Consigli alle donne che vogliono sedurre il maschio.

Care donne, noi uomini siamo

meno maiali di quel

che pensate.

Oggi vorrei svelarvi un segreto gelosamente custodito dai maschi per migliaia di anni.

Indiscutibilmente l’uomo è attratto dalle parti appariscenti della donna: tette, sedere, gambe.
Ma sarebbe un grave errore pensare che il nostro desiderio sia principalmente legato a queste forme.
Molti uomini sarebbero disposti a farsi impiccare per negarlo perché ci piace questo stereotipo di bestie selvagge e senza cuore.
Attenzione non voglio menarla che anche noi siamo romantici anche se si vede poco…

Per capire la vera molla del desiderio maschile bisogna penetrare nelle differenze psicologiche tra i due sessi.
E questo si può spiegare senza far discorsi difficili…
La femmina è capace di dare la vita, di portarla dentro, di farla crescere. La femmina ha una capacità miracolosa di curare, accudire, proteggere i piccoli. Una mamma è mamma ininterrottamente. Non c’è un solo momento nel quale smette di essere tesa verso il benessere delle sue creature. Anche una donna che non ha figli ha comunque questa potente capacità di agire in modo continuato, senza nessuna battuta di arresto. Il maschio invece ha una natura genetica legata a azioni brevi: fecondare, difendere dalle belve le donne e i bambini, trovare il cibo.

Il maschio riesce a mettere tutte le energie in un solo gesto, ma poi crolla in stato catatonico fino alla prossima impresa.

Il maschio non cerca il sesso di per sé.
Il maschio cerca di diventare bersaglio di questa meravigliosa attenzione ininterrotta della femmina.
Può sembrare ridicolo che io affermi questo. Se si guarda l’aggressività sessuale maschile parrebbe che l’uomo voglia solo dominare la donna.
Ma questa è la reazione isterica alla difficoltà di ottenere quel che desidera intimamente.
Le relazioni sessuali oggi non sono più regolate dalla semplice naturalità degli istinti. La repressione sessuale, la mancanza di informazione sull’anatomia del piacere eccetera eccetera, provocano che il maschio non si senta soddisfatto e la sua fame di amore e di sesso si trasforma in aggressività.
Non dico questo per giustificare i comportamenti di potere del maschio ma solo per cercare di capire da dove vengano.

Anche i maschi da piccoli sono teneri e buoni…

Scontiamo 5 mila anni di segregazione della donna…
Se c’è un buon rapporto di coppia, con un’attività sessuale mediamente smodata e soddisfacente, il maschio dovrebbe via via rilassarsi e tornare alla naturalità gentile del proprio istinto.
Ma ciò non avviene se l’uomo non capisce e non smonta certi atteggiamenti prepotenti.
Ma d’altra parte la donna è anche lei vittima di questo stato di cose e tende a barricarsi dietro comportamenti difensivi che non l’avvantaggiano.

Ed eccoci al dunque. Qualunque uomo rifletta un poco sulla sua storia sarà certamente in grado di dirti quando si è innamorato di te. Quando ha sentito quella cosa pazzesca capace di sconvolgerlo completamente e di spingerlo a fare qualunque cosa. Non si tratta del perdersi nella tua scollatura esplosiva o nel movimento sinuoso dei tuoi fianchi.
No. Quel che l’ha fatto impazzire è un semplice sguardo. Uno sguardo preciso, inequivocabile, che ogni donna produce ogni tanto, magari senza rendersene conto… Se lo sapesse che in quello sguardo è racchiuso tanto potere…
Ce l’ho chiaro davanti agli occhi.
Lei che si gira leggermente verso di te, con il capo appena inclinato di lato, un lieve sommovimento nei capelli, e ti dice con gli occhi qualcosa tipo: “Tu sei dentro il mio cerchio della vita”. Cavolo, mi rendo conto che ho usato le parole del film “Caro ti presento i miei”. Quello con Robert de Niro che fa l’ex agente della Cia paranoide. Possiamo usare altri termini: “tu sei della mia famiglia”, “tu hai la chiave per entrare nella mia casa”. Mettici le parole che preferisci, l’importante è capirsi.
Una simile domanda di “essere parte di” esiste veramente nel centro della testa dei maschi. Si chiama senso di appartenenza ed è qualche cosa di potentissimo per tutti ma centrale per il maschio.
La donna non ha bisogno di appartenere al un cerchio della vita del marito. La donna ha il suo. La donna cerca chi sappia vigilare i confini del cerchio e sappia riempirlo di cose buone.
Certo la donna impazzisce se si sente esclusa da qualche cosa… ma in modo diverso: non sopporta quando non si sente riconosciuta, considerata, amata, rispettata, quando si sente tradita. Ma comunque possiede lei la chiave della vita.
Solo una donna che abbia subito intense e prolungate violenze e privazioni psicologiche potrà perdere il senso di essere principio della vita.
Nessun maschio invece avrà mai questo.
La base delle psiche maschia è: “Essere forte, abile e coraggioso per ottenere la stima delle donne e l’appartenenza al loro cerchio. L’ACCOGLIENZA. Essere accolto. Questo è il parametro essenziale.
Il totem racchiuso nell’idea di penetrare.
Il dramma della cultura maschilista è proprio privare il maschio della coscienza che l’obiettivo è essere accolto, non entrare di forza. Non c’è piacere nell’entrare senza venir accolti.

Tutto il resto ne discende. La passione per  le tette ad esempio… o il

culto per i rapporti orali.

Sicuramente pochi gesti hanno un significato maggiore in questo senso: se mi prendi in bocca è chiaro che mi accetti e mi accogli…
Ovviamente in pratica questo può non essere vero ma l’archetipo è questo.

La donna a volte è incazzosa. Alza la voce, diventa ripetitiva come un timbro, fino allo sfinimento.

Si tratta di un comportamento che discende dalla mancanza di autostima.
La donna usa una metodologia sostanzialmente maschile, rinunciando all’arte magica che risiede nella capacità di accoglienza.

Se non chiudi il frigorifero la donna s’imbestialisce perché vede in questo il non rispetto per la casa, il suo luogo.

Ma non funziona: proprio perché in presenza di un comportamento maschile, antagonista, il maschio tende a reagire praticando l’amnesia.
Non può accettare di aver sposato un maschio, si sente una criptochecca!

Cara femmina, prova invece a sorprenderlo con un gesto di complicità quando, per errore, riesce a chiudere il frigorifero.
Usa quello sguardo: è magico.
Per approfondire questo discorso consiglio a tutte la lettura dei deliziosi romanzi della prima investigatrice privata del Botzwana (“Le lacrime della giraffa”, “Morale e belle ragazze”). La signora (di corporatura tradizionale) mette in atto una straordinaria strategia per indurre il suo uomo a fare quel che lei desidera senza che lui se ne accorga sentendosi umiliato. E a noi uomini piace questo.
Quando invece di un’azione semplice (“Chiudi il frigorifero!”), c’è di mezzo qualche cosa che riguarda i desideri intimi,  la donna si intimidisce e, inspiegabilmente, divente riottosa a parlare, pensa:”Se mi ama capirà” e non dice esattamente quel che desidera. Sarebbe più semplice se essa, non chiedendo direttamente, trovasse il momento giusto per descrivere positivamente, nei dettagli, un’azione che la soddisfala o una sua fantasia! E’ così facile se inclini leggermente il capo…
Sì perché spesso il maschio non produce i comportamenti giusti non per pigrizia o malanimo ma solo perché non ha capito, non ha focalizzato.
Diglielo.
Ricordandoti che però questo piccolo essere è sempre spaventato dall’idea di essere inadatto, di veder defraudato il suo ruolo di coraggioso difensore.
Ad esempio il maschio, di fronte a una profferta sessuale diretta, in realtà si spaventa. A parole i maschi magnificano le donne che ti saltano addosso. In realtà ne hanno terrore.
Se togli al maschio la soddisfazione di essere lui attivo lo disorienti. E questo è male, provoca effetti contrari a quelli che desideri.
Provocare il maschio significa invece fargli capire che è giunto il momento nel quale tu sei conquistabile, se si impegna.
Gli devi comunque dare un segnale doppio, è questo che lo galvanizza:

 ”In questo momento potrei anche fare cose turche con te ma
ancora non sono sicura che tu sia il mio Turco…”

Attenzione: non sto proponendo una serie di atteggiamenti falsi e costruiti.
Questo è il gioco naturale e spontaneo tra maschi e femmine. Questi linguaggi sono innati. Quel che noi facciamo è reprimerli, deviarli. Si tratta di riscoprirli. E comprendere che il gioco è di per sé legato al
divertimento e allo stupore che il falso produce: “Giochiamo al dottore?”.

E’ chiaro che non è vero che io sono il dottore. Ma il divertimento sta proprio lì.
Rifiutarsi di giocare perché il gioco contiene la bugia vuol dire rinunciare al grande mistero del divertimento.

Ora chiedo se questo discorso ti convince.
Ma chiedo alle donne di ripagare il mio sforzo di sincerità svelando qual è l’emozione che le scatena.

Commenti

Carissimo Jacopo
Come va?
Le mie battaglie continuano speriamo di farcela a portarle a termine comunque ci sono piccoli segnali positivi

Un abbraccio

Dott. Luca Faccio

Visita il mio sito http://www.lucafaccio.it

tutto vero, bellissima l'immagine del cerchio e il desiderio maschile di essre accolto, però...occhio, saper creare un cerchio implica una grande forza, uno forza terriile inamovibile, costante e incorruttibile. La donna che diviene madre, quando è in armonia con sè stessa, è talemente forte da non sentirsi spaventata a non poter più pensare a sè ma a doversi dedicare totalemente a qualcun altro, e per sempre...E questa forza deve essere ricosciuta, non credo sia giusto fingersi fragili per non intimorire l'uomo. Soprattutto sessualemtne parlando una donna che conosce il prorio piacere e lo cerca desiderante non può essere percepita come aggressiva o maschile. E un pò questo mi sembrava trasparire tra le righe ;) Mi rifiuto di far fare al mio compago qualcosa senza che lui se ne accorga, perchè questo significherebbe che non lo ritengo al mio livello, lo riterrei inferiore al punto da non capire cosa sta facendo e questo mi terrorizzerebbe. Un potere di questo tipo non mi suona femmilile ma da femminuccia.

la parola magica è attenzione, credo. Se mi sento guardata (guardata davvero), ascoltata (davvero, sì), se sento che il mio movimento induce movimento e la mia luce accende luci e luci e luci... bé, allora si scatena qualcosa. Il fiume prende a (s)correre.

Una meraviglia.

Gentile Jacopo, gentili amici,
scusate se posto un messaggio che non riguarda l'articolo in esame, ma credo che l'iniziativa possa interessare e, vista l'urgenza, è utile che sia ben in evidenza.
Questa sera BRA (Brianza Radio Attiva), la webradio del Circolo Arci La Locomotiva, data la vicinanza con la ricorrenza dell'Otto Marzo, trasmetterà una diretta sulla conquista del suffragio femminile in Italia e sulle pari opportunità. Mi piacerebbe avere molti ascoltatori e soprattutto molte ascoltatrici.
Per qualsiasi informazione visitate http://brianzaradioattiva.wordpress.com

Viva le donne!

L'elefante e la luna.

Sono d'accordo con quello che hai scritto, e aggiungerei che i rapporti sono troppo legati agli stereotipi e ai preconcetti. Lasciarsi andare fa paura, meglio rimanere negli schemi prefissati e imposti dalla comunità. Percorso segnato che garantisce di non "sbagliare". Fa meno paura. Lasciarsi andare e scoprire un sè stesso che si è schiacciato per anni...spaventa. Eppure a me piace scoprire le debolezze e le dolcezze dell'uomo, mi fa sentire che ha fiducia in me e vuole farsi conoscere.

Oramai non penso sia possibile resuscitare vecchi modelli culturali superati dalla storia. Il prossimo equilibrio si avrà quando gli uomini acquisiranno i valori femminili dopo che le donne hanno acquisito quelli maschili: la gravidanza non è determinante, se si guarda al mondo animale.

Fabrizio Bartolomucci
Roma

è proprio così, io voglio essere forte, abile e coraggioso per ottenere la stima delle donne e l’appartenenza al loro cerchio. Io voglio essere accolto!

...ora sento ancora di più la mancanza di una fidanzata. ;)
buona giornata a tutti, e buona festa della gonna!

www.lae.etz.it

Bravo Jacopo! Pur avendo tanta voglia di prendermi quello che desidero, di creare la mia realtà, di penetrarla, di controllare il mio mondo con aggressività sento anch'io che mi mancherà sempre il senso ultimo della vita, quello che una donna conosce in quanto donna. Questa cosa è pazzesca, mi da una grande frustrazione, perché so già che per quanto io possa fare la mia anima non sarò mai sazia, il grande orso dentro di me non si placherà mai. Poi la donna che amo mi rasserena tutto d'un tratto mostrandomi il suo sorriso, guardandomi e parlandomi dolcemente, e improvvisamente tutto va al proprio a posto, tutto prende senso perché io mi sento dentro il suo mondo, dentro di lei. In questo senso non mi interessa tanto scegliere, quanto essere accolto. Per la mia forza, per il mio valore, per tutto quello che posso darle... ma pur sempre essere scelto, venire accolto dentro di lei, nel mare calmo del suo cuore. Viva le donne! P io amo te

Non so, è difficile credere che vogliamo tutti le stesse cose. O meglio, forse vogliamo tutti la stessa cosa: stare bene,l'amore, ma poi ognuno e ognuna l' intende in modo diverso . Non so, probabimente per gli uomini è come dici tu, mentre noi donne siamo tutte una diversa dall'altra, perciò ci fanno innamorare cose diverse...

Sono d'accordo la forza più grande e più disarmante è una forza morbida che anzichè opporre muri e giudizi si apre all'accoglienza e alla comprensione nel suo significato più autentico che non è solo qello di capire ma quello di perndere in se, di fare proprio. E così facendo diviene spesso anche cura e medicina.

Caro Jacopo,
ho letto questo tuo articolo più o meno quando è uscito, cioè in marzo. Era la prima volta che capitavo in questo sito, e non ci sono più tornata. Ma quello che hai scritto mi è rimasto in mente.
Ogni tanto, mi capitava di utilizzare certi concetti che avevi espresso per interpretare alcune situazioni, così mi sembra di poter dire che penso proprio che tu abbia ragione.
Sia sul fatto che le donne trovano più facilemnte il loro centro di appartenenza in se stesse, sia sul fatto che ciò che il maschio cerca è l'accoglienza, e indubbiamente l'apertura di una donna che si lascia penetrare è un simbolo formidabile di questo.
Quindi, grazie per avermi fatto capire meglio me stessa, e anche la mia relazione d'amore.

Questo articolo è... Superbamente descrito. Riporta la Donna e l'Uomo in una dimensione totale che mi piace. Grazie...

Ciao a tutti.
La prendo un po' alla larga, ma mi piacerebbe intervenire in questa discussione.
Conosco sessosublime.it da molti anni, da prima di cominciare a fare l'amore. Posso dire che l'ho studiato: non avevo visto un uomo nudo ma mi piaceva leggere come farlo star bene, e mi accorsi anche che durante la masturbazione muovevo i muscoletti vaginali, e cominciai a esercitarmi per rafforzarli.
Anni dopo conobbi C. Sarei stata la sua prima ragazza, ma l'ho scoperto solo molto dopo. Credevo che fosse molto navigato, e all'inizio mi sorprese il fatto che volesse fare l'amore sempre con un pizzico di sadismo, un po' di violenza, come se non gli importasse di soffocarmi o di farmi male. Ma lui conosceva solo il sesso dei porno - che, ogni tanto, può anche andar bene. Ogni tanto, però, e quando va a entrambi!
Mi ricordo che un giorno gli chiesi di farmi addormentare mentre mi penetrava. Si offese. Allora gli dissi che l'avrei fatto io per lui, che doveva star fermo, rilassarsi, che avrei fatto tutto io. Si addormentò davvero, e io continuai comunque ad accarezzarlo, a succhiare, a baciargli tutto il corpo. Era bellissimo, sembrava un bambino. Lo accarezzavo con le mani, coi capelli, con la punta delle dita, con le labbra. Poi mi addormentai anch'io, ed era la prima volta che mi sentivo così appagata con lui.
Be', insomma, gli è piaciuto. E gli ho presentato il tuo sito. Non credo lo segua molto, ciò non toglie che mi ascolta sempre, che mi capisce al volo, che la nostra vita sessuale è piena di amore - e la nostra vita affettiva è piena di sesso :).
Inutile dire che è stupendo, addormentarsi mentre si fa l'amore - non che lo si faccia sempre, ma ogni tanto fa bene.
Funziona perché ci ascoltiamo, perché parliamo, perché lui sa che io gli voglio bene, e io so che lui ne vuole a me. Ma sto divagando. Il succo, credo, è sempre quello: solo chi sa ascoltare, può capire. Solo chi sa parlare, può spiegare.

Non c'entra, ma voglio spezzare una lancia a favore delle nostre povere vagine. Leccare la clitoride come nei porno FA MALE. Quando vedo le facce arrapate delle attrici penso che dovrebbero dar loro l'oscar. Io soffro solo a vederle così massacrate. Ragazzi: fate PIANO!

Renata DIDO

Io mi ritrovo molto nella storiella sotto allegata: desidero un uomo che mi accetti per come sono e che per me sia disposto ad andare un poco oltre il confine di se stesso. Una volta i principi a cavallo  salvavano le principesse dai pericoli, ora di solito non ce n'è più bisogno, però un uomo mi conquista se è disposto ad andare oltre il suo egocentrismo per me, per il mio benessere. Prima di essere uomo e donna siamo esseri umani, io apprezzo la considerazione esterna,il coraggio( fosse anche solo quello di essere se stessi ), l'azione ( unita naturalmente all' INTENZIONE che parte la precede parte l'accompagna ) e la sincerità che stanno alla base della fiducia. Mi piace un uomo che per me e con me è disposto a realizzare il sogno di vivere ogni giorno con rinnovato entusiamo, di conquistarmi nelle piccole cose, di condividere progetti, semplici, realizzabili, gioiosi... ragazzi...incrocio le dita....perchè forse l'ho trovato.... un abbraccio.... Renata

 

 Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino. Mosso a compassione dalla gioia di vivere del   giovane, piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la liberta, a patto che rispondesse ad un quesito molto difficile:
"Cosa vogliono veramente le donne?"
 Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso. Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia,avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno.
Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente.
Ciò che la maggior parte e della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno per gli esorbitanti compensi che
 chiedeva per i suoi consulti. Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto di ottenere la mano di Gawain, il piu nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonchè migliore amico di Artù!
Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... la strega aveva una gobba ad uncino, era
 orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante.
 Percio' si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l'amico a sobbarcarsi un fardello simile!
Gawain, venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado. Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda:
"Ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita".
 Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata.
 Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà. Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega?
 Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario esibì le peggiori maniere...mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio. La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e... che razza di vista lo attendeva!
 Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l'uso della parola (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto. La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima. A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte. Che scelta crudele! Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno,
 quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla   incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità? Voi cosa avreste fatto? La scelta di Gawain è distante solo un paio di righe... ma non leggete, finchè non
 avrete fatto la vostra scelta!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa. Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il
 tempo, proprio perchè Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di
 se stessa!
 La morale di questa storia?
 Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o
 stupida… in fondo in fondo è sempre una strega!!!
 

questa storia è bellissima e dice sostanzialmente cio a cui pensavo io in questa notte insonne di mal di denti..non sono nuova...ahime
le donne vogliono decidere cosa essere.se gli va di incazzarsi si incazzano magari pr un motivo piu valido del frigo aperto..,se vogliono essere dolci lo sono ,se vogliono essere seduttive lo sono se no ,no..ecc.questo vogliono le donne oggi cioe fare cosa gli pare o meglio essere come gli pare.gli uomini spesso continuano a cercar di far come gli pare,almeno alcuni vorrebbero ,tipo il mio che al momento ho perso ..,e le donne invece vogliono ,almeno ci provano ,essere come gli pare.non è la stessa cosa.ma è comunque molto importante. cosi come hanno deciso di fare gli studi che volevano e le professioni che volevano (cioe qui magari glielo impedisce la situazione occupazionale ma è un altro discorso ,non certo le loro capacita..) adesso vogliono pure essere come vogliono e comportarsi di conseguenza.e senza dover pensare neppure tanto alle conseguenze delle loro azioni ,ma semplicemente perche gli va. non è facile essere cosi.io per ora ,pur provandoci molto nel mio piccolo ,come conseguenza immediata ho perso il mio uomo..che invece era uno che cercava di fare come gli pareva e senza pensare alle conseguenze.siccome io ho reagito come mi andava di reagire ,è andato via ,sbattendo la porta.ma l scene isteriche a dire il vero ,per ora le ha fatte soprattutto lui.anzi piu io sto calma e piu lui le ripete.chissa che vorra dire..mah.
ps io nella vita ho scelto dis tudiare la fisica. mia sorella ,siamo solo due femmine ,piu concreta e pratica ,ha ripiegato sull ingegnere. ho due nipoti ,una femmina e un maschio.se mia nipote un giorno decidesse di diventar un astronauta e mio nipote un cantante jazz ,ma dico per dire ,io sarei molto contenta..ma anche l incovercio sarebbe bellissimo lo stesso..insomma a loro piacere.situazione politica permettendo.comunqu un bel blog..

Caro Jacopo, concordo con quello che hai scritto, ma ti volevo chiedere diverse cose: se la tua partner ha ricevuto una formazione femminista opporrà alle cose ragionevoli che hai scritto baggianate del tipo (ad esempio)

1) che frasi come "la mamma è mamma ininterrottamente" o "il maschio ha una natura genetica legata ad azioni brevi come ecc ecc" sono un semplice prodotto culturale;

2) giocare ai ruoli impone una gerarchia, e nascosto dietro al dottore e la paziente c'è una gerarchia di dominazione (lo so che sono stronzate, ma me le sento ripetere ogni giorno);

3) tutte le considerazioni di carattere sesso-genere-ruolo sono relative e relativizzabili e non hanno alcun valore, e poiché costituiscono il 90 % del tuo post, lo riducono ad una poltiglia informe di concetti maschilisti.

Lo so, ripeto, che sono considerazioni antievidenti, ma me le sento ripetere ogni qualvolta dico qualcosa di sensato. Inoltre non hai idea del rispetto che ho io per le persone in genere e per le donne in particolare, ma questo sembra che ad una femminista non basti: per loro non esiste nessuna caratterizzazione naturale di ruolo legata alla sessualità.

Come si fa a spiegare ad una femminista quanto il tuo discorso sia semplicemente ragionevole, senza impregnarlo di retoriche relativizzatrici?

 

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Mi chiedo chi siano i veri cannibali...

Vorrei raccontare la mia storia, sono un ragazzo che tra un mese compie 26 anni è sono ancora vergine, alcune volte in vita mia ci ho provato ma sono sempre stato rifiutato, desideravo essere un fedele ragazzo che si facesse in 4 per la sua donna, circa 2 anni fa sono finito in un forte stato depressivo, ripensavo alla separazione dei miei quando avevo 14 anni al mio sentirmi diverso dagli altri ad aver perso per sempre la possibilità di sperimentare il sesso adolescenziale, tutti mi dicono che sono un ragazzo carino, che avrei dovuto solo farmi avanti, ma quanto mi costava farmi avanti senza ricevere nemmeno uno sguardo, nessuna che era attratta da me nessuna che mi voleva accogliere, mi sarei lasciato fare di tutto da una donna che mi piacesse! Uscendo poco, avendo una madre apprensiva.... la conclusione è scontata.

Sono arrivato al punto di odiare la mia sessualità e il fatto che le donne mi piacevano da una parte mentre le consideravo tanto cattive con me e da evitare dal altra, ho persino pensato di castrarmi per porre fine a quello stato!

 

 

Odiavo il fatto che uomini che le trattassero come zerbini avessero tante attenzioni da loro e io no. Purtroppo non sono riuscito a trovare il coraggio di farla finita, così ho dovuto trovare un'alternativa, mi sono messo a leggere manuali di seduzione e di psicologia, il linguaggio del corpo! Risultato la mia rabbia mi ha fatto diventare l'uomo che tanto vogliono, aggressivo, insensibile con loro e da quando lo faccio inizio ad avere le loro attenzioni! Tutti giochi psicologici che odio, che non ti portano ad avere affianco una donna che da accoglienza ma un oggetto, ma le donne purtroppo sono quasi tutte così e io non posso aspettare e sperare di trovarne una migliore, la mia vita mi ha duramente insegnato che le probabilità sono le stesse di vincere la lotteria!

 

Ora sono più interessato a procurare dolore psicologico alle donne che al sesso, ma non sono io a voler essere così, le donne mi ci hanno fatto diventare, quello che sono diventato, il modo in cui ho vissuto, la perdita della mia sensibilità, della mia dolcezza e come sono stato trattato dalle donne per essere sempre stato rispettoso nei loro confronti è una grande vergogna per l'intero genere femminile, il loro modo di scegliere il parthner le porta ad creare uomini come me, freddi dentro calcolatori attori! Ma l'avete voluto voi, lo meritate!

 

xluca468:

si, certo, e dopo ti sei svegliato tutto quanto sudato.

 

http://www.ilterzostato.splinder.com/

Perchè hai ceduto ai ricatti di queste "pseudo donne"??? Io ho 22 anni e mi rivedo molto nella tua storia, anche io sono vergine e penso di non essere mai stata notata per quella che sono, ma per quello che appaio.
Anche io mi sono messa a leggere tutte quelle boiate di manuali sugli uomini....e anche lì rimarcano sempre una certa quantità di aggressivita, egoismo ecc., tutti atteggiamenti che, secondo me, tendono a dividere e non a farsi conoscere dall'altro.
L'unico problema è che non ci sono più, o sono ben nascosti, gli uomini che:
1) hanno gli attributi di cercare una donna adatta, vanno sempre sul risparmio di energia.
2)sono in grado di assumersi la responsabilità di una relazione, la parola impegno questa sconosciuta
3)hanno ben chiaro in testa il valore della fedelta, un qualche progetto di famiglia
Possibili soluzioni?????
A te la risposta
Ciao
Chiara

Caro jacopo, quello ke hai scritto in questo articolo lo trovo stupendo... io ho 20 anni e il mio ragazzo ne ha 8 più di me, con lui cerco sempre di essere dolce e comprensiva, di stargli accanto ma nn è semplice xkè è una storia a distanza, mi piace anke alternare momenti in cui prendo io in mano la situazione o l'iniziativa, anche nei rapporti sessuali. Apparentemente siamo una coppia perfetta e aperta, ma in realtà sono molte le cose ke mi avviliscono con lui. Una di queste è la sua esperienza passata con più prostitute, anke se ormai è qualke anno ke nn ne frequenta da giovane (nonostante fosse un bel ragazzo e le corteggiatrici nn gli mancassero) in quasi tutti i suoi viaggi all'estero ne ha pagata una... X me questa è una cosa quasi impossibile da accettare poichè la vivo come mancanza di moralità, ma volevo comunque il parere di qualche uomo x capire meglio cosa spinge un ragazzo a comprare il corpo di una donna ke non prova assolutamente nulla per lui.

Non so davvero come comportarmi, ho paura di lui, non fisicamente, ma della suà onestà e rispetto nei miei confronti...

Aradia!