seminole

Sabato sera alle 21:00 diretta web con Claudia e Vania dalla Florida

Dalle nostre due inviate sul campo il primo resoconto del loro viaggio alla ricerca dei nativi americani che non si sono mai arresi: i Seminole.  Claudia e Vania andranno a trovare, intervistare, filmare i luoghi e le persone che ci possono raccontare le vere storie di questo magnifico popolo, e il materiale da loro raccolto sarà poi elaborato e raccontato dai nostri magnifici ospiti del fine settimana dall'11 al 14 novembre.
Potete vedere tutto il nostro straordinario progetto cliccando qui

Su questo schermo dalle ore 21:00

 

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6 progetti per rendere piu' sexy e rivoluzionario il tuo meraviglioso inverno!

Sicuramente ce n’e' almeno uno che ti fara' impazzire.
(Da quanto tempo dicevi che volevi collaborare con Alcatraz? Questo e' il momento per farlo. Subito.)

Questa estate ci ha portato un vento nuovo, i lettori di Cacao ci sono venuti a trovare in gran numero e sono nate decine di discussioni su sogni e progetti.
La sensazione che ne ho tratto e' che siamo in un momento nel quale tutto si gioca intorno alla capacita' di aprire una nuova epoca incentrata sulla collaborazione. Per anni abbiamo dovuto lavorare a testa china per far sopravvivere le fragole che avevamo piantato. E ora, magia della sincronicita' universale, Alcatraz si trova a essere pronta a connettersi con il resto del mondo e nel contempo ci sono decine di altre iniziative strepitose che potrebbero danzare con noi. La conclusione a cui siamo arrivati in tanti e' che questo e' il momento di investire le nostre energie nello sviluppo della rete che oggi puo' moltiplicare per cento le nostre potenzialita'.
Questo numero di Cacao e' quindi un appello a tutti i singoli e alle associazioni che hanno voglia di connettersi con noi su progetti concreti.
E questa intenzione e' rafforzata dalla grande opportunita' che Il Fatto Quotidiano ci sta mettendo a disposizione, con la presenza del mio blog (http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/jfo/). Abbiamo moltiplicato per 10 volte almeno le persone che riusciamo a raggiungere quotidianamente.
Alcuni articoli hanno ottenuto piu' di mille condivisioni su Facebook (un sostegno enorme) e sono stati letti da piu' di 50.000 persone.
Questo ci ha portato a un cambiamento, ora possiamo parlare a tutto il movimento progressista sui temi che ci stanno a cuore, dalla rifondazione della politica, alla strategia dei gruppi di acquisto, del sorriso, dei piccoli passi (http://www.jacopofo.com/?q=node/4 e della Spinta Gentile (http://www.jacopofo.com/node/6611)
E possiamo anche comunicare attraverso il Fatto con altre associazioni, il che rende possibili iniziative completamente nuove come la festa con Fuori Orario sulle ecotecnologie (vedi sotto).
Infine, ancora con magnifico sincronismo, una serie di progetti sui quali stiamo lavorando da tempo e' arrivata a maturazione.
E sono diventati una possibilita' concreta.

Percio' questo numero di Cacao e' talmente pieno di proposte che devo fare un indice, senno' non si capisce niente.

INDICE
Vuoi vivere in modo completamente diverso abitando una casa ad alta efficienza energetica in un posto meraviglioso? E’ partita la vendita dei primi 30 appartamenti nell’Ecovillaggio Solare di Alcatraz (http://www.jacopofo.com/ecovillaggio-solare-ambiente).

Vuoi scrivere con noi un romanzo, una canzone, un pezzo teatrale, un fumetto? C’e' il laboratorio sui Seminole con Dario, Franca, Stefano Benni, Toni Esposito, Milo Manara http://www.jacopofo.com/seminole_america_storia_indiani_guerre_guerrieri_matriarcato)

Sei un insegnante o uno studente? Abbiamo lanciato la proposta di un laboratorio per progetti didattici (su ecologia, unita' d’Italia e storia delle rivolte degli schiavi e possiamo organizzare gite scolastiche incentrate sulla produzione di materiali multimediali su questi temi. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/07/gentile-prof-hai-voglia-di-collaborare-con-me/57582/ e http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/01/cara-gelmini-ti-scrivo/46581/)

Hai la fissa delle fonti energetiche rinnovabili? Per te c’e' la possibilita' di collaborare con video, immagini e macchine alla creazione della festa ecotecnologica con invenzioni pazzesche e diretta tv tra Alcatraz e Fuori Orario di Reggio Emilia. Ti basta un cellulare per collegarti al piu' grande evento ambientale del nuovo millennio (clicca qui)

Sei stufo di lavorare per le Multinazionali Antipatiche? Ecco un nuovo esaltante lavoro per tutti, vogliamo costruire la nostra allegra multinazionale che vende un “Servizio Globale di Semplificazione Esistenziale”.

Adori ballare, suonare, ascoltare musica travolgente? A ottobre c’e' il nuovo festival della musica di Imad Zebala e Nando Citarella (http://www.alcatraz.it/festival-autunno-2010.html),

PROMEMORIA
Il governo ha prorogato i finanziamenti per il fotovoltaico, l'eolico e le biomasse. Il che vuol dire che puoi realizzare un impianto di pannelli solari fotovoltaici a costo zero grazie al nostro gruppo d’acquisto e al prefinanziamento di Banca Etica. Abbiamo gia' costruito piu' di 200 impianti. Funzionano!!!
Diamoci dentro con le fonti rinnovabili! http://www.energiaarcobaleno.com/fotovoltaico/index.html


Comunicati urgenti

- Dopo due settimane dalla mia proposta per un romanzo collettivo sui Seminole non e' ancora arrivata una sola riga di contributo reale.
Se non ci saranno novita' si considerera' il progetto defunto. http://www.jacopofo.com/facciamo-un-romanzo-collettivo
http://www.jacopofo.com/romanzo-collettivo-schiavi-florida-seminole
 


- Devo dei soldi a un ingegnere toscano che mi ha aiutato con le correzioni al libro “La vera storia del mondo”.
Non riesco piu' a rintracciarlo. Se ci sei batti un colpo.
 


Cos'hai da fare di meglio che scrivere un romanzo con me?

Laboratorio collettivo sui Seminole: ad Alcatraz, dall'11 al 14 novembre 2010. Per maggiori informazioni clicca qui

Seconda diretta (è divisa in due filmati)

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Prima web diretta dalla Florida con Vania e Claudia

 

Jacopo Fo spiega il perché di questo viaggio alla scoperta dei Seminole

 

 

Ho quasi 55 anni e ho 10 grandi romanzi storici da scrivere.
Storie grandiose di persone incredibili che si sono rifiutate di accettare una realta' ingiusta e hanno vinto.
Voglio raccontare gli amori di questa gente, la passione e come siano nate le idee che li hanno portati a vincere.
Voglio scrivere dei grandi mattoni da 600 pagine, di quelli che ti tengono incollati alle pagine. Voglio che migliaia di persone sappiano un pezzo di storia che nessun film di Hollywood ha mai raccontato.
Mi sono fatto due conti, ho da scrivere 6000 pagine.
E mi ha preso la paura di non riuscirci.
Allora ho pensato che sarebbe divertente scrivere un romanzo in gruppo.
Ci sono gia' state esperienze simili e hanno funzionato.
Ti interessa?

Non so come si puo' fare.
Iniziamo con un esperimento.
Ho scritto il trattamento della storia, la struttura. 
Discutiamone.
Come la impostereste la storia?
C'e' qualcuno che e' ferratissimo nelle ricerche? Chi adora scrivere storie d'amore? Un africanista che sa tutto della deportazione degli schiavi?
Vediamo se viene fuori un modo di collaborare. Poi, definita la storia piu' dettagliatamente, iniziamo a scrivere i capitoli. Ognuno ne scrive uno. Poi li discutiamo, li riscriviamo e li ridiscutiamo fino a che viene fuori qualche cosa di buono.

Disegni foto, video, racconto orale.

Allora la prima storia e' questa.

Africa. 1785. Un villaggio di neri matriarcali. Stanno preparando la festa piu' importante dell'anno. Una ragazza dopo alcuni giochi di corteggiamento si apparta con un giovane e fanno l'amore. (come si chiama una ragazza africana di una tribu' matriarcale africana? In Africa in che area vivevano?)
Arrivano gli schiavisti (chi sono?) che ne catturano molti, li deportano in Virginia.
La ragazza viene anche lei fatta schiava. Lei e' una apprendista sciamana, arriva in America e da alla luce un bimbo, John Horse.
(vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Seminoles

e il sito dedicato http://www.johnhorse.com/trail/01/c/14.htm)

Nella terra Seminole si formano delle comunita' di neri fuggiti allo schiavismo. John Horse e la sua famiglia fuggono da una piantagione e vanno a vivere in uno di questi villaggi.
Scoppia la prima guerra contro gli schiavi fuggiti e i Seminole, con il massacro di centinaia di marrones (Schiavi fuggiti), asserragliati in un fortino. Jonh Horse e' ancora un ragazzo...

John Horse diventa famoso per il modo nel quale prende in giro i bianchi. Ad esempio riesce a vendere al colonnello Brooke 30 volte due tartarughe d'acqua, rubandogliele ogni notte per rifilargliele il giorno dopo. (Trovare altre storie di John Horse, era uno che si divertiva a fare scherzi che sono diventati leggendari, e' una specie di Pulcinella Guerriero).
E' una specie di Pasquino, i suoi lazzi entusiasmano i neri e gli indiani.

Jonh Horse diventa poi un allevatore, si sposa, possiede 90 bovini e un pezzo di terra. E' un benestante fino a quando gli europei dichiarano guerra un'altra volta alle comunita' libere di marrones (schiavi neri fuggitivi). 

Poi diventa uno dei capi del consorzio di tribu' nere e indiane che si uniscono nella nazione Seminole (precisare il rapporto).
Horse, quando la Seconda Guerra Seminole e' ormai imminente gira per la Florida e grazie alla sua notorieta' contribuisce molto a reclutare 300 schiavi che fuggono dalle piantagioni e si uniscono ai ribelli.
In battaglia continua a comportarsi come un pazzo esponendosi a grandi rischi (cercare racconti).

Storia d'amore.
Chi e' la moglie? Dove si conoscono? Con che rito si sposano?
Che succede nel loro rapporto?
Hanno figli?

Altre storie collaterali.
Oceola e' un mix tra indiani, irlandesi, neri e vari meticci.
Sua moglie e' una nera che viene rapita dai bianchi.
(che fine fa? Lui riesce a liberarla?)
Famoso il suo gesto di piantare un coltello sul foglio del trattato di deportazione proposto dal governo dei bianchi durante la Seconda Guerra Seminole.

All'inizio della Seconda Guerra Seminole Oceola vendica il rapimento di sua moglie uccidendo il responsabile insieme ad altri europei.

Battaglia
All'inizio della Seconda Guerra Seminole fanno fuori 102 soldati, un'intera compagnia, probabilmente attirati in una trappola.
Ma la guida indiana anche decenni dopo i fatti, continuava a negare di essere stato d'accordo con i Seminole... Ma alcuni osservano che fu molto rapido a buttarsi per terra quando dalla boscaglia parti' la prima scarica dei fucilieri ribelli.

Appendice
Articoli sui Seminole pubblicati sul blog
http://www.jacopofo.com/obama-neri-storia-censurata-matriarcato-tribunali-perdono

http://www.jacopofo.com/storie-jacopo-fo-seminole-indiani-non-si%20arresero-ora-ricchi

Jacopo Fo

 


I seminole, gli indiani che non si arresero mai, sono diventati tutti ricchi!

Per la serie: “Storie incredibili”, l’epopea di Mae e Billie.

Seminole Village

Betty Mae Tiger nacque nel 1923 nel territorio seminole della Florida da una famiglia particolare: il padre era un bianco e madre una Seminole, sciamana, come la nonna. Per lungo tempo Mae visse in estrema poverta' e soffri' la fame. A 14 anni non parlava l’inglese ed era analfabeta.
Un giorno un'amica le mostro' una storia a fumetti e le spiego' che quei segni neri, piccolissimi, erano la voce dei disegni che raccontavano una storia. Mae ne fu affascinata e prego' insistentemente sua madre perche' la mandasse a scuola. Ma non c’erano scuole indiane. A quei tempi c’erano scuole per bianchi e scuole per neri. E una donna di colore che lavorava con la madre nei campi suggeri' di iscrivere Mae nella stessa scuola di sua figlia. Ma quando Mae si presenta li' non la lasciano entrare perche' non e' nera.
Alla fine scopre che in effetti una scuola per indiani esiste, e' lontanissima, ma e' possibile ottenere una borsa di studio. Parte con il fratello e un cugino, torna a casa solo durante le vacanze.

A quei tempi la comunita' seminole viveva senza prospettive e senza speranze. Un’economia di sussistenza esclusivamente agricola. Ignoranza, malattie, alcolismo. Un popolo piegato.
Una strana tribu', i Seminole: sono in miseria, ma sono anche gli unici nativi americani che non sono mai stati sconfitti.
I film raccontano sempre le storie degli Apaches, dei Siux, dei Cheyenne. I bianchi raccontano la storia delle loro vittorie.
Ma i Seminole non hanno perso una sola battaglia: dal 1817 al 1858 si ritrovarono addosso un esercito dopo l’altro durante 3 guerre, ma non c’era modo di stanarli dalle paludi del Mississippi.
Indiani indomabili. Nel 1600 il re di Spagna aveva vietato la colonizzazione di quelle terre perche' abitate da mostri.
In realta' la loro forza era la gentilezza estrema.
Erano un popolo con caratteri matriarcali. Abitavano case di tronchi, indossavano calzoni e camice, avevano una medicina sviluppata e conoscevano l’algebra. Come gli eschimesi e i babilonesi praticavano l’ospitalita' sessuale, convinti che lo straniero portasse sangue nuovo alla loro nazione. Cosi' mentre gli Apaches fecero schiavi i primi bianchi che catturarono, trattandoli bestialmente, i Seminole accolsero a braccia aperte Joan Padan e altri naufraghi e chiesero loro se per favore potevano far l’amore con tutte le donne del loro popolo.
Donne bellissime, pulite, vivevano all’aria aperta e amavano far l’amore. Niente a che vedere con le donne europee che si lavavano una volta all’anno, spesso mangiavano male, avevano denti guasti, vivevano in citta' coperte di immondizia ed escrementi e odiavano il loro corpo. 
Cosi' i naufraghi europei si innamorarono di quel popolo e raccontarono che sarebbero arrivati i soldati e li avrebbero massacrati tutti,  spiegarono cos’erano i fucili e come si potevano domare i cavalli.
Cosi', quando sbarcarono i primi spagnoli, i Seminole li accolsero cantando le lodi del signore Gesu' e portando loro doni. Poi li ammazzarono tutti. Impararono a usare i fucili e i cannoni. E distrussero le successive spedizioni militari. E per questo il re di Spagna decise di smettere.
Indiani straordinari, i Seminole: si appollaiavano in cima ad alberi altissimi e sparavano sugli invasori con una mira spaventosa.
Gli europei massacrarono le donne e i bambini, imbrogliarono, deportarono ma non riuscirono mai a stroncare l’esercito seminole. Alla fine erano sopravvissuti solo 150 guerrieri con le loro famiglie, che pero' non si arresero mai.
Avevano avuto capi indiani Neri, Creek e persino uno Svedese.
All’inizio del 1900, gli Stati Uniti d’America firmarono un trattato di pace con la Nazione seminole riconoscendone la sovranita'  sulle terre che avevano difeso e sulle riserve nelle quali erano stati deportati.
 
Mae Tiger ha la stessa determinazione dei suo antenati materni. In pochi anni completa le scuole superiori, e diventa infermiera, torna dal suo popolo e inizia a curare le persone.
Si sposa con un uomo dal quale prende il cognome Tiger, ma lui e' un reduce della seconda guerra mondiale che non riesce a reinserirsi. Gli incubi lo distruggono. Per vivere lotta con i coccodrilli per i pochi turisti che visitano la riserva. Un giorno e' troppo ubriaco per esibirsi e Mae lo sostituisce. Lei e' del clan del serpente e sa come addormentarli.
Mae ha un figlio e lavora per la rinascita del popolo seminole.
Collabora a creare un governo, ed e' determinante nel riunire piu' di 20 tribu' in un’unica Unione delle Tribu' del Sud e dell’Est (USET). Nel 1957 e' membro del neonato governo.
Quando si insedia, nelle casse dello stato ci sono 35 dollari.
Il governo si riunisce sotto un albero quando c’e' il sole, in un camper quando piove.

Nel 1967 viene eletta capo della sua nazione.
Quando nel 1971 lascia la politica perche' ammalata, la nazione Seminole ha scuole, servizi sanitari, una vita sociale, un’agricoltura efficiente.
Alla guida della nazione seminole le succede James E. Billie, un reduce della guerra del Vietnam.  Anche lui come Mae e' un meticcio, figlio di un padre irlandese sparito nel nulla:  l’odio verso i bianchi aveva fatto dimenticare i costumi dell’ospitalita' sessuale e uno sciamano aveva consigliato alla madre di uccidere il piccolo James. Fu proprio Mae Tiger a salvarlo.
James Billie cresce in modo selvatico in mezzo alle paludi. Butta le scarpe in un canale per non andare a scuola. Ma Mae gliene compera un altro paio e lo convince a studiare.
Poi James Billie finisce in Vietnam, dove viene utilizzato in missioni dietro le linee nemiche per la sua dimestichezza con le paludi. E’ uno tosto che uccide a mani nude.
Quando torna a casa non riesce piu' a sopportare la miseria del suo popolo.
Un giorno incontra una tigre e la uccide con un colpo di fucile, poi la mangia con gli amici. Prende questo evento come un segno, e' convinto che la sua vita cambiera'. Viene processato da un tribunale di bianchi perche' il felino e' una specie protetta ma lui vince il processo dimostrando che uccidere la tigre fa parte della sua religione.
James Billie inizia a fare politica fino a diventare capo della nazione Seminole, appunto, nel 1971. Indirizza tutti i propri sforzi per trovare il modo di far rinascere l’economia, inizialmente, in particolare, attraverso lo sviluppo del turismo e l’artigianato: anche a lui capita di lottare con un coccodrillo per il divertimento dei turisti.
Poi un bel mattino prende in mano il vecchio trattato con il quale gli Usa riconoscono la nazione seminole e scopre che i bianchi, nella loro infinita presunzione, hanno fatto un errore madornale. Non hanno mai pensato che quegli indiani avrebbero potuto evolversi. E hanno riconosciuto ai Seminole lo status di nazione.
Billie capisce che questo vuol dire che i territori Seminole, 6 riserve, non devono sottostare alle leggi statunitensi.
Quindi fa due cose: apre una sala bingo e forma una polizia tribale armata fino ai denti. E attacca gli spacciatori di droga che atterrano nei territori indiani con aerei ed elicotteri e vendono cocaina ai giovani. La polizia seminole, composta da un gruppo di reduci, sequestra ai trafficanti un aereo e un elicottero. Cosi' la nazione Seminole ha anche l’aviazione. Lo stato della Florida tenta di chiudere il bingo e di sciogliere la polizia tribale. Ma le tigri delle paludi vincono la causa legale. Nel giro di pochi anni aprono 6 bingo, e investono i guadagni in case, scuole, strade.
Oggi i Seminole controllano uno dei piu' grandi gruppi americani di gioco d’azzardo. Un bel pezzo di Las Vegas e' loro. Ogni nuovo nato ha un sussidio mensile che gli garantisce di potersi laureare. 
Hanno intenzione di comprare la Coca Cola.

Oggi Mae e' una donna felice. E ne ha buoni motivi, oltre alla gioia che le danno i nipotini. Il suo popolo ha un grande futuro. Lei dirige il Seminole Times e scrive le storie della tradizione del suo popolo.

PS
Berlusconi ti fa incazzare?
‘Un te la pija'… Pensa Seminole!  In capo a cento anni lo roviniamo.