olio d'oliva

Gruppo di acquisto Olio extravergine di oliva

Gruppo di acquisto Olio extravergine di oliva

Cari amici,
anche per quest’anno siamo lieti di potervi presentare uno dei nostri prodotti d’eccellenza: l’olio biologico “Selezione Merci Dolci” prodotto dagli amici dell’oleificio Ranieri. E chi poteva farlo meglio di Sabina, che da anni tiene, con affetto e precisione, i contatti con i numerosi GAS che si affidano a lei per gli ordini e con il nostro fidato fornitore? A lei, dunque, la parola!

“Come molti di voi sapranno quest’anno è stato un anno difficile per la produzione dell’olio a causa di un’infestazione degli olivi che ha creato innumerevoli danni e ridotto drasticamente la produzione. Da più di un mese sia i telegiornali che la carta stampata non hanno fatto che parlare dell’infestazione da “mosca” a macchia di leopardo che ha interessato l’olivaggio italiano, un’infestazione che ha ridotto e impoverito la quantità di olio di cui dispongono gli oleifici di tutta Italia. Questo, ovviamente, ha portato a un aumento talvolta esagerato dei costi del nostro olio di derivazione “esclusivamente italiana”. Come tutti gli anni, in collaborazione con i nostri amici dell’oleificio Ranieri, CommercioEtico ha lavorato per poter offrire un prodotto di qualità nonostante tutte le difficoltà incontrate nel reperire olive biologiche sane, di buona qualità e rigorosamente italiane. Quest’anno, dopo oltre 10 anni, per la prima volta abbiamo davvero temuto di non riuscire a soddisfare le richieste dei nostri cari e fedeli clienti, di coloro che da anni conoscono e apprezzano la nostra filiera, di coloro che numerosi ci hanno contattato per acquistare l’olio “Selezione Merci Dolci”.

Eh sì, cari amici, a distanza di pochi giorni dall’uscita della nuova produzione dobbiamo confessare che quest’anno più che mai è stato difficile riuscire a reperire un olio biologico dalle qualità elevate come abbiamo sempre fatto nell’arco di questo decennio. In Italia, purtroppo, sono poche le aziende agrarie che sono state in grado di produrre un olio certificato ed è facile immaginare cosa sia successo ai prezzi, che hanno registrato un’impennata record. I danni alle coltivazioni hanno messo in ginocchio grandi e piccole aziende che, in alcuni casi, non sono state più in grado di garantire la certificazione biologica. Capirete bene, quindi, quanto impegno abbiamo dovuto dedicare per riuscire a ottenere una nuova produzione rispettosa di tutte quelle caratteristiche di qualità che fanno del nostro olio un prodotto d’eccellenza.

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La questione dell’olio extravergine d’oliva

La questione dell'olio extravergine d'oliva

Carissimi,
dopo la trasmissione Presa Diretta di Iacona di un paio di settimane fa che denunciava le sofisticazioni nel mondo della produzione dell’olio extravergine d’oliva, qualcuno di voi si è preoccupato e ci ha chiesto delucidazioni sul nostro olio.
Questo ci ha fatto molto piacere: noi siamo certi dei prodotti che abbiamo in catalogo, ma i fornitori mica ce li siamo sposati, e se ci fosse qualcosa che non va, che magari scopriamo anche grazie alle segnalazioni dei nostri amici/clienti, siamo veloci a cambiare, perché dare retta alle vostre preoccupazioni per noi è prioritario.
Non ci stancheremo mai di dire che prima di inserire un prodotto nel nostro catalogo lo proviamo, ci informiamo, facciamo le ricerche del caso, e nel caso di alimentari (che oramai non abbiamo più se non per il Gas dell’olio) chiediamo certificazioni e garanzie.
Con l’Oleificio Ranieri lavoriamo da sempre, addirittura da prima che esistesse Merci Dolci: fu un fornitore trovato da Jacopo quando ancora il catalogo di Commercioetico.it era gestito dalla sua azienda. Ce lo siamo trovato in eredità, in pratica, e da 14 anni a questa parte ci riforniamo da loro con grande soddisfazione, richiedendo e ricevendo periodicamente le ordinarie certificazioni.
Da questo oleificio famoso in tutta la regione acquistiamo ovviamente solo il loro olio biologico spremuto a freddo. E le latte che distribuiamo sono marcate con la scritta: produzione Merci Dolci. Quest’anno per esempio abbiamo venduto quasi 1200 latte da cinque litri, e il 90% sono riordini: a riprova della soddisfazione di chi lo usa quotidianamente.
L’occasione della trasmissione di Iacona ci ha offerto lo spunto per ricontattare il responsabile dell’oleificio, Raoul Ranieri: e siccome ci fa piacere non solo poter fugare i dubbi di chi ci ha scritto, ma anche tenervi informati su quanto accade “dietro alle quinte” di Merci Dolci, ecco le certificazioni (vedi Link consigliati in fondo alla pagina) e qui sotto la mail che ci ha scritto, indirizzata a Sabina, la responsabile all’interno di Merci Dolci del Gruppo d’acquisto per l’olio e dei rapporti con l’oleificio.

“Signora Sabina buon giorno,
la ringrazio per averci contattati e per chiederci chiarimenti in ordine alla trasmissione andata in onda su Rai Tre.

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Le buone notizie che non ti dicono: aggiungi un filo di salute a crudo

Gary Beauchamp, ricercatore del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, stava partecipando a un meeting sulla cucina molecolare in Sicilia quando, assaggiando un cucchiaino di olio novello extravergine di oliva ha percepito al palato la stessa sensazione di pizzicore che si prova assumendo una dose di ibuprofene, uno degli antidolorifici non steroidei piu' usati al mondo nel trattamento delle malattie reumatiche, con effetti anche antinfiammatori e antipiretici.
Tornato nel suo laboratorio, in collaborazione con il collega Paul Breslin, ha studiato, analizzato, messo nelle provette, sintetizzato, finche' e' arrivato alla scoperta: 50 grammi di olio di oliva, circa 4 cucchiai, corrispondono al 10% di una dose per adulti di ibuprofene da 800 mg, ma senza i suoi effetti collaterali: nausea, vomito, epigastralgie, sanguinamenti gastrici, vertigini, sonnolenza, cefalea... li elenchiamo tutti?
Avete mai sentito qualcuno star male cosi' dopo una bruschetta all'olio?
Il segreto, pubblicato su Nature Reviews Rheumatology del dicembre 2005, e' l'oleocanthal (oleocantale), componente finora sconosciuto, capace di inibire gli enzimi COX-1 e COX-2, gli stessi bersagli presi di mira dall'ibuprofene.
La sua struttura molecolare e' uguale a quella dell'ibuprofene, dell'aspirina e di altri farmaci antinfiammatori detti FANS.
“La dieta mediterranea, della quale l'olio d'oliva e' una componente centrale -  ha dichiarato Breslin - e' da tempo associata a molteplici effetti benefici per la salute, riducendo rischio di infarto e ictus, alcuni tipi di tumore e di demenza. Effetti benefici simili sono associati all'uso prolungato di alcuni NSAIDs come aspirina e ibuprofene”.
Considerate che l’assunzione regolare di aspirina a basse dosi e' utilizzata anche nella cura e prevenzione di malattie cardiovascolari.

Tessute le lodi dell'oro verde, chiariamo un concetto: le cifre sopra riportate danno un'impressione sbagliata. Sembra che per assumere una dose di ibuprofene serva bere mezzo chilo di olio d'oliva ma non e' cosi'.
Il consumo quotidiano di oleocanthal crea una condizione di "cambiamento della soglia del dolore" persistente, per cui e' sufficiente utilizzare l'olio d'oliva come unico condimento per avere ben poco bisogno di ibuprofene.
In caso di dolori durevoli, mal di testa, fratture, distorsioni, basta aumentare un po' il dosaggio.
Esistono diverse ricerche scientifiche che dimostrano come la dieta mediterranea alzi la soglia del dolore e non di poco!
Inoltre l'olio di oliva e' un vasodilatatore naturale: favorisce la circolazione sanguigna attraverso vene e arterie e allo stesso tempo “alimenta” la massa muscolare.

Bibliografia: Beauchamp G et al. Ibuprofen-like activity in extra-virgin olive oil enzymes in an inflammation pathway are inhibited by oleocanthal, a component of olive oil. Nature 2005