Siamo l’Armata Zapatista (versione senza fucili)

Sub comandante Marcos(Questo è un racconto criptico su quel che stiamo per fare, non che ci siano segreti… è solo che il linguaggio corrente non esprime i concetti.)

Sto radunando la vecchia banda. Quella che suonava il rock e non faceva le rapine.
E’ come il discorso degli zapatisti. La banda può essere di rapinatori o di suonatori.
Gli zapatisti li puoi avere in versione light o hard. Noi siamo la versione light.

Alcatraz compie 30 anni.
Scusate ma mi vien l’impulso di un po’ di trionfalismo.
Mia mamma mi diceva che sono incostante. Qualche mese fa ha ammesso che si era sbagliata.
E ringrazio il Grande Culo Cosmico che ha vegliato su di me, o forse le mie nonne, perché 30 anni in questa valle verde sono stati proprio un bel regalo.
Mi fermo qua e vi lascio intuire il resto dell’autoincensazione, ingigantito dal fatto che dopo 18 anni alla fine sta nascendo l’Ecovillaggio.

L’esercito zapatista era pronto all’insurrezione, avevano le camice blu e i pantaloni bianchi tutti uguali e anche il berretto, cuciti la sera dopo mangiato, in mille case.
E non vi dico la fatica per trovare i fucili.
Dovevano prendere in un colpo solo tutti i commissariati del Chapas, una cosa complicata.
5.000 uomini e donne, pronti e armati, con le divise immacolate, appostati in un centinaio di capannoni, forre e granai. Si aspettava il segnale per attaccare, il proiettile in canna, pronti a togliere la sicura.
Uno sforzo immane, una preparazione che andava avanti da anni, discussa da tutti ogni virgola e nessuno ne aveva mai parlato. Avevano il tesoro di tenere la bocca chiusa. E poi, improvvisamente ci si accorge che quelli di San Fernando non sono arrivati. “Ma porca zozza l’anima traditrice, non va bene.” disse una donna anziana con in mano un fucile più grande di lei. E dopo un po’ il comandante Marcos comunicava che non se ne faceva niente, era tutto rimandato di un anno. Perché la data, per tutta una serie di motivi, doveva restare quella di quel giorno. I particolari sono essenziali.
Noi non abbiamo dovuto rimandare di un anno ma di dieci. Siamo zapatisti lenti.

Dicevo che sto cercando di radunare la banda.
Il problema è che non ho tutti gli indirizzi.
A volte mi mancano anche i nomi.
Ma di che parli?
Mi chiederà qualcuno.
Appunto. Un discorso criptico, l’avevo detto.
Cerco di spiegarmi.
La banda.
Ti ricordi della banda?
Suonavamo la musica demenziale, indiani metropolitani, biodinamici sperimentali, vignettari satirici, imprenditori ludici, tessitori di relazioni, marinai, guitti, volontari.
Forse per capirsi è meglio un questionario.
Fa parte della banda chi può rispondere sì a almeno 3 di queste domande

Al secondo Festival di San Scemo, al palazzotto dello sport di Torino, hai attaccato a ballare in modo esagerato? (quando attaccò “E’ colpa di tua mamma che non vuole che facciamo, l’amore sopra il letto in cucina o sul divano, facciamolo sul tram nel centro di Milano…
Vorrei prenderti sul tram della circonvallazione!”
Eri sul Ticino, quel giovedì di giugno che ci trovammo in 100mila a sparar cazzate sopra i prati quando fummo attaccati da pensieri smodati a proposito di futuri incrociati.

Di fronte al bar Magenta, il 7 dicembre del ’77 pochi minuti prima che la polizia caricasse uscendo dal buio e facendo quel massacro, hai avuto la sensazione che eravamo spacciati ed era finita un’epoca?

Sei la zia di quella ragazza di Latina, molto carina, che aveva gli occhi del colore del cielo la mattina?

Conosci il Mistero Assoluto della Liposuzione?

Conosci Adelmo Ferraretti?

Hai voglia di costruire qualche cosa di divertente, politicamente rilevante, umanamente confacente, impertinente, impenitente, progressista e affascinante?

Hai un forte impulso a uscire dalla linearità ripetitiva di un certo periodo della tua vita?

Hai un paio di occhiali tipo Blues Brothers?

Sei John Belushi? (o anche John Lennon, è indifferente)

Fai vignette disegnate alla grande?

Vorresti comporre istant song satiriche? (ma sai suonare o usi Garage Band?)

Hai una voglia a forma di mandala sulla natica sinistra?

Sai dirmi quali sono i 7 segreti che il gigante della foresta svela a Gilgamesh, in cambio della promessa (povero fesso) di future disponibilità della sorella di quest’ultimo?
(questo vale 100 punti e una settimana da Grande Puffo a Puffonia. Anche perché nel poema Il Gilgamesh non c’è scritto…)

Capisci Google? (personalmente)

Hai visto a volte l’alba sembrare un tramonto?

Se hai risposto di sì ad almeno 3 domande sei nei guai perché hai incontrato “Il Reclutamento Automatico Passivo”, una specie di droga numerica progressista che ti spinge inesorabilmente verso intensi rapporti sociali e artistici.

Vieni qui, domani. Se no collegati alle ore 18 su www.alcatraz.it
Faccio una diretta (visibile poi in differita).
Obiettivo numero uno: un web corteo di fotomontaggi compromettenti, un inno, una rete di blog eversivi e assolutamente molto altro.
Insorgete.
Il Rock & Roll Demenziale è tornato.
Non faremo prigionieri… Solo agglutinamenti.
(Sire non è una rivoluzione. E’ una mutazione!!! - sui muri di Parigi, maggio ’68)

PS
Lunedì, se il Gran Kebab del web lo vuole, aprirà i battenti www.ridere.it, diciamo verso le 18,08.
Si tratta di una corazzata. Vuoi satireggiare?
Dag a doss!

Preparatevi.
Psicologicamente.
Nulla poi sarà più uguale.
Siamo tornati.
Suoniamo male
Siamo stonati
Mangiamo l’Inferno
Scoreggiamo al profumo di violette.

Aug!

Post Post
Mi sento un po’ esaltato questo pomeriggio… Com’è?

Detto in altre parole: da lunedì a domenica, per 7 giorni vorrei far finta che esistesse la mega comunità creativa di cui da tempo si vagheggia su queste pagine. Più di 7 giorni si crolla ma 7 giorni se po’ fa. C’arprovamo?

 


Commenti

Non trovo la differita del video urca urca trallallero! me la linki per favore?

La diretta è stata trasmessa in diretta ma poi non registrata. Mi spiace... E ce ne scusiamo... auguri per visioni web televisive meno inesistenti...