preparo le valige ,  non voglio  condividere la stessa aria con i seguaci delle psiconano e principalmente con lui, ho vietato in famiglia di accendere la tv nel momento del telegiornale , ho detto a mio marito di non azzardarsi a versare un soldo di tasse è un libero professionista , visto che se li mette in tasca lo psiconano per fare puttanate che fanno solo i suoi interessi perchè glieli devo dare, le mie,  abolirò la dichiarazione dei redditi , ma l'idea di fare le valige per chiedere asilo politico, in un qualsiasi paese civile  la comincio a valutare seriamente , rimane sempre l'alternativa del mitra come i romeni hanno fatto con CHAUCESCU una bella rivoluzione , ma dove li troviamo l'italiani con le palle che la smettono di pensare solo al proprio orticello ............ popolo di dementi vi siete accorti di cosa avete fatto vi ho visto piangere e maledire il giorno che avevate dato il voto allo psiconano , ve ne siete dimenticati delle lacrime , cos'erano di coccodrillo, in base alla rabbia che ho adesso in corpo ho le valige praticamente gia pronte.............................

buon viaggio

....il fatto che al mondo ci siano persone straordinarie.

Che riescano a tendere la mano nel momento del bisogno proprio quando non te lo aspettavi più.

M.

Sinceramente, la scomparsa della sinistra 'radicale' dal parlamento per me è l'unica buona notizia di queste elezioni; non ho mai avuto stima, e parlo per eufemismi, delle persone che ne facevano parte, ed ho sempre trovato alquanto raccapricciante che la gente li votasse nonostante la loro palese incapacità, la loro totale mancanza di pragmatismo, il loro totale distacco dalla realtà ed a maggior ragione dalla famosa 'Base' (dopo tutto, l'operaio italiano vota FI, non RC).

La sparizione dal parlamento di questa 'rappresentanza' politica (che in realtà rappresentava ben poco più che le parole e la voglia di fare opposizione quasi solo per il gusto di fare opposizione, senza peraltro poterla più realmente fare, grazie al maggioritario, se non quando era al governo e poteva spaccare la maggioranza) potrebbe finalmente dare agli italiani che si considerano veramente di sinistra lo stimolo che finora è loro mancato, cullati nell'illusione di avere qualcuno in parlamento a rappresentarli. Potrebbe far sì che la smettano di parlare e comincino a fare.

Non nego però sinceramente di essere alquanto scettico.

Un esempio personale: leggo con interesse il tuo blog, mi trovo d'accordo con moltissime tue osservazioni (con la differenza che tu le cose le dici molto meglio di come le dico io), hai un sacco di buoni esempi ... e poi parli di Movimento. Il Movimento è il peggior nemico di se stesso, è l'ideologia che strangola le buone idee, è il motivo per cui la gente parla delle Grandi Cose e si dimentica che si deve vivere ogni giorno, ed è il motivo per cui, giustamente, non si sta più a sentirli. E allora per favore basta prenderci per il 'cilo' (cit.), basta parlare di Movimento. Parliamo di civiltà, parliamo di responsabilità, parliamo di realtà.

Un altro esempio personale: i miei "tempi d'azione" sono lunghissimi: tra quando decido di fare qualcosa a quando finalmente effettivamente la faccio, se la faccio, passano spesso anni, in riflessioni, attese del 'momento giusto' ed altre distrazioni (insomma, in procrastinazione). Ecco, io spero che la situazione attuale possa essere per me per primo lo stimolo del 'momento giusto'.

Grazie tantissimo sempre per le informazioni.

--
"I weep for my generation" (Charlie Brown)

Ma il video è molto carino.

Grazie.

M.

PS Non sono d'accordo su tutto... ovviamente... infatti ci sono tante persone che si danno da fare. Forse semplicemente nessuno sa cosa sta facendo il vicino... e tutte le volte gli tocca scoprire l'acqua calda.

ma mi chiedo la gente del sud, parlo specialmente di chi vive in Calabria e in alcuni comuni della Campania, della Puglia e della Sicilia, come fa?
Forse non ci rendiamo conto delle condizioni oppressive in cui vivono queste persone, al centro e al nord si può scegliere di fare una spesa e di adottare consumi più consapevoli, ma nei piccoli comuni del sud, dove tutti sanno un pò degli altri, dove il boss taglieggia commercianti e imprese, dove si è oppressi e costretti ad accettare certe logiche illogiche sotto il ricatto della malavita, dove ci si può giocare la vita per uno sguardo diretto, come si può fare?
Io non sono del sud ma leggevo sul libro di Pinotti la situazione in Calabria, mi chiedo cosa penserà chi legge le alternative che proponiamo. Il sud è sempre più lasciato in balìa degli orchi, difficile scegliere lì.

Sono del Sud (Catania, per la precisione; per intenderci, la città il sindaco Scapagnini, che ha appena bancarottato il comune, ha deciso di portare la propria "esperienza d'amministratore" a livello nazionale), e dico la seguente: il Sud sarà in balìa degli orchi finché non capirà che si deve aiutare da solo.

Invece, la mentalità più diffusa, che è proprio quella su cui prospera la criminalità organizzata statale, parastatale e "privata", è quella dell'assistenzialismo, del "facciamoci fare le cose dagli altri", dell'"aspettiamo che ci piova la grazia dal cielo".

È indubbiamente vero che la forma di "consumo critico" al Sud assume forme ben diverse da quelle che può assumere al Nord, proprio perché la presenza (ed il controllo) della mafia sposta le priorità, se vogliamo, 'indietro' rispetto a quelle che possono essere le priorità di un consumatore del Nord. Ad esempio: agricoltura biologica? forse è meglio pensare prima all'agricoltura non mafiosa.

Esistono al Sud iniziative che mirano a scavare, a poco a poco un zona franca dalle logiche mafiose: piccole, fragile, spesso a rischio. Sono queste quelle su cui bisogna fare leva.

--
"I weep for my generation" (Charlie Brown)

La situazione è quella che è.
A volte non resta che scappare altrove.
Non esistono modi veloci per rendere vivibili quei posti disgraziati.

bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza... 

mi scuso per la lunghezza del post, ma vorrei farvi riflettere

la batosta c'è stata ma..attenzione

secondo le logiche del mercato alternativo del consumo critico sono si da ampliare e diffondere in un'ottica però locale..pensare globalmente agire localmente..solo cosi potremo creare un sistema altenrativo e prallelo al mercato globale

e poi però credo fotemete nel movimeto anche qeullo estremo perchè la contemplazione e i blog sono un lusso ma l'azzione una necessità..

avete additato la mancanza di un reale cambiamentoin italia al mancato utilizzo e sviluppo di mercati alternativi e consumi critici , ma dimenticate quanto nel silenzio e nell'indifferenza siano passati scandali, leggi che rendevano tutti precari o che intaccavanoi diritti fondamentali o la costituzione..e invece come ci si indigna per cazzate da gossip..

scusate parlerò da giovane incazzato, ma credo che oggi piùà che mai avere un movimetno che abbia le palle er lottare e richiare sia più che mai necessario, e contemporaneamente cosa fondamenteale apputno sviluppare con la pratica e nella quotidianità logiche di alternativa pratica, come ben hai fatto presente tu..

grazie e buona lettura 

 

non servivano i sondaggi e tanto meno gli exit poll a restituirci

una previsione più che mai scontata e spaventosa.

non servivano fior fiore di giornalisti appostati a palazzo madama come avvoltoi

pronti a masticare previsoni parziali e accapparrarsi le notizie prima degli altri..

non serviva certo una campagna elettorale fatta di bombardamento mediatico-radiofonico,

e tanto meno cuintali di manifesti tacchinati in ogni angolo della citta,

come una sfilata di volti sorridenti prettamente inutile e dispendiosa,

perchè già alla vigilia della caduta del governo prodi, a opera non dei cosi detti estremisti, (che poi estremisti dove, io cosa sarei un terrorista???)

ma proprio da parte di quei beneamati centristi,

quegli stessi centristi che ora silvio berlusconi, la lega e il pdl intero ringrazianno;

l'esito elettorale era gia scritto.

facile direte voi, dire questo adesso che sono gia usciti  i sondaggi

no e ora vi dimostro ilperchè.

per prima cosa è importante ripercorrere con la memoria questi ultimi mesi di governo provvisorio,

per rendersi conto della banalità della mia affermazione.

la cosa grave è appunto che è tanto banale quento scontata che non è accettabile e permissibile che

lungimiranti politici e leder non se ne siano accorti, ma questa opzione la scarto,

 forse cosa ancor più grave e imperdonabile, nonostante quella consapevolezza si è continuato ad ignorarla , a voltare la testa dall'altra parte sperando per l'ennessima volta nella bontà elettorale e nell'ormai anacronistico spauracchio berlusconiano.

un ritornello di lotta degli anni 80 cantava<pagherete caro pagherete tutto, oggi le nostre bandiere sono a lutto..>

e oggi han pagato caro, con tanto di uscita di scena dopo più di 100 anni di storia gloriosa, tutti quei partiti che fino agli anni del 2000 avevano segnato , se pur con sempre minor forza e impegno,

la storia e la civiltà di un paese, che mai come altri si ritrova stretto in rapporti militari-economici

che lo rendono pressochè subdolo burattino della super potenza (di facciata) americana.

fatto questo preambolo dovuto e necessario,

vi invito a ricordare le tante denuncie sollevate da più parti non dai disobbedienti o no global, che tanto piacciono alla nostra dis-informazione

ma soprattuto da tanti insegnati che denunciavano un livello crescebte di bullismo legato a questioni socio-ideologiche,

che se pur alle volte ad  opera di minori, evidenziava una vicinanza a idee xenofobe e razziste;

contemporaneamente i giovanissimi elettori venivano meno a quelle grandi manifestazioni legate a tematiche sociali e culturali,

e invece andavano a riempire le piazze e le strade in nome della sicurezza e del lavoro, additando i migranti come colpevoli di questa povertà dilagante..

altri dati si leggevano annusando l'aria, soprattutto al nord, che nonostante siano storicamente vicine al centro destra,

mai come oggi dimostrano di essere l'esempio eclatante dei nuovi  fuocolia sociali.

esempi sono le storiche verona e treviso, da sempre vivcine alla lega, ma che oggi sono a tutti gli effetti roccaforti verdi,

dove il sindaco in questi anni denunciato e contestato per le sue tendenze xenofobe,ora vine elogiato come uno sceriffo,

l'unico in grado di restituire dignità e sicurezza ai suoi cittadini, purchè bianchi e veronesi dok.

ma anche padova, famosa per le sue simpatie e posizioni ribelli e antagoniste,

ha votato emendamenti e deliberato la costruzione di un muro, realizzando cosi con i fatti, anzi con i mattoni,

le paure fomentate dalla lega.

allora che mi dite, parlo a scrutini finiti o sui fatti?

cmq non voglio equivoci e per questo continuerò con la lista della vergona della sinistra,

che deve tenere bene a mente il risultato elettorale.

la destra a vinto,lo scrutiniola da al 48 %,

 si ma attenzione la realtà è ben diversa, e molto più complessa.

 la sinistra a stra perso,

perso credibilità, perso voti,perso elettori, perso storia in nome del moderatismo -centrismo,

forse il dato più evidente e di maggio peso per questa deblace di sinistra.

nonostante tanti errori , come a padova,

come in campania dove si è permesso alle eco-mafie di gestire milioni di euro,

nonostane tante contradizzioni, alcune evitabili altre "necessaarie" in nome della colalizione, allora guidata da prodi,

nonostante tutto quello che volete la vera causa di morte è stata, come per il governo prodi, il centrismo.

cosa centra vi chiederete voi?...centra, anzi centro eccome!

c'è un dato di fatto innegabile,

il 20 % degli eventi diritto al voto a rinunciato a questo diritto -dovere

più di 3 milioni di voti mancati alla neo nata coalizione prc-verdi, la nascita di neo-gruppi di ispirazione comunista;

sono la prova evidente e innegabile di come l'elettorato abbia puntito, con l'unica ARMA CHE "CONTA",

il voto, in questo caso il non -voto,

una classe dirigente che mai come in questi anni si è dimostrata incoerente, traditrice, paurosa e soprattutto centrista-moderata.

per paura di scontentare una classe mediocre-borghese, e la sua opinione pubblica si è finiti per diventare il partto dei compromessi e della rassegnazione,

senza rendersi conto del reale peso politico e largo consenso su cui poteva contare.

certamente la situazione attuale, come negli anni più caldi della nostra storia ci impediscono di essere un paese rosso,

l'egemonia americana della quale siamo succubi, è stata la concausa del falliemnto del 68, e oggi quella della possibilità se non altro, non di un governo, ma di un opposizione reale , credibile e forte.

e allora che senso aveva spedere tanti soldi di campagna elettorale e tanto più di presenza in parlamento,

se non altro avremo risparmiato.

la situazione attuale è spaventosa, ma cosa peggiore è vecchia.

non si puo certo dire che la destra non abbia vinto, ma appunto ricordiamo che è stata la sinistra a perdere e il centrismo a trionfare.

 la cosa spaventosa è qauanto la composizione parlamentare di camera e senato siano oggi più che mai fittizie e espressione falsa di una rappresentazione del paese.

le roccaforti rosse sono passate al centro -destra per poche migliaia di voti, nonostante tutto nonostanete tutti, altre invece dove l'astensionismo a toccato il 90% a sinistra per cui  era facile portare a casa il risultato per berlusconi e co.

ma forse la cosa angosciante è quanto oggi manchi in italia primo un partito che abbia almeno il 50% dei consensi, quindi una vera maggioranza, e non come accade ora una maggioranza si ma su un numero parziale di elettori, e secondo un'opposizione che garantisca uno svolgimento almeno in apparenza democratico.

adesso che sono usciti di scena quei gruppi che negli anni migliori della nostra storia avevavo resol'italia un paese di lotta e di conquiste sociali,

adesso che il neo nato pd appena sconfitto ha gia dichiarato con le parole e i fatti di cercare una larga intesa,

mi chiedo dove andremo a finire,

o peggio mi domando se ancora possiamo dirci in democrazia.????

oggi è l'alba del 2008  e gli scrutini ci hanno ri-proiettato all'inizio degli anni 50, e nn sono solo le pubblicità dell'api o la moda che ce lo ricorda,

ora è anche la situazione politica.

la realtà è questa,

un paese dove il centro-destra ( se cosi si puo ancora chiamare), in nome di sicurezza -e lavoro, ha il 48% dei consensi e la lega uno stra potere,

che in senato e alla camera grazie al premio di maggioranza si ritova come unico paritto che ha i numeri per governare, 

e grazie alla politica centrista-moderata benpensante indutrsiale-da menager di veltroni, la totale mancanza di un'opposizione reale-forte e degna di qul nome.

un parlamento dove le forze sociali sono scoparse totalemente dai banchi, ma che riempiono le strade e le periferie di ogni città,

più di 20 % di cittadini non rappresentati e un intero popolo, quello dei movimenti che tradito dall'arcobaleno è pronto allo scontro e alla piazza, ormai unico mezzo di comunicazione e rappresentanza per molti giovani, precari, migranti , senza tetto e studenti. 

adesso vi chiedo, non sono gli anni 50 questi?

un parlamento che fittiziamente rappresenta il paese , che costretto dai voti risicati doveva cercare alleanze nelle circostrizioni comunali e locali pr sopravvivere e che ha governato ,come in ua dittatura , speculando e rubando migliardi alla luce del sole.

l'unica differenza è che all'epoca in parlamento sedeva un grande partito guidato da berlinguer che seppe arginare quello stra potere democristiano,

oggi non ci rimane che un bertinotti pacifista che votò il rifinanziamento delle missioni e l'aquisizione di nuovi aerei, un pecoraro scanio indagato...

per fortuna , ma contemporaneamente per sfortuna, una piazza pronta a combattere più che mai e ora come mai costretta a difendere qui pochi diritti civili e democratici che ci rimangono.

questo sapete bene, costerà morti e dolore, speravo che dopo genova ogni isegnate si facesse carico di educare e ricordare ai giovani la storia contemporanea italiana, facendogli riflettere sui rischi a cui andavamo incontro,e che ora , grazie anche a loro, alla macanza di coraggio di uscire dai programmi e afforntare cose serie, dimostrando che la scuola e l'educazione hanno un valore , hanno trasformato paure in realtà, una realtà da incubo.

 

 

Caro Tual
se la gente nonostante gli scandali e anni di controinformazione continua a votare Berl. allora vuol dire che c'è un buco spaventoso nella cultura nazionale. Manca il senso etico. E allora è inutile che si chiacchieri. E le bravi insegnanti che raccontano cose vere agli allievi possono poco.
Servono esperienze concrete che cambino il punto di vista e dimostrino la superiorità e il fascino della cooperazione.
Se tu produci la tua energia elettrica cambi il tuo modo di vedere l'efficienza energetica e se l'impianto l'hai costruito con un gruppo d'acquisto e hai avuto vantaggi, cambi il modo di pensare alla collaborazione con gli altri...
L'italiano ha la cultura dei furbi perché conosce solo questo. e le regioni più evolute sono quelle dove il movimento cooperativo è stato più forte.
Non ci sono scorciatoie. Servono fatti, cambiamenti vincenti degli stili di vita.
Il resto sono chiacchiere.

Secondo voi i bambini sono più sensibili a chi gli racconta che esiste babbo Natale o chi gli dice che non esiste? A chi si inventa uno spettacolo pieno di luci artificiali, musica registrata, colori innaturali ma vivaci, o a chi si limita a far vedere le cose nella loro vera luce?
No, non sto impazzendo, faccio queste domande perchè credo che il problema sia anche questo, Berlusconi dà alla gente (la sua gente) quello che vuole, bisogna agire sul senso d'aspettativa, individuarlo e proporre soluzioni diverse, reali ma che peschino nell'immaginazione, nella fantasia, nello spettacolo, nella bellezza.

Bisogna rendere magica l'alternativa, dare un'altra scelta anche alla falsa realtà creata con l'ideale immaginario del Berlusconismo, dove tutto è finto, stucchevole, falso.

E quindi si possono mettere mille candele al posto delle lampadine, musiche suonate dal vivo a quelle registrate, saper accostare colori reali a quelli artificiali, ma bisogna dare bellezza, magia e speranza, molta gente ha bisogno di questo, siamo tutti anche bambini dentro di noi, lo spettacolo affascina tutti, dobbiamo imparare a crearlo.

E' una chiave di lettura la mia non prendetemi alla lettera, cercate di capirne il senso, magari ho scritto delle cretinate, non credo ma se pensate che sia così scrivete, scrivete che ne pensate, se pensate che ne valga la pena di scriverci su.

Credo che ancora non abbiamo imparato a giocare veramente con la comunicazione.
su questo penso che ci penserò su parecchio.
Grazie

RICKY FARINA

Dopo la batosta io mi rifugio nella poesia, nelle donne(la donna è l'unico enigma

penetrabile), e nel cinema.

Su www.ricfarina.blogspot.com trovate il mio ultimo film su Alda Merini.

Ascoltare le parole di questa poetessa mi rimettono in sesto col mondo.

Calderoli è lontanissimo anni luce, vi assicuro. Calderoli non esiste.

Nel mio mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ok. Queste elezioni sono state una catastrofe. Già all'estero si sbellicavano perchè Berlusconi si ricandidava per la terza volta. Adesso ci guardano spaventati e inizieranno a chiedersi se in Europa vogliono della gente come noi. Gente che affoga nella spazzatura, che ha tassi di inflazione da capogiro e che ha appena eletto una banda di mafiosi affiancati da un partito di squadristi xenofobi (spero che nessuno se ne abbia a male, ma per me PdL e lega non possono essere definiti altrimenti). Oltretutto nell'affanno di cercare di far vincere Veltroni abbiamo perso la sinistra. Non c'è più nessuno in parlamento che parli dei problemi degli operai, dei precari, degli immigrati, degli omosessuali, delle donne, degli anziani. Questa gente non sa quanti soldi ci vogliono per fare la spesa, cosa voglia dire scegliere di abortire, avere tre figli ed essere disoccupati, fare la badante pur avendo due lauree e non vedere proprio figlio per anni perchè non si hanno i soldi per andarlo a trovare.
Immagino cosa potrà succedere in questi anni e mi spavento. Potranno cambiare la costituzione, abbassare le tasse (gran mossa populista) e tagliare i servizi a partire dalla cultura e dalla ricerca, rendere impossibile acquisire la cittadinanza italiana (in modo da gestirsi gli immigrati come meglio credono in base alle esigenze delle industrie padane), investire le poche entrate statali in guerre, rubare come porcelli.
E noi che dobbiamo fare?
Accusiamo il colpo e cominciamo a riflettere. Io credo che il grosso problema sia che non esistono proposte alternative al modello neoliberista. Nè a livello economico nè a livello culturale. Da un lato non esiste un programma economico alternativo a quello della crescita. Si può solo cercare incentivare la produzione e di riavviare il circolo virtuoso più lavoro più denaro più consumo più cresita.Per ora nessuno propone altre idee. Sul piano culturale invece la scala dei valori è diventata molto simile in tutti gli ambienti e in tutti gli strati sociali. Una volta negli strati più deboli della sociatà si era fieri di avere vite umili ma di per sè significative, soprattutto perchè vissute condividendo emozioni e scambiandosi amore. Oggi anche fra i ceti più deboli si pongono al primo posto i valori del successo, dell'indipendenza e dell'autorealizzazione a scapito del legame con gli altri. Si desidera mettere da parte del denaro, fare vacanze costose, acquistarsi una casa, accedere ai migliori posti di lavoro, avere la macchina nuova ogni tre anni. Non voglio dire che uno di questi due atteggiamenti è migliore dell'altro, ma solo constato che il primo sta scomparendo con gli ultimi grandi anziani che ci stanno abbandonando e che c'è un cambiamento culturale che fa si che la destra abbia più successo della sinistra. E la destra berlusconiana ancora più di qualsiasi altra destra, dal momento che compra voti vendendo i sogni di gloria successo incarnati dalla persona stessa che è alla guida del partito, il self made man.
Quindi bisogna mettersi a lavorare per costruire alternative concrete a questo modello economico culturale, per dare una speranza e un'alternativa di vita a tutte quelle persone che sono stanche di questo modello e desiderano investire le loro forze immaginative e creative in qualcosa di diverso.

Ma se i nostri "cari politici" non sembrano minimamente intenzionati a, non dico manco costruire, almeno ad intravedere un'alternativa, che facciamo ce ne stiamo come biancaneve che aspetta il bacio del principe azzurro?
Diamoci da fare noi, la rete è un grande mezzo, sfruttiamola prima che ce la tolgano, facciamo lavorare i nostri cervelli, e mettiamo la passione e la speranza, se non si inizia dai sogni non si costruirà mai niente di bello e di buono.
Io penso che una chiave molto importante è ricreare i rapposti sociali e il legame con la natura, mi viene in mente ad esempio il villaggio che ha creato Kusturica, Küstendorf
(link: http://velvet.repubblica.it/dettaglio/Il-paese-di-Kusturica/1441?type=Mo...)

Sarebbe magnifico se iniziassero a sorgere per l'Italia tanti piccoli villaggi come questo dove trovare un concentrato di arte, artigianato, cultura, solidarietà, all'interno della natura, so che già alcuni villaggi sono nati e Jacopo anche fa la sua parte, io ad esempio non vorrei totalmente perdere il contatto con la città ma sarebbe bello se avessi la possibilità di trascorrere 3/4 mesi in un villaggio, raggiungerei il mio equilibrio, ritroverei il mio spazio, e mi ritroverei anche io.
Non credo che sia un'utopia, si potrebbe fare.

Una buona notizia, Totoro! 

Anch'io stimo molto il dott. Montanari e sono rimasta un po' male nel constatare che il mitico Beppe non ha ritenuto opportuno ricordare nessun altro candidato meritevole di attenzione oltre a Di Pietro (io, sinceramente, non ho condiviso la scelta). Ti assicuro però  che  Jacopo (era l'articolo di sabato?) ha menzionato anche Montanari tra le possibili risoluzioni di voto. Non si è dimenticato di lui, insomma.

Ora se permetti ritorno al mio stato di prostrazione...ciao...

Grazie Sofia x la precisazione, mi era sfuggito l'articolo (sono andato a cercarmelo e l'ho appena letto).

Buon quinquiennio a tutti...

Massimo Renaldini

P.S.: quest'anno, per la prima volta (su tre vittorie dello gnomo), l'ho presa sul ridere. Certo che se ci penso sono angosciato... forse cerco di non pensarci troppo, per evitare una gastrite...

 

 

Ho letto tante analisi sui perchè e sui percome che mi è venuto il malditesta.
Se avessimo fatto questo... se avessimo detto questo...

Io penso semplicemente che la storia va avanti per grandi cicli di slanci e frenate, rivoluzioni e restaurazioni.
Inutile dire in quale siamo noi ora, mi pare....
Il grande ciclo rivoluzionario del novecento ha visto il suo apice più pazzo e gioioso nel 68, poi è cominciato il declino, già nel 77 l'avevamo individuato e chiamato "riflusso".
Poi nel 89, con il crollo del comunismo reale, è partita la controriforma, il capitalismo ha capito d'aver vinto la partita ed ha cominciato lo smantellamento di tutte le conquiste sindacali dei lavoratori, della classe media e del welfare.
Ma ad essersi spostati a destra non sono stati solo i padroni, lo hanno fatto anche i lavoratori, i sindacati ed i partiti, tant'è che il PCI a furia di abiure e cambi d'abito si è trovato a bracetto dei democristiani in un partito che corteggia gli elettori di destra e odia apertamente le formazioni che osano ancora definirsi comuniste.
Con chi vogliamo prendercela?
Io la penso con Tolstoj, non è stato Napoleone a portare nel 1812 i popoli dell'Europa occidentale all'assalto della Russia, ma questi ultimi a fare di lui il catalizzatore dei loro istinti belluini.
Così come non è Berlusconi ad infondere l'egoismo e l'amoralità negli italiani, ne ha solo interpretato, condividendoli appieno, i desideri reconditi e li ha persuasi a non vergognarsene.

(Ed altrettanto ha fatto Veltroni col suo elettorato, quando ha messo alla porta la sinistra antagonista.)
Certo la nottata sembra lunga da passare, ma potrebbe essere ancora più lunga se la passassimo a sentirci colpevoli e depressi per accadimenti che esulano totalmente dalle nostre possibilità di controllo.

Le tue proposte fattive, Jacopo, mi sembrano assai preferibili, miglioriamo noi stessi, nell'attesa di migliorare il mondo.

 

 

 

Prendo spunto dal tuo intervento e da quello di “tartufina” per una breve riflessione .

Esistono essenzialmente due modi per demolire un palazzo : il primo, partendo dall’alto smontando pezzo per pezzo . Questo metodo comporta un’enorme mole di lavoro che richiede tempi e costi non indifferenti. Il secondo modo è quello di minare con tante piccole cariche esplosive collocate con precisione, le strutture portanti del piano terra. Fatto esplodere il piano terra, il palazzo implode in sé stesso ;  sarà la sua stessa massa a farlo crollare completamente. In questo caso  lavoro, tempi  e costi  si riducono drasticamente. Questo è un sistema rapido e poco dispendioso perché mirato al cuore della struttura.

Quindi, intaccare il punto vitale per demolire il sistema…. , sarà il peso stesso della struttura a demolire sé stessa…… Tante piccole cariche esplosive….  che avranno tutte un nome diverso. Si   chiameranno come proposto da te e “tartufina”: Formazione culturale, Cooperazione solidale, Economia alternativa, Gruppi di  acquisto, Cambiamento di stili di vita, Informazione sessuale, Creatività, Fantasia, Magia, Speranza, e aggiungo io Educazione al bello e al buono, Eticità, Coerenza …… tante piccole cariche a cui però non basta dare un nome, bisogna attivarsi per costruirle, ognuno di noi può fare qualcosa. Come dice “tartufina”: POSSIAMO RENDERE MAGICA L’ALTERNATIVA  !!!!!

Un abbraccio