Biologico, equo e solidale a Ferrara

Il 26 novembre a Ferrara verranno inaugurati due nuovi spazi dedicati all'agricoltura biologica e al commercio equo e solidale.
Un bar-osteria-pub battezzato "Cafe' de la Paix" e un nuovo mercatino permanente di quartiere dove verranno proposti prodotti alimentari tipici ferraresi, biologici, naturali, equosolidali, sia confezionati che freschi.
Il progetto e' realizzato e gestito dall' Associazione Ferrara Terzo Mondo con la collaborazione di Commercio Alternativo.

(Fonte: greenplanet)


Salvate gli alberi europei

La Commissione dell'ONU per i Diritti Umani ha intimato alla Finlandia di fermare il taglio delle foreste primarie nella regione di Nellim, nella Lapponia settentrionale. Queste foreste sono l'habitat di molte tribu' (come i Sami) e delle renne. Sono le ultime foreste europee esistenti e vengono tagliate per la produzione di carta.

(Fonte: lifegate)


Sigarette con indicazioni malattie

Un foglietto pieghevole con le indicazioni sulle malattie causate dalle sigarette, che spunta fuori ogni volta che si apre il pacchetto.
Lo ha brevettato un commercialista di Sarzana di 57 anni, Franco Zucchini. Adesso sta lavorando alla sigaretta che si fuma da sola.

(Fonte: Ansa)
Carla

P.S. A noi risulta che un'iniziativa simile sia gia' stata attuata da una nota multinazionale del tabacco.


Robot: Romeo e Giulietta

Per la prima volta un robot, progettato e costruito in Italia, seguira' da vicino le abitudini degli "icefish", i pesci semi-trasparenti (il loro sangue e' privo di emoglobina) che abitano le acque gelide dell'Antartico. Il robot e' stato battezzato Romeo ed e' dotato di telecamere ad alta definizione.
Inizialmente il robot ha avuto delle difficolta': Giulietta non voleva lasciarlo andare.

(Fonte: Ansa)


Dario Fo sindaco di Milano!

www.dariofo.itEbbene si'. Il mio papa' ha deciso veramente di buttarsi in politica.
La mia famiglia e' in stato di agitazione permanente. La casa e' un via vai di consulenti energetici, esperti di riorganizzazione aziendale e di analisi dei bilanci, specialisti in controllo della qualita', avvocati, militanti di associazioni, tecnici informatici.
Erano anni che non vedevo mio padre cosi' battagliero. Mia madre all'inizio ha fatto resistenza. Poi si e' lanciata anche lei.
Non capisco dove Franca, che recentemente non e' stata bene, trovi le energie. Come al solito e' una forza della natura. E gia me la vedo (se si vincesse) alle sei di mattina a controllare i camion che scaricano la frutta per le mense scolastiche...
Ovviamente potete immaginarvi il livello di casino dell'inizio di questa campagna. Ma il problema piu' grosso non sono tanto le primarie...
Li' saranno i milanesi a decidere se lo vogliono come candidato... Certo bisognera' darsi da fare per raccogliere le firme, far sapere di questa candidatura, mettere in moto una complessa macchina di comunicazione.
Ma la grande scommessa e' quella di costruire un programma per una citta' che ha bisogno di interventi radicali, razionali, equilibrati ed efficienti.
Sarebbe un errore pensare che basti mandare a Palazzo Marino un uomo onesto e intelligente.
I poteri del sindaco sono limitati, la macchina burocratica complessa, i problemi richiedono soluzioni che non siano solo "giuste" ma anche funzionanti.
Con le buone teorie non si va lontano e Dario e Franca hanno iniziato una serie di incontri serratissimi per elaborare nel dettaglio un programma.
Alcuni punti sono scontati: risparmio energetico, razionalizzazione della spesa, taglio dei costi inutili, miglioramento dei servizi per i cittadini e in particolare per le persone in difficolta'. Altri temi richiedono un lavoro di studio e di ricerca su tutte le esperienze positive.
La speranza e' quella di poter fare a Milano un salto di qualita' simile a quello di Chicago per quanto riguarda la diminuzione dell'inquinamento (e dei costi). E al contempo riuscire a replicare l'aumento dell'efficienza dei servizi pubblici sul modello di quelli svedesi che hanno inventato sistemi di incentivazione e verifica della qualita' e che negli ultimi dieci hanno mostrato di funzionare mirabilmente. E poi riuscire a emulare Curitiba, la citta' brasiliana, nell'aumento del benessere, nell'offrire una casa a chi non ce l'ha, istruzione, integrazione, lavoro. Problemi enormi da affrontare con mezzi limitati.
Intanto gli apparati politici dei maggiori partiti del centro sinistra hanno deciso che Dario non e' il loro candidato.
Vedremo se hanno fatto bene i conti. E vedremo se un'organizzazione "autogestita" che basa la sua forza soprattutto sul popolo di internet potra' spuntarla nella prima scommessa delle Primarie a gennaio. Praticamente domani.
Intanto l'inizio ufficiale della campagna e' fissato il 28 novembre al Teatro Smeraldo. Alle ore 20:45 con uno spettacolo programmatico e comico su come potrebbe essere scelto dalla base un sindaco anomalo, per giunta attore comico e su cosa potrebbe combinare se vincesse le elezioni.
In fondo, se ce l'ha fatta Schwarzenegger ...
E come ben sapete mio papa' e' piu' tosto!

PS: Per tutti coloro che vogliono saperne di piu' e vogliono sostenere la campagna abbiamo creato il blog http://www.dariofo.it .

L'ISOLA DEI MAFIOSI di Marco Travaglio

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L'ISOLA DEI MAFIOSI
Si attende la prossima nomination

di Marco Travaglio

Mentre la maggioranza è intenta a realizzare in tempo per le elezioni un altro punto qualificante del "papello" di Totò Riina, cioè la modifica della legge Rognoni-La Torre sul sequestro dei beni ai mafiosi, finisce in galera uno degli ultimi leader dell'Udc siciliana a piede libero: il deputato regionale David Costa, considerato il pupillo del boss Bonafede e che in una commossa telefonata al padre si definisce "pupillo di Casini". Il quale Casini, inteso come il presidente della Camera, la terza carica dello Stato, quello che telefonò a Dell'Utri poco prima della condanna per mafia, gli aveva garantito la ricandidatura. Ora le cose si complicano appena: candidare un detenuto potrebbe rivelarsi impresa ardua persino per l'Udc. Ma soprattutto per il detenuto, che sarebbe costretto a tenere i comizi nell'ora d'aria o a chiedere qualche permesso premio per arringare le folle. Nel qual caso, come insegna Cetto La Qualunque, l'eroe di Antonio Albanese, si può tranquillamente comiziare con le manette ai polsi. Anzi, in certe zone si risulta persino più persuasivi.

Chi vede la tv di regime non può capire cos'è l'Udc. Per capirlo bisogna andare in libreria e acquistare un dvd che andrebbe in tv in qualunque democrazia. Infatti in Italia è proibito. S'intitola "La mafia è bianca" e racconta le gesta di Cuffaro e dei suoi boys. Gli autori, Bianchi e Nerazzini, lavoravano a Sciuscià, opportunamente chiuso come "criminoso" proprio perché mostrava i fatti.

Chi vede "La mafia è bianca" capisce bene cos'è l'Udc, ma anche perché Sciuscià è stato chiuso. Basta immaginare che accadrebbe se entrasse nelle nostre case al posto delle solite porcherie sul delitto di Cogne e sulla Lecciso. Cuffaro, immortalato da telecamere e microspie mentre chiacchiera al telefono e in albergo con gli amici degli amici, dovrebbe dimettersi o verrebbe cacciato a pedate a furor di popolo. Invece viene cacciato Santoro con la sua squadra e rimpiazzato da insetti, garofane e vespini "de sinistra" che di mafia e politica non parlano, o fingono di parlare senza far nomi nè entrare nel merito.

A un certo punto Cuffaro ammette candidamente di aver chiesto voti ad Angelo Siino, mafioso noto a tutti fuorchè a lui: "Lo credevo un pilota di rally", dice il governatore Vasa Vasa. Lui è fatto così: i voti li va a chiedere ai piloti. Per le prossime elezioni ha già chiesto un appuntamento a Michael Schumacker.

La questione penale non c'entra: il reportage mostra i fatti. Se poi quei fatti siano anche reati, lo stabiliranno i giudici. Ma che questi fatti siano un'indecenza, lo stabilisce chiunque li conosca. Ecco perché quel reportage è proibito in tv e bisogna guardarselo clandestinamente a casa: chi lo vede capisce.

Il mensile Antimafia2000 pubblica un inserto su tutti i politici che la magistratura ha accertato aver intrattenuto rapporti con mafiosi (a prescindere dal fatto che quei rapporti siano reato o no). L'Udc, fedele al motto "Io c'entro", primeggia addirittura su Forza Italia. Il suo "padre nobile" è Calogero Mannino, imputato per mafia davanti alla Corte d'appello di Palermo. Poi c'è Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia, salvato da un regalo della Procura dall'accusa di concorso esterno, e dunque promosso presidente dell'ultimo congresso Udc. Poi il sottosegretario al Welfare Saverio Romano,indagato e archiviato per i rapporti col boss Guttadauro. Poi la delegazione dei deputati regionali: oltre a Costa, c'è Antonio Borzacchelli, arrestato e rinviato a giudizio; c'è l'assessore cuffariano al Bilancio Salvatore Cintola, indagato per i suoi rapporti con Giovanni Brusca; e c'è Vincenzo Lo Giudice, il leggendario "Mangialasagne", arrestato ad Agrigento in base a ore e ore di intercettazioni a base di cosche, voti e appalti. Nei suoi allegri conversari con i mafiosi, chiamava i carabinieri "cani".

Invece un altro deputato regionale, Bartolo Pellegrino di "Nuova Sicilia" (indagato per false dichiarazioni al pm), li definiva "sbirri": "ma in senso positivo, a indicare la mia devozione per come onorano la divisa". Completano il quadro Mimmo Miceli, consigliere comunale a Palermo, arrestato e rinviato a giudizio con Cuffaro & C.; e Nino Nicotra, ex sindaco di Acireale, arrestato. Se valessero per i partiti le regole vigenti per gli enti pubblici, l'Udc siciliana sarebbe già sciolta per mafia. Invece, per i partiti, valgono le regole dei reality show. Nell'Isola dei Mafiosi si attende la prossima nomination. Solo che qui il nominato non va fuori. Finisce dentro.

da l'Unità 17 novembre 2005