Vacanze estive alla Libera Università di Alcatraz

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Formidabili quegli anni?

Carissimi,
in Redazione stiamo preparando i materiali per le prossime puntate di “Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia”, che andranno in onda probabilmente a luglio.
In queste puntate si parla degli ‘70, e ci arrivano tutte le interviste ai protagonisti di quegli anni, noi le scalettiamo e le rimandiamo a chi si occupa del montaggio.
Per me, giovane 59enne è come fare un tuffo nel passato. Erano gli anni in cui ero una studentessa che faceva politica con passione e che viveva a Padova, città dalle mille contraddizioni dove convivevano i fascisti della Rosa dei Venti e Toni Negri e l’autonomia.
Un gran casino.
Anni dopo uscì un libro di Mario Capanna che si intitolava: Formidabili quegli anni. In questi giorni a ripercorrere quei tempi mi chiedo davvero se fossero stati anni formidabili e per alcuni versi senz’altro: il femminismo, la rivoluzione culturale… senz’altro erano anni vivi e intensi ma erano anche anni difficili, pericolosi e cattivi.
Nel 1972 Dario e Franca mettevano in scena “Pum, Pum! Chi è? La polizia!” uno spettacolo che raccontava, dopo Morte Accidentale di anarchico proprio quel periodo, e in una vecchia edizione della Bertani ho ritrovato anche il testo del prologo, quando Dario usciva da solo nel proscenio e raccontava quello che stava avvenendo e presentava lo spettacolo.
Ve lo riportiamo, con il linguaggio di allora duro e implacabile e con la satira di Dario che ci faceva ridere mentre ci si attorcigliava lo stomaco… (…)

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Bello figliolo che tu se' Raffaello

Carissimi, vi farà piacere sapere che ad Arezzo, a Palazzo Chianini Vincenzi, Galleria d’Arte “La Chimera”, è stata allestita una mostra dedicata a Dario Fo.
Realizzata in collaborazione con la Compagnia Teatrale Fo Rame, si terrà fino al 2 luglio 2017.
Per informazioni: 389 0535630

E noi oggi, per ricordare l’amore per l’arte e per gli artisti che ha caratterizzato la vita di Dario, vi vogliamo riproporre un brano dal libro dedicato a Raffaello Sanzio Bello Figliolo che tu se’ Raffaello che Dario ha realizzato con l’editore Franco Cosimo Panini
Al grande pittore, Dario ha dedicato anche una lezione-teatro che potete rivedere su Rai Play
Buona lettura!

Finalmente a Firenze
Il Vasari racconta che mentre Raffaello stava lavorando nel cantiere della città del Palio alcuni giovani assistenti, tornati da Firenze, descrivevano entusiasti le nuove opere che si stavano erigendo nella Repubblica fiorentina, i grandi maestri che là operavano e il fermento creativo che esaltava l'intera vita della popolazione.
In seguito a quella descrizione Raffaello sente crescere un irresistibile desiderio d'esser testimonio di quella felice alacrità e abbandona il cantiere congedandosi con grande impaccio di Pinturicchio. (...)

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Un’esilarante querela

Grazie! Grazie! Grazie!
A tutti quelli che hanno seguito su Rai5 le prime cinque puntate di “Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia”.
Non è finita qui, stiamo preparando il prossimo blocco che andrà in onda a partire da aprile. Restate connessi!
Per rivedere le prime cinque puntate clicca qui

Carissimi,
nell’ultima puntata della storia di Franca e Dario andata in onda lunedì su Rai 5 la censura è entrata di prepotenza nella vita dei due attori.
Ci sono state anche proteste da parte di alcuni benpensanti che si ritenevano offesi anche dal nulla, come vedete nell’immagine qui sopra, la prosa e il contenuto sono decisamente esilaranti.
Abbandonata la trasmissione, la Rai eliminerà i Fo da tutti i programmi per 15 anni. I nomi di Dario e Franca erano sulla lista nera, vietato nominarli, scomparsi.
Questa censura ha creato non pochi problemi alla coppia ma senz’altro ha dato libero sfogo e ancora maggior vigore al loro lavoro teatrale.
E di censure e denunce ce ne sono state tante altre.
In particolare, oggi vi parliamo di una denuncia nei confronti di Franca Rame fatta nel 2002 dall’onorevole Castelli.
La storia è semplice, citiamo dalla querela (...)

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