Blog di Jacopo Fo

Gruppi di acquisto: vuoi comprare una Toyota con me?

Finalmente è partito il gruppo d’acquisto auto, con un risparmio fino al 20%.

(Ed è iniziata la rivoluzione dei consumatori!)
Cosa c’è di più facile che mettere assieme 100 persone per comprare un’auto tutti assieme e ottenere condizioni migliori?
Beh, non è stato così semplice.
Il nostro primo tentativo con Volkswagen, è andato a vuoto.
Ce ne siamo fatti una ragione e in collaborazione con il gruppo di acquisto G.a.i. abbiamo concluso un accordo per l’acquisto di automezzi Toyota ibride (Yaris, Auris e Prius) che prevede, oltre allo sconto del 20% sul costo dell’auto, anche sconti su pneumatici da neve (50%) manutenzione (20%) e accessori (10%).
Ma vogliamo ora acquistare insieme anche auto a carburante tradizionale (benzina, diesel, gas). Per il momento acquisteremo in gruppo solo automobili della gamma Toyota (diesel e benzina) e l’accordo prevede sia la permuta dell’eventuale usato che la possibilità di accedere ai finanziamenti proposti dalla casa automobilistica.
Per sapere quale sconto otterremo sui mezzi diesel e benzina dobbiamo prima avere adesioni dettagliate dai singoli acquirenti (…)

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La gioia sta arrivando!

Ecovillaggio Solare di Alcatraz

Questo è un annuncio rivoluzionario: abbiamo creato una portentosa Macchina Creativa e sta funzionando.

Forse ti conviene leggere questo articolo perché contiene informazioni che ti danno possibilità che fino a ieri potevi solo sognare.

Quando 33 anni fa abbiamo iniziato a costruire questo sistema avevamo in testa un’ipotesi: se metti assieme abbastanza persone abbastanza interessate alla cooperazione, quello che ne viene fuori è un super organismo biosociale capace di moltiplicare le capacità di ognuno.

BIOSOCIALE è una parola nuova, modestamente l’ho inventata io adesso. Mi mancava una parola per descrivere la natura della macchina che abbiamo costruito, che per l’appunto è una biomacchina, un meta-organismo.
Insisto su questo concetto perché in questi anni abbiamo realizzato i singoli ingranaggi che di per sé avevano una funzione utile (un ristorante, camere da letto, corsi di formazione, reti di cooperazione, esperienze creative, siti web, l’Ecovillaggio) ma continuavamo a chiederci cosa sarebbe successo quando gli ingranaggi avessero raggiunto una complessità sufficiente a far scoccare la scintilla della sinergia.

E a un certo punto, tre mesi fa, il nostro Marchingegno Biosociale si è acceso e abbiamo potuto osservare, sinceramente un po’ stupiti, l’inizio di una produzione di eventi.
Il festival Ecofuturo ed Estasi Musicando, l’arrivo ad Alcatraz di decine di persone che portavano progetti, l’incrociarsi di patti, accordi, alleanze… È come quando il mosto fermenta: un attimo prima è solo uva spremuta, un attimo dopo è vino stupefacente.
Negli ultimi mesi abbiamo faticato (con entusiasmo) a stare dietro a una corrente impetuosa di nuove imprese. Abbiamo sperimentato un fenomeno curioso: quando la rete inizia a funzionare, e si tratta di una rete veramente paritaria, ogni persona che si connette porta a tutto il sistema la sua ricchezza umana e professionale e la sua rete di relazioni che ti mette in contatto con altre persone a te affini.
Oggi esiste uno strumento esistenziale che prima non esisteva. Oggi siamo una rete di reti che finalmente è matura e ricca di fiori e frutti.
In questo articolo cercherò di raccontarti cosa è successo ad Alcatraz ma vorrei che non vedessi un semplice elenco di elementi diversi e che scorgessi i fili che connettono le diverse azioni.
È piuttosto un sistema di lavoro e di relazione, a questo punto completo e funzionante a pieno regime.
L’aspetto essenziale di questa macchina, di questa Fabbrica Creativa, è la sinergia che si sviluppa spontaneamente tra affinità, corrispondenze, coincidenze.
Siamo riusciti a costruire un luogo non autoritario, frequentato da persone che venerano la biodiversità delle forme di vita e di pensiero e siamo riusciti a dare gambe economiche a questa idea su come vivere esperienze straordinarie lavorando, chiacchierando, mangiando e bevendo con persone animate da un desiderio di sperimentazione e di gioco che ha mille sfumature ma una potenza eguale.
Noi vogliamo vivere un futuro diverso, umano e gentile, vogliamo conoscere altri esseri umani disposti a parlare, ascoltare e coltivare amicizia e passione per il lavoro creativo e abbiamo bisogno di alimentare l’interconnessione biosociale che è il motore del nostro Anomalo Modello di Sviluppo.
Noi siamo portatori di voglia di collaborare, cooperare condividere, siamo estremamente interessati ad accumulare Capitale Umano (il tuo Capitale Umano corrisponde al numero di persone che sono disposte ad alzarsi di notte per venire a soccorrerti, gratis).
E ora abbiamo a disposizione un moltiplicatore creativo che è anche un luogo fisico dove incontrarsi, godere della natura e del buon cibo e poter esprimere tutta la propria ricchezza umana e immaginifica.

Ti interessa?
È gratis.
Non è una merce che ti vendiamo.
La collaborazione non ha prezzo, non si compra, non è una merce, appartiene a un’altra categoria del mondo. La collaborazione è il fondamento dell’etica della sinergia.
Una sola regola: per effettuare uno scambio alla pari ognuno deve contribuire con la sua forza di immaginare e costruire
(quindi non collaboriamo con persone che vorrebbero che noi si lavori per realizzare le loro idee geniali che risolveranno i problemi dell’universo e dintorni, perché questo non è uno scambio. E non collaboriamo con persone sprovviste di passione verso gli altri esseri umani, perché senza passione non si può far nulla).

Qui sotto trovi un elenco di imprese in corso con le quali puoi collaborare, gruppi di lavoro aperti.
Ma puoi anche connetterti con il tuo gruppo di lavoro in modo indipendente. Ci piacciono i progetti degli altri e desideriamo appoggiarli e farli conoscere. E connetterli alla nostra rete.
Nelle prossime settimane lanceremo anche proposte di partecipazione a laboratori ad Alcatraz. Laboratori d’arte, di impresa e di ecotecnologie. Ad esempio, vorremmo radunare una ventina di persone per gestire una campagna di ideazione e di lancio di nuove imprese, campagne, happening comici e video… Quindici giorni di azione intensiva nei quali vorremmo far vivere una centrale operativa comunicativa ribelle. Vorremmo verificare le potenzialità di un periodo sufficientemente lungo da amalgamare il gruppo di lavoro e connetterlo in modo efficace via web. E se tutto va bene contribuire a creare nuovi posti di lavoro.
Ma di questo ne parleremo quando un altro po’ di mosto si sarà trasformato in vino.
 
E ora, nello splendore dei 72 millimetri, eccoti una panoramica dello spettacolare Organismo Biosociale all’opera (rigorosamente in ordine alfabetico).

Arte: Grazie alle taumaturgiche capacità di Imad Zebala e alle emozioni scatenate dai festival di Estasi Musicando, Alcatraz è diventata una fabbrica di cultura e arte. Dagli incontri tra artisti è nato lo spettacolo di Benni e Mesolella, Bandabardò ha realizzato qui buona parte dell’ultimo album, Bassanese verrà a girare parte del prossimo videoclip.
E questa settimana abbiamo concluso l’accordo con Guanda per la pubblicazione del libro Irriducibili Seminole, realizzato dal collettivo di ricerca e scrittura via web.
L’obiettivo era produrre un libro, uno spettacolo, un documentario, e ci eravamo riusciti. Restava il problema, non da poco, di trovare sbocco a questo lavoro. L’accordo con una casa editrice di primo piano era un passaggio fondamentale. Ovviamente ora dobbiamo concludere anche la trattativa in corso con Rai per la trasmissione dello spettacolo realizzato con Franca, Dario, Paolo Rossi, Sud Sound System, Toni Esposito, Modena City Ramblers e tanti altri… Ma contemporaneamente la conferma editoriale ci apre alla possibilità di sviluppare questo modo di lavorare insieme.
Stiamo terminando un secondo libro sugli schiavi ribelli del Brasile (i Kalunga) e anche in questo caso arriveremo a fare uno spettacolo e un documentario. Poi, probabilmente sarà la volta del racconto di come i pescatori vietnamiti annichilirono l’immensa flotta cinese nel 999 dopo Cristo.
Intanto i laboratori creativi con Eleonora Albanese continuano a sviluppare il nostro Parco Museo con decine di sculture e installazioni e siamo anche riusciti a trovare galleristi interessati a commercializzare i nostri lavori e potremo quindi intensificare il settore pittura.
Un altro laboratorio creativo sta terminando la realizzazione di un’applicazione per smartphone, a conclusione di un corso di formazione durato 200 ore. Si tratta di un gioco magico-letterario legato alla Città Segreta che finalmente sarà anch’essa navigabile sui cellulari in forma di videogames.

Ecofuturo, Ecotecno: è al lavoro anche il laboratorio di giornalismo che ha realizzato il numero 3 di Ecotecno, rivista in pdf, come presentazione del festival Ecofuturo e che sta lavorando a una nuova edizione ampliata che invieremo a tutti i lettori di Cacao a ottobre.
Grazie all’alleanza di 5 pericoli pubblici (Cristiano Bottone, Michele Dotti, Luigi Rambelli, Fabio Roggiolani e me medesimo), e grazie all’alacre lavoro di Stefano Bertea, Silvia Negroni e Simone Canova, il festival Ecofuturo è stato grandioso e anche in questo caso abbiamo visto che ad Alcatraz le persone hanno una grande possibilità di incontrarsi e di iniziare a collaborare. E i tempi sembrano maturi per portare finalmente al traguardo l’idea di costruire una rete di promotori ecologici professionali che possano diventare enzimi della rivoluzione verde.

Ecovillaggio: L’Ecovillaggio Solare è ormai abitato e si stanno sviluppando nuove iniziative, con Mamma Chimica che sta spopolando con la sua controinformazione (scientifica, non per sentito dire) su detergenti e altri prodotti che entrano nella nostra vita quotidiana, spesso a sproposito; gli Artuso reduci da 9 anni in Indocina, stanno progettando un’agenzia capace di offrire a onlus e cooperative sociali servizi essenziali capaci di aumentare l’efficacia dell’azione solidale; Mario Talamona che da solo costituisce un sistema di monitoraggio del web a livello galattico e Rosanna che va a unirsi al coro di voci celestiali di Alcatraz.

Salute e benessere: La Scuola di Naturopatia Complementare, al secondo anno di attività, sta crescendo molto bene grazie al Magnifico Rettore Enrica Rame e alla straordinaria direzione scientifica di Valeria Marsili (le iscrizioni sono aperte). In rete ci sono già 24 video delle prime lezioni (vedi archivio Naturopatia).
Negli anni ’80 ci siamo impegnati nella campagna per il parto dolce, negli anni ’90 di formare claun che andassero a far ridere i bambini negli ospedali. Ora vogliamo organizzare una rivoluzione sanitaria dal basso formando operatori che rendano disponibili le cure complementari scientificamente testate ma che non vengono offerte nella realtà ospedaliera italiana.
Si tratta sia di un corso di formazione che di un laboratorio che permette incontri e sperimentazioni multidisciplinari.

Servizi e acquisti consociati:
È finalmente partito il gruppo di acquisto di auto Toyota che offre sconti fino al 20% su tutti i modelli con l’aggiunta di prezzi particolari per manutenzioni, pneumatici, pezzi di ricambio (http://alcatraz.gruppoacquisto.org/)
Presto grandi novità anche a www.commercioetico.it con nuove lampadine a filamento di led (una novità pazzesca) che offrono una luce migliore con un dispendio di 4,5 watt per una luce pari a una lampadina a incandescenza da 70 watt.
E per la gioia degli orticultori stanno arrivando anche gli attrezzi agricoli ergonomici. Gioie per la schiena e i polsi.
Si è anche di molto sviluppata la rete dei nostri servizi.
Il portale www.stradaalternativa.it, sistema di scambio banner tra siti etici, culturali, artistici e sportivi ha raggiunto i 550 aderenti e siamo così a mezzo milione di impressions al mese, misura che ci permette di iniziare a vendere collettivamente spazi pubblicitari con il portale Mercatoribelle che è già pronto e verrà pubblicato tra breve.
NetworkEtico dopo un anno di timido rodaggio inizierà a funzionare fra qualche mese come indice dell’alternativa solidale in Italia.

Solidarietà e cooperazione: è al lavoro ormai da un anno il gruppo di lavoro sul web che si occupa di solidarietà e supporta il Comitato Nobel per i Disabili. E i risultati non mancano. Siamo intervenuti in situazioni veramente difficili, supportando cooperative sociali e associazioni e affrontando direttamente alcune situazioni estreme. La Casa delle Diverse Abilità nell’Ecovillaggio è pronta (ma non ancora attrezzata). Siamo riusciti a raccogliere il denaro sufficiente per comprare il furgone per Totò e abbiamo acquistano il pulmino tavola calda per i ragazzi dell’associazione Fuori dall’Ombra.
Con gli utenti dei servizi di Bologna stiamo poi per lanciare una galleria d’arte (con vendita delle opere) che ospiterà anche quadri di grandi pittori, a partire da Dario. Presenteremo l’iniziativa il 10 ottobre, a Bologna.
Infine sta entrando in porto il progetto Ecotecnologie per il terzo mondo: un manuale pratico che raccoglie tutte le soluzioni a basso costo sperimentate finora per produrre energia, coltivare, depurare l’acqua, costruire case a basso costo… Stiamo raccogliendo critiche e aggiunte prima di passare alla traduzione in arabo, inglese, spagnolo e portoghese. Vuoi darci una mano?

E questo è solo l’inizio… Poi ci scateneremo.

Per saperne di più vedi: Vuoi fare la rivoluzione con me?

Ps: Se vuoi informazioni più dettagliate su una di queste iniziative scrivi a elena chiocciola alcatraz punto it oppure telefona allo 0759229939


Della guerra e della frigidità emotiva

Per uccidere i bambini bisogna essere morti dentro.

Tutti dicono che il tramonto è bello. Poi scattano una foto e vanno altrove.
La prima ragione delle guerre non è la rapina delle ricchezze.
La prima ragione della guerra è la frigidità interiore.

Le società guerriere devono distruggere innanzi tutto nella mente dei soldati la sensibilità per la vita, sennò essi non riuscirebbero a uccidere.
Per non sentire il dolore degli altri esseri bisogna bruciare i neuroni a specchio, straordinarie cellule che permettono l’empatia fra gli esseri umani. Quando vediamo qualcuno sorridere nella nostra mente si attivano gli stessi neuroni che entrano in attività quando noi sorridiamo e il nostro organismo aumenta la quantità di dopamina (piacevolissima droga naturale).
Il piacere degli altri genera piacere dentro di noi. Per questo fare un regalo ha un così forte effetto positivo sul nostro sistema immunitario. Ma anche quando vedo un essere umano soffrire io condivido, grazie ai neuroni a specchio, il suo dolore.
La distruzione della sensibilità verso gli altri esseri umani è alla base dell’alienazione e della disperazione che rende possibile la guerra.

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Iraq, ammazzare i bambini è terribile

Anche ammazzare gli adulti non va bene. Ma ammazzare i bambini è terribile, incommensurabile.

Sono giorni che scrivo e riscrivo questo articolo. Come puoi spiegare che ammazzare i bambini non si fa?
Come puoi spiegare una cosa che tutti dovrebbero sapere?
Chiunque abbia un briciolo di sentimento nelle vene, chiunque possa comprendere il dolore di una madre, chiunque abbia un capello di senso umano lo capisce da sé che ammazzare i bambini è orribile.
Tanto orribile che non ci può essere scusa, spiegazione, attenuante. Niente.
Eppure questi poveri esseri umani senza coscienza, senza senso dell’amore, continuano ad ammazzare bambini.

Queste teste vuote riescono a trovare una MOTIVAZIONE per cui, per i loro sacri principi di merda, va bene ammazzare i bambini. Stanno facendo cose talmente importanti che degli effetti collaterali non gliene frega un cazzo.
Terroristi islamici che fanno la guerra santa, e legali governi democratici che devono combattere il terrorismo islamico… E ammazzano bambini iracheni, siriani, palestinesi, israeliani.
E se sei un terrorista, lo dice la parola, t’ha fuso il cervello e pensi di costruire qualche cosa di buono ammazzando i bambini… Ma se sei uno che dice di volere la pace e la democrazia come fai a dire: “Scusate, un mio drone ha bombardato in sbaglio un matrimonio, c’erano anche 16 bambini…”, “Mannaggia m’è scappata una cannonata, ho distrutto una scuola con dentro 20 bambini…”.
Son cose che capitano? Vittime collaterali?

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Ecofuturo: Caro Renzi eccoti un altro paio di finanziarie

Idee elementari per risparmiare miliardi e bombe su Gaza.

La pioggia battente, pare voler sottolineare lo sconvolgimento climatico e il fatto che agire è ineluttabile e urgente.
Ma nonostante il tempo (in fondo per essere novembre non è poi così male) qui le attività impazzano. Praticamente ogni giorno si propongono tecnologie e metodi di gestione che produrrebbero risparmi o utili per miliardi.
Ecco alcuni esempi:
Le potature dei giardini comunali e il taglio della vegetazione lungo le strade non producono denaro dalla vendita della biomassa ottenuta ma un costo: questi vegetali sono considerati rifiuti da smaltire in discarica.

La Senatrice Puppato ci ha parlato di una sua proposta di legge che la faccia finita con l’obbligo, per le imprese che producono scarti di produzione organici e non tossici, di conferirli in discarica. In pratica, nelle norme vigenti gli scarti organici e non tossici se fanno parte di un processo che viene considerato industriale devono essere obbligatoriamente conferiti in discarica.

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Ecofuturo, giorno II: Milano e Roma potrebbero tagliare 30 milioni di elettricità

Nel 2005 con Maurizio Fauri, docente dell’Università di Trento, abbiamo realizzato la modernizzazione dell’illuminazione pubblica e dei sistemi di riscaldamento del comune di Padova ottenendo un milione e mezzo di euro di risparmio all’anno e 12 premi nazionali e internazionali. Sono passati 9 anni, le tecnologie sono migliorate molto con l’ultima generazione di lampadine a led, ma ancora nessun grande comune italiano ha seguito l’esempio di Padova. Uno spreco che a livello nazionale è di centinaia di milioni di euro, basti pensare che la bolletta elettrica di città come Milano o Roma superano i 20 milioni di euro.
Perché? Cosa si potrebbe fare per diffondere il buon senso tecnico nei comuni? Di questo si è parlato nella tavola rotonda moderata da David Perluigi, direttore della tv del Fatto Quotidiano, con l’Onorevole Laura Puppato (Pd), Marco Boschini (Comuni Virtuosi), e Angelo Bonelli (Verdi Civici) (su www.alcatraz.it è disponibile anche on demand).
Stiamo trasmettendo urbi et orbi una valanga di informazioni su come potremmo migliorare la qualità della nostra vita e la situazione economica italiana usando un po’ di buon senso e le nuove meravigliose ecotecnologie.
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EcoFuturo, tavola rotonda sulla biodiversità

Usciremo dalla crisi solo con le ecotecnologie. Alla Libera Università di Alcatraz inizia oggi il Festival EcoFuturo. Si stanno montando tende, si piazzano i camper, decine di stand sono pronti ad accogliere chi sta arrivando da tutta Italia per portare ogni sorta di innovazione. L’idea è quella di incontrarsi, scambiarsi idee e connessioni, creare una rete. Siamo riusciti a mettere insieme buona parte dei ricercatori e delle imprese italiane, spesso eccellenze a livello mondiale, che stanno lavorando per accelerare questa rivoluzione che cambierà il nostro modo di produrre energia, mangiare, vestire, alimentare i mezzi di trasporto e costruire le case. E anche il modo di lavorare. E respireremo pure meglio!
Una rivoluzione che cambierà il nostro quotidiano tanto quanto ha fatto la rivoluzione di Internet e degli smartphone. E stupisce la varietà delle tecnologie che stanno arrivando in queste ore. Nuovi mulini a vento, nuovi sistemi fotovoltaici che permettono l’accumulo anche di piccole quantità di elettricità grazie a inverter con schede prodotte in Italia.
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Jacopo Fo alla Festa del PD a Quarrata

Jacopo Fo alla Festa del PD di QuarrataDomenica 20 luglio Jacopo Fo interverrà alla Festa Democratica del PD di Quarrata, Pistoia.

Incontro dibattito sulla "Città Eco-Sostenibile"
Intervengono: Marco Mazzanti, Sindaco di Quarrata;
Stefano Lomi, Assessore allo Sviluppo Ecosostenibile del Comune di Quarrata;
Jacopo Fo, Scrittore, attore, registra, attivista sul fronte ecologico;
Fabio Roggiolani, vice presidente Associazione G.I.G.A - FREE;
Coordina: Franco Scarnato, segreteria PD Quarrata
 

Per maggiori informazioni clicca qui http://www.pdquarrata.it/


Riforme: caro Renzi, te lo do io un miliardo di euro. Gratis!

Matteo Renzi

Ci sono alcune azioni a costo zero che si potrebbero decidere domani pomeriggio volendo…
Hai fatto molto promesse, e hai avuto anche il coraggio di sbilanciarti sulle date. Coraggioso ma adesso rischi grosso: quando prendi il 41% dei voti poi devi portare a casa i risultati, sennò lo sai come sono gli italiani: ti girano le spalle.
Non sono renziano ma penso che se tu riuscissi a portare a casa alcune riforme, sarebbe utile.
Secondo me stai facendoli un po’ di conti… Hai una maggioranza che ti fa impazzire, più di 800 decreti legge pregressi da varare, qualche risultatino l’hai portato a casa, qualche cos’altro te lo fai dare dalla Merkel, altri due sorrisi alle telecamere e poi spari un altro Stai sereno! e si vota… E dici: “Avrei fatto tutto quello che ho promesso ma non me lo fanno fare… Votatemi e vi faccio l’Italia come Disneyland ma con le donne nude e il vino al posto del succo di frutta…”. E rischi di riprendere il 40% e fare un monocolore di soli toscani duri.

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