Scienza: qualcuno sa dirmi se questi esperimenti sono veri o falsi?

Cercavo in rete un articolo di cui ho perso la fonte. Parlava di un esperimento: due persone, stanno insieme in una stanza per un po'. Poi vengono messe in due stanze lontane e schermate. Quindi una non fa niente. Al'altra vengono mostrate delle immagini di diversa natura e si misurano alcuni parametri fisiologici. Anche all'altra persona vengono misurati gli stessi parametri e si riscontrano gli stessi picchi emotivi nello stesso istante. Nota bene, non si tratta di trasmissione del pensiero. Il soggetto ricevente non ha la minima percezione dei cambiamenti fisiologici. Qualcuno sa dirmi la fonte?
Qualcuno sa se è vero o se è una cazzata pazzesca?

Cercando questo articolo ne ho trovati due altri. Qualcuno sa dirmi se sono deliri o gli esperimenti citati sono realmente stati realizzati seguendo un metodo scientifico? Altre equipe scientifiche li hanno ripetuti ottenendo gli stessi risultati?

Sto cercando di capire alcune questioni scientifiche che non mi sono proprio chiare... In sintesi ho il sospetto che su alcune questioni la scienza accademica tenda a evitare di vedere nella realtà interazioni più complesse. Attenzione, non sto cercando miracoli, paranormale, telepatia e simili. Questa ricerca parte invece dalle teorie materialiste e scientifiche sulla rete della vita, vedi la teoria di Gaia e i libri di Capra.
Per decenni ad esempio la scienza accademica ha negato interazioni tra stati emotivi e salute fisica, poi si è scoperto che esistono sinapsi che connettono zone cerebrali con sistema immunitario tramite la spina dorsale. Nulla di magico o mistico, sinapsi in carne ed ossa che non avevano visto. Anche il punto G non l'avevano visto, come non avevano visto l'eiaculazione femminile e la prostata femminile (vedi www.sessosublime.it). Viste le precedenti puntate di questo dibattito e l'altissima qualità delle risposte che ho ricevuto ho pensato di continuare a sviscerare questo problema con il vostro aiuto.
Ringrazio fin d'ora chi vorrà aiutarmi. (vedi http://www.jacopofo.com/legge_probabilità_quantistica_caso)

PRIMO ARTICOLO
Qui sotto sono descritti tre esperimenti sorprendenti riguardanti
il DNA, che provano quanto questo possa guarire se stesso in base
ai "sentimenti" dell'individuo, come riportato di recente da
Gregg Braden. Nel suo recente programma, dal titolo "Guarire i
Cuori/Guarire le Nazioni: La Scienza della Pace e il Potere
della Preghiera", Gregg Braden parlò di come in passato abbiamo
perso una vasta quantità di informazioni dalle antiche tradizioni
spirituali (quando la biblioteca di Alessandria bruciò, perdemmo
almeno 532.000 documenti) e di come possano esserci informazioni
in quelle tradizioni che potrebbe aiutarci a comprendere alcuni
tra i misteri della scienza. E sull'onda di questa conclusione,
relazionò tre esperimenti molto interessanti. Gregg Braden
cominciò come scienziato ed ingegnere, prima di approfondire
queste tematiche più ampie.

ESPERIMENTO #1

Il primo esperimento descritto è opera del Dr.Vladimir Poponin,
un biologo quantistico. Inzialmente venne svuotato un contenitore
(cioè al suo interno venne creato il vuoto), e quindi l'unica
cosa rimasta erano i fotoni (particelle di luce). Si misurò la
distribuzione (cioè la posizione) dei fotoni e si trovò che
questi erano disposti in modo completamente casuale tutto
all'interno del contenitore. E tale risultato era conforme con
quanto ci si aspettava.

[ovvero conforme al Secondo principio della termodinamica (entropico)]

Poi venne inserito del DNA all'interno del recipiente e si
rieffettuò la misura della distribuzione (posizione) dei fotoni.
Questa volta i fotoni erano SCHIERATI in modo ORDINATO e
allienati con il DNA. In altre parole, il DNA, fisico, produceva
un effetto sui fotoni, non fisici.
Dopo di questo, il DNA venne rimosso dal contenitore, e si
ricalcolò la distribuzione dei fotoni.
I fotoni RIMASERO ORDINATI e allineati ladove era stato inserito
il DNA. A cosa sono connesse le particelle di luce?

[...e qui entra in gioco,in modo molto implicito,il principio di
non-località;che risulterà molto più evidente negli altri esperimenti
riportati qui di seguito]

Gregg Braden afferma che dobbiamo necessariamente considerare
la possibilità che ci sia un NUOVO campo di energia, una rete
di energia, e che il DNA comunichi con i fotoni attraverso
questa energia.

ESPERIMENTO #2

Questi sono esperimenti fatti dai militari.
I leucociti (cellule bianche del sangue) furono presi dal DNA
di alcuni donatori e posti in camere dove poter misurare i
cambiamenti elettrici.
In questo esperimento, il donatore fu messo in una stanza e
soggetto a "stimolazioni emotive" tramite video-clip che
generarono in lui differenti sentimenti. Il DNA fu messo in una
stanza diversa dello stesso edificio. Entrambi il donatore e il
suo DNA erano monitorati, e appena il donatore mostrava massimi
o minimi nella sua elaborazione emotiva (come risultava dalle
misurazioni elettriche), il DNA presentava la STESSA RISPOSTA,
ESATTAMENTE ALLO STESSO TEMPO. Non vi era alcuno scarto
temporale, alcun tempo di trasmissione.
I momenti di alta o minima intensità nel comportamento del DNA
corrispondevano esattamente con quelli del donatore.
I militaro vollero capire quanto lontano potessero disporre il
donatore dal suo DNA e ricavare lo stesso effetto. Si fermarono
con gli esperimenti dopo che la distanza usata fu quella di 50
miglia (ndt: 1 miglio == 1.609 Km) e ANCORA il risultato era lo
STESSO. Nessun scarto temporale, nessun lasso temporale usato
per la trasmissione.

[...e questa,dopo gli esperimenti di Alain Aspect,è la prova più
lampante ed eclatante della validità del Principio di Non-Località
che governa l'intero Universo!!!...Bohm (pace all'anima sua)
a questo punto avrebbe scritto la seguente sigla qui accanto:
CVD (...come volevasi dimostrare)]

Il DNA e il donatore presentavano la stessa identica risposta,
nello stesso momento. Cosa può significare questo? Gregg Braden
afferma che ciò significa che le cellule viventi comunicano
attraverso una forma di energia sconosciuta in precedenza.
Questa energia non è interessata dal tempo né dalla distanza.
E' una forma di energia non-locale, che esiste di già, ovunque,
continuamente.

ESPERIMENTO #3

Il terzo esperimento è stato fatto dall'Istituto Heart Math, e
la relazione in merito è intitolata "Effetti locali e non locali
delle frequenze coerenti di Heart sui cambiamenti di struttura
del DNA" (Trascurate il titolo! L'informazione è incredibile).
Questo esperimento è collegato direttamente con la situazione
dell'antrace.
Del DNA preso da placenta umana (la forma più originaria e
intatta di DNA) fu inserito in un recipiente con cui era
possibile effettuare le misurazioni dei suoi cambiamenti. Si
diedero 28 boccette di questo DNA (una per ciascuno) a 28
ricercatori addestrati. A ciascuno di questi era stato spiegato
come generare e SENTIRE le emozioni, e ciascuno di loro provò
forti emozioni.
Quello che si scoprì è che il DNA CAMBIO' LA SUA FORMA in base
ai sentimenti dei ricercatori.

1. Quando i ricercatori PROVAVANO gratitudine amore e
apprezzamento, il DNA rispondeva ALLENTANDOSI e i filamenti si
srotolavano. La lunghezza del DNA aumentava.
2. Quando i ricercatori PROVAVANO rabbia, paura, frustrazione
o stress, il DNA rispondeva RESTRINGENDOSI. Diveniva più corto, e
si interrompevano diversi codici del DNA!

Se ti sei mai sentito abbattutto da emozioni negative, ora sai
che anche il tuo corpo faceva altrettanto. L'abbattimento dei
codici del DNA fu invertito e i codici furono inseriti nuovamente
quando sentimenti di amore, gioia, gratitudine e apprezzamento
furono provati dai soggetti.

A questo esperiemento seguì più tardi un test sulle persone HIV
positive. Scoprirono che i sentimenti di amore, gratitudine e
apprezzamento creava 300.000 VOLTE la RESISTENZA che avevano in
mancanza di questi stessi sentimenti. Quindi ecco la risposta a
che cosa può aiutarti a stare meglio, indipendentemente da
quanto siano orribili il virus o i batteri che ci circondano.
Rimani in uno stato di gioia, amore, gratitudine e
apprezzamento!
Questi cambimenti emotivi accadevano al di là degli effetti
elettromagnetici. Gli individui che avevano imparato a sentire
amore profondo furono in grado di cambiare la forma del proprio
DNA.
Gregg Braden afferma che questo illustra una nuova riconosciuta
forma di energia che connette tutto il creato. Questa energia si
presenta come una RETE STRETTAMENTE INTESSUTA che connette tutta
la materia. Fondamentalmente, siamo in grado di influnzare questa
rete della creazione tramite le nostre VIBRAZIONI.

RIEPILOGO:

Che cosa hanno a che fare i risultati di questi esperimenti con
la nostra situazione attuale? Questa è la scienza che sta dietro
a come come possiamo scegliere un periodo per stare al sicuro, e
non importa cos'altro stia accadendo. Come Gregg Braden spiega ne
"L'effetto Isaiah", fondamentalmente il tempo non è solo lineare
(passato, presente e futuro) ma esso presenta anche profondità.
La profondità del tempo consiste di tutte le possibili preghiere
che si possano fare e di periodi che possano esistere.
Essenzialmente, tutte le nostre preghiere hanno già avuto
risposta. Noi attiviamo solo quella che stiamo vivendo attraverso
i nostri SENTIMENTI.
QUESTO è come creiamo la nostra realtà - con lo sceglierla
attraverso le nostre emozioni. I nostri sentimetni stanno
attivando i vari vissuti tramite la rete della creazione,
che connette tutta l'energia e la materia dell'universo.

Ricorda che la legge dell'Universo è che noi attiriamo ciò su
cui ci focalizziamo. Se sei focalizzato nell'avere paura di
qualunque cosa possa accadere, stai spedendo un chiaro messaggio
all'Universo affinché ti mandi ciò di cui hai timore. Invece, se
potessi provare sentimenti di gioia, amore, apprezzamento o
gratitudine, e porre la tua attenzione su come portarne sempre
di più nella tua vita, ti metteresti automaticamente nella
condizione di evitare situazioni negative.

Attraverso le tue emozioni selezionerai un VISSUTO diverso.
Puoi prevenire il contagio dell'antrace o di qualunque influenza
o contagio da virus, etc, attraverso questi sentimenti positivi,
i quali mantengono il sistema immunitario in modo
incredibilmente forte.

Ecco quindi la tua protezione per qualunque cosa accada:
trova qualcosa per cui essere felice ogni giorno, se possibile
ogni ora, momento dopo momento, o anche se per pochi minuti.
Questa è la protezione più facile e più efficace di cui puoi
disporre. Se non hai altro, rallegrati che i criminali sono
stati "già catturati" dall'Universo!

Fonte: http://www.riflessioni.it/forum/scienze/9694-dna-e-principio-di-non-loca...

SECONDO ARTICOLO
(interessante anche se misticheggiante)
Cleve Backster e le piante (1)

Cleve Backster è considerato il maggiore esperto americano nel campo della macchina della verità (lie detectors). L'ex uomo della CIA dirige dal 1965 un istituto di ricerca a New York ed istruisce funzionari di polizia semplice e giudiziaria sull'uso di questo apparecchio. Il funzionamento dei poligrafi (come si chiamano ufficialmente) non è un segreto: essi misurano le alterazioni della pressione sanguigna, dei battiti del polso, la frequenza del respiro e le caratteristiche cutanee elettriche. Da tempo si sa che gli stimoli emozionali si riflettono sulla cute; si parla a questo proposito di "riflesso psicogalvanico".

Un giorno Backster, dopo aver bagnato una pianta di filodendro, provò a vedere se fosse possibile determinare con il poligrafo l'aumento di umidità nella pianta. Collegò il poligrafo alle foglie della pianta, ed osservando le reazioni dello strumento ebbe l'impressione che essa reagisse in qualche modo alle emozioni che lui stava sperimentando.

Incuriosito, decise di vedere come il filodendro avrebbe reagito se fosse stato messo in una situazione di pericolo. Riporta nella sua relazione: "... cercai allora di fare qualcosa per minacciare la pianta. Immersi una delle sue foglie in un tazza di caffè: non avvenne niente. Tentai con la musica: nessuna reazione. Infine pensai: proverò a bruciarla. Fu soltanto un pensiero, ma il pennino del poligrafo schizzò verso l'alto. Presi un paio di fiammiferi accesi e mi avvicinai due volte alla pianta; entrambe le volte il poligrafo denunciò che la pianta era in preda a grande agitazione".

Dopo questo ed altri esperimenti, Backster ed i suoi collaboratori, si convinsero che le piante hanno una specie di percezione extrasensoriale (definita percezione primaria), così profonda da coinvolgerne i tessuti e persino le cellule.

Un loro esperimento, alquanto drammatico, fu l"assassinio di una pianta", ad opera di una persona scelta a caso in un gruppo di sei. Il soggetto fu lasciato solo con due piante similari, una di queste doveva essere distrutta completamente. Compiuto lo scempio furono introdotte nella stanza le sei persone, una dopo l'altra; tra esse si trovava l'"assassino". In presenza di cinque di loro la pianta rimasta in vita restò completamente indifferente, ma quando arrivò l'"assassino" mostrò una reazione notevole che venne correlata ad una grande paura. Con questo ed altri esperimenti si arrivo alla conclusione che anche le piante hanno una specie di memoria.

Le piante risentono anche dell'effetto della concentrazione intenzionale e della preghiera. Con un test eseguito in laboratorio il 4 gennaio 1967, l'ingegnere chimico dr. Robert Miller ha stabilito che una preghiera efficace può aumentare la velocità di crescita di una pianta di ben otto volte. È stato così accertato che le piante sviluppano un certo rapporto con l'ambiente e soprattutto con le persone che le accudiscono.

Con altri esperimenti, in cui le piante venivano chiuse in una gabbia metallica, si è provato che tale isolamento non impedisce la percezione primaria. Pertanto questo tipo di "collegamento" non sembra di natura elettromagnetica ed assomiglia molto simile ai fenomeni che vanno sotto il nome di telepatia e chiaroveggenza.

Sulla scia di questi esperimenti è possibile arguire che vi sia un sistema informativo, non fisico, presente in tutta la natura fino agli esseri unicellulari, e che tale sistema sia influenzabile dai pensieri e dalle emozioni.

La radiazione mitogenetica (2)

Alcuni biologi, di un istituto di ricerca della città di Novosibirsk, scoprirono nel 1972 che alcune cellule di piante ed animali ricevevano una debole energia luminosa da cellule vicine. Gli scienziati presero due vasi di vetro identici, con pareti molto sottili, in cui versarono la stessa soluzione nutritiva. Immisero poi in uno dei due vasi un certo virus; dopo qualche tempo si notarono i sintomi prodotti da questo virus anche nel vaso non infettato! Ma non c'era traccia di virus: le cellule della soluzione nutritiva avevano recepito l'"informazione" attraverso le pareti di vetro.

Già negli anni venti lo studioso sovietico A. G. Gurwitsch, postulava una radiazione organica non spiegabile con cause fisiche, che egli chiamava radiazione mitogenetica. Ma come capita spesso a molti ricercatori, anche il suo lavoro venne presto dimenticato dal mondo scientifico. Injuschin lo riprese e, analogamente ai Kirlian, lo rielaborò con i mezzi tecnici disponibili cinquant'anni dopo ed in un'atmosfera molto più aperta. La conclusione più importante è stata quella che l'irradiazione, definita "non fisica", mostra le caratteristiche di un portatore di informazione.

La trasmissione sostiene Injuschin, potrebbe avvenire per mezzo di "microbioplasmi". Non è in fondo lo stesso fenomeno riscontrato da Cleve Backster nelle piante minacciate per la loro salute, o per quella di organismi vicino a loro che ricevevano ed a loro volta emettevano segnali di informazioni "non fisiche"?. Perché non dobbiamo credere che tutta la natura umana sia animata e mossa da un'essenza vitale, portatrice di informazioni e di energia?.

Un esperimento interessante (3)

Esiste una forma di alga che contiene un'area vitale sensibile e leggera sulla sua superficie e, per vivere, richiede solo un giusto ammontare di luce. Possiede due minuscole appendici che utilizza come fossero braccia per spostarsi nell'acqua quando vuole porsi nella luce o nell'ombra.

Alcuni scienziati ortodossi, alquanto scettici, hanno esaminato quest'alga nel tentativo di trovare il collegamento tra quello che poteva essere un organo sensibile alla luce e le minuscole "braccia", allo scopo di comprendere come queste potevano muoversi a volontà. Malgrado le ricerche fatte non trovarono nulla. Non c'era un cervello e così pure non vi era alcun "tendine" o "muscolo" che producesse il movimento. Non c'era neppure una reazione elettrica che giustificasse il movimento. Eppure le "braccia" spingevano l'alga nella luce ogni volta che ciò diventava necessario per la sua sopravvivenza.

I ricercatori ebbero l'impressione che vi fosse una specie di "mente" separata, completamente remota e distaccata, sospesa sull'alga e capace di causare un movimento quando diventava necessario. Anche in questo caso la percezione primaria potrebbe provvedere una risposta adatta. Le alghe potrebbero essere in contatto con una "mente superiore" che controlla le loro "braccia".

http://www.procaduceo.org/it_ricerche/biopsich/biopsi01.htm#toppagina


Commenti

... ma è vero?  la storia dei militari che riscontravano un restringimento o un rilassamento del dna è vera?  e' potente.  Una vaga idea che stare tranquilli e sereni facesse bene all'organismo, ce l'avevo, ma cosi ne ho la conferma scientifica e magari tutta sta gente incazzata che corre, corre, spende, e mi suona ai semafori, ha un buon motivo per trovare motivazioni per stare calmi, lenti, tranquilli e meno scontrosi.  Ma sarà che Fonte Live gia stava nei pensieri dei Fo ? ... mistero ... ;) 

Diego - Fonte Live

Non ho nessuna idea se gli esperimenti siano neutri o in qualche modo "cercati" sta di fatto che è vero che Backster li ha fatti e questo è dimostrato dal fatto che esiste un suo libro. Dal sito ufficiale si possono reperire le informazioni per farselo spedire. Io purtroppo mastico poco l'inglese e dubito di avere le basi per capire il linguaggio tecnico. Se qualcuno conosce bene l'inglese può magari tradurlo e qualcuno che conosce bene la materia potrebbe interpretarlo correttamente. Vi lascio il link a cui trovare le info per farsi spedire copia del libro http://www.primaryperception.com/bio/?page_id=4
Spero di essere stato utile!

mario frusi

Ho letto solo la prima parte del post "empatia trasmissione emozioni".

Non conosco specificamente l'esperimento, ma posso dire che esistono ormai dati di conferma della trasmissione di informazioni attraverso i campi elettromagnetici. Molto interessante è il sito www.archibo-biologica.be , con un settore anche in italiano. Ho fatto un seminario con loro, mirato (nel mio caso) a incrementare la mia capacità diagnostica. mario frusi, medico

Forse mi è venuto in mente dove avevo letto qualcosa di simile. Credo si trattasse del libro di Kary Mullis che si intitola "Ballando nudi nel campo della mente". Se così non fosse leggetelo comunque, è un libro pieno di rivelazioni.

Kary Mullis è stato premio nobel per la scoperta della PCR, cacciato poi dalla comunità scientifica perchè di idee troppo estreme.

Per lui l'HIV non eisite, l'oroscopo è reale e racconta pure di quando ha incontrato un alieno...
Genio!
Pure Surfista: alla domanda "Qual'è la prima cosa che farà adesso che sa di aver vinto il Nobel?" ha risposto:

"Andrò a fare surf"

 

Complimenti Jacopo per l'impegno nel cercare una risposta seria e scientifica ad argomenti così interessanti ma ad alto rischio di un facile condizionamento.

Io mi potrei definire un uomo di scienza, e quindi in partenza scettico di fronte a risultati così eclatanti, se non sono adeguatamente provati e dimostrati. Però fra le mie curiosità ho trovato anch'io argomenti controversi, che hanno esperimenti a favore, e che però non sono mai stati riconosciuti e approfonditi dalla cosiddetta "comunità scientifica".

Quello di cui parlo non riguarda gli argomenti di questo post, di cui non conosco nulla. Ne scrivo lo stesso, nel caso possa interessare.

Il cosiddetto "effetto Marte", è un effetto di tipo astrologico, ovvero che una certa posizione di Marte nel cielo al momento della nascita sia correlata al mestiere che il nascituro svolgerà.

L'effetto Marte sarebbe solo il più evidente degli effetti che riguardano anche altri pianeti (Venere, Giove, ecc).
Un altro effetto riscontrato sarebbe quello dell'ereditarietà, ovvero che se un genitore ha il tale pianeta in certe zone al momento della nascita, anche i suoi figli hanno più probabilità di avere lo stesso pianeta nelle stesse zone.

Una sommaria descrizione della storia dell'effetto Marte si trova qua:
http://www.planetos.info/marchron.html

Ci sono inoltre libri scritti dall'autore di questi esperimenti (Michel Gauquelin) che spiegano in dettaglio gli stessi e la storia passata per cercare di dimostrarne la validità.

Leggendo questa storia sembra davvero che esperimenti condotti con buon metodo, e che danno chiari risultati, siano stati ignorati e boicottati dal mondo scientifico.
Addirittura l'associazione degli "scettici" belga (la corrispondente del "CICAP" che c'è in Italia) avrebbe riprodotto l'esperimento e mostrato gli stessi risultati, salvo poi disconoscere la validità del loro stesso studio, senza addurre apparentemente nessun buon motivo.

Questa storia mi lascia l'amaro in bocca perché sembra proprio che si tratti di evidenze raccolte con tutti i criteri, mai smentite, perfino riprodotte in modo indipendente, eppure completamente ignorate perché "puzzano" di esoterico e non si dispone attualmente di una spiegazione del fenomeno.

Ebbene complimenti a Jacopo e a tutti coloro che hanno una sana curiosità e la volontà di capire veramente le cose.

Jacopo, c'è un illuminante libro che parla  di questi fenomeni di interazione (soprattutto fra umani e piante però) citando un sacco di esempi scientifici, tra i quali quello di Backster, che consiglio caldamente a chiunque: "La vita segreta delle piante"

di Tompkins Peter e Bird Christopher 

Dagli esperimenti così riportati non si puo' dire nulla, vengono "banalizzati" in modo divulgativo fino a sembrare appunto fantascienza. Se fosse stata prodotta letteratura scientifica in proposito sarebbe più facile controllare, ma visto che prima di pubblicare bisogna passare attraverso i referee, ossia quelli che controllano il contenuto, un argomento di questo genere per la comunità scientifica sarebbe troppo poco "scientifico", perchè se non dimostri qualcosa con risultati chiari e ripetibili te lo rispediscono indietro chiedendo qualcosa di più tangibile. E quindi vengono scritti libri, che in genere sono abbastanza scorrelati dal mondo scientifico, per cui difficilmente si potrà trovare qualcun'altro che ripete gli esperimenti.

 

Questo non vuol dire che gli si possa dare torto a priori, anche perchè certi risultati vengono tendenzialmente sconfessati anche quando sono riproducibili (vedi fusione fredda), oppure opportunamente evitati se la spiegazione, che dovrebbe essere relativamente semplice, non si trova (vedi "lifter"): purtroppo anche nella ricerca c'è bisogno di soldi, e chi la finanzia spesso non vuole che si indaghi in campi che non portano risultati appetibili o addirittura risultino controproducenti.

 

Comunque, sono relativamente pessimista nel vedere in vita la risoluzione di questi enigmi, fosse solo per il fatto che implicano un cambiamento della concezione della realtà di una portata eccessiva per essere digerita in una botta sola dalla gente: ve lo vedete Emilio Fede che annuncia la scoperta di una rete energetica capace di spiegare fenomeni paranormali o eventi finora ritenuti miracolosi? Poi cosa si inventa per santificare Silvio?

Eppure è evidente che qualcosa di non identificato (e attualmente non identificabile, se non con teorie approssimate) c'è, ma è più facile parlarne alla Star Trek che non nei termini adatti. Un'altra stortura dovuta alla cultura dominante, e se un tempo era la Chiesa ad opporsi più strenuamente alle rivoluzioni scientifiche, oggi che non fa più così presa sono l'economia, la politica e quello che gli da voce, cioè la tv. 

 

Basta, scusate, stavo partendo per la tangente! :) Sempre disposto ad intervenire in discussioni di questo tipo, c'è sempre da imparare, anche se quando si arriva a certi limiti scientifici bisogna sempre tenerlo a mente.

I risultati degli esperimenti riportati sono tutti interpretabili da un'unica teoria, anzi essi provano che tale teoria ha un riscontro tangibile ed inopinabile! Questa teoria, chiamata "Teoria della Relatività Complessa" è stato sviluppata dallo scienziato nucleare francese Jean Emile Charon, che continuò gli studi di Albert Einstein sulla relatività.

Nel tentativo di sviluppare ciò che in gergo tecnico sono chiamate "teorie unitarie" (ovvero teorie che siano in grado di dimostrare che fenomeni apparentemente molto diversi tra loro possono essere descritti da una stessa legge "unitaria"), egli è arrivato a dimostrare l'esistenza di uno spazio-tempo (che egli chiamò "Spazio-tempo dello Spirito") complementare allo spazio -tempo nel quale viviamo (detto "Spazio-tempo della Materia"). Egli ha dimostrato le sue teorie con logica e rigore matematico, supportando le sue idee con dimostrazioni matematiche al pari, se non superiori, di quelle dello stesso Einstein!

Come accennato in precedenza, la "Teoria della Relatività Complessa" è fondata sul fatto che esistono due universi complementari, uno della materia e uno dello spirito, ed il confine fra di essi è costituito dall'elettrone (eone) che quindi rappresenta, al tempo stesso, la materia e lo spirito. Senza scendere in dettagli tecnici, comprensibili soltanto agli esperti in materia, tale teoria prevede la possiblità di interazioni a distanza tra questi eoni, una di queste interazioni a distanza è proprio l'amore!

Charon, così come ogni scienziato che ha rivoluzionato il modo di interpretare il mondo con le sue teorie, è stato diffamato e privato di ogni attenziona da parte del mondo scientifico, motivo per il quale la sua teoria non gode di alcuna popolarità. Ciononostante, egli ha scritto un libro geniale che dà la possibilità anche al lettore comune di capire l'essenza delle sue teorie (Lo Spirito, Questo Sconosciuto), estremamente difficile da trovare e del quale si può avere un assaggio al sito fecha.org/charon.htm (in inglese) e poi cliccando su

Read the first pages online.

Spero il mio intervento aiuti a fare chiarezza sugli esperimenti qui riportati ed a portare più persone a conoscenza di scoperte scientifiche che ci aiutano a spiegare la nostra esistenza.

 

...

Salve, essendo ricercatore in fisica da vari anni, in italia e all'estero, e coltivando una passione anche per la biologia, spero di poter dare qualche informazione corretta riguardo ai tre articoli su dna e trasmissione delle emozioni.

Premetto che come fa giustamente notare l'utente Edoardo bisognerebbe poter considerare gli articoli scientifici descriventi l'esperimento (se esistono). La spiegazione semplificata data negli articoli divulgativi che Jacopo Fo riporta potrebbe non rendere giustizia alla serieta' dell' esperimento.

Comunque, dalle informazioni che possiamo dedurre dagli articoli riportati, gli esperimenti sembrano proprio delle bufale.

Articolo 1, Esperimento 1:  e' semplicemente falso dire che il dna e' fisico e i fotoni sono non fisici.
 i fotoni altro non sono che la radiazione che in certe frequenze viene chiamata luce. la luce esiste, non ha niente di spirituale, e anche se non e' materia interagisce chiaramente con essa senza ricorrere a misticismi (chi si e' scottato in un giorno di sole sa bene cosa intendo).
Per fare una analogia non esatta negli aspetti piu' tecnici ma sostanzialmente corretta a livello intuitivo, l'esperimento descritto e' come avere una bacinella d'acqua in cui l'acqua (cioe' i fotoni presenti) e' calma. Poi ci si mette della materia (il dna) e si formano dei cerchi concentrici sull'acqua nello stesso modo di un sasso gettato nello stagno. I cerchi sono ordinati e ricalcano vagamente la forma dell'oggetto che viene immerso nella bacinella. Infine si toglie il sasso, pardon il DNA, e si nota che la perturbazione  dell'acqua ci mette un  po' prima di smorzarsi e svanire.

Non bisogna essere degli scienziati per capire che i cerchi nell'acqua non hanno niente di mistico e non c'e' bisogno di ricorrere a energie ancora sconosciute per spiegarli. Il fatto di usare oggetti dal nome altisonante, almeno per il lettore medio, come DNA e fotoni,  non cambia nulla. A mio avviso servono all'autore dell'articolo solo per creare una cortina fumogena e sensazionalistica che porti, in ultimo, al suo vero scopo e cioe' l'acquisto dei suoi libri.

Articolo 1, Esperimento 2: a parte che c'e' chiaramente un errore dello scrittore nell'affermare che i leucociti sono stati presi dal dna, quando semmai e' il contrario. a parte che se fosse un esperimento militare sarebbe coperto da segreto (comunque e' molto comodo per l'autore citare un esperimento che essendo stato svolto da militari non comparira' mai su riviste scientifiche internazionali e non potra' quindi  mai essere controllato da scienziati indipendenti...).

Cosa vuol dire che il DNA presenta lo stesso comportamento di un essere umano? Il DNA e' una molecola, non un essere vivente, se ne potra' ricavare al limite un solo valore per un solo parametro elettrico, quando da un corpo umano arrivano milioni di segnali elettrici ogni secondo. Dove sono i dati? In che modo e' stato trasformata la risposta emotiva dell'essere umano in un singolo segnale elettrico e come avviene il confronto col segnale elettrico del DNA? Anche assumendo che l'esperimento sia stato fatto davvero e in doppio cieco, la possibilita' di interferenze introdotte dal sistema di misura , trasformazione del segnale e comparazione che rendano i risultati simili non in virtu' di una interazione fra gli oggetti osservati ma proprio di come funziona il sistema di osservazione e' altissima e nulla viene detto a riguardo.

Articolo 1, Esperimento 3: si parte bene, visto che l'istituto che compie l'esperimento per verificare l'effetto positivo delle frequenze di Heart, e' proprio  quello che commercializza il prodotto che le usa (basta guardare il loro sito).  Sarebbe come chiedere a Emilio Fede di compiere un esperimento per verificare la veridicita' delle affermazioni del tg quattro.
 Si prosegue col dire che il DNA della placenta e'il piu originario e intatto. questa e' ovviamente una idiozia: il DNA e' identico in tutte le cellule dell'organismo della madre, anzi visto che la placenta si forma solo al momento della gravidanza, le cellule che la costituiscono sono le meno originarie possibili. Certo dire che viene dalla placenta fa leva sull'immaginario collettivo che associa la placenta all'origine della vita (e emotivamente alla madre che come insegna la canzone napoletana fa sempre bene citare), ma scientificamente non conta niente e dimostra l'incompetenza di chi lo scrive.

Come avvengono le misure dei cambiamenti del DNA? con la tecnologia esistente di analisi e' impossibile compiere una misura esatta e affidabile mentre i ricercatori tengono in mano la provetta. i campioni di DNA dovrebbero essere trasferiti all'analizzatore e nel far questo ovviamente si perderebbe la contemporaneita' con l'evento emozione. E poi chi compie le analisi? si e' seguito il protocollo del doppio cieco?

Dire che il DNA di chi prova rabbia si e' accorciato e che i codici si interrompevano e' falso. Non e' possibile con le tecniche di analisi esistenti verificare che il singolo codice si sia interrotto, senza fra l'altro distruggere o interferire cosi' tanto con il DNA che poi sia impossibile riutilizzare il campione per dimostrare che quando si prova emozioni positive poi i codici si riuniscano.
Il fatto che l'elica di DNA possa distendersi (e dunque allungarsi) e contrarsi un po' come una molla compressa o tirata cambia la sua lunghezza e' possibile, ma puo' avvenire per molti motivi diversi, fra cui uno ovvio e' il calore delle mani dei ricercatori che scalda la provetta contente il DNA.
 Anche non contando i problemi di analisi sopra descritti, concludere che chiaramente l'effetto osservato sia da imputare alle emozioni dei ricercatori in quanto stati mentali e non escludere con opportuni protocolli la possibilita' che siano dovuti ad esempio al calore corporeo degli arti (che varia infatti con le emozioni), e' chiaro segno della scarsa serieta', se non della malafede dell'istituto HealthMath.

Simili argomentazioni si applicano agli altri articoli e non voglio dilungarmi sui singoli aspetti, vorrei inveece dare alcune considerazioni di carattere generale.

Ci tengo a precisare che il fatto che gli esperimenti citati siano bufale non ha niente a che vedere con la veridicita' di alcune delle argomentazioni usate. Che le emozioni positive facciano bene all'organismo e' un dato di fatto che tutti possiamo constatare e che difatti la scienza ufficiale non ha mai negato (semmai fino a tempi recenti non si era resa conto di *quanto* potessero essere utili nella cura). Da qui a dire che c'e' una connessione a livello spirituale o che esiste la telepatia del DNA, pero' ce ne corre.

Il principio di non localita' della meccanica quantistica e' un fenomeno complesso su cui i fisici si arrovellano da un secolo. Non sono Piero Angela e non sarei certo in grado di riassumere qui i vari aspetti. Certo e' che e' uno dei pochi campi che lasciano qualche punto di appiglio ai tipi di speculazione piu' varia. E' facile dunque per qualche furbacchione usare qualche vaga nozione dell'argomento per preparare un bel pacchetto da vendere tramite libri e quant'altro. Questo tipo di pubblicazioni pseudoscientifiche guarda caso hanno in comune tutte una serie di caratteristiche. Scelgono un campo come la meccanica quantistica che suoni il piu' possibile "fico" ma al tempo stesso incomprensibile per i  loro potenziali lettori/acquirenti.
 Sfruttano qualche punto controverso della teoria scientifica per inserirci la loro proposta "che va oltre la scienza ufficiale" che va a toccare i punti scoperti emotivi dell'essere umano: paura della morte, paura della sofferenza e della malattia, ansia di trovare una spiegazione e un senso piu' nobili alla propria esistenza. Dire che possono esistere di energie che vanno oltre il piano fisico, in grado magari di curare i mali del corpo e dell'animo, e' un argomento di sicuro impatto sul pubblico che comprera' in massa i libri di Braden e degli altri furbacchioni per poter inconsciamente coltivare l'illusione che tutto questo sia vero (e sentirsi depositari di una conoscenza speciale). Poiche' ovviamente il lettore sara' anche emotivamente toccato dal problema della morte e della sofferenza, ma non e' scemo, serve dare una serie di "evidenze" che tali energie esistono. Si cita innanzitutto alcuni fatti veri, come il legame emozioni e stato di salute, che il lettore puo' avvertire su di se', dicendo pero' che invece gli scienziati, come se fossero dei robot, negano l'evidenza (sottindendento implicitamente che sono dunque o tutti idioti o tutti pagati da chissa quale cospirazione). Poi si passa a una serie di esperimenti compiuti sempre, chissa' perche', da scienziati russi dai nomi strani, da militari o da sedicenti prestigiose universita' e istituti americani che poi si scopre, una volta fatta una ricerca su google, essere di proprieta' o di qualche setta religiosa o di qualche industria che vende prodotti per la salute del corpo e dell'anima.
Questi esperimenti, presunti o reali che siano, non sono mai pubblicati su riviste internazionali sottoposte a referee, con la scusa che "la scienza ufficiale" li boicotterebbe, sfuggendo cosi' pero' all'onere della prova e della verificabilita', e coinvolgono oggetti di studio anch'essi "fichi" ma "esoterici" per i piu', come laser, DNA, buchi neri e quant'altro. Nella descrizione dell'esperimento viene compiuta una serie di inesattezze anche su cose banali che evidenziano la totale approssimazione, quando non ignoranza, dell'autore del libro nei campi di cui va a parlare (del resto all'autore del libro non importa un fico secco di cosa sia il DNA o i fotoni, importa solo di affastellare prove per far comprare il suo libro, conscio anche che il lettore medio non sara' in grado di vedere gli errori). Le esperimento viene comunque descritto in modo vago e impreciso, senza descriverne i protocolli, e i risultati dell'esperimento vengono poi presentati in maniera altrettanto vaga, saltando direttamente alle conclusioni (anziche' ai nudi dati quantitativi sperimentali) con grande profusione di punti esclamativi e frasi altisonanti su quanto siano strabilianti tali risultati e come porteranno  a una rivoluzione nel modo di vedere il mondo.

Spero di avere dato qualche utile spunto di riflessione.

Un cordiale saluto

r.a.

 

 

Bravo Albireo.

Mi scuso per il doppio intervento ma non riesco a resistere alla tentazione di commentare l'ultimo esperimento del secondo articolo.

L'alga in questione si chiama Euglena, e la conosco bene, avendola studiata per una tesina di biofisica che ho realizzato con la guida dell'ottimo personale ricercatore dell'istituto di biofisica dell'universita' di Pisa ai tempi in cui ero ancora studente.

Ecco, se qualcuno provasse a sostenere con quei valenti ricercatori che da anni studiano le euglene che non e' noto il meccanismo che dalla parte sensibile alla luce (un cristallo della stessa molecola che si rende gli occhi umani sensibili alla luce, per inciso) comunica alle "braccia" (dette flagelli) la direzione in cui muoversi, penso che non si lancerebbero in nessuna pomposa disquisizione, semplicemente lo porterebbero al microscopio come facevano con me e direbbero: guarda da te. li vedi quei tubicini? sono proteine. guarda cosa succede se accendo questa luce...

Insomma il meccanismo e' a grandi linee noto e chiunque puo' vederlo accadere con i propri occhi.

l' "occhio" dell'alga ha un lato trasparente e uno opaco. dal lato trasparente la luce in arrivo puo' colpire il cristallo sensibile, dall'altro no. la differenza di risposta al segnale luminoso rispetto alla direzione di arrivo della luce influisce sugli equilibri chimici che controllano la struttura proteica interna ("scheletro e muscoli") dell'euglena e fanno contrarre il flagello nella direzione corrispondente.

Che si sia sviluppato  nel corso dell'evoluzione questo meccanismo e' fantastico, mi riempie di stupore ogni volta che ci penso, ma non c'e' bisogno per spiegarlo di nessuna mente superiore che dica alle piccole straordinarie euglene dove andare. Il mondo vivente riesce a essere  abbastanza prodigioso da se'.

Un ultimo commento. Che gli scienziati non siano in grado di spiegare tutto e' ovvio, e riconosciuto da loro stessi. Che alcuni scienziati, a livello personale, siano arroganti e' vero (ma in ogni mestiere si trova di tutto - la scienza nel suo complesso invece si basa molto umilmente solo su fatti che chiunque deve poter essere in grado, almeno in teoria, di ripetere). Leggo pero' nella pagina di referenza http://www.procaduceo.org/it_ricerche/biopsich/biopsi01.htm#toppagina che l'iniziatore della teoria viene definito migliore di Einstein, e che le tesi rivoluzionarie dell'autore sono sicuramente vere ma, ahime', il resto degli scienziati non le capisce. E quello che l'autore non sa spiegare o non conosce, vuol dire che nessuno lo sa spiegare. Ma... chi e' l' arrogante?

r.a.