capitalismo

Il capitalismo è bugiardo!

Parla male di te.
Vedo tanti segnali del fatto che molti hanno capito che questo sistema è una truffa.
Ma nonostante questa consapevolezza non riusciamo a rialzarci.
Che cosa ci manca?
Non lo so.
Ma ho pensato che potrebbe essere utile discutere sul fatto che siamo suggestionati da una serie incredibile di falsità.
Inizio quindi una caccia spietata a censure e bugie, sperando di fornire deliziose pietanze alla tua voglia di idee nuove.
Anche questo è un servizio pubblico…
La cultura dominante è oggi basata sul dominio e sullo scontro.
E se un ricercatore fa una scoperta che fa sospettare che l’ideologia predatoria sia una perversione, questa scoperta è confinata all’interno della cerchia accademica.
Viviamo in una società nella quale esistono due verità scientifiche: una per il popolino e un’altra per gli specialisti.
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Gioite terrestri! Il capitalismo selvaggio sta per finire.

Nel caos di questi giorni, con le borse che precipitano ballando il sirtaki, poco risalto e' stato dato a un evento importante.
Scommetto 4 cammelli contro un asino che siamo a un passo da un momento decisivo di passaggio dal capitalismo speculativo a qualche cosa di completamente diverso.
Ancora e' presto per dire come sara' questo nuovo stadio dello sviluppo dell’attuale sistema economico ma sicuramente sara' qualche cosa di notevolmente diverso.
Ma andiamo con ordine.

Grazie a Obama e' stata approvata la legge sulla sanita' gratuita, che gli ha dato enorme credibilita' presso la parte piu' povera degli statunitensi.
Poi Obama ha deciso di attaccare il grosso boccone dell’economia.
Il suo progetto e' di cambiare il sistema economico internazionale, mica bruscolini.

Il mondo ha disperatamente bisogno di limitare i meccanismi speculativi e instaurare un sistema di controllo.
Non e' possibile permettere a terroristi islamici di speculare sugli attentati dell’11 settembre guadagnandoci (si dice) 7 miliardi di dollari.
Non e' possibile che le banche si mettano a stampare titoli spazzatura e poi li vendano ai risparmiatori.
Non e' possibile che i manager possano complottare per distruggere le aziende per le quali lavorano e poi si premino raddoppiandosi lo stipendio.
E non sta neanche bene che gli speculatori facciano crollare l’economia di intere nazioni.

Dopo l’11 settembre ampi settori della destra Usa avevano chiesto una serie di misure drastiche: chiusura dei paradisi fiscali, trasparenza sull’identita' degli investitori, fine del segreto bancario a livello mondiale.
Poi ci avevano ripensato. Anche i democratici ci avevano ripensato.
Poi arriva Obama, che non aveva nessuna possibilita' di essere eletto e dice: bisogna regolamentare il capitalismo.
Poi scoppia la Grande Balla Speculativa e gli statunitensi si svegliano e dicono: ha ragione Obama.

I repubblicani hanno sempre dichiarato che avrebbero dato battaglia contro il progetto di regolamentazione del sistema finanziario internazionale. Recentemente i repubblicani arrivano a attaccare violentemente Obama dicendo che la regolamentazione dell’economia avrebbe danneggiato i poveri. Pura fantascienza ma che ci volete fare…
Mesi fa i capi di stato europei, riuniti in pittoresco consesso, avevano detto chiaro e tondo a Obama che non intendevano appoggiarlo.
Ma il buon Obama e' uno che dietro ha una rete impressionante di coincidenze. E’ evidente che ormai il cambiamento e' maturo e le leggi della casualita' stanno cooperando.
Non e' quindi tutto merito di Obama ma e' innegabile che lui abbia un naso notevole. Infatti compie una mossa ardita: rompe con l’ala del partito democratico, che preferiva annacquare la riforma economica o rinviarla, e attacca frontalmente i repubblicani.
Li sfida a sostenere che le banche e i gruppi speculatori devono poter continuare a depredare il mondo senza nessuna legge che li punisca.
Poi, con incredibile tempismo, scoppia un’altra bufera economica mondiale e nel giro di una settimana i repubblicani annunciano che NON si opporranno alla riforma della finanza, e la Merkel e Sarkozy dichiarano a gran voce che non se ne puo' piu' della speculazione e che si deve riformare il sistema.
Insomma, un altro grande colpo di culo questa crisi sincronizzata.
Ma a Obama tutto questo non sarebbe infine bastato per tirare un ragno fuori dal buco della finanza speculativa selvaggia.
E allora Dio gli ha mandato in aiuto il disastro del pozzo petrolifero che salta nel Golfo del Messico.
Una scena allucinante con BP che ammette che non hanno la piu' pallida idea di come fermare la fuoriuscita.
Stavano succhiando petrolio a 1.000 metri di profondita'. E lo facevano ben sapendo che a quella profondita' poi nessun essere umano puo' intervenire. E’ la filosofia: “Se la va facciamo i miliardi di dollari, se la spacca sono cavoli acidi per l’umanita'” Ovvero: i guadagni per me, i guai per tutti.
Insomma un’altra fantastica campagna pubblicitaria contro il capitalismo irresponsabile.
Adesso credo che siamo veramente pronti a regolamentare un paio di cose.
Non mi illudo che si arrivi all’abolizione mondiale del segreto bancario e dei paradisi fiscali che darebbe in mano ai governi del pianeta strumenti formidabili contro speculatori e criminali comuni.
Ma qualche cosa di succoso si fara'.

Quindi, signore e signori, preparatevi a godervi lo spettacolo.
Il mondo cambia rapidamente.
Il capitalismo responsabile e' alle porte.
Non che diventeranno buoni e etici. Ma saranno penalmente responsabili dei disastri che combinano.
Non sto dicendo che finiranno fame e guerra.
Ma questo cambiamento e' una premessa indispensabile perche' si attui il grande cambiamento che tutti sogniamo.
Non credo peraltro che succedera' domani. Ma sta iniziando a succedere.