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Un nuovo libro di Jacopo Fo!

Perché gli svizzeri sono più intelligenti

Carissimi, questa settimana vi presentiamo un libro del nostro autore preferito (e non è il preferito perché è il nostro capo, maliziosi).
Erano anni che Jacopo voleva fare questo libro, e finalmente con Rosaria Guerra, nostra amica da secoli, ci è riuscito.
La tesi è già nel titolo “Perché gli svizzeri sono più intelligenti” e qui possiamo scatenare l’inferno... perché non è che gli svizzeri ci sono poi simpaticissimi, eh?
E invece, dopo aver letto questo libro penserete che magari potreste sposarne uno, purché alto e biondo.
Buona lettura!

Come gli svizzeri sono riusciti a evitare mille guerre
L’aspetto più notevole del popolo svizzero è che è riuscito a evitare di essere massacrato come gli altri popoli europei dalle infinite guerre che hanno costantemente dissanguato il continente eurasiatico e il bacino Mediterraneo, negli ultimi millenni. Certamente esistono altre zone montane dove la guerra non è arrivata o è giunta con limitata forza devastante. Ma fatta eccezione di qualche isola sperduta, qualche montagna impervia e qualche giungla impenetrabile, non esiste nessun altro posto che in epoca moderna sia riuscito a starsene fuori dalle guerre.
Sarà perché hanno dato retta al loro Santo protettore, frate Nicola da Flue (che più di cinquecento anni fa aveva ammonito i suoi concittadini di “non immischiarsi nelle questioni altrui”), sarà per altro, fatto sta che gli svizzeri, infischiandosene delle guerre e delle alleanze, hanno optato per la neutralità quattro secoli prima di Irlanda, Austria e Finlandia e da 500 anni a questa parte hanno combattuto solo qualche guerricciola interna fra cattolici e riformatori e sono stati invasi, nonostante il patto di neutralità, soltanto durante la guerra dei Trent’anni (nel 1633 e nel 1638) e al tempo di Napoleone.
Un’inezia, un nulla, una briciola di dolore rispetto ai laghi di sangue e di disperazione che hanno devastato il resto del continente e del mondo.
È in pratica dal 1515, l’anno della sconfitta di Marignano (oggi Melegnano) contro francesi e veneziani, che la Svizzera non partecipa a grossi conflitti; ed è dal 1848, data di nascita della moderna Confederazione, che la parola guerra è definitivamente scomparsa dal loro vocabolario.

 

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Per chi scrive, ha scritto, scriverà

Italia, popolo di santi, poeti, navigatori e aggiungerei: scrittori. Quest’estate si è tenuto ad Alcatraz il seminario con Stefano Benni sulla Voce Narrante. Per la prima volta non me ne occupavo in prima persona e il tutoraggio era in mano alla magnifica Viviana Dominici, che ha fatto un lavoro veramente straordinario. Durante il seminario mi è stato chiesto di tenere una lezione sull’editoria e l’editing e il risultato sono state due ore di botta e risposta molto interessanti.
Molti dei partecipanti avevano il loro romanzo nel cassetto o in punta di penna ma i dubbi, le paure sono veramente molti.
Si parte proprio dall’editing. Sappiamo tutti che far leggere i nostri scritti agli amici serve alla nostra autostima ma non è utile per il libro stesso. Tutti ci diranno: Bene! Bravo! E proprio perché ci si vuole bene si glisserà su qualche intoppo di scrittura, qualche personaggio malriuscito, ecc.

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Bestseller

Scrive un libro in cui racconta le brutalità dei soldati britannici in Afghanistan, il Ministero della Difesa, per mettere a tacere la cosa, compra tutta la prima edizione, decine di migliaia di copie, 120mila euro di libri.
La seconda edizione è rivista e corretta.
(Fonte: Peacereporter)

Leggere leggere leggere!

In occasione dell'apertura del Salone del Libro di Torino, l'Istat fa sapere che dal 2008 il numero di lettori in Italia (almeno un libro all'anno) e' aumentato di un punto percentuale (45,1%), raggiungendo quota 25 milioni e 300mila persone (rilevazione del febbraio 2009). 
(Fonte: Ansa)

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Regala un libro a uno sconosciuto

Si svolge domani “Leggere Leggere Leggere”, il primo esperimento nazionale di lettura condivisa e creazione di una rete cosmica di cordialita'.
Dal blog del promotore dell'iniziativa Alberto Schiariti, 22 anni, di Empoli, che e' riuscito a radunare 242mila fan su Facebook e decine tra associazioni ed enti pubblici: “Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avra' in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avra' cio' in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Si', proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte.
Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete a un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.”
Regalare un libro a uno sconosciuto scatenera' la produzione di endorfine, serotonina e oppiacei naturali! Nasceranno nuove amicizie, nuovi amori, nuovi figli.
http://www.facebook.com/group.php?gid=265730285913

Regala un libro a uno sconosciuto

26 marzo 2010: segnatevi questa data sul calendario perche' quel giorno si svolgera' il primo esperimento nazionale di lettura solidale.
Venerdi' mattina, prima di uscire di casa, prendete dalla vostra libreria di casa uno dei libri che amate e regalatelo a un perfetto sconosciuto. Se frequentate autobus, uffici o altro regalatelo a una persona che incontrate spesso ma con cui non avete mai scambiato parola.
Centinaia di migliaia di persone in tutta Italia faranno lo stesso e sara' bellissimo.
L'idea, di Alberto, 21 anni, e' partita da Facebook e il gruppo dedicato all'iniziativa “Leggere, leggere, leggere” conta gia' piu' di 205mila iscritti.
 

Noi amiamo Silvio

E' uscito nelle edicole “Noi amiamo Silvio”, il nuovo volume della Peruzzo Editore. Si tratta di un book fotografico che ritrae il presidente del Consiglio durante eventi pubblici e momenti privati.
Il percorso di immagini e' suddiviso in capitoli dai titoli emblematici: “Tutti insieme siamo una forza”, “Silvio Forever”.
E' plastificato anche il libro.
fonte immagine

 

Dario Fo: Il Mantegna impossibile

Dario Fo Il Mantegna impossibileCarissimi, questa settimana vi presentiamo un nuovo libro di Dario Fo su un grande dell’arte: Il Mantegna impossibile.
Anche questo libro e' edito da Franco Cosimo Panini e insieme a quello su Michelangelo e su Giotto, continua una collana di libri belli, di grande formato, e di straordinaria lettura. Immagini, foto e disegni di Dario arricchiscono una ricerca che apre nuove prospettive sui grandi dell’arte italiana.
Insieme al libro abbiamo anche la possibilita' di offrirvi un bellissimo foulard e una t-shirt d’autore. Indossatela e diventerete immediatamente piu' bravi di Cimabue.
Qui di seguito il prologo del libro. Buona lettura!

Prologo
Mi ha sempre creato enorme sorpresa e soddisfazione scoprire che tutti i grandi artisti d’ogni tempo nelle proprie opere riservano grande spazio all’ironia satirica e all’umorismo poetico.
Giotto nel suo grande affresco nella Cappella degli Scrovegni di Padova offre nella scena del Giudizio Universale, in particolare nelle sequenze dell’Inferno, atteggiamenti buffi perfino in situazioni tragiche come quella dei dannati aggrediti da demoni assatanati: glutei al vento, falli malmenati, peccatrici con poppe scodinzolanti e cosi' via.
Lo stesso discorso vale per Bosch, sempre negli inferi, con animali paradossali e impossibili incrociati con oggetti da cucina e da lavoro, sederi che si affacciamo alle finestre, pesci con ali da pipistrello e grosse trote che se ne vanno nel cielo sormontate da vele maestose.
Questo bisogno di uscire dal normale e dalla convenzione per immergersi nel fantastico e' una scelta che pero' viene prodotta soltanto da pittori e scrittori, nonche' da poeti di talento eccezionale.
Dante e' un vero e proprio campione dell’impossibile, del sovraumano. Chi ha mai immaginato e messo in scena grappoli di amanti ignudi che abbracciati appassionatamente se ne vanno per l’aria sospinti da un vento amoroso, come stormi di volatili travolti dalla passione, se non il sommo poeta?
Ma lo stesso discorso lo possiamo riservare per Leonardo che in decine di suoi disegni e pitture racconta con feroce sarcasmo la bieca violenza degli uomini, come nell’Adorazione dei Magi agli Uffizi a Firenze. Sul fondo, in contrapposizione all’inchinarsi dei tre re, vediamo guerrieri a cavallo con lance e spade caricare uomini e donne, cadaveri gettati dalla scalinata e gente che fugge atterrita, il tutto mentre e' appena nato il figlio di Dio.
In un altro bozzetto scorgiamo un angelo che soffiando dentro una lunga tromba pernacchia nell’orecchio di un cherubino stordendolo.
In un codice, sempre Leonardo mostra una bellissima donna ignuda che abbraccia e bacia il suo amante, ma framezzo i suoi glutei spunta un pungiglione ritorto pronto a scattare come la coda di uno scorpione. A sua volta l’innamorato ha gia' sollevato il braccio per trafiggere con un pugnale l’innamorata.
Potremmo continuare per pagine e pagine a elencare dipinti e disegni grotteschi, da Michelangelo a Caravaggio, per non parlare di Durer e Brueghel. Ma, forse la palma del gioco satirico dovremmo consegnarla a Mantegna, che e' capace in ogni situazione, anche la piu' drammatica, di catapultare dentro le sue opere donne, uomini, cavalli, bimbi che rovesciano la logica in un mondo di follia.
Meraviglia sempre pero' che la gran parte degli studiosi, e fra questi uomini di notevole cultura, non si renda conto di questo paradosso narrativo, e quando non puo' fare a meno di notarlo liquidi il gioco satirico quasi con fastidio, minimizzando come se si trattasse di un trascurabile incidente. Non vogliono assolutamente rendersi conto che quello di innescare lo sghignazzo dentro il dramma e' un contrappunto essenziale e determinante in ogni opera d’autentico valore.
Ma noi, che siamo notoriamente scostumati e campioni della provocazione, faremo in modo di non perdere occasione per mettere in grande evidenza ogni lazzo, giocondo o crudele, che Mantegna ci portera' davanti agli occhi, perche' ognuno possa finalmente scoprire che la punta piu' alta dell’intelligenza umana sta proprio nel gioco umoristico della vita.

Per acquistare il libro direttamente online

Foulard Mantegna

Stavolta cerchiamo un libro!

Carissimi amici,

spero che qualcuno di voi possa aiutarci. Stiamo cercando un libro: I King e l'Umanità di Diana FFarrington Hook.

L'abbiamo cercato un po' ovunque (ebay, amazon, bol...). Lo danno tutti come esaurito. Nessuno lo ristampa e usato non si trova. L'ultima speranza siete voi :-)

A noi, di questo libro, serve solo un'immagine. Non chiediamo molto...

Ditemi che qualcuno tra voi ce l'ha! ditemi che invierete al mio indirizzo email (marianna chiocciola alcatraz.it) l'immagine che ci serve. Ovviamente, vi dirò poi qual'è.

Intanto, tanti sorrisi e grazie!

Marianna